IL SEGNO DINAMICO”: MOSTRA DI IACOMUCCI A BAGNI DI LUCCA


“ Attimo fuggente di Carlo Iacomucci

Mostra Personale di Carlo Iacomucci  a Vico Pancellorum, Bagni di Lucca. Titolo esposizione: “Il segno dinamico”. Luogo:  Antica Chiesa del SS.Crocefisso in Vico Pancellorum- Bagni di Lucca (Lu) nell’ambito della mostra  d’arte contemporanea” Vico Pancellorum paese d’arte. Crocevia d’Artisti”. Durata esposizione: dal 27 luglio al 4 agosto 2013. Orario:  10 -12 e 15 19 tutti i  giorni. Curatore dell’esposizione il critico d’arte Dott.ssa Silvia Bottaro in collaborazione con  l’Associazione “Il Risveglio” assieme al Comune di Bagni di Lucca ed all’Associazione culturale “R. Aiolfi” di Savona.

Carlo Iacomucci di Macerata, maestro dell’incisone, pittore e già docente di discipline pittoriche. E’ di origine urbinate e tale retroterra culturale è sempre ben presente nel suo colto ed articolato bagaglio iconografico, innestato nelle Marche sua terra di adozione e di lavoro.   Non si contano più le tante mostre importanti a cui partecipa, fra le molte si rammenta la recente presenza nel 2012 alla VII biennale dell’incisione contemporanea “Città di Campobasso”, e l’invito nel 2011 alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia-Padiglione Italia per Regioni,  a cura di Vittorio Sgarbi, per le Marche sede espositiva ad Urbino Orto dell’Abbondanza. Le sue opere sono lievi e, nel contempo, penetranti come i versi di una poesia. La sua cifra originale (dagli aquiloni, ai cappelli di varie fogge) va oltre il mero dato storico e quotidiano per parlarci di un mondo, forse, ideale dove la Natura con la bellezza dialoga con l’uomo e cerca di insegnargli la qualità della vita nel rispetto del paesaggio, sia quello naturale sia quello culturale dove si vive e si opera.  Il suo segno è sempre dinamico, elegante, in evoluzione ed  innestato in una composizione euritmica, basata sull’equilibrio musicale delle forme e dei colori.  Carlo Iacomucci nasce a Urbino nel 1949, vive e opera a Macerata –  www.carloiacomucci.it

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FENOMENI / E NACQUE ANCHE “IL CORRIERINO DI CALIMERO”… IN VIAGGIO NELLA STORIA DELLE RIVISTE PER I GIOVANISSIMI


EDIGAMMA

 

 

 

Di GIANNI SORU

L’Edizioni Edigamma nasce nel 1994, pubblicando tante cose molto belle, curiose ed interessanti.

Comincia con il lanciare sul mercato “Il Corrierino di Barbara”, questa bella fanciulla riccia e bionda, con gli occhi azzurri (che ricorda molto la bambola della Barbie o il fumetto di Tanya degli anni ’80). Il Personaggio di Barbara riscuote un buon successo, i suoi fumetti piacciono e avrà anche una serie di merchand come gli adesivi, i poster, segnalibri, giornalini con i giocih e l’Edigamma gli dedicherà anche un album di figurine. Affiancato al successo del fumetto di Barbara, ci saranno altri fumetti famosi di serie tv come ‘La pantera rosa’, ‘I Puffi’, ‘Calimero’, ‘Gardield’, ‘Sailor Moon’… la rivista andrà avanti fino al 2001.

Edigamma pubblicherà anche un nuovo giornalino “Il Corrierino di Calimero”, dedicato solo al celebre pulcino nero. Poi apriranno un nuovo giornalino chiamato “Principesse”, dove verranno pubblicati i fumetti di ‘Cenerentola’, ‘Cappuccetto Rosso’, ‘Pocahontas’… in una grafica tutta nuova.

Sempre con una loro grafica personalizzata, pubblicheranno anche gli album di figurine di celebri fiabe come “Biancaneve”, “Pinocchio” o “La Sirenetta” con uno stile tutto nuovo; ovviamente faranno uscire anche l’album “Le più belle favole” con le figurine di ‘Cenerentola’, ‘Aladino’, ‘Il libro della giungla’, ‘Cappuccetto rosso’ etc…, in una veste tutta nuova.

Ovviamente non potevano mancare gli album di figurine dedicati ai celebri e già conosciuti personaggi dei cartoni animati della TV, hanno fatto quelli dei “Flinstones- Gli Antenati”, delle “Tartarughe ninja” ed uno di “Calimero”; di grandissimo successo sono stati anche gli album dei “I Coccolotti” e “I Cuoriciosi”, nuovi personaggi che hanno lanciato sul mercato.

Molto belli anche gli album dedicati agli animali come  “Animali”, “Animali nei 5 Continenti”, “Animali di Terra, Acqua e Aria”, “I cani”, “I Cuccioli”, “I Felini” ed “Il tempo dei dinosauri” (dedicato ai mostri della preistoria).

Particolari invece sono stati gli album dedicati a “I mezzi di trasporto”, “Auto e moto”, “Aerei da guerra”, “Carte Telefoniche”, “Fotocollezione Wrestling” (dedicato ai campioni di questo sport), “Il Guinness dei Primati 1999”, “Italia” (dedicato alla nostra Penisola)…

Interessanti invece gli album di “I personaggi famosi della storia” (dedicato ai celebri personaggi che hanno lasciato un’impronta importante per l’umanità), “Le meraviglie del mondo” (dedicato a tutti i monumenti storici) e “Le capitali del mondo” (dedicato alle città più importanti del mondo).

E non poteva mancare un bellissimo album di figurine dedicato al “Natale”.

 

 

GIANNI SORU

 

 

PEDALANDO NEL PASSATO: AL MUSEO GALILEO, FIRENZE RIVIVE L’ATMOSFERA DEL PRIMO ‘900


 

 

Dopo il grande successo della prima serata, martedì 23 luglio  a partire dalle ore 20,00 fino alle ore 24,00,  il Museo Galileo ripropone  la visita della collezione permanente  e  della mostra  Pedalando nel passato: storie di uomini e di mestieri, dove eleganti dame e gentiluomini, passeggiando tra le biciclette d’epoca, faranno rivivere l’atmosfera dei primi del ‘900. 

Durante la serata  una guida abbigliata con un vestito d’epoca, aiuterà il pubblico ad immergersi nello spirito e nella realtà degli inizi del secolo scorso, svelando i segreti delle cosiddette “biciclette dei mestieri”: botteghe ambulanti d’un tempo, come quella dell’arrotino, del fotografo, del pittore e del pompiere.

Alla fine della visita, da un curioso carretto d’epoca, verranno offerti gratuitamente ai visitatori rinfrescanti assaggi di gelato e sorbetto. La degustazione di gelati e sorbetti è offerta generosamente dalla gelateria artigianale Carabè di Firenze di Antonio Lisciandro. Per queste serate di apertura straordinaria il prezzo del biglietto del Museo Galileo non subirà incrementi. La serata è stata promossa dalla Direzione del Museo Galileo, dal Gruppo Ati Giunti  ed organizzata con la collaborazione di Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group.

Info e prenotazioni:

 

Prenotazione consigliata e gratuita tel. 055 265311

 

Biglietti:

 

9,00 intero

 

5,50 ridotto

 

Siti internet della mostra:

http://mostre.museogalileo.it/biciclette

http://mostre.museogalileo.it/biciclette

 

PIERO MARCHESINI, SCULTORE DEL LEGNO: QUANDO LA CREATIVITA’ FA MAGIE… IMMAGINI DI UNA MOSTRA A LENNO (CO)


Nelle scorse settimane ho avuto il piacere di visitare una mostra allestita presso il Battistero medioevale di Lenno, sul Lago di Como. Esponeva un distinto signore, Piero Marchesini, che scolpisce il legno realizzando opere davvero incantevoli. Vive a Lipomo (Como) e la scultura è la sua passione. Ha già avuto la possibilità di mostrare le sue creazioni in giro per il mondo e la gente ne è rimasta molto colpita.

Marchesini predilige soggetti che richiamano la mitologia, la natura, personaggi di fiabe e leggende e scene bibliche. Lavora il legno – dalla noce nazionale al tiglio, passando per frassino, carpino, bosso, acero, olivo e così via – con grande maestrìa ed abilità e riesce a trarre opere di singolare suggestione e fascino. Più che le parole, contano le immagini, relative appunto alla mostra di Lenno.

La sua prossima esposizione si terrà sempre sul Lago di Como, a Menaggio, dal 30 luglio al 5 agosto prossimo, presso la Galleria d’arte della Pro Loco, sulla piazza cenrale che dà sul lago. Un’altra opportunità per vedere le sue particolari e curatissime sculture in legno.

Foto: Roberto Alborghetti    

IN PIENO SVOLGIMENTO LE “SETTIMANE VERDI” DEL VILLAGGIO “FAISECH” DOVE ANDRANNO ANCHE 2 VINCITORI DE “LA PIANTA CHE MI PIACE”


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Vista l’interessante esperienza della scorsa edizione anche quest’anno l’Associazione Culturale “Tri pass” ha partecipato a LA PIANTA CHE MI PIACE offrendo a due vincitori la possibilità di trascorrere una settimana a contatto con la natura e condividere, con altri coetanei, esperienze davvero indimenticabili. Tra pochi giorni conosceremo il nome dei due bravi mini artisti.

Intanto, a giugno, sono partite le iniziative “SETTIMANE VERDI” e “NATURAL CAMP”. rivolte ai bambini della scuola primaria (dai 6 agli 11 anni) presso la struttura ricettiva denominata “Villaggio Faisech” situata nel Comune di Gaverina Terme, a pochi chilometri da Bergamo, nel verde lussureggiante della Val Cavallina: un’area completamente recintata nella quale i ragazzi possono svolgere tutte le attività nella massima sicurezza.

I giovani ospiti (massimo 16 ragazzi) trascorrono una settimana nella tranquillità e semplicità che la natura offre tutti i giorni, esperienze nuove e divertenti ma anche istruttive: conoscere da vicino il mondo degli animali, fare dello sport, stupirsi di fronte ai meravigliosi paesaggi della Val Cavallina durante le escursioni guidate e divertirsi imparando e migliorando il loro inglese con insegnanti madrelingua.

Un’ occasione per vivere una vacanza alternativa, a pochi passi dalla città, in cui è possibile accostarsi agli aspetti più interessanti della natura e delle più tradizionali attività della vita rurale, un’esperienza in grado di far crescere i nostri ragazzi in uno spirito di condivisione e collaborazione. Il tema di quest’anno pone l’attenzione sulla CREATIVITÀ per valorizzare il territorio, un impegno che l’Associazione condivide, soprattutto con i più giovani, durante le esperienze estive nel fantastico mondo del Faisech. Crescere rispettando l’ambiente che ci circonda, l’ambiente che viviamo ogni giorno. Adottare semplici e fondamentali comportamenti positivi e abitudini dello stile di vita! Il tema di quest’anno vuole essere un invito ad una consapevolezza comportamentale che, fin dalla più tenera età, produce buoni effetti anche nelle cose di tutti i giorni.

Se vuoi saperne di più visita

il sito dell’Associazione Tri pass

www.tripass.it

o chiama il 339 5039427.

PUBBLICATO IL CATALOGO DELLA “COLLEZIONE PERMANENTE DI ARTE CONTEMPORANEA” APERTA A MERCATELLO S/M, NELLE MARCHE


E’ stato pubblicato il bellissimo catalogo della nuova Collezione Permanente di Arte Contemporanea, aperta a fine aprile negli incantevoli sotterranei di Palazzo Gasparini (XVII secolo) a Mercatello sul Metauro, deliziosa cittadina medievale e rinascimentale nelle Marche ( Pesaro Urbino). Il catalogo della “Permanente” è stato pubblicato con il contributo e il patrocinio della Banca dell’Adriatico. Il libro presenta tutte le 158 opere esposte nelle sale, con le  biografie dedicate a tutti gli artisti. 

Bonita Cleri e Silvia Cuppini – storici dell’arte presso l’Università di Urbino – hanno curato i testi critici sulle opere d’arte esposte. “La nuova Collezione Permanente di Arte Contemporanea – scrive la prof.ssa Cuppini nella presentazione – è una iniziativa importante che mira ad estendere il ruolo di Mercatello come luogo di arte e sensibilità contemporanea.” L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla passione e alla tenacia dell’artista e scultore Pasquale Martini, che ha curato la raccolta.

Il catalogo presenta anche il lavoro di Roberto Alborghetti dal titolo “C’è del caos, ma con un punto focale” (tela, 63 x 43), un’immagine realistica e non manipolata, che egli ha “catturato” a Milano nel dicembre 2010 per il suo progetto “Lacer/azioni” relativo alla decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei “segni” metropolitani.

“GUSTAMBIVERE”: SERATA-EVENTO CON DEGUSTAZIONI DEI LOCALI STORICI, MUSICA D’IRLANDA E LE “LACER/AZIONI”


 GUSTAMBIVERE 2013

Serata-evento, con eccellenze gastronomiche, buona musica ed anche uno speciale assaggio di “Lacer/azioni”. Accadrà ad Ambivere (Bergamo), con l’iniziativa “GustAmbivere”, domenica 14 luglio, con inizio alle ore 18,30, presso l’antica piazzetta Gasparini, nel cuore storico di Ambivere, località in provincia di Bergamo, già documentata in atti notarili risalenti all’anno 923.

In un ambiente suggestivo, tra le antiche mura, i tre Locali Storici di Ambivere, tra i più antichi della provincia, appronteranno degli speciali menù. L’iniziativa – promossa per il secondo anno consecutivo dal Comune di Ambivere in collaborazione con il Distretto del Commercio Ville e Torri dell’Isola e dall’associazione “Il Ponte di stelle” – vedrà ai fornelli gli chefs ed i barmen dei tre Locali Storici, ossia: Antica Osteria dei Camelì (fondata nel 1856), Trattoria Visconti (fondata nel 1932) e Caffè del Fiola (fondato nel 1887). Tre locali segnalati nelle varie guide di settore e riconosciuti con delibera regionale, un vanto per una piccola comunità.   

La serata vedrà anche una sorta di “assaggio” artistico con la mostra di “Lacer/azioni”, i “visuals”di Roberto Alborghetti  sui “segni” dei manifesti pubblicitari strappati e decomposti, già al centro di esposizioni a livello nazionale ed internazionale. Inoltre, musica, colori e profumi della terra d’Irlanda con la presenza del gruppo “Fuich Irish Music”. L’evento darà modo anche di apprezzare i vini del territorio di Sant’Egidio-Azienda Agricola di Fontanella di Sotto il Monte. La serata ha uno scopo di solidarietà a sostegno dei progetti di cooperazione per la missione di padre Pierino Limonta, originario di Ambivere, da decenni in servizio nel Madagascar (Africa).   

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SCARICA IL FLYER ED IL POSTER DELL’EVENTO:

GUSTAMBIVERE 2013 Flyer

GUSTAMBIVERE 2013 Poster

“LA PORTA DEL CIELO”: MA CHE BELLA SIENA VISTA DALL’ALTO! E FINO AL 18 AGOSTO C’E’ IL CARAVAGGIO…


siena  dalla porta siena dall' alto

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di CARMELINA ROTUNDO

Foto di Luca Peccantini

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La salita  in alto sul duomo di Siena  ci porta  nel cielo, nel vento a rimirare la bellezza dell’ architettura degli interni a  respirare l’ incanto di un paesaggio  di tetti  di architetture sorprendenti,  nel vento in alto…    son ali di angeli  questi che quasi tocco .. parte di una materialità, di una spritualità che è vita; insieme piccole gocce eppur parte di una immensità sotto questo cielo !   Dal 6 aprile, è possibile ammirare il ‘cielo’ del Duomo, una serie di locali mai aperti al pubblico, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, se si eccettuano le maestranze dirette dai grandi architetti che si  sono avvicendati nei secoli, di cui recano testimonianza progetti e schizzi effigiati talvolta direttamente sui muri.

La “porta del  cielo” si è aperta  ai visitatori come salissero attraverso la  scala apparsa in sogno a Giacobbe, la cui cima raggiungeva il cielo e gli angeli di Dio salivano e scendevano (Genesi 28,10-22). Nel sogno Dio promette a Giacobbe la terra sulla quale egli stava dormendo e un’immensa discendenza. Al suo risveglio Giacobbe esclama «Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo», verso utilizzato dalla liturgia nella messa della dedicazione delle cattedrali. Ma ‘porta del cielo’, secondo le litanie lauretane, è anche la Vergine, definizione che meglio esprime la potenza e la bontà di Maria, la quale come Madre di Cristo e dell’umanità, concorre alla nostra salvezza eterna in Cielo ove lei è ‘Regina assunta’.

Il percorso “dall’alto” permette  di comprendere meglio la dedicazione del Duomo di Siena all’Assunzione della Madonna e il forte legame che i  senesi hanno da secoli con la loro ‘patrona’: Sena vetus civitas Virginis e di abbracciare con lo sguardo la città scoprendone scorci  diversi in nuove prospettive L’iniziativa, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera – Civita Group. Opera Civita Group gestisce il servizio prenotazioni, informazioni e visite guidate per il Complesso del Duomo di Siena e, in occasione delle aperture straordinarie Porta del cielo, propone pacchetti culturali che arricchiscono l’offerta turistica della città.

Per maggiori informazioni visitare il sito:

http://www.operaduomo.siena.it

6 aprile – 27 ottobre 2013

Biglietti (solo su prenotazione)  Intero €25.00 Gruppo €400.00 (max 17 pax)

Informazioni e Prenotazioni T. +390577286300  (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17)

Email: opasiena@operalaboratori.com

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LO SPLENDORE DEL CARAVAGGIO

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IMMAGINE GENTILMENTE FORNITA DA OPERA DUOMO – SIENA per USO DI INFORMAZIONE – Diritti Riservati

CARAVAGGIO Ai cittadini del mondo  è offerta infatti la possibilità di salire alla PORTA DEL CIELO  e di vedere del CARAVAGGIO uno dei suoi capolavori.

Un paesaggio verde di dolci declivi dove piante di olivi arricchiscono la sceneggiatura, casali isolati:  nell’ intreccio dei rami si stan risvegliando le gemme e fiori a grappoli soffici insieme a foglie ; qua e là cipressi alcuni giovani, altri antichi; le  vigne spoglie delimitano spazi geometrici, per poi lasciar posto  a quasi un bosco; il  giallo che risplende, mi piace questo gioco di intrecci di rami, ancora  cipressi a corona, altri isolati in primo piano , di fianco scorci di chiese.. come si arrampicano i filari di viti ed ancora a manciate risplendono gialli di piccoli fiori: ora il paesaggio è punteggiato di edifici- fabbriche, ora affollato di case, campanili… spicca la grande  costruzione di vetro del MONTEPASCHI DI SIENA.

E ‘bellissimo questo lasciarsi andare nel pesaggio di un viaggio Firenze-Siena uniti verso la meta: il CARAVAGGIO, il pittore del pennello di luce,  quell’ artista che mi era rimasto negli occhi- nel cuore, quando, entrata nella basilica Santa Maria del Popolo a Roma, indimenticabile mi apparve la conversione di San Paolo: un attimo di luce nel tempo e nello spazio, la conversione l’ aveva colta cosi’ Caravaggio; risalgo  su, su  per la porta del Cielo dove  lo sguardo tutta l’ abbraccia la piccola Siena dal nord, al sud, a est ed a ovest e  quelle tegole come si lasciano accarezzare dal sole, che ogni raggio oggi ha fatto lucente, la torre del Mangia unica  cosi’ vicina al cielo,  oggi celeste- azzurro, lo sguardo “vola” ancora lieve sui  tetti di Siena – il convento di San Domenico, le Apuane…  non so stare ferma  e  mi muovo  su quelle terrazze e dentro i sottotetti dove si conservano  macchine antiche, arnesi  che,  usati da mani di scalpellini sapienti, han saputo trarre miracoli dalla materia;  lo sguardo ritorna all’interno del DUOMO: son luce  e colore le vetrate; son elaganza gli archi, le colonne i marmi, le statue  che ora mi fronteggiano,  davanti alla stessa altezza e  dall’ alto dei tetti con nello sguardo e nel cuore quel volo di tetti  nel cielo  scendiamo nella caverna del cuore del duomo di Siena  nella cripta, dove nel silenzio e nel raccoglimento mi appare  di lui, del Caravaggio:   il SAN GIOVANNI BATTISTA,  il  pennello di luce  che ancora una volta scolpisce la forma:  idea- immaginazione- creazione di una opera d’ arte che lanciata nel tempo si è arricchita di sguardi  dei cittadini del mondo che l’ han ammirata, scoprendone  sempre qualcosa di nuovo e di antico , di forte e  di dolce  e quella luce che accarezzava i tetti di Siena, Caravaggio l’ avea imprigionata e “scolpita” nel suo SAN GIOVANNI BATTISTA

di Carmelina Rotundo