CESENATICO ATTENDE I MINI-POETI, MA INTANTO ECCO LO SPETTACOLO DEL PORTO CANALE LEONARDESCO…


 

Un porticciolo sul mare, un antico borgo attorno al porto, un ampio arenile su cui si infrangono le tranquille onde dell’Adriatico. Cesenatico – dove il prossimo 27 settembre (Teatro Comunale, ore 21) si svolgerà la premiazione dei mini-poeti premiati per le poesie dedicate ai nonni – è uno dei più antichi centri balneari della riviera romagnola. Quando, sul finire dell’800 e agli inizi del ‘900, si cominciarono a delineare le nuove tendenze del turismo che spostava gli obiettivi dalla tradizionale campagna alle assolate spiagge marittime, Cesenatico costituì subito una delle mete più frequentate di riposo e svago.

Cesenatico ha saputo conservare intatta negli anni quella romantica poesia di altri tempi che le proviene dalle sue origini; i due volti di Cesenatico, quello moderno e attrezzatissimo centro turistico-balneare, e quello raccolto e intimo di borgo marinaro, riescono mirabilmente a convivere e a integrarsi.

Il porto “leonardesco” è un capolavoro che pare proprio creato dalla fantasia geniale di un poeta pittore, meta di ogni passeggiata, luogo d’incontro e di intrattenimento, palcoscenico degli antichi rituali che accompagnano le pratiche della pesca. L’andirivieni delle barche coi loro carichi di pesce ancora guizzante, le reti stese ad asciugare, il vociare dei pescatori, lo scarico delle casse colme di pesce, il trasbordo sui camion e sui furgoni diretti ai mercati ittici di tutta Italia: tutto ciò costituisce uno spettacolo antico eppur sempre nuovo.

Il porto vero e proprio salotto, è meta continua di turisti che qui trovano boutique e botteghe artigianali, pub trendy e tradizionali ristoranti e trattorie fra le più celebri della cucina ittica romagnola, molti dei quali assiepati sul porto, o lungo le stradine e i vicoli che fanno da reticolo nel centro storico del borgo marinaro.

E ancora sul porto c’è il più singolare Museo della Marineria esistente in Italia, con gli esemplari delle barche che, nei tempi passati, dispiegavano le loro vele ai venti dell’Adriatico. Sono tutte allineate: i bragozzi, i trabaccoli, le battane, le lance, i topi, le paranze con le colorate vele al terzo, al fianco delle moderne imbarcazioni a motore che costituiscono oggi la flottiglia peschereccia di Cesenatico.

 

 

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