ALBINIA DI ORBETELLO / PRESENTATO “NESSUNO RESTI INDIETRO”: “UN LIBRO CHE CI AIUTA A CAPIRE PAPA FRANCESCO” (GIULIANO AMATO)


 

 

Guest Writer: Stefano Alberti

Foto di Paolo Sandini

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Un libro… irrompe nella tranquillità balneare della “Costa d’Argento”, nella suggestiva area geografica di Orbetello e dell’Argentario, in provincia di Grosseto. Giovedi 11 agosto, presso le strutture dei camping Voltoncino e Marina Chiara (Albinia di Orbetello, Strada Statale Aurelia 199) si è svolta la presentazione del libro “Nessuno resti indietro / Papa Francesco, la dignità del lavoro e l’inclusione sociale”, di Roberto Alborghetti, Editrice Velar, con l’applaudito ed atteso intervento dell’ex presidente del Consiglio sen. Giuliano Amato, giudice costituzionale.

Un evento davvero riuscito, non solo per la grande partecipazione di pubblico – non facile, quando il sole è ancora alto, sottrarsi in spiaggia ai bagni di sole e di mare … – ma soprattutto per il contenuto di un incontro che non ha mancato di toccare temi e problematiche di stretta attualità, oltre che al centro del dibattito politico. La tappa sulla costa maremmana – una delle tante organizzate attorno a “Nessuno resti indietro” – si è imposta per il significativo intervento del sen. Giuliano Amato, il quale traendo spunto dalle pagine del libro di Roberto Alborghetti ha costruito una appassionata riflessione che, partendo dal pensiero di Papa Francesco, pone oggi alla comunità internazionale una serie di questioni che, se non risolte, rischiano di compromettere la stabilità mondiale.      

Coordinato dal giornalista Paolo Mastracca, l’incontro ha visto anche gli interventi del prof. Nicola Cirocco (presidente Osa Onlus) e di don Antonio Scolesi (parroco di Maria SS. Delle Grazie, ad Albinia): insieme alla direzione del Campeggio Voltoncino hanno promosso l’evento, che ha avuto luogo nell’accogliente spazio-incontri, attirando la partecipazione di tanta gente.   

Nell’illustrare il volume di Alborghetti, il presidente Amato ha rilevato che “il bello del libro – piccino nella forma, ma molto robusto nel contenuto – è che, capitolo dopo capitolo, connette un tema alle varie fasi della vita di Francesco, e alle situazioni ed ai fatti nei quali Bergoglio si trovò coinvolto.”   “Un libro affascinante, ha continuato Giuliano Amato,  per certi aspetti utile e indispensabile perché ci consente di capire perché Papa Francesco fa, dice ed agisce in un determinato modo, perché prende determinate decisioni”.

Giuliano Amato, basandosi sulle ricostruzioni, spesso inedite, di episodi narrati da Alborghetti, ha come preso per mano il numeroso pubblico e lo ha condotto attraverso alcuni momenti ed esperienze vissuti dal futuro Papa Francesco. Ha tratteggiato la storia della famiglia, “una storia di emigrazione,di fatiche e di lavoro”, i fatti storici che sconvolgono l’Argentina, come la crisi economica del 1929-30, la vita in famiglia, lo studio e la formazione, le sue giornate da studente-lavoratore, l’incontro con Esther Ballestrino de Careaga, vittima del regime dittatoriale, la docenza, la direzione dei collegi gesuiti e via via i compiti assunti in campo pastorale.  

“Come il libro illustra in modo efficace – ha commentato Giuliano Amato – Bergoglio si trova immerso nelle problematiche della grande Buenos Aires, che di fatto  condiziona e orienta il carattere del futuro Papa. Si trova coinvolto negli effetti del fenomeno del capitalismo primitivo, con migliaia di lavoratori schiavizzati, le condizioni orribili, il traffico di droga, la povertà scatenata dalla crisi economica degli anni Duemila. Francesco è il Papa che ha vissuto sulla sua pelle i drammi delle persone prigioniere del racket della prostituzione, i fenomeni sociali del degrado metropolitano, i bambini sfruttati nel lavoro… Ecco, allora, comprendiamo perché Papa Francesco fa e dice certe cose. E libro ci aiuta a comprendere proprio questo e che il suo agire deriva dalla sua esperienza di vita”.

E poi, sollecitato dai temi che l’agenda di Papa Francesco sta ponendo alle Nazioni, non sono mancati i collegamenti all’attualità, al fenomeno migratorio, alle “politiche” di accoglienza e all’urgenza che la comunità mondiale – e soprattutto quella europea – si diano da fare per affrontare un fenomeno che, come quello dei flussi migratori, è destinato a creare sempre più emergenze sociali.  

Roberto Alborghetti, riprendendo le stimolanti riflessioni di Giuliano Amato, ha rilevato che le pagine di “Nessuno resti indietro” vogliono effettivamente “portarci dentro, un po’ tutti, negli anni e nelle esperienze pastorali che Jorge Mario Bergoglio ha vissuto nella Buenos Aires del lavoro-schiavo, dei laboratori clandestini, della tratta delle persone, dello sfruttamento dei minori, della disoccupazione, del lavoro nero, nel “tritacarne” dell’economia speculativa”. “Tra quelle vicende, come rilevato dal senatore Amato – ha detto l’autore – “ho trovato la risposta all’interrogativo perché questo Papa insiste coerentemente sulla necessità di un nuovo ‘umanesimo del lavoro’, dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo”.

Nella sofferenza condivisa per tanti episodi di ingiustizia e di esclusione sociali – il libro, ad esempio, ricostruisce le vicende della strage ferroviaria dell’Once e del massacro di quasi 200 giovani nella discoteca Cromañón , delle vittime del lavoro schiavo e della criminalità collegata al racket delle persone e allo sfruttamento minorile in circa 3.000 fabbriche tessili abusive – nasce, si muove e si eleva il grido del “Nessuno resti indietro” dell’arcivescovo Bergoglio, e del modello di un nuovo ordine sociale ed economico, che – come si scrive nel libro – è definibile con il termine “Francisnomics”.

Paolo Sandini, dell’Editrice Velar, ha infine sottolineato che anche “Nessuno resti indietro”, come altri titoli dell’Editrice, sostengono il progetto di solidarietà “Salva una Vita / Operazione cuore” che da due anni assicura interventi cardiochirurgici ai bambini delle missioni cappuccine del Nord Africa. La presentazione del libro è stata seguita da un insolito “apericena” – curato da Nicola e Luciana Cirocco, in collaborazione con il Campeggio Voltoncino – dedicato a  “Nessuno resti indietro”: un altro modo per sottolineare anche la sobrietà e la essenzialità di Francesco nell’uso e nell’approccio delle risorse del cibo e dei prodotti alimentari

L’evento ha riscosso ampia attenzione, con articoli sui giornali e su web. Il canale televisivo TV 9 (Canale 16) ha prodotto un servizio speciale con testimonianze e interviste raccolte da Paolo Mastracca, in onda nel programma “Kerygma” sabato 27 agosto (ore 19), mercoledi 31 agosto (ore 19,10), sabato 3 settembre (ore 19,10) e su http://www.tv9italia.it negli stessi giorni e orari.

 Ora, la prossima tappa delle presentazioni sarà a Paladina (Bergamo), il giorno 23 agosto, alle ore 20,30, presso il Centro Giovanile Parrocchiale, in occasione delle iniziative per la Festa di S.Alessandro.

Per info:

 www.velar.it

 http://www.sandini.it/

IL LIBRO E’ DISPONIBILE ANCHE NELLE PRINCIPALI LIBRERIE ON LINE

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http://www.voltoncino.it/it/

 

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