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LA PIANTA CHE MI PIACE 2013: LUNEDI LE SCUOLE PREMIATE. INTANTO LA FOTOGALLERIA DELLA SCUOLA MEDIA “LUINI-FALCONE” DI ROZZANO (MI)…

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FENOMENI / RIVIVERE LE IMMAGINI DEI CARTOONS PIU’ FAMOSI


i cartoonquaderni

di GIANNI SORU

 

 

Sono arrivati i CartoonQuaderni. Ma che cosa sono? Beh, già il nome fa intendere che si tratta di quaderni di cartoni animati. Infatti sono usciti 10 quaderni dedicati agli anni ’80, agli anni del boom dei cartoni animati, con oltre 300 foto di personaggi diversi.

Vediamo come sono strutturati. In ogni copertina ci sta disegnato un personaggio inedito, ovvero, nuovo, non si tratta di un cartone animato della TV. All’interno, sulle pagine del quaderno (che sono a quadretti), ci sono i personaggi più belli, simpatici, amati famosi e non del mondo dei cartoni animati.

 

Nel CartoonQuaderno del 1980 sulle sue pagine troverai i personaggi di: Anna dai capelli rossi,  Candy Candy, Charlotte, Daitarn 3, Gackeen, Getta robot, Grand Prix, Gundam, Huck e Jim, Ippotommaso, Judo boy, L’ape Maia, La banda dei ranocchi,  Le nuove avventure di Pinocchio, Luni, Mazinga Z, Monkey, Peline story, Space robot, Starblazers, Tekkaman, Zaffiro…

 

Nel CartoonQuaderno del 1981 sulle sue pagine troverai i personaggi di: Baldios, Banner, Bia, Capitan Cavie, Capitan Futuro, Conan, Daltanious, Dustardly e Muttley, Fantaman, Gatchaman, God Sigma, Gordian, Johsie and the Pussicats, Kyashan, King Arthur, Lulù l’angelo tra i fiori, Mimì Ayuara, Mysha, Pepero, Pinocchio, Polymar, Sally la maga, Sasuke, Shazzan, Starzinger, Supercargattiger, Tom story, Trider G 7, Zambot 3…

 

Nel CartoonQuaderno del 1982 sulle sue pagine troverai i personaggi di: Angie girl, Astroboy, Babil junior, Belfy e Lillibit, Belle e Sebastien, Calendar men, Chobin, Cuore, Cyborg, Doraemon, Flo la piccola Robinson, Galaxy Express, I Puffi, I Superglobetrotters, Jenny la tennista, L’Uomo Tigre, La macchina del tempo, Lady Oscar, Lalabel, Laura, Marco, Mimì Miceri, Monciccì, Piccole donne, Rocky Joe, Sam, Sampei, Superauto mach 5…

 

Nel CartoonQuaderno del 1983 sulle sue pagine troverai i personaggi di: Bat-man, Carletto il principe dei mostri, Chappy, D’Artacan, Dottor Slump e Arale, Forza Sugar, Fiorellino, Hallo Spank, Il magico mondo di Gigi, Lamù, Lucy May, Le favole di Christian Handersen, Moby Dick 5, Pat, Pimpa, Ruy il piccolo Cid, Sandybell, Ulysse 31, Vultus 5, Yattaman…

 

Nel CartoonQuaderno del 1984 sulle sue pagine troverai i personaggi di: Coccinella, Godam, Il Tulipano nero, La sui monti con Annette, Lo specchio magico, Mademoiselle Anne, Masters, Nanà supergirl, Pollon, Sherlock Holmes, Zorro…

 

Nel CartoonQuaderno del 1985 sulle sue pagine troverai i personaggi di: Creamy, Devil man, Evelyn, Gigi la trottola, Gli orsetti del cuore, Gli Snorky, I predatori del tempo, Iridella, Isidoro, Kiss me Licia, L’ispettore Gadget, Occhi di gatto, Ransie, Transformers…

 

Nel CartoonQuaderno del 1986 sulle sue pagine troverai i personaggi di: David gnomo, Holly e Benji, I Gummi, Ken il guerriero,  Lovely Sara, Magica Emi, Mask, Memole, Mila e Shiro, Muppet Babies, Popples, Robotech, Voltron…

 

Nel CartoonQuaderno del 1987 sulle sue pagine troverai i personaggi di: Bravestarr, Cercafamiglia, Denny, Ghostbusters, Jem, Juny peperina, Lotti, Maple Town, Miniponi, Pollyanna, Sandy, Sibert…

 

Nel CartoonQuaderno del 1988 sulle sue pagine troverai i personaggi di: Calimero, Hilary, Lady Lovely, My pet monster, Prendi il mondo e vai, Rudy, Silvaniam family, The real Ghostbusters, Una per tutte, Yace…

 

Nel CartoonQuaderno del 1989 sulle sue pagine troverai i personaggi di: A tutto gas, Dacula,

Denver, Dragon ball, Fantazoo, D’Artagnan, Johnny, Milly, Motori in pista, Siamo fatti così, Tartarughe ninja…

 

 

GIANNI SORU

 

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“UN FIORE PER VOI 2013”: UN’ONDATA DI POESIE DALLA SCUOLA “SAFFI” DI PONTEDERA

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UN FIORE PER VOI-FESTA DEI NONNI 2013: ALTRE POESIE DELL’ICS “SANZIO” DI MERCATINO CONCA (PU)…E LA GIURIA E’ AL LAVORO!

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UNA GRANDE INIZIATIVA PER LE SCUOLE! CREATE RICETTE CON GLI AVANZI: IN PREMIO TRE CORSI DI CUCINA!


piovono polpette 2

Attività promossa in occasione 

dell’uscita del film

“Piovono polpette 2 / La rivincita degli avanzi”

a Natale nei cinema.

 *

Ogni nostra azione ha un peso sull’ambiente che ci circonda; da decenni utilizziamo le risorse che la natura ci ha messo a disposizione senza però pensare a reintegrarle o risparmiarle. Che fare, dunque? Un buon inizio sarebbe cominciare ad utilizzare fonti di energia alternativa, fare la raccolta differenziata riutilizzando le materie prime da lei derivanti, salvaguardare boschi e foreste, coltivare, allevare, pescare in modo responsabile e non sprecare, anche quando parliamo di risorse alimentari. Il rinnovamento e il risparmio di tutte queste risorse permetterà alla Terra di ritrovare un equilibrio.

Ma, direte voi, cosa possiamo fare quando ad esempio parliamo di risparmio nell’alimentazione? L’alimentazione, infatti, è indispensabile per la sopravvivenza di tutti: un “risparmio consapevole” delle risorse di cibo, quindi, coinvolge ognuno di noi. Quella che può sembrare una “mission impossible” in realtà, consiste nel mettere in atto piccoli gesti quotidiani che, sommati, portano però a grandi risultati. Ma non è tutto: oggi per evitare gli sprechi alimentari stiamo riscoprendo un’abitudine che era propria dei nostri nonni, quando non si buttava via quasi nulla: il riutilizzo degli avanzi.

PIOVONO POLPETTE 2

LA RIVINCITA DEGLI AVANZI

Reinventare” gli avanzi è facile e divertente: per realizzare ricette gustose, infatti, basta aggiungere pochi ingredienti, un pizzico di fantasia et voilà, il piatto è fatto! Gli avanzi però possono non solo essere i protagonisti della nostra tavola ma anche diventare i protagonisti di un film: a Natale, infatti, ecco arrivare al cinema Piovono polpette 2 / La rivincita degli avanzi, lo spassosissimo sequel di Piovono polpette. Il protagonista è sempre lui, Flint Lockwood, lo strampalato inventore dell’infernale marchingegno che ha trasformato i fenomeni atmosferici in precipitazioni di… cibo! In questo secondo episodio lo ritroviamo impegnato con le più brillanti menti del pianeta a elaborare tecnologie che possano migliorare il mondo.

Ma un terribile nemico è in agguato e ancora una volta le sorti del mondo dipenderanno dal coraggio di Flint! Se Flint è il protagonista di Piovono polpette 2, le polpette citate nel titolo del film sono le “regine” del riciclo degli avanzi, essendo fatte amalgamando pane raffermo bagnato nel latte, avanzi di carne e parmigiano. Riuscite a immaginare qualcosa di più buono? Oppure: non vi è mai capitato di trovare all’interno del frigorifero 3 o 4 pezzi di formaggio che “gironzolano” e che nessuno vuole finire? Se tagliamo il formaggio a piccoli pezzi e lo facciamo sciogliere in una padella con un po’ di latte diventerà un fantastico condimento per un buon piatto di pasta!

Ma non è tutto: lo sapevate che ogni regione d’Italia ha almeno un piatto tipico realizzato con gli avanzi? Il Trentino Alto Adige ha i canederli (realizzati con pane raffermo e speck), la Toscana la ribollita (con pane raffermo e verdure) e il cacciucco (piatto che da sempre è realizzato con gli avanzi della pesca rimasti invenduti), la Lombardia il tortino di riso giallo fritto.

Perché vi diciamo tutto questo? Per stuzzicare la vostra fantasia e creatività e invitarvi a partecipare al fantastico progetto “Riciclo… con gusto!” che metterà alla prova il vostro talento nel “reinventare” con ricette nuove e gustose gli avanzi!

ECCO COME PARTECIPARE

PERIODO:

dal 16 settembre 2013 al 31 gennaio 2014

DESTINATARI:

classi delle scuole materne, primarie e secondarie di primo grado.

MODALITÀ:

per partecipare, la classe potrà inviare uno o più elaborati realizzati dagli alunni (disegno, collage, tempera, ecc.) che abbiano come tema il riciclo creativo e gustoso degli avanzi. Gli elaborati dovranno pervenire in busta chiusa e accompagnati da una scheda in cui siano indicati i dati della classe partecipante, della scuola (indirizzo, telefono ed e-mail) entro il 31 gennaio 2014 a:

Okay! c/o Casa M.E. Mazza, via Nullo 48

24128 Bergamo.

Entro febbraio 2014 una giuria composta da 3 membri (un rappresentante della rivista Okay!, uno della Warner Bros. e un consulente di comunicazione) dopo aver valutato gli elaborati selezionerà i vincitori. La premiazione avverrà entro marzo 2014.

PER LE TRE CLASSI VINCITRICI:

UN FANTASTICO CORSO DI CUCINA!

Le tre classi vincitrici si aggiudicheranno ognuna un fantastico corso di cucina! Guidati da uno chef, gli alunni scopriranno tutti i segreti degli alimenti e della sana e gustosa cucina mediterranea.

SCARICA IL PDF DELL’INIZIATIVA:

PIOVONO POLPETTE bando iniziativa

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& © 2013 Sony Pictures Animation Inc. All Rights Reserved.

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“LA PIANTA CHE MI PIACE 2013”: I COLORATISSIMI DISEGNI DELLA PRIMARIA “RODARI” (SERIATE, BG)…

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IL DUOMO DI SIENA SVELA L’INCREDIBILE “PAVIMENTO FIGURATO”: ORA LE VISITE ANCHE FINO A MEZZANOTTE…


Duomo Siena 2duomo sienaDuomo siena 5

La magnifica Cattedrale di Siena, dopo il successo dell’anno passato che ha visto la partecipazione di oltre trecentocinquantamila visitatori, a partire dal prossimo 18 agosto, corso il Palio dell’Assunta,  fino al 27 ottobre,  “scopre” il suo straordinario pavimento a commesso marmoreo.

Abitualmente, il prezioso tappeto di marmo è protetto  dal calpestio dei visitatori e dei numerosi fedeli che ogni giorno accedono al sacro tempio per la preghiera  e quindi non totalmente visibile. Si tratta del pavimento “più bello…, grande e magnifico”, che mai fosse stato fatto, secondo la nota definizione del Vasari.

Il pavimento del Duomo è il risultato di un complesso programma iconografico realizzato attraverso i secoli, a partire dal Trecento fino all’Ottocento. La tecnica utilizzata è quella del graffito e del commesso con  marmi di provenienza locale.  I cartoni preparatori per le cinquantasei tarsie furono disegnati da importanti artisti, quasi tutti “senesi”, fra cui il Sassetta, Domenico di Bartolo, Matteo di Giovanni, Domenico Beccafumi,  oltre che da pittori “forestieri” come  l’umbro Pinturicchio, autore, nel 1505, del celebre riquadro con il Monte della Sapienza, raffigurazione simbolica della via verso la Virtù come raggiungimento della serenità interiore.

Nelle tre navate l’itinerario si snoda attraverso temi  dell’antichità classica e pagana: la Lupa che allatta Romolo e Remo, l’egiziano Ermete Trismegisto,  le dieci Sibille, i filosofi  Socrate,  Cratete, Aristotele e Seneca. Nel transetto e nel coro si narra invece la storia del popolo ebraico, le vicende della salvezza compiuta e realizzata dalla figura del Cristo, costantemente evocato e mai rappresentato nel pavimento, ma presente sull’altare, verso cui converge l’itinerario artistico e religioso.

Nel periodo della scopertura  si svelerà, allo sguardo dello spettatore, anche la parte disegnata da Domenico Beccafumi che qui  perfezionò la tecnica del commesso marmoreo tanto da ottenere risultati di luci e ombre, assimilabili al chiaro-scuro del disegno. Nell’esagono sotto la cupola sono rappresentate le Storie di Elia e Acab;  nei riquadri vicini all’altare sono raffigurati invece  gli episodi  di Mosè che fa scaturire l’acqua dalla roccia e le  Storie di Mosè sul Sinai,  oltre al Sacrificio di Isacco. Si potranno inoltre ammirare da vicino gli affreschi dell’abside e gli angeli in bronzo addossati ai pilastri vicino all’altare di Domenico Beccafumi , uno degli esponenti più rappresentativi  del Manierismo.

Ma il Duomo non finisce di sorprenderci: i visitatori potranno inoltre “deambulare” intorno al coro e all’abside ove si conservano le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona, eseguite con una tecnica simile a quella del commesso, con legni di diversi colori, raffiguranti vedute urbane, paesaggi e nature morte, costituite da vari oggetti disposti sugli scaffali degli armadi: suppellettili liturgiche, strumenti musicali, poliedri sfaccettati, teschi e clessidre simboli della vanità delle glorie terrene.

Contemporaneamente continua l’apertura straordinaria de “La Porta del Cielo”, i sottotetti della Cattedrale,  in cui per secoli nessuno è potuto accedere, ad eccezione delle maestranze addetti ai lavori. Il percorso verso il ‘cielo’ della Cattedrale comincia da una scala a chiocciola inserita dentro una delle torri terminanti con guglie che fiancheggiano la magnifica facciata del Duomo.

Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra  inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi che, accompagnati da un’esperta guida, potranno camminare ‘sopra’ il sacro tempio e ammirare gli interni del Duomo e gli esterni  della città. Attraverso le vetrate dal tamburo della Cupola, si potrà inoltre osservare il pavimento nel suo insieme da una prospettiva diversa rispetto a quella abituale. Dal ballatoio della controfacciata si potrà inoltre godere della vista generale sulle tre navate con le  tarsie raffiguranti i personaggi del mondo antico.

Nel periodo della scopertura, le visite guidate al Pavimento e quelle alla Porta del cielo saranno effettuate non solo in orario consueto, ma anche in notturna. I due percorsi saranno aperti infatti tutti i sabati dal 24 agosto al 26 ottobre 2013, dalle 20 alle 24.

Il visitatore, dopo questa esperienza al Duomo, comprenderà meglio le parole scritte da Cosima, moglie del musicista tedesco Richard Wagner, nel suo diario, alla data 21 agosto 1880: “Arrivo a Siena intorno alle 10.00… visita al Duomo! Richard è commosso fino alle lacrime, dice che è l’impressione più forte che abbia mai ricevuto da un edificio. Vorrei ascoltare il preludio di Parsifal sotto questa cupola! In mezzo a tante preoccupazioni un momento di felicità: aver condiviso con Richard questo rapimento, sentimento di gratitudine verso il mio destino”.

Il nuovo “catalogo” relativo alla scopertura del Pavimento della Cattedrale e alla Porta del cielo, dal titolo Virginis Templum (Siena, Cattedrale, Cripta, Battistero), pubblicato in cinque lingue, guiderà il visitatore all’interno del Complesso monumentale del Duomo. Il libro di Marilena Caciorgna contiene al suo interno un agile “percorso pavimento” graficamente segnato dai motivi ornamentali marmorei bianchi e verde scuro, una “guida” nella “guida”.

Tra i servizi offerti saranno disponibili inoltre visite guidate in cui professionisti del settore, in varie lingue, condurranno i visitatori alla scoperta di questo straordinario capolavoro.

L’iniziativa, fortemente voluta dall’Opera della Metropolitana di Siena, è organizzata da Opera – Civita Group.

INFORMAZIONI

Cattedrale di Siena

18 agosto – 27 ottobre 2013

Orari di apertura

Feriali    10:30 – 19:30

Festivi     9:30 – 18:00

Biglietti

Opa Si Pass all inclusive ticket €12,00

Cattedrale, Pavimento e Libreria Piccolomini  

Intero € 7,00

Riduzione scuole  € 3,00

Riduzione gruppi più di 15 pax  € 5,00

Porta del Cielo più Pavimento e Libreria Piccolomini  € 25,00

Visite guidate: tutti i giorni alle ore 11:00 – 12:00 – 15:30 – 16:30

Aperture notturne: tutti i sabati, su prenotazione, dal 24 agosto al 26 ottobre 2013,

dalle 20 alle 24 sarà possibile effettuare la visita guidata al Pavimento ed alla Porta del Cielo in orario notturno

Multimediaguide su tablet: per una visita guidata individuale

Catalogo del percorso: “Virginis templum”, Livorno, Sillabe 2013, € 18,00

LA SPIAGGIA COME UNA GALLERIA D’ARTE: A CESENATICO LE BELLISSIME “TENDE AL MARE”


tende2013[1] tende2013[2]

In corso la XVI edizione della rassegna d’arte all’aperto che ogni anno illumina, colora e anima la spiaggia libera di Cesenatico, e che quest’anno è dedicata a Tonina Cianca, una donna e pittrice stimata e amata per la sua creatività, il suo estro, la sua classe. Col suo linguaggio originale – testimone e segno di una vasta cultura figurativa – con il suo segno essenziale, coi toni di un colore sofisticato, coi suoi volti ovali (ripresi dalle singolari e ben note Ovarole) mostrerà cose leggere e vaganti, parlerà di un mare metafisico e di sogni che vorranno librarsi nelle brezze estive.

Le tende al mare 2013 nascono a partire da un quaderno di disegni a pastello ritrovato dai figli Leli e Roberto, che raccoglieva un ciclo dove la stessa Tonina Cianca aveva già disegnato i soggetti, attribuito i titoli, definito una sequenza, coltivando il pensiero di realizzare la “sua” rassegna. A partire da questi bozzetti originali le tende sono state realizzate con stampe su tela, alle quali si è aggiunto l’intervento pittorico e affettuoso del figlio Roberto Nottoli che ha inserito le stampe nel consueto modulo delle tradizionali tende da spiaggia.

Le Tende al Mare – giunte ai loro sedici anni di età – fanno ormai parte della storia dell’offerta culturale e turistica di Cesenatico, e oltre al pubblico che si imbatte in loro sulla spiaggia, possono contare su un pubblico di affezionati visitatori. È una iniziativa che deve il suo successo alla indubbia originalità di avere voluto far dialogare l’arte, declinata nelle più varie forme – vi sono state edizioni delle tende dedicate a temi, pittori, illustratori, stilisti e case di moda – con il pubblico e nel luogo popolare per eccellenza, la spiaggia, dove si può passeggiare tra queste installazioni all’aperto con costume, cappellino e gelato. Un modo molto informale di incontrare l’arte, ma forse proprio per questo più vivace e disponibile ad autentiche scoperte.

Legato a questo, vi è da sempre anche l’altro aspetto che si vuole sottolineare: l’unione proficua di una iniziativa culturale con un intento benefico: la vendita delle tende finanzierà infatti l’attività delle associazioni di volontariato del territorio.

Da sottolineare anche la dimensione di cordiale e concreta collaborazione che rende possibile la realizzazione delle Tende al Mare, una iniziativa che si appoggia sul lavoro del Servizio Beni Culturali del Comune di Cesenatico, ma che vede come preziosi e indispensabili collaboratori, da sempre, la Cooperativa Esercenti Stabilimenti Balneari, l’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, e la Consulta del Volontariato di Cesenatico, attraverso la quale l’aspetto artistico si accompagna alla solidarietà.

 Nota su Tonina Cianca pittrice

Il primo ed autorevole giudizio critico sull’opera di Tonina Cianca (nata a Cesenatico e all’inizio, per qualche tempo, attiva a Roma) si deve a Marcello Azzolini, per il quale (siamo all’anno millenovecentosettantaquattro, in occasione della mostra allestita dalla pittrice di Cesenatico al Circolo Artistico di Bologna), l’artista è «certamente degna d’attenzione per il suo lavoro fin lì svolto in piena autonomia d’intenti operativi come pure d’inventiva, dimostrata attraverso personali codici espressivi dell’immagine». E aggiunge Azzolini (riferendosi ad una propensione di gusto per le esperienze simboliste) che «la Cianca sottende ed articola le sembianze oggettuali, in una certa sua misura, attraverso una affascinante solarità di inventare prospettive, aperte ed allontanate da ogni possibile verità tramite ‘linee di fuga’, od attraverso chiusure in grovigli stretti, dai quali nasce un’intimità delle cose persino al limite dell’angoscia, ma sfuggendo sempre a quella verità fisica che le delimiterebbe al ruolo di puri e semplici oggetti».

In effetti, dopo gli iniziali contatti con il cenacolo postrealista cesenate dai mutevoli accenti espressionistici, sul finire degli anni ’60 era stato decisivo per Tonina Cianca un nuovo incontro, quello con Tono Zancanaro (a quel tempo abituale frequentatore della cittadina balneare, ma anche insegnante d’incisione all’Accademia di Belle Arti di Ravenna). Del maestro padovano Tonina aveva frequentato le lezioni nelle aule della Loggetta Lombardesca, facendosi apprezzare al punto da ottenere da lui (solitamente restio a vestire i panni del critico, se non per certe memorabili “autopresentazioni”) una qualche parola scritta per la mostra allestita nel 1971 alla Galleria La Bottega di Ravenna. Con bella intuizione Zancanaro aveva scritto tra l’altro dell’artista che «sicuramente la recente capacità e carica le è venuta tirando segni e linee» e che «in un solo anno di attività incisoria e con l’avvio di poche lezioni tecniche, forte di un suo mondo intensamente sostenuto dalla fantasia, Tonina Cianca presenta un panorama di incisioni e stampe non solo singolari, personali, ma di una preziosità tecnica e di discorso da lasciare poco meno che stupiti».

Ma Tono non ha saputo solo insegnare a Tonina il piacere del segno libero, con il suo tratto ininterrotto e pur variabile nell’intensità, e del contrappunto della macchia con le sue sapienti scansioni cromatiche; ha trasmesso in lei la sua stessa vocazione “mediterranea” e l’interesse per l’antico dal quale si sarebbero poi generati i caratteristici profili ellenistici di certe sue figure, e sprigionata la solarità accecante dei suoi dipinti di paesaggio e natura.

Con il mito la favola ha poi occupato lo spazio inventivo di Tonina Cianca. Qui sono nati e hanno avuto rappresentazione cicli tematici straordinari, come quello delle “ovarole”, figure totemiche d’una antica e mai spenta cultura popolare.

Nell’ultimo periodo, poi, tra “prima e dopo” la mostra di Cesenatico del duemilatrè, Tonina ha scelto di dipingere quasi solo composizioni vegetali; non canoniche “nature morte” (non “vanitas”, insomma), ma vaghe fantasie come certe peperonate in un interno e stati profondi di meditazione in camere con sviste metaforico botaniche: dove vediamo oggi trionfante perfino il piccolo ravanello bianco e rosso, che l’artista ha dipinto e ridipinto con ossessione e come una liberazione fino all’ultimo soffio di vita.

Orlando Piraccini (dal catalogo alla mostra “Cose leggere e vaganti” – tende al mare 2013)