COME ASSICURARSI UNA VACANZA-STUDIO ALL’ESTERO? ECCO 6 MODI “SMART” GRAZIE ALLA RETE


Inseguendo la professione dei sogni o semplicemente spinti da voglia d’indipendenza, ogni anno migliaia di studenti scelgono di andare a studiare lontano da casa, soggiornando nelle più importanti città italiane o estere. Ma sono pochi coloro che, grazie al supporto della famiglia, possono mantenersi senza lavorare e così spesso si trovano alle prese con la necessità di trovare un impiego.
Se molte volte la scelta si limita a lavoretti come cameriere, commesso o magari operatore di call center, ora le opportunità sembrano tornare a moltiplicarsi grazie alla rete e all’economia della condivisione e soprattutto le abilità e le passioni personali per la prima volta si trasformano davvero in un’opportunità di guadagno.
Uniplaces, portale specializzato negli alloggi per studenti a livello globale, ha voluto mostrare attraverso un breve vademecum alcuni modi smart che possono aiutare i giovani a coprire le spese per l’affitto di un alloggio in 6 capitali europee: Londra, Parigi, Lisbona, Roma, Amsterdam e Berlino.

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Londra. Foto Roberto Alborghetti 


Da cameriere a chef a Londra, grazie al social eating

Se andare a Londra a fare il cameriere sa ormai di cliché strampalato, perché non provare a trasformarsi in cuoco organizzando cene attraverso le piattaforme di social eating. Un po’ di fantasia e i consigli di una buona mamma italiana possono trasformarsi in un asso nella manica non da poco. Prendete ad esempio un menu a base di bruschette, baccalà, tonno accompagnato da porri e un immancabile piatto di pasta, ebbene potrà fruttarvi 25-30 euro a persona.

Costo affitto: 530 euro

Impegno richiesto: una cena a settimana con 4/5 ospiti


Una guida per turisti fra i fori di Roma

Visitare una città che non si conosce può risultare noioso, soprattutto da soli, finendo per andare nei soliti luoghi turistici. Per questo motivo spesso conviene affidarsi ad una persona del posto per avere una visione alternativa e lasciarsi sorprendere da posti che solo i locali conoscono. Ciò si può tradurre in un’opportunità per guadagnare qualche soldo, in modo piacevole e divertente. Basta avere un po’ d’entusiasmo, conoscere le lingue e soprattutto una radicata passione per la città in cui si studia o per un tema d’interesse. Ormai le piattaforme che offrono servizi di questo tipo sono molteplici e gli itinerari sono i più variegati: si va da quello fotografico a quello paesaggistico, da quello puramente culturale a quello che mostra la migliore street art della città. Una visita di questo tipo può fruttare dai 30 ai 50 euro.

Costo affitto: 430 euro

Impegno richiesto: due/tre weekend al mese con piccoli gruppi


Inventarsi tuttofare tra i saliscendi di Lisbona

Durante il corso di studi mantenersi risulta sempre difficile, soprattutto se si vive in una città che non è la nostra. E in questi casi, si sa, bisogna sapersi reinventare in qualsiasi modo per essere un minimo indipendenti. Soprattutto nelle grandi città è facile ormai trovare persone che hanno bisogno di aiuto per le attività più disparate, come montare un mobile appena comprato, fare un trasloco, oppure andare a ritirare i capi in lavanderia.

Costo affitto: 340 euro

Impegno richiesto: dipende tutto dal tuo tempo libero!


Da studente a professore (d’italiano) a Parigi

Chi l’avrebbe mai detto che l’italiano è la quarta lingua più studiata al mondo. E invece la lingua di Dante sta avendo un successo sempre maggiore all’estero, soprattutto in Francia e nella capitale Parigi. Merito delle politiche di promozione o della nostra cucina, in ogni caso i laureandi in materie umanistiche potranno sfruttare la loro preparazione specifica per lanciarsi nell’insegnamento da madrelingua. Online sono disponibili moltissime piattaforme che permettono di candidarsi come maestro e iniziare a insegnare ad altri studenti di tutto il mondo. Ma attenti, insegnare è un compito serio e il guadagno dipenderà dal successo delle vostre review.

Costo affitto: 490 euro

Impegno richiesto: 3 ore al giorno ma con il vantaggio di conoscere nuovi amici da tutto il mondo


Guadagnare pedalando a Berlino

L’ultima frontiera delle consegne a domicilio a Berlino non sono i droni ma la bicicletta. Se amate tenervi in allenamento con la bici e pedalare è la vostra passione, perché non trasformare il vostro tempo libero in un guadagno extra. Come? Con il vostro smartphone potete rendervi disponibili per le consegne a domicilio in città. Nessun orario o luogo fisso. Basterà accedere alla mappa della città e scegliere la consegna più vicina in zona.

Costo affitto: 390 euro

Impegno richiesto: più pedali più guadagni (e meno inquini). In media per una consegna s’incassano circa 10 euro.


Dogsitter fra i canali di Amsterdam

La vostra passione sono gli animali domestici e amate prendervene cura? La rete vi offre molte possibilità per mettere a frutto il vostro tempo libero. Basterà proporsi come petsitter in una delle decine di piattaforme dedicate presenti sulla rete e iniziare a coltivare la propria reputazione come perfetto amico degli animali. Ad esempio ad Amsterdam, dove questo fenomeno sta avendo un grande successo, è possibile guadagnare dai 15 ai 20 euro per una passeggiata giornaliera o per tenere compagnia agli animali quando i padroni non sono a casa.

Costo affitto: 430 euro

Impegno richiesto: un paio d’ore per tre giorni a settimana

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Uniplaces

Uniplaces, sin dal suo lancio avvenuto nel 2013, si propone come brand di riferimento per tutto ciò che riguarda prenotazioni online di alloggi per studenti universitari. Questa ambizione è stata supportata da una rapida e costante crescita che ha reso Uniplaces il portale di riferimento per tutto ciò che riguarda prenotazioni online di alloggi per studenti. Rivestendo un duplice ruolo nel mercato dello student housing, Uniplaces aiuta anche i proprietari di casa ad affittare le proprie strutture in maniera rapida e sicura realizzando una rendita spesso superiore rispetto alla media degli affitti in quella determinata destinazione.

Il portale, in costante crescita, può contare su investimenti da parte di partner finanziari di assoluto spessore inclusi: Octopus Investments ed i fondatori di Zoopla and LOVEFiLm.

Per maggiori informazioni visitare: https://www.uniplaces.com/it/

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“NESSUNO RESTI INDIETRO” A MOLA DI BARI: UN’INTERA PAGINA SU “FAX”


FAX Mola di Bari (443x640)

IL PERIODICO “FAX” HA DEDICATO UN’INTERA PAGINA ALL’INCONTRO DI PRESENTAZIONE DI “NESSUNO RESTI INDIETRO”, DI ROBERTO ALBORGHETTI, EDITRICE VELAR, PRESSO L’IISS “DA VINCI-MAJORANA” A MOLA DI BARI. INCONTRO PROMOSSO DA CULTURE CLUB CAFE DI MIMMO SPARNO IN COLLABORAZIONE CON L’IC “ALIGHIERI-TANZI”. 

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Il libro è disponibile anche su IBS.it :

http://www.ibs.it/code/9788866712404/alborghetti-roberto/nessuno-resti-indietro.html

 

GOCCIA DOPO GOCCIA: LA TECNICA DEL “DRIPPING” (MA QUESTI NON SONO DIPINTI… SONO “LACER/AZIONI”)


ARTWORKS E VIDEOCLIP DI ROBERTO ALBORGHETTI.

LA TECNICA DEL “DRIPPING”: IMMAGINI CASUALI E SPONTANEE, “CATTURATE” IN SICILIA (ISOLA DELLE FEMMINE).

By Roberto Alborghetti - Lacer/actions

By Roberto Alborghetti – Lacer/actions

 

LA TRAGEDIA FERROVIARIA IN PUGLIA…MESSAGGI DAGLI STUDENTI DI “PRIMI IN SICUREZZA”


La spaventosa tragedia ferroviaria accaduta in Puglia, che ha visto perire tante persone che si stavano recando sui posti di lavoro, ci ha suggerito di recuperare i messaggi pervenuti a “Primi in sicurezza” dagli studenti dell’IC Manzoni di Barletta. E’ un piccolo segno di vicinanza alla terra aggredita da questa grave sciagura. Disegni e pensieri per pensare e riflettere sul dolore che ha colpito tanta gente.

 

 

FIRENZE: LA GALLERIA DELL’ACCADEMIA PREPARA LA GRANDE MOSTRA DEL 2016 DEDICATA A GIOVANNI DAL PONTE (1385-1437)


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Giovanni dal Ponte (1385-1437)

Protagonista dell’Umanesimo tardogotico,  Firenze, Galleria dell’Accademia

22 novembre 2016 – 12 marzo 2017

 

La grande mostra del 2016 della Galleria dell’Accademia di Firenze, voluta dal nuovo direttore del museo, Cecilie Hollberg, è ormai da  mesi in fase di intenso studio e preparazione.

Si tratta della prima rassegna monografica dedicata al pittore fiorentino Giovanni di Marco (1385-1437), più noto con il soprannome di Giovanni dal Ponte, dovuto all’ubicazione della sua bottega in Piazza di Santo Stefano al Ponte a Firenze.

Nell’ambito degli studi sulla pittura fiorentina del cruciale momento di passaggio tra la cultura tardogotica e quella rinascimentale era attesa da tempo una mostra come questa, in grado di offrire un bilancio critico aggiornato sull’attività di questo protagonista di primo piano nel panorama artistico fiorentino del primo quarto del secolo XV.

Giovanni dal Ponte fu dotato di un linguaggio al tempo stesso assai individuale ed estroso, nonché aggiornato sull’attività dei maggiori artisti operanti in quel tempo nel capoluogo toscano: da Lorenzo Ghiberti, Lorenzo Monaco e Gherardo Starnina, a Masolino e al Beato Angelico e Paolo Uccello,  a Masaccio.   Tutti questi artisti di altissimo livello saranno presenti in mostra per illustrare l’ambiente artistico in cui si svolse la formazione del pittore.

La produzione di Giovanni dal Ponte sarà accuratamente  documentata in ogni fase del suo percorso artistico non soltanto grazie ai prestiti ottenuti dall’Italia, ma in particolare per le numerose opere che giungeranno dall’estero.

 

Sono davvero in numero ragguardevole le prestigiose istituzioni museali di varie parti del mondo che hanno voluto assicurare la loro partecipazione all’iniziativa della Galleria dell’Accademia di Firenze, soprattutto considerando la comprensibile e ben nota difficoltà a concedere i preziosi e assai fragili dipinti di quest’epoca. Tra le altre, si possono ricordare la National Gallery di Londra, il Museo del Prado a Madrid, il Museum of Art di Filadelfia, il Fogg Art Museum di Cambridge (U.S.A.), o il Museo Jacquemart-André di Parigi. Da quest’ultimo giungerà un importante e raro cassone dipinto, ancora integro nella sua struttura originale, che sarà restaurato per l’occasione. Preme rimarcare in maniera particolare i numerosi e importanti restauri che saranno portati a termine in previsione dell’esposizione e che ne costituiranno un ulteriore punto di merito oltre a rappresentare un contributo non marginale sul versante fondamentale della tutela e della conservazione.

 

Il progetto scientifico, così come la cura della mostra e del catalogo a corredo, si devono ad Angelo Tartuferi, responsabile del settore dipinti dal Duecento al Quattrocento della Galleria dell’Accademia di Firenze e grande conoscitore dell’argomento, e Lorenzo Sbaraglio del Polo museale regionale della Toscana, che ha approfondito in anni recenti lo studio delle opere di Giovanni dal Ponte.

 

Il catalogo della mostra, edito da Giunti,  offrirà, tra l’altro, un repertorio completo dei dipinti oggi riferibili al pittore e un regesto di tutti i documenti sin qui noti che lo riguardano. Grazie agli studi e alle indagini di archivio svolte per l’occasione emergeranno numerose e importanti novità rispetto alla provenienza originale di alcune opere-chiave dell’artista, con riflessi importanti anche sulle datazioni.

FENOMENI / SIGLE E CARTOONS: LE INCONFONDIBILI VOCI DEI FRATELLI BALESTRA


 

FRATELLI BALESTRA

Guest Writer: GIANNI SORU

 

Claudio Balestra è nato a Roma il 1 giugno del 1952, Mauro Balestra è nato a Roma il 20 novembre del 1953, Gian Carlo Balestra è nato a Roma l’ 11 gennaio del 1957. Claudio suona la chitarra, Mauro la chitarra e Gian Carlo, suona chitarra e pianoforte. Le sigle per i ragazzi dove vi han preso parte i fratelli Balestra han venduto più di 4 milioni di dischi in 7 anni. Un vero botto! (il primo a svelare ed ad intervistare i Fratelli Balestra fu proprio Gianni Soru all’inizio degli anni 2000 pubblicando diversi articoli su varie riviste: Manga Club, WooW, Colori… e il sito Koji and Kutei ndr).

All’ inizio degli anni 70 entrano a far parte del gruppo dei Pandemonium (qui ci stava pure Amedeo Minghi), incidono il 45 giri dal titolo “La strada”; ma i fratelli Balestra vogliono lavorare da soli. Suoneranno nelle canzoni di diversi artisti come Gianni Moranti, Renato Zero, Patty Pravo, Ornella Vanoni, Rita Pavone… faranno anche i cori per diverse canzoni come “Pensiero stupendo” per Patty Pravo, “Maledetta Primavera” per Loretta Goggi, “Grazie Roma” per Antonello Venditti, “Il cielo è sempre più blu” per Rino Gaetano…

1977: saranno i cori in “Orzowei” (Rai) per gli Oliver Onions, una sigla amatissima che arriverà in top-ten con 600.000 copie vendute.

1978: incidono “Mirror”, sigla del film Un insolito destino, e del telefilm “Amori miei”; compongono poi “Sesamo apriti” (Rai), sigla del programma condotto dai pupazzi, i fratelli Balestra canteranno tutte le canzoni di questo programma.

1979: sono i cori per Roberto Fogu e la sua martellante “Jeeg robot” (Quinta Rete, tradotta dall’originale giapponese) che va in top-ten con 600.000 copie vendute, un classico amatissimo; assieme ad altri saranno i cori per un altro classico amatissimo “Il grande Mazinga” (Antenna Nord), firmata con il nome di Superobots, una hit stra-cantata da altre 600.000 copie. Saranno i cori per Heather Parisi e la sua hit, la bella “Disco bambina” da oltre 1 milione di copie vendute (sigla di testa di Fantastico) e per Loretta Goggi e la sua “L’aria del sabato sera”, hit da 1 milione di copie (sigla di coda di Fantastico).

1980: rifiutano di cantare la sigla di “Candy Candy” (Antenna Nord), ma faranno i cori al cantante Douglas Meakin dei Rocking Horse, un classico intramontabile che va in top-ten con 550.000 copie. Invece con il coro di Paola Orlandi cantano un altro classico da top-ten, si tratta dai “Anna dai capelli rossi” (Rai 1), un tormentone da 1.200.000 copie vendute firmate con lo pseudo de I Ragazzi dai capelli rossi. Sul lato B del disco i fratelli Balestra cantano con lo stesso pseudo “Come le piume dei pettirossi”. Sempre con il coro di Paola cantano la martellante e amatissima “Daitarn 3” (Milano TV) firmata con lo pseudo di I Micronauti, un classico che va in classifica con  300.000 copie. Incidono poi il 45 giri “Angela” e “Ancora e sempre tu”.

1981: ancora coro con gli altri dei Superobots per la bellissima “Daltanious” (Antenna Nord) che va in classifica con 200.000 copie. Finalmente riescono a cantare delle sigle da soli, senza fare da sostengo ad altri, useranno il nome della R.C.A., quello di Superobots, e incidono “Supercargattiger” (Antenna Nord) che li porta in classifica con 150.000 copie e “Starzinger” (Telecity, sigla tradotta dall’originale giapponese), che li riporta in classifica con 100.000 copie, segue poi la bella sigla per il telefilm di “Koseidon” (Telecity). Invece con il loro nome di Fratelli Balestra, incidono la sigla della serie a pupazzi “X-Bomber” (Telecity). Vengono bocciate le loro sigle di “Flash Gordon” e del telefilm  “La donna bionica”. Segue un loro 45 giri di musica leggera “Parigi” e “Salvami”. Sono i cori per il tormentone di Heather Parisi “Cicale” (una hit da oltre 1 milione di copie, sigla di Fantastico 2) e “Ti rockerò” (una hit da mezzo milione di copie, sigla di Stasera niente di nuovo). Sono ospiti fissi dei programmi Fantastico e Direttissima con la tua Antenna.

1982: inventando il nome di Condors, incidono “Ninja Kamui” (Telemontecarlo, sigla di L’invincibile ninja Kamui). Vengono bocciate le loro sigle di “L’isola del tesoro” e di  “Sam ragazzo del West”. Incidono poi “Annamaria” sigla del programma radiofonico Sereno variabile e “Carta bianca” sigla di Radio 1. Saranno i cori per Raffaella Carrà e la sua hit tormentone di “Ballo Ballo” (da più di 1 milione di copie vendute, sigla di Fantastico 3). Segue anche “Vieni avanti cretino” sigla del film con Lino Banfi.

Sono ospiti fissi del programma Discoring.

1983: con il nome di Condors incidono la sigla per il programma “Catch” e del cartone animato di “10 magnifici eroi” (Telereporter); invece utilizzando il loro nome di Fratelli Balestra cantano le sigle di “Teppei” (Telereporter, sigla di Io sono Teppei) e del telefilm “Monjiro” (Telereporter, sigla di Monjiro cavaliere solitario), realizzano anche l’album  per il programma “La porta magica” incidendo canzoni nuove come “Skeleton rock”, “Il vampiro Casimiro”, “Acqua, acqua, fuoco, fuoco”, “Belzebù”, “Il fantasma Gedeone”… Incidono poi il 45 giri “Gente” e “Baraka”. Sono i cori per Raffaella Carrà e la sua bella hit “Fatalità” (da oltre mezzo milione di copie vendute, sigla di Pronto Raffaella?) ed Heather Parisi e la sua hit “Ceralacca” (sigla di Fantastico 4, da 300.000 copie vendute).

Sono ospiti fissi dei programmi Pronto Raffaella? e de La Porta Magica.

1984: ancora con il nome di Condors incidono “Muteking” (Telereporter, il 45 giri non verrà stampato ma la sigla viene pubblicata in una compilation), poi utilizzando ancora il nome di Superobtos, assieme a Douglas Meakin ed alla piccola Sara, e cantano “Super robot 28” (Telecity) ed “All’età della pietra” (Retequattro, sigla di Giatrus il primo uomo). Incidono poi il 45 giri “Judy” e “Sogno d’arcobaleno” sigla di Week-end. Pubblicano l’album “Balla Bimbo Balla” dove ricantano mixate, le loro sigle dei cartoni animati e quelle di altri più delle canzoncine inedite come “Disco volante”, “Il triciclo a motore”… Sono ancora i cori per Heather Parisi e la sua nuova hit “Grilù” (con 300.000 copie vendute, sigla di Fantastico 5) e per Raffaella Carrà che va in top-ten con “Dolce far niente” (sigla di Pronto Raffaella?).

1985: viene bocciata la loro sigla di “Lo strano mondo di Minù”. Sono i cori per Lorella Cuccarini e la sua hit “Sugar Sugar” (sigla di Fantastico 6), e per Raffaella Carrà e la sua “Fidati” (sigla di Buonasera Raffaella, una hit da 300.000 copie).

1986: incidono“Alassio in azzurro” sigla per i mondiali di calcio. Pubblicano l’album “Balla Bimbo Balla 2” dove ricantano mixate, canzoni di altri più delle canzoncine inedite come “La casa del pupazzo di neve”, “Figurine figurine”…

Sono poi i cori per Lorella Cuccarini e le sue hit famosissima “L’amore è” e poi “Tutto matto” (sigla di testa e di coda di Fantastico 7). Sono ospiti fissi del programma Il Sistemane e Giro Festival.

1987: Pubblicano l’album “Balla Bimbo Balla 3” dove ricantano mixate, canzoni di altri. Sono i cori per Lorella Cuccarini e la sua hit “Io ballerò” (sigla di Festival).

Negli anni 2000 fanno qualche concerto in giro per l’Italia.

2008: incidono 2 nuove sigle “L’invincibile Shogun” e “Machander robot”.

GIANNI SORU

TRE LIBRI SU PAPA FRANCESCO NELLA “SETTIMANA AZZURRA” DEL CIRCOLO UNICREDIT BANCA DI ROMA AL “SIBARI GREEN VILLAGE” (CALABRIA)


 

 

Guest Writer: STEFANO ALBERTI

Un grande villaggio turistico sulla costa ionica. Un grande incontro con i lettori, strutturato in diversi momenti. Tre libri che parlano di Papa Francesco. Anche in vacanza si può parlare di letteratura, storia, cultura, società e religione. E’ accaduto, pochi giorni fa, presso il “Sibari Green Village”, a Cassano allo Jonio (Cs), nell’ambito della “Settimana Azzurra” organizzata dal Circolo Unicredit Banca di Roma. Tre opere editoriali su Papa Francesco, scritte da Roberto Alborghetti, sono state al centro di un singolare e speciale incontro sul tema “Francesco, un Papa, una storia straordinaria, tre grandi opere editoriali”, con la presentazione dei volumi “Francesco” (Editrice Velar), “Nessuno resti indietro” (Editrice Velar) e “Quando il giorno era una freccia” (Edizioni AGeSC).

C’è da dire che l’idea era partita da Pierluigi Todaro (presidente del Circolo Unicredit Banca di Roma) il quale, lo scorso aprile, per un caso fortuito, incontrò Roberto Alborghetti in piazza San Pietro, a Roma, al termine dell’udienza che il Santo Padre aveva avuto con i soci, gli amici ed i simpatizzanti del Circolo Unicredit Banca di Roma. E così, anche con l’aiuto del socio Giampiero Tirocchi (tra l’altro componente anche del comitato esecutivo nazionale dell’AGeSC) l’idea dell’incontro al “Sibari Green Village” si è concretizzata.

Tanta la gente che, lasciata la spiaggia anzitempo o le attività ludiche, si è riunita presso il salone del Green Village, ad ascoltare la testimonianza di Roberto Alborghetti, che ha parlato di come sono nati i tre “titoli” che narrano diversi aspetti della vita e del pontificato di Francesco. L’incontro è stato introdotto da Giorgio Casucci, vice presidente del Circolo, che ha portato il saluto del presidente Todaro. Giampiero Tirocchi ha coordinato l’evento, che per la parte organizzativa dell’Editrice Velar è stato curato da Paolo Sandini.       

Grande l’interesse del pubblico, che ha rivolto all’autore domande in merito sia alla ricerca delle fonti documentaristiche e sia sul pontificato di Papa Bergoglio. Come noto, le tre opere su Papa Francesco propongono, sotto diversi aspetti e profili, la vita e il magistero di colui che è stato “preso quasi alla fine del mondo”. “Francesco” è unanimemente ritenuta la biografia storica illustrata e completa sul Papa argentino. E’ costituita da un testo – con documentazioni inedite – e da un eccezionale apparato fotografico, di grande impatto e bellezza. Emblematico, a questo proposito, quanto affermato da Orazio Coclite, “voce” di Radio Vaticana e commentatore del TG1 Rai : “E’ un’opera che fa rimanere a bocca aperta, come quando si entra nella Cappella Sistina”.

“Quando il giorno era una freccia”, già alla terza edizione, è stato edito da AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) nel suo 40° di fondazione come contributo di riflessione sulla straordinaria testimonianza in campo educativo di Papa Bergoglio. Per questo volume, spiccano le parole di mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino: “Il pregio di questo libro è quello che sembra scritto dallo stesso personaggio di cui parla, quasi un’autobiografia di Jorge Mario Bergoglio nei diversi passaggi della sua vita di ragazzo e giovane”.

“Nessuno resti indietro”, uscito da poche settimane, sempre per l’Editrice Velar, presenta Papa Francesco e la sua sensibilità per i temi della dignità del lavoro e dell’inclusione sociale, offrendo una documentazione inedita su fatti ed esperienze vissute dal futuro Papa nel difficile contesto storico e sociale dell’Argentina. “Un testo che tutta la classe dirigente dovrebbe leggere”: così ha recentemente affermato l’avv. Vincenzo Massara, vice presidente nazionale e presidente regionale Calabria di MCL.

Significativo anche il fatto che l’incontro si sia svolto nei pressi della “piana” di Sibari dove, nel luglio 2014, si tenne il grande incontro tra Papa Francesco e la gente di Calabria. E così, negli stessi luoghi, due anni dopo, attraverso la presentazione di tre libri, è risuonato il messaggio di Papa Bergoglio a favore del bene comune e come stimolo alla costruzione di una società più giusta. Il desk con le opere editoriali è stato al centro di pubbliche esposizioni che hanno interessato i punti di maggior incontro degli ospiti della Settimana Azzurra di Unicredit Banca di Roma (quasi mille).

Va detto che nella stessa struttura del Sibari Green Village, presso “Sapori di Casa mia” di Antonio Grisolia – dove sono in vendita prodotti tipici della terra calabrese – sono pure disponibili per il pubblico le tre pubblicazioni di Velar ed AGeSC, insieme ai coloratissimi e richiestissimi braccialetti con la “Preghiera per Papa Francesco”.