“I FIORI DI MIA”: GUARDATE I BELLISSIMI LAVORI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA DI ORIO AL SERIO!


La docente Maria Velardi ci ha inviato queste foto in anteprima sul lavoro realizzato per l’iniziativa “I Fiori di Mia” da parte della Scuola dell’Infanzia di Orio al Serio (Bergamo). Bravissimi!!!

MIA E I SUOI FIORI VI ASPETTANO CON I VOSTRI FIORI MAGICI. COMPLETATE GLI  ELABORATI E CONSEGNATELI ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2016 A: ESPRITHB – VIA CESARE AJRAGHI, 40 – 20156 MILANO. ALLE TRE CLASSI VINCITRICI  FANTASTICI PREMI GREEN.

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STREET FOOD / ROMA: E IL PANE DIVENTO’ “PUCCIA”…IL SUCCESSO DI “NONNA ROSETTA” NEL QUARTIERE TALENTI


Claudio Rossini lancia a Roma (quartiere Talenti) una tipica specialità salentina: la “puccia”. E’ un successo clamoroso. E così il pane diventa elemento centrale dello “street food”… E rivive pure la memoria per “Nonna Rosetta” (questo il nome del locale che ha lanciato la “puccia” nella Capitale). Videonotizia di Roberto Alborghetti con la collaborazione di Paolo Sandini. 

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“TI PARLO DELLA MIA FAMIGLIA”: I PREMIATI SUL PODIO A BERGAMO IN UN CLIMA DI GRANDE FESTA    


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Grande successo di partecipazione, oggi sabato 14 maggio 2016 –  vigilia della Giornata Mondiale della Famiglia istituita dall’ONU – per la manifestazione conclusiva dell’iniziativa “Ti parlo della  mia famiglia”, promossa da Kiwanis International, Kiwanis Club Bergamo Orobico Onlus e dal mensile Okay! Rappresentanze scolastiche giunte da varie parti d’Italia si sono ritrovate a Bergamo, presso la Sala Tremaglia, nel Teatro Donizetti, per ricevere il riconoscimento assegnato per avere svolto i migliori lavori sul tema della realtà famigliare. Oltre duemila, tra testi e disegni, gli elaborati complessivamente prodotti. Un grande impegno che è stato sottolineato, nei saluti di benvenuto, da Anna Scarpellini, presidente del Kiwanis Club Bergamo Orobico Onlus, dall’avv. Piero Grasso, vice presidente Kiwanis della Federazione Europea, da Romina Russo, consigliere del Comune di Bergamo – che ha patrocinato l’evento – e da Roberto Alborghetti, direttore di Okay!       

Strapiena la Sala Tremaglia, che ha faticato ad accogliere gruppi di allievi provenienti da varie regioni: i più distanti, quelli giunti da Castelvetrano (Trapani). Bellissimi e molto apprezzati i premi distribuiti alle scuole ed ai singoli: fotocamere digitali, stampanti, impianti hi-fi, lettori dvd-blue ray, mp4, oltre a cartellette contenenti materiali didattico. In chiusura, Anna Scapellini ha dato l’appuntamento alla seconda edizione dell’iniziativa, esprimendo un vivo ringraziamento a quanti a vario titolo hanno collaborato nella realizzazione di un evento attraverso cui i giovanissimi hanno sottolineato l’importanza della famiglia, “perché – come è scritto in uno degli elaborati – mamma e papà ci vogliono bene e mi fa tanto piacere quando mangiamo insieme”…   

 

 

TI PARLO DELLA MIA FAMIGLIA 2016:

ECCO SCUOLE E SINGOLI PREMIATI

 

A – SCUOLE DELL’INFANZIA

Scuola Infanzia Statale, Capriolo, Brescia

Scuola Infanzia “T.Pesenti”, Villa d’Ogna, Bergamo

Scuola Infanzia Statale, Orio al Serio, Bergamo

Scuola Infanzia Paritaria “Cavagnis”, Zogno, Bergamo

Scuola Infanzia Statale “Cavagnis”, Zogno, Bergamo

Scuola Infanzia “S.Giuseppe”, Poscante, Bergamo

Scuola Infanzia “S. Carlo”, Spinone al Lago, Bergamo

 

B – SCUOLE PRIMARIE

Scuola Primaria Statale, IC “Capuana-Pardo”, Castelvetrano, Trapani

Scuola Primaria “F.Petrarca”, Palermo

Scuola Primaria Paritaria Suore Domenicane, Testona di Moncalieri, Torino

Classe 3a D,  Scuola Primaria, Plesso Duca D’Aosta, 27°Circolo Didattico, Palese, Bari

Classe 4a A, Scuola Primaria, Plesso Duca D’Aosta, 27°Circolo Didattico, Palese, Bari

Scuola Primaria Statale, Foiano di Valfortore, Benevento

Classe 1a A Scuola Primaria “Don Milani”, IC “Musso”, Trecate, Novara

Classi 1e D E F, Scuola Primaria “Giovanni XXIII”, Grassobbio, Bergamo (lavoro n.1)

Classi 1e D E F, Scuola Primaria “Giovanni XXIII”, Grassobbio, Bergamo (lavoro n.2)

Scuola Primaria Statale “Via Magreglio”, Milano

 

C – SCUOLE SECONDARIE 1° GRADO

Classi 2e, Scuola Secondaria 1° Grado, “Luini-Falcone”, Rozzano, Milano

Scuola Secondaria 1° Grado, IC “Capuana-Pardo”, Castelvetrano, Trapani

Classi 1B e 2C, Scuola Secondaria, 1°Grado “D. Alighieri “, Isola del Liri, Frosinone

 

D – SINGOLI

Mirko Bassini, IC “Rubini”, Romano di Lombardia, Bergamo

Vittoria Serofilli, Rimini

Agnese e Chiara Cascione, Veglie, Lecce

Valentina Polimeno, IC “Prudenzano”, Manduria, Taranto

Jury, IC “Capuana-Pardo”, Castelvetrano, Trapani

 

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TI PARLO DELLA MIA FAMIGLIA: DOMANI GRANDE FESTA A BERGAMO CON SCUOLE CHE ARRIVANO DA TUTTA ITALIA


TI PARLO DELLA MIA FAMIGLIA 2016

Promosso da

Kiwanis International, Kiwanis Club Bergamo Orobico, Okay!

 

Domani, 14 maggio 2016, vigilia della Giornata Mondiale della Famiglia istituita dall’ONU, si svolgerà la grande festa per le scuole premiate per l’iniziativa TI PARLO DELLA  MIA FAMIGLIA. La premiazione avrà luogo con inizio alle ore 14,30 presso la Sala Tremaglia, nel Teatro Donizetti, in via Tasso a Bergamo. Tra i premi che verranno attribuiti: fotocamere digitali, stampanti, impianti hi-fi, lettori mp3 e …tanti gadgets, che verranno distribuiti alle scuole presenti in sala. Hanno prenotato la propria presenza delegazioni provenienti da tutta Italia. Ecco l’elenco dei premiati:  

DAI LAVORI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA SAN GIUSEPPE, POSCANTE DI ZOGNO, BG

DAI LAVORI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA SAN GIUSEPPE, POSCANTE DI ZOGNO, BG

A – SCUOLE DELL’INFANZIA

Scuola Infanzia Statale, Capriolo, Brescia

Scuola Infanzia “T.Pesenti”, Villa d’Ogna, Bergamo

Scuola Infanzia Statale, Orio al Serio, Bergamo

Scuola Infanzia Paritaria “Cavagnis”, Zogno, Bergamo

Scuola Infanzia Statale “Cavagnis”, Zogno, Bergamo

Scuola Infanzia “S.Giuseppe”, Poscante, Bergamo

Scuola Infanzia “S. Carlo”, Spinone al Lago, Bergamo

 

B – SCUOLE PRIMARIE

Scuola Primaria Statale, IC “Capuana-Pardo”, Castelvetrano, Trapani

Scuola Primaria “F.Petrarca”, Palermo

Scuola Primaria Paritaria Suore Domenicane, Testona di Moncalieri, Torino

Classe 3a D,  Scuola Primaria, Plesso Duca D’Aosta, 27°Circolo Didattico, Palese, Bari

Classe 4a A, Scuola Primaria, Plesso Duca D’Aosta, 27°Circolo Didattico, Palese, Bari

Scuola Primaria Statale, Foiano di Valfortore, Benevento

Classe 1a A Scuola Primaria “Don Milani”, IC “Musso”, Trecate, Novara

Classi 1e D E F, Scuola Primaria “Giovanni XXIII”, Grassobbio, Bergamo (lavoro n.1)

Classi 1e D E F, Scuola Primaria “Giovanni XXIII”, Grassobbio, Bergamo (lavoro n.2)

Scuola Primaria Statale “Via Magreglio”, Milano

 

C – SCUOLE SECONDARIE 1° GRADO

Classi 2e, Scuola Secondaria 1° Grado, “Luini-Falcone”, Rozzano, Milano

Scuola Secondaria 1° Grado, IC “Capuana-Pardo”, Castelvetrano, Trapani

Classi 1B e 2C, Scuola Secondaria, 1°Grado “D. Alighieri “, Isola del Liri, Frosinone

 

D – SINGOLI

Mirko Bassini, IC “Rubini”, Romano di Lombardia, Bergamo

Vittoria Serofilli, Rimini

Agnese e Chiara Cascione, Veglie, Lecce

Valentina Polimeno, IC “Prudenzano”, Manduria, Taranto

Jury, IC “Capuana-Pardo”, Castelvetrano, Trapani

 

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CERIMONIA DI PREMIAZIONE: SABATO 14 MAGGIO, ORE 14,30

SALA TREMAGLIA, TEATRO DONIZETTI, BERGAMO

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI BERGAMO

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ZOGNO (BG): CHE SUCCESSO LA FESTA DELLA CREATIVITA’! DATEMI 10 OGGETTI E VI CREO UN…MONDO!


© Foto: Roberto Alborghetti 

Benvenuti alla festa della creatività.  Un paio di settimane fa abbiamo segnalato la bella iniziativa della Scuola dell’Infanzia Paritaria “Cavagnis” di Zogno (BG), che aveva indetto la “Festa della Creatività”, estesa a tutte le  famiglie. Gli iscritti avevano ricevuto una busta contenente del materiale vario con il quale i partecipanti dovevano realizzare un oggetto, un prodotto  di fantasia. Come spiegava la direttrice sr. Nives Beonio, il materiale andava impiegato tutto, senza lasciare avanzi. Le famiglie ed i bambini hanno risposto all’appello con grande entusiasmo, consegnando le varie creazioni – oltre un centinaio – entro la data stabilita. Domenica 10 aprile in una grande festa, con merenda e giochi all’aperto, sono stati esposti tutti i lavori e consegnati i premi ai primi tre classificati. Ma tutti hanno comunque ricevuto un dono:  il piacere di partecipare a questa singolare esperienza didattica, culturale e creativa. Tantissimi e diversi i temi e i soggetti sviluppati. Dalle fiabe al gioco, dagli scenari familiari ai veicoli di trasporto (auto, barche, zattere, aerei e mongolfiere). Insomma, creatività a pieno ritmo. Nella fotogalleria, ecco la bellissima parata di oggetti prodotti a Zogno, per l’iniziativa “Io, mamma e papà, una miscela di creatività”.

I PRIMI CLASSIFICATI

1° premio  L’OFFICINA DELLE STELLE

2° premio  LO XILOFONO E LE NOTE

3° premio : LA NOSTRA FAMIGLIA

Menzione d’Onore: LA GRANDE…MAMMA 

2 APRILE 2016: GIORNATA MONDIALE DELL’AUTISMO. UN CLIP DA VEDERE, UN’ESPERIENZA DA CONOSCERE #micolorodiblu


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L’altra faccia dell’autismo… I ragazzi della “scuola speciale” della docente Patrizia Sapri, di Aprilia (Latina) e la loro esperienza nel laboratorio creativo nel corso del quale hanno rielaborato alcuni lavori di Roberto Alborghetti (Progetto “Lacer/azioni” riguardante segni, crepe, colori e contaminazioni dell’ambiente urbano). Iniziativa in collaborazione con Rotary Club Anzio (Roma). Un documento da vedere in questa Giornata Mondiale dedicata alla Consapevolezza dell’Autismo.

Soundtrack: “Psalm 23” di Jennifer Goodenberger.

 

FIRENZE: IN ARRIVO GLI “SCARABEI” DI JAN FABRE… GRANDE MOSTRA DA PALAZZO VECCHIO A FORTE BELVEDERE


JAN FABRE A FIRENZE

JAN FABRE A FIRENZE

Si rinnova l’appuntamento annuale con la grande arte al Forte Belvedere di Firenze. Dopo le mostre internazionali di Giuseppe Penone e Antony Gormley, i bastioni dell’antica fortezza medicea ospiteranno le opere di Jan Fabre, uno degli artisti più innovativi e rilevanti del panorama contemporaneo. Artista totale, Fabre (Anversa, 1958) sprigiona la sua immaginazione nei diversi linguaggi della scultura, del disegno e dell’installazione, della performance e del teatro.

La grande mostra Jan Fabre. Spiritual Guards, promossa dal Comune di Firenze, si svilupperà tra Forte Belvedere, Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria. Si tratta di una delle più complesse e articolate mostre in spazi pubblici italiani realizzata dall’artista e regista teatrale fiammingo. Per la prima volta in assoluto un artista vivente si cimenterà contemporaneamente in tre luoghi di eccezionale valore storico e artistico.  Saranno esposti un centinaio di lavori realizzati da Fabre tra il 1978 e il 2016: sculture in bronzo, installazioni di gusci di scarabei, lavori in cera e film che documentano le sue performance. Fabre presenterà anche due opere inedite, pensate appositamente per questa occasione.

L’anteprima sarà un evento di straordinario impatto visivo e dai forti connotati simbolici. La mattina del 15 aprile, infatti, ben due sculture in bronzo di Fabre entreranno a far par parte – temporaneamente – di quel museo a cielo aperto che è Piazza Signoria. Una di queste, Searching for Utopia, di eccezionali dimensioni, dialogherà con il monumento equestre di Cosimo I, capolavoro rinascimentale del Giambologna; mentre la seconda, The man who measures the clouds (American version, 18 years older), si innalzerà sull’Arengario, o Ringhiera, di Palazzo Vecchio, tra le copie del David di Michelangelo e della Giuditta di Donatello. In entrambe le opere si riconoscerà l’autoritratto dell’artista, nella doppia veste di cavaliere e guardiano, come tramite tra terra e cielo, tra forze naturali e dello spirito. Ad una storia dell’arte che si è messa anche a disposizione del potere politico ed economico – come quella di Piazza Signoria con i suoi giganti di marmo (David, Ercole, Nettuno) e con le sue rappresentazioni bibliche, mitologiche o del genius loci (Giuditta, Perseo, Marzocco) – Jan Fabre oppone un’arte che vuole rappresentare e incarnare il potere dell’immaginazione, la missione dell’artista come “spiritual guard”. E lo fa in una piazza che dal rinascimento in poi è stata pensata e usata come agorà e palcoscenico figurativo, che da allora è diventata luogo paradigmatico del rapporto tra arte e spazio pubblico, e dove è stata configurata in modo esemplare la funzione simbolica-spettacolare del monumento moderno.  Sempre dal 15 aprile saranno visibili in Palazzo Vecchio una serie di sculture che andranno a dialogare con gli affreschi e i manufatti conservati in alcune sale del percorso museale del palazzo, in particolare quelle del Quartiere di Eleonora, assieme alla Sala dell’Udienza e alla Sala dei Gigli. Tra le opere esposte anche un grande mappamondo (2.50 m di diametro) rivestito interamente di scarabei dal carapace cangiante, la cui forma e dimensione dialoga perfettamente con il celebre globo conservato nella Sala delle Mappe geografiche, opera cinquecentesca di Ignazio Danti.

Il mese successivo, il 14 maggio, aprirà la mostra al Forte Belvedere, dove tra i bastioni e la palazzina saranno presentate circa sessanta opere in bronzo e cera, oltre a una serie di film incentrati su alcune storiche performance dell’artista. Le curatrici Melania Rossi e Joanna De Vos, insieme al direttore artistico del progetto Sergio Risaliti, hanno scelto il Forte Belvedere come nucleo tematico dell’esposizione Jan Fabre. Spiritual Guards, per le sue caratteristiche spaziali e storiche. Una fortificazione che nel tempo è servita per difendere Firenze dalle minacce esterne, ma anche per proteggere la famiglia dei Medici in tempi di rivolte cittadine. Un luogo di difesa dall’esterno e dall’interno quindi, che suggerisce un percorso attraverso la vita, le ambizioni e le angosce dei potenti signori medicei e che allude a opposte percezioni e sensazioni umane come quelle di controllo e abbandono, ma anche a bisogni e desideri contrapposti come quelli di protezione armata e di slancio spirituale, così profondi e radicati da condizionare le forme architettoniche e la configurazione dello spazio naturale. Soprattutto qui al Forte Belvedere dove è evidente la necessità di fortificarsi nella consapevolezza di restare pur sempre indifesi.

A comunicare queste ambivalenze che, oltre la storia, costituiscono tutta l’esperienza e la vitalità umana, saranno due schieramenti scultorei formati da sette scarabei bronzei posizionati nei punti di vedetta del Forte e da una serie di autoritratti dell’artista a figura intera – tutti di un bagliore dorato che riflette il paesaggio circostante come un alone spirituale – che andranno a popolare gli angoli dei bastioni all’esterno della palazzina, circondando la villa Medicea.

Gli scarabei sono angeli di metamorfosi, guardiani-custodi, simboleggiano nelle antiche religioni e nella tradizione pittorica italiana e fiamminga della vanitas il passaggio tra la dimensione terrena e la vita eterna con il loro continuo movimento. Allo stesso tempo possiedono una bellissima corazza che mette in luce drammaticamente la vulnerabilità di quel corpo “regale”. E così anche Jan Fabre, che si definisce, vive e si esprime come cavaliere della disperazione e guerriero della bellezza, si spoglia e si veste delle sue armi dispiegando nel luogo più alto di Firenze il suo esercito vestito di armature lucenti e cangianti. Una legione che è qui chiamata a raccontare la devozione per la vita, a difendere quella fragile pura bellezza che l’arte è in grado di generare, contro un nemico invisibile che arriva da dentro e da fuori contemporaneamente, sempre pronto a colpire e offendere.

All’interno del primo piano della palazzina, in questa occasione riaperta al pubblico dopo molti anni, il percorso continuerà con sculture in cera e con proiezioni di film delle performance, in continuità e dialogo con le opere esterne e con il magnifico paesaggio fiorentino.

La spettacolare integrazione bronzea in Piazza della Signoria e le opere realizzate con gusci di scarabei in mostra a Palazzo Vecchio si misureranno con il tessuto urbano e con uno dei più visitati palazzi storici della città, costituendo perfetto completamento visivo e concettuale alla mostra.  Impresa e motto della mostra sarà giustappunto Spiritual Guards, da interpretare come incitamento a vivere una vita eroica, sia bellicosa che disarmata a difesa dell’immaginazione e della bellezza.

Dobbiamo qui ricordare che Jan Fabre nel corso della sua lunga carriera – iniziata negli anni ’70 – ha già avuto diversi contatti con Firenze, partecipando a molte collettive e presentando qui alcune sue produzioni teatrali. Nel 2012 due suoi busti in bronzo della serie Chapters, in cui si autoritrae con impressionanti corna e orecchie d’asino, sono entrati a far parte delle collezioni degli Uffizi. Nel 2015 l’artista ha ricevuto il Premio Michelangelo per la scultura in occasione della seconda edizione della Settimana Michelangiolesca.

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Jan Fabre, Spiritual Guards

Firenze, 2016
Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio, 15 aprile – 2 ottobre

Forte Belvedere, 14 maggio – 2 ottobre

Direzione artistica Sergio Risaliti

Mostra a cura di Joanna De Vos e Melania Rossi

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NELLA FOTO: Jan Fabre, Scarabeo stercorario sacro con albero di alloro (2012)/Holy dung beetle with laurel tree (2012), Fotografo/Photographer: Pat Verbruggen, Copyright: Angelos bvba

 

 

 

NOVITA’/ ELISA MAZZOLI “CI FA UNA STORIA” PER VIVERE AVVENTURE QUOTIDIANE IN FAMIGLIA


 

Da Elisa Mazzoli – che conosciamo per la sua collaborazione agli eventi annuali della Festa dei Nonni di Cesenatico – ecco un manuale divertente e serio, provocante e pratico, ricco di ricette, aneddoti e rimandi per conoscere e applicare strategie narrative nella vita in famiglia e nelle faccende in cui tutti i giorni siamo coinvolti insieme, noi e i piccoli. Si tratta di “Mi fai una storia?”, ossia “inventare, raccontare, vivere avventure fantasticge nel quotidiano con i nostri bambini” (Ed. Il leone verde).

Come far diventare “amica” la fatica usando le storie? Come gestire in maniera fantastica i rituali e le avventure della giornata? Mamma e papà vengono invitati a scoprire e ricordare, con esempi concreti e incoraggianti suggerimenti, quanto possa essere utile condividere narrazioni con i figli, e in quali condizioni il racconto sia una modalità di sostegno per vivere appieno la realtà e la lealtà del rapporto affettivo più importante.

Elisa Mazzoli vive a Cesenatico, dove è scrittrice, narratrice, giornalista. Come autrice e cantastorie svolge un lavoro quotidiano, in giro per l’Italia, di incontro con bambini di tutte le età all’insegna del piacere di leggere, ascoltare e raccontare. Come mediatrice culturale si occupa di consulenza agli operatori del settore infanzia e di progetti di narrazione e lettura in scuole, biblioteche, musei, librerie. Ha all’attivo tanti libri per bambini e ragazzi. Ha pubblicato per molti editori, tra i quali Panini Editore, Bacchilega Editore, Coccole Books, Artebambini…
Ha vinto recentemente con il libro NOI, illustrato da Sonia MLuce Possentini (Bacchilega editore) il premio nazionale di letteratura per l’infanzia Giacomo Giulitto, Città di Bitritto. Noi è inoltre nello scaffale internazionale disabilità IBBY.

“SICUREZZA: QUI CI CASCO!”:SCUOLE IN CAMPO PER LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO


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Testi, video, grafica e musica: il mondo della multimedialità per invitare gli studenti italiani a riflettere sui temi della sicurezza, avvicinandoli – con la collaborazione di docenti e genitori – alla realtà della prevenzione come strumento per risolvere il fenomeno degli incidenti e degli infortuni sul lavoro e negli ambienti della vita sociale. È questa la finalità della XIV edizione di PRIMI IN SICUREZZA, campagna-ricerca che si rivolge alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado,promossa da ANMIL e Okay!

Classi scolastiche e singoli ragazzi, di ogni ordine scolastico e grado (Scuole infanzia, primarie e secondarie di 1° e 2°) potranno prendere parte alla “campagna” producendo e realizzando, entro la data del 31 MARZO 2016, lavori, ricerche ed elaborati sul tema della sicurezza e della prevenzione degli incidenti e degli infortuni sul lavoro.

 

Quest’anno PRIMI IN SICUREZZA presenta una grande novità. Il percorso didattico e la stessa assegnazione dei premi finali non faranno più riferimento agli ordini e ai gradi scolastici, ma alle categorie di partecipazione. Dunque, un cambiamento che lascerà alle scuole la possibilità di esprimersi nella più totale creatività, elaborando e progettando lavori didattici nella sezione preferita o, addirittura, in più sezioni, adottando il criterio della interdisciplinarietà delle materie. Inoltre, il tema-slogan suggerito (“Sicurezza: qui ci casco”) si presta ad essere interpretato con grande fantasia e creatività, a partire proprio dal gioco di parole rappresentato dalla parola-verbo “casco”.

 

PRIMI IN SICUREZZA 2015-2016 è strutturato in quattro percorsi espressivi e precisamente:

A – CATEGORIA GRAFICA E DISEGNI

B – CATEGORIA TESTI E RICERCHE

C – CATEGORIA VIDEO E WEB

D – CATEGORIA RAP

 

A – CATEGORIA GRAFICA E DISEGNI

“Scatenate la fantasia e create un messaggio grafico per prevenire gli incidenti sul lavoro”: questo l’invito rivolto alle classi ed ai singoli che vogliono lavorare a suon di pastelli, tempere e Photoshop.

Il tema del “casco” si presta ottimamente per questa sezione, invitando tutte le scuole a creare, ideare e realizzare – in mille modi – il “casco” della sicurezza, visto e letto nei modi più diversi, ma con l’elemento comune che il casco è simbolo di tutela e protezione.

Come si sa, la sensibilizzazione è importante sul tema degli incidenti sul lavoro. Prevenire è meglio che curare, si dice. Come scuotere l’opinione pubblica su questo problema? Come richiamare l’attenzione sulla necessità di creare migliori condizioni di sicurezza sul lavoro? Si propongono queste attività didattiche: creazione di poster, disegni, fumetti, cartoline, t-shirt e oggetti vari con un messaggio che aiuti a prendere coscienza del problema degli incidenti sul lavoro o della necessità di prevenirli.

Altre proposte di attività: realizzazione di tabelloni con i principali segnali di sicurezza sul lavoro; ideazione di un gioco da tavola con i vari cartelli (di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio e così via); ideazione di un nuovo segnale di sicurezza che, secondo la vostra fantasia, può essere utile per chi lavora gioco-quiz su cosa prevedono le normative in caso di antincendio, uso di dispositivi di protezione individuale, uso di strumenti video, lotta ai rumori; creazione di un gioco quiz, relativo ai dispositivi di sicurezza e alle norme previste dalla legge.

 

B – CATEGORIA TESTI E RICERCHE

È la sezione che consente di approfondire, dibattere e raccogliere dati e notizie sul fenomeno delle morti bianche. Anche in rete la documentazione è ormai vasta sull’argomento. Lo stesso sito dell’ANMIL offre dati e notizie in gran quantità.

Come attività didattiche suggeriamo di:

  • Raccogliere e commentare articoli e servizi giornalistici sul tema degli incidenti per poi redigerne testi relativi, ad esempio, all’incontro con un imprenditore della vostra città o del vostro paese per intervistarlo sulla prevenzione e sulla sicurezza. Interessante anche raccontare la visita ad una fabbrica o ad un ufficio per descriverne gli impianti, le attrezzature, le condizioni di sicurezza;
  • Intervistare una persona che ha vissuto l’esperienza di un infortunio sul lavoro e chiedere: “Che cosa accade durante un incidente? Che tipo di conseguenze può comportare sul fisico e nella vita quotidiana? Che sentimenti e che stati d’animo provoca?”;
  • Incontrare un medico che illustra le conseguenze fisiche (menomazioni, difficoltà di movimento ecc.) connesse con un infortunio sul lavoro; proporre testimonianze di fatti dolorosi che hanno fortemente impressionato l’opinione pubblica; commento su alcune delle principali disposizioni di Legge in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro; ricerche su cosa prevedono, in materia di sicurezza, le leggi italiane e perché è importante la tutela dei lavoratori.

 

C – CATEGORIA VIDEO E WEB

Perché non creare un sito o un blog su PRIMI IN SICUREZZA, facendovi confluire i vostri elaborati? E perché non realizzare, con i vostri smartphones, anche piccoli video con racconti, interviste, testimonianze di chi ha vissuto l’esperienza di un incidente sul lavoro? Ecco le due “sfide” lanciate dalla Categoria C. Ecco alcuni suggerimenti, che partono dalle domande: si parla in famiglia dei rischi negli ambienti di lavoro? I genitori confidano ai propri figli di lavorare in condizioni di disagio e di pericolo? Qualche genitore è stato vittima di incidenti sul lavoro?

Come attività didattiche suggeriamo di:

  • Raccogliere con videocamere e smartphones testimonianze tra le famiglie degli alunni per verificare se incidenti sul lavoro hanno coinvolto mamma, papà o un parente;
  • Fare un sondaggio tra le famiglie degli alunni sui principali rischi degli ambienti di lavoro;
  • Raccogliere tra le famiglie degli alunni commenti e pensieri sulle paure e sui timori che i genitori provano in un ambiente di lavoro;
  • Chiedere ai genitori se le condizioni di sicurezza sono effettivamente rispettate negli ambienti di lavoro.

 

D – CATEGORIA RAP

Considerato il grande successo della scorsa edizione, torna la gara riservata all’ideazione e produzione di brani di musica Rap. Viene dunque rilanciato lo slogan: “Tutti in RAP per dire basta agli infortuni sul lavoro e per dire che occorre Ridurli Anzi Prevenirli”. I partecipanti a questa sezione potranno inviare composizioni vocali, musicali e testuali che, in stile rap, affrontano le tematiche della prevenzione degli incidenti sul lavoro. È un modo efficace per raccontare, con il linguaggio di un genere musicale e dei giovanissimi, le urgenze e le emergenze del fenomeno della “insicurezza” degli ambienti lavorativi. E ovviamente occhio al tema-slogan del “casco” che può suggerire brani di grande effetto, anche sul piano dei testi.

 

Le modalità di composizione ed espressione sono libere, come appunto deve essere un RAP. I pezzi potranno essere presentati sottoforma di videoclip, brani mp3 e testi, da caricare sui comuni supporti elettronici (pendrive, cd o siti web). Ci potrà essere un accompagnamento musicale o anche la sola esecuzione vocale. E per chi non ce la fa proprio a cantare, è sufficiente produrre un testo, una semplice “filastrocca Rap” dove sia evidente il messaggio antinfortunistico. Per questa sezione i migliori RAP scelti dalla Giuria tecnica verranno pubblicati sul sito di ANMIL.

 

MODALITÀ DI ADESIONE E SCADENZE

I lavori di PRIMI IN SICUREZZA potranno essere eseguiti in piena libertà espressiva e creativa. Accanto alle piste suggerite, potranno esserne sviluppate altre, secondo gli interessi e le attenzioni di ogni singola classe i temi.

 

Tutti i lavori di PRIMI IN SICUREZZA dovranno pervenire entro il 31 MARZO 2016 alla redazione di OKAY! al seguente indirizzo: OKAY! PRIMI IN SICUREZZA, presso Casa M. E. Mazza, Via Nullo n. 48 – 24128 Bergamo.

 

I lavori non si restituiscono. Si invitano le classi a conservarne una copia (o fotocopia).

Ogni lavoro dovrà riportare in modo chiaro i riferimenti della Scuola e degli autori compilando la scheda scaricabile dal sito di OKAY! (www.okayscuola.wordpress.com) o dell’ANMIL (www.anmil.it) dove potrete trovare tutte le informazioni.

In ogni caso è indispensabile indicare: nome della scuola, indirizzo completo, località e provincia di residenza, nominativo del docente referente, numero telefonico e e-mail.

 

PREMI E RICONOSCIMENTI

La comunicazione dei vincitori avverrà con pubblicazione degli esiti della Commissione giudicatriceentro il 10 MAGGIO 2016 sui siti di ANMIL e OKAY! oltre che direttamente alle scuole vincitrici a mezzo posta elettronica.

Una commissione di esperti valuterà insindacabilmente i lavori pervenuti ed assegnerà premi e riconoscimenti suddivisi per LE CATEGORIE DI PARTECIPAZIONE, che sono rivolte indistintamente a tutti gli ordini scolastici: Scuole dell’infanzia, Scuole primarie, Scuole secondarie 1°, Scuole secondarie 2°.

È prevista l’assegnazione di premi di utilità didattica ai primi 3 vincitori di ciascuna categoria.

Okay! ed ANMIL si riservano il diritto di promuovere iniziative ed attività (mostre, convegni, ecc.) con il materiale pervenuto.

L’iniziativa si chiuderà con una Cerimonia di premiazione nazionale che si svolgerà a Roma entro la fine dell’anno scolastico 2015/2016.