GIORNATA DELLA MEMORIA / POSATE AD AMBIVERE (BG) 8 PIETRE D’INCIAMPO ALLA PRESENZA DELL’ARTISTA DEMNIG


La manifestazione, promossa dal Comune di Ambivere con Isrec, Provincia di Bergamo, Parrocchia S. Zenone, Istituto Comprensivo di Mapello e con le Associazioni territoriali, si è svolta in tre distinti luoghi e si è chiusa nella ex Chiesa Vecchia, di origine medioevale, dove nel settembre del 1943 si era consumato un tragico episodio della rappresaglia nazifascista. L’incontro con Gunter Demnig, ha visto gli interventi di Silvano Donadoni (sindaco di Ambivere), Elisabetta Ruffini (direttrice Isrec), Romina Russo (provincia di Bergamo), del parroco don Patrizio e della Dirigente scolastica prof.ssa Cattaneo; ha coordinato Roberto Alborghetti, giornalista. Tra le numerose presenze, anche quella di Tilde Leoni, figlia di Vittorio. La senatrice a vita Liliana Segre ha inviato a tutta la comunità un commosso messaggio, letto pubblicamente nel corso dell’evento.

Tanta gente e grande commozione ieri ad Ambivere(Bergamo) per la posa di 8 Pietre d’Inciampo in memoria delle giovani sette donne della famiglia Levi e di Vittorio Leoni, vittime dell’odio e della violenza nazifasciste. Folta anche la presenza di ragazzi e giovani che hanno seguito l’evento che eccezionalmente ha visto la presenza dell’artista tedesco Gunter Demnig, autore di questa straordinaria iniziativa che da trent’anni coinvolge l’Europa sui temi della memoria.

Ambivere – che proprio nel 2023 celebra i 1.100 anni della sua storia – ha vissuto in modo particolarmente doloroso l’esperienza dell’Olocausto. Nel dicembre del 1943, come detto, sette giovani donne della Famiglia Levi vennero arrestate dai nazisti e deportate ad Auschwitz. Solo Laura sopravvisse e riuscì a tornare in Italia. Sempre ad Ambivere, accadde in quegli anni un terribile episodio, di cui pochissimi hanno finora raccontato: la rappresaglia dei nazisti avvenuta per l’assalto al granaio, di cui i tedeschi si ritenevano proprietari. Tre concittadini , incaricati della custodia del granaio, vennero arrestati e deportati a Fossoli e poi a Mauthausen. Uno di essi, Vittorio Leoni, trovò la morte.

IL PROGETTE DELLE “PIETRE D’INCIAMPO”

Le “Stolpersteine” sono cubetti di cemento con superficie d’ottone che riportano nomi e date di persone arrestate, deportate e uccise dal nazifascismo. Create da Gunter Demnig, costituiscono straordinarie opere di un grande museo a cielo aperto più grande d’Europa.

Il progetto delle pietre d’inciampo è un’occasione importante per segnare di memoria il tessuto urbano: si tratta di suscitare memoria dentro i quartieri delle città e dei paesi, ma anche di legare, attraverso l’opera di Gunter Demnig, la memoria delle singole nazioni a quella europea. A tutt’oggi sono quasi 100 mila le “pietre” posate in Europa e nel mondo.

L’iniziativa ha visto la collaborazione della Provincia di Bergamo con i Comuni di Ambivere, Bergamo, Treviglio, Ranica e Schilpario. E’ stato costituito un gruppo di lavoro composto da Aned, ANPI, Museo delle storie e Associazione Italia-Israele e Isrec Bergamo.

Foto di ROBERTO ALBORGHETTI

LINK UTILI  

– https://www.memoriaurbana.it/pietre-dinciampo/

– https://www.provincia.bergamo.it/cnvpbgrm/po/mostra_news.php?id=857&area=H

– https://www.stolpersteine.eu/

– http://www.gunterdemnig.de/

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