VIAGGIO IN OLANDA TRA I PRODUTTORI DI PIANTE DA INTERNO: NOLINA, PASSIONE PER LE ROSE


3a puntata

 

Dal verde ed operoso West Land, all’altrettanto verde e dinamico South Holland. Continua il nostro viaggio alla scoperta delle realtà imprenditoriali che in Olanda producono piante da appartamento. Nella deliziosa località di Woubrugge, che dista una decina di chilometri dalla città di Leiden, visitiamo le serre e la grandiosa produzione di rose di Nolina. Charles Lansdorp (dell’Ufficio Olandese dei Fiori, che ha patrocinato e sostenuto questo insolito “gran tour” floreale) ed io siamo accolti da Leo De Vroomen, responsabile del settore vendite dell’azienda che si trova poco fuori del centro abitato, in una zona di ampi appezzamenti di terreno, orgogliosamente coltivati. E qui, conosciamo da vicino un’altra incredibile realtà dell’Olanda del verde e dei fiori.

La storia di Nolina prende l’avvio nel 1966 quando i fratelli De Lange iniziano una produzione di fiori recisi. Poi, nel  1975, ecco la coltivazione per le prime piante in vaso. Nel 1990 la decisione di specializzarsi nelle rose in vaso, attività che continua – molto fiorente – ai giorni nostri, con una produzione annuale che si aggira attorno ai cinque milioni e mezzo di rose da giardino in vaso, suddivise per tipologia di grandezza e di colore (varietà). Oggi la superficie del terreno lavorato da Nolina è di quasi 150.000 metri quadri, dei quali 50.000 sono occupati dalle grandi serre che accolgono, appunto, ogni anno, milioni di rose.

Sì, qui davvero la rosa ha trovato il suo habitat e le mani sapienti e l’intelligenza di chi ha saputo costruire una impresa tra le più estese ed importanti in Olanda, nella sua categoria produttiva. Ci dice Leo De Vroomen mentre ci accompagna tra le serre di Nolina, dove tutto è automatizzato e gestito da tecnologie sofisticate: “Qui si producono rose durante tutto l’anno. Non c’è un attimo di pausa. In tre distinte locazioni lavoriamo su tre ordini di grandezza di vasi: 10,5 cm, 13 cm e 17 cm. Sei le varietà sulle quali concentriamo la nostra attività. Riguardano i colori rosso, rosa (con due tipi di varietà), giallo, bianca, salmone e arancio. Il lavoro è a ciclo continuo. Ogni settimana trattiamo circa 120 mila esemplari di pianticelle di rose, che vengono seguite passo passo nel loro cammino produttivo, che solitamente è calcolato in tre mesi, da quando nascono, crescono e successivamente  poste in vaso, confezionate, imballate e spedite.”

In tutto questo periodo, gli addetti di Nolina seguono e controllano – all’interno delle grandi serre dove luce, acqua e umidità sono correttamente dosate grazie alla tecnologia -  il percorso di milioni di vasi via via pronti per raggiungere i mercati più diversi. La qualità del processo produttivo è un dei fiori all’occhiello di Nolina, insieme alle ottimali condizioni ottimali di lavoro che rispettano i criteri di un  ambiente di lavoro sano, moderno, a basso impatto ecologico. Le serre sono state costruite ed accessoriate in modo da richiedere un basso consumo energetico. La stessa elettricità è prodotta in proprio e la gestione del calore per il riscaldamento risponde a moderni criteri di risparmio dell’energia. Lo stesso dicasi per l’uso di acqua,   fertilizzanti e fitosanitari.

Insomma, una impresa “verde”, a tutti gli effetti, che è mossa dall’obiettivo di garantire sempre elevati standard di qualità al prodotto, che è esportato in tutta Europa – il 10 per cento della produzione è assorbito dal mercato italiano -  con una particolare crescita della domanda nei Paesi dell’ Est Europa. Dice Leo De Vroomen : “Certo, produciamo rose tutto l’anno, ma il periodo migliore, per la vendita, va dal 1° febbraio al 1° luglio. In questa fascia di mesi il mercato conosce dei veri e propri picchi, che coincidono con ricorrenze tradizionali come San Valentino, Festa della Mamma e 8 Marzo per le quali la domanda si fa molto elevata, anche tra il pubblico più giovane. Ma si sa che la rosa è la …rosa. E’ uno dei fiori più popolari, se non il più famoso. E’ il simbolo di amore, felicità, bellezza, passione e dedizione. E’ sempre bello avere vasi di piante di rose in casa. Non richiedono particolari cure: necessita di una giusta quantità d’acqua, di luce (meglio collocarlo vicino alle finestre) e di una corretta condizione di umidità.”

Nolina in questi ultimi anni ha molto investito in tecnologia, logistica e nei sistemi di coltivazione. Obiettivo immediato e futuro è quello di puntare a sempre più elevati livelli di qualità. Dice ancora Leo De Vroomen: “Il nostro sogno non è tanto quello di diventare i più grandi  produttori, ma di essere i migliori produttori in termini di qualità. Dunque, essere attenti al futuro ed alla domanda della clientela, alla quale prestiamo attenzione ascoltandone le domande ed i desideri”. Una clientela che parte dai giovanissimi, come gli allievi delle scuole che periodicamente vanno in visita alla Nolina, in quel di Woubrugge, dove le rose hanno trovato davvero una grande casa.

Roberto Alborghetti

           

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