SERATA DIBATTITO A RAVENNA: SPORT VS BULLISMO


Grande copertura dei media per l’evento in programma stasera al Gran Hotel Mattei di Ravenna (ore 20:30). Campioni sportivi ed esperti si confrontano sui temi del libro “Oggi mi faccio un goal!” di Roberto Alborghetti con le illustrazioni di Eleonora Moretti, I Quindici. Ecco una piccola rassegna stampa dedicata all’incontro di stasera.

QUALE SARA’ IL FUTURO DELLA LINGUA INGLESE? UN’INDAGINE RIVELA CHE…


IMMAGINI DI LONDRA (Foto R.Alborghetti)

L’inglese è la seconda lingua più diffusa: ad oggi sono 1,5 miliardi gli studenti di inglese in tutto il mondo ed in Europa l’inglese è la lingua straniera più parlata in 19 dei 25 Stati membri in cui non è una lingua ufficiale. Ma come muterà l’apprendimento dell’inglese da qui ai prossimi 10 anni? L’inglese continuerà ad essere la lingua dominante in Europa? Il British Council, l’ente ufficiale britannico per la promozione delle relazioni culturali e delle opportunità educative, in Italia e nel mondo, ha commissionato a Trajectory uno studio europeo, prendendo come campione sette Paesi (Francia, Grecia, Italia, Spagna, Polonia, Portogallo e Romania) al fine di comprendere lo stato di salute della lingua inglese di oggi e per cercare di descrivere meglio la natura di questo cambiamento.

Le maggiori evidenze dell’indagine, pubblicate nel Report ‘The Future Demand for English in Europe: 2025 and Beyond’ confermano che l’inglese continuerà ad essere la lingua dominante in Europa e rimarrà la seconda lingua preferita dalla maggior parte degli europei fino 2025. Assistiamo, tuttavia, a mutamenti dal punto di vista sociale e culturale.

ABILITÀ ‘PASSAPORTO’

Vi è un ampio consenso nei diversi settori sul fatto che l’inglese è e rimarrà la lingua del commercio internazionale, a prescindere dai recenti dibattiti sulla globalizzazione che vanno in senso inverso. Nei paesi in cui l’inglese non è una lingua ufficiale, il 69% dei datori di lavoro ha affermato che l’inglese è importante per la propria organizzazione

La padronanza della lingua inglese è considerata un’abilità “passaporto” per trovare un lavoro, per essere promossi o lavorare all’estero e ormai tutti i gruppi socio-economici hanno una buona padronanza dell’inglese in quanto un maggior numero di mestieri e vocazioni lo richiede ed è ora utilizzato a tutti i livelli, soprattutto nel settore alberghiero e dei servizi e il turismo

L’INGLESE AI TEMPI DELLO STREAMING ONLINE

I giovani stanno crescendo in un periodo in cui c’è una maggiore enfasi politica ed economica sull’importanza dell’apprendimento dell’inglese. Anche in un Paese come l’Italia, in cui il doppiaggio dei contenuti stranieri è storicamente legato a settori mediatici di alto livello culturale, l’aumento dello streaming online di contenuti video e televisivi rende più facilmente accessibili i contenuti originali in lingua inglese. Per gli adolescenti e i giovani, molte delle attività che hanno moneta sociale si svolgono in inglese. Culturalmente, il mondo sta diventando sempre più piccolo e l’inglese è la lingua dominante in molti ambiti, in particolare quelli che utilizzano le nuove tecnologie.

L’INGLESE È PIÙ FACILE

L’inglese svolge un ruolo importante come “lingua di collegamento” tra i parlanti di lingue meno diffuse (ad esempio, i danesi che parlano ai greci) e lingue che sono difficili per gli europei (ad esempio il mandarino). Anzi, con ogni probabilità l’inglese aumenterà la sua portata globale, poiché importanti economie emergenti come la Cina e l’India utilizzano già e continueranno ad utilizzare l’inglese come lingua di collegamento. Rispetto ad altre lingue, l’inglese è considerato relativamente facile da imparare e ha una maggiore esposizione, perché domina il cinema, la televisione e la musica nella cultura occidentale, così come la tecnologia e Internet. Inoltre, culturalmente è presente su scala globale, il che lo rende di facile accesso, familiare e (in particolare per i giovani) attraente da imparare.

I NONNI CON NIPOTI MADRELINGUA INGLESI

L’aumento della mobilità giovanile, con un grande movimento di giovani che vivono al di fuori del proprio paese d’origine, ha comportato l’internazionalizzazione dei rapporti familiari. I giovani europei possono migrare in coppia e avere figli che diventano madrelingua inglese. Avere una famiglia al di fuori del paese di nascita dei genitori, e soprattutto nipoti che parlano inglese meglio della lingua madre dei genitori, aumenta la domanda di apprendimento dell’inglese da parte dei nonni. Per questo c’è una crescente richiesta da parte di questa fascia di età avanzata, che spesso non han mai imparato l’inglese o che ha bassi livelli di competenza.

IL NUOVO INGLESE

L’uso dell’inglese è maturato tra le comunità di tutta Europa e si è trasformato e adattato alle esigenze locali. Sono, dunque, emerse forme più sfumate di inglese come “euro-inglese” e “International English” (ad esempio, usando parole come “handy” per il termine britannico “mobile phone”, o adottando termini come “la newsletter”). Poiché il numero di persone non madrelingua è superiore a quello dei parlanti nativi, le nuove norme e gli standard linguistici potrebbero diventare una caratteristica regolare della futura versione dell’euro-inglese, ad esempio, adottando ortografie in inglese americano o inventando nuove parole con una radice inglese.

IL LIVELLO D’INGLESE EUROPEO: AL DI SOTTO DELLE ASPETTATIVE

Nonostante tutti i governi europei coinvolti nell’indagine abbiano introdotto politiche per migliorare la qualità e la quantità dell’insegnamento dell’inglese nelle scuole, è improbabile che entro il 2025 vi sia un aumento significativo del numero di studenti che lascerà la scuola con i livelli di competenza richiesti dai datori di lavoro. Secondo i datori di lavoro e gli esperti linguisti intervistati, gli studenti delle scuole tradizionali non escono dalla scuola con le competenze linguistiche idonee per il posto di lavoro. La competenza dei diplomati europei sta migliorando, ma non è ancora sufficientemente qualificata, secondo quanto riportato dalle imprese, e non migliorerà a sufficienza entro il 2025 a causa del tempo necessario affinché i cambiamenti educativi abbiano effetto.

L’INGLESE NEI SETTORI ECONOMICI

L’inglese varia a seconda dei diversi settori economici. Nel 2013, l’industria aerospaziale, la difesa, i servizi e la tecnologia professionale hanno ottenuto il punteggio più alto quando si è trattato di utilizzare l’inglese, mentre il governo e il settore immobiliare hanno ottenuto il punteggio più basso. Anche nei settori commerciali più piccoli e a conduzione familiare (comuni in Portogallo, Grecia e Italia), è necessaria una migliore competenza e padronanza dell’inglese, soprattutto nei settori del turismo e dell’ospitalità, poiché più turisti vengono da paesi più lontani (Cina, Corea e Giappone) e sono più propensi a parlare l’inglese rispetto ad altre lingue europee. In generale, in paesi in cui la disoccupazione rimane elevata, come l’Italia, la Spagna o la Grecia, i giovani professionisti continuano ad investire in competenze che miglioreranno le loro prospettive di occupazione. Un certificato di lingua può fungere da requisito professionale permanente o può essere utile per potersi trasferire all’estero per avere opportunità di lavoro in tutta Europa.

“TANTI AUGURI NONNO LINO!”: IL DISEGNO DI CELESTE HA LE ALI


“Tanti Auguri nonno Lino”: il disegno è stato realizzato da Celeste, sette anni, per il proprio carissimo nonno che compie 80 anni e vive a Monterotondo (Roma). È un disegno bellissimo: un nonno con le ali, perché nonno Lino è subito pronto ad intervenire quando le necessità chiamano. Nonno Lino Sandini è un po’ come un nonno-angelo: ecco perche il 2 ottobre, festa degli angeli custodi, vengono festeggiati tutti i nonni, sempre pronti a rispondere e a correre in aiuto dei nipotini. Auguri a nonno Lino! E brava Celeste!

VALLERANO E LA TUSCIA CI PRENDONO IN…CASTAGNA (5 OTT – 3 NOV 2019)


fESTA CASTAGNA VALLERANO

La castagna di Vallerano regina incontrastata della Tuscia viterbese per quattro fine settimana, dal 5 ottobre al 3 novembre: in arrivo a Vallerano la diciottesima edizione della festa organizzata dall’Associazione Amici della Castagna e dalla rinnovata Pro Loco di Vallerano, che coinvolge il territorio in un programma diversificato di escursioni, degustazioni, visite guidate e spettacoli. Molte le iniziative che permetteranno di esplorare l’antico borgo medievale e i suoi dintorni in un clima di festa, cultura e divertimento aperto a tutti.

Oltre agli stand, con vendita dei prodotti tipici locali e mercatini dell’artigianato, numerose saranno le visite di approfondimento a chiese, eremi e grotte, inframezzate da cortei storici con sbandieratori e musicisti e momenti di convivialità gastronomica in piazza insieme al grande calderone delle caldarroste e vino rosso, oltre ai pranzi e cene a tema nelle caratteristiche cantine di tufo aperte eccezionalmente per questa occasione.

Tra gli appuntamenti culturali da segnalare la presentazione del libro “Storie normali di un ragazzo speciale, vivere in famiglia la disabilità quotidiana”, un’autobiografia di Mauro Messina, incentrata sulla storia del figlio affetto dalla sindrome di Down che vuole a tutti i costi fare il Carabiniere: e proprio alle famiglie con membri diversamente abili sarà dedicata una giornata con speciali itinerari, per far scoprire ai ragazzi down i suoni, colori e sapori del territorio.

In programma anche stornellate, laboratori sull’intreccio dei canestri in vimini, esposizioni di rapaci e musiche con balli in piazza della Repubblica.

Nel ricco menu à la carte all’interno dei tipici luoghi di ristoro (è consigliata la prenotazione) una varietà di ricette che sfruttano le particolarità del territorio e la camaleonticità della castagna che ben si sposa con zuppe di fagioli, ceci, gnocchi, polenta, spezzatini, funghi e bruschette, e ben si offre concubina di liquori, crostate, marmellate e sfiziosi dolcetti difficili da dimenticare.

Allo stand degli amici della Castagna sarà anche possibile ricevere una copia omaggio del libro delle ricette, così da proseguire nelle proprie cucine il percorso gourmand incentrato su questo prodotto della Natura dotato di una particolare lucentezza ed insignito dalla Comunità Europea del marchio di Denominazione di Origine Protetta (DOP), primo ed unico ancora in Italia, il 7 aprile 2009.

LENTE D’INGRANDIMENTO SU FIORI ALPINI. NATURA DA DIFENDERE. OGGI E SEMPRE…


Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata”.E’ una bellissima frase attribuita ad Albert Einstein. Da riproporre in questa giornata a favore del clima. E m’è venuta in mente mentre scattavo questa serie di foto dedicate ai colori e alle forme della flora alpina. I colori ci presentano una tavolozza incomparabile di sfumature. La tecnica usata è quella della “lente d’ingrandimento: magnifier, in inglese. Dunque, buona visione di questi magni-fiori!

r.a.

SETTIMANA EUROPEA DELLO SPORT: SERATA-DIBATTITO A RAVENNA (30 SETTEMBRE 2019)


Nella Settimana Europea dello Sport, ecco a Ravenna una serata-dibattito per parlare di fair-play, prevenzione al bullismo, movimento, attività ludico-sportive e per sensibilizzare ragazzi e famiglie su questa importante tematica, di grande attualità: lo sport come progetto educativo.
L’iniziativa, promossa da Associazione Genitori Scuole Cattoliche di Ravenna, in collaborazione con il Romagna RFC, si svolgerà nella serata di lunedì 30 settembre 2019 a Ravenna presso l’Hotel Mattei, con il patrocinio dell’Assessorato allo Sport del Comune di Ravenna e del Coni – Comitato Regionale Emilia Romagna.
Oggi Mi Faccio un Goal Copertina (377x640)Lo spunto è dato dal libro illustrato per ragazzi “Oggi mi faccio un goal” di Roberto Alborghetti, con i disegni di Eleonora Moretti (I Quindici). L’autore inviterà a dialogare sulle  tematiche dello sport protagonisti di discipline molto diverse tra loro come il calcio, il rugby, il basket (vedi la locandina poster con il programma).
L’obiettivo è quello di creare un momento di confronto e di dibattito trasversale, che possa coinvolgere genitori e ragazzi, veicolando il messaggio sia dell’importanza di fare squadra in campo e fuori, sia del valore dello sport per la crescita personale, contrastando i disvalori come la prevaricazione e il bullismo. Per info:  333 6006888, Giampaolo Scarpa, Associazione Genitori Scuole Cattoliche, AGeSC Ravenna

LA SETTIMANA EUROPEA DELLO SPORT

Promuovere l’esercizio fisico, la pratica dell’attività sportiva e gli stili di vita sani. Questi gli obiettivi della Settimana europea dello Sport, un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2015, con l’hashtag #BeActive, e giunta ormai alla quinta edizione. La Settimana si tiene dal 23 al 30 settembre e coinvolgerà più di 40 Paesi. Nel nostro Paese, la manifestazione principale si svolgerà a Roma presso il Parco del Foro Italico con una serie di iniziative, organizzate dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, che vedranno la sinergia di ben sei Federazioni Sportive Nazionali (FIDAL, FISE, FIT, FIR, FIPAV e FIP). L’Italia è uno dei Paesi sui quali la Commissione europea punta di più per incrementare l’attività fisica, aumentare il benessere individuale e per attuare un’azione educativa rispetto alla prevenzione delle malattie legate a stili di vita scorretti.

Per capire perché il nostro è uno dei Paesi in cui la sensibilizzazione è più urgente, bastano pochi numeri. Quelli diffusi dall’Unione europea (speciale Eurobarometro, dicembre 2017) mettono in relazione i dati italiani con la media UE. Il 62% degli italiani non fa mai sport (contro il 46% della media UE), il 27% lo fa con qualche regolarità (33% in Europa) e solo l’1% regolarmente (7% nell’UE). Anche per la semplice attività fisica quotidiana siamo messi male: bicicletta, danza, giardinaggio e altre attività sembrano un tabù nell’Italia del XXI secolo: il 57% non svolge mai queste attività (35% nell’ UE), il 20% lo fa saltuariamente (21% nell’ UE), il 18% con una certa regolarità (30% nell’ UE), il 5% regolarmente (14% nell’UE).

Se consideriamo le varie fasce d’età della popolazione, gli unici che si salvano sono i bambini. Secondo un recente studio della Commissione europea e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Italy – Physical Activity 2018) l’83% dei bambini e l’81% delle bambine tra gli 8 e 9 anni praticano una sufficiente attività fisica. I dati diventano pessimi per gli adolescenti: tra gli 11 e i 15 anni promossi solo il 15% dei ragazzi e l’8% delle ragazze. Va un po’ meglio per gli adulti tra i 18 e i 69 anni, ma le percentuali sono comunque basse: solo il 35% degli uomini e il 26% delle donne fanno movimento in quantità sufficiente per mantenere uno stile di vita sano.La Settimana europea dello sport intende incoraggiare uno stile di vita più sano per tutte le fasce di età.

FIRENZE: ALLA FIERA DIDACTA C’E’ ANCHE LAMIAGENDA (9-10-11 OTTOBRE 2019)


 

Lo stand LamiAgenda alla Fiera Didacta dello scorso anno

Anche  LamiAgenda sarà, dal 9 al 11 ottobre 2019, alla terza edizione di Fiera Didacta Italia, in programma a Firenze, alla Fortezza da Basso. Per il secondo anno consecutivo, sarà una grande opportunità, per la scuola italiana, di conoscere da vicino l’iniziativa dell’innovativo diario scolastico e delle iniziative editoriale collegate a I Quindici. Lo stand de LamiAgenda sarà il n.48, condiviso con Funtasy Edizioni del Divertimente.  I visitatori avranno l’opportunità di incontrare autori,addetti e coordinatori del grande diario scolastico, che tra l’altro proporrà in anteprima temi ed immagine dell’edizione 2020/2021.

Didacta è  il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola. La manifestazione prevede quest’anno un programma scientifico con numerosi eventi, tra workshop immersivi, debate, convegni e incontri organizzati secondo modalità innovative e coordinati dall’ente di ricerca Indire.  Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti.

Nella parte espositiva della Fiera, sono presenti più di 150 aziende, organizzazioni e associazioni che operano nella filiera della scuola e dell’istruzione e spaziano dal settore dell’editoria alle tecnologie informatiche, dall’arredo alla formazione. Sono previsti incontri ed eventi curati direttamente da enti, aziende e organizzazioni che partecipano alla fiera. Fiera Didacta nasce con l’obiettivo di innovare la didattica, favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione e creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore.

La manifestazione è rivolta in particolare a docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre che a professionisti e imprenditori del settore della scuola e della tecnologia. Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici per consentire agli insegnanti di scegliere la loro partecipazione in base al tema ed al livello scolastico di riferimento. Nei tre giorni di Didacta, all’interno della Sala Congressi, sono previsti convegni nazionali di grande rilievo.  Per queste attività la partecipazione è senza limitazione. Tuttavia, si consiglia di iscriversi preventivamente al momento dell’acquisto online del biglietto.

http://fieradidacta.indire.it/en/

TI DISEGNO LA MIA FAMIGLIA: INVIO LAVORI ENTRO IL 10 NOVEMBRE 2019


L’iniziativa “Ti parlo della mia famiglia”, promossa da Kiwanis, a grande richiesta delle scuole, è stata prorogata. La scadenza per l’invio degli elaborati, anche in forma elettronica, è stata portata al 10 novembre 2019, offrendo così la possibilità di partecipare anche durante il periodo estivo e delle vacanze. I lavori già consegnati ed inviati sono ovviamente già tenuti in considerazione e partecipano già a pieno titolo all’iniziativa.

Intanto, nelle foto qui sopra, alcuni dei lavori già pervenuti ad Okay! per “Ti parlo della mia famiglia”, l’iniziativa di Kiwanis per le scuole. Gli elaborati – giunti via email a okayredazione@gmail.com – sono stati realizzati dalle classi della scuola dell’infanzia di San Giovanni Bianco (BG). Questo il messaggio che li accompagnava: “Siamo i bambini e le insegnanti della Scuola dell’infanzia Statale di San Giovanni Bianco. Avevamo già inviato le foto del quadretto dal titolo “La famiglia, che meraviglia” realizzato utilizzando carte stampate, das, tempere, lana e pennarelli… per la partecipazione al concorso. Successivamente con i “personaggi” rappresentati avevamo provato ad inventare una strana ricetta, che è diventata un piccolo e-book dal titolo “Ricetta del giorno: famiglia al sorriso”. Siamo felici di mostrarvelo:

https://www.storyjumper.com/book/index/68220975/5cb3462f30fe0

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Raccontare la propria famiglia, parlare dei propri genitori, dei propri fratelli e sorelle, narrare “come” si vive all’interno delle mura della propria casa, le proprie giornate, ricordando episodi e momenti lieti o tristi che si sono vissuti insieme, i piccoli e grandi gesti che si compiono quando si vive insieme e si sogna insieme…

E’ questo il senso della quarta edizione dell’iniziativa “Ti parlo della mia famiglia” che Kiwanis ed OKAY! dopo il grande successo delle precedenti tre edizioni, promuovono a livello nazionale tra le scuole materne, scuole primarie e secondarie di primo grado, statali e paritarie.

FINALITA’

La finalità è quella di dare spazio, visibilità e attenzione alle voci di ragazze e ragazzi, offrendo loro l’opportunità di pensare alla realtà della propria famiglia e raccontarla con semplicità e spontaneità, nelle sue scene e nei suoi momenti quotidiani, nelle giornate felici e anche in quelle più tristi. Ma anche di fissare – in un semplice commento, in un semplice pensiero, in un semplice disegno – il bello di vivere con i propri genitori, i propri fratelli e sorelle, con i nonni, e perché no?, zie e zii, cugini e cugine…

Dunque, l’iniziativa vuole proporsi come una opportunità per esprimere i propri sentimenti, le proprie sensazioni, le proprie emozioni, i propri ricordi per esperienze, fatti e realtà che costituiscono il mondo della famiglia e la bellezza di vivere insieme con mamma e papà e con quanti condividono con noi i giorni della nostra vita.

COME ADERIRE

Attraverso messaggi, scritti, disegni ed immagini (come fotografie e piccoli video) la scuola italiana è invitata a raccontare storie, fatti, emozioni e situazioni che costituiscono l’esperienza di vivere in famiglia, da cogliere e raccontare nei suoi vari componenti, nelle sue diverse situazioni, nelle difficoltà e nelle gioie di ogni giorno.

Attraverso le varie forme della creatività e della piena libertà espressiva, i partecipanti potranno eseguire lavori che illustrano le tematiche collegate alla famiglia, magari partendo da semplici “punti di osservazione”.

Ad esempio: da chi è composta la famiglia; descrivere mamma e papà, nel loro aspetto fisico e in quello che fanno (ad esempio: il lavoro e gli hobbies); parlare o disegna i fratellini e le sorelline, scrivere dei giochi che si fanno insieme, in casa e fuori, con gli amici.

E ancora: raccontare come si vivono le giornate (mattino, pomeriggio, sera) i giochi, le gite, le vacanze, i momenti che si vivono insieme (ad esempio, a tavola, una passeggiata, sul campetti di calcio, davanti alla tivù, all’oratorio, a scuola, in parrocchia, in un gruppo sportivo e ricreativo); parlare e disegnare i momenti allegri e felici e anche quelli in cui ci si sente magari un po’ giù….

Oppure, semplicemente, lanciare un messaggio a mamma e papà, raccontando loro quello che magari, per timidezza, non si è mai riusciti a dire… O narrare, con uno scritto od un disegno, un fatto particolare, che ha coinvolto tutta la famiglia.

Insomma, divertitevi a raccontare “tutti i colori” della famiglia, le sue persone, gli ambienti dove si vive, le esperienze e le storie vissute insieme.

PRESENTAZIONE DEGLI ELABORATI

Gli elaborati potranno essere presentati nelle forme e con i supporti più vari: album, opuscoli, fascicoli, giornali scolastici, dvd, cd-rom, pen-drive, siti web e così via.

Tutti i lavori dovranno pervenire entro e non oltre il 10 novembre 2019 al seguente indirizzo: OKAY!, presso I NUOVI QUINDICI, VIA T.TASSO 10, 24020 GORLE (BG). Si suggerisce di inviare i lavori anche in formato elettronico (foto, video, link a siti web) al seguente indirizzo email: okayredazione@gmail.com Si eviteranno così spese postali e dispendio di imballaggi e carta.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Una commissione giudicatrice selezionerà i migliori lavori pervenuti. Le scuole saranno premiate con prodotti di utilità didattica nel corso di un evento pubblico, che verrà annunciato a suo tempo. Nella medesima manifestazione verrà organizzata una mostra dei migliori lavori pervenuti.

NELLA RIVOLUZIONE DEI SOCIAL: DA DOMANI CORSO FORMAZIONE DOCENTI A BITONTO (BA)


IMMAGINI DI ATTIVITA’ SVOLTESI SUL TEMA DELL’USO CONSAPEVOLE DELLA TECNOLOGIA PRESSO L’IC “CASSANO – DE RENZIO” DI BITONTO (BARI).

 

Si apre domani, 25 settembre, a Bitonto (Bari)  il Corso di Formazione (Unità didattica 25 ore) sul tema “Essere docenti nella rivoluzione dei social / La sfida dei media digitali: competenze e conoscenze per rispondere nella scuola ai nuovi scenari e fenomeni della società iperconnessa”.E’ promosso dall’Istituto Comprensivo “Cassano-De Renzio  diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza. Il 25,26,27 Settembre 2019 avranno luogo gli incontri con la presenza di Roberto Alborghetti, curatore e formatore del Corso e autore di “Social o dis-social?” (Funtasy Editrice), presso la sede dell’IC, Scuola Secondaria 1°, Via Gaetano Salvemini, 7. Per info e contatti sull’iniziativaIC “Cassano – De Renzio”: baic85000r@istruzione.it; Tel.0803714029; Funtasy Editrice: funtasyeditrice@gmail.com

L’iniziativa rientra nelle attenzioni che l’IC “Cassano-De Renzio” dedica da sempre all’uso consapevole delle tecnologie, in particolar modo alla prevenzione dei fenomeni del cyberbullismo. Del resto, siamo tutti sempre più “connessi”. E sempre più “portatori” di tecnologie digitali. Un fenomeno, questo, che sta cambiando profondamente il modo di essere dei giovanissimi, i cosiddetti nativi digitali o millennials. E’ un panorama che, per certi aspetti, si è sviluppato fuori da ogni controllo, al di là di ogni legge, originando stili di vita, comportamenti e fenomeni – cyber bullismo, deficit di attenzione, dipendenze, hikikomori, sindromi varie, vamping, hate speech, imbarbarimento del linguaggio – con i quali il mondo dell’educazione ed il sistema scolastico si trovano a confrontarsi quotidianamente.

L’evoluzione digitale ha bruciato le stesse tappe dell’età evolutiva, rivoluzionando i “passaggi” e le fasi del tempo anagrafico, resi più vicini dai mezzi tecnologici, il cui apprendimento all’uso appare quasi istintivo ed immediato nei primi anni di vita. Si stanno imponendo realtà che non richiedono “guerre” contro la tecnologia, ma azioni (e processi) di conoscenza e di approfondimento per mettere la scuola nella condizione di gestire le problematiche relative all’uso corretto e responsabile dei dispositivi digitali. Perché oggi, più che mai, la scuola è chiamata a “far vivere” la tecnologia come un’opportunità di crescita e non come un’esperienza che può ostacolare il ben-essere personale e di gruppo.