BARI-PALESE: “I NONNI…A SCUOLA CON NOI” AL 27° CIRCOLO DIDATTICO


Guest Writer: Mariella Maiorano

Per la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia, la classe 1^ A del plesso Duca D’Aosta del 27° CIRCOLO DIDATTICO di BARI-PALESE ha organizzato un’iniziativa laboratoriale dal titolo “I NONNI… A SCUOLA CON NOI”. L’idea è quella di trascorrere alcune ore di scuola insieme, nonni e bambini, in nome del Diritto alla famiglia, preziosa fonte di nutrimento non a tutti i bambini garantita.

Grazie alla collaborazione del dirigente scolastico, Angelo Panebianco, si è attivato così un laboratorio creativo di costruzione di casette utilizzando materiale di recupero. La casa, luogo simbolo della famiglia, primo mondo del bambino, ha preso forma dalle mani e dalla creatività dei piccoli “architetti” che amorevolmente affiancati dai nonni e dalle nonne si sono lasciati guidare dai loro consigli, ma non troppo… hanno voluto dare forma alla loro fantasia.

I banchi uniti hanno formato un grande tavolo da lavoro su cui c’era di tutto: nastrini, bottoni, colla, fiorellini, cartoncini… i nonni si sono seduti sulle piccole sedie… i bambini erano accanto… hanno lavorato insieme con complicità… La gioia dei nonni era palese, lo hanno dichiarato lasciando anche emozionanti messaggi alla scuola per l’iniziativa promossa… quanta tenerezza nei loro sguardi!

Intanto le casette prendevano forma: muri fiorati, finestre a forma di cuore, castelli e panni stesi qua e là a testimoniare la presenza di vita. Sono creazioni uniche, speciali perché raccontano con gli occhi dei bambini quanto sia bello e rassicurante avere una casa, avere una famiglia.

Ma noi andiamo oltre… uniano le nostre casette, i nostri angoli di mondo, perchè “Le famiglie formano un paese e qualche volta persino una città dove la gente è tanta ma ci sta tutta quanta” come scriveva Mario Lodi nella sua poesia dedicata alla famiglia. Su un grande pannello bianco che un nonno ha realizzato per noi, mettiamo le casette una accanto all’altra… le nostre famiglie unite per condividere, dialogare e crescere insieme.

La maestra Mariella Maiorano

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AL VIA LA XVII EDIZIONE DI “PRIMI IN SICUREZZA” PER LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO


In occasione della Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole (22 novembre), è presentata la nuova edizione dell’iniziativa rivolta agli istituti scolastici promossa da ANMIL ed Okay!. Tema di quest’anno: “A ciascuno il proprio outfit. La prevenzione degli incidenti sul lavoro passa anche attraverso ciò che indossiamo”

Anmil ha scelto la Giornata Nazionale della Sicurezza nelle Scuole (istituita con legge 107/2015 la cosiddetta “La Buona Scuola” – e intitolata allo studente 17enne, Vito Scafidi, morto il 22 novembre del 2008 a seguito del crollo del soffitto del Liceo Darwin di Rivoli -To) che si celebra il 22 novembre, per presentare la XVII edizione del Concorso per gli Istituti scolastici “Primi in sicurezza”, che l’associazione promuove, assieme a “Okay!” (la prima rivista nata 19 anni fa e oggi online che si rivolge al mondo della scuola, coinvolgendo docenti, alunni, educatori e famiglie, con un blog che supera i 275mila utenti unici).

Locandina XVII Ed

Il Concorso quest’anno vuole invitare insegnanti e studenti a cimentarsi sul tema “A ciascuno il proprio outfit. La prevenzione degli incidenti sul lavoro passa anche attraverso ciò che indossiamo”, per far riflettere sull’importanza dell’uso dei Dpi (Dispositivi di Protezione Individuale), non solo per prevenire gli infortuni sul lavoro, ma anche per acquisire una modalità di comportamento sicuro e rispettoso delle regole.
Partner di questa edizione sono Assosistema (Associazione che rappresenta in Confindustria le imprese che operano nei settori della produzione di Dpi) e la Siggi Group (azienda specializzata nella produzione di abbigliamento professionale altamente innovativo e tecnologico).

Grazie alla disponibilità di alcune scuole che da anni si contraddistinguono per l’impegno verso il tema della sicurezza sul lavoro, il Concorso sarà presentato da rappresentanti e testimonial dell’Anmil che racconteranno la propria esperienza per sensibilizzare i giovani sul rispetto delle norme di prevenzione, sulle gravi conseguenze che scaturiscono dagli errati comportamenti e sul fatto che gli infortuni sono sempre prevedibili ed evitabili.

«Come associazione che da 75 anni si occupa di assistere e tutelare le vittime del lavoro», afferma il presidente nazionale Anmil, Franco Bettoni, «puntiamo a stimolare l’entusiasmo dei giovani affinché, domani, diventino lavoratori o imprenditori responsabili che mettono la prevenzione tra i valori intangibili e, con tutti i partecipanti al Concorso, sappiamo di avere nuovi alleati in questa lotta ed è con loro che proseguiremo la nostra campagna per la prevenzione degli infortuni».

«Diciassette anni in continua crescita su un tema non certo facile dimostrano che i valori di questo Concorso sono riconosciuti come fondamentali per la formazione degli studenti e servono a prepararli ad affrontare responsabilmente la vita», dichiara il direttore di Okay!, Roberto Alborghetti.

A Roma sarà il Liceo Giulio Cesare a ospitare il presidente nazionale Anmil Franco Bettoni e l’invalido del lavoro Franco Trevisi ma sarà una giornata ricca di attività quella organizzata dalla Dirigente del liceo classico capitolino Paola Senesi in collaborazione con altre scuole del II e IV Municipio per il progetto promosso dalla Rete territoriale di Ambito 2 di Roma (A più voci per una scuola sicura, II edizione), con il coinvolgimento anche della Protezione Civile e di rappresentanti dell’Istituto Nazionale di Geovulcanologia e di Cittadinanzattiva, che vedrà la presentazione da parte delle classi di lavori e progetti realizzati appositamente per un importante momento di condivisione e confronto.

Gli altri eventi si svolgeranno in Istituti scolastici a Napoli, Bergamo, Reggio Calabria e Padova.

L’INFANZIA NEGATA : TUTTI I DATI DI UNA VERGOGNA MONDIALE


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Il diritto all’istruzione: sempre meno riconosciuto e rispettato.

Giornata mondiale dell’infanzia, Save the Children denuncia: nel mondo più di 1 bambino su 2 minacciato da povertà, guerre o discriminazioni.

 

Più di 1 miliardo di bambini vive in contesti flagellati dalla povertà, anche nei Paesi più ricchi; 350 milioni si trovano in aree di conflitto; oltre 575 milioni di bambine e ragazze in contesti caratterizzati da gravi discriminazioni di genere. Per più della metà dei bambini al mondo, la possibilità di vivere l’infanzia che meritano e alla quale semplicemente hanno diritto continua ad essere solo un lontano miraggio e ogni giorno, sulla loro pelle, devono fare i conti con le conseguenze disastrose dei conflitti, della povertà o delle discriminazioni, denuncia Save the Children – l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro – nella Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

“Nel mondo tanti, troppi bambini continuano a morire ogni giorno perché non hanno cibo, acqua o cure mediche. E sono tantissimi quelli che non possono andare a scuola perché vivono in zone di guerra o perché sono costretti ad andare a lavorare, così come milioni di bambine e ragazze diventano adulte troppo presto perché costrette a sposare uomini spesso più grandi di loro. Il mondo non può e non deve più accettare che tutto questo continui ad accadere. I bambini sono prima di tutto bambini e ognuno di loro merita l’opportunità di nascere e crescere sano, di ricevere un’educazione e di sentirsi protetto”, ha affermato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children.

Secondo l’Organizzazione, circa 5,4 milioni di bambini, ogni anno, muoiono prima di aver compiuto il quinto anno di età a causa di malattie facilmente curabili e prevenibili, di cui quasi la metà perdono la vita per cause legate alla malnutrizione. Le condizioni di vita dei minori sono particolarmente gravi nelle zone fragili o affette dai conflitti, dove attualmente vivono 350 milioni di minori nella cui vita quotidiana incontrano spesso ostacoli enormi circa l’accesso al cibo, all’acqua pulita o alle cure mediche. Soltanto in Yemen, a più di tre anni e mezzo dall’escalation delle violenze, più di 5 milioni di bambini stanno soffrendo la carenza di cibo, 1 minore su 2, nel Paese, soffre di malnutrizione cronica e più di 400.000 sotto i 5 anni sono affetti da malnutrizione acuta grave. In Siria, allo stesso modo, più di 13 milioni di persone hanno ancora bisogno di assistenza umanitaria e quasi 2.400 bambini con meno di 5 anni rischiano di morire entro fine anno per cause legate alla malnutrizione.

Anche l’accesso all’istruzione, nelle aree sferzate da guerre e violenze, è fortemente messo a rischio, considerando che ben 27 milioni di bambini e ragazzi sono attualmente tagliati fuori dall’educazione, perché le loro scuole sono state distrutte, danneggiate o occupate o perché i loro genitori reputano per loro troppo pericoloso uscire di casa per recarsi a scuola. In molti casi, in tali contesti bambini e ragazzi perdono irrimediabilmente la propria infanzia anche perché costretti a lavorare per mantenere le proprie famiglie: i bambini che vivono nelle aree di conflitto hanno infatti il 77% in più di probabilità di essere coinvolti nel lavoro minorile rispetto alla media globale.

I diritti dei bambini nel mondo, sottolinea Save the Children, sono gravemente minacciati anche nelle aree sferzate dalla povertà dove vive più di 1 miliardo di minori. Nei Paesi in via di sviluppo, in particolare, 1 bambino su 5 è in povertà estrema, ma anche nelle aree economicamente più avanzate i minori sono costretti a fare i conti con le deprivazioni economiche, con circa 30 milioni di bambini e ragazzi in povertà relativa grave nei Paesi OCSE. Una piaga, del resto, che non lascia immune nemmeno l’Italia dove 1,2 milioni di bambini e adolescenti vivono in condizioni di povertà assoluta con gravi ripercussioni sul loro futuro.

Dei minori tagliati fuori dalla scuola in tutto il mondo, quasi 9 su 10 – evidenzia ancora l’Organizzazione – vivono in Paesi a reddito basso o medio-basso, e nei Paesi più poveri non va a scuola 1 minore su 3, contro i meno di 4 su 100 nei contesti più ricchi. Allo stesso modo, nei Paesi meno sviluppati è costretto a lavorare 1 minore su 4, una negazione dei diritti che riguarda tuttavia anche 2 milioni di bambini e adolescenti nei Paesi ad alto reddito.

Violazioni dei diritti dell’infanzia che, inoltre, continuano a riguardare tante, troppe bambine e ragazze in tutto il mondo, vittime di discriminazioni quotidiane che impediscono loro di costruirsi un futuro. Oltre 575 milioni, infatti, le bambine e adolescenti che vivono in contesti caratterizzati da gravi di discriminazioni di genere; 12 milioni le spose bambine ogni anno e 7,8 milioni le adolescenti che diventano madri precocemente, con gravi rischi sulla loro salute e su quella dei loro bambini.

www.savethechildren.it

LIBRI NOVITA’ / “IL GRANCHIO E LA SARDA” DI ROSANNA BERTACCHI MONTI


La copertina del libro di Rosanna Bertacchi Monti. Le illustrazioni sono di Eleonora Moretti.

Questa nuova opera di Rosanna Bertacchi Monti è una fiaba per bambini o un romanzo di formazione? O è piuttosto un canto d’amore, prodigiosamente lievitato, simile a perla in una conchiglia, dentro l’alcova di una pozza di scoglio? Sarà il lettore a scoprirlo immergendosi, pagina dopo pagina, nella
magìa di questo testo in cui l’autrice strizza l’occhio a Collodi e sorride sornionamente ad Antoine de Saint Exupéry. Comunque venga interpretata, si tratta di un’opera quanto mai accattivante – accompagnata dalle bellissime illustrazioni di Eleonora Moretti, da noi conosciuta per le tavole di “Pronto? Sono il librofonino” e “Oggi mi faccio un goal!” (I Quindici) – dove realtà e fantasia, umorismo e ironia, pathos e poesia, si rincorrono e s’inanellano con sapienza narrativa, mentre fiabe moderne sortiscono da miti remoti in un intrigante gioco di scatole cinesi.
Suadente affabulatore è nonno One, granchio vegliardo che in gioventù aveva veduto luoghi e aveva vissuto avventure che nessun altro granchio al mondo
aveva veduto e vissuto. A suo dire le fiabe sono un po’ come i granelli di sabbia sul fondo del mare. Se capitano in petto a chi le sa raccontare, diventano magiche come le perle. Ed è proprio per mezzo di esse che l’avo insegna i valori dell’esistenza al nipote, dalle fragili chele lilla e dalla curiosità debordante. Tanto debordante… da sospingerlo un giorno a staccarsi dal grande mondo delle acque salate, per scoprire cosa accade, alla luce del sole, nel piccolo universo della scogliera.
Sarà infatti alla scogliera, tra avventure entusiasmanti e bizzarre disavventure, che il giovane granchio acquisterà coscienza di sé e, grazie a una pesciolina “lucente come la luna”, scoprirà l’ineffabile dolcezza di quello strano incantesimo che è… l’amore. La versione in lingua giapponese della parte centrale dell’opera, ambientata nella terra del Sol Levante, mira a continuare quel legame fra Occidente e Oriente che da decenni guida l’attività della scrittrice e poetessa italiana.

L’autrice

Rosanna Bertacchi Monti, laureatasi con Carlo Bo in lingua e letteratura francese, ha esordito nel mondo letterario con il romanzo “IL COLLARE” (Premio E. Dickinson). Ha pubblicato 14 opere fra narrativa, teatro e raccolte poetiche. E’ autrice di poemi (Là dove flautano i bambù, Il sorriso del cielo, Con tenerezza, Il mio amico Qi Baishi) usciti con testi in lingua italiana affiancati da versioni in cinese mandarino, curate da docenti di lingua cinese presso le Università di Milano, di Torino e di Bergamo. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti in concorsi letterari di rilevanza nazionale. Insignita di menzione d’onore al Concorso Mondiale di Poesia Haiku (fra migliaia di concorrenti) è stata premiata a Roma dagli Ambasciatori Giapponesi. Durante un ritiro nel Monastero di dialogo interreligioso di Schinmeizan, nel Sud del Giappone, ha composto un poema in cento haiku che non ha precedenti nella letteratura mondiale. Gli illustri orientalisti Mario Scalise e Fosco Maraini l’hanno chiamata a fare parte dell’AISTUGIA (Associazione Italiana Studi Giapponesi).

MH STUDYO: PROGETTI EDUCATIONAL PER COINVOLGERE INSEGNANTI E RAGAZZI


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Una nuova immagine merita una nuova presentazione! Lavoriamo da anni dietro le quinte dei progetti proposti da OKAY! per proporre agli insegnanti ed ai ragazzi di tutta Italia iniziative coinvolgenti e stimolanti. E’ un lavoro che ci appassiona, ed è davvero gratificante poter dare il nostro contributo per suggerire ad insegnanti e ragazzi nuove esperienze a supporto dell’attività didattica.

MH STUDYO è specializzato nell’ ideazione di proposte educational che vengono costruite in partnership con aziende, enti e associazioni interessati a trasmettere messaggi formativi al mondo della scuola. Ogni progetto è studiato con grande attenzione e il concept viene elaborato per trasmettere messaggi tarati su misura, privilegiando sempre i contenuti didattici di valore.

Siamo in grado di seguire tutte le fasi di sviluppo dei progetti: dal concept all’impostazione dell’immagine coordinata, dalla stesura dei testi sulle pagine e sul blog di OKAY! all’organizzazione di un evento finale. MH STUDYO può inoltre occuparsi della gestione degli aspetti logistici, realizzare un mini sito web dedicato, curare progetti editoriali coordinati, supportare l’iniziativa con un’attività mirata di ufficio stampa per amplificarne la risonanza …e molto altro.

Volete saperne di più? Contattateci scrivendo a okaysegreteria.mhstudyo@gmail.com , sarà un piacere collaborare insieme.

“CONTA CON 44 GATTI”: ECCO LE SCHEDE DIDATTICHE DA SCARICARE (PDF)


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RAINBOW in collaborazione con OKAY! lancia una grande iniziativa per favorire l’apprendimento dei primi concetti logico-matematici. E’ divertente giocare e imparare a contare con gli A-mici della nuova serie televisiva “44 Gatti”, in onda su Ray Yoyo!

Il link al sito ufficiale: https://www.44cats.tv/it

In termine del post: le schede didattiche per la Scuola dell’infanzia e per la Scuola primaria (prime 2 classi).

COME PARTECIPARE?

Gli amici POLPETTA. PILOU, MILADY E LAMPO hanno bisogno della collaborazione dei bambini: devono partire per una nuova avventura! I bambini possono scegliere il loro personaggio preferito, immaginare e disegnare il luogo dove i loro amici andranno nella prossima avventura. Si possono realizzare disegni, colorarli, ritagliarli per poi fare tutti insieme un album oppure un plastico.

L’insegnante potrà montare i disegni usando PowerPoint e inserire la musica della canzone “44 Gatti” cantata dai bambini. Oppure si può inventare un gioco dell’oca con i luoghi immaginati dalla classe.

I più grandi invece possono raccontare una storia e creare un audiolibro. E’ anche possibile realizzare un video “gattoso” dove la classe interpreta i propri personaggi preferiti. (***). Le possibilità sono infinite!

> ENTRO IL 15 MAGGIO 2019

Tutti i lavori devono essere inviati in formato elettronico all’indirizzo e-mail:

okaysegreteria.mhstudyo@gmail.com

> A GIUGNO 2019 IL GRAN FINALE

Fra tutte le scuole partecipanti, la Giuria sceglierà i due lavori più originali: uno per la sezione delle scuole materne e uno per la sezione delle prime due classi della scuola primaria. RAINBOW organizzerà presso le due classi vincitrici una grande festa con la partecipazione di POLPETTA, PILOU, MILADY e LAMPO!

E qui sotto scarica i pdf delle schede didattiche dedicate all’iniziativa.  

(*** Si ricorda che per foto e video è indispensabile inviare tutte le liberatorie)

SCHEDE PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA 

SCHEDE DIDA 44 gatti_scuola infanzia

SCHEDE PER LA SCUOLA PRIMARIA (PRIME 2 CLASSI)

SCHEDE DIDA 44 gatti_scuola primaria

“TUTTI SU X TERRA” / CENTURIPE (EN) DICE NO ALLA DISCARICA-MOSTRO


 

La società Oikos, già al centro delle questioni relative alla piattaforma ecologica di Motta Sant’Anastasia “Valanghe d’inverno”, ha presentato al Comune di Centuripe (Enna) il progetto per la realizzazione di una nuova piattaforma che dovrebbe sorgere in c.da Muglia, a pochi chilometri dal centro abitato e a soli 4 Km da Catenanuova. Già nel 2016 l’allora presidente della regione siciliana Rosario Crocetta aveva chiesto alla famiglia Proto, proprietaria dell’azienda Oikos, di delocalizzare quella sita a Motta Sant’Anastasia.

La nuova Piattaforma avrà dimensioni mostruose. La società proponente prevede l’acquisto di circa 300 ettari (500 campi da calcio) di terreno ad uso agricolo per la quale chiederà una variante del piano regolatore. Questo è il primo insensato e folle passaggio di una lunga serie. Di solito quando si vuol costruire e aprire una nuova discarica si scelgono territori “morti”, improduttivi, come ad esempio vecchie cave in disuso. Quella in c.da Muglia invece è una terra ancora viva, fertile. Le particolarità paesaggistiche, come ad esempio Pietra Perciata, rendono questo posto unico al mondo, un piccolo angolo di paradiso nel bel mezzo del caos. L’associazione SiciliaAntica inoltre fa notare come questa contrada sia luogo d’interesse archeologico e storico, i militari americani infatti marciarono su quelle pianure durante l’operazione Husky.

La nuova piattaforma che tratterà i rifiuti attraverso un processo meccanico-biologico accoglierà ogni giorno 1.000 tonnellate di rur (rifiuti urbani residui) proveniente da mezza Sicilia e sarà fornita di una vasca per lo smaltimento dei residui inerti grande 2 milioni e 800 metri cubi; dimensioni davvero poco provinciali e spaventose per un territorio così piccolo. La piattaforma inoltre gestirà e smaltirà all’aperto circa 90.000 tonnellate di percolato (rifiuto speciale) all’anno, altro dato terrificante, vista la pericolosità di questo avanzo tossico che inquina le falde acquifere e distrugge la salubrità di intere comunità. Dove verrà infine conservato rimane solo un’ipotesi poco chiara. E cosa accadrà quando la su detta vasca, tra massimo 7/8 anni, sarà piena? Chi si farà garante del suo virtuoso utilizzo visti i precedenti dei Proto?

Il sindaco di Centuripe Elio Galvagno si dice fiducioso stupendo i suoi cittadini storicamente attenti ai problemi ambientali legati al territorio. Non sarà contro a priori dato che per lui la piattaforma rappresenta un buon mezzo d’impiego e sviluppo. Di certo produrrà dei guadagni per l’ente (royalty e Imu)  ma svuoterà un paese già in declino. Per questi motivi il 01/11 nasce il Comitato “Centuripe #Restiamopuliti” che aggrega associazioni, movimenti e singoli cittadini. “C’è una guerra da combattere” dicono i portavoce del comitato, “un territorio da salvare, un futuro a cui ridar speranza e non lasceremo nulla al caso. Questa discarica, chiamiamola con il suo vero nome, non rappresenta un punto di partenza ma un vero e proprio incubo da cui vorremmo svegliarci presto e da cui vorremmo proteggere le nostre famiglie, i nostri figli. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per impedirne la realizzazione. Il nostro paese è una perla che non bisogna lanciare lontano ma custodire e valorizzare con intelligenza perché alla fine, nonostante tutto, possa brillare ancora.”

Le chiamavano discariche ma il progresso impone nuove terminologie come “Piattaforma ecologica”. Basterà forse cambiar nome a tutto ciò che fa paura per renderlo accettabile? È la domanda principale che ormai da settimane gli abitanti di Centuripe si pongono senza tregua e una risposta ad oggi sembra più che ovvia: no!

 

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“Tutti su x Terra” è il tema de LamiAgenda 2018-2019. Sostiene e promuove attività ed iniziative a favore della salvaguardia ambientale.

 

MEMO-SCHOOL / REGISTRO ELETTRONICO, CROCE E DELIZIA


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Guest Writer: CATERINA RECA

Introdotto nell’anno scolastico 2012/2013, il registro elettronico nasce dall’esigenza di creare e migliorare la comunicazione tra scuola – famiglia e se usato correttamente rappresenta un valido strumento per tale fine. Uso il condizionale, perché molte famiglie si lamentano dell’uso errato che i docenti ne fanno. Innanzitutto occorre dire che il registro elettronico è uno strumento digitale e per tanto deve essere utilizzato solo nelle scuole dove ci sia una sufficiente connessione wirless e ci siano pc e/o tablet a disposizione dei docenti, senza che gli stessi, utilizzino strumenti propri, come purtroppo in alcuni casi accade. Per le scuole che decidono di adottarlo, l’utilizzo da parte dei docenti diventa obbligatorio, in quanto atto pubblico su cui vengono apposte le loro firme, annotate le assenze, le giustificazioni degli alunni, i compiti assegnati, i voti delle interrogazioni, il programma svolto in giornata.

Tutto deve essere compilato in tempo reale proprio per permettere alle famiglie degli studenti di prendere visione di ciò che accade a scuola. Ed è proprio qui che la situazione si complica. Nonostante l’obbligo dei docenti di compilarlo giornalmente, in quanto almeno in teoria, se non fatto scatterebbe una sanzione penale, questo non avviene o almeno non del tutto. Alcuni docenti non sono in grado di utilizzarlo, commettono errori nel riportare i voti degli studenti, non annotano i compiti assegnati per casa o  il tutto viene fatto fuori dall’orario di lavoro dopo alcuni giorni o dopo anche settimane. Alle famiglie che si lamentano di ciò, i docenti spesso rispondono  giustificandosi che la scuola non ha una buona connessione internet e quindi la stragrande maggioranza compila il registro a casa. Confidando nella buona fede dei docenti che quindi si trovano in difficoltà, non è chiaro come mai solo alcune parti del registro subiscano errori e/o ritardi nella compilazioni, ossia i voti dei ragazzi e i compiti assegnati per casa.

E’ il caso di una professoressa d’italiano che in una scuola media poco tempo fa  ha  pensato bene di assegnare con il registro elettronico alla sua classe la domenica mattina,  i compiti per il lunedì, con stupore, agitazione, rabbia e tutto quello che potete immaginare ne è conseguito, degli alunni e delle famiglie. Alcuni genitori, il lunedì stesso, si sono recati  subito a parlarne con il preside, il quale  ha redarguito la professoressa che si è scusata, in seguito anche con l’intera classe e la cosa si è conclusa così. Non si può accettare,  né tollerare un comportamento del genere. Qui s’intravede  una precisa scelta  nel “modus operandi”, che non ha niente a che vedere con la  mancata connessione ad  internet.

Ma questo è solo uno dei tanti esempi di ciò che accade per il cattivo uso che si fa del registro elettronico. Studenti che si ritrovano voti senza essere stati interrogati, voti che non corrispondono e che successivamente vengono modificati,  un vero e proprio caos in cui la “nobile “ funzione affidata al registro elettronico di agevolare la comunicazione tra scuola – famiglia in maniera chiara e trasparente si dissolve come neve al sole. Le famiglie perciò, ironia della sorte, si trovano costrette  a vigilare non solo sui propri figli, ma anche sul lavoro dei  docenti che spesse volte si lamentano della troppa intromissione che oggi è permessa loro. Non credo che per  le famiglie degli studenti, genitori oberati già da tanti impegni lavorativi e familiari sia un piacere andare a scuola e discutere con i docenti, puntualizzando su certe questioni che non vanno e/o far valere i diritti dei propri figli lesi solo per una loro leggerezza, una loro superficialità.

Se i docenti si attenessero alle precise regole sull’uso del registro elettronico e fossero più attenti e scrupolosi nel metterle in atto, probabilmente tutto questo non accadrebbe e il  circolo vizioso in cui famiglie e scuola si scontrano  accusandosi  a vicenda di mancanze e di ingiustizie, non ci sarebbe.

Caterina Reca 

katiareca@libero.it

NINTENDO LABO / ECCO IL TOY CON MANUBRIO MOTO (PER SECONDARIA 1°)


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ROAD MAP

Al termine dell’esperienza con il Toy-Con moto, invitate i ragazzi a esprimere il loro interesse verso un determinato luogo del nostro paese e chiedete loro di motivare la scelta. Potranno essere motivazioni affettive, culturali o di puro divertimento. Al termine organizzate il lavoro in classe

Procedimento

Chiedete ai ragazzi in base alla località scelta, di cercare i luoghi di interesse, in tutta la regione. Chiedete poi ad ognuno (o a gruppi di lavoro) di disegnare su un foglio grande la regione prescelta e con l’aiuto di una cartina, invitateli a segnalare i punti individuati per il loro viaggio. Arrivati a questo punto, potranno posizionare il Toy-Con Moto e iniziare a visitare virtualmente questi luoghi ma ad una velocità contenuta per ammirare i paesaggi e le bellezze del territorio. E mentre l’alunno compirà il suo viaggio con il Toy-Con Moto, un compagno descriverà alla classe i luoghi che andranno a scoprire.

 Per scoprire tante altre idee scaricate gli spunti sul sito https://okayscuola.wordpress.com/

 al link https://okayscuola.wordpress.com/2018/09/17/nintendo-labo-ecco-le-schede-didattiche-per-primaria-e-secondaria/

DOCUMENTATE!

La partecipazione al bando è semplicissima, dovrete solo documentare il vostro lavoro e inviarcelo in digitale, scegliendo il modo che vi è più congeniale:

  • Riprendete tutto con il vostro smartphone quando organizzano la piantina e durante il loro viaggio virtuale.
  • Fate tante foto alle varie fasi di lavoro.
  • “Montate” tutto su un power point oppure fate un video.

INVIATE

Raccogliete il materiale e inserite i dati della vostra scuola, classe e i vostri riferimenti personali. Se il materiale è pesante usate https://wetransfer.com/ è facile e gratuito, se preferite usate Dropbox o potete usare Whatsapp inviando scheda con la scuola, la classe e naturalmente video/ foto/ecc… al numero 3279169728. Oppure mandate tutto all’indirizzo email di OKAY! – okaysegreteria.mhstudyo@gmail.com

Una giuria qualificata selezionerà OGNI BIMESTRE UNA CLASSE MERITEVOLE CHE RICEVERA’ UNA STAMPANTE PER LA CLASSE.

BUON LAVORO!