PRIMI IN SICUREZZA 2016: INVIO DEI LAVORI FINO AL 7 APRILE…E A MOLA DI BARI CREATO UN SITO WEB!


Scuola Tanzi Mola di Bari

Ecco uno dei tanti lavori realizzati per Primi in Sicurezza 2016 dall’Istituto ALIGHIERI-TANZI di Mola di Bari. Come ci informa lo studente Danilo Lorusso, la prof.ssa Sabrina Linsalata ha diretto il progetto, che si è strutturato attorno alla creazione di un sito dedicato a “Qui ci casco!” nel quale sono stati inseriti i contributi delle varie classi (I A, III A, I B, III B, II C), più i lavori delle classi (II A, II B, I C, I H). Insomma, un bel lavoro.

Ricordiamo che l’invio dei lavori può essere fatto fino al prossimo 7 aprile 2016.

FIRENZE: IN ARRIVO GLI “SCARABEI” DI JAN FABRE… GRANDE MOSTRA DA PALAZZO VECCHIO A FORTE BELVEDERE


JAN FABRE A FIRENZE

JAN FABRE A FIRENZE

Si rinnova l’appuntamento annuale con la grande arte al Forte Belvedere di Firenze. Dopo le mostre internazionali di Giuseppe Penone e Antony Gormley, i bastioni dell’antica fortezza medicea ospiteranno le opere di Jan Fabre, uno degli artisti più innovativi e rilevanti del panorama contemporaneo. Artista totale, Fabre (Anversa, 1958) sprigiona la sua immaginazione nei diversi linguaggi della scultura, del disegno e dell’installazione, della performance e del teatro.

La grande mostra Jan Fabre. Spiritual Guards, promossa dal Comune di Firenze, si svilupperà tra Forte Belvedere, Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria. Si tratta di una delle più complesse e articolate mostre in spazi pubblici italiani realizzata dall’artista e regista teatrale fiammingo. Per la prima volta in assoluto un artista vivente si cimenterà contemporaneamente in tre luoghi di eccezionale valore storico e artistico.  Saranno esposti un centinaio di lavori realizzati da Fabre tra il 1978 e il 2016: sculture in bronzo, installazioni di gusci di scarabei, lavori in cera e film che documentano le sue performance. Fabre presenterà anche due opere inedite, pensate appositamente per questa occasione.

L’anteprima sarà un evento di straordinario impatto visivo e dai forti connotati simbolici. La mattina del 15 aprile, infatti, ben due sculture in bronzo di Fabre entreranno a far par parte – temporaneamente – di quel museo a cielo aperto che è Piazza Signoria. Una di queste, Searching for Utopia, di eccezionali dimensioni, dialogherà con il monumento equestre di Cosimo I, capolavoro rinascimentale del Giambologna; mentre la seconda, The man who measures the clouds (American version, 18 years older), si innalzerà sull’Arengario, o Ringhiera, di Palazzo Vecchio, tra le copie del David di Michelangelo e della Giuditta di Donatello. In entrambe le opere si riconoscerà l’autoritratto dell’artista, nella doppia veste di cavaliere e guardiano, come tramite tra terra e cielo, tra forze naturali e dello spirito. Ad una storia dell’arte che si è messa anche a disposizione del potere politico ed economico – come quella di Piazza Signoria con i suoi giganti di marmo (David, Ercole, Nettuno) e con le sue rappresentazioni bibliche, mitologiche o del genius loci (Giuditta, Perseo, Marzocco) – Jan Fabre oppone un’arte che vuole rappresentare e incarnare il potere dell’immaginazione, la missione dell’artista come “spiritual guard”. E lo fa in una piazza che dal rinascimento in poi è stata pensata e usata come agorà e palcoscenico figurativo, che da allora è diventata luogo paradigmatico del rapporto tra arte e spazio pubblico, e dove è stata configurata in modo esemplare la funzione simbolica-spettacolare del monumento moderno.  Sempre dal 15 aprile saranno visibili in Palazzo Vecchio una serie di sculture che andranno a dialogare con gli affreschi e i manufatti conservati in alcune sale del percorso museale del palazzo, in particolare quelle del Quartiere di Eleonora, assieme alla Sala dell’Udienza e alla Sala dei Gigli. Tra le opere esposte anche un grande mappamondo (2.50 m di diametro) rivestito interamente di scarabei dal carapace cangiante, la cui forma e dimensione dialoga perfettamente con il celebre globo conservato nella Sala delle Mappe geografiche, opera cinquecentesca di Ignazio Danti.

Il mese successivo, il 14 maggio, aprirà la mostra al Forte Belvedere, dove tra i bastioni e la palazzina saranno presentate circa sessanta opere in bronzo e cera, oltre a una serie di film incentrati su alcune storiche performance dell’artista. Le curatrici Melania Rossi e Joanna De Vos, insieme al direttore artistico del progetto Sergio Risaliti, hanno scelto il Forte Belvedere come nucleo tematico dell’esposizione Jan Fabre. Spiritual Guards, per le sue caratteristiche spaziali e storiche. Una fortificazione che nel tempo è servita per difendere Firenze dalle minacce esterne, ma anche per proteggere la famiglia dei Medici in tempi di rivolte cittadine. Un luogo di difesa dall’esterno e dall’interno quindi, che suggerisce un percorso attraverso la vita, le ambizioni e le angosce dei potenti signori medicei e che allude a opposte percezioni e sensazioni umane come quelle di controllo e abbandono, ma anche a bisogni e desideri contrapposti come quelli di protezione armata e di slancio spirituale, così profondi e radicati da condizionare le forme architettoniche e la configurazione dello spazio naturale. Soprattutto qui al Forte Belvedere dove è evidente la necessità di fortificarsi nella consapevolezza di restare pur sempre indifesi.

A comunicare queste ambivalenze che, oltre la storia, costituiscono tutta l’esperienza e la vitalità umana, saranno due schieramenti scultorei formati da sette scarabei bronzei posizionati nei punti di vedetta del Forte e da una serie di autoritratti dell’artista a figura intera – tutti di un bagliore dorato che riflette il paesaggio circostante come un alone spirituale – che andranno a popolare gli angoli dei bastioni all’esterno della palazzina, circondando la villa Medicea.

Gli scarabei sono angeli di metamorfosi, guardiani-custodi, simboleggiano nelle antiche religioni e nella tradizione pittorica italiana e fiamminga della vanitas il passaggio tra la dimensione terrena e la vita eterna con il loro continuo movimento. Allo stesso tempo possiedono una bellissima corazza che mette in luce drammaticamente la vulnerabilità di quel corpo “regale”. E così anche Jan Fabre, che si definisce, vive e si esprime come cavaliere della disperazione e guerriero della bellezza, si spoglia e si veste delle sue armi dispiegando nel luogo più alto di Firenze il suo esercito vestito di armature lucenti e cangianti. Una legione che è qui chiamata a raccontare la devozione per la vita, a difendere quella fragile pura bellezza che l’arte è in grado di generare, contro un nemico invisibile che arriva da dentro e da fuori contemporaneamente, sempre pronto a colpire e offendere.

All’interno del primo piano della palazzina, in questa occasione riaperta al pubblico dopo molti anni, il percorso continuerà con sculture in cera e con proiezioni di film delle performance, in continuità e dialogo con le opere esterne e con il magnifico paesaggio fiorentino.

La spettacolare integrazione bronzea in Piazza della Signoria e le opere realizzate con gusci di scarabei in mostra a Palazzo Vecchio si misureranno con il tessuto urbano e con uno dei più visitati palazzi storici della città, costituendo perfetto completamento visivo e concettuale alla mostra.  Impresa e motto della mostra sarà giustappunto Spiritual Guards, da interpretare come incitamento a vivere una vita eroica, sia bellicosa che disarmata a difesa dell’immaginazione e della bellezza.

Dobbiamo qui ricordare che Jan Fabre nel corso della sua lunga carriera – iniziata negli anni ’70 – ha già avuto diversi contatti con Firenze, partecipando a molte collettive e presentando qui alcune sue produzioni teatrali. Nel 2012 due suoi busti in bronzo della serie Chapters, in cui si autoritrae con impressionanti corna e orecchie d’asino, sono entrati a far parte delle collezioni degli Uffizi. Nel 2015 l’artista ha ricevuto il Premio Michelangelo per la scultura in occasione della seconda edizione della Settimana Michelangiolesca.

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Jan Fabre, Spiritual Guards

Firenze, 2016
Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, 15 aprile – 2 ottobre

Forte Belvedere, 14 maggio – 2 ottobre

Direzione artistica Sergio Risaliti

Mostra a cura di Joanna De Vos e Melania Rossi

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NELLA FOTO: Jan Fabre, Scarabeo stercorario sacro con albero di alloro (2012)/Holy dung beetle with laurel tree (2012), Fotografo/Photographer: Pat Verbruggen, Copyright: Angelos bvba

 

 

 

FENOMENI / MA DOVE SONO FINITI TUTTI QUEGLI INDIMENTICABILI POSTERS?


 

I POSTER

GUEST WRITER: GIANNI SORU

Gettonatissimi, vendutissimi ed amatissimi negli anni ’70 e per tutti gli anni ’80. Con l’arrivo degli anni ’90 sono andati quasi a sparire e negli 2000 invece non si trovano più.

Era una mania quella di appendere sulle pareti di casa i poster con i personaggi che più si amavano. Quelli dei cartoni animati andavano a ruba.

Il loro formato classico era quello in A3, ma ne esistevano anche di più grandi. Nei colorifici o nelle cartolerie si potevano trovare quelli di ‘Topolino’, ‘Paperino’, ‘Looney Tunes’, ‘Tom and Jerry’, ‘Charlie Brown’, ‘Braccio di Ferro’, ‘La pantera rosa’, ‘Asterix’, ‘Braccobaldo’, ‘L’orso Yoghi’, ‘Gli antenati’, ‘Magilla gorilla’, ‘Lucky Luke’, ‘L’uomo Ragno’, ‘Heidi’, ‘Goldrake’, ‘Capitan Harlock’, ‘Mazinga’, ‘Remì’, ‘L’ape Maia’, ‘Candy Candy’

 

La rivista del Corriere dei Piccoli è quella che in assoluto ne ha regalati di più: ‘Braccio di ferro’, ‘Jeeg robot’, ‘L’ape Maia’, ‘Candy Candy’ ‘Anna dai capelli rossi’, ‘Capitan Futuro’, ‘Bia la sfida della magia’, ‘Daltanious’, ‘Lulù l’angelo tra i fiori’, ‘King Arthur’, ‘Gatchaman’…

Dal 1982 al 1986 è il suo boom, in quasi tutti i numeri si poteva trovare allegato un poster, ci sono stati quelli di: ‘Gli antenati’, ‘La pantera rosa’, ‘Kimba’, ‘Goldrake’, ‘Mazinga Z’, ‘Starblazers’, ‘La principessa Zaffiro’, ‘Trider G 7’, ‘Scooby Doo’, ‘Marco Polo’, ‘L’isola del tesoro’, ‘I Superamici’, ‘Galaxy Express’, ‘Jenny la tennista’, ‘Angie girl’, ‘Lady Oscar’, ‘Babil junior’, ‘Belle e Sebastien’, ‘Lalabel’, ‘Astroboy’, ‘Lupin III’, ‘Cuore’, ‘Sam ragazzo del west’, ‘I Puffi’, ‘Cyborg’, ‘Flo la piccola Robinson’, ‘Hello Spank’, ‘Ulisse 31’, ‘Yattaman’, ‘Pimpa’, ‘Carletto il principe dei mostri’, ‘Slump e Arale’, ‘L’uccellino azzurro’, ‘Fiorellino’, ‘Il magico mondo di Gigi’, ‘Sandybell’, ‘Lamù’, ‘Il Tulipano nero’, ‘I Masters’, ‘Pollon’, ‘Georgie’, ‘Nanà supergirl’, ‘Mademoiselle Anne’, ‘Willy Fog’, ‘Isidoro’, ‘L’incantevole Creamy’, ‘Il grande sogno di Maya’, ‘Rascal’, ‘Gary Coleman show’, ‘Evelyn e la magia di un sogno d’amore’, ‘Kiss me Licia’, ‘Occhi di gatto’, ‘Le avventure della dolce Katy’, ‘Transformers’, ‘Iridella’, ‘Gli orsetti del cuore’, ‘Pac man’, ‘L’ispettore Gadget’, ‘Memole dolce Memole’, ‘Lovey Sara’, ‘Mila e Shiro’, ‘Muppet Babies’, ‘Shera la principessa del potere’, ‘Holly e Benji’, ‘Thunderbirds’, ‘Magica magica Emi’, ‘Popples’, ‘Juny peperina’, ‘Pollyanna’

 

La rivista Più è la seconda ad aver regalato tanti bei poster, allegati ci sono stati quelli di: ‘Tom and Jerry’, ‘Candy Candy’, ‘I Puffi’, ‘Carletto il principe dei mostri’, ‘I Masters’, ‘Pollon’, ‘Georgie’, ‘Nanà supergirl’, ‘Coccinella’, ‘Willy Fog’, ‘Isidoro’, ‘Mister T’, ‘Hazzard’, ‘Rascal’, ‘Transformers’, ‘I Predatori del tempo’, ‘Iridella’, ‘The Chipmunks’, ‘Gli orsetti del cuore’, ‘Hazzard’

 

Anche la rivista Cartoni in Tivù ha regalato poster bellissimi come quelli di: ‘Jeeg robot’, ‘Gundam’, ‘Sally la maga’, ‘Capitan Futuro’, ‘Kyashan’, ‘Polymar’, ‘Trider G 7’, ‘King Arthur’, ‘Fantaman’, ‘Starzinger’, ‘Gordian’, ‘Toriton’…

 

La rivista de Il Giornalino ha regalato quelli di ‘Braccio di Ferro’, ‘Asterix’, ‘I Puffi’, ‘Dragon ball’, ‘Spongebob’, e ‘Tartarughe ninja’.

 

La rivista di Masters of the Universe regalava quelli di ‘He Man’, ‘Voltron’ e ‘Bravestarr’.

 

Negli anni ’90 invece sarà la rivista Japan Magazine che regalerà tanti bei poster in diversi formati: ‘Jeeg robot’, ‘Capitan Harlock’, ‘Lupin III’, ‘Candy Candy’, ‘Gundam’, ‘Lady Oscar’, ‘Slump e Arale’, ‘Lamù’, ‘Il magico mondo di Gigi’, ‘Occhi di gatto’, ‘Memole’, ‘Ken il guerriero’, ‘E’ quasi magia Johnny’, ‘Dragon ball’, ‘Cara dolce Kioko’, ‘I 5 samurai’, ‘I Cavalieri dello zodiaco’, ‘Kate and July’, ‘Il mistero della pietra azzurra’, ‘ Forza campioni’, ‘Ranma 1/2″’, ‘City Hunter’, ‘Patlabor’, ‘Pesca la tua carta Sakura’, ‘Magica Doremì, ‘Cowboy Bebop’, ‘Slam Dunk’, ‘Hamtaro’, ‘Detective Conan’…

 

Dagli anni ’90 e 2000 molti poster si possono trovare nelle fumetterie, ci son stati quelli di: ‘Goldrake’, ‘Jeeg robot’, ‘Mazinga’, ‘Mazinga Z’, ‘Lady Oscar’, ‘Dragon ball’, ‘I Cavalieri dello zodiaco’, ‘Pokemon’, ‘Digimon’, ‘Rossana’…

 

E per finire, i giornalini monotematici (quelli dedicati ad un solo personaggio televisivo), dedicavano tanti bei poster inerenti solo al personaggio che trattavano come ‘Cip e Ciop’, ‘Barbapapà’, ‘Uomo Ragno’, ‘Heidi’, ‘Il corrierino dei Puffi’, ‘Miniponi’, ‘Il corrierino di Calimero’, ‘Hello Kitty’, ‘Baby Band’ (regalava quelli dei Tiny Toon), ‘Winny the Pooh’, ‘La Sirenetta’, ‘Biker Mice da Marte’, ‘Sailor Moon’, ‘La principessa Sissi’, ‘Garfield’, ‘Tommy e Oscar’, ‘Pokemon’, ‘Digimon’, ‘Franklin’, ‘Che magnifiche spie’, ‘Mew Mew amiche vincenti’, ‘Nadja Applefields’, ‘Mirmo’, ‘Witch’, ‘Fragolina Dolcecuore’, ‘Mermaid Melody principesse sirene’, ‘Phineas e Ferb’, ‘Sugar Sugar’

 

 

GIANNI SORU

E TU, DI CHE FIORE SEI? RACCONTALO E DISEGNALO A “I FIORI DI MIA”


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SCARICA IL PDF “I FIORI DI MIA”

I FIORI DI MIA – INFO E BANDO

I fiori sono il sorriso della primavera, il simbolo della natura che si risveglia. OKAY!, grazie alla consolidata collaborazione con Rainbow, casa di animazione italiana, propone una nuova iniziativa, che invita a scoprire il magico mondo dei fiori, nel rispetto della natura e della diversità.
Il progetto, rivolto ad alunni ed insegnanti delle scuole dell’infanzia e scuole primarie di tutta Italia, ha come tema portante la conoscenza dei fiori veicolata da Mia, una ragazzina di 12 anni protagonista della serie animata Mia and me, che grazie ad un magico braccialetto si trasforma in un’elfa ed entra nel fantastico mondo di Centopia, caratterizzato da animali, piante e fiori fantastici. www.mia-and-me.com

Osservate i fiori che crescono intorno a voi e tutte le loro caratteristiche!

CHE COSA FARE CON LE MANI IN “TERRA” !

Create un fiore magico, unendo a piacere forma, colore e profumo dei fiori che preferite.
• Realizzate disegni, collage, lavori tridimensionali, foto e video.
• Il lavoro potrà essere completato anche con una parte testuale che spiegherà i motivi della «creazione» realizzata.

Lasciate ampio spazio alla vostra “Centopica” fantasia e creatività!
Spedite gli elaborati a ESPRITHB – Via Cesare Ajraghi, 40 – 20156 Milano entro il 30 SETTEMBRE 2016.
Inviate una mail a okay@esprithb.it per preavvisare dell’invio del vostro materiale. 

Una giuria tecnica composta da un rappresentate Rainbow, una esperta green, il direttore di OKAY! e una rappresentante della comunicazione, sceglierà i tre lavori migliori a cui verranno assegnati dei fantastici premi per realizzare il proprio giardino magico in classe!

A T T E N Z I O N E !!!

IN  R E G A L O  100  KIT CON LE BUSTINE DI BLUMEN:

ECCO COME RICHIEDERLI

Rainbow  mette a disposizione 100 kit, uno per classe, composto da 10 bustine di semi di girasole gigante, fiori che attirano le farfalle, melange fiori blu e nasturzio nano.

Inviate una richiesta all’indirizzo mail okay@esprithb.it con tutte le informazioni necessarie per la spedizione e riceverete il kit in classe!
Una volta in possesso dei semini, procuratevi dei vasi. Sul fondo create uno strato di 2 centimetri di ghiaia o sassolini e sopra uno strato di terriccio da semina, soffice e leggero. Appiattite delicatamente la superficie con le mani, bagnatela con un po’ d’acqua e distribuite i semi, cercando di distanziarli di 2-3 centimetri. Ricopriteli con uno strato sottile di terriccio e mettete i vasi in un angolo caldo e luminoso. Non dimenticate di continuare a spruzzare acqua ogni giorno. In 15-20 giorni vedrete nascere tanti magici germogli!

Rainbow ringrazia http://www.blumen.it per la collaborazione

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DISEGNATE (E RACCONTATE) LA VOSTRA FAMIGLIA, COME HA FATTO VITTORIA…KIWANIS VI PREMIA!


Vittoria Rimini 2Questo è il bel disegno che Vittoria, di Rimini, ha inviato ad Okay! per l’iniziativa “Ti parlo della mia famiglia” promossa da KIWANIS INTERNATIONAL e KIWANIS CLUB BERGAMO ONLUS che hanno messo a disposizione bellissimi premi.

Come noto, la scadenza dell’invio dei lavori è il prossimo 15 aprile. Clicca sul link e leggi il regolamento:

RACCONTA E DISEGNA LA TUA FAMIGLIA

 

 

GLI AUGURI DI PASQUA 2016 IN UNA OPERA DEL MAESTRO IACOMUCCI


Via crucis di Carlo Iacomucci

L’opera dal titolo “Idea per una via crucis” del maestro Carlo Iacomucci (opera esposta a Macerata in occasione del Giubileo della donna “La misericordia si esprime nella croce”) ha suggerito al critico d’arte Paolo Biagetti una riflessione, che pubblichiamo qui di seguito in occasione della Pasqua 2016.

“Nella tua opera, in nuce, tutto ciò è già scritto con i segni e i colori dell’immaginazione. E’ come il preludio di quel celeste incrocio di Amore e di Pace. Ne è l’annuncio la grande Croce gialla (quasi un gigantesco traliccio … dell’Alta Tensione), maculata alla base del sangue del riscatto, che sembra elevarsi da terra verso l’osservatore, lasciando dietro di sé delle segnature vibranti, quasi cablogrammi di senso. Quel sottile filamento che parte dall’alto, da quella forma puntuta colma di crittogrammi, attraversa la croce per perdersi poi nelle profondità infinite dello spazio opposto. Hai descritto, forse senza volerlo, uno spazio dell’arte dove si attua una molteplicità di rapporti in cui è implicito il tutto e dove ogni cosa disvela la propria intima essenza. Ricorda tanto una certa “quadratura” filosofica che unisce il cielo e la terra, ecco: la condizione di salvezza heideggeriana che prevedeva, se non sbaglio, il “salvataggio della terra, l’accoglienza del divino”, il portare l’uomo in una dimensione diversa, quella della parola poetica che dice gli echi dei fenomeni celesti. Le sette candide gocce che attraversano lo spazio del tuo “racconto” pasquale sono la firma/traccia del tuo appassionato esser-ci come medium di un evento creativo che ti trascende “. Paolo Biagetti

ITALIAN KOI SHOW: IL GIAPPONE FARA’ SPETTACOLO A CESENA (14-15 MAGGIO)


 

Italian Koi Show – la prima manifestazione italiana dedicata alle carpe Koi, al Bonsai, all’Arte e la cura del giardino giapponese nonché alla cultura nipponica – ritorna per la terza volta a Cesena da sabato 14 a domenica 15 maggio: palcoscenico dei prestigiosi eventi sarà il parco dell’Ippodromo cesenate. Regina dell’Italian Koi Show di Cesena sarà la Mostra delle Koi (870 le carpe esposte nel 2015) dove le eccellenze di allevatori e importatori potranno essere avvicinate e ammirate non solo dai più esperti, ma anche da chi, per la prima volta, si lascia affascinare da questo mondo.

All’Italian Koi Show sarà presente anche un’area garden (dedicata al giardino in stile giapponese e all’arte del bonsai), a cui si affiancheranno un’area culturale e quella del food, curata dallo chef Stefano Stambazzi, oltre a spazi per workshop, conferenze e spettacoli.

Da sempre la cultura giapponese, con la sua ricca simbologia, affascina esperti e appassionati.

Il giardino giapponese, con specchi d’acqua dove le Koi occupano un posto privilegiato, é espressione diretta di una natura che si manifesta nella sua veste artistica.

Varietà ornamentali della carpa comune, le Koi, che possono raggiungere importanti dimensioni, sono allevate per scopi decorativi in stagni all’aperto e laghetti da giardino e si caratterizzano per la vivacità dei colori che comprendono il bianco, nero, rosso, giallo, blu e crema, oltre alle varianti metalliche di questi colori.

Grande attenzione, all’Italian Koi Show di Cesena, anche per i bambini con mamme giapponesi che insegneranno l’utilizzo di affascinanti giochi nipponici antichi e dove, nelle aree dedicate al Judo e al Kendo, i più piccoli potranno sperimentare le arti marziali e diventare così samurai per un giorno.

Sono diverse le novità 2016 della rassegna: dalla prestigiosa esposizione canina “INU Gold Cup” dedicata alle razze giapponesi Akita e Shiba (i cani dei samurai), all’esposizione dei “Manga” (i fumetti nipponici più famosi al mondo), all’Italian Koi Show Cosplayer che, con la presenza di professionisti e esperti di cosplay (l’arte di interpretare gli atteggiamenti di un personaggio conosciuto indossandone il costume), sarà un “fiorire” di colori e fantasia. Domenica 15 maggio è poi in programma un corso sulla diagnostica e la cura delle Koi tenuta dal veterinario olandese Rob Heijmans e, in occasione della manifestazione, sono stati predisposti speciali pacchetti week end (info: http://www.italiankoishow.it).

L’Italian Koi Show ha il patrocinio del Consolato generale del Giappone di Milano e del comune di Cesena e l’ambasciata del Giappone a Roma ha inserito l’Italian Koi Show tra gli eventi in programma per il 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia.

 

Orari: Sabato 14 dalle 9 alle 20 – Domenica 15 Maggio dalle 9 alle 19.

L’ingresso alla fiera ha un costo di 5 euro a persona, ridotto, 3 euro. Ingresso gratuito per bambini al di sotto dei 12 anni, portatori di handicap. Ingresso ridotto per accompagnatori di portatori di handicap.

PRIMI IN SICUREZZA:SCADENZA INVIO LAVORI POSTICIPATA AL 7 APRILE


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“PRIMI IN SICUREZZA”

La prevenzione si impara a scuola:

idee, ricerche, proposte e messaggi,

XIV EDIZIONE

Promossa da

ANMIL

Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro

OKAY!

 

“SICUREZZA: QUI CI CASCO!”

 

Testi, video, grafica e musica: il mondo della multimedialità per invitare gli studenti italiani a riflettere sui temi della sicurezza, avvicinandoli – con la collaborazione di docenti e genitori – alla realtà della prevenzione come strumento per risolvere il fenomeno degli incidenti e degli infortuni sul lavoro e negli ambienti della vita sociale. È questa la finalità della XIV edizione di PRIMI IN SICUREZZA, campagna-ricerca che si rivolge alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Classi scolastiche e singoli ragazzi, di ogni ordine scolastico e grado (Scuole infanzia, primarie e secondarie di 1° e 2°) potranno prendere parte alla “campagna” producendo e realizzando, entro la data del 31 MARZO 2016, lavori, ricerche ed elaborati sul tema della sicurezza e della prevenzione degli incidenti e degli infortuni sul lavoro.

 

Quest’anno PRIMI IN SICUREZZA presenta una grande novità. Il percorso didattico e la stessa assegnazione dei premi finali non faranno più riferimento agli ordini e ai gradi scolastici, ma alle categorie di partecipazione. Dunque, un cambiamento che lascerà alle scuole la possibilità di esprimersi nella più totale creatività, elaborando e progettando lavori didattici nella sezione preferita o, addirittura, in più sezioni, adottando il criterio della interdisciplinarietà delle materie. Inoltre, il tema-slogan suggerito (“Sicurezza: qui ci casco”) si presta ad essere interpretato con grande fantasia e creatività, a partire proprio dal gioco di parole rappresentato dalla parola-verbo “casco”.

 

PRIMI IN SICUREZZA 2015-2016 è strutturato in quattro percorsi espressivi e precisamente:

A – CATEGORIA GRAFICA E DISEGNI

B – CATEGORIA TESTI E RICERCHE

C – CATEGORIA VIDEO E WEB

D – CATEGORIA RAP

 

A – CATEGORIA GRAFICA E DISEGNI

“Scatenate la fantasia e create un messaggio grafico per prevenire gli incidenti sul lavoro”: questo l’invito rivolto alle classi ed ai singoli che vogliono lavorare a suon di pastelli, tempere e Photoshop.

Il tema del “casco” si presta ottimamente per questa sezione, invitando tutte le scuole a creare, ideare e realizzare – in mille modi – il “casco” della sicurezza, visto e letto nei modi più diversi, ma con l’elemento comune che il casco è simbolo di tutela e protezione.

Come si sa, la sensibilizzazione è importante sul tema degli incidenti sul lavoro. Prevenire è meglio che curare, si dice. Come scuotere l’opinione pubblica su questo problema? Come richiamare l’attenzione sulla necessità di creare migliori condizioni di sicurezza sul lavoro? Si propongono queste attività didattiche: creazione di poster, disegni, fumetti, cartoline, t-shirt e oggetti vari con un messaggio che aiuti a prendere coscienza del problema degli incidenti sul lavoro o della necessità di prevenirli.

Altre proposte di attività: realizzazione di tabelloni con i principali segnali di sicurezza sul lavoro; ideazione di un gioco da tavola con i vari cartelli (di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio e così via); ideazione di un nuovo segnale di sicurezza che, secondo la vostra fantasia, può essere utile per chi lavora gioco-quiz su cosa prevedono le normative in caso di antincendio, uso di dispositivi di protezione individuale, uso di strumenti video, lotta ai rumori; creazione di un gioco quiz, relativo ai dispositivi di sicurezza e alle norme previste dalla legge.

 

B – CATEGORIA TESTI E RICERCHE

È la sezione che consente di approfondire, dibattere e raccogliere dati e notizie sul fenomeno delle morti bianche. Anche in rete la documentazione è ormai vasta sull’argomento. Lo stesso sito dell’ANMIL offre dati e notizie in gran quantità.

Come attività didattiche suggeriamo di:

  • Raccogliere e commentare articoli e servizi giornalistici sul tema degli incidenti per poi redigerne testi relativi, ad esempio, all’incontro con un imprenditore della vostra città o del vostro paese per intervistarlo sulla prevenzione e sulla sicurezza. Interessante anche raccontare la visita ad una fabbrica o ad un ufficio per descriverne gli impianti, le attrezzature, le condizioni di sicurezza;
  • Intervistare una persona che ha vissuto l’esperienza di un infortunio sul lavoro e chiedere: “Che cosa accade durante un incidente? Che tipo di conseguenze può comportare sul fisico e nella vita quotidiana? Che sentimenti e che stati d’animo provoca?”;
  • Incontrare un medico che illustra le conseguenze fisiche (menomazioni, difficoltà di movimento ecc.) connesse con un infortunio sul lavoro; proporre testimonianze di fatti dolorosi che hanno fortemente impressionato l’opinione pubblica; commento su alcune delle principali disposizioni di Legge in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro; ricerche su cosa prevedono, in materia di sicurezza, le leggi italiane e perché è importante la tutela dei lavoratori.

 

C – CATEGORIA VIDEO E WEB

Perché non creare un sito o un blog su PRIMI IN SICUREZZA, facendovi confluire i vostri elaborati? E perché non realizzare, con i vostri smartphones, anche piccoli video con racconti, interviste, testimonianze di chi ha vissuto l’esperienza di un incidente sul lavoro? Ecco le due “sfide” lanciate dalla Categoria C. Ecco alcuni suggerimenti, che partono dalle domande: si parla in famiglia dei rischi negli ambienti di lavoro? I genitori confidano ai propri figli di lavorare in condizioni di disagio e di pericolo? Qualche genitore è stato vittima di incidenti sul lavoro?

Come attività didattiche suggeriamo di:

  • Raccogliere con videocamere e smartphones testimonianze tra le famiglie degli alunni per verificare se incidenti sul lavoro hanno coinvolto mamma, papà o un parente;
  • Fare un sondaggio tra le famiglie degli alunni sui principali rischi degli ambienti di lavoro;
  • Raccogliere tra le famiglie degli alunni commenti e pensieri sulle paure e sui timori che i genitori provano in un ambiente di lavoro;
  • Chiedere ai genitori se le condizioni di sicurezza sono effettivamente rispettate negli ambienti di lavoro.

 

D – CATEGORIA RAP

Considerato il grande successo della scorsa edizione, torna la gara riservata all’ideazione e produzione di brani di musica Rap. Viene dunque rilanciato lo slogan: “Tutti in RAP per dire basta agli infortuni sul lavoro e per dire che occorre Ridurli Anzi Prevenirli”. I partecipanti a questa sezione potranno inviare composizioni vocali, musicali e testuali che, in stile rap, affrontano le tematiche della prevenzione degli incidenti sul lavoro. È un modo efficace per raccontare, con il linguaggio di un genere musicale e dei giovanissimi, le urgenze e le emergenze del fenomeno della “insicurezza” degli ambienti lavorativi. E ovviamente occhio al tema-slogan del “casco” che può suggerire brani di grande effetto, anche sul piano dei testi.

 

Le modalità di composizione ed espressione sono libere, come appunto deve essere un RAP. I pezzi potranno essere presentati sottoforma di videoclip, brani mp3 e testi, da caricare sui comuni supporti elettronici (pendrive, cd o siti web). Ci potrà essere un accompagnamento musicale o anche la sola esecuzione vocale. E per chi non ce la fa proprio a cantare, è sufficiente produrre un testo, una semplice “filastrocca Rap” dove sia evidente il messaggio antinfortunistico. Per questa sezione i migliori RAP scelti dalla Giuria tecnica verranno pubblicati sul sito di ANMIL.

 

MODALITÀ DI ADESIONE E SCADENZE

I lavori di PRIMI IN SICUREZZA potranno essere eseguiti in piena libertà espressiva e creativa. Accanto alle piste suggerite, potranno esserne sviluppate altre, secondo gli interessi e le attenzioni di ogni singola classe i temi.

 

Tutti i lavori di PRIMI IN SICUREZZA dovranno pervenire entro il 7 aprile 2016 alla redazione di OKAY! al seguente indirizzo: OKAY! PRIMI IN SICUREZZA, presso Casa M. E. Mazza, Via Nullo n. 48 – 24128 Bergamo.

 

I lavori non si restituiscono. Si invitano le classi a conservarne una copia (o fotocopia).

Ogni lavoro dovrà riportare in modo chiaro i riferimenti della Scuola e degli autori compilando la scheda scaricabile dal sito di OKAY! (www.okayscuola.wordpress.com) o dell’ANMIL (www.anmil.it) dove potrete trovare tutte le informazioni.

In ogni caso è indispensabile indicare: nome della scuola, indirizzo completo, località e provincia di residenza, nominativo del docente referente, numero telefonico e e-mail.

 

PREMI E RICONOSCIMENTI

La comunicazione dei vincitori avverrà con pubblicazione degli esiti della Commissione giudicatriceentro il 10 MAGGIO 2016 sui siti di ANMIL e OKAY! oltre che direttamente alle scuole vincitrici a mezzo posta elettronica.

Una commissione di esperti valuterà insindacabilmente i lavori pervenuti ed assegnerà premi e riconoscimenti suddivisi per LE CATEGORIE DI PARTECIPAZIONE, che sono rivolte indistintamente a tutti gli ordini scolastici: Scuole dell’infanzia, Scuole primarie, Scuole secondarie 1°, Scuole secondarie 2°.

È prevista l’assegnazione di premi di utilità didattica ai primi 3 vincitori di ciascuna categoria.

Okay! ed ANMIL si riservano il diritto di promuovere iniziative ed attività (mostre, convegni, ecc.) con il materiale pervenuto.

L’iniziativa si chiuderà con una Cerimonia di premiazione nazionale che si svolgerà a Roma entro la fine dell’anno scolastico 2015/2016.

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