“NOI E L’ACQUA”: I RISULTATI SORPRENDENTI DEL SONDAGGIO REALIZZATO DAL CONSORZIO DI BONIFICA ATTRAVERSO OKAY!


Il presidente del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, Franco Gatti, in visita sul Sentierone (Bergamo) alla mostra dei lavori di "Amica Acqua" realizzati dalle scuole.

Il presidente del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, Franco Gatti, in visita sul Sentierone (Bergamo) alla mostra dei lavori di “Amica Acqua” realizzati dalle scuole.

 

Il nostro comportamento in rapporto alle risorse idriche: il sorprendente esito della ricerca “Noi e l’Acqua” svolta nelle scuole di Bergamo dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca sulle pagine del periodico Okay!

 

 

Il panorama “usuale” delle emergenze idriche in Italia è quello veicolato dai media: alluvioni ed inondazioni determinate anche dall’assenza della gestione del territorio, intere aree che cedono alla furia del maltempo, esondazione che ormai colpiscono città di tutto lo Stivale, interi paesi che in estate accusano problemi nell’approvvigionamento di acqua potabile, condotte idriche colabrodo e distribuzione dell’acqua “a macchia di leopardo” (soprattutto nelle regioni meridionali).

Esiste, però, un’altra faccia del problema ambiente, quella incoraggiante che emerge dall’indagine “Noi e l’Acqua” realizzata nelle scuole dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca attraverso le pagine del periodico OKAY! nel recente anno scolastico 2013/2014 nell’ambito dell’iniziativa educativa “Amica Acqua” che lo stesso Consorzio di Bonifica attua nelle scuole da ormai sei anni.

Sono stati ben 381 i questionari compilati e rispediti ad OKAY!: una risposta davvero interessante, proveniente da scuole, plessi e singoli allievi della provincia di Bergamo e da quelle lombarde (e anche da altre regioni italiane) rappresentativa di un numero complessivo di quasi 5.000 alunni, un campione decisamente significativo, forse il primo del genere per numero e vastità di coinvolgimento. Va detto, a confermare della qualità e del valore dell’iniziativa, che al sondaggio non erano abbinati premi o gadgets in regalo. Gli studenti hanno partecipato solo per il gusto di partecipare ad un’attività che è servita anche a prendere coscienza e conoscenza dei propri comportamenti.

Ma vediamo cosa emerge dall’indagine che era articolata su cinque domande con risposte predeterminate. Alla domanda (con risposte multiple) sull’ambito che determina il maggiore uso e consumo idrico, è stato risposto che l’acqua viene utilizzata prevalentemente per la doccia (20%), seguita dal bere (18%), dalla preparazione dei cibi (17%),  dalle pulizie domestiche (15%), per il funzionamento di elettrodomestici (13%), per l’orto ed il giardino (11%), per la pulizia degli automezzi (9%) e per il bagno in vasca (5%).

Relativamente alla domanda sui consumi a scopo alimentare, il 62% del campione dichiara di fare ricorso all’acqua in bottiglie di plastica, il 27% all’acqua del rubinetto e l’11% ad acqua imbottigliata nel vetro.

Per quanto riguarda la auto-valutazione del proprio impegno per un consumo intelligente della risorsa acqua, il 49% lo stima come buono, il 35 % come ottimo, il 9% come scarso ed il restante 7% come insufficiente.

Alla domanda riguardante il consumo medio annuo di litri di acqua da parte delle famiglie degli alunni la graduatoria si articola nel seguente modo: da 50 a 60 mila litri per il 35%, da 30 a 50 mila litri per il 28%, da 100 a 150 mila litri per il 27 %, oltre i 150 mila litri per il 6% e tra gli 80 ed i 100 mila litri per il 4%.

All’ultima domanda  concernente il tema del maggior spreco di acqua nelle azioni quotidiane, il 41% indica la pulizia della persona, il 30% la pulizia della casa, 19% l’alimentazione e la cucina, il 7% per le cattive condizioni degli impianti e il 3% per la cura degli ambienti esterni.

Dall’indagine, eseguita senza propositi di tipo scientifico, ma solo come verifica di gesti e comportamenti, emergono sicuramente dati interessanti che denotano l’attitudine dei ragazzi ad attuare in famiglia comportamenti “virtuosi” nei confronti dell’ambiente e del consumo corretto della risorsa-acqua. Lo confermano, ad esempio, le tendenze nella disponibilità a rivalutare l’utilizzo alimentare dell’acqua erogata dai pubblici acquedotti, e l’atteggiamento critico assunto nei confronti degli sprechi d’acqua collegati alle normali azioni quotidiane.

In definitiva, la ricerca del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca e di Okay! presenta sotto una luce positiva gli adulti della prossima generazione. E questa è davvero una buona notizia. Anche per la “buona scuola” di cui si parla in questi giorni e che qui è già mostrata nella sua concretezza…

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