Immagine

L’ABITO “VULCANO” CONTINUA A FAR PARLARE (E SCRIVERE): ECCO L’ARTICOLO PUBBLICATO DAL QUOTIDIANO L’ECO DI BERGAMO


L'ECO DI BERGAMO 9 11 2015 (640x217)

Annunci

RIVISTA AMERICANA DEDICA 8 PAGINE AL PROGETTO ARTISTICO DI ROBERTO ALBORGHETTI, MITRANI YARDEN E EYLON MALHI


Una prestigiosa rivista americana dedica ben 8 pagine ad un progetto internazionale – nato in Italia – dedicato ad arte, moda e design. Non è cosa di tutti i giorni… La rivista è “Arts & Cultural Strategies”, pubblicata negli Stati Uniti da Renée LaVerné Rose (Art & Cultural Strategies, Inc.).

Nel nuovo numero di Novembre /Dicembre 2015 ha infatti dato largo spazio alla presentazione dell’innovativo progetto internazionale HOPES creato da ROBERTO ALBORGHETTI (giornalista, autore, artista visuale, direttore di Okay!), MITRANI YARDEN (fashion designer di origine israeliana, con esperienze a Parigi e ora residente a Firenze) in collaborazione con il musicista e compositore EYLON MALHI , residente a Tel Aviv.

Per vedere la rivista puoi cliccare anche su questo link: http://www.artsandculturalstrategies.com/

Per ricevere emails su notizie, edizioni speciali e aggiornamenti da “Arts & Cultural Strategies” clicca su: http://www.artsandculturalstrategies.com/#!sign-up/gmly8

art cultural cop

L’APOCALISSE NEI COLORI: FINO A DOMENICA LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI NEL BATTISTERO ROMANICO DI LENNO (LAGO DI COMO)


Photo by Roberto Alborghetti - Lenno, Lake Como, 2015 (13) (480x640)

Foto: Roberto Alborghetti – Lenno, Lago di Como, 2015

Guest Writer: STEFANO ALBERTI

“Colori di un’Apocalisse 2015”: è la mostra di Roberto Alborghetti, incentrata sulle sue particolarissime  “laceR/Azioni”, in programma da domani 3 luglio, e fino al 5 Luglio 2015, presso l’antico Battistero romanico di San Giovanni Battista a Lenno, ora Comune della Tremezzina, sul Lago di Como.  C’è viva attesa per l’iniziativa. Basta del resto navigare sul  Blog Roberto Alborghetti (oltre 200.000 visite) dove le pagine dedicate all’evento sono cliccatissime in tutto il mondo. In questa esposizione   Alborghetti presenta 25 opere che rappresentano il senso della sua ricerca artistica, basata sull’osservazione e sulla riproduzione di quella che è una delle tante “apocalissi” (comunicative, e non solo) dei nostri tempi, ossia la decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei “segni” (crepe naturali, graffi e screpolature) sui muri e lungo le strade di metropoli ed ambienti urbani. La mostra è accompagnata dada un suggestivo cortometraggio di circa 13 minuti e da un catalogo, consultabile gratis anche su ISSUU:

Roberto Alborghetti, con l’esposizione al Battistero di San Giovanni Battista in Lenno, entra con il suo sguardo nella grande babele di colori e parole decomposti, lacerati e degradati (dal tempo, dall’ambiente e dall’uomo) per coglierne l’energia cromatica, ridando vita e ragione a ciò che è considerato, a tutti gli effetti, un rifiuto od un elemento disturbante (per l’occhio e per il panorama urbano). Lo storico e affascinante tempietto romanico, con il suo impagabile scenario che evoca i passaggi del tempo, si offre come spazio ideale per esaltare il contrastante linguaggio dei colori e delle forme delle composizioni di Roberto Alborghetti, accompagnate e guidate da una serie di “passi” tratti dall’Apocalisse di San Giovanni, che il giornalista-artista rilegge nella tumultuosità delle narrazioni cromatiche.  SEGNALATO DA OKAY! Infatti, dai ventidue capitoli del Libro scritto dall’apostolo ed evangelista mentre era sull’isola greca di Patmos, Alborghetti ha tratto frasi e descrizioni che offrono delle suggestioni visive sugli scenari narrati nell’Apocalisse. E così la realtà del mondo che ci circonda – i “quadri” di Alborghetti non sono dipinti, ma realistiche riproduzioni fotografiche su tela pittorica – è proposta e offerta in immagini astratte, che i vigorosi e apocalittici passi di Giovanni rafforzano nel loro valore espressivo. Immagini che, trasferite nel cortometraggio, hanno anche una interpretazione sonora che rende questo progetto particolarmente innovativo, anche sul piano tecnologico.

Oltre alle tele, Roberto Alborghetti presenta un “collage” –  creato con centinaia di pezzi di carta decomposta dei manifesti pubblicitari lacerati – e tre  singolari sciarpe di pura seta realizzate in edizione limitata in collaborazione con il noto textile designer di Como, Bruno Boggia, che ha lavorato con i più celebri stilisti di moda internazionali.

Aperture mostra: venerdi 5 Luglio 2015, ore 16-22. Nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 luglio: 10-12, 14,30 – 22,00. Il Battistero di San Giovanni si trova sulla piazza della chiesa parrocchiale di Lenno, a pochi metri dal lungolago.

IMMAGINI DI CIO’ CHE CI CIRCONDA… 

 “LaceR/Azioni” è un progetto di Roberto Alborghetti, giornalista professionista, autore di saggi e biografie, fotografo. Da anni ha l’hobby di “catturare”, in giro per il mondo, particolari e dettagli dell’apparente caos della carta lacerata delle affissioni. Ha finora raccolto oltre 70.000 immagini che giocano a contaminarsi con stili, forme ed espressioni diversi. Impressionati dall’obiettivo digitale, poi trasferite su tela o su tessuti, riprodotte su litografia o scansionate in un videoclip, i particolari della decomposizione dei manifesti pubblicitari, dei materiali urbani e industriali, degli ambienti e degli arredi metropolitani, sembrano riprendere nuova vita e ragione di essere, in una sovrapposizione di messaggi e di colori.

Così afferma l’autore Roberto Alborghetti : “Ci riesce difficile pensare che dietro poster, crepe e graffi sbiaditi, decomposti e degradati, ci possa essere ancora “qualcosa” da vedere o scoprire. Eppure, queste immagini continuano ad essere uno specchio della città che comunica, della città che parla. Sono le tracce ed i reperti post-comunicanti di un prodotto, di un evento, di uno spettacolo, di una idea, di una realtà temporale in cui è riconoscibile il volto dell’altra città, quella strappata e lacerata, la città “scartata”, che si auto-modifica nei passaggi del tempo (anche meteorologico), che si auto-rigenera e si auto-riproduce in elementi visivi nuovi, spesso contrastanti, dissonanti, disarmonici, ma sempre sorprendentemente vitali”.

COLORI DI UN'APOCALISSE - COLORS OF AN APOCALYPSE SHOW, 2015

(SIAMO) FATTI PER ESSERE VISTI:UN CLIP PER RACCONTARE MITRANI YARDEN, FASHION DESIGNER E ARTISTA DI TALENTO


*

Questo è il videoclip che ho creato per Mitrani Yarden, giovane stilista di talento e artista, originario di Tel Aviv, con esperienze di studio e di lavoro in Francia, ora residente a Firenze, che trova una città splendida e creativa. Per realizzare il video, mi sono ispirato all’unicità delle sue creazioni e al suo modo di abbinare i colori e le forme, e al suo coraggio di sperimentare nuovi tessuti, materiali e soluzioni. La sua arte nasce dalle strade, dalle città, dal cuore e della mente. Libertà, armonia e personalità individuale sono le 3 parole che rappresentano il modo (ed il mondo) di vita di Yarden.

Per realizzare questo videoclip ho iniziato a lavorare intorno a queste sue 3 parole, lasciandomi ispirare dalle sue singolari creazioni (abiti, schizzi, disegni, fotografie). Poi ho cercato di tradurre il senso e lo spirito della sua arte in alcune frasi, come si può vedere nella clip: “Metti una corazza sui tuoi sogni / Rivestiti di libertà / Nessun dardo ti colpirà / (siamo) FATTI PER ESSERE VISTI”.

Per la colonna sonora ho scelto un frammento da un grande pezzo di Audiomachine (“Red Sorrow”) … Per favore, ascoltate i tamburi epici (che sembrano svegliare il mondo … e le coscienze un po’ sopite).

Sì, siamo fatti per essere visti: credo che questo sia un concetto di base della mutua relazione umana. In realtà, non siamo in-visibili. Perché la in-visibilità è il modo più doloroso per cadere nell’area della dis-umanità … Il design, l’arte e la moda di Mitrani Yarden ci dicono questo messaggio forte.

Mitrani Yarden così afferma: “Le mie creazioni vogliono avere un carattere  cosmico e poliedrico. Un’infinità multiculturale nella realtà. Punto a creare un meltinpot, unico, diverso, ricco, terreno e moderno, fatto di equilibrio, eleganza, una  silhouette sofisticata per offrire alle persone abiti dall’armonia piena e perfetta, valorizzando la loro personalità e il loro carattere. Dare loro la possibilità di esprimersi in modo perfetto, comunicando se stesse agli altri in modo diretto, in ogni momento “.

Sì, perché appunto (siamo) fatti per essere visti …

Il fashion design di Mitrani Yarden contiene una grande varietà di dettagli, materiali, elementi contrastanti: natura, contemporaneità, culture, tradizione e modernità, contraddizione tra non-costruito e futuristico, tra romantico e  eleganza, tra avant-garde e libertà.

Mitrani Yarden sarà tra gli ospiti, sull’Amiata, del forum degli studenti nella prossima edizione di “Penne e Video Sconosciuti” di Osa Onlus. Sarà interessante ascoltare la sua storia e, per i giovani cronisti, intervistarlo (25-26 Ottobre). Un appuntamento da non perdere!

Il suo sito ufficiale: http://www.mitraniyarden.com/

ROBERTO ALBORGHETTI

MITRANI YARDEN

MITRANI YARDEN

 

L’ “APOCALISSE” NEI MANIFESTI PUBBLICITARI: LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI NEL BATTISTERO ROMANICO DI LENNO (LAGO DI COMO, 3-5 LUGLIO 2015)


Guest Writer: STEFANO ALBERTI

“Colori di un’Apocalisse 2015”: è la mostra di Roberto Alborghetti, incentrata sulle sue particolarissime  “laceR/Azioni”, in programma il 3, 4 e 5 Luglio 2015 presso l’antico Battistero romanico di San Giovanni Battista a Lenno, ora Comune della Tremezzina, sul Lago di Como.  C’è viva attesa per l’iniziativa. Basta del resto navigare sul  Blog Roberto Alborghetti (oltre 200.000 visite) dove le pagine dedicate all’evento sono cliccatissime in tutto il mondo. E titolo non poteva essere più appropriato per questa esposizione nella quale  Alborghetti presenterà 25 opere che rappresentano il senso della sua ricerca artistica, basata sull’osservazione e sulla riproduzione di quella che è una delle tante “apocalissi” (comunicative, e non solo) dei nostri tempi, ossia la decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei “segni” (crepe naturali, graffi e screpolature) sui muri e lungo le strade di metropoli ed ambienti urbani. La mostra è accompagnata da un catalogo – che sarà consultabile su web dal 3 al 5 luglio – e da un suggestivo cortometraggio di circa 13 minuti.

Roberto Alborghetti, con l’esposizione al Battistero di San Giovanni Battista in Lenno, entra con il suo sguardo nella grande babele di colori e parole decomposti, lacerati e degradati (dal tempo, dall’ambiente e dall’uomo) per coglierne l’energia cromatica, ridando vita e ragione a ciò che è considerato, a tutti gli effetti, un rifiuto od un elemento disturbante (per l’occhio e per il panorama urbano). Lo storico e affascinante tempietto romanico, con il suo impagabile scenario che evoca i passaggi del tempo, si offre come spazio ideale per esaltare il contrastante linguaggio dei colori e delle forme delle composizioni di Roberto Alborghetti, accompagnate e guidate da una serie di “passi” tratti dall’Apocalisse di San Giovanni, che il giornalista-artista rilegge nella tumultuosità delle narrazioni cromatiche.   

SEGNALATO DA OKAY!

SEGNALATO DA OKAY!

Infatti, dai ventidue capitoli del Libro scritto dall’apostolo ed evangelista mentre era sull’isola greca di Patmos, Alborghetti ha tratto frasi e descrizioni che offrono delle suggestioni visive sugli scenari narrati nell’Apocalisse. E così la realtà del mondo che ci circonda – i “quadri” di Alborghetti non sono dipinti, ma realistiche riproduzioni fotografiche su tela pittorica – è proposta e offerta in immagini astratte, che i vigorosi e apocalittici passi di Giovanni rafforzano nel loro valore espressivo. Immagini che, trasferite nel cortometraggio, hanno anche una interpretazione sonora che rende questo progetto particolarmente innovativo, anche sul piano tecnologico.

Oltre alle tele, Roberto Alborghetti presenta un “collage” –  creato con centinaia di pezzi di carta decomposta dei manifesti pubblicitari lacerati – e tre  singolari sciarpe di pura seta realizzate in edizione limitata in collaborazione con il noto textile designer di Como, Bruno Boggia, che ha lavorato con i più celebri stilisti di moda internazionali.

Aperture mostra: venerdi 5 Luglio 2015, ore 16-21. Nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 luglio: 10-12, 14,30 – 21,00. Il Battistero di San Giovanni si trova sulla piazza della chiesa parrocchiale di Lenno, a pochi metri dal lungolago.

IMMAGINI DI CIO’ CHE CI CIRCONDA (SENZA SAPERLO)

 “LaceR/Azioni” è un progetto di Roberto Alborghetti, giornalista professionista, autore di saggi e biografie, fotografo. Da anni ha l’hobby di “catturare”, in giro per il mondo, particolari e dettagli dell’apparente caos della carta lacerata delle affissioni. Ha finora raccolto oltre 70.000 immagini che giocano a contaminarsi con stili, forme ed espressioni diversi. Impressionati dall’obiettivo digitale, poi trasferite su tela o su tessuti, riprodotte su litografia o scansionate in un videoclip, i particolari della decomposizione dei manifesti pubblicitari, dei materiali urbani e industriali, degli ambienti e degli arredi metropolitani, sembrano riprendere nuova vita e ragione di essere, in una sovrapposizione di messaggi e di colori.

Così afferma l’autore Roberto Alborghetti : “Ci riesce difficile pensare che dietro poster, crepe e graffi sbiaditi, decomposti e degradati, ci possa essere ancora “qualcosa” da vedere o scoprire. Eppure, queste immagini continuano ad essere uno specchio della città che comunica, della città che parla. Sono le tracce ed i reperti post-comunicanti di un prodotto, di un evento, di uno spettacolo, di una idea, di una realtà temporale in cui è riconoscibile il volto dell’altra città, quella strappata e lacerata, la città “scartata”, che si auto-modifica nei passaggi del tempo (anche meteorologico), che si auto-rigenera e si auto-riproduce in elementi visivi nuovi, spesso contrastanti, dissonanti, disarmonici, ma sempre sorprendentemente vitali”.

COLORI DI UN'APOCALISSE - COLORS OF AN APOCALYPSE SHOW, 2015

UN “GHOST BUS” DA PAURA… IL PROGETTO VISUALE DI R. ALBORGHETTI CONQUISTA LA “TERRA DI ROBIN HOOD” (E IL SUO SITO VA A…200.000!)


ECO BG 5 4 2015 3

Grande spazio anche sulla stampa italiana al sorprendente “Ghost Bus” (L’Autobus Fantasma). Ecco l’articolo pubblicato dal quotidiano L’Eco di Bergamo, a firma di Carmelo Epis.

COMUNICATO A CURA DI ACT GROUP, NOTTINGHAM, UK

Continua nel Regno Unito, e non solo, la singolare risposta del pubblico e dei media al progetto artistico che Roberto Alborghetti, Bartons PLC e ACT Group hanno costruito attorno a “The Ghost Bus”, veicolo-simbolo del trasporto inglese, al centro di una serie di iniziative innovative per aprire nuove espressioni all’arte visuale. Qui sopra, nella galleria fotografica, alcuni ritagli di giornali che hanno dedicato grande spazio al progetto dell’Autobus Fantasma.

Come noto, a Nottingham (Regno Unito) il 27 marzo si è tenuta la “prima” mondiale di due cortometraggi (uno di 13 minuti e l’altro di 6 minuti) sull’Autobus Fantasma attorno al quale Roberto Alborghetti ha costruito un originale percorso in linea con l’esperienza di “Lacer/azioni”, la sorprendente attività di ricerca e di indagine sui “segni” urbani e sulle “lacerazioni” dei tempi moderni (decomposizione dei manifesti pubblicitari, crepe e graffi naturali, deterioramenti industriali). L’enorme garage Bartons a Chilwell, un tempo sede di una storica ed importante azienda inglese di trasporti, è stato trasformato in una sorta di set con tre distinti spazi che hanno ospitato un “evento memorabile”, come pubblicamente affermato dalla signora Celia Clayton (Pin Sharp Marketing).

Molti artisti, fotografi, operatori dei media e bloggers hanno partecipato alla manifestazione, per ora presentazione unica e speciale dei cortometraggi dedicati al vecchio “The Ghost Bus”. Simon Barton, titolare di Bartons PLC, con James, Tom, Jeanie e Fiona, ha ricevuto gli ospiti presso la grande Galleria. Marysia Zipser, fondatrice di ACT Group, ha introdotto l’evento invitando il pubblico a muoversi e a sperimentare le diverse aree di Bartons PLC, dove è stato allestito un ambiente straordinario e magico con al centro il vecchio e storico veicolo, documentato anche in un bellissimo films in Kodachrome del 1959 che racconta la vacanza in Italia di una comitiva inglese. Un cinedocumentario unico e straordinario, che il regista professionista Bill Freeman ha recuperato e riproposto per l’evento.

Roberto Alborghetti ha raccontato come è nato e si è sviluppato il progetto e come da semplici “scatti” attorno alla “carcassa” deIla vecchia “corriera” dei Bartons egli sia riuscito a produrre una serie di suggestive e coinvolgenti immagini, poi confluite in due distinti cortometraggi che, anche grazie ad una trascinante colonna sonora, hanno lasciato a boccaperta i numerosi ospiti invitati all’evento speciale.

L’anteprima di “The Ghost Bus” al Bartons Plc è stata veicolata da un gran numero di media, social network e bloggers. Ha fatto notizia il fatto che Roberto Alborghetti, “biografo di Papa Francesco” – come hanno scritto i giornali, riferendosi ai due libri pubblicati su Papa Bergoglio – sia stato conquistato da uno storico veicolo, considerato un emblema del trasporto pubblico del Regno Unito, leggendolo da un singolare ed innovativo punto di vista artistico. Le stesse televisioni e radio inglesi hanno dedicato interviste e spazio alla “prima” di “The Ghost Bus”. La giornalista e reporter Sharon Walia di Notts TV, ha guidato e coordinato un bellissimo documentario, mostrando come è avvenuto il processo creativo che ha portato alla produzione dei due short-films.

Impressionanti e oltremodo positivi i commenti di giornalisti e critici d’arte, come Simon Wilson (direttore di EG, The Nottingham Post), Christopher Frost (fotografo, giornalista, The Beestonian, Nottingham Daily Photo), Alison Emm (editor per lo stiloso LeftLion magazine), Emvan (Network Arti Visive dell’East Midlands), Richard Cook (curatore del Carnival of Monsters, Festival Internazionale di Arte Contemporanea), Paul Boyd (fotografo e docente di educazione all’immagine), Robert Richardson ( scrittore e fotografo), Pam Miller (nota artista inglese). Il regista, film maker, designer, artista e burattinaio MELVYN RAWLINSON parla di The Ghost Bus come di un “progetto estremamente eccitante”. Ne evidenzia la forza narrativa e la sorprendente originalità.

L’evento speciale ha visto la partecipazione della signora Anna Soubry, Ministro del Governo Inglese per la Sicurezza e Welfare, Membro del Parlamento Inglese, che si è felicitata per l’evento, esprimendo calorosi commenti per l’originalità dei cortometraggi. Presente anche la signora Webb (della Webb Vehicle Collection di Suffolk, dove il vecchio autobus si trovava fino al 2012), di rappresentanti di enti e fondazioni artistici e culturali, operatori del mondo dell’’arte e gli studenti della University of Nottingham e della Nottingham Trent University.

Il grande interesse suscitato dal progetto è confermato dalle prossime “fermate” del “Ghost Bus”. Già si parla di un evento speciale presso lo storico Nottingham Heritage Centre di Ruddington, polo museale dedicato alla storia dei trasporti. Dagli USA sono giunti via web inviti a proporre i due cortometraggi al piu importante festival cinematografico americano dedicato al tema della mobilità e della strada, l’ “AutoMoto Film & Arts Festival” che si tiene a Detroit e a Monterey. Intanto, in questi giorni, https://robertoalborghetti.wordpress.com/  ha raggiunto i 200.000 visitatori. Niente male per un blogsite (in inglese) fatto solo di colori, cromìe e visuals…

ALCUNI VIDEO-TRAILERS SUL PROGETTO

“CI CREDI CHE QUEST’ARTE E’ SU UN VECCHIO AUTOBUS?”

THE GHOST BUS (L’AUTOBUS FANTASMA):
https://robertoalborghetti.wordpress.com/the-ghost-bus-project/

*
VIDEOCLIP SULLA “PRIMA” DI THE GHOST BUS

I “VISUALS” DI LACER/AZIONI PER EXPO 2015: PREFERISCI IL BIANCO O IL NERO?


*

Le “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti per EXPO MILANO 2015, una duplice versione, in bianco e in nero… Le quattro immagini mostrate nei videoclips non sono dipinti o composizioni realizzate al computer, ma scene reali del mondo reale. Come tutte le altre decine di migliaia di “lacer/azioni”, sono state riprese da manifesti pubblicitari decomposti, crepe e graffi naturali, materiali urbani e industriali. Il soundtrack è di Audiomachine. 

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

*

*

EXPO BLACK 1LACER-ACTIONS 4 EXPO 2015

 

 

 

QUELL’AUTOBUS FANTASMA CHE STA FACENDO “IMPAZZIRE” IL REGNO UNITO (BBC INCLUSA). LA “PRIMA” MONDIALE IL 27 MARZO A NOTTINGHAM


NOTIZIE E CARTELLA STAMPA A CURA DI:

MARYSIA ZIPSER, ACT GROUP (NOTTINGHAM, UK)

THE GHOST BUS flyer - March 27 - Bartons

“CI CREDI CHE QUEST’ARTE E’ SU UN VECCHIO AUTOBUS?”

Il nuovo ed entusiasmante “The Ghost Bus”, il progetto di arte visiva di Roberto Alborghetti – giornalista italiano, scrittore e artista visuale – è già in tour nel mondo del web, attirando molti ammiratori lungo il suo tragitto. Questa itinerante  “galleria d’arte moderna” culminerà in un evento speciale, con la “prima” mondiale di due cortometraggi, in programma venerdì 27 marzo, alle 18:30, presso Bartons Plc, Chilwell High Road, Nottingham, Regno Unito. Un evento che, già in prenotazione, ha raccolto il “tutto esaurito” per la lista degli invitati. E che sta creando molto interesse anche tra gli stessi media: si è mossa anche l’autorevole BBC!

In effetti, siti web, media e social networks sono già affascinati e colpiti dalle anticipazioni di ciò che Roberto ha creato sulla base di immagini totalmente naturali e realistiche che egli ha scattato lo scorso ottobre attorno all’Autobus Fantasma, un veicolo vintage risalente al 1956. Nel corso della sua visita all’enorme Bartons Plc e ai suoi superbi spazi espositivi, a Chilwell Nottingham, è stato attratto dalla splendida parata di automezzi d’epoca, tra cui appunto il “Ghost Bus”. Dunque, ecco il progetto, che rientra nell’innovativa ottica del giornalismo visuale, di cui Roberto Alborghetti è sicuramente uno dei primissimi (e concreti) protagonisti. “Ci credete che quest’ arte è su un vecchio bus ?”

 

 

"THE GHOST BUS", LIMITED-EDITION OFFICIAL POSTER,  PROJECT BY ROBERTO ALBORGHETTI WITH  BARTONS PLC, ACT GROUP (BEESTON-NOTTINGHAM, UK, JAN-MAR 2015) .

“THE GHOST BUS”, LIMITED-EDITION OFFICIAL POSTER, PROJECT BY ROBERTO ALBORGHETTI WITH BARTONS PLC, ACT GROUP (BEESTON-NOTTINGHAM, UK, JAN-MAR 2015) .

Ciò che ha inizialmente catturato l’immaginazione di Roberto Alborghetti è stata la storia che – sul “Ghost Bus” di Nottingham – gli ha raccontato Simon Barton, erede dell’azienda di trasporto Bartons e titolare ora di Bartons Plc.  L’autobus URR 865 AEC Reliance giaceva abbandonato e dimenticato all’aria aperta, in un campo di Suffolk,  per oltre 20 anni , resistendo alle intemperie e ad ogni tentativo di rottamazione o di restauro. Poi, pochi anni fa, è stato “riscoperto” e riportato al suo luogo originale, presso appunto il grande garage di Chilwell Nottingham.

Ma Roberto Alborghetti – definito dai media inglesi “an exceptional Italian” (East Midlands Visual Arts Network) – ha poi scoperto che un veicolo-fratello del “Ghost Bus” era documentato in un incredibile film a colori Kodachrome del 1959 che raccontava, nello stile cinematografico dell’epoca, di un gruppo di signore e signori inglesi che, a bordo appunto dell’URR 865, aveva girato l’Italia, facendo tappa nelle principali città del Belpaese. Un film per certi aspetti straordinario, che narra l’Italia degli anni Cinquanta e le scoperte turistiche e culturali della comitiva inglese.

Il film, di oltre 45 minuti, è stato ora recuperato e pubblicato sul sito di Bartons Plc:

http://www.bartonsplc.co.uk/index.php/2012-01-23-22-22-17/the-ghost-bus.

Bartons è stata  la più grande azienda indipendente di bus in Europa occidentale e una delle prime aziende al mondo ad effettuare un servizio di autobus a orari prestabiliti. Anche questa è stata una buona ragione, per Roberto, di ideare e creare un “viaggio artistico” ed uno straordinario “racconto su strada” collegando l’Italia e la terra di Robin Hood.

Con la collaborazione di Bartons Plc e ACT Group, si è messo al lavoro sull’Autobus Fantasma nel contesto del suo progetto “Lacer/azioni” riguardante appunto la innovativa lettura delle immagini realistiche di manifesti pubblicitari decomposti, crepe naturali e graffi, “segni” e materiali urbani e industriali. E così, mentre il progetto prendeva corpo, il mondo del web ha potuto assistere “in diretta” ad un percorso suggestivo, tra immagini e cromìe del vecchio autobus del Nottinghamshire.

Via via sono stati diffusi in rete tre video-trailers, due flyers, un poster (che mostra 9 immagini dei 109 lavori prodotti), una serie di 16 cards, condivisi su Facebook, Twitter, Google+, WordPress e su Artslant, il primo network artistico internazionale. Su LinkedIn i “posts” sul progetto Ghost Bus sono da due mesi “the most popular discussions” per quindici gruppi artistici che in tutto il mondo coinvolgono centinaia di migliaia di utenti.

Ora l’attenzione è puntata sulla “prima” mondiale dei due cortometraggi che verranno mostrati il 27 marzo 2015 in una serata speciale già molto attesa.  Il primo short film dura 13 minuti, scanditi da un’epica colonna sonora (firmata Audiomachine) che accompagna il flusso delle immagini, riunite in quattro temi (Terre, Orizzonti, Mappe, Cieli) illustrati da una serie di citazioni che, sul viaggio, sono uscite dalla penna di alcuni grandi autori della letteratura mondiale (Proust, Kerouac, Hemingway, Agostino da Ippona). Il secondo film, di 6 minuti, dal titolo “Seaside Town” (Città di Mare) è un ulteriore viaggio nelle suggestioni cromatiche dell’Autobus Fantasma. La colonna sonora è stata composta, arrangiata ed eseguita da James, Richard, Simon and Tom Barton, che hanno partecipato con grande entusiasmo al progetto, visto e considerato anche come un tributo alla storia della grande azienda Barton e alla Terra di Robin Hood. Media inglesi, che hanno già avuto modo di vedere alcune speciali anticipazioni, parlano di “un vortice di immagini trafiggenti” e di “una festa per gli occhi”.

Come mostrato nei cortometraggi, alcune immagini (Mappe) provengono anche da una vecchia Land Rover, parcheggiata accanto al “Ghost Bus”. I veicoli sono entrambi fermi da decenni, recano la stessa età, portano il marchio britannico di fabbrica ed entrambi hanno fatto parte del parco-veicoli della famiglia Barton. Il 27 marzo prossimo, in occasione della “prima” di “The Ghost Bus”, faranno bella mostra di sé, presso il grande garage di Bartons Plc e, insieme alle immagini di Roberto Alborghetti, continueranno a raccontare una storia fatta di lavoro e di sogni.

La sinossi del progetto “Ghost Bus” così dice: “C’è un vecchio bus nel garage Bartons, nell’antica terra di Robin Hood. Dopo migliaia di chilometri, tra la terra e il cielo, si sta riposando, stanco e arrugginito. Ma se guardiamo da vicino, continua a raccontarci i colori dei suoi giorni, lungo le strade polverose del mondo”.

 

 

ROBERTO ALBORGHETTI, THE GHOST BUS, CARD # 4 FROM THE SHORT FILMS - PREMIERE ON MARCH 27, 2015, IN COLLABORATION WITH BARTONS PLC AND ACT GROUP

ROBERTO ALBORGHETTI, THE GHOST BUS, CARD # 4 FROM THE SHORT FILMS – PREMIERE ON MARCH 27, 2015, IN COLLABORATION WITH BARTONS PLC AND ACT GROUP

 

“THE GHOST BUS”: ALCUNE PAGINE SU WEB:

http://www.artslant.com/ew/articles/show/42199

https://robertoalborghetti.wordpress.com/the-ghost-bus-project/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2015/01/30/the-ghost-bus-hop-on-board-and-enjoy-the-cards-series-work-1/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2015/02/05/the-ghost-bus-the-cards-series-work-2-maps-from-the-short-film/

https://robertoalborghetti.wordpress.com/2015/02/08/the-ghost-bus-the-cards-series-work-3-skies-from-the-short-film/

http://www.artslant.com/ew/articles/show/42199

https://www.pinterest.com/alborg/the-ghost-bus/

http://chronevo.com/events/everyday-middle-east-photography-exhibition/

http://www.bartonsplc.co.uk/index.php/info/bartons-news/item/the-ghost-bus-a-visual-adventure-in-the-land-of-robin-hood

 

ALCUNI TRAILERS SU YOUTUBE

http://youtu.be/7QPImmBO640

http://youtu.be/X6EdU_xLFRY

https://www.youtube.com/watch?v=X6EdU_xLFRY 

https://www.youtube.com/watch?v=ZslQCqWSGtI 

 

ABOUT ROBERTO ALBORGHETTI

https://robertoalborghetti.wordpress.com/about/

 

 

TELE E CARTOLINE IN EDIZIONE LIMITATA

REALIZZATE DA “PUNTO E LINEA”, GORLE- BG 

 

PER INFORMAZIONI

 

Marysia Zipser, founder ACT Group (Art-Culture-Tourism) and arts/heritage tourism promoter, email:  marysiazipser@hotmail.co.uk  Mob 07899 798487

 

Simon Barton, Bartons Plc: http://www.bartonsplc.co.uk/

email:  info@bartonsplc.co.uk

 

Roberto Alborghetti, email:  ro.alb@alice.it

https://robertoalborghetti.wordpress.com/

 

 

“CI CREDI CHE QUEST’ARTE E’ SU UN VECCHIO AUTOBUS ?”


*

“The Ghost Bus” (L’Autobus Fantasma) di ROBERTO ALBORGHETTI, BARTONS PLC, ACT GROUP. Un’avventura visuale nella Terra di Robin Hood. Eventi speciali il 27 Marzo 2015, con la “prima” mondiale (ore 18.30) presso Bartons Plc, High Road, Chilwell-Nottingham, United Kingdom. Una straordinaria esperienza di collaborazione tra Italia e Regno Unito. Short films, artworks, album, cards e videoshows…

Pagina ufficiale:

https://robertoalborghetti.wordpress.com/the-ghost-bus-project/

THE GHOST BUS flyer - March 27 - Bartons

 

 

SU “SEILATV”: SPECIALE ANTEPRIMA SULL’AUTOBUS FANTASMA (THE GHOST BUS) CHE STA GIA’ CONQUISTANDO IL PUBBLICO INGLESE  


THE GHoST BUS flyer DEF (2) - Copia

 

Guest Writer: Stefano Alberti

 

Una speciale anteprima de “L’Autobus Fantasma – The Ghost Bus”, il progetto “visual” di Roberto Alborghetti in corso nel Regno Unito, nella Terra di Robin Hood, andrà in onda mercoledi 4 febbraio su SeilaTv nel corso del programma “Ciao Gente!” condotto in diretta da Riccardo Catani (ore 17,30-19);il programma può essere seguito anche in diretta anche su web, collegandosi a: http://www.seilatv.tv/

Nella trasmissione verranno mostrate in anteprima alcune delle 109 immagini che fanno parte di una singolare attività che vede coinvolti enti e realtà dell’East Midlands, con epicentro l’area di Nottingham, dove il prossimo 27 marzo avrà luogo la “prima” dei due “corti” creati da Roberto Alborghetti. L’evento andrà in scena presso la “Gallery” di Bartons Plc (61 High Road, Chilwell, Nottingham) dove ha sede uno straordinario garage di auto e mezzi di trasporto d’epoca, tra cui appunto il “ghost bus”, oggetto e soggetto di una operazione che i media inglesi stanno seguendo con grande attenzione. In quello che lo stesso “The Nottingham Post” ha equiparato alla stessa “Turbine Hall” che si trova nella celeberrima “Tate Modern” di Londra – leggi l’articolo originale, http://www.nottinghampost.com/Worlds-closed-doors/story-23422297-detail/story.html  – si trova uno straordinario veicolo, il pullman URR 865 AEC Reliance costruito nel 1956, che giace arrugginito e ormai abbandonato…

In collaborazione con Simon Barton, titolare della Bartons Pls, e di Marysia Zipser, fondatrice dell’Act Group, realtà che si interessa della promozione di arte, cultura e turismo, Roberto Alborghetti  ha lavorato sul vecchio pullman, creando un affascinante e suggestivo percorso di immagini realistiche che l’occhio coglierà come una sorta di “galleria di arte moderna”. Come noto, con il suo progetto  “Lacer / azioni” da anni egli sta promuovendo una ricerca mondiale riguardante immagini realistiche di manifesti pubblicitari decomposti, crepe e graffi naturali,  materiali urbani e industriali, come è appunto il “Ghost Bus”  di Nottingham.

Tra l’altro, il veicolo-fratello dell’ “autobus  fantasma” è stato anche documentato nel 1959 in uno splendido film-documentario che racconta il bellissimo viaggio attraverso l’Italia di una comitiva di inglesi a bordo appunto del pullman URR 865 AEC Reliance.

Come detto, sono stati prodotti due “corti”, uno dei quali è “Seaside Town”, con una colonna sonora originale composta dallo stesso Simon Barton, che negli Ottanta visse un periodo di notorietà come cantautore, musicista  e compositore. L’evento – che sta avendo un’ampia copertura anche su web, veicolato dallo slogan “Un’avventura visuale nella Terra di Robin Hood” – ha visto anche la produzione di trailers, flyers ed un poster ufficiale, oltre alla collezione di sedici “cards” con alcune delle suggestive immagini sull’Autobus Fantasma.