DOMANI AL MARTINBOOK FESTIVAL DI MARTINSICURO (TE) C’E’ “FRANCESCO” NELLA NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA (ORE 21,15, TORRE CARLO V)


Domani 30 luglio 2016 al “MartinBook Festival” di Martinsicuro, TE, promosso da Martinbook associazione culturale e dal Comune (ore 21,15, Torre Carlo V) avrà luogo la presentazione della nuova edizione aggiornata di “Francesco”, la prima grande biografia storica illustrata su Papa Bergoglio, autore Roberto Alborghetti, Editrice Velar . L’incontro vedrà la presenza dell’autore e della giornalista Noris Cretone.

Guarda il videoclip sul “dietro le quinte” di una opera editoriale unica nel suo genere, che ha coinvolto circa trenta professionisti. “Francesco”, alla sua terza edizione, è strutturata in 388 pagine, con 450 foto, grande formato (cm. 23 x 29,5) disponibile in confezione cofanetto con 3 volumi.

L’opera sarà eccezionalmente disponibile ad un prezzo speciale; Paolo Sandini dell’Editrice Velar sarà a disposizione del pubblico prima, durante e dopo la presentazione. Va detto che con l’acquisto dell’opera si partecipa all’iniziativa di solidarietà ” Salva una vita! Operazione Cuore” che consente a Velar di finanziare interventi chirurgici su bambini colpiti da cardiopatie (tra le principali cause di morte infantili) nelle missioni cappuccine dell’Africa.

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Torre Carlo V, Martinsicuro (TE)

 

 

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“MARTINBOOK FESTIVAL 2016”: ALLA SCOPERTA DI MARTINSICURO (TE) ATTRAVERSO I LIBRI


 

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La VII edizione del MartinBook Festival – promosso dall’Associazione Culturale Martinbook e dal Comune di Martinsicuro – è in programma a Martinsicuro (Teramo) dal 28 al 30 luglio. Tra gli autori invitati all’evento c’è Roberto Alborghetti, che il 30 luglio, alle ore 21, presso la storica Torre Carlo V, presenterà la nuova edizione aggiornata di “Francesco”, la prima biografia storica illustrata su Papa Bergoglio, pubblicata da Editrice Velar. Modera l’incontro: Noris Cretone.

 

Il “MartinBook Festival” è senza dubbio una bella opportunità per conoscere la località truentina, meta di visitatori e di vacanzieri. Ed è proprio una bella pubblicazione, uscita qualche anno fa (“Martinsicuro, la città e la sua gente”, M-ARTE Editore) a raccontare aspetti e realtà di Martinsicuro e una storia fatta di borghi, ville, persone e monumenti che hanno tracciato secoli di vita. E’ stata curata dal prof. Leopoldo Saraceni, già docente di Italiano, Latino e Storia presso il Liceo Pedagogico “S. Giovanni Battista” di San Benedetto, autore di numerose pubblicazioni su Martinsicuro.

Il volume raccoglie documenti reperiti con pazienza certosina presso l’Archivio Comunale di Colonnella e di Martinsicuro, l’Archivio Parrocchiale di Colonnella, Martinsicuro e Villa Rosa, l’Archivio di Stato di Teramo.  Le pagine raccontano la storia di Martinsicuro che, da piccola frazione del Comune di Colonnella negli anni 50, si è trasformata poi in una città che oggi conta quasi 20 mila abitanti. La narrazione si sviluppa attraverso testi ed  immagini, con fotografie di luoghi, situazioni e soprattutto persone. Dalle sbiadite foto in bianco e nero di fine ottocento, a quelle a colori dagli anni 70 fino ai giorni nostri, chi sfoglia il volume ritrova anche vicende di persone vicine e di volti familiari, oltre che le attività quotidiane di un luogo ora diventato meta di turismo.

Nei vari capitoli, ecco immagini sulle vie del paese, sul lavoro nei campi, sui giochi dei bambini, sulle feste di matrimonio e sulle giornate a scuola. E poi ancora la ferrovia, i campi verdi a perdita d’occhio, le strade, gli edifici, le piazze, le chiese e le ville. Un capitolo è dedicato alla pesca, attività principale a Martinsicuro, che dava lavoro e sostentamento a moltissimi pescatori. Le imbarcazioni martinsicuresi sono state nel tempo segno anche di intraprendenza e coraggio degli “uomini di mare” locali, che si sono spinti nel corso degli anni con i motopescherecci anche nelle più vaste acque del Mediterraneo e dell’Atlantico fino ad arrivare in Groenlandia. Storie ed immagini che oggi hanno ceduto il passo a quelle della vocazione turistica della città truentina, scenario anche quest’anno del “MartinBook Festival”.

MARTINBOOK FESTIVAL 2016: SABATO 30 LUGLIO LA PRESENTAZIONE DI “FRANCESCO” (ORE 21,15 MARTINSICURO, TE). ECCO LO SPOT UFFICIALE


 

La VII edizione del MartinBook Festival – promosso dall’Associazione Culturale Martinbook e dal Comune di Martinsicuro – è in programma a Martinsicuro (Teramo) dal 28 al 30 luglio. Tra gli autori invitati all’evento c’è Roberto Alborghetti, che il 30 luglio, alle ore 21,15,  presso la storica Torre Carlo V, presenterà la nuova edizione aggiornata di “Francesco”, la prima biografia storica illustrata su Papa Bergoglio, pubblicata da Editrice Velar. Modera l’incontro: Noris Cretone. Ecco lo spot ufficiale dell’evento.  

Nella foto: La Torre Carlo V, Martinsicuro (TE). 

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FENOMENI / AUTORI E SIGLE TV: LUIGI ALBERTELLI… E CHI SI SCORDA “FURIA IL CAVALLO DELL’WEST?”  


 

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Guest Writer: GIANNI SORU

 

Luigi Albertelli è nato a Tortona  il 21 giugno del 1934 sotto il segno dei gemelli. Se non è il più grande è uno dei più grandi parolieri della musica leggera italiana (il primo a svelare ed ad intervistare Luigi Albertelli (ed anche Vince Tempera) fu proprio Gianni Soru all’inizio degli anni ‘90 pubblicando diversi articoli su varie riviste: Di Tutti i Colori, Cudowny, Japan Magazine, Manga Club, Colori..… ed il sito Koji and Cutei ndr).

 

Luigi Albertelli negli anni 60-70-80 ha scritto migliaia di bellissime canzoni per tanti big della musica leggera italiana: Adriano Pappalardo: l’intramontabile “Ricominciamo”; Bobby Solo e Iva Zanicchi: un classico “Zingara” (vincitrice del Festival di Sanremo del 1969); Dik Dik: la famosa “Io mi fermo qui”; Donatello: Malattia d’ amore”; Dori Grezzi: “La sola cosa che ho”; Drupi: le bellissime “Piccola e fragile” (divenuta nel 1990 sigla per la telenovelas Topazio), “Vado via”, “Sambariò”, “Rimini”, “Sereno è”, “Due”, “Regalami un sorriso” (divenuta poi nel 1989 la sigla della telenovelas Azucenia)); Equipe 84: la bella “Casa mia”; Fiordaliso: la splendida “Non voglio mica la luna”, “Libellula”, “Fatti miei”, “Il mio angelo”…; Fred Buongusto: “La mia estate con te”;  I Nomadi: Quasi quasi”; Latte e Miele: “Ritagli di sole”; Marisa Sannia: “Com’è dolce la sera”; Mia Martini: “Libera”, “Sabato”, “Donna sola”, “Dimmelo”…;  Michele Zarrillo: la bella “La notte dei pensieri”; Milva: “Da troppo tempo”, “Mediterraneo”, “Non pianger più Argentina”; Mina: “Uomo”, “Fiume azzurro”, “Lamento d’amore”…; Ornella Vanoni: “Superfluo”, “Fammi andar via”; Ricchi e Poveri: la bella “Primo sole, primo fiore”…; Rossana Fratello: “Stasera tu ed io”, “Il mulino”; Zucchero: “Non aver paura”, “Sandra”, “Tempo ne avrai”… Verso la fine degli anni ’70 fino a metà degli anni ’80, Luigi Albertelli, si dedicherà anche alle sigle tv per telefilm, cartoni animati e programmi (scritte per la Fonit Cetra, la CBS, la Five Records), affiancato da diversi grandi musicisti come il suo grande amico Vince Tempera o Augusto Martelli, con risultati ottimi (una decina di sigle arrivate ai primi posti delle classifiche). Le sue sigle sono dei classici ancora oggi cantanti, e che gli han venduto ben 10 milioni di copie.

 

1977: “Furia” (Rai, sigla di Furia cavallo del west), un brano tormentone che arriva in cima alle classifiche con 1.200.000 copie vendute, a cantarla è Mal.

 

1978: “Furia soldato” (Rai, sigla di Furia cavallo del West), vuole ripetere il successo della prima sigla, anche questa arriverà in top-ten ma vendendo 300.000 copie.

Nel 1978 assieme al suo amico Vince Tempera, fanno una scommessa, in circolazione ci sono troppe canzoncine per bambini, ma un po’ troppo… infantili, come se i bambini venissero considerati degli stupidotti. Così decidono di provarci anche loro a fare canzoni per i più piccoli, ma che potessero piacere anche ai più grandi. Quando sanno che la Fonit Cetra aveva acquistato alcune puntate di un cartone animato dal titolo Atlas ufo robot, gli chiedono di commissionargli la sigla. Non vogliono però tradurla da quella originale giapponese, volevano fare un prodotto made in Italy. Per questa sigla e per le future pensano di utilizzare dei cori, così le sigle rimangono impresse di più nella testa delle persone, e scelgono dei professionisti. Contattano Paola Orlandi e il suo coro (qui ci sono Michael Tadini, Fabio Concato, fratelli Balestra, Lalla Francia, Silvio Pozzuoli, Marco Ferradini…) o I Piccoli Cantori di Niny Comolli. Invece, per i nomi da dare agli interpreti decidono di sceglierlo in base o al titolo del cartone animato o alla trama del cartone animato.

1978: “Ufo robot” (Rai 1, sigla di testa di Atlas ufo robot), un classico amatissimo, va in top-ten con 650.000 copie. “Shooting star” (sigla di coda di Atlas ufo robot), scritta in inglese volutamente per dimostrare che anche in lingua straniera si potevano proporre sigle belle. “Goldrake” (Rai 2, sigla della seconda serie di Atlas ufo robot), un brano tormentone amatissimo, va in top-ten con 600.000 copie. Il nome scelto per catare queste sigle è Actarus.

Il successo è tale che verrà chiesto di preparare un intero album dal titolo Atlas ufo robot con canzoni nuove come “Rigel”, “Venusia”, “Alcor”, “Vega”, “Procton”… Un disco che entra subito in classifica con 300.000 copie.

 

1979: scrive la bellissima “Capitan Harlock” (Rai 2), una hit da 400.000 copie. (Sul lato B del disco scrive “I corsari delle stelle”). Nome scelto per far cantare questa sigla è La Banda dei Bucanieri.

“Na-no, Na-no” (Rai, sigla di Mork e Mindy), brano martellante cantata da Bruno D’Andrea e va in top-ten con 300.000 copie. (Sul lato B del disco scrive “Mork e Mindy”).

“George e Mildred” (Rai) invece è la sigla del telefilm omonimo cantata da Gin e Tonic, sigla che va in classifica con 80.000 copie.

“Arizona” (Rai, sigla del programma Sceriffi e banditi), va in classifica con 80.000 copie, a cantarla è Ewa Aulin.

“Veramente amore” (Rai, sigla di Domenica in…) è cantata dai Trans Europa Express.

“Dai Dai Dai” (Rai, sigla di Gran Varietà), è cantata da Gino Bramieri.

“La valigia” (Rai, sigla di Una valigia blu), è cantata da Iva Zanicchi.

“Lo dice la mamma” (Rai, sigla del programma Arrivano i Vostri. Sul lato B del disco un pezzo nuovo dal titolo “T come TV”). Nome scelto per questa sigla è La Famiglia Rossi.

“Remì le sue avventure” (Rai), un classico amatissimo, una hit tormentone da 1.400.000 copie. Nome scelto per cantare questa sigla è I Ragazzi di Remì.

Per il cinema scrive la sigla per il film di “Pussy la balena buona”, cantata da Arianna e Loretta.

 

1980: “Tekkaman” (Canale 51, sigla di Tekkaman il cavaliere dello spazio) è un grande successo, nome scelto per cantarla da I Micronauti.

“Daitarn 3” (Milano TV), un enorme successo, sigla amatissima e cantatissima, il nome scelto è sempre quello de I Micronauti, che entra in classifica con 300.000 copie. (Sul lato B del disco scrive “Futuromania”).

“Ty Uan” (Rai, sigla di 3, 2, 1, contatto!) è cantata da Gli Atomi.

“Huck e Jim” (Rai 1, sigla di Le avventure di Huckleberry Finn) un grande successo per la bella sigla cantata dai Louisiana Group e che entra in classifica con 150.000 copie.

“Monkey” (Milano TV), viene affidata ai Coccodrilli.

“Amico Misha” (sigla ufficiale delle Olimpiadi 1980), è cantata da Il Coro di Misha.

“Astro robot contatto ypsilon” (Rai 2), grande successo, il nome scelto per cantarla è Gli Yspilon, ed entra in classifica con 200.000 copie. (sul lato B del disco scrive “Quattro super eroi”).

“La principessa Zaffiro” (Canale 51), un successo cantato da I Cavalieri di Silverland.

“Anna dai capelli rossi” (Rai 1) un classico amatissimo, cantato da tutti, va in top-ten con 1.200.000 copie, nome scelto per cantarla I Ragazzi dai capelli rossi. (Sul lato B del disco scrive “Come le piume dei pettirossi”).

 

1981: “L’ape Maia va” (Rai 2, sigla di L’ape Maia, scritta nel 1980), la bella sigla diventa la nuova classifica di Katia Svizzero con 300.000 copie vendute.

“Capitan Futuro” (Rai 2, scritta nel 1980), è la cantatissima sigla che va in classifica con 200.000 copie. Nome scelto per cantarla ancora I Micronauti. (Sul lato B del disco ha scritto “Gran Capitano”).

“Aria di casa” (Rai, sigla di Happy Circus), è la bellissima sigla del programma cantata da Sammy Barbot, che va in top-ten con 700.000 copie.

“Dallas” (Canale 5), sigla tormentone della strafamosa telenovelas, cantata dall’Orchestra e Coro di Augusto Martelli che entra subito in classifica con 300.000 copie.

“La ballata di Bo e Duke” (Canale 5, sigla di Hazzard), la bella sigla del telefilm ed è cantata sempre dall’Orchestra e Coro di Augusto Martelli che non poteva mancare nelle classifiche con 200.000 copie.

Le simpatiche sigle dei programmi per ragazzi “Five” (Canale 5, sigla di Pomeriggio con Five) e “Ma che Five” (Canale 5, sigla di Domenica con Five), sono cantate dall’Orchestra e Coro di Augusto Martelli con il draghetto Five che ha la voce di Marco Columbro. Il disco va in classifica con 100.000 copie.

“Gatchaman la battaglia dei pianeti” (Canale 5), la bella sigla va in classifica con 200.000 copie, a cantarla è l’Orchestra e Coro di Augusto Martelli. (Sul lato B del disco ha scritto “7 Zark 7”).

“Ape ape ape Maia” (Rai 2, sigla di L’ape Maia), va in classifica con 300.000 copie. Nome scelto per cantarla I Pungiglioni.

 

1982: “Marco” (Rai 1), grandissimo successo per questa sigla cantatissima che va in classifica con 200.000 copie. Nome scelto per cantarla Gli Amici di Marco.

“Tansor Five” (Canale 5), non ottiene molta fortuna, a cantarla è l’Orchestra e Coro di Augusto Martelli.

“Nils Holgersson” (Rai 1), la bella sigla è cantata da I Fratelli Grimm.

 

1983: “Hello Spank” (Italia 1, scritta nel 1982), l’amatissima sigla tormentone va in classifica con 200.000 copie. Nome scelto per cantarla I Cuccioli.

 

1984: “Il fedele Patrash” (Rai 1), non ottiene molta fortuna, a cantarla sono ancora I Cuccioli.

 

1986: “Io nascerò” (sigla di apertura del Festival di Sanremo), è una hit da 300.000 copie cantata da Loretta Goggi.

 

1987: “Dolce Lassie” (Rai, sigla di Lassie), la bella sigla è cantata dalla piccola Giorgia.

 

2001: Albertelli assieme al suo amico Tempera, torna a grande richiesta e pressione dai numerosissimi fan, per la realizzazione di una sigla nuova per un cartone animato, si tratta di “Ufo baby” (Rai 2).

 

 

GIANNI SORU

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PAPA FRANCESCO CHIEDE SEMPRE DI PREGARE PER LUI. ECCO IN ANTEPRIMA MONDIALE LA “PREGHIERA PER FRANCESCO”


 

Papa Francesco chiede sempre di pregare per Lui. Negli incontri pubblici e privati, al termine di un colloquio o di una udienza, Egli chiede sempre di rivolgere un’orazione a Dio, come gesto di “sostegno” per il suo servizio apostolico. Lo domandò pubblicamente fin dall’inizio del suo Pontificato, quando nella sera del 13 marzo 2013 si presentò alla Loggia delle Benedizioni, appena eletto Papa. E questa richiesta era rivolta anche ai fedeli ed alla comunità ecclesiale di Buenos Aires, ancora molto tempo prima che Egli diventasse Papa.

Proprio per rispondere all’invito del Santo Padre, è nata l’idea di creare una preghiera semplice, delicata ed essenziale. E’ stata scritta da Roberto Alborghetti, giornalista ed autore di opere editoriali su Papa Francesco, tra le quali anche “Francesco, Vescovo di Roma per il mondo” e “Nessuno resti indietro” , pubblicate da Editrice Velar.

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Il testo della preghiera è stato riprodotto su immaginette e su semplici bracciali, a cura dell’Editrice Velar, proprio per facilitare una lettura immediata. E’ stato poi artisticamente “scritto” su un monile realizzato da Kristina Kreazioni (Maria Cristina Vescio). Le parole dell’orazione sono state musicalmente adattate in forma di canto dal giovane compositore calabrese Luigi Maletta – che ha scritto ed eseguito il brano musicale –  ed interpretate dalla voce di Teresa Paola. Buon ascolto e buona visione di questo video!

Nella foto: la presentazione a Lamezia Terme (Casa Tamburelli) di “Preghiera per Francesco”, testo di Roberto Alborghetti, musica di Luigi Maletta, voce di Teresa Paola e monile artistico di Kristina Kreazioni.

 

 

I FIORI DI MIA: LA NATURA FA NOTIZIA


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IL PDF “I FIORI DI MIA”

I FIORI DI MIA – INFO E BANDO

I fiori sono il sorriso della primavera, il simbolo della natura che si risveglia. OKAY!, grazie alla consolidata collaborazione con Rainbow, casa di animazione italiana, propone una nuova iniziativa, che invita a scoprire il magico mondo dei fiori, nel rispetto della natura e della diversità.
Il progetto, rivolto ad alunni ed insegnanti delle scuole dell’infanzia e scuole primarie di tutta Italia, ha come tema portante la conoscenza dei fiori veicolata da Mia, una ragazzina di 12 anni protagonista della serie animata Mia and me, che grazie ad un magico braccialetto si trasforma in un’elfa ed entra nel fantastico mondo di Centopia, caratterizzato da animali, piante e fiori fantastici. www.mia-and-me.com

Osservate i fiori che crescono intorno a voi e tutte le loro caratteristiche!

CHE COSA FARE CON LE MANI IN “TERRA” !

Create un fiore magico, unendo a piacere forma, colore e profumo dei fiori che preferite.
• Realizzate disegni, collage, lavori tridimensionali, foto e video.
• Il lavoro potrà essere completato anche con una parte testuale che spiegherà i motivi della «creazione» realizzata.

Lasciate ampio spazio alla vostra “Centopica” fantasia e creatività!
Spedite gli elaborati a ESPRITHB – Via Cesare Ajraghi, 40 – 20156 Milano entro il 30 SETTEMBRE 2016.
Inviate una mail a okay@esprithb.it per preavvisare dell’invio del vostro materiale. 

Una giuria tecnica composta da un rappresentate Rainbow, una esperta green, il direttore di OKAY! e una rappresentante della comunicazione, sceglierà i tre lavori migliori a cui verranno assegnati dei fantastici premi per realizzare il proprio giardino magico in classe!

Rainbow ringrazia http://www.blumen.it per la collaborazione

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FENOMENI /  NORA ORLANDI,“STORICA” VOCE DELLE SIGLE TV (E DELLA CANZONE ITALIANA)


 

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Guest Writer: GIANNI SORU

Nata a Voghera il 28 giugno del 1933. NORA ORLANDI sa suonare il pianoforte, il violino e l’organo, è colei che ha formato, nel 1953,  lo storico e primo gruppo vocale italiano, dei 2+2 e poi dei 4+4. Facendo da coro ai più grandi cantanti italiani, incidendo migliaia di canzoni, gruppo che Nora ha tenuto fino agli anni ’80.

(Il primo a svelare ed ad intervistare Nora Orlandi fu proprio Gianni Soru alla fine degli anni ‘90 pubblicando diversi articoli su varie riviste: Manga Club, Otaku, Woow, Colori… ed il sito Koji and Cutei ndr).

Nora Orlandi ha firmato anche una quarantina di colonne sonore per film come “Johnny Uma”, “L’affare Becket”, “La signora Word”, “Per 100 mila dollari t’ammazzo”, “Altri 100 mila dollari per un massacro”, “Funny e Michel”, “Adesso che hai vent’anni”…

 

Nora Orlandi e il suo coro hanno cantato con Adriano Celentano in “24 mila baci”, “Il ragazzo della via Gluck”, “La coppia più bella del mondo”, “Azzurro”, “Una carezza in un pugno”, “Chi non lavora non fa l’amore”, “Soli”, “Il tempo se ne va”, “Yuppi du”…; per Betty Curtis: “Buongiorno amore…; per Bobby Solo: “Una lacrima sul viso”, “Se piangi se ridi”…; per Caterina Caselli: “Nessuno mi può giudicare”, “Perdono”…; per Domenico Modugno: “Nel blu dipinto di blu”, “Piove”, “Addio addio”…; per Edoardo Vianello: “Pinne fucile e occhiali”, “Guarda come dondolo”, “Abbronzantissima”, “I Watussi”, “Sul cucuzzolo”…; per Gianni Morandi: “Andavo a cento all’ora”, “In ginocchio da te”, “Non son degno di te”, “Chimera”…; per Iva Zanicchi: “Zingara”, “Ciao cara come stai”….; per I Ricchi e Poveri: “La prima cosa bella”, “Che sarà”…; per Johnny Dorelli: “Fermate il mondo”, “L’immensità”…; per Gino Paoli: “Sapore di sale”…; per Little Tony: “Riderà”, “Cuore matto”…; per Lucio Battisti: “Balla Linda”, “Un’avventura”, “Acqua azzurra acqua chiara”, “Il mio canto libero”…; per Lucio Dalla: “4 marzo 1943”…;  per Mia Martini: “Minuetto”…; per Milva: “Monica delle bambole”…; per Mina: “Insieme”, “Grande grande grande”, “Amor mio”, “E poi”…; per Nada: “Ma che freddo fa”, “Il cuore è uno zingaro”…; per Nicola Di Bari: “Il matto del villaggio”…; per Orietta Berti: “Io ti darò di più”, “Io, tu e le rose”, “Tipitipitì”…; per Ornella Vanoni: “Le colline sono in fiore”, “La musica è finita”…; per Patty Pravo: “La spada nel cuore”…; per Paul Anka: “Ogni volta”…; per Peppino Di Capri: “Un grande amore e niente più”, “Non lo faccio più”…; per Raffaella Carrà: “Rumore”…; Renato Rascel “Padre Brown”…; per Sergio Endrigo: “Canzone per te”…; per Tony Renis: “Quando quando quando”, “Buongiorno amore”…;  per Wilma Goich: “Le colline sono in fiore”…

 

Ma il coro di Nora è stato anche legato a celeberrime sigle sempre con grandi artisti:

1964: la scatenatissima “Viva la pappa col pomodoro” (sigla de Il giornalino di Gian Burrasca) con Rita Pavone.

1966: la cantatissima “Geghegè” (sigla di Studio 1), la bellissima “Fortissimo” (sigla di coda di Studio 1) cantate con Rita Pavone; la splendida “Se telefonando” (sigla di Aria condizionata) assieme a Mina.

1967: la divertente “Pippo non lo sa” (sigla di La TV dei ragazzi chissà chi lo sa) con Rita Pavone, la bella “Sono bugiarda” (sigla di Diamoci del tu) con Caterina Caselli, la simpatica “Arriva la bomba” (sigla di Dorellik) assieme a Johnny Dorelli.

1968: la bella “Vorrei che fosse amore” (sigla di Canzonissima 1968) con Mina.

1970: il tormentone di “Ma che musica” (sigla di Canzonissima ’70) con Raffaella Carrà.

1971: l’allegra “Chissà se va” (sigla di Canzonissima ’71) con Raffaella Carrà.

1974: le euforiche “Felicità tà tà” e “Ma che sera” (sigle di testa e di coda di Canzonissima ’74) con Raffaella Carrà; lo scioglilingua di “Tiritiriterra” (sigla di Tante scuse) con Sandra Mondaini.

1975: la bellissima “Pirù Pirulì” (sigla di Di nuovo tante scuse) con Sandra Mondaini; la simpaticissima “Boccaccia mia statti zitta” con il celebre pupazzo di Provolino.

1976: la ballatissima “A far l’amore comincia tu” (sigla di Canzonissima ’74) o la romanticissima “Forte forte forte” (sigla di Gran Varietà)  con Raffaella Carrà.

1977: la bella “Cerco un uomo” e la simpaticissima “Ma quant’è forte Tarzan” (sigle di testa e di coda di Noi no) con Sandra Mondaini; come coro “Un giorno in…” (sigla di Domenica in…).

1978: la scatenatissima “Tanti auguri” (sigla di Ma che sera) con Raffaella Carrà, “Rabarbaro Rabarbaro” (sigla di Io e la Befana) con Sandra Mondaini.

1979: la dolce “E salutala per me” (sigla di Mille milioni) con Raffaella Carrà; con l’amatissimo Sbirulino incideranno diverse canzoncine come “Il circo di Sbirulino”, “Spingio”, “Il nonno birichino”; la caotica “In confidenza” (sigla di Domenica in…) con Corrado.

1980: “Mi spendo tutto” (sigla di Millemilioni), con Raffaella Carrà; cantano anche la bellissima “Sapore di mare” (Canale 58, sigla del telefilm di Love Boat) con Little Tony, una hit da 700.000 copie.

1982: il super tormentone “Ballo Ballo” (sigla di Fantastico 3) con Raffaella Carrà; “Uh Uh” (sigla di Discoring) con Adriano Celentano; la bellissima “Solo un sogno” (sigla di Attenti a  noi due) con Sandra Mondaini.

1983: la ballatissima “Fatalità” (sigla di testa di Pronto Raffaella?) e la scatenata “Che dolor” (sigla di coda di Pronto Raffaella) con Raffaella Carrà.

1984: “Dolce far niente” e “Amico” (nuove sigle di Pronto Raffaella) con Raffaella Carrà.

1985: “Fidati” (sigla di Buonasera con Raffaella) con Raffaella Carrà.

 

Nel 1974 i discografici avevano bisogno di un coro per bambini da far cantare assieme a grandi artisti, soprattutto per sigle legate a programmi tv, perché i discografici miravano a conquistare il pubblico dei più piccoli. Così Nora raggruppa tutti i figli di cantanti e attori (dai 6 ai 12 anni) e forma IL CORO DEI NOSTRI FIGLI. Insegnerà loro a cantare e li seguirà nelle incisioni di un quasi un centinaio di canzoncine, ogni tanto mischierà il suo coro di adulti con quello dei bambini, canzoni ancora oggi più che celeberrime, con 15 milioni di dischi venduti.

1974: “Ci vuole un fiore” con Sergio Endrigo, ancora oggi un classico, che venderà oltre 1 milione di copie.

 

1976: il tormentone di “Johnny il bassotto” (sigla di Anteprima di chi?) un classico, cantata con Lino Toffolo, che arriverà in cima alle classifiche vendendo 2 milioni di copie; questa canzone nel 1983 diverrà sigla per il cartone animato ‘Il piccolo detective’ (Telereporter); la delicata “Sei forte papà” (sigla di Rete Tre) con Gianni Morandi, una hit da 1 milione di copie; “Susanna verso il sole” invece è la sigla di un famoso jingle pubblicitario per un detersivo, cantato assieme ad Elisabetta Viviani.

 

1977: la fantasiosa “Isotta” (sigla di Anteprima di secondo voi) con Pippo Franco, cantatissima top-ten con oltre 1 milione di copie vendute; “Basta, prendo, parto, volo via” (sigla di A modo mio) con Memo Remigi, che entra in classifica con 200.000 copie; la buffa “Viva Ditone” (sigla di Domenica in…). Come coro incidono la canzoncina “Scuola”.

 

1978: l’allegrissima “Sbirulino” (sigla di Io e la Befana) con Sbirulino, che va in top-ten con 700.000 copie; la sempre attuale “Sì buonasera” (sigla di Buonasera con…) con Renato Rascel, che va in top-ten con 600.000 copie; la simpatica “Il leone” (sigla di Domenica in…) con Corrado, una hit da 400.000 copie; con Cristian De Sica invece cantano la trascinante “Il trenino” (sigla del programma omonimo) e vanno in classifica con 300.000 copie e “Guardando Lassie in TV” (Rai 1, sigla del telefilm Lassie); “C’era una volta anzi domani” (sigla di Uffa domani è lunedì) con Sergio Endrigo che va in classifica con 150.000 copie; la scoppiettante “Skateboard” (sigla di Buonasera con Franco Franchi) con Franco Franchi. e “Sesamo Apriti” (Rai) sigla del programma a pupazzi; e con Francesca Guadagno cantano “Heidi principessa” sigla del lungometraggio animato per il cinema.

 

1979: sono in gara al Festival di Sanremo sul palco dell’Ariston con la stra-cantata “Mi scappa la pipì papà”, ancora oggi un classico, cantata con Pippo Franco con oltre 1 milione di copie vendute; sempre con Pippo Franco incidono anche “Dai Lupone dai” (sigla di Buonasera con… Alberto Lupo), e tornano in classifica con 200.000 copie; la buffissima “Cicciotella” (sigla di Bis) con Loretta Goggi, una top-ten da 400.000 copie; la divertente “Charlie è una lenza” (sigla di Domenica in…) con Corrado, una hit da 400.000 copie; con Enrico Montesano invece incideranno diverse sigle come “Il pulcino”, “La marcia della frutta” (in classifica con 80.000 copie), “Ufo ufetto”, ““La storia di una caramella”, “Il Re della Polonia”… (tutte legate al programma Le favole di Luna Park); “Tiki Tiki” (sigla di Con un colpo di bacchetta) cantata assieme a Fiammetta Flamini; con Nico Fidenco cantano un classico amatissimo, si tratta del cartone animato di “Don Chuck il castoro” (Telemontecarlo), una hit da 400.000 copie e la buffa “Pierino a quadretti”; invece con la show girl Elisabetta Viviani cantano la bellissima “La banda dei 5” (Rai 1), sigla del telefilm che va in top-ten con 500.000 copie; il piccolo coro incide poi la cantatissima “L’ape Magà” (Milano TV, sigla di Le avventure dell’ape Magà) che entra in classifica con 350.000 copie; e “Guappati Guappatù” (sigla di Arrivano i mostri); per il cinema invece cantano con Memo Remigi “Piccolo Remì” (sigla del lungometraggio Remì in senza famiglia).

 

1980: ancora a Sanremo con Pippo Franco e la sua cantatissima “La puntura” che sale in cima alle classifiche vendendo più di 1 milione di copie; la simpaticissima “La balena” (sigla di Domenica in…) cono Orietta Berti, una hit da 400.000 copie; con Luigi Lopez invece faranno furore con la bellissima “Pinocchio perché no?” (Canale 51, sigla di Le nuove avventure di Pinocchio), una hit da 400.000 copie; e con la piccola Patrizia Pradella cantano un altro successo, si tratta di “La canzone di Paul” (Canale 51, sigla de Il fantastico mondo di Paul); e con Lino Toffolo “E io di più” (Rai 2, sigla del cartone animato C’era una volta l’uomo).

 

1981: “Si chiama Zorro” (sigla di Stasera niente di nuovo) e la hit da 400.000 copie “Lo Stellone”  (sigla di Fantastico Bis) cantate assieme a Sbirulino; e con Nico Fidenco cantano la sigla del telefilm tormentone di “Arnold” (Canale 5) che va in top-ten con 500.000 copie e la nuova amata sigla di “Don Chuck story” (telelombardia) che torna in classifica con 200.000 copie.

 

1982: la stuzzicante “Che fico” (sigla di apertura del Festival di Sanremo) con Pippo Franco, una hit da 400.000 copie; con la piccola Fabiana cantano l’allegrissima e amatissima “Belle e Sebastien” (Italia 1) che va in classifica con 120.000 copie; e come coretto cantano con successo “La canzone di Doraemon” (Rai 2, sigla di coda di Doraemon, tradotta dall’originale giapponese).

 

1983: tornano a Sanremo con Pippo Franco e la sua martellante “Chi chi chi, co co co”, una hit da 500.000 copie; ancora con la piccola Sara Kappa cantano la sigla del cartone animato “Capitan Jet” (Telereporter, tradotta dall’originale giapponese).

 

1984: la divertente “Pinocchio chiò” (sigla di Apertura del Festival di Sanremo) con Pippo Franco, che va in classifica con 100.000 copie; “Come si fa” e “Il mondo è tutta una canzone” (sigle di testa e di coda di Piccoli Fans) cantata assieme a Sandra Milo.

 

1986: “Pepè” (sigla di Ottantasei) con Pippo Franco.

 

Nora decide poi di sciogliere anche il gruppo vocale dei bambini, perché dice che ‘le cose belle devono durare poco. Altrimenti annoiano’. Si dedica così al teatro, scriverà una 50’ina di spettacoli ed apre una scuola di canto, dove insegnerà a cantare a tantissimi vip della tv. Diventata poi nonna di tanti nipotini decide di dedicarsi a loro.

 

GIANNI SORU

 

LA NUOVA EDIZIONE DI “FRANCESCO” (388 PAGINE, 450 FOTO) AL “MARTINBOOK FESTIVAL 2016” (MARTINSICURO, 30/7, ORE 21)


 

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La storica Torre Carlo V a Martinsicuro (TE) farà da suggestiva cornice al “MartinBook Festival”.

 

La VII edizione del MartinBook Festival – promosso dall’Associazione Culturale Martinbook e il Comune di Martinsicuro – è in programma a Martinsicuro (Teramo) dal 28 al 30 luglio. Tra gli autori invitati all’evento c’è Roberto Alborghetti, che il 30 luglio, alle ore 21, presso la storica Torre Carlo V, presenterà la nuova edizione aggiornata di “Francesco”, la prima biografia storica illustrata su Papa Bergoglio, pubblicata da Editrice Velar. Coordinerà l’incontro la giornalista Noris Cretone. Sull’evento, ecco un servizio di Giusy Valori.  

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Anche quest’anno il Martinbook Festival, in collaborazione con l’Associazione Culturale Martinbook e il Comune di Martinsicuro, è giunto alla sua settima edizione. La manifestazione si terrà dal 28 luglio al 30 luglio e avrà luogo su tre location del paese. Si presenterà ricca di eventi culturali e artistici. Saranno tre giorni intensi in cui Martinsicuro diventerà un luogo d’incontro e di scambio culturale con l’intento di promuovere sotto ogni punto di vista, non solo i libri, ma anche il teatro, la musica, l’arte, la poesia. Il festival si rivolge a tutti. E’ una rassegna dove la cultura e la bellezza si fondono per dar vita ad uno scambio di emozioni e di riflessioni e per offrire l’incontro con una sinfonia di libri dove le storie raccontate s’intrecciano con quelle personali. Ho partecipato da spettatrice a questo evento ogni anno, e ho potuto constatare che è sempre molto seguito perchè , nella sua unicità, è capace di attrarre adulti e bambini in un contesto aperto e dialogante.
La rassegna si apre giovedì, 28 luglio, a partire dalle ore 21, presso la Torre Carlo V, con la proiezione del cortometraggio “Diva” di Giuseppe Imparato che torna nella cittadina dove è stato girato. A seguire ci sarà il salotto di autori locali con Pier Paolo Flammini che presenta il suo interessante “Amore e tradimento al tempo della crisi”, Luca Tortolini con “La casa degli altri bambini” ed Enrico Romagnoli con il suo libro “Da 14 a 21”. Si tratta di una raccolta di poesie e racconti che, come suggerisce il titolo, l’autore ha scritto dai quattordici ai ventuno anni. I temi sono molteplici e il tutto è visto attraverso gli occhi di un adolescente che si sta aprendo alla vita preparandosi a superare l’impatto con le tante difficoltà proprie dei giovani. Le poesie sono la parte più intima del libro. E che dire di Antonella Aigle con il suo romanzo “Rossa come il fuoco?” Tutto! C’è ancora tanto da dire perchè Antonella è inarrestabile. La Eigle è un’artista di Martinsicuro, autrice affermata di romanzi erotici. Il ” rosso” della passione di Antonella è un’esigenza comune a tutti gli artisti . Scrivere diventa una necessità per appagare le proprie passioni e soddisfare i propri desideri che sono poi quelli di tutti. Elisabetta Gnani modera il salotto e la serata di apertura. La Gnani sarà anche la presentarice ufficiale di tutte le serate del festival. Poi ci sarà la “svolta” del caso Moro con un romanzo interessantissimo di Pino Casamassima che è un giornalista bresciano, collaboratore del Corriere Della Sera di Brescia. Il suo è un libro-inchiesta dove l’autore ha messo a confronto il racconto dei brigatisti, le dichiarazioni dei processi, le testimonianze dei politici mantenendo le varie tesi e cercando di dare il giusto peso alla verità. Modera Pier Paolo Flammini. La serata si concluderà con della buona musica e con la degustazione di vini e prodotti tipici.
Venerdì, 29 luglio, il festival si sposta alla rotonda Las Palmas, nel cuore del lungomare truentino. Ad aprire la serata questa volta ci penserà un mago, il Mago Caucciù, e non solo mago ma anche giocoliere, performer man, e tanto altro ancora. Seguirà alle 21, 30 il salotto di autori locali con la professoressa Alessandra Bucci che presenterà la sua terza fatica : “Raccontami il mare”. Fatica si fa per dire. Lei scrive per passione e con amore. Quindi sarebbe più giusto dire: “Il suo terzo regalo”. È un libro intenso, ricco di forti emozioni, dove l’autrice e la protagonista del romanzo hanno molto in comune. Anzi “tutto”. Per entrambe il mare rappresenta il luogo d’incontro carico di bellezza, e un prezioso insegnamento di vita. Poi sarà la volta di Roberta Tamiso con “L’Estate di Flora”, il suo terzo libro. Quella di Flora è un’estate di segreti da svelare, di misteri e di storie sepolte sotto le onde del mare che è il custode delle vite non solo dei personaggi del libro ma di tutti. Il salotto si arricchisce con Ismaela Evangelista con il suo libro: “La coperta corta”, la sua ultima fatica letteraria. Non perdetevi questo romanzo dai toni forti e attualissimi. Esso affronta il difficile tema della pedofilia e di come ci sente svuotati e impotenti di fronte al male del secolo. Modera la bravissima e simpaticissima Vilalba Cistola che si è sempre distinta in altre manifestazioni e in altri eventi grazie alla sua professionalità e alla sua “verve” che non annoia. Interverrà poi Carmelo Pistillo che presenta il suo ultimo testo teatrale: Passione Van Gogh , dedicato al grande pittore Vincent Van Gogh. Carmelo Pistillo ripercorre con i partecipanti alcune tappe della vita dell’artista: l’apostolato nelle miniere del Borinage, il rapporto con il fratello Theo, i numerosi fallimenti sentimentali, quali l’amore per Sien, la prostituta-modella dal volto butterato per il vaiolo, l’amicizia con Paul Gauguin, fino all’epilogo del suicidio nei campi di grano di Auvers. E per finire ci sarà l’incotro con Giulio Perrone che presenta: “Meglio non morire d’estate”, un’antologia noir a cura di Cristina Marra, che è un’insieme di storie , di omicidi, di sconfitte , di delusioni. Giulio Perrone è un editore che diventa scrittore. Infatti è conosciuto anche per il suo fortunato libro libro : “L’esatto contrario”. Modera Piera Ruffini, attualmente collaboratrice con diversi periodici d’informazione e riviste culturali e con alcune emittenti televisive.
FRANCESCO, copertina ristampa

 

Sabato 30 luglio si torna alla Torre Carlo V per la serata finale del festival con la presentazione del libro di Roberto Alborghetti: “Francesco”. L’autore del libro è un giornalista professionista, autore di saggi e biografie. Egli, attraverso i racconti di persone molto vicine al Papa, mira a far conoscere la figura carismatica e la personalità forte di papa Bergoglio nella realtà sociale e culturale di Buenos Aires e dell’Argentina. Modera la bravissima Noris Cretone. A seguire la presentazione del libro di Mario Crocetta: “La toga stracciata”. Interverranno la moglie, Maria Rosaria Sarcina e Roberto Toppetta, giornalista e scrittore conosciuto e apprezzato in tutta Italia. Toppetta ha avuto anche un ruolo di cronista parlamentare in RAI. Il libro tratta dell’emarginazione di un giovane magistrato dopo la scoperta del primo intreccio di politici corrotti e tangenti. Modera la bravissima sociologa Giovanna Frastalli.
Il programma è ricco di interventi e abbraccia tutta l’arte. Questo festival è un incontro e un riavvicinarsi alla bellezza che solo l’arte sa regalare. I libri, la musica, il teatro sono manifestazioni che ci appartengono e ci rendono migliori. Il festival ci regala tutto questo. Le note si confondono con le parole e la bellezza torna a sorprenderci ancora.”

Giusy Valori – Il Martino