LA ROCCA ALDOBRANDESCA DI PIANCASTAGNAIO (SI) OSPITA “INTERNO NATURA” FINO AL 30 LUGLIO


Da sabato 8 Luglio, alle 17.30, presso la Rocca Senese-Aldobrandesca di Piancastagnaio, è aperta la mostra di pittura “Interno Natura”, dell’eclettico artista Andrea Tudini, 43enne pittore laziale, nativo di Velletri (Rm) che stabilmente lavora presso il suo studio di Cisterna di Latina (Lt).
L’evento segna una delle tante proposte artistico e culturali del programma estivo del Comune di Piancastagnaio, noto a noi soprattutto per gli eventi di OSA Onlus “Penne e Video Sconosciuti”, che vedranno anche quest’anno giungere migliaia di studenti da tutta Italia (preannunciamo che sarà presentato anche “Pronto? Sono il librofonino”).
“Il progetto segna un punto di arrivo (e di partenza) importante per ragionare su quanto è stato fatto in questi ultimi quindici anni – descrive in una nota di presentazione lo stesso artista –  Una raccolta di opere che rileva un percorso di ricerca ampio, utilizzando il mezzo espressivo della pittura come leva per indagare argomenti comuni: privilegiando un punto di vista del tutto personale usando di volta in volta il pretesto di soggetti vari come treni, cani o figure umane, le quali non hanno mai un atteggiamento autoreferenziale, ma diventano appunto il nostro “alter ego” per confrontarci con le realtà circostanti.”
“Interno Natura” – continua Tudini –  è quindi il titolo di quest’ultimo percorso artistico. Quasi fosse un ossimoro, l’accostamento di queste due parole genera una serie d’interrogativi: Interno, ci fa subito percepire dei confini limitati, racchiusi, qualcosa di artificioso e artificiale; ci mette in relazione con uno spazio circostante del quale percepiamo i confini netti e nel quale possiamo sentirci protetti, custoditi. Natura,  per propria definizione è ciò che è fuori, ciò che si espande e respira, ci avvolge ci circonda ma allo stesso tempo ci contiene.
Siamo nella natura perché noi siamo natura.”
Forse qui come non mai, Tudini si lascia andare a un’esecuzione pittorica svincolata da un progetto preciso, quasi a voler lasciare il più possibile libertà d’interpretazione a chi si accosta a ragionare su questo lavoro, escludendo indicazioni precise ma sussurrando dei piccoli accenti per stimolare punti di vista differenti. Il paesaggio quindi come elemento di memoria si riferisce appunto a un attaccamento saldo a certe radici, di qualsiasi natura esse siano, animate costantemente da un fermento vitale, un’irrequietezza, un desiderio di espandersi e di pulsare tipico della vita stessa giacché tale, fa di tutto per irrompere con energia generando ancora altra vita.
La mostra sarà aperta dal 8 al 30 Luglio  tutti i giorni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

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