UNA CITTA’, MILLE EMOZIONI: STUDENTI DI MERCATINO CONCA IN VISITA A CESENATICO…DAL MUSEO DELLA MARINERIA ALLA CASA DI MARINO MORETTI


CESENATICO Museo Marineria

Cesenatico, una città bellissima, piena di emozioni e luoghi fantastici. Io e i miei compagni di scuola abbiamo avuto la fortuna di visitare questo luogo per la seconda volta. Siamo andati a Cesenatico per una premiazione e abbiamo avuto l’esperienza di visitare la casa di un poeta famosissimo in Italia: Marino Moretti. Ha vissuto qui tutta la vita in una casa storica, piena di libri. La biblioteche un tempo era una piccola bottega di famiglia. Dopo un corridoio ci troviamo il salotto con mobili antichi provenienti da Firenze, subito dopo troviamo la cucina ristrutturata perché non è stato possibile recuperare la struttura iniziale.

Al piano superiore si trova la sua camera da letto con tutti i  premi vinti e a destra  un centro di ricerca dove un tempo era la camera della sorella; ma non è finita qui all’esterno possiamo trovare un bellissimo giardino circondato da mura. Oltre a visitare la casa del famoso Marino siamo andati anche al museo della marina, dove ci hanno mostrato tutte le tecniche che utilizzavano per costruire le navi. Ci hanno illustrato tutti gli oggetti e gli abiti di quel tempo a partire dai fari alle piccole imbarcazioni. Per finire abbiamo visto due grandi navi che tanto tempo fa si trovavano in mare. Dopo aver visitato la città siamo andati alla tanto attesa premiazione. Nel nostro Istituto sono stati quattro i premiati ma uno non è potuto partecipare. A tutti i premiati hanno regalato una pianta che si illumina al buio. Noi dell’istituto “ Raffaello Sanzio” siamo stati gli unici a rispettare la consegna data dal sindaco di Cesenatico: scrivere una poesia che descrivesse questa bellissima città, quindi ci hanno premiato anche per questo. Cesenatico una città mille emozioni, davvero magnifica! Mi sono divertito molto e spero di ritornarci a visitare questi luoghi stupendi.

Matteo Ceccaroli 3 A

ICS Sanzio – Mercatino Conca, PU

il 28 settembre con il Prof Francesco Magi e l’autista Michele, in occasione della premiazione per il concorso di poesia “Un fiore per voi” siamo andati a visitare la città di Cesenatico. Appena arrivati, abbiamo incontrato la nostra guida  Paola, che ci ha subito mostrato il museo della Marineria. Ci ha spiegato i tipi di nave, ci ha raccontato come pescavano i marinai e le loro attrezzature, la bussola e il faro, i diversi tipi di reti, ecc. Grazie a Paola abbiamo scoperto che questo è l’unico museo in Italia in cui si può interagire e fare foto e che è diviso in due parti la prima terrena e la seconda galleggiante, perché al di fuori c’è un canale con delle  navi in mostra che fanno parte del museo, al termine della visita, Paola ci ha portato nella casa di marino Moretti, uno scrittore nato nel 1885 e morto nel 1979.

Ci ha mostrato la sua casa, partendo da una stanza che, anticamente, era un negozietto gestito dai suoi genitori con tanti scaffali dove era esposta la merce. Alla morte di suo padre, lo scrittore, decise di chiuderlo e di utilizzare gli scaffali per riporre tutti i suoi libri. In seguito siamo andati in cucina, dove la guida ci ha spiegato il modo di vivere di quei tempi per concludere la visita del primo piano, ci siamo spostai nel giardino dove ci è stato spiegato che lì il poeta amava passare molto del suo tempo. Al piano superiore abbiamo visitato la sua stanza dove c’è ancora il letto, la poltrona, la valigia da viaggio e delle foto con la tua famiglia. Qui la guida ci ha detto che Marino Moretti non essendosi mai sposato e non avendo mai avuto figli, ha avuto un legame molto importante con la madre, la quale ha sempre rappresentato la figura femminile che è mancata nella sua vita e alla quale lo scrittore ha dedicato un intero romanzo. In fine ci siamo spostati  nel suo studio dove la prima cosa che abbiamo visto, perché situata nell’ingresso, è stata la corazza della sua tartaruga alla quale era particolarmente affezionato, la quale è riuscita a sopravvivere anche dopo la morte del suo padrone, infatti morì nel 2004 dopo aver “compiuto” io suoi 150 anni. Più avanti abbiamo visto una scrivania molto piccola, quasi come un banco con tutte le attrezzature per scrivere, situata sotto una finestra che si affaccia nel canale dalla quale Moretti prendeva ispirazione osservando le cose che vedeva fuori.

Dopo la visita alla casa del famoso scrittore, la signora Paola ci ha accompagnato nel parco delle conserve, dove ci sono grandi buchi a forma di cono rovesciato in cui anticamente si conservavano il pesce assieme alla neve. Paola ci ha spiegato che a Cesenatico ce n’erano almeno venti, ma, dopo i lavori di ristrutturazione, ne anno lasciate solo tre, due all’aperto e una al chiuso. Alla fine di tutto questo, abbiamo salutato la guida, quindi, prima di cenare, siamo andati in riva al mare, dove c’è stato un  momento di svago! È stata un’uscita molto bella; ancora una volta dobbiamo ringraziare il prof magi e la Dirigente Scolastica per averci permesso di partecipare a una giornata così divertente e interessante!

Giorgia Traversi 2 A

ICS Sanzio – Mercatino Conca – PU

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Sabato 28 settembre noi ragazzi della scuola media accompagnati dal prof. Magi Francesco e dall’autista Michele (i nostri migliori accompagnatori) siamo andati a Cesenatico per una premiazione e nel pomeriggio siamo andati a visitare la casa di Marino Moretti. Driin … driin suoniamo il campanello. Una ragazza ci ospita e inizia a parlarci di questo autore. Marino Moretti è nato nel 1855 ed è morto 1979. Era un poeta e ha scritto una poesia molto conosciuta chiamata Crepuscolare!  Ha avuto molto successo sia con il pubblico che  di critica. La casa era sempre stata dei suoi genitori la prese in custodia nei suoi ultimi anni di vita poi insieme a Marino venne ad abitare anche la sorella che dopo la morte dell’autore diede la casa al comune negli anni 80. Nella sua casa  tavoli, librerie, armadi ecc … li comprò tutti a Firenze. Non era molto bravo a scuola infatti non finì nemmeno il primo anno di Liceo Classico. La cucina è il giardino erano molto citati nelle sue poesie. Nella sua stanza ci sono molte foto della madre infatti lui era molto legato alla  sua mamma. C’è un salone dove c’è un tavolino dove lui diceva che era un piccolo banco di scuola privo di cassetto. Ancora sopra questa piccola scrivania ci sono ancora le sue cose che utilizzava per scrivere. Questo salone si affaccia sul canale. Erano una famiglia benestante della più alta borghesia. Con lui ebbe un animaletto domestico: una tartaruga che gli morì a 150 nel 2004. Uscimmo dalla casa e andammo a fare un giro per Cesenatico poi ci aspettava la premiazione.

Francesca Andreani 3B

ICS Sanzio – Mercatino Conca – PU

Noi alunni delle classi terze e alcuni ragazzi di seconda siamo andati a Cesenatico.  Siamo partiti alle ore 14.00 da Mercatino Conca. Durante il viaggio noi ragazzi ci siamo divertiti tanto, abbiamo cantato, detto delle barzellette, giusto per passare un po’ il tempo. La nostra tappa fu il museo della Marineria. Appena entrammo in questo museo una signora ci accolse ci portò a  visitare l’ edificio. Due barche antiche del 1900 vengono chiamate traboccolo e bragazzo. Il bragazzo si presenta meglio per pescare nei fondali più alti. In quel tempo si creava tutto a mano per costruire le barche si usava il legno degli alberi più duri. La ruota che serviva per girare le corde e di solito le girava un bambino. Le assi che servivano per costruire le barche erano dei legni particolari che si piegavano in base a quello che costruivi. La bottega era un cantiere navale, il signore che lavorava qui dentro si chiamava Marco e costruiva le navi. L’ organo da spiaggia che serviva per trainare le barche fino a riva. Ancore antiche che sono state trovate nei fondali marini e portate a Cesenatico hanno varie forme che dipendono dall’imbarcazione. Furono costruite le prime barche a motore le prime risalgono agli anni 40 ma non si usavano tanto si iniziarono a usare negli anno 50. Inizio anche la pesca a strascico cioè si metteva nel fondo marino una rete per prendere i pesci. Fu fatta una lampada che si usava per pescare di notte. Alcuni mezzi di illuminazione per le navi tipo il faro serviva per aiutare ai navigatori di vedere il porto . ci furono delle bussole. Le bussole e il faro hanno una cosa in comune… servivano per orientarsi.  Poi vennero costruiti degli occhi che servivano per abbellire la nave e per portare fortuna.

Francesca Andreani 3 B

ICS Sanzio – Mercatino Conca – PU

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