DALLA TERRA AL TABLET: NEL LIBRO “IL CONTADINO 2.0” RICCARDO CLEMENTI RACCONTA COME CAMBIA L’AGRICOLTURA


 

 

1a bozza

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Foto Pagliai Contadino - agosto 2015

Il libro “Il Contadino 2.0”, edito da Mauro Pagliai, parte dalla storia di un giovane allevatore della Valdisieve, in provincia di Firenze, per spiegare come l’incontro tra la tradizione degli antichi mestieri e l’innovazione tecnologica possa tracciare una rotta per una nuova ecologia umana.

Oggi la tradizione è vista come il fumo negli occhi dai sostenitori di un progresso senza se e senza ma, come se i due concetti fossero ontologicamente in antitesi. Riccardo Clementi, nel suo nuovo libro “Il Contadino 2.0 – Tutte le T della Toscana: dalla Terra alla Tavola passando per il Tablet”, edito da Mauro Pagliai nella collana “Libro verità”, cerca di dimostrare il contrario: l’incontro tra la tradizione degli antichi mestieri, ma anche dei valori che hanno fondato la nostra civiltà, e i nuovi mezzi di comunicazione messi a disposizione dall’innovazione tecnologica può essere la chiave per concepire uno sviluppo più equo e sostenibile e tracciare la rotta per una nuova ecologia umana.

Per dimostrare la sua tesi Riccardo Clementi, 32 anni e già autore per Mauro Pagliai dei testi de La forza della Speranza su Giorgio La Pira nonché di alcuni saggi sulla spiritualità giovanile, parte dalla storia di Flavio Giannetti, giovane allevatore di Santa Brigida, nel Comune di Pontassieve, che ha saputo unire la passione e le competenze per l’agricoltura alla capacità di comunicare la bellezza del suo mestiere: il libro non è biografico, ma assume come caso studio l’esperienza de “La Valle del Sasso”, l’azienda di Giannetti che deve il suo nome al Santuario della Madonna del Sasso che domina dall’alto la vallata, per far capire che nel nuovo millennio un contadino, così come un artigiano, un imprenditore o un filosofo, non può prescindere da una buona strategia di comunicazione.

Un contadino senza tablet è destinato a fallire e priva il mondo di un contributo importante per costruire una società migliore, è intorno a questo assunto che Clementi sviluppa dieci capitoli ognuno dei quali comincia per T: tradizione, talento, terra, territorio, tesi, tecnologia, tablet e twitter, Toscana, tavola e tenerezza sono le parole chiave che danno voce ai “guerrieri del nostro tempo”, coloro che nonostante tutte le difficoltà del tempo moderno non si arrendono e ogni mattina si alzano per dare cuore e gambe alle loro imprese.

Mettere in rete tante esperienze, piccole o grandi che siano ma unite dalla volontà di non tradire la tradizione di cui sono figlie bensì di esaltarla attraverso un utilizzo intelligente dell’innovazione tecnologica, può rivelarsi il modo migliore per aiutare la famiglia umana a uscire dalla crisi economica, ma anche culturale e spirituale, in cui è sprofondata.

E infatti nella parte finale del libro, Clementi dà voce a “Il buon vivere in Toscana: storie di numeri 10”, una sezione in cui Francesco Sorelli de “Il Ruffino”, Alessio Serra della Cooperativa Agricola Firenzuola, Sergio Chiacchella del Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche tra i fondatori insieme a Slow Food della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili, Francesco Clementi de “L’Orologio 2.0” e Stefano Frassineti di “Toscani da Sempre”, per le loro rispettive competenze e ruoli, raccontano come queste aziende operino per coniugare in modo vincente tradizione e innovazione.

Chiudono il libro due interventi di giornalisti di grande spessore professionale e umano: Francesco Di Costanzo, direttore di Cittadiniditwitter.it, la prima testata giornalistica in Italia che parla solo di nuova comunicazione, e Francesco Selvi, direttore di RTV38, nota emittente televisiva del centro Italia, spiegano il modo in cui molti giovani agricoltori e artigiani possono essere “cronisti contemporanei” e si ricollegano idealmente al contributo di Padre Stefano Albertazzi del Santuario della Madonna del Sasso in apertura di libro, alla prefazione di Roberto Nocentini, presidente di Coldiretti Firenze Prato, alla presentazione di Gianni Salvadori e al saluto istituzionale di Carlo Boni, assessore alle politiche agricole di Pontassieve. Perché oggi, nel mondo iperconnesso e sempre connesso, le sfide è possibile vincerle solo se a connettersi sono anche le intelligenze di tutti, istituzioni e aziende, pensatori e manovali, uomini e donne di  buona volontà.

Il libro è stato presentato a Pontassieve (durante la manifestazione “Cookstock – Ove la Sieve al gusto si confonde” in “Bocconi & Parole” con assaggi di prodotti de “La Valle del Sasso”),  a EXPO Milano Cardo Sud padiglione Coldiretti. Prossima presentazione venerdì 23 ottobre a “Food & Book” a Montecatini Terme.

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