“NESSUNO RESTI INDIETRO” A SALERNO: INCONTRO-DIBATTITO SUI TEMI SOCIALI DI PAPA FRANCESCO (18 MAGGIO)


E’ un libro che continua ad interessare. E ad essere al centro di incontri e dibattiti. Accadrà anche giovedi 18 MAGGIO 2017, a SALERNO, presso la COLONIA SAN GIUSEPPE, in viale S.Allende 137, dove alle ore 17 avrà luogo un incontro su “Nessuno resti indietro / Papa Francesco, la dignità del lavoro e l’inclusione sociale”, di Roberto Alborghetti, edito da Velar.
L’evento è promosso da Lions, Arcidiocesi e AGESC. Con l’autore partecipano: Luigi Berlinguer (già ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca); l’Arcivescovo mons. Luigi Moretti; Luigi Gambaro, presidente Lions Salerno 2000; don Leandro Archileo D’Incecco, direttore Pastorale Scolastica dell’Arcidiocesi di Salerno, Campagna e Acerno;Maria Grazia Colombo, vice presidente Forum delle Associazioni Familiari. Moderatore dell’incontro: Giuseppe Acocella.
L’incontro di Salerno – fortemente voluto da Laura Marmai, dell’esecutivo nazionale AGeSC – vuole essere un’opportunità di riflettere sulle tematiche della pace, della giustizia sociale, della solidarietà e dell’educazione al senso civico così come suggerito dal messaggio di Papa Francesco. Già ristampato e accolto da grande attenzione da parte del pubblico e dagli opinion leaders, “Nessuno resti indietro” presenta Papa Francesco e la sua sensibilità per i temi della dignità del lavoro, dell’inclusione sociale e della solidarietà, offrendo una documentazione inedita su fatti ed esperienze vissute dal futuro Papa nel difficile contesto storico e sociale dell’Argentina.
Intervenendo a Firenze ad un’altra presentazione del libro, lo stesso senatore Berlinguer disse: “Concordo con il pensiero di Alborghetti. Non si può comprendere questo Papa e il suo papato se non si conosce bene il Papa , da dove proviene e le sue esperienze in quel di Buenos Aires”.
“Un libro affascinante, che ci permette di capire perchè Papa Francesco fa e dice determinate cose“: queste le parole dell’ex premier sen. Giuliano Amato, giudice alla Corte Costituzionale, intervenendo ad un incontro di presentazione ad Albinia, promosso da Osa Onlus la scorsa estate. “Un testo che tutta la classe dirigente dovrebbe leggere”: così ha affermato l’avv. Vincenzo Massara, vice presidente nazionale di MCL. E il leader della Cisl Puglia, Giuseppe Boccuzzi, ha pubblicamente consigliato la lettura di “questo libro meraviglioso,per dedicarlo a chi non può partire in vacanza o a chi non ha mai avuto un lavoro o lo ha perso e non lo trova. Una lettura che ci sproni a pensare ed agire affinchè Nessuno resti indietro, come dice il Santo Padre”. La giornalista e scrittrice Marina Lomunno, sempre attenta al “sociale”, ha scritto sul settimanale di Torino (“La Voce del Popolo”) che il libro offre una “efficace sintesi della visione di Papa Francesco sui temi del lavoro”.
Le pagine di “Nessuno resti indietro” ci portano dentro gli anni e le esperienze pastorali che Jorge Mario Bergoglio ha vissuto nella Buenos Aires del lavoro-schiavo, dei laboratori clandestini, della tratta delle persone, dello sfruttamento dei minori, della disoccupazione, del lavoro nero, nel “tritacarne” dell’economia speculativa. Tra quelle vicende – scrive Alborghetti – “ho trovato la risposta all’interrogativo perché questo Papa insiste coerentemente sulla necessità di “un nuovo ‘umanesimo del
lavoro’, dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo e non si serva dell’uomo”, dove i tanti giovani che non lavorano sono “i nuovi esclusi del nostro tempo”, “vengono privati della loro dignità”, mentre “la giustizia umana chiede l’accesso al lavoro per tutti”.

Nella sofferenza condivisa per tanti episodi di ingiustizia e di esclusione sociali – il libro, ad esempio, ricostruisce le vicende della strage ferroviaria dell’Once e del massacro di quasi 200 giovani nella discoteca Cromañón , delle vittime del lavoro schiavo e della criminalità collegata al racket delle persone e allo sfruttamento minorile in circa 3.000 fabbriche tessili abusive – nasce, si muove e si eleva il grido
del “Nessuno resti indietro” dell’arcivescovo Bergoglio, e del modello di un nuovo ordine sociale ed economico, che – come si scrive nel libro – è definibile con il termine “Francisnomics”.

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