PRESENTATO IL NUOVO LIBRO DI R.ALBORGHETTI SU S.GRATA: UN VIAGGIO NELLA STORIA MILLENARIA NEL CUORE DI BERGAMO ALTA


 

Foto: PAOLO SANDINI

Guest writer: STEFANO ALBERTI

 

Nonostante la pioggia battente, tanta gente è convenuta, venerdi 16 settembre, nel millenario Monastero di S.Grata, per la presentazione del 500° libro della “Collana Blu” di Velar-Elledici: “Santa Grata e il suo Monastero in Bergamo Alta”, di Roberto Alborghetti… Anche la stessa presentazione è stato un viaggio affascinante lungo la storia di un luogo unico, scrigno d’arte nel cuore della Bergamo Antica. E, grazie alla collaborazione delle Monache Benedettine, una bella opportunità per ammirare un tempio d’arte che non è sempre aperto al pubblico. Ed è scoccato subito un applauso quando, prima dell’intervento dell’autore, le luci si sono accese rivelando tutto lo splendore del tempio sacro, che custodisce le reliquie di Grata e opere d’arte di grandi artisti del Cinque-Seicento.

E così, le porte della chiesa dell’antico Monastero benedettino si sono eccezionalmente aperte al pubblico nella circostanza di un evento editoriale che ha inteso sottolineare anche il singolare traguardo editoriale dei 500 titoli pubblicati da Velar ed Elledici nell’ormai popolarissima serie divulgativa incentrata sulle biografie di santi, beati e testimoni della cristianità di tutte le epoche. All’evento erano presenti Walter e Oscar Serra, titolari dell’Editrice Velar. Walter Serra ha sottolineato le peculiarità di una collana unica nel suo genere, che di anno in anno ha raccolto eccezionali livelli di diffusione.

Roberto Alborghetti ha poi condotto il pubblico attraverso un percorso affascinante, costruito sulle parole e sui numeri, coinvolgendo i presenti come raramente accade durante le (spesso) noiose presentazioni dei libri. E così, minuto dopo minuto, ecco raccontate le tappe e i momenti principali delle vicende di Santa Grata, che si legano intimamente a quelle di Alessandro, soldato e vessillifero della Legione Tebea, martirizzato a Bergamo tra il 287 e il 305. E così, storie e fatti del passato, sconosciute ai più, sono state riscoperte e narrate nel loro significato odierno. Non è mancato un momento raro, se non unico: nel corso della presentazione, Roberto Alborghetti ha invitato suor Teresa a mostrare al pubblico il gioiello d’arte del “legendario” scritto nel secolo XIII da Pinamonte da Brembate.

Introdotto dalla prefazione del vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, il testo di Roberto Alborghetti fa luce su una figura ancora per gran parte “sconosciuta”, Grata, anche se già al centro di una interessante documentazione storica firmata da autori e cronisti medioevali come Mosè del Brolo e Pinamonte da Brembate.  Infatti, è proprio l’antico e straordinario “Legendario”  redatto a Bergamo nel Duecento da padre Pinamonte  – domenicano, biblista, giurisperito, fondatore del Consorzio della Misericordia Maggiore (l’attuale Mia) – ad  essere al centro della pubblicazione, che si prefigura come una sorta di  “inchiesta giornalistica” su colei che è ritenuta la prima santa della Chiesa di Bergamo.

Così scrive tra l’altro nella prefazione il vescovo Francesco Beschi: “Ho letto con molto interesse – oserei dire con avidità – la pubblicazione preparata da Roberto Alborghetti su Santa Grata. Che cosa si potrà dire – mi ero chiesto – sulla santa che conosciamo nelle “passiones” di Alessandro come garbata e schiva presenza accanto al martire, attenta alla sua sepoltura ma desiderosa poi di scomparire?…  Ho scorso pagina dopo pagina l’opera di Alborghetti. Ne ho certo ammirato quella che con termine forse desueto ma certo appropriato e significativo si chiama “erudizione”. Il nome di Mosè del Brolo e il titolo della sua opera “Liber pergaminus”, il nome del domenicano padre Pinamonte da Brembate con la sua “Legenda Sanctae Gratae” aiutano il lettore a conoscere e ad immettersi nello spessore ricco e sconosciuto ai più dei primi due secoli dopo il mille, anche per quanto riguarda la vita culturale e cristiana di Bergamo…”.

All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, anche don Fabio Zucchelli (parroco della Cattedrale di Bergamo) e don Gilberto Sessantini (priore della basilica di Santa Maria Maggiore).

*

R.Alborghetti, Santa Grata e il suo Monastero in Bergamo Alta, Prefazione di Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, Editrice Velar – Elledici, 2016, pagine 48, Euro 4, Collana Blu, Coordinamento editoriale di Oscar Serra, www.velar.it ; www.elledici.it

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