ECCO LA “PINK WEEK”: IN ROMAGNA OLTRE 300 EVENTI DALL’ENTROTERRA AL MARE


PinkWeek2020

La Notte Rosa – evento tradizionale della riviera romagnola – quest’anno si trasforma in PINK WEEK, una lunga settimana all’insegna del romanticismo, di ritmi e atmosfere slow, di suggestioni che coloreranno tutta la Romagna, dall’entroterra al mare. E tutto nel segno della sicurezza.  Una terra allegra, organizzata, accogliente e legata alle tradizioni si racconta in questo 2020 attraverso la manifestazione che, da quindici anni, rappresenta l’estate della riviera e, oggi, della Romagna intera. Se infatti il classico week end della Notte Rosa si trasforma in una Pink week, dal 3 al 9 agosto, anche i luoghi che si tingono di rosa aumenteranno, come l’offerta di eventi, più di 300 e con un calendario in continuo aggiornamento e repliche per permettere a tutti di godere dei numerosi appuntamenti (www.lanotterosa.it).

Lungo i 110 chilometri di spiaggia e poi ancora nelle ampie piazze delle città ricche di arte e storia, nei borghi dolcemente distesi sulle colline dell’entroterra, si svolgerà un programma diffuso di eventi, una varietà di proposte di intrattenimento per tutti.

Una settimana ricca di contenuti per vivere il territorio in cui non mancheranno i grandi nomi che si esibiranno all’aperto, in location e contesti inusuali: venerdì 7 agosto all’Arena Lido San Giuliano torna in scena Alex Britti accompagnato dalla sua band per un concerto dal sapore blues e jazz. Giovanni Allevi, il celeberrimo compositore e pianista, emozionerà il pubblico con il suo inconfondibile e magico tocco, lanciando con la sua arte un chiaro messaggio di speranza e fiducia. Si esibirà sabato all’alba, sulla spiaggia, in un’atmosfera quasi eterea. Per RDS 100% Grandi Successi, in diretta dal Belvedere di piazzale Kennedy con le voci inconfondibili di Roberta Lanfranchi, Claudio Guerrini e Paolo Piva, l’8 agosto sale sul palco Francesco Gabbani con il nuovo singolo “Il sudore si appiccica”.

A Riccione ritorna Radio Deejay con Deejay on Stage, che, fra contest e dirette radio, porta sul palcoscenico non solo aspiranti protagonisti dell’estate musicale, ma anche volti noti come Rudy Zerbi, La Pina, Andrea & Michele e Linus. A Rimini nello storico Grand Hotel, Il Principe Alberto di Monaco, Simona Ventura, Gigi D’Alessio, Albano Carrisi, Paola Perego, Alfonso Signorini, Andrea Berton, Ludovico di Meo saranno tra gli ospiti di Terrazza Dolce Vita, ciclo di incontri con importanti personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura contemporanea, intervistati dal giornalista Giovanni Terzi.

E poi, tra i tanti eventi: La notte Rosa dei Bambini a Bellaria-Igea Marina, passeggiate e SUP (Stand Up Paddle) al chiar di luna a Lido di Volano e nelle Valli di Comacchio, itinerari sulle orme di Dante a Ravenna, le fontane di Lido Adriano che danzano a ritmo di musica, concerti all’alba nelle spiagge, l’attore Ivano Marescotti con il suo show “Andrà tutto stretto”, il tour in bici nei luoghi di Summertime (la tv serie dell’estate 2020), le sonorità etniche e fusion dei concerto di Spiagge Soul, escursioni in pinete, in diga, nelle saline, nei boschi e riserve naturali nelle ore più belle, la vis comica e l’ars retorica di Claudio Bisio e Gigio Alberti, Paolo Cevoli, Giuseppe Giacobazzi, Maurizio Lastrico, e dei “locali” Roberto Mercadini e Denis Campitelli. Per i più romantici invece i “calici sotto i tre colli” a Brisighella e “Calici Santarcangelo”, per i cinefili il Fellini inedito raccontato dalle foto di scena di Paul Ronald (a Cesena) e i le tante imperdibili pellicole proiettate nelle accoglienti arene della Romagna.

E ancora l’esposizione di due splendidi codici realizzati espressamente per Malatesta Novello a metà del XV secolo, gli appuntamenti con la Milanesiana di Elisabetta e Vittorio Sgarbi e le commedie di Plauto a Sarsina, le celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi nella sua Forlimpopoli, le acrobazie e le risate del Circo Paniko, gli incontri serali sulla Rimini tra antico e presente, lo yoga all’alba. E, ad unire tutti i territori e gli ospiti di questa Notte Rosa “diffusa”, la magia dei fuochi d’artificio, da sempre uno dei momenti più attesi ed emozionanti del Capodanno dell’Estate Italiana, e dei monumenti turistici della Romagna illuminati di rosa per l’occasione. Quest’anno più che mai la Pink Week sarà occasione per conoscere una Romagna insolita, per vedere con occhi diversi i luoghi del cuore, quelli dell’infanzia e dell’adolescenza, per vivere esperienze nuove ed indimenticabili, celebrate come sempre dalle note di Romagna Mia perché “Lontan da te, non si può star”.

«Dal 2006 la Notte Rosa è un appuntamento imprescindibile dell’estate italiana. Veniamo da mesi molto difficili e non potevamo togliere a turisti e residenti della Romagna uno degli eventi che regala ancora oggi tante emozioni, all’insegna del divertimento sano per tutti e della voglia di stare assieme. Sarà uno stare assieme diverso, ma pur sempre gioioso. Come in passato, faremo gioco di squadra con i territori perché tutto si svolga nel pieno rispetto delle regole di sicurezza. Ovviamente sarà fondamentale la collaborazione di tutti per la riuscita di questa festa, che quest’anno avrà un significato ancora più importante: la Romagna è sempre unita di fronte qualsiasi difficoltà e guarda avanti… col sorriso» queste le parole dell’assessore regionale al turismo Andrea Corsini.

Un programma che riesce quindi a fondere buona cucina, arte, storia e natura, che propone visite guidate e pacchetti creati per far vivere le emozioni rosa di una vacanza, balneare o agreste, comunque arricchita da percorsi culturali, wellness, enogastronomici e sportivi.

«La Notte Rosa ogni anno si evolve e si trasforma” commenta il presidente di Visit Romagna e Sindaco di Rimini Andrea Gnassi “questa è la sua forza. In questa quindicesima edizione la Notte Rosa è ancor più vetrina di un Paese che vuole ripartire con responsabilità e in sicurezza. La Romagna dà un messaggio fortissimo all’Italia e per l’Italia: nell’estate più difficile di sempre la Riviera di Romagna c’è e ha il coraggio di proporre, in sinergia con i comuni e gli operatori, il suo evento di punta. Abbiamo ampliato volutamente il calendario all’intera settimana, per dare a tutti l’opportunità di vivere la Pink Week, ognuno nei propri tempi e nei propri spazi, dilatandoli”.

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AMBIENTE / CINQUE BUONE PRATICHE CHE FANNO BENE AL PIANETA (E A NOI)


 

Il 2019 è stato un anno davvero tragico dal punto di vista dell’ambiente. Incendi che hanno devastato migliaia di ettari di foreste, tra le quali anche quella dell’Amazzonia, il polmone verde del mondo, e un bilancio climatico che lo registra come il secondo anno più caldo di sempre. Anche in termini di emissioni di CO2, le cose non sono andate bene. Con 36,8 miliardi di tonnellate prodotte, è stato l’anno con il tasso più alto di sempre.
Appare evidente la necessità di ridurre il proprio impatto ambientale, imparando a inquinare meno e a produrre un minor quantitativo di rifiuti, che andranno poi smaltiti in modo adeguato. In particolare, si torna a parlare di RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, il 40% dei quali continua ad essere gettato via in modo errato o illegale, per un totale di oltre 20 mila tonnellate solo in Italia, e di automobili private, che quotidianamente immettono nell’atmosfera tonnellate di polveri sottili.
Solo in Italia, lo scorso anno Legambiente ha registrato 26 centri urbani oltre i limiti di salvaguardia, sia per polveri sottili, sia per l’ozono, e in questo primo mese del 2020, 5 città (Frosinone, Milano, Padova, Torino e Treviso) hanno già registrato una ventina di sforamenti. Nonostante le allerte lanciate, l’auto privata continua ad essere il mezzo più utilizzato (65,3% degli spostamenti), con 38 milioni di vetture in strada ogni giorno.
“La situazione sta diventando davvero preoccupante, tutti noi dobbiamo dare il nostro contributo. Purtroppo, ci sono ancora molte persone che smaltiscono i rifiuti in modo errato, in particolare i RAEE, gettati nella pattumiera dell’indifferenziata. Questi prodotti immettono nelle discariche comuni qualcosa che può avere effetti tossici e estremamente nocivi, e, inoltre, stanno buttando via qualcosa di prezioso. – Dichiarano Peter Windischhofer, Kilian Kaminski e Jürgen Riedl, fondatori della startup Refurbed, che si occupa proprio di prodotti tecnologici rigenerati – I RAEE possono, invece, essere rigenerati e tornare a nuova vita, garantendo ottime prestazioni equiparabili ai prodotti nuovi, oppure si possono recuperare gli importanti elementi che li compongono, come rame, zinco e persino oro e argento”.
La fase del lockdown, con la sospensione delle attività e la ridotta mobilità, anche automobilistica, ha evidenziato livelli di miglioramento in Italia, soprattutto nelle aree più inquinate del Nord, a conferma di come la responsabilità dell’essere umano sia di fatto totale.
Anche il 2020 non è iniziato nel migliore dei modi, con le fiamme che stanno divorando ettari di foreste australiane (e la deforestazione amazzonica, avvenuta nella pandemia con la complicità del presidente Bolsonaro NDR). Per questo motivo, abbiamo avviato una campagna in collaborazione con l’organizzazione no profit One Tree Planted, dando la possibilità a chi acquista un prodotto sulla nostra piattaforma, di piantare un albero anche in Australia, oltre a Madagascar, Nepal e Haiti. Si tratta di un’iniziativa che è da sempre attiva nei nostri canali: per ogni acquisto, piantiamo un albero. Oltre a questo, noi come Refurbed ci stiamo impegnando a ridurre al minimo il nostro impatto ambientale, scegliendo prodotti rigenerati, sia a lavoro, sia nella vita privata, e andando a lavorare in bici o con i mezzi pubblici. Ma siamo consapevoli del fatto che anche noi, come tutti, potremmo fare di più.” concludono.
Ecco i 5 buoni comportamenti da adottare, secondo Refurbed:
1 Cambiare la propria alimentazione riducendo il consumo di carne. Preferite i prodotti di stagione, meglio ancora se a KM 0. In questo modo, si ridurrà l’impatto ambientale delle serre e le emissioni prodotte dal trasporto delle merci.
2 Non lasciamoci tentare dalle mode: in molti sottovalutano l’impatto ambientale dell’industria del fashion che, invece, incide in misura notevole. Ogni giorno, migliaia di prodotti gettati via per far posto a qualcosa di nuovo, e, quasi sempre, questi capi non vengono smaltiti correttamente. Acquistiamo solo se ne abbiamo bisogno.
3 Preferire i prodotti rigenerati, ogni volta che sia possibile. Moltissimi, come quelli proposti da Refurbed, hanno prestazioni equiparabili ai prodotti nuovi, ad un prezzo inferiore. Risparmierete e avrete “tolto dalla discarica” un oggetto inquinante. In caso di elettrodomestici, optate per quelli di classe energetica A+++
4 Ridurre il ricorso agli oggetti monouso e preferire quelli con meno imballaggio possibile. Una buona idea può essere anche fornirsi presso negozi che vedono prodotti sfusi, portando da casa il proprio contenitore.
5 No a fumo e droghe che, oltre ad essere estremamente nocivi per la nostra salute, inquinano. I mozziconi di sigaretta, ad esempio, impiegano moltissimi anni per decomporsi. Inoltre, secondo uno studio americano i laboratori che processano la cocaina riversano ogni anno al suolo della regione delle Ande 10 milioni di litri di acido solforico, 16 milioni di litri di etere etilico e 8 milioni di litri di acetone.

FENOMENI / LE PIU’ BELLE RIVISTE PER I GIOVANI (ANNI ’80)


Escono due nuovi libri di Gianni Soru, sempre utilizzando la sua collezione. Questa volta propone le storiche riviste contenitore che hanno fatto il boom e la storia dell’editoria negli anni ’80 presso il pubblico dei giovanissimi. Nei libri vengono descritte le rubriche dei vari giornali come la posta, i disegni, i mercatini, le classifiche, i dischi, i servizi dedicati ai cartoni animati, i programmi tv, i concorsi etc… Nel libro ci sono oltre 700 copertine ed un centinaio di foto dedicati alle sorpresine allegate.

“LE PIU’ BELLE RIVISTE PER I GIOVANI” anni ’80 propone “Il Giornalino”: rivista che ha pubblicato i fumetti di “Asterix”, “Braccio di Ferro”, “I Puffi”, “Lucky Luke”, “Sherlock Holmes”, “Gli Snorky”, “Mupper babies”, “Tartarughe ninja alla riscossa”, “Braccobaldo”, “Il leone Svicolone”, “I pronipoti”, “Top cat”, “Dastardly e Muttley”, “L’orso Yoghi”, “Tom and Jerry”, “Gli antenati”, “Scooby Doo”, “Looney Tunes”, “Winx club”, “Monstere allergy”… Ha regalato qualche grazioso omaggio come adesivi, calendari, poster, giochi da tavolo, diari, libri, vhs… tutto dedicato ai personaggi dei cartoons.

“Corriere dei Piccoli”: che ha pubblicato i fumetti di “Il leone Svicolone”, “Braccobaldo”, “L’orso Yoghi”, “Lupo de lupis”, “Magilla gorilla”, “Heidi”, “Braccio di Ferro”, “Lucky Luke”, “Daltaniouis”, “Scooby Doo”, “L’Uomo Ragno”, “Gatchaman la battaglia dei pianeti”, “Tom and Jerry”, “Chobin il principe stellare”, “Lady Oscar”, “Jenny la tennista”, “I Pufi”, “Flo la piccola Robinson”, “Hallo Spank”, “Gli antenati”, “Il tulipano nero”, “Georgie”, “L’incantevole Creamy”, “Evelyn e la magia di un sogno d’amore”, “Kiss me Licia”, “Occhi di gatto”, “Mila e Shiro due cuori nella pallavolo”, “Memole dolce Memole”, “Mask”, “Magica magica Emi”, “Isidoro”, “David gnomo amico mio”, “Holly e Benji due fuoriclasse”, “Sandy dai mille colori”, “Pollyanna”, “Tutti in campo con Lotti”, “The real Ghostbusters”, “Una per tutte tutte per una”, “Tartarughe ninja alla riscossa”…  Tra i suoi omaggi ci sono stati numerosissimi splendidi poster, adesivi, segnalibri, bellissimi copriquaderni, cartoline dei cartoni animati.

“TV Junior”: ha pubblicato i fumetti di “Heidi”, “Atlas ufo robot”, “Capitan Harlock”, “Remì le sue avventure”, “Mazinga Z”, “L’ape Maia”, “Le avventure di Huckleberry Finn”, “Astro robot contatto ypsilon”, “Anna dai capelli rossi”, “Capitan Futuro”, “Bia la sfida della magia”, “Shirab il marinaio”, “Tom story”, “Galaxy Express 999”, “Marco”, “Astroboy”, “Doraemon”, “Nils Holgersson”… Ed ha regalato i bellissimi diari scolastici.

“La Banda”: ha pubblicato i fumetti di “Jeeg robot”, “Ryù il ragazzo delle caverne”, “Le avventure dell’ape Magà”, “Gaiking il robot guerriero”, “Falco il superbolide”, “Temple e Tam Tam”, “Mazinga Z”, “Tekkaman il cavaliere dello spazio”, “Daitarn 3”, “Charlotte”, “Le nuove avventure di Pinocchio”, “Le avventure di Huckleberry Finn”, “Judo boy”, “Kum Kum”, “Anna dai capelli rossi”, “Capitan Futuro”… e regalato dei bellissimi adesivi e mini puzzle sui cartoons.

“Cartoni in Tivù”: ha pubblicato i fumetti di “Wicky il vichingo”, “Mazinga Z”, “L’ape Maia”, “Astro robot contato ypsilon”, “Anna dai capelli rossi”, “Jeeg robot”, “Daitarn 3”, “Tekkaman il cavaliere dello spazio”, “Falco il superbolide”, “Ryù il ragazzo delle caverne”, “Kum Kum”, “Charlotte”, “La principessa Zaffiro”, “Ryù il ragazzo delle caverne”, “Judo boy”, “Capitan Futuro”, “Peline story”, “Gundam”, “Grand Prix e li campionissimo”, “Kyashan il ragazzo androide”, “Hurricane Polymar”, “Le nuove avventure di Pinocchio”, “Temple e Tam Tam”, “Judo boy”, “Shirab il marinaio”, “Starzinger”, “Toriton”, “La spada di King Arthur”, “Zambot 3”, “Gordian”, “Starzinger”, “Sally la maga”, “L’invincibile robot Trider G7”, “God Sigma”…

“Più”: ha pubblicato i fumetti di “Masters i dominatori dell’universo”, “Isidoro”, “Iridella”, “Gli orsetti del cuore”, “Transformers”, “I predatori del tempo”, “Ghostbusters”, “Mister T”, “Mademoiselle Anne”… ha regalato anche poster sui cartoons e in ogni numero ci stava sempre un giocattolo.

E poi ancora “Supergulp! Fumetti in TV”, “Magic Boy”, “Magic Girl”, “Storie e Cartoni TV”. Nel libro troveremo anche quelle riviste monotematiche che, ricchi di rubriche, hanno dedicato spazio anche ad altri fumetti  come “Topolino”, “Braccobaldo”, “Barbapapà”, “Candy Candy”, “Poochie”, “Masters of the Universe”, “Snoopy”, “Cip e Ciop”.

Nel libro “Le più belle riviste per i giovani” degli anni ’90 invece troviamo: “Tiramolla”, “Japan Magazine”, “Kappa”, “Manga”, “Bunny Band”, “Onda Tivù Junior”, “Paperotti”, “Il Corrierino di Barbara”, “Paineta Più”, “Albo dei Piccoli”, “Disney Kds”, “Benkyo”, “Lodoss Magazine”, “Animania”, “Manga classic”, “My Anime”, “Nippon Magzine”, “Lamune”, “Man-ga”, “Ukiyo”, “Strike”…

Un accenno anche alle ultime riviste nate negli anni 2000 come “Scuola di fumetto”, “Mondo Japan”, “Cartoon Network”, “Sat Kids”, “Manga Club”, “Retrò”, “Cartoni”, “WooW”, “Disney Junior”, “Very Special”, “Cartoonito”…

Per poterlo avere potete contattare anche: redazionecolori@libero.it; oppure: redazionegi@libero.it

LONATO IN FESTIVAL: 4 WEEK END CON IL CIRCO CONTEMPORANEO


Quattro week end dedicati al grande Circo contemporaneo, all’insegna della magia e del divertimento per grandi e piccoli: Lonato in Festival non rinuncia all’ormai tradizionale appuntamento estivo che nelle passate edizioni proponeva un centinaio di spettacoli di circo contemporaneo, artisti di strada, teatro di figura, musica e gruppi etnici e, nonostante le grandi problematiche legate al post pandemia, mette in scena in agosto la sua nona edizione, pur in forma necessariamente rivista e ridotta, ma non per questo meno accattivante. La cornice resta la stessa, ovvero la Rocca Visconteo Veneta di Lonato del Garda (in provincia di Brescia), una fra le più imponenti fortezze del Nord Italia, da cui si gode un’impareggiabile vista sul lago.

Un’ambientazione storica di grande suggestione, che nei 4 fine settimana dal 31 luglio al 23 agosto ospiterà una rassegna di Circo contemporaneo, durante la quale si esibiranno all’aperto quattro tra le più prestigiose compagnie italiane: dal 31 luglio al 2 agosto la compagnia Ne a Ne con lo spettacolo Incident, dal 7 al 9 agosto Circo El Grito con la nuova produzione Malamat, dal 14 al 16 agosto Side Kunst Cirque con lo spettacolo Domoi e dal 21 al 23 agosto Circo Zoé con Naufragata. Ogni compagnia sarà protagonista di un week end e il suo spettacolo sarà replicato dal venerdì alla domenica, alle ore 21.00.

Tenendo conto delle limitazioni dettate dai protocolli sanitari di settore e per rispettare al massimo le normative di distanziamento, quest’anno ci sarà un’unica postazione, invece delle molteplici distribuite in vari angoli della Rocca che c’erano gli anni scorsi: una spaziosa tribuna all’aperto, attrezzata in base alle prescrizioni Covid-19, con una capienza massima di 200 persone. La prenotazione sarà obbligatoria.

Non mancheranno gli appuntamenti nelle frazioni dall’11 al 19 agosto, con spettacoli di marionette (particolarmente adatti ai bambini) e giocoleria nelle piazze adeguatamente allestite, per portare un messaggio di ripartenza. Gli eventi si terranno alle 20.30 a Sedena, Centenaro, Esenta, Lonato 2.

GLI SPETTACOLI

31 luglio, 1 e 2 agosto: CIE NE A NE, Incident

Una fusione di musica, movimento e circo, con un pizzico di poesia, un pizzico di ironia e alcuni bastoncini di dinamite: Incident è un’esibizione da concerto, un viaggio visivo e sonoro nell’assurdo che mescola immagini forti e musica esplosiva. Due donne affrontano circostanze assurde, sviluppando sotto gli occhi dello spettatore un’antologia di situazioni e relazioni indescrivibili. Nel caos controllato, lottano attraverso diverse discipline, un viaggio tra acro-danza, corda volante e contorsione, verso pratiche antiche: shibari, fakirismo e lancio di coltelli. Lo spettacolo è consigliato per un pubblico adulto e i bambini dagli 8 anni.

 7, 8 e 9 agosto: CIRCO EL GRITO, Malamat

Malamat è un appello circense all’umanità contemporanea. Si scoprirà che l’essere umano è in grado di nutrirsi di emozioni e che respirando musica un uomo può rinunciare all’ossigeno. Si vedrà un’acrobata aerea superare il confine del virtuosismo circense ed entrare con un salto mortale nel mondo dell’impossibile. Attraverso musiche, equilibrismi e danze spericolate – ispirate da antichissimi costumi d’Oriente – sarà mostrato infine un potere dell’essere umano in grado di scuotere la coscienza e risvegliare lo spirito assopito: la fantasia. Un viaggio che conduce agli albori dell’arte circense.  Circo El Grito è la rivelazione degli ultimi anni, una compagnia tra le più immaginifiche in grado di collezionare il tutto esaurito e richiamare folle.

14, 15 e 16 agosto: SIDE KUNST CIRQUE, Domoi

Domoi va immaginato non come uno spettacolo con una durata nel tempo, ma come uno spazio da percorrere. Un turbine di acrobazie fisiche e musicali, un racconto non lineare che si dispiega geograficamente nel luogo della rappresentazione, esplorandone i confini più remoti, dove alcune immagini (o forse visioni) sono state finora segrete. Domoi vuole cambiare l’ordinaria percezione che ognuno di noi ha di uno spazio che pensa di conoscere. La composizione particolare e generale di questo cammino è intransigente: il linguaggio del circo è infinito, perché dell’infinito si nutre e lo propaga nella fantasia mescolandolo alla banale realtà fisica.

21, 22 e 23 agosto, CIRCO ZOE, Naufragata

Naufragata è uno spettacolo di circo d’autore originale, d’impatto, accattivante e poetico allo stesso tempo, in cui circo e musica creano un mondo atemporale dove “naufragare”. Sulle rive del Mediterraneo soffia il vento, gonfia le vele dei bastimenti carichi d’immaginazione e di poesia. I profumi si fondono, come gli echi di suoni lontani.

Solcando le onde della creatività, Circo Zoé invita a far parte di un viaggio inedito, al ritmo dei tamburi che scandiscono i movimenti, sulle note della fisarmonica che accompagna le evoluzioni dell’equipaggio. Il viaggio corsaro è qualche cosa di più di una metafora per questo spettacolo, è quella sottile, ma profonda linea di congiunzione che da sempre associa l’itineranza di una compagnia di circo al viaggio in mare di un vascello o una nave corsara. Allora, la necessità è quella di raccontare l’impossibilità di arrivare, ed ogni volta al posto di approdare e scendere, si riparte ma si resta vivi… Circo Zoé è un collettivo formato da artisti di circo, musicisti, tecnici, costruttori, amministratori, sarti, amici, famiglie, amori, figli, filosofi, rivoluzionari, pirati, con la necessità comune di costruire un’avventura nomade portatrice di un sapere artigianale, manuale e concreto e poetico, ma con lo sguardo sempre rivolto oltre l’orizzonte.

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI Fondazione Ugo Da Como, Via Rocca, 2 – Lonato del Garda (Brescia), Tel. 0039 0309130060 – www.lonatoinfestival.itinfo@lonatoinfestival.it

Facebook e Instagram: Lonato in Festival

LA “LUNA ROSSA”: COLLAGE CON CARTA STRACCIA DI POSTER PUBBLICITARI. ECCO IL VIDEO


Questo è un video a sorpresa: è stato creato per documentare un artwork che, pianificato da Roberto Alborghetti un paio di anni fa, è stato finalmente concluso nelle ultime settimane. Come si vede nelle immagini, presenta un collage realizzato su un tavolo rotondo dal diametro di 79 centimetri. Come tutti i lavori di collage di Roberto Alborghetti, è fatto con carta straccia di manifesti pubblicitari strappati e decomposti. Il tema è dedicato alla luna rossa (e alla sua eclissi). Alborghetti ha immaginato che la Luna –  satellite che da sempre vive in simbiosi con la Terra (e la Terra con la Luna) – nel suo diventare rossa vivificasse la Terra e le donasse vitalità, colore, luce ed energia. Infatti, il fenomeno astronomico è anche detto “luna di sangue”, proprio ad indicare il colore dell’elemento vitale che scorre nel corpo umano. Buona visione!

  • Collage fatto di carta straccia di manifesti pubblicitari strappati e decomposti. Realizzato su un tavolo rotondo, diametro 79 cm. Progetto Lacer/azioni di Roberto Alborghetti. okayredazione@gmail.com

 

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© Roberto Alborghetti

 

IN EMILIA PARCHI E FORESTE DIVENTANO UN’AVVENTURA A MISURA DI BAMBINI


Un’avventura emiliana a misura di bambino Visit Emilia mette sul piatto dell’estate tre parchi avventura con percorsi sospesi per giocare in alta quota tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia.

Chiunque pensi che, per andare alla ricerca dell’avventura, sia necessario spostarsi di centinaia di migliaia di chilometri verso le foreste più inaccessibili, non è mai stato nel territorio su cui sventola la bandiera di Visit Emilia (www.visitemilia.com). L’area compresa tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia è iun autentico paradiso di ponti sospesi, carrucole e passerelle per i piccoli e grandi amanti del pericolo che abbiano l’ambizione e il fegato di fluttuare da un albero all’altro senza toccare terra. Ovviamente, nella più assoluta sicurezza.

Forestavventura (PR)

Sotto le vette e tra i boschi del Parco Regionale dei Cento Laghi, Forestavventura è un assaggio di adrenalina in totale sicurezza a Pratospilla (PR). L’estate è il momento ideale per offrire ai bambini di ogni età la possibilità di vivere la natura da una prospettiva differente, affrontando ponti tibetani, tubi sospesi e passerelle a pioli o a tavole. Oltre ai percorsi studiati per tre livelli di difficoltà, con prove adeguate alla diversa preparazione degli aspiranti Tarzan – tra tronchi oscillanti, travi e il volo finale su una delle più lunghe tirolesi d’Italia – il Parco propone anche escursioni naturalistiche guidate e rilassanti passeggiate in famiglia. Per chi ai piedi preferisce i pedali, il sellino e le due ruote, è inoltre disponibile un servizio di noleggio mountain bike. Da non perdere, per chi dopo l’attività fisica vuole concedersi un buon pasto, i piatti a base di funghi porcini.

Parco Avventura Val Trebbia (PC)

Crocevia di sentieri ai piedi del Monte Tre Abati, il Parco Avventura Val Trebbia è un florilegio di percorsi acrobatici tra gli alberi nell’area naturale di Coli (PC). Se il canyoning tra le gole e il kayak nei meandri della Val Trebbia sono attività per temerari con un certo grado di esperienza alle spalle, gli itinerari in quota si rivelano invece adatti a chiunque. Una fitta pineta è il rifugio per gli avventurieri della foresta, che possono divertirsi con passerelle, ponti di corda e teleferiche su una via pensata per bambini a partire dai 4 anni e 100 cm di altezza o su tre diverse varianti alla portata di ragazzi e adulti a partire dai 140 cm di altezza. L’equipaggiamento e l’assistenza di istruttori professionali garantiscono una straordinaria esperienza fisica ed emozionale. Non molto distante troviamo Bobbio, affascinante borgo medievale, dove gustare, oltre alle specialità enogastronomiche piacentine, i tipici maccheroni bobbiesi.

Parco Avventura Cerwood (RE)

Il centro di educazione all’ambiente e alla sostenibilità è una virtuosa parentesi didattica all’interno di quello che è il parco avventura più grande d’Italia. Presentandosi come “Un bosco di emozioni”, Cerwood non tradisce le aspettative grazie a 27 percorsi sospesi tra i faggi secolari di Cervarezza Terme (RE). I moschettoni intelligenti consentono di approcciare tutte le sfide con la garanzia della piena sicurezza: discese in zipline, passaggi da un albero all’altro e ponti tibetani perdono così la connotazione di pericolo per concentrarsi sul divertimento. Ciò non significa che non serva coraggio. Dopo aver superato le prove contrassegnate da diversi colori, i più audaci si trovano di fronte al Percorso Impossibile e alla Grande Tirola, famosa per la discesa di 100 metri in carrucola. A conclusione del divertimento ci si può concedere un momento di relax alle adiacenti terme di Cervarezza, dove godersi vari trattamenti che impiegano le preziose acque sulfuree sgorganti nei pressi dello stabilimento termale.

 

“ITALIANI O IT-ALIENI?”: IL PLAUSO DI LILIANA SEGRE ALL’I.C. FROSINONE 4


La senatrice Liliana Segre, protagonista di una delle 12 grandi storie presentate nel libro “Italiani o It-alieni?” (di Roberto Alborghetti, Illustrazioni di Eleonora Moretti, Funtasy Editrice), attraverso la sua segreteria particolare ha voluto ringraziare le alunne e gli alunni della Scuola Primaria “Maiuri”, IC Frosinone 4DS Giovanni Guglielmi, docente coordinatrice Simonetta Ferrera – per il grande lavoro svolto sui temi della cittadinanza attiva e della Costituzione. Le erano infatti stati mandati alcuni dei lavori didattici eseguiti in questi mesi difficili di sospensione dell’attività didattica. La senatrice, che conosciamo per la storia drammatica e dolorosa negli anni della deportazione nazista, sopravvissuta allo sterminio dei lager, ha voluto ringraziare la scuola e tutti con parole commosse. E’ “rimasta davvero colpita dall’affettuoso pensiero ‘carico’ di valore civile”, perché “è fondamentale che i valori, potenti ed eterni contenuti nella nostra bella Costituzione, possano emergere con tanta freschezza da giovani matite. Complimenti e cari saluti a tutti da parte della Senatrice”.

Queste parole, dettate dal cuore, confermano la sensibilità di una donna straordinaria, sopravvissuta agli orrori per raccontare storie e speranze di libertà, civiltà e democrazia. Storie che hanno coinvolto con grande intensità gli alunni e le alunne dell’IC Frosinone 4, ai quali va il nostro apprezzamento per il lavoro svolto grazie alla guida della docente Ferrera, del Dirigente prof. Giovanni Guglielmi e delle famiglie degli allievi.

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“Italiani o it-alieni?”, di Roberto Alborghetti, illustrazioni di Eleonora Moretti, è il testo che può accompagnare il lavoro didattico e di approccio alla nuova legge relativa alla introduzione dell’Educazione Civica – introdotta da settembre 2020, tra i programmi scolastici – ed aiutare a sviluppare i concetti di cittadinanza attiva (e digitale) in modo coinvolgente, come scrive nella prefazione al libro il dott. Antonio Decaro, Presidente ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Sindaco di Bari. Il libro è disponibile sul sito AIE per le adozioni dei libri di testo scolastici.

Per info sul libro “Italiani o It-alieni?”, per incontri con l’autore Roberto Alborghetti, per pubbliche letture e corsi di aggiornamento docenti sulla cittadinanza, contattare: funtasyeditrice@gmail.com

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AMBIENTE E RIFIUTI: UNDER 30 PIÙ ATTENTI, MA ANCHE PIÙ SFIDUCIATI SUL FUTURO SOSTENIBILE


Quanto_sei_green_quando_esci 

Dopo tre mesi di lockdown (in cui si era gridato al miracolo ambientale) e con la stagione estiva in pieno corso, si torna a parlare di littering, un termine di cui solo 3 italiani su 10 conoscono il significato, ma che nonostante questo rappresenta un problema serio per 9 su 10. Sono i risultati del sondaggio condotto da Save The Planet per lanciare la campagna di sensibilizzazione #IoLaButtoLi di Save the Planet e di JTI Italia (Japan Tobacco International Italia), con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare.

La ONLUS ha lanciato, in collaborazione con l’azienda operante nel settore del tabacco, il sondaggio Quanto Sei Green Quando Esci?per misurare la percezione del fenomeno littering e valutarne l’impatto sul giudizio dell’opinione pubblica in Italia. Dai dati emerge che sono i giovani i più intolleranti all’abbandono dei rifiuti per strada, negli spazi naturali o nelle aree pubbliche – ovvero, appunto, il littering – con il 44% corrispondente alla fascia 18-34 anni, rispetto al 33% dei 35-44 e al 23% dei 55-65 anni. Di questo primo cluster, il 52% riguarda la Generazione Z, tra i 18 e i 24 anni, con una netta rappresentanza al femminile (71%) e una propensione alle buone condotte che non si limita al solo rispetto individuale delle regole per il corretto smaltimento dei rifiuti. Sono coloro che, nel 99% dei casi rilevati, se si trovano una cartaccia tra le mani la tengono in tasca fino a quando non hanno la possibilità di smaltirla correttamente, spesso (quasi la metà delle volte) addirittura fino a casa. Non solo, sono i 18-24enni a dichiarare di intervenire se vedono qualcuno gettare cartacce per terra, andando dal responsabile per redarguirlo.

Per il 64% dei Post Millenials si tratta di una questione di non curanza delle conseguenze ecologiche e ambientali, la restante parte si divide tra mancanza di educazione civica (21%) e poco rispetto per il decoro urbano (15%). A ciò si lega un sentimento di prevalente disillusione, almeno tra i più giovani, riguardo la speranza di superare il problema con l’impegno personale: se per una discreta metà di tutto il campione preso in esame (46%) il littering è una questione risolvibile con l’impegno del singolo, per i 18-24enni è una cosa impossibile da pensare. Ciononostante, il 54% di questi confida in una maggiore presa di coscienza a lungo termine, grazie a percorsi di responsabilizzazione e sensibilizzazione, soprattutto legati alle regole di civiltà in generale. Bocciate sanzioni e punizioni: solo il 3% di tutto il campione crede che sia utile mettere le mani in tasca ai cittadini per non vedere più spazzatura in città o al mare.

“Questo particolare momento storico sarà ricordato come l’epoca in cui i giovani hanno dato una scossa alle generazioni precedenti! Per tanto, troppo tempo abbiamo vissuto come se avessimo risorse infinite, come se la nostra casa comune fosse “autopulente” – osserva Elena Stoppioni, Presidente di Save the PlanetCi stiamo accorgendo, a caro prezzo, che non è così. I nativi americani dicevano che ‘La terra non ci è stata data in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli’. Come ci sentiamo nel leggere (i numeri raccolti nel sondaggio ne sono conferma) che proprio i nostri figli disprezzano i nostri comportamenti? È giunto il momento di passare dall’opinione all’azione: abbiamo il compito di aprire gli occhi, utilizzare gli strumenti a nostra diposizione per misurare e pianificare e, infine, dare precedenza alle azioni davvero incisive per salvare il pianeta”.

Nella classifica dei rifiuti più intollerabili c’è certamente la plastica, più nello specifico le bottigliette (21%, dato che però potrebbe potenzialmente aumentare se si considera plastica anche una parte di quel 15% che ha indicato l’imballaggio di cibo da asporto). Al secondo posto, una new entry palesemente legata al momento di emergenza sanitaria che il mondo sta attraversando, ovvero le mascherine di protezione, con il 20%, a cui non si può non considerare direttamente legato l’8% che vede nei guanti in lattice un rifiuto intollerabile da trovare sulla propria strada. Chiudono la classifica i mozziconi di sigarette (16%), le cartacce (8%), i chewing gum e il vetro, entrambi con il 6%. Sul luogo in cui è più percepito il fastidio di trovare questo genere di rifiuti, sono spiagge e montagna (91%) a staccare – e di tanto – marciapiede (6%) e parchi (3%).

“I numeri raccolti ci dicono che quello dei rifiuti è considerato un problema concreto non solo per aziende e associazioni green, ma anche per i cittadini stessi, soprattutto i più giovani. Emerge chiaramente che non servono le sanzioni per correggere una brutta abitudine, ma la responsabilità civica individuale, che può nascere solo dall’educazione al rispetto per l’ambiente – ha dichiarato Lorenzo Fronteddu, Direttore Corporate Affairs &Communication di JTI Italia Ci rendiamo conto che si tratti di un cambio di mentalità netto e profondo, a ogni livello, da quello sociale a quello produttivo, passando per il politico e l’economico. Ma siamo convinti che, grazie anche all’impegno di Save The Planet, con cui siamo felici di collaborare in questo progetto, si possa andare oltre gli slogan e contribuire realmente alla diffusione di una maggiore sensibilità ai temi della sostenibilità e della tutela del patrimonio ambientale.

La campagna lanciata da Save The Planet e JTI Italia ha l’obiettivo di riportare in auge il tema dell’abbandono dei rifiuti e, soprattutto, sensibilizzare sul loro corretto smaltimento. Con l’hashtag #IoLaButtoLi, il progetto prevede un piano di coinvolgimento rivolto soprattutto al pubblico dei social network, grazie anche al contributo delle web star di Casa Surace, collettivo di content creator che lancerà il video spot annesso alla campagna che sarà on air il 5 agosto. All’iniziativa è dedicato anche il sito ufficiale iolabuttoli.green, realizzato per informare e promuovere le abitudini virtuose antilittering sia in spiaggia, sia in città, o al parco. La collaborazione tra Save The Planet e JTI Italia non si esaurirà solo con la campagna #IoLaButtoLi, ma proseguirà anche oltre il periodo estivo con ulteriori iniziative e attività di sensibilizzazione.

MILANO: UN MONUMENTO CONTRO LA VIOLENZA SU BAMBINE E RAGAZZE


Foto_Petizione_statua_Terres del Hommes

Il mondo della politica, della cultura e dello spettacolo, si è mobilitato a supporto della petizione lanciata da Terre des Hommes (https://bit.ly/PetizioneStatua) per chiedere al Sindaco di Milano Beppe Sala di dedicare una statua a tutte le bambine e ragazze vittime di abusi e violenze. A meno di un mese dal lancio dell’iniziativa, sono tanti i personaggi pubblici che hanno sottoscritto l’appello, ribadendo il loro impegno nella lotta alla violenza di genere, che nel mondo miete ancora milioni di vittime tra bambine e ragazze.

Dal 24 giugno ad oggi le firme raccolte sono oltre 2.800 e tra coloro che hanno sottoscritto la petizione ci sono: Sonia Bergamasco, Maria Grazia Calandrone, Piero Colaprico, Daria Colombo, Beppe Convertini, Simonetta D’Amico, Diana De Marchi, Alessandra De Tommasi, Gianluca Foglia, Chiara Gamberale, Maura Gancitano, Pierfrancesco Majorino, Marilù Martelli, Francesca Montemagno, Roberta Osculati, Stella Pende, Flavia Piccinni, Mariangela Pira, Stella Pulpo, Sumaya Abdel Qader, Lia Quartapelle Procopio, Simone Rugiati, Carla Signoris, Beatrice Uguccioni, Angelica Vasile, Nina Zilli. La petizione ha inoltre ottenuto l’adesione del Consiglio per le Pari Opportunità della Regione Lombardia con la firma della Presidente Letizia Caccavale.

I numeri di questo silenzioso dramma quotidiano sono impressionanti: ogni minuto, 23 bambine e adolescenti in tutto il mondo sono costrette a sposare uomini spesso molto più grandi di loro e a subirne le violenze; 3 milioni di bambine ogni anno sono sottoposte alle mutilazioni genitali, che ne comprometteranno per sempre la salute sessuale e riproduttiva, ma anche, molto spesso, il benessere psicofisico; oltre 900 ragazzine sono state vittime di violenze sessuali in Italia nell’ultimo anno. E per richiamare ogni giorno al rispetto dei diritti calpestati di bambine e ragazze, una statua serve non solo come tributo e come simbolo, ma anche come monito per l’intero Paese.

L’iniziativa – il cui obiettivo è lanciare un messaggio forte rivolto non solo a livello locale, ma all’intero Paese – ha ricevuto un’importante risposta dal mondo della politica, in particolare dagli esponenti del Consiglio per le Pari Opportunità di Regione Lombardia e del Comune di Milano, come Letizia Caccavale, Presidente del CPO, come Daria Colombo, Delegata del Sindaco Sala alle Pari opportunità di genere. A farsi portavoce della petizione di Terre des Hommes tra le mura di Palazzo Marino sono anche Diana De Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano e Sumaya Abdel Qader, membro della Commissione. Sostegno anche da Angelica Vasile, Presidente della Commissione Politiche Sociali e Servizi per la Salute Volontariato del Comune di Milano, Roberta Osculati, Presidente delle Commissioni Periferie e Studio per un Piano integrato di Politiche familiari e Beatrice Uguccioni, Vice Presidente del Consiglio del Comune di Milano.

Il primo obiettivo della petizione è quello di ricevere la concessione di un’area destinata alla posa della statua, ma poi il progetto andrà avanti con il coinvolgimento sempre più ampio dell’opinione pubblica. “Vogliamo che il monumento nasca come il frutto di un processo aperto, – dichiara Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes – se avremo il via libera del Comune è nostra intenzione aprire una call for ideas per immaginare l’opera e una campagna di crowdfunding pubblico per realizzarla. Perché sia l’inizio di un rinnovato impegno collettivo, la statua dovrà essere il frutto di un impegno comune, sentito, partecipato e condiviso”.

Tutti possono continuare ad aderire alla petizione su https://bit.ly/PetizioneStatua e aiutare a diffonderla attraverso i propri canali social: hashtag ufficiale #UnaStatuaPerLeBambine, tag ufficiali @terredeshommesitalia per Facebook e Instagram, @tdhitaly per Twitter.

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Terre des Hommes dal 1960 è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo. Attualmente Terre des Hommes è presente in 67 paesi con 816 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con EU DG ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU, USAID e il Ministero degli Esteri italiano – Agenzia Italiana per la Cooperazione Internazionale (AICS). Per informazioni: www.terredeshommes.it

E LA LUNA DIVENTERA’ COLOR ROSSO SANGUE…


© Roberto Alborghetti

Anche su questo blog ci sarà presto un’eclissi totale … e la luna sarà rossa (e non solo) come non l’avrete mai vista prima… Vi presenteremo un videoclip, dedicato alla luna, alle sue fasi, indipendentemente dal fatto che il prossimo 27 luglio ci sia o non ci sia una eclissi lunare, con l’astro destinato a diventare arancione ruggine o di colore rosso intenso, tanto appunto da essere definito “luna di sangue”. Sarà un modo del tutto personale di “raccontare” la luna e gli effetti che da sempre ha sul nostro Pianeta…