BORGOSESIA (VC): “VORREI CHE MI ‘PORTERESTI’ TANTI REGALI”…LETTERE DEI BAMBINI A S.LUCIA


Il testo “Vorrei che mi porteresti tanti regali” – curato da Roberto Alborghetti e dedicato alla millenaria tradizione della festa di Santa Lucia “vista e raccontata dai ragazzi” – sarà presentato SABATO 7 DICEMBRE 2019, a Borgosesia (VC), alle ore 21:00 presso la Collegiata Santi Pietro e Paolo (centro storico)  nell’ambito del Festival “CantoACanto” promosso dall’Associazione Scuola Cantori “Alessandro Novali”. Il meeting di musica e letteratura giovanile vedrà la partecipazione dell’autore e dell’ensemble giovanile di Novara “Note For Note – Voci di Novara e Accademia Langhi”, come indicato nella locandina qui riprodotta.

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“VORREI CHE MI PORTERESTI TANTI REGALI”: 

STORIE SU S.LUCIA RACCONTATE DAI RAGAZZI

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Santa Lucia “vista” e raccontata dai ragazzi. E’ questo il contenuto di un testo, “Vorrei che mi porteresti tanti regali” che, pubblicato una decina di anni fa, torna sempre d’attualità in vista del 13 dicembre, tradizionale festa della martire siracusana, alla quale sono dedicate tradizioni, leggende, storie ed usanze che sopravvivono nel tempo, in varie regioni d’Italia.

Introdotta da un titolo (spontaneamente “scorretto” sul piano ortografico) tratto testualmente da una delle tante lettere scritte alla Santa, la pubblicazione presenta una selezione dei contributi grafici e testuali che l’autore, Roberto Alborghetti, ha raccolto presso le scuole. Il materiale è stato “arricchito” con ulteriori elaborati pervenuti al mensile Okay! nell’ambito del progetto “La notte + lunga”.

La novità della pubblicazione  sta nel fatto che, forse per la prima volta nel panorama editoriale, Santa Lucia è “vista” e raccontata da coloro i quali, ogni anno, da secoli e da intere generazioni, sognano l’arrivo della martire siracusana, che nella notte più lunga dell’anno porta doni e promesse di felicità. Disegni e scritti sono lo specchio della libera espressione creativa dei piccoli nei confronti di un evento atteso, sognato e partecipato, come non mai, sul piano emotivo e familiare.

Le pagine del piccolo album fanno rivivere le emozioni di un giorno di festa, denso di storia, di storie e di tradizioni che appartengono all’identità culturale e cultuale di interi territori, che interessano varie regioni e città.

Come scrive l’autore, “Vorrei che mi porteresti tanti regali” è un tuffo, anche per gli adulti, “nella dimensione del sogno, dello stupore e della memoria, sulle tracce di emozioni antiche, ma sempre nuove. Una data, quella del 13 dicembre, che – anche a fronte dei mutamenti sociali – sembra resistere strenuamente di generazione in generazione. Forse proprio perché la “magia del sogno” è oltre. Non ha tempo e non ha età.”

Il testo è “testimonianza preziosa di quanto sia importante, anche per le giovani generazioni di oggi, il recupero di quel senso dell’appartenenza comunitaria e dell’orgoglio per le tradizioni dei luoghi, che sono valori morali e culturali di prima grandezza, il retroterra nel quale affondano saldamente le radici sia individuali che sociali della nostra civiltà” (Giulio De Capitani).

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