“COLORI DI UN’APOCALISSE”: LA GRANDE MOSTRA SULL’AMIATA CHE VI LASCERA’ SENZA…FATO / VISITE SPECIALI PER LE SCUOLE (DA PRENOTARE)


GUARDA IL CLIP SU YOUTUBE

http://youtu.be/_GMhRvCYANs

Annunci

“LA PIANTA CHE MI PIACE”: NICOLO’ E VALENTINA IN SOGGIORNO-PREMIO AL “VILLAGGIO FAISECH”


Una mattina la mamma, aprendo il computer, ha trovato una bellissima comunicazione: mio fratello Nicolò ed io avevamo vinto il premio al concorso “LA PIANTA CHE MI PIACE” organizzato dal mensile per la scuola “OKAY” con l’Ufficio Olandese dei Fiori. Il premio? Una vacanza-esperienza al bellissimo “Villaggio Faisech” di Gaverina Terme, Bergamo.

Siamo stati felicissimi, abbiamo comprato sacco a pelo, borraccia e pila e abbiamo preparato gli zaini.

Il 22 luglio siamo arrivati a Gaverina dove siamo stati accolti dalle animatrici che subito … ci hanno messo al lavoro : disegni e giochi.

Le camere da letto eranno divise tra maschi e femmine.

Il giorno dopo abbiamo visitato il parco con un esperto che ci ha illustrato le piante che vedevamo. Tutto molto interessante, visto che avevamo partecipato alla “Pianta che mi piace” ed ne avevamo disegnate alcune.

.

Il 3° giorno abbiamo fatto una nuova esperienza: con Simona abbiamo preparato la marmellata di pesche, albicocche e percocche e dei biscotti.

Il 4° giorno per motivi familiari, sia io che il mio fratellino siamo dovuti tornare a casa ma siamo certi che non dimenticheremo questa esperienza.

 Valentina Amore

TACTILE GUGGENHEIM: SCOPRIRE L’ARTE ATTRAVERSO IL TATTO


Il tatto è la capacità di descrivere gli altri come loro stessi si vedono

Abraham Lincoln

Durante il mese di settembre la Collezione Peggy Guggenheim organizza in collaborazione con l’Associazione BarchettaBlu di Venezia, centro di ricerca che progetta e realizza servizi e iniziative per bambini e famiglie, Tactile Guggenheim, un ciclo di quattro laboratori didattici dedicati al senso del tatto. Domenica 9, 16, 23, e sabato 29 e domenica 30 settembre, fine settimana dedicato a Famiglie in Festa, verrà offerta ai bambini la possibilità scoprire una serie di opere della collezione di Peggy attraverso il quinto senso. Dopo una breve introduzione all’alfabeto Braille i partecipanti, guidati dagli educatori, potranno tradurre segni, forme e figure bidimensionali in lavori tattili a tre dimensioni, da poter leggere non più solo con gli occhi ma anche con le mani. Theo van Doesburg, Piet Mondrian, Jean Hélion e Giuseppe Capogrossi sono gli artisti con cui i bambini familiarizzeranno per poi interpretarne le opere in un modo totalmente nuovo e originale. Ogni laboratorio sarà inoltre lo spunto per introdurre l’alfabeto Braille e la lettura aptica di un testo scritto, passando dall’immagine/segno alla parola e viceversa.

Sabato 29 e domenica 30, in occasione Famiglie in Festa, tradizionale momento che il museo veneziano riserva ai bambini e ai loro genitori per festeggiare l’inizio dell’anno scolastico, il laboratorio, che si svolgerà alle 11 e alle 15 entrambi i giorni, sarà ispirato ai rilievi bianchi di Capogrossi, tra i maggiori esponenti dell’arte italiane del secondo dopoguerra a cui è dedicata la mostra Capogrossi. Una retrospettiva, a cura di Luca Massimo Barbero, che aprirà  al pubblico proprio il 29 settembre.

Tutti i laboratori sono gratuiti, per bambini dai 4 ai 10 anni, e si svolgeranno dalle 15 alle 16.30 secondo il calendario a seguire. Sarà sempre necessaria la prenotazione a partire dal venerdì precedente ciascun appuntamento, chiamando i numeri 041.2405401/444, mentre in occasione del doppio appuntamento del 29 e 30 settembre, le prenotazioni saranno aperte da lunedì 23 settembre.

9 settembre, ore 15

Geometrie di stoffa. Leggere apticaMENTE e tattilMENTE un’opera d’arte

Laboratorio ispirato a “Contro composizione XIII” di Theo van Doesburg

Durante l’incontro i partecipanti avranno modo di tradurre forme geometriche colorate bidimensionali in un’opera tattile a tre dimensioni da esplorare e leggere solo con le mani grazie all’impiego di materiali, textures, e superfici diverse. 

16 settembre, ore 15

Up&Down. Leggi il mare con le mani

Laboratorio ispirato a “Oceano  5” di Piet Mondrian

I bambini verranno guidati nella trasformazione di segni bidimensionali in superfici a tre dimensioni, successivamente codificate per rendere il movimento delle onde del mare. Attraverso la decodifica delle forme disegnate e una nuova interpretazione dell’uso dello spazio dell’opera d’arte, concetti quali avanti/indietro, sopra/sotto, destra/sinistra verranno riformulati con materiali dagli spessori diversi che evochino la sensazione dell’alternarsi delle onde dell’oceano.

23 settembre, ore 15

Colori di carta. Leggere apticaMENTE con le mani.

Laboratorio ispirato a “Equilibrio” di Jean Hélion

Forme e superfici verranno reinterpretate e rese riconoscibili mediante il trattamento della superficie di carta colorata attraverso graffi, martellature, stropicciature e manipolazioni. Le campiture di colore assumeranno una valenza tattile e non solo cromatica, riconoscibili e leggibili dagli occhi ma anche dalle mani educate all’esplorazione aptica.

29-30 settembre, ore 11 e 15

Bianco su bianco. Dal foglio…alla forma esplorazioni con le mani

Laboratorio ispirato ai rilievi di Giuseppe Capogrossi

Partendo da un foglio di carta bianco i partecipanti arriveranno a rendere tridimensionali i simboli tipici della produzione artistica di Caporossi. Attraverso la tecnica dello sbalzo del foglio di carta su matrice in cartone, molto affine a una stampa a secco, si otterranno forme e profondità bianco su bianco, leggibili anche con le mani.

RILANCIARE CESENATICO ATTRAVERSO LA SUA STORIA LEGATA AL MARE / INTERVISTA AL SINDACO ROBERTO BUDA


 

Intervista a cura di Roberto Alborghetti

Conto alla rovescia per il gran finale dell’edizione 2011-2012 di “Un Fiore per Voi /Poesie per i Nonni”, promossa da Okay! ed Ufficio Olandese dei Fiori con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cesenatico e dell’Ufficio Turismo. Inserita idealmente quest’anno anche nelle iniziative di “Active Ageing” – la campagna europea per la promozione del dialogo tra le generazioni – l’iniziativa vedrà sul palco del suggestivo Teatro Comunale di Cesenatico (29 settembre, ore 21) i 10 mini poeti che, secondo le valutazioni della giuria, sono risultati meritevoli di figurare nell’Albo d’Oro della XIII edizione. Per tutti i premiati sarà anche un bellissimo modo per scoprire e conoscere Cesenatico, città che dalla primavera 2011 è guidata dal dottor Roberto Buda, sindaco che viene dal mondo della scuola, avendo insegnato matematica e fisica al Liceo scientifico “Da Vinci” di Cesenatico.

Abbiamo dunque intervistato il sindaco di Cesenatico, che ci parla della sua nuova esperienza di primo cittadino e dei  progetti legati allo sviluppo ed alla promozione della bella ed accogliente città romagnola.  

 

Signor Sindaco, è alla guida di Cesenatico da poco più di un anno. Come ha vissuto questa fase iniziale  del suo impegno amministrativo?

Il primo anno è stato entusiasmante. Nelle prime fasi ho avuto bisogno di orientarmi e di capire come mettere in piedi una squadra di collaboratori competente ed adeguata. Dopo aver costituto la Giunta ed individuato i dirigenti dei vari settori mi sono sentito più “tutelato” ed ho iniziato a lavorare con grande passione.

L’aspetto che mi ha più colpito di questa esperienza è stato il rapporto che sono andato costruendo con i miei concittadini, con la gente. Qui non siamo a Roma o in Regione, dove il rapporto con gli amministratori è vissuto come lontano e distante. Quando esci per la strada, la gente è pronta a fermarti, a confidarti i propri problemi e le proprie necessità. Dunque, in questo mio primo anno di sindaco, ho cercato questo contatto con i cittadini, avvicinandone le aspettative e le necessità. E’, quello del sindaco, un ruolo che richiede tutto se stesso, oltre che una  presenza continua e totale. Devo dire che anche la mia famiglia è entrata nell’ottica di essere “la famiglia del sindaco”: mia moglie Maeba e i miei due figli, Davide e Francesco, mi hanno sostenuto in questa fatica, condividendo come me questo percorso. 

Certo, l’impatto c’è stato, tenendo anche conto del fatto che la nostra non era una prosecuzione dell’amministrazione precedente, ma un cambio radicale di compagine, un avvicendamento storico che ci vedeva chiamati ad affrontare un’esperienza ed una fase davvero senza precedenti. Si, sono stati mesi faticosi. Ora la macchina amministrativa è ben rodata e sta già lavorando a pieno regime.

Gioca sicuramente a suo favore anche il fatto di conoscere molto bene Cesenatico. In quale zona è nato e vissuto?

Sono nato il 6 maggio 1973 nel quartiere di Ponente, una delle aree storiche della città. Ponente è il quartiere più legato alla tradizione della pesca, quello considerato storicamente più ai margini. Ma in tutti noi vi è sempre stato un grande orgoglio, oltre che un senso di appartenenza che si riversava anche in quelle fenomenali partite a calcio in cui noi ragazzi dei diversi quartieri trasferivamo anche una sorta di rivalità territoriale… Mi piace sottolineare questa mia origine. E Ponente è sicuramente una zona che merita di essere sviluppata e rilanciata.

Ponente di Cesenatico vuol dire anche la grande realtà delle colonie estive marine – ora in parte dismesse – dove migliaia di ragazzi italiani hanno vissuto e continuano a vivere le proprie vacanze, oltre che il primo incontro con la realtà del mare…

Sì, e proprio il tema della riqualificazione della grande area delle ex colonie marine mi ha già preso tempo ed energie. C’è infatti in cantiere un progetto legato allo sviluppo ed alla valorizzazione di questa parte della città, dove erano stati costruiti grandi complessi architettonici, tra i più numerosi ed estesi di tutta la costa romagnola. Ora, queste vecchie e fatiscenti strutture possono rappresentare una grande opportunità per investire sul territorio. Una tendenza peraltro già in atto grazie anche all’attenzione da parte di  alcuni imprenditori, anche del Nord Italia, che hanno deciso di investire e riqualificare l’area. Ora si tratta davvero di inserire queste azioni in un progetto più ampio e articolato destinato a dare grande vitalità e sviluppo a Ponente, dove peraltro esistono già realtà interessanti come Atlantica, come Eurocamp e dove è in funzione anche un palazzetto dello sport.

 

Dunque “Ponente” come immagine, non solo simbolica, per dare nuovo impulso all’intera città di Cesenatico ed alla sua vocazione turistica?

Sicuramente. L’area di Ponente si presta in modo eccellente per creare una sorta di “città nuova” nella quale vivere un’esperienza di turismo vicino alle caratteristiche della famiglia, legato all’ambiente, alla cura ed al  benessere. Un’area aperta tutto l’anno, nella quale c’è turismo anche nei periodi autunnali ed invernali. Ho già  conosciuto ed approfondito, a questo proposito, progetti ed esperienze a livello internazionale le quali, pur essendo dislocate in luoghi non soleggiati o di mare, ospitano visitatori tutto l’anno, offrendo servizi e strutture dodici mesi su dodici. Ecco, mi piacerebbe portare queste realtà a Cesenatico. Per la nostra riviera sarebbe una novità. Con un valore aggiunto: il mare d’inverno è una delle più belle attrattive naturali. E se corredato ed integrato da un’offerta turistica orientata al relax, al benessere e ad opportunità culturali e del tempo libero, può davvero fare la differenza. Insomma, una bomba che farebbe fragore…

Accanto a questo “sogno”, ve ne sono altri nei suoi pensieri di sindaco?

Sì, e sono legati ad un doppio desiderio di Tonino Guerra, recentemente scomparso. Il primo – la “Cattedrale delle foglie”, recentemente inaugurata ai Giardini del Mare – è stato già tradotto nella realtà. Si tratta di un originale ed artistico tributo alla natura espresso con 7 grandi foglie che si articolano a forma di cattedrale: una scultura suggerita a Tonino Guerra dalla moglie, originaria dell’Armenia, dove nei muri delle chiese venivano incise delle croci, veri e propri ex-voto con i quali la povera gente esprimeva la propria gratitudine per le  “grazie” ricevute. L’altro sogno, sempre suggerito da Tonino Guerra, è collegato alla realizzazione della “Torre di Leonardo Da Vinci”, in omaggio al grande Genio italiano che giunse a Cesenatico il 6 settembre 1502, chiamato da Cesare Borgia per progettare -dopo un periodo buio di guerra- quello che è l’attuale Porto Canale, il “cuore” della nostra città.

Ebbene, Leonardo salì sulla torre che si elevava alle porte di Cesenatico e stese quel famoso progetto – che fa parte del celebre Codice L, conservato al Louvre di Parigi – che diede nuova vita al Porto Canale, grande opera di ingegneria. Come consigliato da Tonino Guerra, la ricostruzione di una moderna torre dedicata a Leonardo – da erigere nel parco archeologico vicino ai resti dell’antico monumento, distrutto durante la guerra – sarebbe un modo per valorizzare Leonardo e la sua storica presenza a Cesenatico. Vedrei bene un concorso di idee sull’argomento per poi scegliere il progetto migliore, quello che riassume anche la nostra idea di ampliare la stessa sezione a terra del Museo della Marineria, dilatandola fino alla zona del parco archeologico, includendo cosi anche la nuova e moderna torre dedicata a Leonardo. Sarebbe un modo significativo per sottolineare anche la nostra cultura marinara e per rilanciare sempre più lo stesso Museo della Marineria, ormai diventato, un punto di riferimento nazionale per quanto concerne lo studio e la storia delle attività e realtà collegate al mare.

E qui penso si innesti anche il discorso sulla promozione del turismo scolastico, che vede anche il mensile Okay! stabilmente proporre alla scuola italiana iniziative ed attività…

Vengo dal mondo della scuola – ho insegnato fino allo scorso anno presso il Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Cesenatico – e conosco quanto siano fondamentali oggi i temi dell’educazione e della formazione delle nuove generazioni. Ringrazio innanzitutto per l’attenzione che il vostro mensile dà a tutte queste iniziative per la promozione del turismo scolastico. Effettivamente qui a Cesenatico si possono trascorrere interessanti giornate a contatto con realtà che parlano di mare, storia, scienza, ambiente, letteratura. Ad esempio, a Cesenatico c’è il Museo della Marineria – nelle sue sezioni a terra e a mare – con la storia della marineria dell’Adriatico vissuta attraverso un percorso suggestivo. C’è la casa-museo del poeta Marino Moretti, c’è il centro storico, con la piazzetta delle Conserve, che offre spunti per capire la vita del borgo marinaro, anche attraverso gli aspetti dell’alimentazione e della conservazione dei cibi. A Cesenatico c’è il Centro di Biologia Marina, una realtà regionale che si occupa della vita del mare, monitorando l’andamento biologico dell’Adriatico. Si possono vivere bellissime esperienze di  pesca turismo – insieme ai nostri pescatori – e conoscere la  pesca e la filiera della pesca, ossia come il pesce determini una economia che va dalla raccolta alla sua trasformazione e distribuzione. C’è poi il percorso storico, religioso ed artistico, con la visita alla chiesa parrocchiale di San Giacomo, sul Porto Canale, che custodisce dipinti del  Cagnacci, discepolo del Caravaggio. E senza dimenticare che Cesenatico è inserito in un contesto di eccezionale valore storico e turistico: basti pensare alla vicina Ravenna, all’entroterra, alle rete dei castelli e musei ed ai numerosi parchi tematici che i ragazzi ben conoscono. Insomma, qui davvero si può fare turismo scolastico e scoprire quanto il mare abbia da raccontare.

Signor Sindaco, il prossimo 29 settembre si rinnoverà l’evento di “Un Fiore per Voi, Poesie per i Nonni”, che da anni trasforma Cesenatico in una sorta di “capitale” della poesia giovanile. A lei la parola per un saluto ai mini poeti che saranno sul palco del Teatro Comunale… 

Cesenatico non è solo una città di mare e turismo, ma è anche una città che vive un  forte legame con la poesia. Qui è nato un grande poeta, Marino Moretti, la cui dimora sul Porto Canale è ora un museo vivente della storia della poesia italiana. Uno dei nostri obiettivi è di rendere Casa Moretti un luogo sempre vivo, collegandola a tutta quella voglia di raccontare espressa dalle iniziative del nostro territorio. La poesia è uno di quegli strumenti letterari che permette nel modo più intimo di esprimere se stessi, le proprie emozioni, le proprie esperienze e passioni. L’iniziativa “Un Fiore per Voi”, diventata per Cesenatico un appuntamento tradizionale, va nella direzione della valorizzazione della poesia e del tessuto culturale di Cesenatico. Rivolgo dunque il mio caloroso saluto a tutte le scuole che anche quest’anno hanno partecipato all’iniziativa. Un “benvenuto” particolare va poi ai ragazzi premiati, che saranno ospiti di Cesenatico. Ad essi va il mio auspicio di conservare sempre questo interesse per la poesia, in modo da saper raccontare la propria vita, in tutti i suoi aspetti, nella maniera più bella e genuina possibile.