GLI ALUNNI DI PIANCASTAGNAIO (SIENA): CRITICI D’ARTE PER UN GIORNO IN VISITA ALLA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA


Alunni artisti ( e critici d’arte) per un giorno. E’ successo sul Monte Amiata, in occasione della mostra “Colori di un’Apocalisse” in corso (fino al 15 gennaio) presso la bellissima Rocca Aldobrandesca, nel comune di Piancastagnaio (Siena), e nell’ambito dei laboratori della XIV edizione di “Penne e Video Sconosciuti” promossa da Osa Onlus. Gli allievi della classe terza della Scuola Primaria “Mazzi”, guidati dalle docenti Maria Rita e Maria Elena, hanno partecipato ad un’esperienza creativa nell’indagare ed esplorare le opere di Roberto Alborghetti, esposte appunto nell’antico castello. E si sono così uniti agli altri mille e più studenti che, provenienti da varie parti d’Italia, hanno già visitato la mostra sulla “decomposizione dei manifesti pubblicitari” e sui “segni metropolitani”.

Armati di blocconote, matite e pastelli, gli alunni hanno prima incontrato Alborghetti per un incontro introduttivo e poi si sono addentrati tra le sale espositive, sempre accompagnati dall’autore delle “lacer/azioni”, così si chiamano le opere esposte. Il linguaggio artistico di Alborghetti – immagini prese dalla realtà dei manifesti pubblicitari lacerati e decomposti sui muri della città – ha colpito ed affascinato anche gli allievi , che in classe hanno poi proseguito l’eperienza lavorando  sui colori e sulle forme delle opere viste alla mostra.

Ogni alunno ha reinterpretato una immagine (vedi la fotogalleria) scrivendo le emozioni e le impressioni provate nell’ammirarla. Ne è uscito uno straordinario documento, non solo didattico e pedagogico, su come gli occhi e la mente percepiscono e “vedono” le composizioni artistiche. Ed è stato possibile compilare anche una classifica sulle immagini che hanno colpito di più l’immaginario dei bambini della Primaria Mazzi. Al primo posto, c’è la litografia introdotta da un haiku: “Notte scura/ Fiocchi di neve e gelo/prima di un giorno nuovo”. Gli alunni sono stati molto colpiti dal contrasto di colori e dalla “lama di luce rossa” che, secondo le impressioni raccolte, sembra “un occhio di drago”. C’è anche chi ha scritto : “Mi piace, ma mi fa paura”. E ancora: “E’ un quadro molto bello, mi ricorda la prima volta in cui sono nato…” Bravissimi ed irresistibili.

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