TUTTI SU PER TERRA! / RACCOLTA DIFFERENZIATA: CONSIGLI PER LE VACANZE


In vacanza, ma senza dimenticare la raccolta differenziata: tra le buone abitudini da portare sotto l’ombrellone c’è anche il prendersi cura dell’ambiente! Tuttavia è bene partire preparati su quelle che sono le modalità e i giorni di raccolta dei rifiuti, o anche semplicemente il colore dei bidoni in cui gettare le diverse tipologie dei materiali post-consumo, che possono variare rispetto a quelle attive presso la propria residenza.

I temi dell’ambiente sono al centro della nuova edizione de LamiAgenda, l’innovativo diario scolastico, già disponibile.

Per questo motivo, il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) ha stilato il vademecum per tutti coloro che sono in partenza: dopo il check della valigia, meglio fare un ripasso su come fare la raccolta differenziata in vacanza, per un’estate all’insegna della sostenibilità e la cura per l’ambiente.

 

1) Informarsi sulle modalità di raccolta. La prima cosa da fare, soprattutto qualora si prenda in affitto un appartamento per la villeggiatura, è informarsi sulle modalità di raccolta dei rifiuti, che possono variare rispetto a quelle della località di residenza: potrebbe ad esempio essere attiva la raccolta con il porta a porta, oppure con il cassonetto stradale, così come potrebbero essere differenti i colori utilizzati per diversificare i bidoni dell’immondizia. In questo caso è utile chiedere al locatore o contattare il comune o l’azienda di igiene urbana locale per essere informati sulle modalità di raccolta o sui giorni di passaggio dei mezzi. In questo modo, sarete sicuri di fare una buona raccolta differenziata e rispettare le regole.

2) Scarica l’app. Tanti comuni negli ultimi anni si sono fatti “smart” dotandosi di applicazioni per smartphone dedicate proprio alla raccolta differenziata, per segnalare dove buttare le tipologie di rifiuto, fornire i giorni di raccolta dei rifiuti presso le abitazioni, indicare l’ubicazione delle piattaforme ecologiche, informare sul lavaggio delle strade. Basta informarsi sul sito del comune di villeggiatura per scoprire l’app giusta da scaricare sul proprio telefono.

3) Il sacchetto giusto. I rifiuti organici vanno smaltiti utilizzando  i sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile certificati a NORMA UNI EN 13432 in carta o in bioplastica. Per riconoscere un sacchetto conforme alla legge bisogna controllare se riporta la scritta “biodegradabile e compostabile” la dicitura dello standard europeo “UNI EN 13432:2002” e il logo rilasciato dall’ente di certificazione, come ad esempio il marchio “Compostabile CIC”. Da evitare assolutamente le buste di plastica tradizionale che per legge non possono essere utilizzate per la raccolta del rifiuto organico.

4) Dove lo butto? L’aumento nel consumo di frutta e verdura in estate porta ad una produzione elevata di rifiuti organici.  Con l’umido – ricorda il CIC – possono essere raccolti tutti gli scarti di preparazione dei cibi, sia di tipo vegetale che animale, mentre bisogna fare attenzione a non buttarci  mai materiali non compostabili come oggetti in vetro, metallo, plastica.

5) Sgocciolare i rifiuti. Prima di gettare i rifiuti organici nel sacchetto, si consiglia di sgocciolarli e di non pressarli: meglio ridurre a pezzetti quelli più voluminosi.

6) Stoviglie compostabili. In vacanza manca la voglia di lavare piatti e bicchieri o si organizzano scampagnate e pranzi al mare? Esistono in commercio stoviglie (piatti, bicchieri, posate) in materiale compostabile certificato (ai sensi della norma EN 13432) che possono essere trasformate in compost. Prima di raccogliere tali manufatti insieme all’umido verificate con il gestore o l’Azienda di raccolta se tale percorso è fattibile nel Comune in cui siete in vacanza.

7) Zero sprechi in cucina. Il caldo dell’estate può accelerare il deterioramento del cibo, aumentando non soltanto gli sprechi ma anche i cattivi odori in cucina. Per questo, il consiglio del CIC è quello di non esagerare negli acquisti per non ritrovarsi ad avere frutta e verdura in eccesso, e allo stesso tempo di mettere gli alimenti in luoghi freschi e al riparo dal sole.

8) Riutilizzare gli avanzi. Inoltre, prima di gettare gli avanzi nell’umido, si può pensare a come riutilizzarli: la frutta avanzata o troppo matura può essere l’ingrediente perfetto per una macedonia, mentre piccole quantità avanzate di verdura possono essere mischiate in un’insalata.
“Grazie ad una buona raccolta differenziata dei rifiuti organici si ottiene il compost, un fertilizzante naturale che può essere utilizzato ad esempio nell’orto, per una concimazione di fondo che favorisca un buon nutrimento per le piante”, ricorda Alessandro Canovai, presidente del CIC. Il compost può essere impiegato anche come fertilizzante per piantare alberi e arbusti nonché per la pacciamatura: permette il controllo della crescita delle erbe infestanti, favorisce il mantenimento di una giusta umidità del terreno e il reintegro di sostanza organica.

Annunci

RAVENNA, PRIMARIA “MORELLI”: “QUELLA BELLISSIMA MATTINATA A PARLARE DEL LIBROFONINO…”


La bellissima letterina scritta da Vittoria all’autore di “Pronto? Sono il librofonino”. Gli alunni delle Quarte della Primaria “Morelli” hanno lavorato molto sui temi suggeriti dal libro pubblicato da I Quindici, da ben 18 mesi tra i best sellers di Amazon.

Il  libro “Pronto? Sono il Librofonino” è stato presentato a Ravenna (19 aprile 2018) presso la Scuola Primaria “Morelli” dell’Istituto Comprensivo “S.P. Damiano”. La presentazione del libro, con la presenza dell’autore, Roberto Alborghetti, che ha parlato di “Smombies, smartphones, bufale e cyberbulli”, ha coinvolto gli alunni delle Classi Quarta A e Quarta B; docente referente del progetto:Lorenza Candelma. Gli allievi hanno sottoposto l’autore a tante  domande, producendo poi nelle settimane successive un gran quantità di lavori sul testo, adottato in classe. Proponiamo, in questa terza parte, altri testi che l’insegnante Lorenza ci ha fatto pervenire. Sono davvero interessanti, da leggere anche come testimonianza su come è stato vissuto un momento scolastico che si è rivelato, come dicono gli alunni, utile, divertente, importante.   

Per info, incontri e adozione in classe del libro “Pronto? Sono il librofonino” contattare: dott.Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

*

T E R Z A   P A R T E

Era il 19/04/2018 ed erano le 10:30. Doveva venire uno scrittore per parlare del “LIBROFONINO”. Appena siamo entrati nell’altra classe (IV a) abbiamo visto lo scrittore. Era alto e magro… all’inizio più che uno scrittore per me poteva assomigliare a uno psicologo. Sembrava simpatico e una di quelle persone che va dritto al punto. Lo avevamo trovato seduto sulla sedia della cattedra che stava firmando il LIBROFONINO che alla fine ci doveva dare. Dopo aver firmato tutti i libri, Roberto ALBORGHETTI ( il giornalista) ha iniziato a presentare il LIBROFONINO. Poi ha acceso la LIM e ha iniziato a parlarci dei vantaggi e degli svantaggi del telefono, del perché i genitori ci hanno regalato il telefono. Secondo una statistica lui ha detto che la maggior parte dei ragazzi che hanno il telefono lo usa per messaggiare con gli amici, al secondo posto c’è chi ascolta la musica, al terzo posto chi scatta foto, al quarto posto chi parla coi genitori, al quinto chi gioca e al sesto chi fa ricerche. Poi ha mostrato con uno schema: la maggior parte dei ragazzi guarda ISTAGRAM, poi c’è chi guarda Facebook e Snapchat. Poi ci ha parlato del coltan che è una pietra minerale radioattiva utilizzata come componente del telefono.

Il 68% delle persone non spegne il telefono quando non lo usa,  mentre solo il 32% lo spegne. A parte i danni fisici, il cattivo uso del telefono può rendere infelici le persone. Infatti ci ha raccontato che un giorno un bambino ha scritto in una chat a una bambina che lei era grassa. La bambina appena ha visto il  messaggio si è messa a piangere e non voleva più tornare a scuola. Alla fine sono intervenuti i genitori: questa storia si è conclusa bene, ma certe cose non vanno dette nemmeno per scherzo!

Roberto ha anche detto che se usi troppo lo smartphone, il sistema nervoso potrebbe andare in… tilt e con l’epilessia fotosensibile si rischia di svenire. Alla fine ci è stato chiesto se volevamo fare delle domande; le domande che la classe ha fatto sono state tante: ad esempio c’è chi ha chiesto perché ci sono i CYBERBULLI, c’è chi ha chiesto al giornalista del suo lavoro…. Molte domande mi sono rimaste impresse perché secondo me erano importanti. Il libro già dalla copertina mi sembrava molto interessante perché parla di una storia, ma allo stesso tempo suggerisce regole e consigli per usare al meglio il telefono.

CHIARA PANIERI

*

Il 19 aprile è venuto nella nostra classe, alle ore 10.30, un giornalista di nome Alborghetti. Era alto, vestito con jeans, camicia e scarpe di cuoio, di mezza età. Arrivato, ci ha salutato e si è presentato e ci ha parlato di telefoni e loro derivati (tablet, I-pad). Mi sono piaciuti tutti gli argomenti perché ci hanno fatto imparare cose nuove e molto importanti.

Ho capito che è importante stare più a contatto con la realtà che con la tecnologia. Il giornalista ci ha dato la possibilità di fargli delle domande, io gli ho chiesto “Perché hai scelto di fare il giornalista? E perché hai voluto scrivere ‘Il Librofonino’?”. Mi è piaciuto il libro perché mi ha fatto capire che bisogna stare attenti  a come si usa il telefono: non è più importante delle persone!

MATILDE EMILIANI

*

Il giornalista Roberto Alborghetti è venuto a scuola il 19 aprile alle 10:30. Era vestito in modo elegante, aveva i capelli marroni, gli occhi azzurri, era alto e magro, simpatico, era anche piacevole ascoltarlo. Appena è arrivato si è messo a firmare i libri per poi darceli alla fine della lezione.

Dopo che ha acceso la LIM, ci ha fatto vedere degli schemi su quanto l’uomo guarda il cellulare nei vari social network e ci ha fatto vedere delle notizie e degli scandali successi tramite internet.

Ci ha parlato del coltan che è un minerale radioattivo estratto dalle miniere dell’Africa che serve per fabbricare il cellulare. La lezione mi è piaciuta molto. E’ stata molto interessante e anche il Librofonino mi è piaciuto; l’ho letto subito appena consegnato ed ero molto interessato.La maestra ci ha detto anche che piano piano ce l’avrebbe letto in classe.

ANDREA BAMBI

*

Giovedì mattina nella nostra classe si presentò il giornalista-scrittore Roberto Alborghetti. Io era molto entusiasta di conoscerlo e non vedevo l’ora che ci parlasse del suo nuovo libro intitolato ”Librofonino”. Ci spiegò tante cose, tra le quali il significato della parola chat, in italiano si traduce “chiacchiera”. Alla lim  ci fece vedere dei grafici dove c’ era scritto la percentuale dell’uso del telefono: il 53% di gente usa il telefonino ogni 30 minuti, il 20% di gente lo usa ogni ora, il 16% lo usa ogni due ore. Ci ha insegnato anche che nella rete non esiste lo scherzo perché c’è chi ci rimane veramente molto male. La lezione mi è piaciuta tanto perchè per me è stata interessante e sopratutto istruttiva. Il libro mi è piaciuto perchè mi ha insegnato che non bisogna stare troppo con il telefono.

ESTER PALUSHAJ

*

Il 19 Aprile alle ore 10:30 alla scuola Morelli è venuto un giornalista a parlarci del telefono cellulare. Lo scrittore indossava jeans, una camicia con sopra una giacca blu e aveva delle scarpe eleganti. Aveva i capelli marroni, era alto e magro e dalla sua faccia si capiva che era una persona simpatica. Appena è arrivato si è messo a fare le firme dentro il libro intitolato “Librofonino”.

Quando ha acceso la lim ci ha spiegato che il cellulare lo dobbiamo usare poco perché, per i ragazzi, c’è anche il rischio di stare male. Successivamente  ci ha dato la possibilità di fargli delle domande come ad esempio: “ Se un bambino usa troppo il telefonino può svenire?”. La lezione mi è piaciuta molto perché ci ha insegnato molte cose sul telefono, come ad esempio: come usarlo bene, non giocarci troppo, non mandare cose brutte sulla rete, non messaggiare troppo… Il libro mi è piaciuto molto perché ti spiega un po’ di tutto.

PARRINO SIMONE

*

I miei compagni ed io eravamo molto agitati per questo incontro con il giornalista Roberto Alborghetti. Il signor Alborghetti è venuto il giorno 19 aprile 2018 ed erano le 11:00. Lo scrittore mi sembrava un po’ timido all’inizio, ma dopo non più. Era alto, magro e vestito bene ( come se dovesse andare ad un incontro con il presidente). Quando è arrivato, ha iniziato a chiedere quanti avevano il telefonino e chi no, e ha parlato di cose importanti e un po’ del libro. Appena accesa la LIM ha iniziato a far vedere foto e grafici sulla luce blu e tantissime altre cose importanti e interessanti. Verso le 12:15 abbiamo iniziato a fare delle domande, una mia amica ha detto : ’’Ma utilizzare il telefono porta al cyber bullismo?’’ e tantissime altre, che ora non ricordo.

Poi ci ha detto di un minerale che si chiama coltan,  che  si trova in Africa e che i bambini raccolgono per pochissimi soldi ( e ha detto che possono morire).  La lezione è stata così bella che il tempo è volato nelle 2 ore e ho  imparato cose che non sapevano neanche  i miei genitori. Poi alla fine ci ha dato il libro “Pronto? Sono il Librofonino’’ e tutti hanno preso appunti per questa bellissima giornata.

MARGHERITA BARBONI

*

Il 19 aprile alle ore 10.30 è venuto a scuola il giornalista Roberto Alborghetti. Era vestito elegante con i jeans e la camicia e inizialmente mi sembrava un professore. Appena arrivato ha subito firmato tutti i libri da dare a noi, quando ha acceso la LIM, ci ha parlato di tante cose, per esempio di non dormire con il telefono acceso o anche spento vicino alla testa, perché ci ha spiegato che dentro al cellulare ci sono particelle radioattive.

Inoltre ci ha anche detto cosa significa chat = chiacchera. Ci ha raccontato che ha fatto delle interviste a tante persone su come usavano il telefono e la maggior parte di loro ha detto che lo usava per chattare con gli amici. Alla fine gli abbiamo fatto delle domande tipo: “Perché hai deciso di scrivere un libro? ”.

Questa me la ricordo bene perché, più o meno tutti gliela hanno fatta. La lezione mi è piaciuta molto, ho imparato cose nuove e interessanti e anche il libro mi sembra simpatico perché parla di un bambino e di un telefono. E’ stata una giornata bellissima.

SERENA GOLFIERI

*

Giovedì 19 aprile alle dieci e trenta è arrivato lo scrittore Roberto Alborghetti. Era molto simpatico e gentile, parlava bene in pubblico e si vedeva che l’ aveva già fatto. Aveva una cravatta bianca, era alto ed aveva i capelli neri. Appena è arrivato ha firmato i libri che poi ci ha regalato. Il libro si chiamava “Pronto sono il librofonino”.

Dopo che ha acceso la LIM abbiamo parlato del bullismo, di quanto le persone usano il cellulare e di che cosa è fatto il telefono. Quando stava per finire la lezione ha lasciato spazio per le domande dei bambini e c’è stato chi ha chiesto: “Pensi che smetteranno con il bullismo?”, “Cosa pensi sulle app come Facebook?”. Mi ricordo solo queste domande perché sono state le più importanti. Mi è piaciuta molto la lezione ed anche il libro, perché manda un messaggio importante, cioè di restare insieme contro il bullismo.

ELISA COATTI

FINE 

 

BUONE E FACILI LE RICETTE DI “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO” SEMPRE TRA I BEST SELLER DI AMAZON


MI-LI-BRO

P. Sapri 1P. Sapri 2Amazon 28 7 2018

Le ricette – ben 36! – contenute ed illustrate, anche con bellissime fotografie, nel libro “A tavola con Papa Francesco” stanno conquistando l’interesse dei lettori. Le pagine della pubblicazione, oltre a raccontare in modo insolito e certamente originale, il percorso di vita di Papa Francesco e il suo interesse per i temi dell’alimentazione, aprono prospettive uniche su piatti facili e semplici da cucinare e preparare.

Lo dimostrano anche le foto inviate da Patrizia Sapri, docente ad Aprilia (LT), che ha voluto cimentarsi con una delle ricette del libro: quella di pagina 41, ossia Spaghetti con le polpette, un piatto tipico e tradizionale, in Argentina, per le famiglie degli immigrati italiani. Ci ha detto Patrizia che la ricetta era facile e ben illustrata. E tutto è riuscito molto bene, con grande soddisfazione dei commensali. Dunque, anche questo piatto ci porta “dentro” le pagine di un libro che, mese…

View original post 66 altre parole

“PAROLA NOSTRA”: SFOGLIA E LEGGI IL PERIODICO DELL’IC DI BOVINO,CASTELLUCCIO DEI SAURI E PANNI (FG)


Ecco, tutto da sfogliare e leggere, il numero di Luglio 2018 del Periodico pubblicato a cura dell’Istituto Comprensivo di Bovino, Castelluccio dei Sauri e Panni (Foggia) diretto dal prof. Gaetano De Masi, con la vice prof.ssa Maria Rosaria Lombardi. Parola Nostra è  un giornale scolastico stimolante, ricco di idee, attività, notizie ed esperienze sul mondo e sulla realtà che ci scorre davanti agli occhi. Il progetto è coordinato dalle docenti esperte prof.ssa Marigilda Tibollo e prof.ssa Barbara Doronzo, con le docenti tutor prof.ssa Stefania Russo e prof.ssa Daniela Leggieri.

IL GREMBIULINO E’ SEMPRE DI MODA: “SIGGI HAPPYSCHOOL” DA OLTRE 50 ANNI VESTE GLI SCOLARI D’ITALIA


 

Siggi Happyschool veste da oltre 50 anni i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie di tutta Italia con i suoi grembiulini. L’azienda – che ha sede nel Veneto, a S.Vito di Leguzzano, a pochi chilometri da Vicenza – ha sviluppato negli anni un know how che le permette di essere riconosciuta per l’alto livello di qualità e specializzazione. I suoi prodotti sono conformi alle normative per l’abbigliamento dei bambini e i materiali sono certificati per l’assenza di sostanze nocive, tanto da essere riconosciuto come Ecogrembiulino.

Siggi propone una vastissima scelta di prodotti, tanti colori e tanti ricami, ce n’è per tutti i gusti! Scegliere il grembiulino come abbigliamento scolastico è un valore per numerosi motivi: rappresenta l’abbigliamento idoneo agli ambienti scolastici, facile e pratico nella manutenzione per i genitori (una volta lavato e steso, non serve stirarlo) e comodo per i bimbi anche nei momenti di gioco e svago.

Il bambino, indossando il grembiulino, può identificare in modo chiaro il tempo e il luogo dedicati al suo impegno a scuola da tutto ciò che è esterno e distinto dall’ambiente scolastico. E ancora: il grembiulino protegge da inevitabili confronti sull’abbigliamento, motivo di disagio per i nostri piccoli che con il grembiulino sono liberi di esprimere ed essere loro stessi e non sono giudicati per l’abito che indossano; dà chiaramente un senso di ordine; protegge i vestiti da macchie, strappi o altri danni; sviluppa nei bimbi un senso di appartenenza come la maglia di una squadra.

Per tutto questo Siggi crede fermamente nell’utilizzo del grembiulino nelle scuole e crea con passione il miglior prodotto possibile per soddisfare le esigenze di docenti, genitori e soprattutto dei bambini! http://www.siggigroup.it

#siggihappyschool   #siggibacktoschool

cartello HS 2017

IL #LIBROFONINO “POP” NEI DISEGNI DEGLI STUDENTI DI MONTE S.GIOVANNI CAMPANO (FR)


Gli incontri di presentazione di “Pronto? Sono il librofonino”, nel corso del 2018, hanno fatto tappa anche tra le classi del Primo Istituto Comprensivo di Monte S.Giovanni Campano, FR, coinvolgendo alunni e genitori. Anche nella bella località del Frusinate, dominata dall’antico Castello Ducale (sec.XI) sono uscite tutte le tematiche del libro di Roberto Alborghetti, edito da I Quindici, illustrato da Eleonora Moretti. In vista della giornata, gli allievi avevano prodotto numerosi lavori grafici, con disegni e messaggi per un uso consapevole della tecnologia; docenti referenti del Progetto Continuità: Lara Scala e Beatrice Cretaro. Nella foto-galleria alcuni dei lavori, molto belli e molto “pop art”, realizzati dagli allievi sul “Librofonino” ed esposti nell’incontro con l’autore.

#smombies #smartphones #cyberbulli #bufale #catene #fakenews #luceblu #coltan #tas

Per info e incontri: sandinipaolo@gmail.com

 

PIENZA (SI) CELEBRA I 50 ANNI DEL FILM “ROMEO E GIULIETTA” DI FRANCO ZEFFIRELLI


WHAT IS A YOUTH? Romeo & Giulietta di Franco Zeffirelli, Palazzo Piccolomini – Pienza (SI) 28 luglio 2018 – 6 gennaio 2019

Il 28 luglio si apre in Palazzo Piccolomini a Pienza una mostra per il cinquantesimo anniversario del celeberrimo film Romeo & Giulietta, diretto da Franco Zeffirelli, girato nella città di Pio II nel 1968, prevalentemente negli interni del palazzo che nella finzione è casa Capuleti, dove i due giovani protagonisti, Giulietta e Romeo, si incontrano per la prima volta a una festa da ballo.

WHAT IS A YOUTH? è il titolo della canzone che, nella ricostruzione della tragedia shakespeariana voluta dal geniale regista toscano, risuona all’interno del cortile del palazzo durante il ballo. La musica venne composta da Nino Rota, mentre il testo italiano fu scritto da Elsa Morante. La mostra, oltre a ricordare l’anniversario dell’uscita del film, intende porre l’attenzione sugli usi e i costumi della casa del Rinascimento, così come risulta bene evidente dalla finzione cinematografica di Franco Zeffirelli: non a caso, per girare le scene del film, il regista scelse Palazzo Piccolomini, non solo per il suo carattere monumentale, ma anche per la sua autenticità conservativa di dimora rinascimentale.

Il percorso della mostra parte dal cortile, costituito da un loggiato a tre arcate, e dal giardino pensile, proseguendo al piano nobile del Palazzo: sala d’ingresso, sala da pranzo, sala della musica, camera di Pio II e biblioteca. Le foto di set e le foto di scena, messe a disposizione dalla Fondazione Zeffirelli, saranno disposte nelle sale dove sono state scattate, in modo da far rivivere gli ambienti come se i personaggi del film si muovessero negli interni e li animassero di nuovo, offrendo al visitatore uno spaccato ancora più autentico della vita quotidiana del Rinascimento, così magistralmente ricostruita dal regista.

Insieme alle foto saranno esposti nelle sale anche i costumi di scena realizzati da Danilo Donati e vincitori nel 1969 del premio Oscar, oggi proprietà della Fondazione Cerratelli. Si avrà quindi la possibilità di ammirare da vicino dei capolavori di alta sartoria cinematografica all’interno dell’ambiente per cui sono stati concepiti. L’esposizione è promossa dalla Società di Esecutori di Pie Disposizioni Onlus, che ha la cura per la valorizzazione del Palazzo Piccolomini e dalla Fondazione Zeffirelli, prodotta e gestita da Opera-Civita.

Nelle celebrazioni è stato coinvolto il Comune di Pienza che, a sua volta, ha chiamato a raccolta le altre città dove è stato girato il film, Gubbio e Tuscania, dove sarà allestita, anche in questo caso, una mostra con materiale messo a disposizione dall’archivio della Fondazione Zeffirelli. Vittorio Carnesecchi, Rettore Società di Esecutori di Pie Disposizioni, Fabrizio Fè, Sindaco di Pienza e Giuseppe Costa, Presidente e Amministratore Delegato di Opera-Civita inaugureranno, il 27 luglio alle ore 18,00, la mostra a Palazzo Piccolomini.

INFORMAZIONI 

Il biglietto di ingresso comprende la visita guidata con l’audioguida al Palazzo Piccolomini e al giardino rinascimentale quali sede di mostra. Le visite iniziano alle ore 10.30 e sono effettuate ogni 30 minuti

Biglietti, € 7,00 intero, € 5,00 ridotto

Prezzo speciale € 3,50 ad alunno per scolaresche prenotate

Riduzioni Gruppi (da minimo 15 a massimo 25 persone);

Ingresso gratuito StudentiBambini fino a 5 anni, persone diversamente abili

Orari 

15 marzo – 15 ottobre – Da martedì a domenica 10,00-18,30 (ultimo ingresso ore 18,00)

16 ottobre – 15 novembre, 1 dicembre – 6 gennaio – Da martedì a domenica 10,00-16,30 (ultimo ingresso ore 16,00)

Chiusura del Palazzo dal 16 Novembre al 30 Novembre

Info e prenotazioni: call center 0577 286300

info@palazzopiccolominipienza.it

www.palazzopiccolominipienza.it

I VIDEO DI PRIMI IN SICUREZZA 2018: “TEMPI MODERNI”, IFR DI POGGIO MIRTETO (RIETI)


Proponiamo i video presentati e premiati a Primi in Sicurezza 2018. Ecco  “Tempi Moderni”, video prodotto dagli studenti dell’Istituzione Formativa Rieti – IFR – Centro di Poggio Mirteto (Rieti), Corso “Operatore del Benessere”.

BIANCHI (CS): FESTA IN PIAZZA ATTORNO AL LIBRO “A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO”  


Guest writer: Stefano Alberti

Per una sera, un paese scende in piazza per ascoltare come nasce un libro. E per condividere insieme i contenuti e i messaggi di un libro “particolare”. E’ accaduto a Bianchi – bella località adagiata nella cornice naturale della Sila Piccola, in provincia di Cosenza – dove domenica scorsa, 22 luglio, è stato presentato il libro “A tavola con Papa Francesco”, di Roberto Alborghetti, edito da Mondadori. L’incontro si è svolto in in piazza Giacomo Matteotti, promosso dalla Parrocchia e dall’Oratorio nell’ambito delle iniziative delle feste patronali di San Giacomo Apostolo.

E’ stato un evento che ha richiamato tanta gente e collocato all’interno di una bella giornata di festa che ha visto il coinvolgimento di tanti ragazzi e delle loro famiglie. La serata, è stata animata musicalmente dal gruppo Spyro – davvero molto bravi in una serie di brani dedicati a grandi autori italiani – e da una simpatica gara gastronomica che ha decretato le migliori proposte tra il dolce ed il salato. Animatori dell’incontro sono stati il parroco don Giuseppe Trotta, suor Maria Luisa e suor Elena, insieme ai tanti volontari che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.

Roberto Alborghetti ha parlato non solo delle caratteristiche tecniche del volume – 206 pagine, copertina cartonata, una ricca documentazione di ben 108 fotografie, 36 ricette inedite – ma soprattutto sul contenuto del libro che è un racconto-riflessione sul pontificato di Francesco, il Papa che fin dall’inizio stupisce tutti con quell’augurio che poi esprimerà sempre nei giorni di festa: ”Buon pranzo!”. Attraverso documenti,  testimonianze, ricerche d’archivio e aneddoti curiosi, Roberto ha raccontato di avere indagato il rapporto tra un Papa e il cibo, ricostruendo tappe e momenti che hanno via via scandito un’intera vita, a partire dalle stesse “radici” familiari, che affondano in terra piemontese.

La pubblicazione – finalista del Premio Bancarella per la Cucina 2018 –  delinea un itinerario cronologico che illustra il rapporto di Bergoglio con il senso religioso del cibo: dall’educazione ricevuta in famiglia a Buenos Aires fino ai giorni nostri, passando per gli incontri conviviali in giro per il mondo e i pasti consumati nella sala da pranzo comune in Casa Santa Marta, luogo nel quale il Santo Padre vive e lavora per gran parte della sua giornata.

L’autore ha raccontato della straordinaria esperienza che il giovane Bergoglio visse nei cinque anni di studio che lo portarono al diploma di chimico dell’alimentazione, titolo ottenuto anche attraverso un periodo di lavoro presso un laboratorio di analisi alimentari in Buenos Aires. E poi, anche da rettore gesuita e da arcivescovo, non disdegnava di mettersi ai fornelli e cucinare per i confratelli di passaggio o per persone che bussavano alla porta in cerca di cibo.  Ha parlato dei temi cari a Papa Francesco: l’importanza di un’alimentazione adeguata per tutti, la distribuzione del cibo accessibile ai meno fortunati, la sostenibilità ambientale e la lotta allo spreco degli alimenti, perché “il cibo buttato è sempre sottratto alla mensa di coloro che non hanno di che mangiare”. Il pubblico ha seguito con grande partecipazione, nella bella piazza di Bianchi, tra il fresco estivo della Sila Piccola e il chiarore della luna.

Nelle foto di Luisa Alborghetti e Paolo Sandini: momenti dell’incontro e delle attività svoltesi durante la giornata.