NAPOLI: PROCESSO ALLA RETE CON GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO SUPERIORE “GENTILESCHI”


Guest Writer: STEFANO ALBERTI
Foto di: ANNA CURCI
A Napoli, tutte le classi prime dell’Istituto Superiore Statale “A. Gentileschi“, quasi 200 studenti, hanno partecipato, il 4 dicembre, all’esperienza dell’incontro con Roberto Alborghetti, autore del libro “Social o dis-social?” (Funtasy Editrice). Un’idea che, suggerita dalla prof.ssa Anna Curci – la quale aveva “scoperto” il libro tra i padiglioni di Didacta Firenze – è stata pienamente accolta e sostenuta dalla dirigente dell’Istituto, prof.ssa Paola Albertazzi. Levento si è tenuto nell’Auditorium, pure intitolato ad Artemisia Gentileschi, straordinaria figura di artista e di donna.
Non a caso, Alborghetti ne ha proposto la testimonianza e l’attualità, anche per i collegamenti con la realtà odierna e per alcuni fenomeni connessi con il distorto uso della comunicazione e di ciò che – come i social network e lo sviluppo tecnologico – si offrono invece come una grandissima risorsa per l’umanità.
Nella sua “guida minima per non killarsi il cervello”, l’autore si è soffermato sulle forme di “inciviltà digitale“ che fanno chiedere – e non solo al padre fondatore di Internet, Tim Berners Lee – se tutto ciò sia davvero la “rivoluzione” di cui parliamo quando ci riferiamo al presente e al futuro del digitale e della rete. Tematiche, queste, che hanno molto coinvolto gli allievi del “Gentileschi”  che hanno partecipato agli incontri con grande coinvolgimento. Gli studenti liceali hanno spesso rivolto un atto di accusa nei confronti delle modalità con cui la Rete estende il suo controllo sulle persone e le spinge a comportamenti irrazionali ed istintivi.
Alborghetti, ad esempio, non ha mancato di lanciare provocazioni, come quella delle motivazioni legate al dilagante uso “verticale” (e non orizzontale) del cellulare quando si fanno foto o video ad uso dei social. E la “verticalità” non è certamente una banalità…
Dunque, una mattinata diversa, con tanti spunti, nel corso della quale non sono mancate le puntuali riflessioni del prof.Aristide Donadio, docente e psicosociologo, della docente prof.ssa Anna Curci e della Dirigente prof.ssa Paola Albertazzi che ha fatto gli onori di casa dell’ Istituto Superiore Statale “A. Gentileschi“, realtà formativa di grande importanza e vivacità nel contesto dell’area metropolitana di Napoli.

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