GIORNATA DELLA MEMORIA: CEFALONIA, QUELL’OLOCAUSTO ITALIANO A LUNGO DIMENTICATO


Sabato 28 gennaio, nell’ambito delle iniziative per la Giornata della Memoria, il Comune di Ambivere (Bergamo) dedica una serata speciale (ore 20.45, Centro Sociale) ad un proprio concittadino, Battista Alborghetti, superstite del massacro di Cefalonia (1943). Battista è stato recentemente insignito, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della “Medaglia d’Onore” istituita per i cittadini italiani, civili e militari, deportati ed internati nei lager nazisti; Battista venne imprigionato e segregato nel lager di Argostoli (Cefalonia, Grecia).

https://okayscuola.wordpress.com/2013/10/20/massacro-di-cefalonia-dopo-70-anni-un-po-di-giustizia-e-fatta-rileggiamo-alcuni-ricordi-dallinferno-di-quei-giorni/

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ON LINE LA VERSIONE “ENGLISH” DEL CLIP “ILMIBABBO” SUL TEMA DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO


  

Da pochissime ore è on line sul Blog di Roberto Alborghetti su WordPress e sta già registrando un vero e proprio record di visite, da tutto il mondo. E’ la versione internazionale de “ILMIBABBO” – “MYDADDY WOUNDED SO MUCH!” – clip sul tema degli infortuni sul lavoro, dedicato alla X edizione di “Primi in Sicurezza”.

Pensiamo sia un contributo originale –  e particolare – dato ad uno dei fenomeni più drammatici che toccano l’Italia ed anche il mondo.  

Un “grazie” agli scolari di Piancastagnaio (Siena) che in modo spontaneo ed improvvisato hanno dato vita ad un documento per certi aspetti “unico”. Qui sotto i links al clip, che è condiviso anche su Youtube,Twitter, Facebook, LinkedIn e VodPod.

   

Clip ed articolo in inglese su WordPress

http://robertoalborghetti.wordpress.com/2012/01/23/mydaddy-wounded-so-much-kids-watch-us-and-ask-why/

 Versione Italiana – YouTube link

http://youtu.be/6DMWmluQauo

 

 

FENOMENI: QUELLE INDIMENTICABILI SIGLE TV DEI “CAVALIERI DEL RE”…


 

 Di Gianni Soru

 

Sono passati 30 anni da quando il gruppo vocale dei CAVALIERI DEL RE si è formato. I suoi componenti sono Riccardo Zara (cantautore, sa suonare tutti i tipi di strumenti), Clara Serian (sua ex moglie brasiliana, è psicologa), Guiomar Serina (cognata di Riccardo e Sorella di Clara, proprietaria di negozi e di un hotel, è stata il primo tecnico del suono femminile italiano) e Jonathan Zara (nipote di Guio, quindi figlio di Riccardo e Clara, è diventato papà da un mese). Operativi negli anni ’80, tornano negli anni 2000 con 3 nuovi cd e 2 dvd, ed ora esce Opera Omnia, che raccoglie tutti i loro lavori e un cd inedito: Album di famiglia.

Ecco l’intervista realizzata con i Cavalieri del Re.

 

Rispetto agli altri interpreti di sigle, voi siete stati gli unici in grado di poter cantare sigle per generi diversi: storici (‘King Arthur’, ‘Lady Oscar’), fantasy (‘Moby Dick 5’), animali (‘Kimba’, ‘Gamba’), violenti (‘Devil man’, ‘L’Uomo Tigre’), storie (‘Cuore’, ‘Flo Robinson’, ‘Fiorellino’, ‘Coccinella’), robotici (‘Godam’, ‘Calendar men’), magici (Chappy’, ‘Lo specchio magico’), sportivi (‘Superauto mach 5’, ‘Ugo’), comici (‘Yattaman’, ‘Ransie’, ‘Gigi la trottola’)… A cosa era dovuta questa vostra ‘fortuna’?

Forse perché avendo 4 voci a disposizione potevamo adattarle a tutto.

 

Le sigle di oggi non vendono niente, perché?

Perché nessuno sa più scrivere. Poi con la diffusione dei cellulari, I-Pod, mp3, computer… si ascolta musica tutte le ore. Si scarica quella serve, e l’ascoltano come sottofondo giornaliero, per non pensare.

 

Italian Carnaval (1983) risulta essere tra i 5 album italiani più venduti. Secondo voi a cosa è dovuto tutto il successo che ha ottenuto?

E’ un lavoro che ci ha commissionato la Duck Record, il successo è stato dovuto al fatto che alla gente sarebbe piaciuto avere in casa un disco da usare per le feste come il carnevale o i compleanni. Poi c’è stata la pubblicità in TV del disco, uno delle prime apparse in TV. La nostra identità doveva essere coperta dal duo dei Chikano, perché noi avevamo un contratto con la R.C.A.. La Duck Record voleva che cantassimo le canzoni tutte intere, ma veniva fuori una cosa noiosa, io così abbiamo pensato di prendere solo i ritornelli e di mixarli tutti tra di loro. Questa è stata un’idea che nessuno ha mai avuto. Ed ha avuto un successo enorme. Il disco è stato venduto anche all’estero.

 

Ci sta pure “Sanremo dance” o “Sanremo Carnaval” (1984), dove ricantate i più grandi successi del Festival di Sanremo da ‘Nel blu dipinto di blu’, a ‘Quando, quando, quando’ da ‘Non ho l’età’, a ‘Una lacrima sul viso’ da ‘Cuore matto’, a ‘Nessuno mi può giudicare’ da ‘Zingara’ a ‘La prima cosa bella’, da ‘Felicità’ a ‘L’italiano’…

Sempre la Duck Record ci disse di scegliere le canzoni più famose del Festival di Sanremo, qui abbiamo cantato la prima parte della canzone con ritornello. E l’idea di poter riascoltare tutti i successi del Festival in una sola volta è piaciuto a tutti! Questa volta la nostra identità fu coperta dai Tukano.

 

Il vostro album con le canzoni di Natale il “Christmas dance” (1984) è ancora oggi il più venduto. A cosa è dovuto?

Volevamo fare qualcosa di nuovo, e ci venne in mente il Natale, alle canzoni che tutti conoscono ‘Jingle Bells’, ‘Tu scendi dalle stelle’, ‘Buon Natale’, ‘O tacita notte’, ‘Bianco Natale’… e che non tramonteranno mai, ovviamente presentarle in una veste nuova: abbiamo accorciato un po’ i testi delle canzoni, poi gli abbiamo dato un’interpretazione più veloce di quella originale, ed infine le abbiamo legate tra di loro con un motivo cantato che introduce la canzone che segue. E questo ha portato il disco ad un grandissimo successo, il disco la Ricordi lo ha pubblicato per diversi anni.

 

Com’è nata la collaborazione con il corvo Rockfeller? (1985)

La Cinevox voleva farci cantare ‘Corvo il pennuto furbo’ come sigla del programma di Pentathlon assieme al corvo Rockfeller, e alla fine ci hanno fatti incidere assieme a lui un intero album con canzoni nuove come ‘Svegliati Muchaco’, ‘Cara carogna cara’…

 

Parliamo di “Nillamix” (1986), l’album dove cantate assieme a Nilla Pizzi…

Nilla Pizzi lavorava per la Bebas Record, la casa discografica voleva fare un collage delle canzoni di Nilla Pizzi assieme a noi. Così abbiamo fatto i cori ai suoi più grandi successi come ‘Grazie dei fiori’, ‘Vola colomba’, ‘Papaveri e papere’ etc…e nel lato B del disco la Bebas voleva che ci fosse un album normale con canzoni inedite, ‘Ripa Ticinese’, ‘Vacanze all’italana’…

 

C’erano una volta i Beatles” (1986), com’è nato questo album?

Doveva essere l’ultimo lavoro dei cavalieri del Re prima che il gruppo si sciogliesse. Volevamo trovare qualcosa di nuovo che durasse nel tempo, ed abbiamo pensato di scegliere le loro più belle canzoni e di dargli una versione italiana per farli conoscere anche alle nuove generazioni.

 

I ragazzi cresciuti con le vostre canzoni hanno intrapreso tutti delle grandi carriere… dici che la vostra musica può avere in qualche modo influenzato…?

Non sappiamo che cosa dire. Ci ha fatto veramente tanto piacere vedere che anche a distanza di anni tantissima gente si ricorda ancora di noi. Abbiamo fatto il pienone qualche anno fa nei concerti di Lucca e a Venezia. Questo vuol dire che ci vogliono bene, che abbiamo lasciato dei bei ricordi.

 

Su You Tube tanti fan vi dedicano video e pubblicano tutto ciò che fate appena vi muovete… malati o esagerati?

Guarda, siamo sorpresi più di te, oltre che essere sbalorditi.

 

Album di Famiglia” è il vostro cd di inediti contenuto nella vostra Opera Omnia…

Qui cantiamo solo musica leggera italiana, tutti pezzi che abbiamo inciso negli anni ’80. Si possono ascoltare ‘Gente del circo’, ‘Luna Park’, ‘Messaggio d’amore’, ‘Illusao no samba’ (in brasiliano), ‘La fanciulla di Le Fort’, ‘La gallina brasiliana’ etc…

Comunque a questo nostro lavoro è allegato anche un libro per saperne di più.

 

 

QUELLA GIORNATA SPECIALE A CESENATICO


  

Di Chiara De Pasquale

 Il vento mi scompiglia i capelli. Un vento fresco, il vento che soffia a Cesenatico. Un vento che mi ispira orgoglio per aver vinto un concorso di poesia.

<<Non emozionarti>> mi ha detto la prof.ssa il giorno prima della mia partenza … A me non sembra un consiglio, a me sembra un’impresa difficile, molto difficile… La premiazione di “Un Fiore per Voi Nonni” è stata meravigliosa.

Roberto Alborghetti dopo il discorso sulla poesia ha chiamato uno ad uno i vincitori sul palco. Dei colpetti discreti alla porta della stanza che mi avevano “assegnato”

<<De Pasquale … sul palco!>>

Il cuore ha iniziato a battermi così forte che credevo sarebbe rimbalzato fuori dal petto da un momento all’altro.

<< Da quella meravigliosa terra chiamata Puglia … Chiara De Pasquale!>>

Salgo sul palco e mi siedo sul trono del poeta, una sedia costellata di fiori multicolori. Ah,se avessi avuto quei fiori qualche mese prima… avrei trovato subito l’ispirazione.

Dopo i complimenti della lettrice ho ricevuto un mazzo coloratissimo di fiori olandesi e altri piccoli regali.

 Credi sia abbastanza? Tra barche,ancore,sabbia e storie da brividi il tempo passa in fretta si sa … E così aggiungo al mio cuore altri meravigliosi ricordi.

  

 

ILMIBABBO: UN CLIP PER FERMARE LA STRAGE DEI MORTI SUL LAVORO


 

1.170 persone morte. Ed oltre 750.000 infortuni. Sono i dati drammatici del bollettino di guerra di un anno (2011) di incidenti sul lavoro. Sono numeri impressionanti, spesso dimenticati dagli stessi media, che dedicano titoli al fenomeno solo in presenza di tragedie di grande impatto, emotivo o numerico. Eppure, 1.170 morti, solo in Italia, sono tantissimi. Come se fossimo in guerra. Per questo urge alzare la voce e la guardia. Anche con un messaggio. Come fa “ILMIBABBO” questo delicato e appassionato clip, che supporta e sostiene “Primi in Sicurezza”, campagna per la prevenzione degli infortuni sul lavoro che da dieci anni invita le scuole – e dunque i giovani – a confrontarsi con la problematica degli incidenti sul lavoro.

L’iniziativa, promossa da ROSSINI TRADING Spa, ANMIL e dal mensile OKAY!, è unica a livello italiano, europeo e mondiale, almeno per continuità, originalità ed efficacia.

Il clip “ILMIBABBO” è stato ideato e prodotto, di getto ed in modo assolutamento spontaneo, da Roberto Alborghetti, reporter, scrittore e artista visuale, con la partecipazione dei bravissimi alunni della classe seconda della Scuola Primaria Mazzi di Piancastagnaio (Siena).

Caricato su YouTube – anche in una versione speciale sottotitolata in inglese – e condiviso da diversi siti il clip è diventato una sorta di originale spot non solo per Primi in Sicurezza, ma anche per il tema della prevenzione degli infortuni sul lavoro. Di una semplicità disarmante e di una rara efficacia – di linguaggio e di costruzione – il video è stato realizzato al termine di una attività di laboratorio. Gli alunni della classe seconda della Primaria “Mazzi” (nella foto) hanno prodotto disegni sulla sicurezza a scuola ed hanno discusso sul tema degli incidenti sul lavoro che vedono coinvolti mamma e papà.

Il clip – realizzato con la collaborazione dell’ICS di Piancastagnaio, del Comune di Piancastagnaio (con il sindaco Fabrizio Agnorelli) e di Osa Onlus (con il presidente Nicola Cirocco) – è un originale documento su ciò che a scuola si può fare sul tema della prevenzione degli infortuni sul lavoro. E come si legge nel messaggio finale del videoclip, “la prevenzione è l’arma letale per fermare il bollettino di guerra” delle morti e degli infortuni sul lavoro.

Il link per YouTube è: http://youtu.be/6DMWmluQauo

 

 

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