UNA STORIA VERA: QUELLA LUCE CHE INIZIO’ A SPEGNERSI…


 

© Roberto Alborghetti – Lacer/actions

 

Guest Writer: Rosaria Carmela Pappone

LA LUCE SPENTA. Questa è la storia di Carlotta una ragazzina adolescente in sovrappeso, ma serena e felice fino … Tutto ebbe inizio quando iniziò il liceo ; lei era contenta di iniziare un nuovo percorso scolastico, entusiasta di conoscere nuovi amici per condividere segreti e risate tipiche di quella età. Dal suo primo giorno di scuola iniziò a spegnersi quella luce che ognuno di noi abbiamo L’AUTOSTIMA.
Quatto ragazzine bullette del terzo liceo stavano sui gradini della scuola in attesa di una PREDA e come videro Carlotta iniziarono a prenderla in giro per il suo peso e per come era vestita. Carlotta che aveva posto tante aspettative positive su quel giorno iniziò a sentirsi male e schiacciò il pulsante della sua luce.. E giorno dopo giorno iniziò a perdere peso e a cadere nel buio della depressione . La mamma Marina preoccupata gli domandava cosa le stava succedendo ma Carlotta impaurita dalle minacce delle bullette non riusciva a parlare anche se una vocina dentro di sé voleva . La mamma Marina non riuscendo ad avere risposte chiese aiuto alla sua saggia mamma Gina. Carlotta aveva avuto sempre un rapporto speciale con nonna Gina; la quale subito accorse in aiuto della sua nipotina. Nonna Gina non aveva avuto una vita facile; aveva vissuto l’infanzia nel periodo della guerra, della miseria e della fame. gli sarebbe piaciuto tanto studiare ma purtroppo i suoi genitori non avevano i soldi , ma nonna Gina con caparbietà e volontà imparò da sola a scrivere; la sua passione era quella di scrivere poesie.Si era sposata con un bravo uomo ed aveva avuto una figlia la mamma di Carlotta.

Il conto salato della vita gli si era presentato quattro anni prima con la diagnosi di un BRUTTO MALE , ma la sua voglia di vita , la sua forza nel vedere il bicchiere mezzo pieno la faceva stare bene e apprezzare ogni piccola cosa. Ogni giorno andava da Carlotta gli raccontava della sua infanzia, gli leggeva le sue poesie, gli raccontava delle marachelle dei suoi piccoli gattini e del cane Buby . Carlotta si sentiva protetta dalla nonna e ogni volta che la nonna le stava vicina e la accarezzava lei si sentiva amata, accettata. Carlotta incominciava a vedere una lucina nel tunnel dove era sprofondata . Un giorno la nonna gli raccontò che quella mattina si era svegliata presto per vedere l’alba , sentire il cinguettio degli uccelli, il canto del gallo del vicino, vedere la rugiada sui fili d’erba. Poi aveva innaffiato i fiori del suo giardino, tutti diversi di colore e aspetto, ognuno di loro aveva un profumo e una bellezza unica ; gli fece capire che ogni persona è unica e speciale nella propria diversità e individualità .

Carlotta allora capì che era giunta l’ora di accendere la luce di sentirsi unica e speciale, di non sentirsi inferiore a nessuno .Imparò grazie all’amore della sua famiglia e della sua mitica nonna Gina a sapersi difendere da chi la faceva sentire male e a parlarne con la famiglia.
Rosaria Carmela Pappone

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2 commenti su “UNA STORIA VERA: QUELLA LUCE CHE INIZIO’ A SPEGNERSI…

  1. In una società come quella attuale, quale storia più realistica, in cui si tocca il tema del bullismo, uno dei mali dilagante tra i giovani, ma anche tra i bambini.Ogni giorno sentiamo parlare di atti di bullismo, quindi, spesso, di violenza e prevaricazione.Ci troviamo in una società malata dove i valori e, soprattuto, il rispetto per gli altri sembra essere svanito o mai considerato.Questa storia ci serva per fare l’ennesima riflessione su questi temi cercando di sensibilizzare i giovani e non, a ritrovare i valori perduti…brava Rosaria!

    • Grazie per la testimonianza sul testo di Maria Rosaria, alla quale abbiamo voluto dare un giusto spazio.Sono temi che affrontiamo anche negli incontri sul “librofonino”. I ragazzi aspettano che gli si dicano determinate cose. Occorre solo avere il coraggio di farlo.

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