A VOI LA LINEA / DUE FILASTROCCHE PER LA PASQUA 2020


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di KATIA RECA

Pasqua per i bambini

Quest’anno  si festeggia

una Pasqua assai diversa.

Tutti  a casa siam costretti a restare

per questa pandemia poter fermare.

Cari bambini però nessuno scoramento

in questo particolare momento.

Non sentitevi tristi ,soli, abbandonati

perché dalle persone care siete stati  allontanati.

Da tanto amore siete circondati lo stesso

ancor di più  proprio sotto lo stesso tetto.

Mamma e papà vi sono accanto

e sarà questo per voi un  periodo d’incanto.

Voi che per loro siete il più gran tesoro

che non si eguaglia neanche con un mucchio d oro.

Siete la loro dolce sorpresa

che  questa Santa Pasqua renderà più lieta.

Di certo le uova di cioccolata

miglioreranno  la vostra giornata.

Con le sorprese che troverete

tutto il giorno giocherete.

Ma non dimenticate bambini cari

Che la Pasqua non è solo questo

Nel giorno di Pasqua gioia nel nostro cuore

perché finalmente risorto è Il Signore!

Katia Reca

*

Pasqua

In questo periodo di incertezza

una Pasqua assai diversa si prospetta.

Tutti a casa ormai costretti a restare

sembra che non ci sia niente da festeggiare.

Rinviati viaggi, gite e pranzi con i parenti

ci lascia quasi del tutto indifferenti.

Ma la Pasqua è rinascita, rinnovamento

e  perché non cogliere questo  momento?

Poter ascoltare meglio i nostri cuori

e riscoprire gli antichi valori

che ci sembran quasi di  averli dimenticati

perché sempre troppi indaffarati

a sprecare tempo ed energia

inseguendo l’assurda  ideologia

di dimostrare a tutti i costi di esser sempre  i migliori

calpestando anche della famiglia i cuori.

Troppo presuntuosi e sciocchi da pensare

di poter sempre tutto controllare.

Dimenticandoci che non  si deve dare  per scontato niente

perché nulla ci appartiene veramente.

Purtroppo questa pandemia

sembra averci portato tutto via.

Lavoro, tempo e compagnia

da farci venire tanta malinconia.

E allora ci aggrappiamo ai ricordi dei bei tempi andati

riflettendo anche su quanti ne abbiamo sprecati.

Che questa Pasqua possa essere  l’occasione

di una profonda e sincera riflessione.

Scoprire che per tutti noi la vera ricchezza

risiede in un abbraccio, in una carezza

date e ricevute dalle persone  più care

che mai come in questo momento sentiamo ancor di più d’ amare.

Per il momento lontane dai nostri occhi, ma non dal profondo del nostro cuore

proprio come la fede nel nostro Signore!

Katia Reca

katiareca@libero.it

A VOI LA LINEA / LETTERA DI UN NONNO ALLA NIPOTINA NEI GIORNI DELL’EMERGENZA VIRUS


Nella foto: Nonno Lino con Nonna Teresa, in una foto degli anni giovanili.

L’emergenza sanitaria sta separando tantissimi nonni dai loro nipotini. Ecco allora il desiderio di scrivere una lettera… Come ha fatto nonno Lino.    

*

di Nonno Lino  

C’era una volta una bambina che si chiamava Celeste. Era bella, con i capelli lunghi, il nasino alla francesina e gli piaceva tanto giocare: a nascondino, a chiapparella, allo schiaffo del soldato. In una cosa era bravissima disegnava molto bene. Disegnava  la sua mamma, il suo papa, il suo fratellone e zia Silvia. In ogni disegno metteva tanti cuoricini ed erano bellissimi. Questa bambina aveva un nonno che si chiamava nonno Lino. Questo nonno alle ore 7 circa del mattino prendeva il caffe’ a casa sua. Mamma Elena si dava da fare e con tanta pazienza preparava la colazione per tutti.  Mentre papà Paolo, mamma Elena, Lorenzo e nonno Lino parlavano, da lontano,con il suo pigiamino, a piedi nudi, con i suoi bei capelli lunghi sul viso, appariva lei, la regina della casa, la nipotina preferita,  la  piu’ bella del mondo. Era C e l e s t e!

Mentre lei andava sul divano per riposarsi ancora un po’, la sua mamma la copriva con una coportina di lana e le accendeva la televisione.  Ricordo che i canali che lei preferiva erano il 41 o 42 o 43 o 44. Dopo un po’, nonno Lino si alzava dalla sedia, le andava vicino, prendeva il mignolino e lei rideva, poi gli prendeva la sua manina e la accompagnava al tavolo per fare la colazione.

Ricordo ancora che Celeste chiedeva alla mamma l’acqua,  che lei beveva e anche nonno Lino prendeva  un goccio d’acqua  che si chiamava  “nonino” e lo metteva nel caffè. Il tempo anche se bello  passava in fretta. Lorenzo correva al bagno, mamma Elena e Celeste si preparavano per andare a scuola, papà Paolo si preparava per il lavoro, Nonno lino correva da zia Silvia per prepararle la colazione.

Celeste, ci vedremo molto presto e passeremo molto tempo insieme. Sono 3 parole: ti voglio bene. Sei l’amore di nonno. Ti invio tanti cuoricini.

Nonno Lino

A VOI LA LINEA / PICCOLI E GRANDI EROI DI TUTTI I GIORNI


di Vera Bonaita

Mi chiamo Vera Bonaita, sono insegnante di scuola primaria e pedagogista interculturale. Amo molto i bambini e svolgo volontariato con persone disabili gravi in alcuni Istituti tra cui il Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano e Tortona e l’Istituto Palazzolo di Grumello del Monte. Dall’incontro con gli ospiti di queste strutture, è scaturito il desiderio di seguire il Signore come laica consacrata e, così, metto la vita a disposizione di Dio nei contesti dove mi sento chiamata.

Da alcuni anni, scrivo libri dedicati ai più piccoli e ho una “collana” presso la Casa Editrice Velar di Gorle, visitabile sul sito alla voce ECHI DELL’ANIMA. Si tratta di una collezione che racconta la vita di “figure” giovani e meno giovani che hanno pregato, amato e diffuso la gioia negli altri. Innanzitutto, i protagonisti delle mie storie hanno pregato e, nel loro quotidiano, si sono messi a disposizione di Dio con fantasia e creatività. Oggi si dice che ognuno possiede un “carisma”, cioè un dono che viene dall’Alto ed è frutto dello Spirito che abita nel nostro cuore. Quindi, i piccoli grandi eroi di cui scrivo hanno lasciato una traccia in coloro che li hanno conosciuti e amati, qualcuno ha dato testimonianza con scritti e lettere, altri si sono prodigati per opere di carità verso vicini e lontani, alcuni hanno fatto scelte di vita religiosa e sono partiti per la missione ad evangelizzare popoli bisognosi.

Ogni testimone porta nel cuore un messaggio da lasciare ai lettori: la speranza di credere in un mondo buono e unito. I libretti, arricchiti dai disegni di Remo Buttinoni, laureato in ingegneria meccanica, fumettista per passione a livello amatoriale, sono costituiti da un particolare “tocco grafico” con elementi significativi e foto a colori di spiccata qualità che rendono piacevole la lettura e il soffermarsi a “contemplare” le bellezze della natura e del mondo circostante in cui i protagonisti hanno vissuto.

Alcuni di loro hanno già compiuto un “iter” che li ha condotti al riconoscimento ecclesiale di Beati, in attesa della prossima canonizzazione. Allora, non resta che proporre questi modelli di vita evangelica a chi sta crescendo e desidera conoscere l’Amore di Gesù e di Maria in contesti diversi: famiglia, scuola, oratorio, parrocchia, sedi di animazione per giovani, comunità religiose e istituti per persone in difficoltà.

Ringrazio dell’attenzione e resto a disposizione per eventuali approfondimenti.

Vera A. Bonaita