FIRENZE:TUTTI I…MOSTRI DEI SOFFITTI DELLE GALLERIE DEGLI UFFIZI


Decine di migliaia di mostri, tra creature leggendarie, esseri mitologici, animali fantastici, maschere da incubo, abitano i soffitti degli Uffizi: sono i protagonisti delle grottesche che ornano le volte del corridoio al primo piano della celebre galleria, decine di campate per centinaia e centinaia di metri quadrati di affreschi.

Le decorazioni del museo “a grottesca”, effettuate nella seconda metà del ‘500 ( Il primo corridoio degli Uffizi, quello sul lato Est del primo piano, fu dipinto fra il 1579 e il 1581 da Antonio Tempesta, inizialmente, poi da Alessandro Allori e dalla sua bottega) recuperavano tratti e stilemi dall’antichità romana: i soggetti degli affreschi sono apparentemente sfuggenti, ma ricchi di simbologie complesse e di episodi curiosi, protagonisti dei quali sono figure appunto buffe, bizzarre, mostruose, appunto grottesche.

Il tutto, però, raffigurato con un grande rigore ed equilibrio compositivo e geometrico. Per la prima volta la storia, la genesi e la tecnica di queste suggestive e misteriose pitture, molto in voga nel Rinascimento,  viene raccontata in un libro, ‘Le Grottesche degli Uffizi’ (Giunti , 416 pagine): curato dalla studiosa Valentina Conticelli con un contributo di Francesca De Luca, il volume, ricco di dettagli e di immagini inedite a grande formato, ripercorre la storia della decorazione del complesso architettonico e rivela i segreti significati di ogni campata, conducendo il lettore in un mondo immaginario, sospeso tra realtà e mitologia. ‘Le Grottesche degli Uffizi’ verrà presentato sabato pomeriggio alle ore 16 nell’auditorium Vasari della Galleria: oltre all’autrice interverranno all’incontro il direttore del complesso Eike Schmidt, l’ex ministro dei Beni culturali ed ex direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci e la storica dell’arte Sonia Maffei.

“SOCIAL O DIS-SOCIAL?”A BITONTO (BA):INCONTRO-DIBATTITO CON 350 STUDENTI


 

Oltre 350 studenti hanno partecipato, oggi martedì 26 febbraio 2019, a Bitonto (BA) all’incontro di presentazione del libro “Social o dis-social?”, di Roberto Alborghetti, con la grafica di Eleonora Moretti (Funtasy Edizioni). L’incontro con l’autore è avvenuto presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico Economico “Vitale Giordano”. L’evento è stato promosso da ITE “V.Giordano” e dal Liceo Scientifico “Galileo Galilei”.

Al centro i temi della gestione corretta della tecnologia, da vivere come grande opportunità per la crescita personale e per la conoscenza e non come un rischio per il benessere personale. Tra i temi affrontati: il tempo-orario da dedicare ai social, la condivisione delle foto, cyberbullismo, effetti della luce blu, questione delle radiofrequenze, postura. Foto di Paolo Sandini.

CONTA CON 44 GATTI / SCHEDA N.4: POLPETTA, UNA STORIA APPETITOSA!


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Polpetta è un “gatto fifone”, dotato di una fervida immaginazione. Sorprendentemente, tuttavia, le sue teorie folli si rivelano spesso vere! Polpetta è un gatto grasso e pigro. Mangia molto spesso, lo fa quando ha paura, è ansioso, nervoso, fuori di sé. Mangia perché fa buio, o perché è giorno, insomma qualsiasi pretesto è valido per mangiare.

CARATTERISTICHE Speciali:

  • Polpetta suona la tastiera. Ama farlo perché non deve saltare qua e là, e può tenere uno spuntino su di essa.
  • Sente improvvisamente il bisogno di mangiare “spaghetti e polpette” quando il pericolo è alle porte. Quando accade, i suoi amici si mettono subito sull’attenti, spaventati da quello che sta per accadere!

Di certo Polpetta non è un super eroe, però un po’ di Polpetta è in tutti noi. Invitate i bambini a parlare delle loro paure e in questo modo scopriranno che tutti ne abbiamo e parlarne ci aiuta a farle diventare meno “paurose”. Anche mangiare le cose che ci piacciono è qualcosa che ci fa star bene. Bisogna però a non esagerare, solo ogni tanto ci possiamo concedere uno strappo alla regola, perché sentirsi bene e in forma è molto importante.

Con Polpetta sicuramente creerete una storia buffa, divertente e molto umana e sarà sempre lui ad avvertire gli amici del pericolo imminente al grido di “spaghetti e polpette”

  • create una storia interattiva dove il bambino, oltre che partecipare ascoltando, interviene direttamente nel racconto divenendo attore, protagonista. La favola interattiva è una storia animata, che si nutre di gioco e creatività.
  • costruite dei dadi con il cartoncino e insieme ai bambini decidete delle parole chiave da scrivere su ogni lato di ciascun dado: polpetta, pericolo, musica, mangiare ecc. Lanciate i dadi e a partire dalla prima parola che uscirà invitate i bambini a iniziare la loro storia
  • pensate a una storia che possa diventare un piccolo musical: alcuni bambini canteranno le loro parti e altri saranno il corpo di ballo. Anche una storia molto semplice produrrà un grande effetto finale!
  • …e tutto quello che scaturirà dalla inesauribile fantasia dei bambini!

Qualsiasi tipo di elaborato in formato digitale sarà accettato e se corredato da audio musicale sarà ancora più apprezzato. Per scoprire tante altre idee scoprite gli spunti didattici sul sito https://okayscuola.wordpress.com/  ai link:

https://okayscuola.files.wordpress.com/2018/11/schede-dida-44-gatti_scuola-infanzia.pdf

https://okayscuola.files.wordpress.com/2018/11/schede-dida-44-gatti_scuola-primaria.pdf

DOCUMENTATE!

La partecipazione al bando è semplicissima, create la vostra storia e inviatecela in formato digitale, scegliendo il modo che vi è più congeniale:

 INVIATE

Raccogliete il materiale e inserite i dati della vostra scuola, classe e i vostri riferimenti personali. Se il materiale è pesante usate https://wetransfer.com/ è facile e gratuito, se preferite usate Dropbox. Oppure mandate tutto all’indirizzo email di OKAY! – okaysegreteria.mhstudyo@gmail.com

 

*** Si ricorda che per foto e video è indispensabile raccogliere tutte le liberatorie

Una giuria qualificata selezionerà Fra tutte le scuole partecipanti, i due lavori più originali: uno per la sezione delle scuole materne e uno per la sezione delle prime due classi della scuola primaria. RAINBOW organizzerà presso le due classi vincitrici una grande festa con la partecipazione di POLPETTA, PILOU, MILADY e LAMPO!

POTRESTE REGALARE ALLA CLASSE UNA FESTA INDIMENTICABILE!

 

ANTEPRIME: QUEL LUNGO “CORRIDOIO” APERTO NEL CUORE DI FIRENZE


Il Corridoio Vasariano – dice il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt – “Sarà una passeggiata panoramica ad accesso democratico affacciata sul cuore di Firenze, dal 2021 lo visiteranno 500mila persone all’anno”

Uffizi Corridoio Vasari

Il Corridoio Vasariano del complesso museale degli Uffizi, chiuso alle visite dal 2016 per ragioni di sicurezza, riaprirà al grande pubblico in via ordinaria, interamente riallestito, con un percorso ed un biglietto speciale. I visitatori di tutto il mondo potranno così godere di una passeggiata panoramica unica, affacciata sul cuore di Firenze, che, partendo da un ingresso ad hoc al piano terra dalla Galleria delle Statue e delle Pitture, passerà sopra il Ponte Vecchio, per raggiungere di là dall’Arno il giardino mediceo di Boboli e la reggia granducale di Palazzo Pitti.

Il progetto esecutivo della riapertura, realizzato da Uffizi e Soprintendenza dei beni architettonici con la direzione dei lavori a cura dell’architetto Mauro Linari (responsabile unico del procedimento è invece l’architetto Francesco Fortino), dopo 18 mesi di studi, ricerche ed indagini che hanno coinvolto decine di specialisti (oltre mille le pagine del programma, 201 i metri quadrati di elaborati realizzati, 23 le relazioni specialistiche redatte, 2435 fotografie, decine le prove e i saggi sui materiali compiuti) è finalmente pronto. Il costo complessivo dei lavori, la durata dei quali è calcolata intorno a un anno e mezzo, ammonta a circa 10 milioni di euro (già finanziati) ed a metterli a bando, nei prossimi mesi, sarà l’agenzia per lo sviluppo del Ministero dell’Economia, Invitalia. Il nuovo percorso del Corridoio Vasariano garantirà completa accessibilità per i disabili, con un sistema integrato di rampe, pedane ed ascensori che consentiranno l’agevole superamento di ogni dislivello lungo l’itinerario e sarà dotato di servizi igienici; per la prima volta, avrà un impianto di climatizzazione e riscaldamento che ne regolerà in ogni momento la temperatura degli interni (ne faranno parte, ai fini di riduzione dell’impatto ambientale, anche sonde geotermiche collocate sotto terra nel cortile delle Cacce del giardino di Boboli); avrà una illuminazione a led a basso consumo energetico e sarà interamente videosorvegliato. Tra gli interventi principali previsti dal progetto, la realizzazione di nuove uscite di sicurezza: tra queste, complessivamente cinque, una verrà ricavata all’interno di un vano di un pilone dopo Ponte Vecchio risalente al dopoguerra, in Oltrarno, in corrispondenza di via de’Bardi, ed un’altra all’altezza del Cortile delle Cacce, nel giardino di Boboli, dove per realizzare il collegamento saranno riaperte due archi tamponati del Corridoio.

Il programma include anche un’opera di consolidamento strutturale (nell’ambito del piano di prevenzione antisismica) ed il restauro degli interni, non sottoposti a lavori di recupero da alcune decine di anni: in particolare, intonaci, incannicciati, ed il pavimento, che verrà interamente smontato e rimontato in cotto antico. Non è previsto, in quanto non necessario, alcun intervento sugli esterni del Corridoio, ma solo alcuni lavori nel cortile delle Cacce a Boboli.

Ne riparleremo.

“SOCIAL O DIS-SOCIAL?”: L’AGENDA DEI PROSSIMI INCONTRI IN PUGLIA ED ABRUZZO


“Social o dis-social?” è sempre più al centro di incontri e di presentazioni in giro per l’Italia. Il libro di Roberto Alborghetti, con le illustrazioni di Eleonora Moretti, edito da Funtasy, sarà proposto, nella prossima settimana, in diversi incontri in programma in Puglia e in Abruzzo. Ecco il calendario:

  • MARTEDI 26 FEBBRAIO 2019: Bitonto (BA), “Noi, nella rivoluzione dei social”, Incontro promosso da Istituto Tecnico Economico “Vitale Giordano” e da Liceo Scientifico “Galileo Galilei”, Ore 8,30, presso Salone Istituto Tecnico Economico “Vitale Giordano”, Piazzale G. Rodari, Bitonto.
  • MERCOLEDI 27 FEBBRAIO 2019 : Pescara, Istituto Comprensivo Pescara 2, Via Vincenzo Cerulli 15, Presentazione di “Social o dis-social?” agli studenti; Ore 9,30: Incontro con le Classi seconde, Ore 11,30 Incontro con le Classi terze. L’iniziativa è coordinata da Edit Inform.
  • MERCOLEDI 27 FEBBRAIO 2019: Chieti, Istituto Comprensivo “Antonelli” Chieti 3,    ore 17.00, presso l’Auditorium della Parrocchia Santi XII Apostoli, Via Capestrano,  Chieti Scalo, “Social o dis-social?”: incontro con i genitori. Ingresso libero. L’iniziativa è coordinata da Edit Inform.
  • GIOVEDI 28 FEBBRAIO 2019: Pescara, Istituto Comprensivo Pescara 6, Presentazione di “Social o dis-social?”, Aula Magna del Plesso della Scuola Secondaria 1° “B. Croce”, in via Scarfoglio 66, Pescara. Ore 10.00 Incontro – laboratorio con le Classi Quarte della Scuola Primaria dell’Istituto, comprendente Plesso Pineta Dannunziana: 4A, 4B, 4C; Plesso “M. Di Resta”: 4A, 4B; Plesso “A. Cascella”: 4°.Ore 11.45 Incontro – laboratorio con le classi terze della Scuola Secondaria 1°, Plesso “B.Croce”: 3A, 3B, 3C, 3D, 3E, 3F. L’iniziativa è coordinata da Edit Inform.
  • GIOVEDI 28 FEBBRAIO 2019: Pineto (Teramo), Istituto Comprensivo statale Giovanni XXIII, Plesso Scuola primaria “G.Illuminati”, Via Garibaldi, Ore 15: “Social o dis-social?”, Incontro-dibattito riservato ai docenti. L’iniziativa è coordinata da Edit Inform.

Per incontri con l’autore, letture pubbliche, stage di formazione per docenti e genitori: funtasyeditrice@gmail.com

NINTENDO LABO: SELEZIONATE LE 4 SCUOLE PIU’ MERITEVOLI DEL 2° BIMESTRE


spazio alle menti creative
ECCO LE 4 SCUOLE SELEZIONATE COME PIU’ MERITEVOLI DEL SECONDO BIMESTRE DELLA GRANDE INIZIATIVA DIDATTICA “NINTENDO LABO – MONTA-GIOCA-SCOPRI”
Anche questa volta il lavoro della Giuria è stato molto difficile, gli elaborati pervenuti sono stati tutti di grande livello qualitativo e testimoniano l’importante lavoro svolto da insegnanti e alunni!
Queste le quattro classi selezionate:
Primarie:
SCUOLA PRIMARIA A. LOCATELLI    (Cavernago) – Classe 3°, sezioni A e B     
SCUOLA PRIMARIA TRINO     (Trino Vercellese) – Classe 3° , sezione C  
Secondarie di primo grado:
SCUOLA SECONDARIA SERENA PACELLI (Altamura) – Classe 1° , sezione A     
SCUOLA SECONDARIA DANTE ALIGHIERI (Spoleto) – Classe 1, sezione A  
Grazie a tutte le scuole che hanno aderito alla seconda scadenza e per l’impegno che hanno dedicato al progetto “NINTENDO LABO-MONTA-GIOCA_SCOPRI”! Tutte riceveranno un attestato di partecipazione e alle 4 scuole selezionate verrà inviato un riconoscimento di utilità didattica

FIRENZE: MA CHI C’E’ SUL BORDO DELLA BALAUSTRA DELLE GALLERIE DEGLI UFFIZI?


Un uomo in piedi, sul bordo della balaustra della terrazza degli Uffizi sopra la loggia dei Lanzi, affacciata a circa 30 metri sopra Piazza Signoria a Firenze: è Event Horizon, scultura in fibra di vetro di Antony Gormley, a Firenze nell’ambito della mostra ‘Essere’, con opere dell’artista inglese accolte nella Galleria delle Statue e delle Pitture dal 26 febbraio al 26 maggio.

Come Settlement, collocata per l’occasione nella sala 43 al secondo piano del museo insieme al famoso Ermafrodito dormiente, e Another time, altra figura umana in questo caso affacciata alla finestra, Event Horizon costituisce un anticipo dell’esposizione, che verrà presentata, con la partecipazione dello stesso Gormley e del direttore degli Uffizi Eike Schmidt, lunedì prossimo (sarà visitabile a partire dal giorno successivo). Event Horizon, collocata in completa sicurezza alla balaustra della terrazza con un sistema che la aggancia grazie ad una robusta intelaiatura metallica alla struttura della Loggia, è tra i lavori più celebri dello scultore londinese ed è stata, negli anni, ‘ospite’ delle cime di alcuni degli edifici più alti del mondo, come l’Empire State Building a New York, grattacieli di Londra, Rio, San Paolo, Hong Kong.

Intanto, proprio in questi giorni è terminato il restauro di circa 100 metri quadrati del pavimento della terrazza degli Uffizi: le pietre (pietra serena), la cui collocazione risale all’inizio degli anni ’70 dello scorso secolo, presentavano un aspetto deteriorato, ed in alcuni casi erano sollevate o incavate; sono state dunque sostituite con esemplari di analogo disegno, a conformazione di tegoloni di tetto. “A quasi mezzo secolo di distanza dall’ultima sistemazione – ha spiegato il curatore del patrimonio architettonico degli Uffizi e del Corridoio Vasariano Antonio Godoliè stato necessario intervenire, ripristinando l’armonia di uno dei luoghi più suggestivi dell’intero complesso museale”.

La terrazza fu realizzata sopra la Loggia dei Lanzi verso la fine del ‘500: era il luogo dove i Medici nelle sere estive prendevano il fresco e ascoltavano musica. Lo spazio era al tempo arredato con piante officinali che venivano anche usate dalla Fonderia (l’antica farmacia degli Uffizi).