LAMIAGENDA 2017/18: ECCOLA! È USCITA! È UNICA! È NUOVA! È IMPERDIBILE!


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  • “LamiAgenda” è una grande iniziativa editoriale per l’anno scolastico 2017-2018 lanciata dallo storico marchio I Quindici.
  • Non il “solito” diario, ma un libro-agenda innovativo, tematizzato sul tema del Grande Mare di Internet.
  • Un prezzo strepitoso e competitivo per dare a tutti la possibilità di avere un diario-agenda di grande qualità!
  • Un aspetto grafico sorprendente, con un percorso di colori che facilita la lettura.
  • Tutti i testi sono stampati in ©EasyReading, il carattere ad alta leggibilità anche per chi è soggetto a forme di dislessia.

 I PUNTI DI FORZA DE “LAMIAGENDA”

  • Innovativo formato quadrato cm. 16 x 16.
  • 388 Pagine a quattro colori.
  • Copertina olandese, flessibile, leggera e ultraresistente.
  • Pagine a quadretti, con indicazioni dei giorni in italiano e in inglese, contraddistinte da colori “vivi” e non tecnologicamente manipolati.
  • Pagine con “aree libere” per annotazioni personali, messaggi individuali.
  • Grafica innovativa con “opere visuali” d’autore (Roberto Alborghetti) e con emoticon quotidiani.
  • Contenuto tematizzato con schede e approfondimenti sul fenomeno Internet e sull’uso responsabile della rete.
  • Pagine promozionali e di servizio su iniziative per il mondo della scuola e dei giovanissimi.
  • 28 pagine realizzate da scuole di tutta Italia sui temi dell’uso consapevole delle nuove tecnologie e di Internet.
  • Inter-azioni con il sito web ufficiale: lamiagenda.com

 

CONTIENE IL LIBRETTO SCOLASTICO CON …

  • Autorizzazioni per gite / visite sul territorio.
  • Giustificazioni per le assenze.
  • Permessi per uscita/entrata.
  • Richiesta di colloquio con gli insegnanti.
  • Comunicazioni scuola e famiglia.

 

IL PRIMO DIARIO SCOLASTICO D’AUTORE!

Non è il “solito” diario scolastico. Infatti, si chiama . È un progetto innovativo, firmato I Quindici, la grande enciclopedia illustrata che ha accompagnato intere generazioni. E’ il nuovo “modo di essere” del diario scolastico. E’ uno strumento che intende accompagnare i ragazzi lungo tutto l’arco dell’anno, con uno spirito nuovo.  Si presenta come un grande “libro” da vivere e da riempire giorno dopo giorno, mese dopo mese. Nell’ottica della filosofia educativa de I Quindici, ragazze e ragazzi non sono i semplici “destinatari” della pubblicazione, ma i veri e propri protagonisti. E concepita come uno strumento utile per vivere bene il nostro tempo. Il che significa: vivere bene i giorni della nostra vita.

UN CONTENUTO DAVVERO “SPECIALE”

Si rivolge a chi frequenta le scuole primarie e secondarie di primo grado. Il formato è quadrato, ciò consente un miglior utilizzo ed una più razionale gestione degli spazi tipografici. Le pagine sono quasi quattrocento, con una grafica efficace e coinvolgente, con largo uso dei colori, per indicare i singoli giorni della settimana (scritti in italiano e inglese) e che risultano determinanti anche per favorire il coinvolgimento di chi è soggetto a forme di dislessia. La copertina è super! Presenta il collage “Parole Smarrite”, di Roberto Alborghetti, costituito da circa 600 pezzi di carta straccia dei manifesti pubblicitari lacerati.

Il testo è stampato con l’innovativo carattere ©EasyReading, ad altra leggibilità per tutti e in particolar modo per chi vive forme di dislessia.

La copertina è del tipo “olandese”, in materiale resistente e ultraleggero: aiuta a tenere basso il peso complessivo degli zainetti scolastici. E poi, tutta la grafica è d’autore: sono infatti presentate le opere visuali di Roberto Alborghetti, giornalista e scrittore, che ha curato la redazione dei testi.

Presenta pagine “di servizio” che propongono attività e iniziative che – selezionate dall’èquipe editoriale de I Quindici – si rivolgono al mondo degli interessi culturali, sociali e del tempo libero. Pagine che consentono a  di essere proposta ad un prezzo vantaggioso e accessibile. A tutti.

NELLA GRANDE RETE DA PROTAGONISTI

Nel mondo dei diari anonimi, o senza grandi pretese, “LamiAgenda” lancia una sfida. Un’altra grande novità è il tema annuale, che anima e rincorre tutto l’arco delle pagine, invitando i ragazzi e le ragazze ad essere protagonisti del proprio “tempo”.

Per l’anno scolastico 2017/18, l’attenzione cade sul grande fenomeno della Rete, il World Wide Web (www) la Grande Ragnatela Mondiale che è entrata prepotentemente nella nostra vita.  E’ un fenomeno che interessa e coinvolge tutti, a partire dai più giovani, che da subito si trovano tra le mani un telefonino e digitano la tastiere di un computer. E’ il Grande Mondo dove si può trovare di tutto, anche “trappole” in cui è facile cadere.

 

GLI ISTITUTI POSSONO PERSONALIZZARE  L’AGENDA

Si presta ad un ulteriore utilizzo da parte dello stesso istituto scolastico: potrà essere “personalizzata” con  pagine relative a notizie ed informazioni sui programmi e sulle attività del medesimo istituto scolastico. Tutto ciò favorirà una migliore comunicazione sul territorio, a beneficio e a vantaggio della comunicazione tra scuola e famiglia.

Darà ad ogni Istituto l’opportunità di valorizzare la propria storia, le proprie iniziative, i propri programmi, che saranno così documentati in una specifica sezione della pubblicazione.

 CONTATTI20170513_091000_resized

 I Quindici, Via T.Tasso 12, 24040 Gorle (BG), 035 6592811, www.lamiagenda.com

 Paolo Sandini, 329 4128260, sandinipaolo@gmail.com

 

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“I FIORI DI MIA”: GUARDATE I BELLISSIMI LAVORI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DI ORIO AL SERIO!


La docente Maria Velardi ci ha inviato queste foto in anteprima sul lavoro realizzato per l’iniziativa “I Fiori di Mia” da parte della Scuola dell’Infanzia di Orio al Serio (Bergamo). Bravissimi!!!

MIA E I SUOI FIORI VI ASPETTANO CON I VOSTRI FIORI MAGICI. COMPLETATE GLI  ELABORATI E CONSEGNATELI ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2016 A: ESPRITHB – VIA CESARE AJRAGHI, 40 – 20156 MILANO. ALLE TRE CLASSI VINCITRICI  FANTASTICI PREMI GREEN.

SIENA: UN “CANTIERE DI RICERCA” PER CONOSCERE COME “RINASCE” UN ANTICO AFFRESCO


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L’allestimento al Santa Maria della Scala (Siena) del cantiere di restauro di alcune opere di Ambrogio Lorenzetti rappresenta un’occasione unica di conoscenza della pittura dell’artista da parte del pubblico, ma è anche un ideale “cantiere di ricerca” per gli studiosi del settore. Accanto ai restauratori, è stato infatti istituito un gruppo di lavoro formato da giovani studiosi di storia dell’arte medievale dell’Università di Siena, coordinati dai curatori scientifici del progetto su Ambrogio Lorenzetti.

Il gruppo di lavoro ha il compito di studiare le opere di Ambrogio Lorenzetti da molteplici punti di vista (linguaggio figurativo, iconografia, committenza, ricostruzione di contesti perduti, conservazione delle opere, loro fortuna storiografica, periodizzazione dell’attività dell’artista, ecc.) e, al termine del lavoro di ricerca, redigerà i testi del catalogo scientifico che accompagnerà la mostra programmata per il 2017.

Tutti i sabati, alle ore 10.30, dal 12 marzo al 25 giugno 2016 il Santa Maria della Scala intende offrire ai visitatori l’opportunità di incontrare i restauratori degli affreschi di Ambrogio Lorenzetti che illustreranno al pubblico i risultati del lavoro in corso e lo accompagneranno nella visita al cantiere alla scoperta delle opere.

“L’incontro tenutosi il 5 marzo ha dato esiti tali da incoraggiare a rendere fisso l’appuntamento con il Piacere della scoperta. Le reazioni del pubblico – commenta il direttore del Santa Maria della Scala Daniele Pitteri – confermano che progetti come quello legato ad Ambrogio Lorenzetti sono in totale sintonia con la nostra ferma volontà di lavorare per il rilancio del Santa Maria della Scala”. Gli eventi sono promossi dal Santa Maria della Scala con l’organizzazione di Opera – Civita Group.

Per informazioni e prenotazioni 0577/286300 oppure ambrogiolorenzettisms@operalaboratori.com dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00.

 

SCHEDA TECNICA

Il Piacere della scoperta. Dentro il cantiere con gli studiosi e i restauratori di Lorenzetti

Tutti i sabati dal 5 marzo al 25 giugno 2016; lunedì 28 marzo e lunedì 25 aprile

Ore 10,30                                                                                                                                                               Santa Maria della Scala  – Siena

Ingresso                                             € 10,00

Residenti a Siena e

bambini fino a 11 anni di età      €    5,00

 

SIENA PROPONE “RISVEGLI D’ARTE”: ALLA SCOPERTA DEL COMPLESSO MONUMENTALE DEL DUOMO


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“Il Duomo dei Senesi”, con questo cartellone di eventi, fortemente voluti dal Rettore Gian Franco Indrizzi,  l’Opera della Metropolitana intende offrire ai cittadini momenti di approfondimento culturale fatti di incontri, visite guidate, conferenze su temi che gravitano attorno al magnifico complesso monumentale della Cattedrale. Per le domeniche 14 e 28 febbraio l’Opera del Duomo ripropone, dopo il successo delle passate edizioni, “Il Saloncino – Un tè all’Opera”. In queste occasioni sarà possibile con un ticket di € 5 a persona, assistere a conferenze inerenti specifici argomenti relativi alla storia del Complesso Monumentale e degustare pregiati tè provenienti da tutto il mondo in un’atmosfera che richiamerà i circoli culturali inaugurati da Vittorio Alfieri proprio all’interno del Museo dell’Opera. Il Saloncino si svolgerà nella Cripta sotto il Duomo a partire dalle ore 16:00 e affronterà i seguenti temi:

14 febbraio Raffaele Argenziano : «Le raffigurazioni dei Santi patroni senesi nella liturgia tra il XIII e il XIV secolo»

28 febbraio  Louis Pierelli e Gabriella Tonini: «Visita al cantiere di restauro del Pulpito di Nicola Pisano»

Per i quattro sabato del mese di febbraio, l’Opera della Metropolitana propone invece «Risvegli d’arte». Con un ticket di € 5 a persona, nei giorni  6, 13, 20 e 27 febbraio, a partire dalle ore 10:30, verrà offerta nella cosiddetta «Cripta» sotto il Duomo una colazione di benvenuto che precederà una lezione di fronte a varie opere d’arte della cattedrale secondo il seguente programma:

6 febbraio Alessandro Leoncini «Le antenne di Montaperti nel Duomo di Siena»

13 febbraio Marco Ciampolini «Le pale d’altare del Duomo di Siena»

20 febbraio Marilena Caciorgna «Donatello, Mater Gratiae Mater Misericordiae»

27 febbraio Claudia Sensini «Le tarsie di Fra Giovanni da Verona nel coro del Duomo di Siena»

“Il Duomo dei Senesi” è un programma di eventi culturali che vuole avvicinare il pubblico senese alla propria Cattedrale in un periodo dell’anno in cui la minor affluenza turistica ne garantisce una più tranquilla ed emotivamente coinvolgente partecipazione.

Gli eventi sono promossi dall’Opera della Metropolitana di Siena con l’organizzazione di Opera – Civita Group. Per Informazioni e prenotazioni 0577/286300 oppure opasiena@operalaboratori.com

 

 

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L’ABITO “VULCANO” CONTINUA A FAR PARLARE (E SCRIVERE): ECCO L’ARTICOLO PUBBLICATO DAL QUOTIDIANO L’ECO DI BERGAMO


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L’APOCALISSE NEI COLORI: FINO A DOMENICA LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI NEL BATTISTERO ROMANICO DI LENNO (LAGO DI COMO)


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Foto: Roberto Alborghetti – Lenno, Lago di Como, 2015

Guest Writer: STEFANO ALBERTI

“Colori di un’Apocalisse 2015”: è la mostra di Roberto Alborghetti, incentrata sulle sue particolarissime  “laceR/Azioni”, in programma da domani 3 luglio, e fino al 5 Luglio 2015, presso l’antico Battistero romanico di San Giovanni Battista a Lenno, ora Comune della Tremezzina, sul Lago di Como.  C’è viva attesa per l’iniziativa. Basta del resto navigare sul  Blog Roberto Alborghetti (oltre 200.000 visite) dove le pagine dedicate all’evento sono cliccatissime in tutto il mondo. In questa esposizione   Alborghetti presenta 25 opere che rappresentano il senso della sua ricerca artistica, basata sull’osservazione e sulla riproduzione di quella che è una delle tante “apocalissi” (comunicative, e non solo) dei nostri tempi, ossia la decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei “segni” (crepe naturali, graffi e screpolature) sui muri e lungo le strade di metropoli ed ambienti urbani. La mostra è accompagnata dada un suggestivo cortometraggio di circa 13 minuti e da un catalogo, consultabile gratis anche su ISSUU:

Roberto Alborghetti, con l’esposizione al Battistero di San Giovanni Battista in Lenno, entra con il suo sguardo nella grande babele di colori e parole decomposti, lacerati e degradati (dal tempo, dall’ambiente e dall’uomo) per coglierne l’energia cromatica, ridando vita e ragione a ciò che è considerato, a tutti gli effetti, un rifiuto od un elemento disturbante (per l’occhio e per il panorama urbano). Lo storico e affascinante tempietto romanico, con il suo impagabile scenario che evoca i passaggi del tempo, si offre come spazio ideale per esaltare il contrastante linguaggio dei colori e delle forme delle composizioni di Roberto Alborghetti, accompagnate e guidate da una serie di “passi” tratti dall’Apocalisse di San Giovanni, che il giornalista-artista rilegge nella tumultuosità delle narrazioni cromatiche.  SEGNALATO DA OKAY! Infatti, dai ventidue capitoli del Libro scritto dall’apostolo ed evangelista mentre era sull’isola greca di Patmos, Alborghetti ha tratto frasi e descrizioni che offrono delle suggestioni visive sugli scenari narrati nell’Apocalisse. E così la realtà del mondo che ci circonda – i “quadri” di Alborghetti non sono dipinti, ma realistiche riproduzioni fotografiche su tela pittorica – è proposta e offerta in immagini astratte, che i vigorosi e apocalittici passi di Giovanni rafforzano nel loro valore espressivo. Immagini che, trasferite nel cortometraggio, hanno anche una interpretazione sonora che rende questo progetto particolarmente innovativo, anche sul piano tecnologico.

Oltre alle tele, Roberto Alborghetti presenta un “collage” –  creato con centinaia di pezzi di carta decomposta dei manifesti pubblicitari lacerati – e tre  singolari sciarpe di pura seta realizzate in edizione limitata in collaborazione con il noto textile designer di Como, Bruno Boggia, che ha lavorato con i più celebri stilisti di moda internazionali.

Aperture mostra: venerdi 5 Luglio 2015, ore 16-22. Nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 luglio: 10-12, 14,30 – 22,00. Il Battistero di San Giovanni si trova sulla piazza della chiesa parrocchiale di Lenno, a pochi metri dal lungolago.

IMMAGINI DI CIO’ CHE CI CIRCONDA… 

 “LaceR/Azioni” è un progetto di Roberto Alborghetti, giornalista professionista, autore di saggi e biografie, fotografo. Da anni ha l’hobby di “catturare”, in giro per il mondo, particolari e dettagli dell’apparente caos della carta lacerata delle affissioni. Ha finora raccolto oltre 70.000 immagini che giocano a contaminarsi con stili, forme ed espressioni diversi. Impressionati dall’obiettivo digitale, poi trasferite su tela o su tessuti, riprodotte su litografia o scansionate in un videoclip, i particolari della decomposizione dei manifesti pubblicitari, dei materiali urbani e industriali, degli ambienti e degli arredi metropolitani, sembrano riprendere nuova vita e ragione di essere, in una sovrapposizione di messaggi e di colori.

Così afferma l’autore Roberto Alborghetti : “Ci riesce difficile pensare che dietro poster, crepe e graffi sbiaditi, decomposti e degradati, ci possa essere ancora “qualcosa” da vedere o scoprire. Eppure, queste immagini continuano ad essere uno specchio della città che comunica, della città che parla. Sono le tracce ed i reperti post-comunicanti di un prodotto, di un evento, di uno spettacolo, di una idea, di una realtà temporale in cui è riconoscibile il volto dell’altra città, quella strappata e lacerata, la città “scartata”, che si auto-modifica nei passaggi del tempo (anche meteorologico), che si auto-rigenera e si auto-riproduce in elementi visivi nuovi, spesso contrastanti, dissonanti, disarmonici, ma sempre sorprendentemente vitali”.

COLORI DI UN'APOCALISSE - COLORS OF AN APOCALYPSE SHOW, 2015

(SIAMO) FATTI PER ESSERE VISTI:UN CLIP PER RACCONTARE MITRANI YARDEN, FASHION DESIGNER E ARTISTA DI TALENTO


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Questo è il videoclip che ho creato per Mitrani Yarden, giovane stilista di talento e artista, originario di Tel Aviv, con esperienze di studio e di lavoro in Francia, ora residente a Firenze, che trova una città splendida e creativa. Per realizzare il video, mi sono ispirato all’unicità delle sue creazioni e al suo modo di abbinare i colori e le forme, e al suo coraggio di sperimentare nuovi tessuti, materiali e soluzioni. La sua arte nasce dalle strade, dalle città, dal cuore e della mente. Libertà, armonia e personalità individuale sono le 3 parole che rappresentano il modo (ed il mondo) di vita di Yarden.

Per realizzare questo videoclip ho iniziato a lavorare intorno a queste sue 3 parole, lasciandomi ispirare dalle sue singolari creazioni (abiti, schizzi, disegni, fotografie). Poi ho cercato di tradurre il senso e lo spirito della sua arte in alcune frasi, come si può vedere nella clip: “Metti una corazza sui tuoi sogni / Rivestiti di libertà / Nessun dardo ti colpirà / (siamo) FATTI PER ESSERE VISTI”.

Per la colonna sonora ho scelto un frammento da un grande pezzo di Audiomachine (“Red Sorrow”) … Per favore, ascoltate i tamburi epici (che sembrano svegliare il mondo … e le coscienze un po’ sopite).

Sì, siamo fatti per essere visti: credo che questo sia un concetto di base della mutua relazione umana. In realtà, non siamo in-visibili. Perché la in-visibilità è il modo più doloroso per cadere nell’area della dis-umanità … Il design, l’arte e la moda di Mitrani Yarden ci dicono questo messaggio forte.

Mitrani Yarden così afferma: “Le mie creazioni vogliono avere un carattere  cosmico e poliedrico. Un’infinità multiculturale nella realtà. Punto a creare un meltinpot, unico, diverso, ricco, terreno e moderno, fatto di equilibrio, eleganza, una  silhouette sofisticata per offrire alle persone abiti dall’armonia piena e perfetta, valorizzando la loro personalità e il loro carattere. Dare loro la possibilità di esprimersi in modo perfetto, comunicando se stesse agli altri in modo diretto, in ogni momento “.

Sì, perché appunto (siamo) fatti per essere visti …

Il fashion design di Mitrani Yarden contiene una grande varietà di dettagli, materiali, elementi contrastanti: natura, contemporaneità, culture, tradizione e modernità, contraddizione tra non-costruito e futuristico, tra romantico e  eleganza, tra avant-garde e libertà.

Mitrani Yarden sarà tra gli ospiti, sull’Amiata, del forum degli studenti nella prossima edizione di “Penne e Video Sconosciuti” di Osa Onlus. Sarà interessante ascoltare la sua storia e, per i giovani cronisti, intervistarlo (25-26 Ottobre). Un appuntamento da non perdere!

Il suo sito ufficiale: http://www.mitraniyarden.com/

ROBERTO ALBORGHETTI

MITRANI YARDEN

MITRANI YARDEN

 

L’ “APOCALISSE” NEI MANIFESTI PUBBLICITARI: LA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI NEL BATTISTERO ROMANICO DI LENNO (LAGO DI COMO, 3-5 LUGLIO 2015)


Guest Writer: STEFANO ALBERTI

“Colori di un’Apocalisse 2015”: è la mostra di Roberto Alborghetti, incentrata sulle sue particolarissime  “laceR/Azioni”, in programma il 3, 4 e 5 Luglio 2015 presso l’antico Battistero romanico di San Giovanni Battista a Lenno, ora Comune della Tremezzina, sul Lago di Como.  C’è viva attesa per l’iniziativa. Basta del resto navigare sul  Blog Roberto Alborghetti (oltre 200.000 visite) dove le pagine dedicate all’evento sono cliccatissime in tutto il mondo. E titolo non poteva essere più appropriato per questa esposizione nella quale  Alborghetti presenterà 25 opere che rappresentano il senso della sua ricerca artistica, basata sull’osservazione e sulla riproduzione di quella che è una delle tante “apocalissi” (comunicative, e non solo) dei nostri tempi, ossia la decomposizione dei manifesti pubblicitari e dei “segni” (crepe naturali, graffi e screpolature) sui muri e lungo le strade di metropoli ed ambienti urbani. La mostra è accompagnata da un catalogo – che sarà consultabile su web dal 3 al 5 luglio – e da un suggestivo cortometraggio di circa 13 minuti.

Roberto Alborghetti, con l’esposizione al Battistero di San Giovanni Battista in Lenno, entra con il suo sguardo nella grande babele di colori e parole decomposti, lacerati e degradati (dal tempo, dall’ambiente e dall’uomo) per coglierne l’energia cromatica, ridando vita e ragione a ciò che è considerato, a tutti gli effetti, un rifiuto od un elemento disturbante (per l’occhio e per il panorama urbano). Lo storico e affascinante tempietto romanico, con il suo impagabile scenario che evoca i passaggi del tempo, si offre come spazio ideale per esaltare il contrastante linguaggio dei colori e delle forme delle composizioni di Roberto Alborghetti, accompagnate e guidate da una serie di “passi” tratti dall’Apocalisse di San Giovanni, che il giornalista-artista rilegge nella tumultuosità delle narrazioni cromatiche.   

SEGNALATO DA OKAY!

SEGNALATO DA OKAY!

Infatti, dai ventidue capitoli del Libro scritto dall’apostolo ed evangelista mentre era sull’isola greca di Patmos, Alborghetti ha tratto frasi e descrizioni che offrono delle suggestioni visive sugli scenari narrati nell’Apocalisse. E così la realtà del mondo che ci circonda – i “quadri” di Alborghetti non sono dipinti, ma realistiche riproduzioni fotografiche su tela pittorica – è proposta e offerta in immagini astratte, che i vigorosi e apocalittici passi di Giovanni rafforzano nel loro valore espressivo. Immagini che, trasferite nel cortometraggio, hanno anche una interpretazione sonora che rende questo progetto particolarmente innovativo, anche sul piano tecnologico.

Oltre alle tele, Roberto Alborghetti presenta un “collage” –  creato con centinaia di pezzi di carta decomposta dei manifesti pubblicitari lacerati – e tre  singolari sciarpe di pura seta realizzate in edizione limitata in collaborazione con il noto textile designer di Como, Bruno Boggia, che ha lavorato con i più celebri stilisti di moda internazionali.

Aperture mostra: venerdi 5 Luglio 2015, ore 16-21. Nelle giornate di sabato 4 e domenica 5 luglio: 10-12, 14,30 – 21,00. Il Battistero di San Giovanni si trova sulla piazza della chiesa parrocchiale di Lenno, a pochi metri dal lungolago.

IMMAGINI DI CIO’ CHE CI CIRCONDA (SENZA SAPERLO)

 “LaceR/Azioni” è un progetto di Roberto Alborghetti, giornalista professionista, autore di saggi e biografie, fotografo. Da anni ha l’hobby di “catturare”, in giro per il mondo, particolari e dettagli dell’apparente caos della carta lacerata delle affissioni. Ha finora raccolto oltre 70.000 immagini che giocano a contaminarsi con stili, forme ed espressioni diversi. Impressionati dall’obiettivo digitale, poi trasferite su tela o su tessuti, riprodotte su litografia o scansionate in un videoclip, i particolari della decomposizione dei manifesti pubblicitari, dei materiali urbani e industriali, degli ambienti e degli arredi metropolitani, sembrano riprendere nuova vita e ragione di essere, in una sovrapposizione di messaggi e di colori.

Così afferma l’autore Roberto Alborghetti : “Ci riesce difficile pensare che dietro poster, crepe e graffi sbiaditi, decomposti e degradati, ci possa essere ancora “qualcosa” da vedere o scoprire. Eppure, queste immagini continuano ad essere uno specchio della città che comunica, della città che parla. Sono le tracce ed i reperti post-comunicanti di un prodotto, di un evento, di uno spettacolo, di una idea, di una realtà temporale in cui è riconoscibile il volto dell’altra città, quella strappata e lacerata, la città “scartata”, che si auto-modifica nei passaggi del tempo (anche meteorologico), che si auto-rigenera e si auto-riproduce in elementi visivi nuovi, spesso contrastanti, dissonanti, disarmonici, ma sempre sorprendentemente vitali”.

COLORI DI UN'APOCALISSE - COLORS OF AN APOCALYPSE SHOW, 2015

UN “GHOST BUS” DA PAURA… IL PROGETTO VISUALE DI R. ALBORGHETTI CONQUISTA LA “TERRA DI ROBIN HOOD” (E IL SUO SITO VA A…200.000!)


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Grande spazio anche sulla stampa italiana al sorprendente “Ghost Bus” (L’Autobus Fantasma). Ecco l’articolo pubblicato dal quotidiano L’Eco di Bergamo, a firma di Carmelo Epis.

COMUNICATO A CURA DI ACT GROUP, NOTTINGHAM, UK

Continua nel Regno Unito, e non solo, la singolare risposta del pubblico e dei media al progetto artistico che Roberto Alborghetti, Bartons PLC e ACT Group hanno costruito attorno a “The Ghost Bus”, veicolo-simbolo del trasporto inglese, al centro di una serie di iniziative innovative per aprire nuove espressioni all’arte visuale. Qui sopra, nella galleria fotografica, alcuni ritagli di giornali che hanno dedicato grande spazio al progetto dell’Autobus Fantasma.

Come noto, a Nottingham (Regno Unito) il 27 marzo si è tenuta la “prima” mondiale di due cortometraggi (uno di 13 minuti e l’altro di 6 minuti) sull’Autobus Fantasma attorno al quale Roberto Alborghetti ha costruito un originale percorso in linea con l’esperienza di “Lacer/azioni”, la sorprendente attività di ricerca e di indagine sui “segni” urbani e sulle “lacerazioni” dei tempi moderni (decomposizione dei manifesti pubblicitari, crepe e graffi naturali, deterioramenti industriali). L’enorme garage Bartons a Chilwell, un tempo sede di una storica ed importante azienda inglese di trasporti, è stato trasformato in una sorta di set con tre distinti spazi che hanno ospitato un “evento memorabile”, come pubblicamente affermato dalla signora Celia Clayton (Pin Sharp Marketing).

Molti artisti, fotografi, operatori dei media e bloggers hanno partecipato alla manifestazione, per ora presentazione unica e speciale dei cortometraggi dedicati al vecchio “The Ghost Bus”. Simon Barton, titolare di Bartons PLC, con James, Tom, Jeanie e Fiona, ha ricevuto gli ospiti presso la grande Galleria. Marysia Zipser, fondatrice di ACT Group, ha introdotto l’evento invitando il pubblico a muoversi e a sperimentare le diverse aree di Bartons PLC, dove è stato allestito un ambiente straordinario e magico con al centro il vecchio e storico veicolo, documentato anche in un bellissimo films in Kodachrome del 1959 che racconta la vacanza in Italia di una comitiva inglese. Un cinedocumentario unico e straordinario, che il regista professionista Bill Freeman ha recuperato e riproposto per l’evento.

Roberto Alborghetti ha raccontato come è nato e si è sviluppato il progetto e come da semplici “scatti” attorno alla “carcassa” deIla vecchia “corriera” dei Bartons egli sia riuscito a produrre una serie di suggestive e coinvolgenti immagini, poi confluite in due distinti cortometraggi che, anche grazie ad una trascinante colonna sonora, hanno lasciato a boccaperta i numerosi ospiti invitati all’evento speciale.

L’anteprima di “The Ghost Bus” al Bartons Plc è stata veicolata da un gran numero di media, social network e bloggers. Ha fatto notizia il fatto che Roberto Alborghetti, “biografo di Papa Francesco” – come hanno scritto i giornali, riferendosi ai due libri pubblicati su Papa Bergoglio – sia stato conquistato da uno storico veicolo, considerato un emblema del trasporto pubblico del Regno Unito, leggendolo da un singolare ed innovativo punto di vista artistico. Le stesse televisioni e radio inglesi hanno dedicato interviste e spazio alla “prima” di “The Ghost Bus”. La giornalista e reporter Sharon Walia di Notts TV, ha guidato e coordinato un bellissimo documentario, mostrando come è avvenuto il processo creativo che ha portato alla produzione dei due short-films.

Impressionanti e oltremodo positivi i commenti di giornalisti e critici d’arte, come Simon Wilson (direttore di EG, The Nottingham Post), Christopher Frost (fotografo, giornalista, The Beestonian, Nottingham Daily Photo), Alison Emm (editor per lo stiloso LeftLion magazine), Emvan (Network Arti Visive dell’East Midlands), Richard Cook (curatore del Carnival of Monsters, Festival Internazionale di Arte Contemporanea), Paul Boyd (fotografo e docente di educazione all’immagine), Robert Richardson ( scrittore e fotografo), Pam Miller (nota artista inglese). Il regista, film maker, designer, artista e burattinaio MELVYN RAWLINSON parla di The Ghost Bus come di un “progetto estremamente eccitante”. Ne evidenzia la forza narrativa e la sorprendente originalità.

L’evento speciale ha visto la partecipazione della signora Anna Soubry, Ministro del Governo Inglese per la Sicurezza e Welfare, Membro del Parlamento Inglese, che si è felicitata per l’evento, esprimendo calorosi commenti per l’originalità dei cortometraggi. Presente anche la signora Webb (della Webb Vehicle Collection di Suffolk, dove il vecchio autobus si trovava fino al 2012), di rappresentanti di enti e fondazioni artistici e culturali, operatori del mondo dell’’arte e gli studenti della University of Nottingham e della Nottingham Trent University.

Il grande interesse suscitato dal progetto è confermato dalle prossime “fermate” del “Ghost Bus”. Già si parla di un evento speciale presso lo storico Nottingham Heritage Centre di Ruddington, polo museale dedicato alla storia dei trasporti. Dagli USA sono giunti via web inviti a proporre i due cortometraggi al piu importante festival cinematografico americano dedicato al tema della mobilità e della strada, l’ “AutoMoto Film & Arts Festival” che si tiene a Detroit e a Monterey. Intanto, in questi giorni, https://robertoalborghetti.wordpress.com/  ha raggiunto i 200.000 visitatori. Niente male per un blogsite (in inglese) fatto solo di colori, cromìe e visuals…

ALCUNI VIDEO-TRAILERS SUL PROGETTO

“CI CREDI CHE QUEST’ARTE E’ SU UN VECCHIO AUTOBUS?”

THE GHOST BUS (L’AUTOBUS FANTASMA):
https://robertoalborghetti.wordpress.com/the-ghost-bus-project/

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VIDEOCLIP SULLA “PRIMA” DI THE GHOST BUS