INDAGINE SU SCUOLA E LOCKDOWN: È ALLARME PER I DISTURBI (FISICI E PSICHICI) CAUSATI DA TROPPE ORE AL PC


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Vorticismo:Lockdown, Il Vortice e la Maschera – Artwork di Roberto Alborghetti, 2020

L’esperienza del lockdown è stata pesante, ma non insopportabile ed il primo desiderio, una volta riacquistata la “libertà”, è stato quello di rivedere gli amici. Riguardo la scuola, ok di massima all’esperienza online, ma le controindicazioni ci sono. Da quelle tecniche ai risvolti sul benessere fisico e psicologico. Sì ad utilizzare quanto avviato durante questa emergenza per integrare l’attività didattica tradizionale, ma la scuola “a scuola” non può e non deve essere sostituita. A settembre a scuola, ma possibilmente senza utilizzare i mezzi pubblici. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerge dall’indagine online realizzata da Laboratorio Adolescenza e Istituto di Ricerca IARD su un campione di oltre 1500 studenti italiani intervistati tra il 3 e il 16 maggio 2020. Per quanto riguarda gli effetti della troppa esposizione digitale, si confermano del resto i dati già pubblicamente diffusi e documentati nel libro “Social o dis-social? Misura il tuo modo di stare (bene) nella Rete” (Funtasy Editrice).

Ma che pesante il lockdown!

Venendo ai dati, il 60% del campione si è diviso pressoché a metà tra chi ha trovato il lockdown “faticoso” e chi lo ha trovato “poco piacevole, ma sopportabile”. Soltanto il 13% lo ha definito “insopportabile”, mentre il 15% ha affermato di essersi adattato bene e il 10% ha dato un giudizio addirittura positivo: “non mi è dispiaciuto”. Riguardo il primo desiderio da esaudire appena “liberi”, la maggioranza schiacciante (64,3%) ha espresso quello di rivedere gli amici. A grande distanza (13,1%) “rivedere il proprio ragazzo o la propria ragazza” (più le femmine che i maschi) e “fare sport” (8,7% – più i maschi che le femmine). Solo il 2,7% ha espresso il desiderio di “fare shopping” e, percentuale analoga, di andare dal parrucchiere (più i maschi che le femmine). Con l’aumentare dell’età (over 20) hanno comprensibilmente perso terreno gli amici a favore del “partner”.

La scuola on-line

La quasi totalità del campione (94%) ha affermato di avere avuto modo di proseguire l’attività scolastica online con una buona regolarità. Il giudizio è stato complessivamente positivo con il 42% che l’ha considerata “abbastanza utile” dal punto di vista dell’apprendimento ed il 20,4% molto utile. I critici si sono divisi tra un 30% che ha definito l’esperienza “poco utile” e l’8% che l’ha bocciata come “totalmente inutile”. Ma le controindicazioni – segnalate anche da chi ha dato un giudizio positivo – ci sono comunque state, mentre i vantaggi sono apparsi complessivamente scarsi.

Problemi riscontrati Risposta “SI”
Non avere contatti con i miei compagni durante la lezione 70,3%
Le lezioni si capiscono meno bene 66,3%
Le continue distrazioni (smartphone, chat, musica ecc.) 58,9%
Difficoltà tecniche di connessione 56,8%
La presenza dei miei familiari in casa che parlano e fanno rumore 51,3%
La scarsa capacità di qualche docente di usare la didattica online 48,6%
La mancanza a casa di un posto fisico adatto per poter seguire le lezioni 15,6%
Benefici riscontrati Risposta “SI”
Il tempo viene utilizzato meglio 33,1%
Riesco più facilmente a fare domande 21,9%
Mi concentro di più 17,6%

Ma quattro, cinque ore, se non di più, davanti al computer hanno fatto anche registrare alcune controindicazioni legate al benessere fisico e psicologico.

Disturbi riscontrati Femmine Maschi
Mal di testa 66,4% 46,2%
Bruciore agli occhi 71,1% 51,1%
Mal di schiena 66,7% 44,7%
Fastidio alle orecchie a causa delle cuffie 27,7% 32,9%
Difficoltà di concentrazione 70,9% 63,1%
Ansia 55,2% 34,6%
Difficoltà ad addormentarsi 58,0% 38,2%
Senso di solitudine 60,6% 39,7%

Previsioni per il prossimo anno scolastico

Mentre pessimisti e ottimisti ad oltranza si equivalgono – “Si tornerà a scuola a settembre come sempre” (17%) vs “Non si tornerà a scuola e si continuerà con le lezioni online ancora per molti mesi” (19,4%) –, la maggioranza (62,9%) opta per un più interlocutorio  “Si tornerà a scuola con modalità differenti e turni”. Così come il 67% sostiene che non è ragionevole pensare di passare tante ore a scuola con la mascherina.

Ciò che invece cambierà, molto probabilmente, sarà il modo di andarci, a scuola.  Drastico calo – almeno nelle previsioni del momento – dell’utilizzo dei mezzi pubblici. La differenza è particolarmente significativa al nord-ovest (dove c’è maggiore abitudine ad utilizzare i mezzi pubblici per andare a scuola) dove si passa dal 67% al 48%. Cresce dovunque (stando alle previsioni),  l’utilizzo del mezzo “personale”. Il covid-19 sarà una bella scusa per avere, finalmente, il motorino?

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