30 MACRO IMMAGINI PER LA MENTE: ECCO LE ULTIME 10. FATE IL VOSTRO GIOCO!


© Roberto Alborghetti

“Vedo con un occhio che sente, sento con una mano che vede”. J.W.Von Goethe

Qualche anno fa, le immagini fotografiche del mio progetto artistico “Lacer/azioni” vennero utilizzate per proporre a gruppi di persone una sorta di gioco psicologico, al fine di provocare pensieri, commenti, emozioni, stati d’animo. Devo dire che, da quanto mi riferirono, i risultati furono sorprendenti. No, non era un test alla Rorschach, ma semplicemente le mie macro fotografie andavano a suscitare e a sbloccare stimoli, idee, sensazioni e ricordi personali e collettivi.

La cosa, a dir la verità, non mi sorprese, e non mi sorprende tuttora. Tutto ciò, infatti, era ed è all’origine di questa mia attività di ricerca riguardante tutto ciò che fa parte del processo di decomposizione della materia e dei materiali. Queste immagini macro colpiscono, prima di tutti, soprattutto me stesso. Non sono immagini dipinte, costruite da una mano e con la creatività umana, come lo sono dipinti e affreschi. E non sono immagini manipolate al computer con la tecnologia digitale.  Queste immagini – ormai sono più di 120.000 quelle scattate finora in giro per il mondo – sono semplicemente foto macro della realtà che ci circonda e che spesso non vediamo e non percepiamo. Dunque, è comprensibile che poi arrivino anche al cuore e alla mente delle persone. Lo dimostrano anche i risultati degli stessi laboratori che, in alcune scuole, sono stati organizzati portando i ragazzi a “giocare” con le immagini da me realizzate.

E’ un gioco divertente, che spinge la creatività e la voglia di di esprimersi, raccontandosi con le parole oppure con altre immagini. Un gioco speciale, che mi piace proporre in questo inizio di stagione estiva 2020. Ecco le ultime 10 immagini (di 30) presentate sottoforma di carte o card. Le prime 5 sono dedicate al progetto The Ghost Bus (L’Autobus Fantasma), la grande avventura di arte visuale in corso nel Regno Unito, a Nottingham in collaborazione con ACT Group di Marysia Zipser e il garage Barton (Chilwell). Come nelle precedenti due puntate, io metto a disposizione un mezzo (l’immagine). Il resto – pensieri, umori, reazioni, idee, stati d’animo, bagagli emotivi  – mettetelo voi. Dunque, fate il vostro gioco. E che la creatività possa liberarsi dentro e fuori di voi!

Link relativi allo stesso argomento:  

http://www.huffingtonpost.com/srinivasan-pillay/911-art_b_953397.html

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2013/04/20/the-healing-power-of-colors-disabled-students-work-on-roberto-alborghettis-images/

https://sentsmemory.wordpress.com/2012/12/01/lacerazioni-chanel-cristalle/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2014/08/25/colors-and-emotions-the-other-side-of-autism-kids-working-on-laceractions-the-clip/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2013/06/01/autistic-kids-re-create-roberto-alborghettis-works-following-the-message-of-american-temple-grandin-a-show-opens-in-italy-on-june-3/

Interessati a questo progetto artistico? Sono disponibili copie originali ed esclusive. Ossia, immagini uniche ed autenticate che ognuno potrà ottenere ed impiegare in modo esclusivo. Per info: okayredazione@gmail.com

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