BARI: “NESSUNO RESTI INDIETRO” ALL’ISTITUTO “MARGHERITA” (SABATO 28 GENNAIO 2017)


 

Guest Writer: Stefano Alberti 

La “rivoluzione” di Papa Francesco. Ossia: la storia, la testimonianza, le intuizioni e il modello di economia solidale di un Pontefice che sta cambiando la Chiesa e non solo. E’ questo il tema dell’incontro in programma a Bari, presso l’Istituto Margherita (Corso  Benedetto Croce 267), sabato 28 Gennaio 2017, con inizio alle ore 10,30. Promosso dallo stesso Istituto Margherita – storica scuola paritaria del capoluogo pugliese – e dal Comitato AGeSC Provinciale di Bari, l’evento intende sottolineare il rilancio delle attività dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, realtà che opera a servizio della famiglia e della scuola cattolica.

Il messaggio di Papa Francesco e il magistero della dottrina sociale sono apparsi il tema più consono, oltre che di grande attualità, per poter invitare la comunità scolastica e la cittadinanza a riflettere su realtà ed aspetti che toccano e coinvolgono la società intera. L’incontro vedrà la partecipazione di Roberto Alborghetti, giornalista e autore di “Nessuno resti indietro, Papa Francesco la dignità del lavoro e l’inclusione sociale” (Editrice Velar) e di altre tre pubblicazioni dedicate al papato di Bergoglio. L’incontro prevede gli interventi di: Tommaso Cozzi, Direttore Ufficio Mondo Sociale e del Lavoro Diocesi di Bari-Bitonto; Giancarlo Frare, Vice Presidente Nazionale AGeSC; Suor Elena Pacini, Superiora dell’Istituto Margherita e il saluto di benvenuto di Gianni Panuzzo, Presidente del Comitato Provinciale dell’AGeSC, che con il gruppo dei più stretti collaboratori, ha voluto questo evento che segna a Bari la “rinascita” dell’Associazione che, da più di quarant’anni, è dalla parte dei genitori e della scuola. L’Editrice Velar sarà rappresentata dal dottor Paolo Sandini.

L’iniziativa vuole dunque essere un’opportunità per riflettere sulle tematiche della giustizia sociale, della solidarietà e dell’educazione al senso civico così come suggerito dalle pagine di “Nessuno resti indietro”. Già ristampato e accolto da grande attenzione da parte del pubblico e dagli opinion leaders, il libro presenta Papa Francesco e la sua sensibilità per i temi della dignità del lavoro,  dell’inclusione sociale e della solidarietà, offrendo una documentazione inedita su fatti ed esperienze vissute dal futuro Papa nel difficile contesto storico e sociale dell’Argentina. “Un libro affascinante, che ci permette di capire perchè Papa Francesco fa e dice determinate cose“: queste le parole dell’ex premier sen. Giuliano Amato, giudice alla Corte Costituzionale. “Un testo che tutta la classe dirigente dovrebbe leggere”: così ha affermato l’avv. Vincenzo Massara, vice presidente nazionale di MCL. E il leader della Cisl Puglia, Giuseppe Boccuzzi, ha pubblicamente consigliato la lettura di “questo libro meraviglioso,per dedicarlo a chi non può partire in vacanza o a chi non ha mai avuto un lavoro o lo ha perso e non lo trova. Una lettura che ci sproni  a pensare ed agire affinchè Nessuno resti indietro, come dice il Santo Padre”. La giornalista e scrittrice Marina Lomunno  ha scritto sul settimanale di Torino (“La Voce del Popolo”) che il libro offre una “efficace sintesi della visione di Papa Francesco sui temi del lavoro”.

Le pagine di “Nessuno resti indietro” ci portano dentro gli anni e le esperienze pastorali che Jorge Mario Bergoglio ha vissuto nella Buenos Aires del lavoro-schiavo, dei laboratori clandestini, della tratta delle persone, dello sfruttamento dei minori, della disoccupazione, del lavoro nero, nel “tritacarne” dell’economia speculativa. Tra quelle vicende – scrive Alborghetti – “ho trovato la risposta all’interrogativo perché questo Papa insiste coerentemente sulla necessità di “un nuovo ‘umanesimo del
lavoro’, dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo”. Nella sofferenza condivisa per tanti episodi di ingiustizia e di esclusione sociali – nel libro si parla della strage ferroviaria dell’Once e del massacro di quasi 200 giovani nella discoteca Cromañón , delle vittime del lavoro schiavo e della criminalità collegata al racket delle persone e allo sfruttamento minorile in circa 3.000 fabbriche tessili abusive – nasce, si muove e si eleva il grido del “Nessuno resti indietro” dell’arcivescovo Bergoglio, e del modello di un nuovo ordine sociale ed economico, che – come si scrive nel libro – è definibile con il termine “Francisnomics”.

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