LA “VITAFIORITA” DI CARLO IACOMUCCI IN MOSTRA A RAPALLO PER UN OMAGGIO A FRIDA KAHLO


Il volo della riviera-tecnica mista di Carlo Iacomucci (480x640)

 Guest Writer: Tiberio Crivellaro

Una mostra d’arte contemporanea dal titolo “ Color Y Vida: venti artisti per Frida Kahlo” dedicata all’opera dell’artista F. Kahlo, dopo il successo di Genova, Savona e Millesimo, dal 1 maggio le 20 fa tappa e presso l’antico castello sul mare a Rapallo fino al 17 maggio 2015. Ideatrice della mostra è il critico d’arte Silvia Bottaro, presidente dell’Associazione Culturale “R.Aiolfi” di Savona,  che per rendere ulteriore omaggio all’artista messicana, alla sua particolare storia di donna e forte figura del riscatto femminile del XX° secolo, ha pensato di coinvolgere venti artisti diversi tra loro per uso di tecniche e materiali atti a una riflessione che comprende, oltre il colore, le forme, le emozioni creative che rafforzano la vulcanica forgia della Kahlo in un contesto contemporaneo che permette la conoscenza della storia anche folcloristica di un tessuto civile dove ognuno nasce e vive con espressioni affatto banali.  Perché Frida Kahlo, nel suo “essere popolare” non è mai stata banale, sia nella sua vicenda umana, che nella drammaticità del suo tempo vissuto tra i due conflitti mondiali, con emozioni universali si, ma autentiche nella sua “voce” assolutamente non convenzionale. Fra questi interpreti del segno, è stato invitato anche  il noto artista  marchigiano Carlo Iacomucci , da segnalare il recente invito alla mostra “Art is Our Last Hope” presso il Phoenix Art Museum, Phoenix Arizona USA.

La sua opera titolata “Un volo per vitafiorita”, con i caratteristici e personali simboli, come i sette colori della luce, gli storni di gocce, i semi della vita, i due aquiloni che smaniano di uscire dallo spazio geometrico in cerca di nuovi approdi, assieme ad altre forme sfuggenti e segni vaganti, ben interpreta l’inclinazione alla libertà impressionista ed espressionista vissuta dall’artista messicana, sia come donna, sia a livello psicologico-visivo. Uno spazio, insomma, non soggetto a confini o unioni convenzionali. Qui, arte visiva e natura tra realtà e fantasia esprimono quell’oniricità di pensiero e volo di spirito, con una particolare creatività che riporta ad alcune adiacenze metafisiche della Kahlo. Nella tavola (divisa in due), vi si nota la grande F di Frida e la grande K di Kahlo, lettere contestuali tra la grande fioritura-vita fatta di macchie colorate con una sintesi di segni armoniosi in movimento come petali al vento, e in basso, la V come volo e agitazioni ventose, la A come significante di armonia. L’opera colpisce, in quanto nell’apparente diversità psichico-artistica dall’autrice messicana, ha invece una forte comunicazione di quegli intenti antitetici ma poetici che la Kahlo esprimeva in completa libertà. Qui, il segno gestuale, dinamico fluttua tra l’immagine significante non solo a livello simbolico, in quanto i contenuti reali si avallano tra realtà e suggestione senza automatismi. Privi di retorica, senza tuttavia rinunciare al segno quale livello enimmico di una serie di fotogrammi in sequenza carichi di intrinsici valori umani.   Per info: www.carloiacomucci.it – carloiacomucci@libero.it

Tiberio Crivellaro

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