PALAZZO PITTI: RIAPERTI I BATTENTI CON OBBLIGO DI TERMOSCANNER, MASCHERINA E DISTANZA


L’ex reggia medicea, che accoglie, tra i vari musei, la galleria Palatina con i dipinti rinascimentali e barocchi, e la Galleria d’arte moderna con opere dell’Ottocento e Novecento, torna accessibile dopo oltre due mesi e mezzo di lockdown. A salutare i primi gruppi di visitatori è stato lo stesso direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.

“Palazzo Pitti oggi si riapre con i suoi meravigliosi musei e con due mostre bellissime – ha detto – la prima grande monografica dedicata alla pittrice del Seicento Giovanna Garzoni e Ai Piedi degli dei, l’esposizione dedicata alle antiche calzature ed all’influenza del loro stile sul cinema e la moda contemporanea. Consideriamo inoltre adesso che sta per riaprire anche la grande mostra nazionale su Raffaello alle Scuderie del Quirinale, alla quale gli Uffizi hanno prestato una cinquantina di opere, che Palazzo Pitti resta comunque lo scrigno con la massima concentrazione di opere dell’Urbinate al mondo. Vorrei infine ricordare il nostro sconto orario sul biglietto: chi arriva prima delle nove del mattino paga il biglietto la metà”.

In Palazzo Pitti vigono tutte le norme nazionali e regionali contro la diffusione del coronavirus
. È dunque vietato l’ingresso a persone con temperatura corporea oltre 37,5 gradi (viene misurata con termoscanner agli ingressi); è obbligatorio indossare la mascherina durante tutta la permanenza; è necessario mantenere una distanza interpersonale di almeno 1,80 m; sono proibiti gli assembramenti; i gruppi non possono essere formati da più di 10 persone; le guide turistiche devono sempre utilizzare il sistema whisper (microfono e auricolari). Immutato il prezzo del biglietto.

Cambiano però, in questa prima fase di riapertura, gli orari: per consentire le quotidiane operazioni di sanificazione, Palazzo Pitti resterà infatti aperto dalle 8,30 alle 13,30. Inoltre gli spazi del Tesoro dei Granduchi e del Museo delle Porcellane, dove per ragioni architettoniche e logistiche non è possibile garantire il rispetto delle regole sul distanziamento sociale, per il momento rimarranno chiusi.

FIRENZE / I MUSEI DEL BARGELLO RIPARTONO: PALAZZO DAVANZATI E CAPPELLE MEDICEE DAL 2 GIUGNO


Ancora pochi giorni di attesa e i Musei del Bargello apriranno al pubblico: il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, riapriranno le porte del Museo di Palazzo Davanzati e del Museo delle Cappelle Medicee. Si inizia con due musei diversi ma profondamente radicati nella storia e nelle cultura di Firenze.

Il Museo di Palazzo Davanzati, aprirà le sue sale per permettere di visitare in sicurezza un luogo dove ancora si respira l’atmosfera di una casa signorile del Medioevo e del Rinascimento fiorentino. Cardine di questa apertura sarà sicuramente la mostra dedicata alla Bellezza e ai nobili ornamenti nella moda e nell’arredo del Seicento: l’esposizione temporanea, che si sarebbe dovuta chiudere nel mese di aprile, è stata eccezionalmente prorogata fino al 28 giugno proprio per consentirne la visione anche a quanti sono stati bloccati dall’emergenza sanitaria.

Aprirà, col le dovute attenzioni al contingentamento degli ingressi, anche il Museo delle Cappelle Medicee, così da condividere nuovamente un luogo simbolo della città: il mausoleo della famiglia Medici, collegato alla Basilica di San Lorenzo, in cui ripercorrere, immersi in ambienti suggestivi, marmi policromi e capolavori scultorei di Michelangelo, la storia della più importante dinastia di Firenze. Sarà un’occasione unica per vedere, dopo oltre vent’anni, la vastità della Cappella dei Principi senza ponteggi e godersi, al pari di una visita esclusiva, i capolavori michelangioleschi.

Per rispettare le Linee guida sulla riapertura dei musei, elaborate dal Comitato tecnico scientifico della Protezione Civile, la visita nei musei avverrà seguendo alcune regole pensate per garantire la visita in sicurezza. Sono perciò previste forme di contingentamento degli ingressi (numero massimo per ora), prescrizioni sanitarie rivolte ai visitatori (uso obbligatorio di mascherine), percorsi unidirezionali e regolamentazioni specifiche relative agli accessi nelle sale o alle tempistiche della visita, opportunamente dettagliate all’interno dei musei.

Inoltre sarà disponibile un’applicazione gratuita realizzata per monitorare il distanziamento fisico tra i visitatori: The Right Distance è l’app per il distanziamento che si basa sulla tecnologia bluetooth. Lo smartphone del visitatore diventa uno strumento per la sicurezza che lo avverte vibrando quando la distanza con gli altri turisti scende sotto la soglia impostata. Non necessita infrastrutture aggiuntive e non memorizza nessun dato personale.

Per il mese di giugno gli orari di apertura dei due musei seguiranno due piani orari distinti che favoriscano le visite pomeridiane (nelle giornate infrasettimanali) aperture alternative tra mattina e pomeriggio nel fine settimana e nella giornata del lunedì mentre le chiusure per turno cadranno solo nelle giornate del martedì e del mercoledì in modo da non sovrapporsi a quelle programmate da altri istituti museali della città. Infine sono state predisposte aperture estese, dalle 9:00 alle 18:00, durante le festività del 2 e del 24 giugno (Festa del santo patrono di Firenze).

Le difficoltà di questo periodo possono essere trasformate in occasioni per migliorarci? Speriamo di sì e, nel caso del Bargello, la chiusura sarà sicuramente l’occasione per un rinnovamento strutturale più consistente. Il Museo Nazionale del Bargello ha sede infatti all’interno di uno dei prestigiosi e antichi edifici della città, l’antico Palazzo del Podestà che merita le nostre migliori attenzioni: è stato predisposto un articolato piano di interventi che, partendo da un rifacimento “obbligato” dei servizi igienici (indispensabile garantire il rispetto delle raccomandazioni sanitarie nei luoghi pubblici) vedrà l’avvio di un importante cantiere di revisione conservativa degli stemmi podestarili del cortile e delle facciate esterne con torre. Si tratta di un intervento imponente, indifferibile per la tutela e la messa in sicurezza del patrimonio. Il Bargello riaprirà al pubblico il prossimo 4 agosto con nuovi percorsi.

Diverso ancora sarà il discorso che riguarda due luoghi affascinanti ma complessi da fruire in tempi di distanziamento interpersonale, quali il Museo di Casa Martelli e la Chiesa e il Museo di Orsanmichele. Nel loro caso, essendo precluso qualsiasi intervento strutturale, l’accesso agli ambienti necessiterà di un ripensamento complessivo dei modi e dei tempi della visita realizzata, probabilmente, attraverso prenotazioni e gruppi. La nuova procedura allo studio sarà definita e resa operativa nel mese di luglio iniziando dalle visite al Museo di Orsanmichele.

ASTRONAVI NELLO SPAZIO ED ELEFANTI NELLA FORESTA! CREATIVITA’ SENZA LIMITI CON NINTENDO LABO


post 10 

In questo particolare momento le scuole sono chiuse, e a maggior ragione abbiamo ricevuto con grande piacere il video del lavoro svolto in classe con NINTENDO LABO da parte dell’insegnante della Scuola Primaria Walt Disney di Rivoli (TO). Davvero gratificante l’impegno dei bambini nel capire il funzionamento di NINTENDO LABO e lo sviluppo delle infinite possibilità didattiche che può offrire. La classe impara il coding unplugged e poi…

Nintendo Labo Logo

FIRENZE, GALLERIA DELL’ACCADEMIA: VISITE IN DIGITALE E IN ALTA DEFINIZIONE


Nel periodo di chiusura forzata legato al COVID, la Galleria dell’Accademia di Firenze ha scelto di valorizzare le sue collezioni avviando un importante processo di digitalizzazione di una selezione di oltre 50 opere custodite al museo tra cui il Ratto delle Sabine di Giambologna, i dipinti di Lorenzo Monaco, Pietro Perugino, Filippino Lippi, Sandro Botticelli, Pontormo, Bronzino, Allori e molti altri.

Questa straordinaria operazione di digital imaging ha una duplice finalità: da un lato monitorare lo stato di conservazione delle opere e dall’altro permettere alla collettività di accedere ai capolavori in modo inedito, attraverso il sito web della Galleria, con immagini in altissima definizione e strumenti innovativi per le attività di didattica a distanza e di visita virtuale.

“Il progetto ha preso avvio in fase sperimentale nell’agosto 2019 con l’acquisizione della pala di Andrea Orcagna, all’epoca in restauro” afferma Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze “e procede ora nelle sale del museo con le riprese di oltre 50 dei maggiori capolavori in collezione, spaziando dalle grandi pale, da Perugino a Bronzino all’Allori, ai preziosi fondi oro, a una selezione di strumenti musicali, senza dimenticare, naturalmente, le sculture in gesso, e non ultimo il modello in terra cruda del Ratto delle Sabine del Giambologna. Sui canali digitali del museo, nelle prossime settimane, sarà possibile seguire l’avanzamento dei lavori di acquisizione e, alla fine del progetto, nel futuro prossimo, si potrà accedere dal sito internet della Galleria a una sezione speciale dedicata alla visione “ravvicinata” dei grandi capolavori fisicamente pre­senti nel nostro museo”.

La campagna offrirà a studiosi e restauratori un importante strumento per valutare e mappare lo stato di conservazione delle opere – spiega Eleonora Pucci, funzionario restauratore del museoE’ davvero sorprendente la possibilità offerta dalla tecnologia di esplorare, in digitale, intere superfici individuando i minimi dettagli, i segni delle pennellate, le tracce del disegno, ma anche le crettature o la presenza di piccole lacune”.

Un attento programma di controllo ravvicinato di dipinti e sculture e, ove necessario, di delicata spolveratura delle opere grazie all’ausilio di un ponteggio mobile ed anche, in alcune casi specifici, all’aiuto predisposto degli addetti alla movimentazione delle opere ha costituito la fase di avvio del progetto. Nelle prossime settimane si continuerà con le riprese fotografiche seguendo un serrato piano di lavoro, sempre sotto l’attenta supervisione del personale del museo e con il continuo confronto con i tecnici incaricati soprattutto sulla logistica, spesso complessa (si pensi ad esempio ai gruppi scultorei nella Gipsoteca o agli importanti capolavori conservati entro clima frame), e sempre avendo come esigenza primaria il rispetto e la salvaguardia delle opere d’arte.

La campagna di digitalizzazione è stata affidata a Haltadefinizione, azienda specializzata nella fotografia in Gigapixel e nella riproduzione di opere d’arte che, dal 2017, è parte della casa editrice Franco Cosimo Panini. Haltadefinizione ha recentemente siglato un accordo con il Ministero dei Beni Culturali per la valorizzazione e promozione delle collezioni statali.

“Abbiamo messo a disposizione della Galleria dell’Accademia tecnologie di acquisizione che ci consentono di operare velocemente, in modo non invasivo e senza spostare i dipinti dalla loro sede originaria”, racconta Luca Ponzio, founder di Haltadefinizione. “Il passo successivo? Connettere la Galleria alla nostra piattaforma di distribuzione dei contenuti e rendere visibili le opere in gigapixel sul sito del Museo: un modo per “entrare” nei dipinti a distanza e vedere anche ciò che a volte, di fronte agli originali, l’occhio non riesce ad apprezzare, un approccio immersivo che innesca nuove stimolanti opportunità creative, sia per la valorizzazione sia per la conserva­zione e lo studio delle opere”.

A questo link è possibile vedere in anteprima la tecnologia applicata al Trittico della Pentecoste di Andrea Orcagna:

https://www.haltadefinizione.com/visualizzatore/opera/pentecoste-orcagna-andrea-di-cione

Il racconto del complesso lavoro dietro le quinte che è stato messo in campo per realizzare la campagna prosegue sui canali digitali della Galleria dell’Accademia di Firenze, tramite un video prodotto ad hoc e una serie di post dedicati sulla pagina Facebook e sull’account di Instagram. Tutti sono naturalmente invitati a seguire e condividere i contenuti!

A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO / LE RICETTE: PAN DI SPAGNA CON CUORE DI MATE (5)


MI-LI-BRO

A TAVOLA CON PAPA FRANCESCO - Cover (557x800)Il libro “A tavola con Papa Francesco”, che ho avuto l’onore di scrivere, non è solo una sorta di biografia alimentare su un Papa diplomato in Chimica dell’Alimentazione e molto preparato sulla realtà del cibo e nutrizione, ma è anche una sorta di singolare “ricettario”. Nel libro sono presentate ben 36 ricette. Sono lieto di segnalarne alcune in queste giornate di lockdown per il coronavirus: un suggerimento per animare la preparazione di pranzi e pasti. Dunque, dopo avere presentato la bagna cauda, le empanadas, l’asado e il risotto piemontese, ecco un’altra ricetta tra quelle che hanno segnato momenti e tratti di vita di Jorge Mario Bergoglio. E’ relativa ad una torta speciale prodotta da Hedera, rinomata gelateria-pasticceria situata in Borgo Pio, a pochi passi dal Vaticano. 

“A tavola con Papa Francesco”, è ancora disponibile nelle librerie, anche quelle online, da Amazon a IBS. Pubblicato…

View original post 419 altre parole

VORTICISMO: LOCKDOWN / ECCO LA FOTOGALLERIA DELLE 4 OPERE IN RETE


VORTICISMO: LOCKDOWN #1 – GEOMETRIE DI UN VORTICE – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

VORTICISMO: LOCKDOWN #2 – IL VORTICE E LA FURIA – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

VORTICISMO: LOCKDOWN #3 – IL VORTICE E LE ALI DELLA SPERANZA – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

VORTICISMO: LOCKDOWN #4 – IL VORTICE E LA MASCHERA – FATTO CON CARTA STRACCIA DI MANIFESTI PUBBLICITARI – DI ROBERTO ALBORGHETTI

 

I giorni della pandemia che il mondo sta vivendo sono come un vortice che ci ha trascinati dentro l’abisso dell’incognito, dell’oscurità e del dolore. Nel vortice ci siamo tutti, nessuno escluso. E’ questa l’immagine che tanta gente – anche io stesso – ha vissuto mentalmente, ma anche fisicamente. L’emergenza provocata da un virus terribile e sconosciuto, ha lasciato attorno a noi terra bruciata. Tante vite se ne sono andate nel silenzio, nella solitudine, nella distanza degli affetti, perfino di un abbraccio. Sentiamo tutti la necessità di recuperare forze, energie, immagini di vita. E di tornare alla quotidianità, sicuramente cambiati.

Da questi pensieri è nato il progetto “Vorticism:Lockdown”. Mi sono tuffato nel vortice dei colori dei manifesti pubblicitari decomposti e corrotti, per trarre qualcosa di nuovo, qualcosa che aprisse le ali della speranza. Un manifesto pubblicitario strappato e logoro, scaduto nel suo messaggio, è l’immagine di questi tempi travolti dalla furia del virus. Io, innamorato del vorticismo – ricordo di avere visitato, dieci anni, una mostra straordinaria a Londra, alla Tate Gallery, una delle rarissime esposizioni dedicate a questo movimento artistico – mi sono lasciato trasportare dal vortice di forme e colori. Ho de-strutturato strisce di carta straccia e le ho ri-strutturate in 3 piccole opere. Li chiamo collage. Sono stati anche una forma di terapia, nel forzato isolamento sociale. Ve li presento in questa fotogalleria completa, insieme al  quarto lavoro: una maschera, simbolo inevitabile di questi mesi (e dei prossimi).

La mostra online “Vorticismo: Lockdown / Colori per giorni che non dimenticheremo” vuole essere un omaggio alle intuizioni e al senso di un movimento d’avanguardia che, proprio nella fase del “blocco totale” per l’emergenza del coronavirus, indica desiderio di ri-nascita, di ri-lancio e, perchè no?, di ri-volta culturale, comportamentale e valoriale, con il recupero della dimensione umana e nel rispetto degli equilibri naturali del Pianeta.

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

 

VORTICISMO: LOCKDOWN – ROBERTO ALBORGHETTI 2020

COLORI PER GIORNI CHE NON DIMENTICHEREMO

AH, COME CI MANCA LA SCUOLA IN CLASSE! UN SONDAGGIO SULLA “SCUOLA A CASA” DICE CHE…


Wiko_View4_Scuola e didattica a distanza

Premessa: termini come smart learning o smart working non esistono nella lingua corrente inglese, che infatti impiega altre e più semplici parole per definire, appunto, il lavoro a casa o le lezioni a casa via web… E’ sempre il solito modo all’italiana di prendere espressioni anglosassoni e piegarle ai propri comodi (avete presente la parola “Mister”, che in inglese non ha affatto il significato che le viene attribuito in Italia?). Detto questo, parliamo della  scuola svolta a casa causata dalla distanza sociale imposta dalla pandemia.

Gli studenti italiani come stanno vivendo questi mesi di smart learning o scuola/didattica “a distanza” che dir si voglia? Wiko lo ha indagato tramite un sondaggio condotto sulla sua Instagram community. Il rientro alla scuola frontale sembra lontano, data l’emergenza sanitaria che sta vivendo il nostro Paese e, anche se di solito tutti se ne lamentano, all’idea di non doverci tornare fino all’anno prossimo i ragazzi sono nostalgici: il 53% di loro, infatti, dichiara che ne sente la mancanza, sia delle lezioni in aula ma, soprattutto, dei propri compagni.

Il 70% ha seguito almeno una lezione a distanza in questo periodo e il 41% è sollevato che esista questa possibilità, nonostante le difficoltà da affrontare. E dopo le lezioni, mano allo smartphone e si torna sui social network: il 67% dei rispondenti al sondaggio, infatti, li sceglie come primo strumento di intrattenimento, di ricerca di informazioni e di contatto con l’attualità, preferendoli ai telegiornali. Una cosa è certa, in pochi (40%) invidiano chi quest’anno rischia di saltare gli esami di maturità o, comunque, non potrà farli in presenza.

“Aiutiamoli a fare da soli” dice il metodo Montessori – uno dei sistemi educativi più conosciuti in Italia. E in questo periodo, ragazzi, insegnanti e genitori si sono trovati a dover mettere in pratica questo insegnamento molto più del solito. In tempi di emergenza sanitaria, la scuola si è dovuta adattare rapidamente e gli studenti di ogni ordine e grado hanno iniziato a barcamenarsi tra videolezioni, caricamento dei compiti sulle piattaforme online, chat, email e, in generale, con l’utilizzo di strumenti tecnologici – ancora estranei ai più piccoli (e anche a qualche grande) – come smartphone e pc. In breve, abbiamo scoperto la “didattica a distanza”: “termine improprio, infelice e fuorviante”, come ha avuto modo di sottolineare, più volte, Roberto Alborghetti, giornalista e autore di testi sul rapporto tra ragazzi e tecnologia (da non perdere “Social o dis-social?”, Funtasy Editrice).  

Se da un lato, per molti adattarsi al digitale non è stato – bisogna proprio dirlo – un “gioco da ragazzi”, richiedendo non solo di trovare nuovi equilibri all’interno dell’organizzazione quotidiana e della gestione del tempo ma anche di familiarizzare con sistemi di comunicazione, di studio e di relazione nuovi e inesplorati, d’altro canto, la didattica a distanza ha permesso alle scuole un’accelerazione digitale senza precedenti.

Del campione intervistato, il 70% ha seguito almeno una lezione a distanza in questo periodo e il 41% è sollevato che esista questa possibilità, nonostante le difficoltà da affrontare. E pare che il 61% si trovi sempre a doverne risolvere qualcuna – un rapporto con la tecnologia ancora un po’ travagliato insomma. La rete non prende, l’audio non funziona, la video-chiamata non parte o restituisce un’eco che neanche in montagna: c’è sempre qualcosa che va storto. Gaffe involontarie comprese!

Tra la mamma che si sente in call dal salotto, il fratellino che corre sullo sfondo in pigiama, il microfono rimasto involontariamente acceso: per il 45% degli utenti le figuracce sono all’ordine del giorno! L’attenzione per il look da video-lezione? Virtualmente inesistente. L’85% degli studenti preferisce mettere il primo indumento pescato dall’armadio, piuttosto che perdere tempo a curare la scelta della maglietta giusta. Ma solo il 41% si arrende a seguire le lezioni direttamente in pigiama: l’importante è ricordarsi di non attivare la webcam. E dopo le lezioni, mano allo smartphone e si torna sui social network: il 67% dei rispondenti al sondaggio, infatti, li sceglie come primo strumento di intrattenimento, di ricerca di informazioni e di contatto con l’attualità, preferendoli ai telegiornali.

A settembre nessuno sa come sarà la scuola, si spera di tornare in classe come sempre ma non è detto. Se tutto tornerà normale i più festeggeranno il ritorno al banco di scuola, ma per il 60% sarà dura rinunciare a svegliarsi tardi. Che sia per questioni di produttività o di pigrizia, come biasimarli?

 

DOMANI, 26 MAGGIO: LIVE STREAMING DA NOTTINGHAM CON ACT GROUP


MI-LI-BRO

Podcast diretta

https://www.artculturetourism.co.uk/blog/act-guests-roberto-alborghetti-jeanie-barton-are-live-tuesday-26-may

Il Gruppo ACT – Art Culture Tourism – di Beeston-Nottingham Regno Unito, dà il benvenuto nel podcast #Ep3 #WhatsOnDigital su Facebook LIVE Streaming video, domani, martedì 26 maggio, alle ore 16.30-17.00 GMT (alle 17,30, ora italiana). Ospite della diretta condotta da Marysia Zipser sarà l’italiano Roberto Alborghetti – autore, giornalista, formatore e appassionato di fotografia astratta (Lacer/azioni) – che sarà collegato in diretta dall’Italia. Con lui, collegata da Nottingham, la cantautrice e musicista jazz Jeanie Barton, che ha all’attivo numerosi album e concerti di successo in Europa e nel mondo. Alcuni suoi brani sono anche dei videoclip prodotti con le immagini astratte fotografate a Nottingham da Roberto Alborghetti. Interverranno anche membri del team ACT:  Inna Schutts, la Producer ACT Caron-Jane Lyon, Dawn Lindson e il disegnatore Marcus Gilmore. Molte affascinanti informazioni digitali verranno condivise e discusse! Roberto Alborghetti parlerà di The Ghost Bus Saga, del suo Vorticismo:…

View original post 63 altre parole

ESSERE “SOCIAL” NEI MESI DEL VIRUS: DIRETTA WEB CON LA PRIMARIA “CASSANO” DI BITONTO (BA)


20200520_135307_resized

Centinaia di allievi connessi dalle proprie case, con i propri genitori, sulla piattaforma di Meet: quasi in 300, con livelli di accesso mantenutisi costanti per tutto il tempo del video-incontro (quasi 3 ore). Ottimamente riuscita l’esperienza di “Scuola vicina, in Rete”, una videoconferenza vissuta dalle classi della Scuola primaria “Cassano” dell’ Istituto Comprensivo “Cassano-De Renzio” di Bitonto (Bari), sui temi del libro “Social o dis-social?”, di Roberto Alborghetti, già oggetto di studio in classe prima della sospensione delle attività didattiche a causa della pandemia.

L’attività, sostenuta con grande entusiasmo dalla Dirigente scolastica dott.ssa Anna Teresa Bellezza – che ha aperto il collegamento con una riflessione su come la scuola sta vivendo una fase impegnativa come quella di questi mesi  –  è stata coordinata dal gruppo docenti: Anna Maria Cutrone, Sara Lovascio e Gianna Pastoressa, insegnanti delle Classi 3a D e 4e A e C, che hanno portato la propria testimonianza. Grande l’apporto dei genitori, che hanno affiancato i propri figli nell’uso delle tecnologie, anche durante il periodo dell’emergenza.  L’iniziativa è stata appoggiata da Funtasy Editrice, con il suo responsabile Paolo Sandini, che è intervenuto nel corso della diretta, insieme alla presidente del consiglio di Istituto, Angela Desantis. La parte tecnica è stata curata da Salvatore Deleonardis 

Il dialogo sui temi di “Social o dis-social?” è di grande attualità, proprio per l’aumento del tempo di esposizione ai dispositivi digitali da parte degli alunni. Aumenta il tempo e dunque aumentano anche i rischi di stare troppo sulla rete, magari senza adeguate protezioni. Nel suo intervento, Roberto Alborghetti ha parlato del lockdown e degli effetti prodotti su comportamenti individuali e sociali, espressi proprio attraverso gli stessi strumenti digitali.

Gli incontri sono stati caratterizzati dalle domande di ragazze e ragazzi, che hanno raccontato esperienze e pensieri in relazione a queste settimane di isolamento sanitario. Anche alcuni genitori si sono inseriti nel dibattito, segnalando le difficoltà di gestire al meglio anche il rapporto dei figli con i dispositivi digitali. Il virus ci ha reso più social o dis-social?; ci ha distanziato o invece ci ha avvicinato, pur in mancanza delle lezioni in aula? Quali saranno le evoluzioni della tecnologia a scuola? La cosiddetta “didattica a distanza” già dimostra delle criticità? Ecco alcune delle domande che si sono sentite nella Diretta Web con gli allievi della Primaria “Cassano”, che hanno presentato testimonianze su questo periodo di isolamento sociale.

Si è parlato della necessità di un uso responsabile e consapevole – e non banale – dei dispositivi digitali, della Rete, dei social e delle chat. Roberto Alborghetti, come del resto scrive nel libro, ha suggerito non solo riflessioni, ma proposte concrete, che i ragazzi e le ragazze della “Cassano” hanno dimostrato di condividere. La Rete è una grande risorsa e va usata bene. Anche e soprattutto nell’emergenza del covid-19.

Per informazioni sulle attività di Funtasy Editrice e sulle opportunità formative con incontri relativi ai libri Social o dis-social?Italiani o It-alieni? (cittadinanza attiva ed educazione civica), AlbumOne:  funtasyeditrice@gmail.com

La Scuola vicina, in Rete! Per info: funtasyeditrice@gmail.com

IL LIBRO SU BRUNO DEPETRIS E UN GESTO DI SOLIDARIETA’ CHE FA NOTIZIA


MI-LI-BRO

Gazzetta di Saluzzo

Il giornale La Gazzetta di Saluzzo dedica ampio spazio alla notizia di come un  libro – “Bruno Depetris, Cuore & Lavoro sotto il Monviso”, di Roberto Alborghetti (Marna) – abbia prodotto una concreta azione di solidarietà a favore dell’ospedale Regina Margherita, di Torino. Come scrive il giornale piemontese,  il libro – voluto dalla famiglia dello scomparso Bruno, con la moglie Agnese ed i figli Andrea ed Elena – si è proposto fin dall’ inizio un obiettivo di solidarietà. Le copie vendute erano abbinate alla costituzione di un fondo per sostenere le attività di una grande realtà piemontese: il reparto Sapi – Sub  intensiva allargata della prima infanzia, presso il presidio “Regina Margherita”, facente parte dell’Azienda Ospedaliero-Sanitaria “Città della salute e della scienza” di Torino.

Un obiettivo che è stato pienamente raggiunto. Nei giorni scorsi, sono stati consegnati all’ospedale torinese ben 17 poltrone relax, dal marchio certificato…

View original post 27 altre parole