FENOMENO #LIBROFONINO: SEMPRE IN TESTA NELLE CLASSIFICHE AMAZON (E AL CENTRO DI NUOVI INCONTRI)


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Amazon 30 4 2018Gif Librofonino Nuova Edizione

Guest writer: STEFANO ALBERTI

Incredibile, ma vero. A 16 mesi dalla sua pubblicazione, “Pronto? Sono il librofonino” è ancora stabilmente nelle prime posizioni della classifica di vendita di Amazon, la più importante libreria per la vendita on line dei libri. Il testo di Roberto Alborghetti, con le illustrazioni di Eleonora Moretti, edito da I Quindici, può essere definito come un vero e proprio fenomeno editoriale, al centro di una ampia diffusione che ha visto l’autore protagonista di oltre centotrenta incontri in tutta Italia, invitato da istituti scolastici, enti ed istituzioni.

Sono già circa 35.000 gli studenti, dalle scuole primarie alle superiori, che hanno partecipato a questi eventi, che non sembrano terminare. Tanto che l’effetto di questa azione è percepibile anche in libreria. Lo screenshot qui sopra, registrato oggi, vede il #librofonino nella TOP 10, categoria libri per ragazzi e per le famiglie e categoria testi su bullismo e cyberbullismo. Anche…

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FIRENZE / GALLERIA UFFIZI, PITTI E GIARDINO DI BOBOLI: IL CARTELLONE DELLE MOSTRE 2018-2019


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Leonardo Da Vinci, Il Codice Leicester, una delle mostre più attese agli Uffizi di Firenze.

Un vasto programma di esposizioni, dall’arte romana al contemporaneo. Pontormo a Palazzo Pitti, Leonardo agli Uffizi; 16 grandi mostre a Firenze più 5 in “trasferta”, dalla Toscana all’America. Dopo il grande successo di pubblico e di critica delle mostre dell’anno scorso, che ha visto l’introduzione del principio della destagionalizzazione e del decentramento – con grandi iniziative anche di inverno e a Palazzo Pitti e al Giardino di Boboli – le Gallerie degli Uffizi annunciano il ricchissimo e variegato programma espositivo per il 2018/2019. Afferma il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: “Se l’anno è iniziato con l’inaugurazione dell’Auditorium Vasari e di tutta una serie di nuove sale espositive – da quelle dedicate alla storia degli Uffizi a quelle di Caravaggio e del Seicento, fino alla Donazione Contini Bonacossi – ci siamo comunque in parallelo messi al lavoro per preparare una programmazione ricca di mostre di alta caratura scientifica e grande impatto sociale. Per il secondo anno inaugureremo due mostre dedicate a donne artiste – una del passato e una contemporanea – in occasione della Giornata Internazionale della Donna: nel 2018 accendiamo i riflettori sulla pittrice bolognese del Seicento Elisabetta Sirani, e sulla scultrice sarda Maria Lai, le cui opere si riferiscono anche a elementi e processi tessili nel senso della ‘fiber art’. Si aggiunge un’ulteriore mostra sulle donne artiste e musiciste tra Cinque e Seicento all’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Bagno a Ripoli. Con grande anticipazione si aspetta il ritorno dell’Alabardiere di Pontormo del J. Paul Getty Museum a Firenze: sarà esposto insieme ad altri cimeli del manierista fiorentino – e per la prima volta insieme al disegno preparatorio – a Palazzo Pitti a partire da maggio. Agli Uffizi, nell’autunno e nell’inverno, sarà altrettanto di richiamo l’esposizione del Codice Leicester di Leonardo insieme ad altre opere del genio di Vinci,  nell’ambito di un ambiziosa analisi scientifica supportata anche dalle tecnologie più avveniristiche.”

 

 ELENCO DELLE PROSSIME MOSTRE

Spagna e Italia in dialogo. Culture a confronto nell’Europa del Cinquecento, a cura di Marzia Faietti, Corinna T. Gallori, Tommaso Mozzati, Uffizi, Aula Magliabechiana, Fino al  27 maggio 2018

Si tratta della più vasta indagine finora dedicata alla ricca raccolta di disegni spagnoli custodita al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi, e mette a fuoco il dialogo fra le due tradizioni figurative (italiana e iberica), così da evidenziarne contatti e rapporti nel periodo di piena maturazione dell’Epoca moderna, favoriti fin dal Cinquecento anche dalla situazione politica e dai rapporti commerciali. La mostra presenta fogli di straordinaria qualità, e offre una nuova interpretazione per artisti quali Alonso Berruguete, Francisco Pacheco, Patricio e Eugenio Cajés, Vicente Carducho, Romolo Cincinnato e Pompeo Leoni, solo per citarne alcuni. Al fine di ricollocare compiutamente i disegni nel contesto di provenienza, il percorso include anche manufatti di natura differente, fra cui sculture, dipinti, esempi di oreficeria e arti applicate, con l’intento di instaurare confronti ispirati a un criterio multidisciplinare.

 

Dipingere e disegnare “da gran maestro”, Il talento di Elisabetta Sirani (Bologna, 1638-1665), a cura di Roberta Aliventi e Laura Da Rin Bettina, Uffizi,  Sala Edoardo Detti e Sala del Camino, Fino al  10 giugno 2018

Elisabetta Sirani, ricordata da Carlo Cesare Malvasia pochi anni dopo la prematura scomparsa per la “leggiadria senza stento, e la grazia senza affettazione” delle sue creazioni, era famosa tra i contemporanei anche per la sua particolare avvenenza che sembrava essere una metafora della bellezza della sua arte. La personalità artistica della pittrice bolognese viene approfondita attraverso una selezione ragionata di 35 opere provenienti da raccolte italiane pubbliche e private, più l’Autoritratto come Allegoria della Pittura del Museo Puškin di Mosca.

 

Maria Lai, Il filo e l’infinito, a cura di Elena Pontiggia, Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, Fino al  3 giugno 2018

Attraverso il tema del filo, Maria Lai coniuga la tradizione della civiltà sarda con i linguaggi dell’arte contemporanea. Nel 1967 l’artista realizza Oggetto-paesaggio, una scultura-installazione che riprende la struttura di un telaio, ma ricorda anche Pascali e l’arte concettuale, dal Nouveau Réalisme all’Arte Povera. All’inizio degli anni Settanta compone le Tele cucite, dove non dipinge ma cuce. Richiama ancora l’artigianato sardo, ma anche Burri, Scarpitta, Fontana, Manzoni che invece di dipingere sulla tela, vi intervengono direttamente e la sagomano. Sempre negli anni Settanta cuce sul tessuto una scrittura composta di segni indecifrabili e grovigli, che poi raccoglierà in Libri, tra i quali Il mare ha bisogno di fichi, ispirato all’alluvione di Firenze. Le sue Pagine racchiudono ancora l’eco delle lenzuola rammendate in casa, ma si ricollegano anche alla poesia visiva e ai Libri d’artista.  L’arte di Maria Lai, insomma, è un viaggio di andata e ritorno tra la Sardegna e l’Europa, e la mostra ne documenta gli esiti, muovendo da Oggetto-paesaggio del 1967 ed esplorando Tele cucite, Scritture, Geografie (visioni dell’infinito del cosmo, cucite sulla tela: “L’arte mi ha dato l’ansia dell’infinito” diceva Lai) e Libri.

 

 L’Alabardiere di ritorno a Firenze, Incontri miracolosi: Pontormo dal disegno alla pittura, a cura di Bruce Edelstein e David Gasparotto, Palazzo Pitti, Sala delle Nicchie, 8 maggio – 29 luglio 2018

La mostra, nata in collaborazione con il J. Paul Getty Museum di Los Angeles e la Pierpont Morgan Library di New York, è una selezione preziosa di opere della maturità di Pontormo, eseguite alla fine degli anni Venti del Cinquecento. Per l’occasione rientra a Firenze – dopo oltre vent’anni – l’Alabardiere ora al Getty Museum, che verrà messo a confronto sia con il disegno preparatorio agli Uffizi, che con il magnifico Ritratto di Carlo Neroni di collezione privata, recentemente scoperto. Il versante religioso della produzione di Pontormo è rappresentato dalla splendida Visitazione di Carmignano, anch’essa esposta per la prima volta insieme al relativo, bellissimo studio a matita nera degli Uffizi, quadrettato per il riporto sulla tavola.

 

 In viaggio con stile: Guidare le automobili, lasciarsi guidare dalle mode, a cura di Caterina Chiarelli, Simonella Condemi e Alessandra Griffo, Palazzo Pitti, Museo della Moda e del Costume, 5 giugno – 2 dicembre 2018

L’eleganza e la “firma” distinguono le automobili, “opere d’ arte in movimento”, e compagne di viaggio anche per tutti coloro che si fanno guidare dai dettami  della moda anche nel vestire. L’automobile in fondo è uno status symbol come l’abito, e bene o male, entrambi sono la creazione di un designer/stilista. Una mostra originale e multidisciplinare, in cui le fotografie storiche dell’Archivio Locchi, che documentano il fascino dell’automobile nel corso del Novecento, saranno commentate da abiti da indossare in viaggio, presenti nella collezione Museo della Moda e del Costume: un abbigliamento alternativo, ovvero più pratico e dai colori e tessuti più adatti, per un mondo lanciato in velocità, con stile ed eleganza.

 

 Islam e/a Firenze, Collezionismo dai Medici all’Ottocento, a cura di Giovanni Curatola, Uffizi, Aula Magliabechiana, e Museo Nazionale del Bargello, 19 giugno –  23 settembre 2018

Fra il Quattrocento e il primo Seicento sono numerose le testimonianze di arte islamica raccolte a Firenze: lo scopo principale di questa esposizione è quello di esplorare il cospicuo scambio di opere intercorso fra la capitale del Rinascimento e il mondo orientale islamico, con particolare riferimento al bacino del Mediterraneo. Punto di forza della rassegna espositiva saranno la varietà e la qualità delle tipologie e delle opere esposte: tappeti, tessuti, materiali lignei, ceramici e vitrei, metalli, avori, pietre dure e manoscritti. I manufatti islamici delle collezioni granducali saranno affiancati da opere di altissimo livello provenienti da raccolte italiane e straniere, nonché da una sezione dedicata alle influenze delle importazioni orientali sulle botteghe e officine italiane. Il percorso della mostra sarà diviso in due sedi: quella degli Uffizi, a prevalente valenza storica e incentrata sui secoli XV-XVII, e quella del Bargello attenta al “revival” del collezionismo d’arte islamica a cavallo fra Ottocento e Novecento, esemplificato da figure di antiquari e collezionisti importanti ed emblematiche: Bardini, Carrand, Franchetti e Stibbert

 

 Fritz Koenig a Firenze, Retrospettiva (1924 – 2017), a cura di Eike D. Schmidt, Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture, e Giardino di Boboli, 21 giugno – 7 ottobre 2018

Fritz König, uno dei maggiori scultori tedeschi del ‘900, è noto soprattutto per la sua grande “Sfera Cariatide”, situata tra le torri gemelle a New York e miracolosamente sopravvissuta al loro crollo nell’attentato dell’11 settembre 2001. Scomparso nel febbraio 2017 all’età di 93 anni, l’artista ha sempre evitato le mostre, le fiere e il mercato dell’arte: pertanto quella fiorentina è  la prima grande retrospettiva che gli viene dedicata, e ripercorre dagli anni ’50 in poi i temi principali della sua opera, spesso ispirata all’arte italiana e all’antichità. La solitudine, l’estasi della coppia, il cavallo, i movimenti delle masse, l’Olocausto sono al centro della poetica di König. La mostra include disegni, modelli e sculture di piccolo e medio formato (agli Uffizi), tra cui i modelli per i monumenti sugli stermini di  Mauthausen e altri non realizzati, e sculture monumentali in bronzo nel Giardino di Boboli.

 

 A cavallo del tempo. L’arte di cavalcare dall’Antichità al Medioevo, a cura di Lorenza Camin e Fabrizio Paolucci, Limonaia Grande, Giardino di Boboli, 26 giugno – 14 ottobre 2018

La mostra vuole proporre all’interesse del pubblico il forte legame che fin dalla Preistoria esiste fra uomo e cavallo in diversi aspetti: mitologia, vita quotidiana, sport, attività militare, ambito funerario e rituale. A partire dalle prime rappresentazioni sulle pareti delle grotte preistoriche fino all’impiego della staffa nel corso del Medioevo, il cavallo rappresenta per l’uomo un amico, un segno di prestigio sociale, un simbolo di potere politico. Al tempo stesso il cavallo viene utilizzato in guerra, come mezzo di trasporto e impiegato in manifestazioni religiose e spettacoli agonistico – sportivi. I miti legati al cavallo sono numerosi in tutte le culture e testimoniano il rapporto preferenziale e l’attrazione che l’uomo ha sempre provato per questo animale, simbolo di forza, eleganza, potenza.  La mostra illustrerà questo millenario rapporto fra uomo e animale grazie ad una articolata varietà di oggetti, provenienti dai principali Musei archeologici italiani ed esteri e cronologicamente compresi tra il X secolo a.C. e il XV secolo d.C. Si tratta di statue, urne, rilievi, vasi, terrecotte, finimenti che permetteranno al visitatore di ripercorrere l’evoluzione della “tecnologia” legata all’impiego del cavallo che, con i secoli dell’Alto Medioevo, conobbe una vera e propria rivoluzione.

 

 Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci. L’Acqua Microscopio della Natura, a cura di Paolo Galluzzi, Uffizi, Aula Magliabechiana, 29 ottobre 2018 – 20 gennaio 2019

Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci giunge a Firenze come anteprima di assoluta grandezza nell’ambito delle celebrazioni leonardiane che si svolgeranno in tutto il mondo nel 2019 in occasione dei 500 anni della morte di una delle figure-icona della storia dell’umanità. Le pagine del Codice vengono esposte in originale, e rese integralmente visibili grazie a una tecnologia del tutto innovativa. I disegni e le teorie del genio di Vinci sono esplorati in una serie di studi scientifici che ne dimostrano l’attualità sconvolgente. La mostra è realizzata dalle Gallerie degli Uffizi e dal Museo Galileo, col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Intorno al Ratto di Polissena. Pio Fedi scultore classico negli anni di Firenze Capitale, a cura di Simonella Condemi e Elena Marconi, Uffizi, Sala del Camino, 25 novembre 2018 – 24 febbraio 2019

La nuova acquisizione di un bozzetto per la  monumentale statua della Loggia dei Lanzi  rappresenta un’occasione per documentare le vaste ricerche condotte dagli artisti sui testi classici anche nel periodo di Firenze Capitale e permette inoltre  di fare conoscere anche altre opere di Pio Fedi già conservate nelle raccolte delle Gallerie degli Uffizi.

 

 Fragili tesori dei principi, Le vie della porcellana tra Vienna e Firenze, a cura di Rita Balleri, Andreina d’Agliano, Claudia Lehner-Jobst, Palazzo Pitti, Sala del Fiorino, 13 novembre 2018 – 10 marzo 2019

Per celebrare la magnificenza della porcellana durante il Granducato lorenese, le sale della Reggia di Palazzo Pitti torneranno a splendere in un costante dialogo tra le arti. Il tramonto della dinastia medicea portò ad un nuovo orientamento del gusto, a cui aderì il marchese Carlo Ginori inviato a Vienna per omaggiare Francesco Stefano di Lorena, futuro imperatore d’Austria e successore al Granducato di Toscana. Affascinato dalla preziosa e candida porcellana lavorata nella fabbrica viennese avviata nel 1718 da Claudius Innocentius Du Paquier, nel 1737 il marchese fondò la sua manifattura alle porte di Firenze. Grazie a importanti prestiti internazionali e alla collaborazione con le Collezioni del Principe del Liechtenstein (Liechtenstein Princely Collections) di Vaduz-Vienna, partner della mostra, le opere selezionate per l’esposizione – porcellane, ma anche dipinti, sculture, commessi in pietra dura, cere, avori, cristalli, arazzi e incisioni – sveleranno l’attenzione per l’esotico, la passione antiquaria e l’interesse naturalistico caratteristici del gusto internazionale settecentesco, espresso dalle manifatture Ginori e di Vienna.

Giorgio Vasari e gli artisti emiliani e romagnoli. Un rapporto controverso, a cura di Michele Grasso, Uffizi, Sala Edoardo Detti, 20 novembre 2018 – gennaio 2019

La mostra apre a 450 anni dalla pubblicazione delle Vite di Giorgio Vasari edite da Giunti appunto nel 1568. Muovendo dalla lettura del testo vasariano, sarà affrontato il rapporto complesso e controverso che l’aretino intrecciò con i linguaggi artistici dei maestri emiliani e romagnoli. Accanto a un’ampia selezione di opere grafiche del Vasari stesso, verranno esposti alcuni preziosi disegni del Parmigianino, artista che lo suggestionò profondamente soprattutto durante il suo soggiorno bolognese del 1539, e che fu protagonista di una delle sue Vite più significative. Le relazioni di Vasari con gli artisti emiliani e romagnoli, soprattutto quelli incontrati a Bologna, furono tuttavia piuttosto tese. Li dividevano profonde divergenze negli ideali e nelle pratiche artistiche. Tra gli autori rappresentati in mostra, Prospero Fontana, è l’artista simbolo di un rinnovato rapporto: amico ed estimatore dell’aretino, ne divenne anche un collaboratore e non esitò a tradurne in pittura alcune invenzioni grafiche in luoghi politicamente e culturalmente strategici della città felsinea.

 Il carro d’oro, a cura di Alessandra Griffo e Maria Matilde Simari, Palazzo Pitti, Sala delle Nicchie, 11 dicembre 2018 – 17 marzo 2019

Il carnevale barocco, le sue feste, i carri mascherati e simbolici: la mostra si concentra su un preciso evento storico, la sfarzosa scenografia organizzata dal principe Giovan Battista Borghese per il carnevale romano del 1664, documentata dal  dipinto di Giovanni Paolo Schor, collaboratore di Pietro da Cortona e Gian Lorenzo Bernini. La monumentale composizione opera è stata acquistata nel 2018 dalle Gallerie degli Uffizi, ed è destinata al Museo delle Carrozze, di prossima apertura nel Rondò di Bacco di Palazzo Pitti. Nel frattempo, l’esposizione indaga il significato e la spettacolarità del sontuoso carro d’oro, protagonista esuberante di questa festa barocca descritta con cura infinitesimale e virtuosistica del dettaglio, e spazia sul tema carnevalesco del periodo e sulle sue varie declinazioni.

 Trame fiorentine, Arazzi medicei per la storia della città, a cura di Alessandra Griffo e Lucia Meoni, Palazzo Pitti, Sala Bianca, 18 dicembre 2018 – 17 febbraio 2019

I tre arazzi intitolati alle Storie fiorentine verranno esposti al termine di una prima delicata fase di restauro che consentirà di ammirare integralmente, dopo secoli, la prestigiosa serie destinata in origine alla Sala di Gualdrada Berti in Palazzo Vecchio. Tessuti dalla manifattura medicea entro il 1564 su cartoni di Federico Lamberto Sustris, i panni raffigurano La consacrazione del Battistero, I Goti assediano Fiesole e la Lega tra Firenze e Fiesole, in una rara scelta tematica che metteva a fuoco episodi del periodo antico della città. La mostra sarà l’occasione per confrontare i panni con i disegni preparatori, opportunamente ingranditi su supporto digitale, ed esaminarne in dettaglio la prassi esecutiva, essenziale per definire la conclusione dell’intervento conservativo.

 

 

QUEI “CALAMARI DA URLO” RACCONTATI IN “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO”


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Novella 2000 svela una delle straordinarie ricette raccontate nel libro “A tavola con Papa Francesco” di Roberto Alborghetti, Mondadori… Una sorprendente biografia di un Papa che è anche diplomato in chimica dell’alimentazione. E come racconta nel libro la sorella di Jorge Mario Bergoglio, Maria Elena, il futuro Papa sapeva cucinare dei “calamari da urlo”…

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“IL MIO AMICO LIBRO”: ANTEPRIMA PER LE SCUOLE PRIMARIE DI MONTEROTONDO E MENTANA (ROMA)


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Monterotondo Centro Commerciale invita le classi scolastiche a creare racconti. I migliori elaborati saranno poi pubblicati in un libro che servirà a sostenere e finanziare progetti ed attività didattiche delle stesse Scuole.

P A T R O C I N I O

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“IL MIO AMICO LIBRO” è una iniziativa che intende coinvolgere le Scuole primarie del territorio di riferimento (Monterotondo – Mentana), per avvicinare le nuove generazioni al mondo della lettura, della scrittura e della creatività, creando uno scambio socio culturale tra MCC Monterotondo Centro Commerciale, e gli Istituti scolastici locali, che saranno i beneficiari del ricavato del progetto.

Tutto questo è “Il Mio Amico Libro”, una grande operazione che – promossa da Monterotondo Centro Commerciale – coinvolgerà i giovanissimi in una esperienza che prevede attività di scrittura, incontri didattici, mostre e la pubblicazione di un vero e proprio libro, scritto dalle classi delle scuole primarie. Un libro che sarà messo poi a disposizione del pubblico, il quale sarà invitato a sostenere concretamente progetti ed iniziative delle singole scuole.

RACCONTIAMOCI E RACCONTIAMO

Raccontare una storia, prendendo spunto dalla propria vita, dalla propria famiglia, dalla propria città e dalla propria fantasia. Questo l’obiettivo dell’iniziativa “Il Mio Amico Libro” che invita gli allievi della Scuola Primaria a realizzare testi in piena libertà espressiva, riguardanti i temi del proprio vivere quotidiano, del proprio ambiente di vita, da quello familiare a quello scolastico, da quello sportivo a quello sociale.

Tutto può diventare una storia, un racconto. Può essere il racconto di come hanno vissuto i propri nonni oppure il racconto del lavoro dei propri genitori. E ancora: si può raccontare la storia della propria città, la storia di come un ragazzo vive le sue giornate, la storia di una vacanza, di un viaggio, di una visita in un luogo mai visto prima. Ma si può anche raccontare una storia fantastica, frutto della propria fantasia. Oppure antiche storie, tradizioni e leggende, magari raccolte dalla viva voce dei nonni. E si possono anche raccontare i propri sogni, quello che si desidera nella vita e per il futuro, nostro e del mondo.

“Il Mio Amico Libro” ha dunque la finalità di dare voce e spazio a ragazze e ragazzi, offrendo loro l’opportunità di raccontare e raccontarsi con semplicità e spontaneità. L’iniziativa si propone come una bella opportunità per esprimere i propri sentimenti, le proprie sensazioni, le proprie emozioni, i propri ricordi, le proprie conoscenze. “Il Mio Amico Libro” è una possibilità per lanciare un messaggio, per raccontando quello che magari, per timidezza, non si è mai riusciti a dire, oppure per  narrare, con uno scritto, un fatto particolare, che ci ha coinvolto ed interessato.

ECCO COME PARTECIPARE

La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutte le classi delle Scuole primarie del territorio di Monterotondo e Mentana. Le classi partecipanti potranno presentare all’iniziativa uno o più elaborati, che potranno essere accompagnati anche da disegni.

Ogni elaborato dovrà contenere l’intestazione della classe partecipante, del docente referente e l’indirizzo completo dall’Istituto scolastico di appartenenza. Va indicata anche una e-mail nel caso di comunicazioni urgenti.

Gli elaborati potranno essere recapitati sia in formato cartaceo oppure inviati in formato elettronico all’indirizzo e-mail indicato più avanti. I testi potranno essere essere consegnati anche come file (su USB o su CD) in formato Word.

Tutti i lavori dovranno pervenire entro e non oltre il 15 FEBBRAIO 2019 al seguente indirizzo: Monterotondo Centro Commerciale, Viale Bruno Buozzi 35, 00015 Monterotondo (Roma).

Tutti i racconti pervenuti verranno valutati e selezionati da una giuria tecnica e dalla direzione del Centro Commerciale. Di ogni classe verranno selezionati i  racconti meritevoli, che saranno poi pubblicati in un vera e propria  pubblicazione: “Il Mio Amico Libro”.

EVENTI FINALI, PREMIAZIONE, MOSTRA  

L’iniziativa “Il Mio Libro” sarà conclusa da una serie di eventi che coinvolgeranno le scuole, gli alunni, le loro famiglie e i cittadini.

Nella giornata di sabato 6 APRILE 2019, presso Monterotondo Centro Commerciale avrà luogo una manifestazione nel corso della quale saranno premiate le classi partecipanti. La direzione del Centro Commerciale, i rappresentanti delle istituzioni locali e i responsabili della casa editrice de “Il Mio Amico Libro” accoglieranno le Scuole primarie del territorio per una grande festa finale.

Nel corso dello stesso evento, sarà presentato e proposto al pubblico “Il Mio Amico Libro” che conterrà i racconti realizzati e creati dagli alunni delle Scuole primarie. Lo stesso libro sarà poi a disposizione di tutto il pubblico, che potrà acquistarlo ad un prezzo speciale. Il ricavato della vendita della pubblicazione sarà devoluto in parti uguali alle Scuole primarie che hanno partecipato all’iniziativa. Sempre nel corso dell’evento del 6 APRILE 2019, in vari punti del Centro Commerciale saranno esposti, in una mostra, gli elaborati pervenuti all’iniziativa.

INFORMAZIONI E CONTATTI

  • Informazioni sull’iniziativa “Il Mio Amico Libro” saranno reperibili, a partire dal 24 SETTEMBRE 2018, presso il “punto informazioni” di Monterotondo Centro Commerciale, dove sarà a disposizione materiale illustrativo.
  • Informazioni potranno essere richieste anche al numero telefonico 06 9068789 e attraverso l’indirizzo email: direzionemcc@gmail.com
  • Le Scuole primarie e gli Istituti Comprensivi del territorio riceveranno informazioni dirette attraverso i rappresentanti del Centro Commerciale che si occuperanno della distribuzione di materiale informativo riguardante l’iniziativa.
  • Informazioni e regolamento su “Il Mio Amico Libro” sono reperibili sul sito di Okay! – https://okayscuola.wordpress.com/ – che dedicherà pagine speciali e notizie.
  • Monterotondo Centro Commerciale darà il massimo supporto all’iniziativa, con il coinvolgimento delle varie società presenti nella struttura e con un’ampia diffusione a livello di media.

WORKSHOP PER LE SCUOLE:

MA COME SI SCRIVE UN RACCONTO?

Nell’ambito dell’iniziativa “Il Mio Amico Libro”, Monterotondo Centro Commerciale promuoverà un singolare momento: un vero e proprio workshop dal titolo “Ma come si scrive un racconto?”. L’incontro sarà condotto da Roberto Alborghetti, giornalista e autore di libri per ragazzi. Le Scuole interessate a questa esperienza possono dare la propria disponibilità prenotando l’incontro presso lo stesso Centro Commerciale, Tel. 06 9068789, indirizzo email: direzionemcc@gmail.com

DCIM101MEDIA

MONTEROTONDO CENTRO COMMERCIALE

 

FENOMENI / QUANDO IL “CARTONE” DIVENTA CINEMA O FILM PER LA TELEVISIONE


DAI CARTONI ANIMATI ALLA TVGuest Writer: GIANNI SORU

E accaduto che molti cartoni animati, alcuni ispirati anche da fumetti o racconti, dato il loro grande successo, siano poi stati portati sul grande schermo sotto forma di film o telefilm con personaggi in carne ed ossa. Non sempre però tutte le trasposizioni hanno ottenuto lo stesso favore di pubblico. Vediamo le serie più importanti che hanno subito questa…“trasformazione”.

ALBERT IL CICCIONE (1982, Italia 1), ha riscosso un discreto successo, il film è del 2004.

ASTROBOY (1982, Rai 1), ha riscosso un buon successo. La sua lineacollezine è stata: adesivo, bicchiere, borsellino, cappello, cartolina, cintura, fumetto, maschera di carnevale, portachiavi portamonete, poster, pupazzo, quaderno, segnalibro, tazza, tessera telefonica… Il film è del 2009.

BEN 10 (2006 Cartoon Network), ha riscosso un enorme successo. La sigla è cantata da Ben 10. Tantissima la sua lineacollezione: abito di carnevale, accappatoio, adesivi, album di figurine, astuccio, bicchiere, brioche, calamite, calendari, calze, canotto, cappello, cartolina, casetta, chitarra, cioccolatini, computer, copriletto, dentrifricio, diari, disegni da colorare, dvd, fazzoletti, flipper, fumetto, gioco da tavolo, gommine, libri, macchina fotografica, marsupio, magliette, marsupio, matite, memory, monopattino, Nesquik, ombrello, orologio, ovetti di cioccolato, palloni, panettoni, patatine, piatti, portachiavi, portafoglio, poster, profumo, pupazzi, puzzle, quaderni, righello, salvadanaio, salviette, scarpe, segnalibro, sciarpa, spazzolino, spille, tatuaggi, telefonino, temperino, timbrini, tovaglioli, uova di Pasqua, walkie-talkie, yo yo, zaini…  Il film è uscito nel 2007.

BIRD MAN (1980, Canale 51), ha ottenuto un buon successo, la sua lineacollezione è stata: adesivo, cartolina, quaderno, pupazzo, segnalibro. Il film è uscito nel 2014.

BRACCIO DI FERRO (1973, Rai 1), ha ottenuto un enorme successo. tantissima la sua lineacollezione come adesivi, album di figurine, astucci, bicchieri, bottiglie, borse, brioche, carta da regalo, cioccolato, formaggini, spinaci, cartoline, ciabatte, cicche, cinture, crocchette, dischi, disegni da colorare, etichette, fazzoletti, flipper, fumetto, gioco da tavolo, libri, magliette, maschera di carnevale, orologio, panettoni, patatine, portafogli, poster, ovetti di cioccolato, profumi, pupazzi, puzzle, quaderni, segnalibri, slip, spille, telefoni, telo mare, tessere telefoniche, timbrini, tovaglioli, uova di Pasqua, vhs, wuster… Il film è del 1978.

CASPER (1977, Telemontecarlo), ha ottenuto un enorme successo. Tanta la sua lineacollezione: adesivi, aquilone, astuccio, bagnoschiuma, cappelli, cartolina, gelato, disegni da colorare, fumetto, magliette, maschera di carnevale, orologio, pupazzi, segnalibro, quaderno, slip,  tazza, uovo di Pasqua, valigetta, vhs, videogioco, zaino… Il film-fumetto è uscito nel 1995.

CUORE (1982, Retequattro), ha ottenuto un grande successo. La sigla è cantata da I Cavalieri del Re. La miniserie-libro a puntate è del 1984.

DRAGON BALL (1989, Junior TV), ha ottenuto un enorme successo. Le sigle sono cantate da Giorgio Vanni. Tantissima la lineacollezione a lui dedicata: abito di carnevale, adesivi, album di figurine, astucci, biscotti, brioche, carta da lettera, calamite, calendari, calze, cappelli, card, cartoline, copriletto, cream caramel, dama, diari, fazzoletti, gel per capelli, disegni da colorare, fumetto, giostra luna park, gommine, lanciadischetti, latte, libro, magliette, orologio, ovetti di cioccolato, palloncini, panettoni, patatine, pendagli, poster, pupazzi, puzzle, quaderni, righello, spille, succhi di frutta, tapetini mouse, tatuaggi, tazze, trottole, uova di Pasqua, vhs, videogioco, yo yo, zaini… Il film è uscito nel 2009.

DUE FANTA GENITORI (2004, Fox Kids), ha ottenuto un buon successo. La sua lineacollezione è stata: adesivi, album di figurine, cartolina, palloncini, poster, quaderno. Il film “Devi crescere Timmy Turner” è del 2011.

GARFIELD (1998, Rai 1), ha riscosso un discreto successo. Diversa la lineacollezione a lui dedicata come: adesivi, album di figurine, sveglie, astucci, bagnoschiuma, biglietti augurali, biscotti, calendario, calze, canestro, card, cartelle, cartellette, cartoline, completo letto, diari, fumetto, magliette, palloncini, patatine, portachiavi, pupazzi, poster, quaderni, radiolina, tessera telefonica, flipper, uovo di Pasqua, videogioco… Il film-fumetto è del 2004, ha riscosso un discreto successo.

GLI ANTENATI (1975, Rai 1), ha riscosso un enorme successo. La sigla è cantata da Gli Antenati.  Tantissima la lineacollezione a loro dedicata: abito di carnevale, adesivi, album di figurine, bagnoschiuma, bicchieri, bidoni, biglietti augurali, bibite, calamite, calendari, cappelli, caramelle, cicche, cartoline, chiavetta usb, ciabatte, diari, dischi, disegni da colorare, fumetto, ghiaccioli, gioco da tavolo, giostra luna park, gonfiabili, libri, magliette, orologi, ovetti di cioccolato, palloni, pasta, patatine, pendagli, piatti, poltroncine, portafotografie, poster, pupazzi, puzzle, quaderni, salvagente, scarpe, segnalibro, spilla, telefono, timbrini, vhs, videogiochi… Il film è del 1994.

I PUFFI (1982, Canale 5), hanno riscosso un enorme successo. La sigla è cantata da Cristina D’Avena. Tantissima la lineacollezione a loro dedicata: abito di carnevale, adesivi, album di figurine, astucci, bicchieri, biglietti augurali, biscotti, bolle di sapone, borse, calamite, calcolatrice, calendari, caramelle, carta da lettera, carte da gioco, cartella, cartellette, cartolina, casette, cicche, cintura, cubi, cuscini, dama, das, dentifricio, diari, dischi, disegni da colorare, dondolo, fazzoletti, flauto, fumetto, gelati, gioco da tavolo, giostra luna park, gommine, lavagna, libri, magic cristal, magliette, occhiali, orologi, ovetti di cioccolato, palloncini, palloni, palline di Natale, panettoni, pantofole, pasta, passatempo, pendagli, pennarelli, piatti, pisolone, portamonete, poster, pupazzi, puzzle, quaderni, racchette, radioline, righelli, scarpe, scivolo, secchiello, sedie, segnalibri, slip, spazzolini, specchietti, spille, sveglie, tamburello, tatuaggi, telefonino, telo mare, tessera telefonica, tovaglia, trasferelli, uova di Pasqua, vhs, videogioco, wafer, walkie talkie, zaini…. Il film-fumetto è del 2011.

JEM (1987, Italia 1), ha riscosso un buon successo, la sigla è cantata da Cristina D’Avena. Diversa la lineacollezione a lei dedicata:  abito di carnevale, accendini, adesivi, album di figurine, astucci, bambole,  borsette, cartelle, cartoline, copriletto, diari, disco, disegni da colorare, dvd, formaggini, fumetto, magliette, pianola, poster, quaderni, segnalibro, succhi di frutta, valigetta, vhs… Il film è del 2015.

JOHSIE AND THE PUSSICATS (1981, Canale 51), ha riscosso un buon successo. La sua lineacollezione è stata: adesivo, cartolina, quaderno, segnalibro… film è del 2001.

KISS ME LICIA (1985, Italia 1), ha riscosso un enorme successo. La sigla è cantata da Cristina D’Avena. Diversa la sua lineacollezione: adesivo, album di figurine, biscotti, calendario, cartella, cartolina, disco, disegni da colorare, fumetto, libro, maglietta, maschera di carnevale, patatine, portafoglio, poster, puzzle, quaderno, segnalibro, spilla, uovo di Pasqua, vhs… Il telefilm è del 1986.

KYASHAN IL RAGAZZO ANDROIDE (1981, Euro TV), ha riscosso un buon successo. La sigla è cantata dai Cartoonmatti (2013). varia la sua lineacollezione: adesivo, astuccio, card, cartolina, cd, dvd, flipper, fumetto, gioco da tavolo, poster, upazzo, puzzle, quaderno, segnalibro, tessera telefonica, vhs…

LADY OSCAR (1982, Italia 1), ha riscosso un enorme successo. La sigla è cantata da I Cavalieri del Re. Il film è del 1982.

LA PANERA ROSA (1973, Rai 2), ha riscosso un enorme successo. Tantissima la lineacollezione a lei dedicata: abito di carnevale, accendino, adesivi, album da disegno, album di figurine, antistress, astucci, bicchieri, bidoni, biglietti augurali, brioche, card, cartelle, cartoline, ciabatte, cinepresa, cintura, cioccolata, ciondolo, copriletto, diari, frisbee, fumetti, gelati, gioco da tavolo, giostra luna park, gommine, libri, macchina da cucire, magliette, ovetti di cioccolato, pallina di Natale, patatine, pattini, penna, piatti, portachiavi, portafoglio, salvagente, poster, pupazzi, puzzle, quaderni, segnalibro, specchietto, spille, temperini, timbrini, tovagliette, uova di Pasqua, vhs…. Il film è del 1963.

L’ ISPETTORE GADGET (1985, Rai 2), ha riscosso un buon successo. La sigla è cantata da Gadget. La sua lineacollezione è stata: adesivo, album di figurine, cartolina, maglietta, patatine, poster, pupazzo, quaderno, segnalibro, vhs, videogioco… Negli anni 2000 è uscita anche una serie a puntate in 3D. Il film è del 1999.

L’ ORSO YOGHI (1974, Rai 1), enorme il successo che ha avuto. Tanta la sua lineacollezione: abito di carnevale, adesivi, album di figurine, astucci, brioche, caramelle, cartella, cartolina, cioccolata, cream caramel, cravatta, diari, disegni da colorare, formaggini, fumetto, lacci scarpe, libro, maglietta, manuale, orologio, ovetti di cioccolato, panettone, patatine, pattini, pupazzi, puzzle, quaderni, segnalibro, spilla, tempere, tessere teleoniche, uova di Pasqua, vhs, walkie talkie… Il film è del 2010.

MR MAGOO (1976, Rai), ha riscosso un buon successo. La sua lineacollezione è stata: adesivo, calamita, cartolina, maglietta, quaderno, segnalibro, vhs…. Il film è del 1997.

SCOOBY DOO (1978, Rai), ha riscosso un enorme successo. Tantissima la lineacollezione a lui dedicata: abito di carnevale, adesivi, album di figurine, astucci, bagnoschiuma, bandana, crocchette, biglietti d’auguri, biscotti, brioche, budini, calamite, calendari, card, cartoline, capanna, certotti, ciabatte, cioccolata, copriletto, costume da bagno, dentifricio, diari, disegni da colorare, frisbee, fumetto, gelati, gioco da tavolo, gommine, grembiuli, libri, magliette, marsupio, orologio, ovetti di cioccolato, palloncini, pasta, patatine, pendagli, penna, pennarelli, piatti, pigiami, pistola, pizza, portachiavi, portafoglio, poster, pupazzi, puzzle, quaderni, sacco a pelo, salviette, scatole, segnalibro, slip. sofficini, spazzolino, spille, tatuaggi, tessere telefoniche, timbrini, tombola, torte, tovaglia, tovaglioli, uovo di Pasqua, vhs, videogioco, zaini…. Il film è del 2002.

SUPERAUTO MACH 5 GO GO GO (1982, Italia 1), ha riscosso un buon successo. La sigla è cantata da I Cavalieri del Re. La sua lineacollezione è stata: adesivo, cartolina, copriletto, disco, lego, maglietta, modellino, pallina di Natale, quaderno, segnalibro, tappi, valigetta, vhs… Il film del 2008.

TARTARUGHE NINJA ALLA RISCOSSA (1989, Italia 7), ha riscosso un enorme successo. La sigla è cantata da Giampaolo Daldello.

TARTARUGHE NINJA (2005, Italia 1), ha riscosso un grande successo. La sigla è cantata da Giorgio Vanni. Negli anni 2000 è uscita anche la serie a puntate in 3D. Tantissima la sua lineacollezione: a loro dedicata: abito di carnevale, adesivi, album di  figurine, astucci, bagnoschiuma, bicchieri, biscotti, calamite, cappucci matite, cartelle, cartolina, completo letto, costume da bagno, dentifricio, diari, disegni da colorare, gioco da tavolo, fumetto, giostra luna park, lego, libro, maglietta, cioccolata, orologi, ovetti di cioccolato, palline di Natale, palloncini, panettoni, patatine, pennarelli, piatti, pigiama, piscina, pisolone, portachiavi, poster, pupazzi, puzzle, quaderni, skateboard, radio, scarpe, segnalibro, sgabello, slip, spazzolino, telo mare, timbrini, uovo di Pasqua, vhs, videogioco, zaini…. Il film è del 1991.

THE CHIPMUNKS (1985, Italia 1), ha riscosso un buon successo, la sigla è cantata da Cristina D’Avena. Il film “Alvin superstar” è del 2007.

YATTAMAN (1983, Retequattro), ha riscosso un grandissimo successo. La sigla è  cantata da I Cavalieri del Re. Tanta la sua lineacollezione: adesivi, card, cartolina, ciondolo, disco, disegni da colorare, kendama, magliette, modellino, orologio, portachiavi, poster, quaderno, segnalibro, slip, spilla, tessere telefoniche, vhs, videogioco. Il film è del 2014.

GIANNI SORU

BARI: GLI STUDENTI DEL “MARGHERITA” SCRIVONO UN “LIBRO” SUL #LIBROFONINO


Guest writer: STEFANO ALBERTI

Gli incontri di presentazione del libro “Pronto? Sono il librofonino”, scritto da Roberto Alborghetti e illustrato da Eleonora Moretti, continuano a suscitare molto interesse nelle scuole italiane, soprattutto per i contenuti di grande attualità presenti nel testo, ormai adottato da migliaia di ragazzi. Anche a Bari, presso lo storico Istituto Margherita di corso Benedetto Croce, il libro (edito da I Quindici) ha recentemente offerto lo spunto per svolgere attività didattiche sui temi dell’uso (e spesso dell’abuso) di uno strumento che ha rivoluzionato modi e comportamenti, individuali e sociali. l’iniziativa è stata promossa dallo stesso Istituto Margherita e dall’AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) della Puglia, con la collaborazione de I Quindici, rappresentati da Paolo Sandini.

Nel corso degli incontri, che hanno coinvolto le classi quarta e quinta della primaria e gli studenti delle prime e seconde della scuola secondaria di primo grado, è stato presentato a Roberto un simpatico fascicolo che riunisce il risultato delle riflessioni che gli stessi ragazzi avevano precedente affrontato in classe. Stimolati dalle pagine del volumetto –  dove un cellulare racconta “storie di smombies, smartphones e cyberbulli” – i ragazzi hanno realizzato una sorta di “libro” scritto a mano sui temi del “librofonino”, disegnando un possibile itinerario didattico utile per la propria crescita personale. Siamo lieti di pubblicare e dare spazio, nella fotogalleria, ai pensieri degli studenti delle classi Prima A e Prima B del “Margherita”, ringraziando le coordinatrici didattiche sr Francesca Bortolazzi e sr Stefania Poletti e il presidente del consiglio d’istituto (e dell’AGeSC Puglia) dott. Gianni Panuzzo.

TI PARLO DELLA MIA FAMIGLIA 2018: PRESTO I RISULTATI. PREMIAZIONE IL 19 MAGGIO A BERGAMO


Nelle foto: lavoro pervenuto da San Giovanni Bianco (BG), Scuola dell’Infanzia

Giuria al lavoro per i lavori pervenuti all’iniziativa “Ti parlo della mia famiglia”, promossa con Kiwanis International e Kiwanis Club Bergamo Orobico Onlus. Presto conosceremo la lista delle scuole premiate. Intanto, confermiamo la data della cerimonia di premiazione, che avrà luogo sabato 19 maggio, nel pomeriggio, presso l’Auditorium della Casa del Giovane, in via Gavazzeni a Bergamo. Sono arrivati, anche quest’anno, elaborati molto belli e colorati, che ora sono alla valutazione della giuria. Come sempre, saranno bellissimi i premi assegnati. Seguiteci per gli aggiornamenti.

TI PARLO DELLA MIA FAMIGLIA 2018

Raccontare la propria famiglia, parlare dei propri genitori, dei propri fratelli e sorelle, narrare “come” si vive all’interno delle mura della propria casa, le proprie giornate, ricordando episodi e momenti lieti o tristi che si sono vissuti insieme, i piccoli e grandi gesti che si compiono quando si vive insieme e si sogna insieme…
E’ stato questo il senso della terza edizione dell’iniziativa “Ti parlo della mia famiglia” che Kiwanis International, Kiwanis Club Bergamo Orobico Onlus ed OKAY!, dopo il grande successo degli anni scorsi, hanno promosso tra le scuole materne, scuole primarie e secondarie di primo grado, statali e paritarie.
La finalità è quella di dare spazio, visibilità e attenzione alle voci di ragazze e ragazzi, offrendo loro l’opportunità di pensare alla realtà della propria famiglia e raccontarla con semplicità e spontaneità, nelle sue scene e nei suoi momenti quotidiani, nelle giornate felici e anche in quelle più tristi. Ma anche di fissare – in un semplice commento, in un semplice pensiero, in un semplice disegno – il bello di vivere con i propri genitori, i propri fratelli e sorelle, con i nonni, e perché no?, zie e zii, cugini e cugine…
Dunque, l’iniziativa vuole proporsi come una opportunità per esprimere i propri sentimenti, le proprie sensazioni, le proprie emozioni, i propri ricordi per esperienze, fatti e realtà che costituiscono il mondo della famiglia e la bellezza di vivere insieme con mammà e papà e con quanti condividono con noi i giorni della nostra vita.

Attraverso messaggi, scritti, disegni ed immagini (come fotografie e piccoli video) la scuola italiana è invitata a raccontare storie, fatti, emozioni e situazioni che costituiscono l’esperienza di vivere in famiglia, da cogliere e raccontare nei suoi vari componenti, nelle sue diverse situazioni, nelle difficoltà e nelle gioie di ogni giorno. Attraverso le varie forme della creatività e della piena libertà espressiva, i partecipanti potranno eseguire lavori che illustrano le tematiche collegate alla famiglia, magari partendo da semplici “punti di osservazione”. Ad esempio: da chi è composta la famiglia; descrivere mamma e papà, nel loro aspetto fisico e in quello che fanno (ad esempio: il lavoro e gli hobbies); parlare o disegna i fratellini e le sorelline, scrivere dei giochi che si fanno insieme, in casa e fuori, con gli amici.
E ancora: raccontare come si vivono le giornate (mattino, pomeriggio, sera) i giochi, le gite, le vacanze, i momenti che si vivono insieme (ad esempio, a tavola, una passeggiata, sul campetti di calcio, davanti alla tivù, all’oratorio, a scuola, in parrocchia, in un gruppo sportivo e ricreativo); parlare e disegnare i momenti allegri e felici e anche quelli in cui ci si sente magari un po’ giu’… Oppure, semplicemente, lanciare un messaggio a mamma e papà, raccontando loro quello che magari, per timidezza, non si è mai riusciti a dire… O narrare, con uno scritto od un disegno, un fatto particolare, che ha coinvolto tutta la famiglia.

DIBATTITO SUL #LIBROFONINO ALL’IC2 DI CECCANO (FR): “MA A QUANTI ANNI POSSO AVERE LA CHAT?”


La Ciociaria 26 4 2018

Ciociaria Editoriale Oggi dedica spazio all’incontro avvenuto all’IC2 di Ceccano (FR). 

Grande partecipazione a Ceccano (FR) per la presentazione di “Pronto? Sono il librofonino”, libro di Roberto Alborghetti, con illustrazioni di Eleonora Moretti (Ed. I Quindici). L’iniziativa, svoltasi martedi 24 aprile, ha coinvolto l’Istituto Comprensivo Ceccano 2 di Ceccano (FR) nell’ambito del Progetto di Educazione alla Salute e alla Lettura, con due distinte fasi. In mattinata, si sono svolte animazioni-laboratorio con le Classi Prime della Scuola Secondaria di 1° grado, che – coordinate dalla docente referente del progetto, Prof.ssa Daniela Tanzi – hanno lavorato sui contenuti del libro con grande creatività e bravura. Hanno infatti realizzato prodotti didattici molto belli e di grande impatto, con messaggi per un uso responsabile della Rete (vedi fotogalleria qui sotto).

Nell’incontro con l’autore, sono usciti discorsi e temi di grande attualità, dagli episodi di cyberbullismo al fenomeno delle chat, dall’ età consentita per accedere ai social (gran parte dei ragazzi è… fuorilegge, perchè non rispetta le condizioni d’uso: 13 anni per i social e per le chat 14, che saranno presto portati a 16) agli aspetti collegati alla salute e al benessere personale (luce blu, postura, sedentarietà, alimentazione, isolamento digitale, epilessia fotosensibili). Nel tardo pomeriggio, presso la Sala dell’antico Castello Conti De Ceccano si è tenuto un incontro pubblico per i genitori degli alunni di tutto l’Istituto sul tema : “Nuove tecnologie tra comodità e dipendenza: una sfida  per la famiglia”. Il programma ha visto il saluto della Prof.ssa Lucia Minieri, Dirigente dell’Istituto Comprensivo, e l’intervento di Roberto Alborghetti. Ha portato una testimonianza anche l’Ispettore Superiore Marco Rea della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Frosinone.

Per info su incontri e sul libro: sandinipaolo@gmail.com

 

STORIE (SCONOSCIUTE) DELLA LIBERAZIONE: QUEL GESTO EROICO DI ALBINO BADINELLI


Albino Bandinelli 2Albino Bandinelli

Albino Badinelli nasce la mattina del 6 marzo 1920, ad Allegrezze, frazione del Comune di Santo Stefano d’ Aveto. Settimo degli undici figli di Vittorio Badinelli e Caterina Ginocchio, si dedica subito al lavoro in campagna, non esente dalle fatiche e dai sacrifici.
Le sue giornate si spendono tra casa, campagna e chiesa, ma soprattutto alla luce di un tenero ed affettuoso confronto con le figure di mamma e papà. Grazie alla testimonianza dei suoi genitori Albino matura da subito un forte senso di religiosità, arricchito dai valori cristiani e, quindi, umani, quali la generosità, la carità, la bontà d’ animo e lo spirito di servizio.
Egli rimane sempre affezionato alle tradizioni religiose proprie della nostra montagna. Dotato di una discreta voce, contribuisce con il canto a dare solennità alle celebrazioni liturgiche in occasione delle festività e per, quanto possibile, ogni mattina alle messe feriali, mentre nel tempo libero si dedica, grazie alle sue doti e abilità, all’ arte e al disegno. All’ età di cinque anni inizia gli studi elementari, che lo introducono al cammino ed alla “vocazione” che, sin dalla tenera età, sente maggiormente valida per la sua vita: fare il carabiniere! Nell’ anno 1939 incomincia gli studi all’ Accademia Militare di Torino e, in seguito, una volta terminato il corso, diventa carabiniere. E’ l’ anno 1941. Subito viene mandato in servizio a Scicli, in Sicilia, dove rimane per circa tre mesi. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale viene chiamato a prestare servizio militare a Zagabria, in Croazia. In seguito viene spostato a Santa Maria del Taro (PR) dove rimane per un lungo periodo.
Nel 1944 è vittima di un attacco alla sua caserma, che resta così isolata e senza collegamenti. In mancanza di comando è invitato a tornare a casa, dove lo aspettano la madre, il padre e le quattro sorelle, che da mesi sono sulle tracce di un altro fratello disperso in Russia, per la cui ricerca si preoccupa perfino San Pio da Pietrelcina. Arriva così l’ estate del 1944, periodo in cui la comunità avetana, unita ai numerosi sfollati presenti sul territorio, vive i suoi momenti di dolore. Sono i primi giorni di agosto, quando Albino, di ritorno dall’ abitato di La Villa, vede divampare improvvisamente una fiamma dal terreno antistante il cancello del cimitero parrocchiale. La paura di quella visione lo fa correre a casa, per domandare aiuto al padre.
I giorni seguenti sono per tutti i più terribili e sofferti. Molti paesi – tra cui la stessa Allegrezze – vengono incendiati e numerose persone perdono la vita negli scontri che si combattono tra nazifascisti e uomini appartenenti alla resistenza. A seguito di questi avvenimenti, il Comandante della Divisione Monte Rosa annuncia che se non si presenteranno tutti i giovani ‘sbandati’ appartenenti alla resistenza e al movimento partigiano, darà ordine di fucilare gli ostaggi e i prigionieri, nonché di incendiare il borgo di Santo Stefano d’ Aveto.
Albino, pur non facendo parte attivamente della resistenza, mosso da uno spirito di responsabilità nei confronti dei suoi amici, compaesani e parenti, che nella fede erano fratelli, si presenta spontaneamente al Comando fascista, con sede nella Casa Littoria di Santo Stefano. Egli, infatti, visto che in pochissimi si costituiscono ai fascisti, afferma con i famigliari: <<Devo presentarmi prima che venga ucciso qualcuno, perché non avrei più pace. Io devo essere il primo!>>.
Dopo un colloquio con il Comandante, detto “Caramella”, con il quale Albino sottolinea i suoi desideri e propositi di pace, uniti alla sua spontanea consegna, lo stesso ufficiale, senza esitare e accusandolo di essere un disertore, pronuncia con voce ferma il suo comando: <<Plotone di  esecuzione!>>. E’ il 2 settembre del 1944, verso mezzogiorno. Albino chiede di potersi confessare: il permesso non gli viene condonato, ma ha la possibilità di confidarsi con Mons. Giuseppe Monteverde sulla via verso il luogo dell’ uccisione. Al prete egli ricorda l’ affetto che prova per la mamma, la sua famiglia e la sua gente, domandandogli inoltre di far presente che egli stesso perdona i suoi uccisori. Il Sacerdote, allora, consegnatoli un crocifisso e impartitagli la benedizione, lo raccomanda a Maria, Vergine di Guadalupe.
Arrivati dinnanzi al cimitero di Santo Stefano, Albino viene posto con le spalle al muro, pronto per essere freddato. In quel momento il giovane carabiniere, baciato con riverenza il crocifisso e guardando il Cristo che stringe forte a sé, ripete, con profonda fede e umiltà, le stesse parole che il Signore dalla Croce rivolse a Dio: “Perdonali, Padre, perché non sanno quello che fanno!”.  A quel punto tre colpi di arma da fuoco, due al cuore ed uno alla testa, separano per sempre Albino dalla sua vita terrena.
Su quel muro oggi sorge una lapide che dice: “Sotto il plotone di esecuzione, vittima innocente, il 2 settembre 1944, qui cadeva serenamente perdonando, il Carabiniere Badinelli Albino, figlio della vicina Allegrezze. Oh tu che passi, chinati al suo ricordo e prega per lui e per il mondo la pace.” Mons. Casimiro Todeschini, allora Arciprete di Santo Stefano, commentando questa fine cruenta,  illuminata dalla luce del perdono, esclama: “Con serena e cristiana fortezza, e con le labbra rivolte al Crocifisso, affrontò il plotone di esecuzione perdonando tutti, offrendo il suo sangue per la Chiesa, per la Patria, per la Pace e la redenzione dei popoli.”
Questo suo gesto di amore supremo, con cui a 24 anni, il 2 settembre del ’44, chiuse la sua esistenza terrena, servì a salvare da morte certa i 20 ostaggi ed il paese dalla distruzione. Da quel giorno il ricordo del sacrificio del Badinelli non si è ancora spento: a suo nome è stata intitolata una via del Comune, dove si trovano la stazione dei carabinieri e la scuola. “In questo modo – come afferma una dichiarazione di un testimone – il Carabiniere Albino Badinelli entrò nel novero di quegli eletti che, con il loro sacrificio supremo, resero possibile il nostro riscatto.” Ora è in corso la causa per la sua  beatificazione.

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