ALLA MOSTRA DI NORCIA SORPRENDE LA “STELLA CADENTE” CREATA CON LA CARTA STRACCIA DEI POSTER PUBBLICITARI DECOMPOSTI


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 Guest Writer: Stefano Alberti

 Sorprende, incuriosisce e…diverte. E’ la “Stella cadente” esposta a Norcia (Perugia, Umbria) nella 40a edizione di “Una mostra, Un restauro” che si propone il recupero e la salvaguardia del patrimonio artistico della celebre cittadina umbra. Tra le opere partecipanti a questa benemerita iniziativa, c’è infatti anche il singolare pezzo di Roberto Alborghetti creato nell’ambito del suo progetto “Lacer/azioni”.

http://www.artslant.com/global/artists/show/134694-roberto-alborghetti

Si tratta di un collage realizzato con circa 300 piccoli pezzi di carta straccia proveniente da manifesti pubblicitari lacerati e decomposti, che come si sa – insieme a crepe, graffi e segni naturali – costituiscono l’oggetto ed il soggetto della ricerca visuale dell’artista e giornalista/scrittore. L’opera esposta a Norcia si intitola “Stella cadente” e  misura 53×35. Anch’essa è riportata nel catalogo ufficiale che è stato edito per l’evento, destinato a richiamare nella patria di San Benedetto, patrono d’Europa, vivo interesse, numerosi appassionati d’arte e turisti.

 

SEGNALATO DA OKAY!

SEGNALATO DA OKAY!

Quest’anno l’iniziativa ha raccolto l’adesione di 416 artisti italiani i quali, con le loro opere, hanno inteso sostenere i lavori di tutela della pala d’altare della “Incoronazione della Vergine” di Jacopo Siculo (1541), che necessita di un sipario fonoassorbente. La mostra-vendita delle opere si tiene nel suggestivo complesso monumentale di San Francesco fino al 7 settembre 2014. L’evento è promosso dal Comitato “Una mostra, Un restauro”, con il suo presidente prof. Giuseppe Urso, ed è patrocinato dal Comune di Norcia.

“Una mostra un restauro” è nata grazie allo spirito d’iniziativa del presidente del comitato, Giuseppe Urso, insieme a una decina di famiglie (poi arrivate a 30) e al sostegno di oltre 100 artisti di arte contemporanea, tutti validi e affermati, sia italiani che stranieri. Tra questi Manfredi, Castellani, Maccari, Caruso, Greco, Dorazio, Guttuso. Ognuno di loro ogni anno ha donato delle opere grafiche o acquerelli per la realizzazione di una mostra il cui ricavato veniva devoluto al restauro di un’opera d’arte del territorio nursino”.

“Con gli anni – ricorda il prof. Giuseppe Urso – si è creata un’amicizia tra tutti noi e gli artisti, grazie ai quali fino ad oggi sono state restaurate oltre 30 opere; ultime delle quali le sculture lignee cinquecentesche di san Claudio e san Rocco provenienti da Serravalle di Norcia”. Per il loro restauro, tra luglio e settembre 2010, nel complesso di San Francesco di Norcia era stata allestita la 21a Mostra nazionale di grafica. “Un vero successo – ricorda Urso – con oltre 5.000 visitatori da tutta Italia e anche dall’estero”. Davvero encomiabile l’impegno del comitato. Il primo restauro fu quello del tempietto di Norcia (di Vanni della Tuccia, 1354) negli anni 1974-75. Ora è la volta della “Incoronazione della Vergine” di Jacopo Siculo.

3 Norcia, Una Mostra Un Restauro, Roberto Alborghetti, Stella cadente, 2012, collage 53x35

 

 

 

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A CESENATICO TORNA LO STORICO “PROCESSO AL CALCIO”: SOTTO INCHIESTA ANCHE I MONDIALI ED IL MONDO DEL PALLONE ITALIANO


Gianni Brera, Giorgio Ghezzi e Giampiero Boniperti a Cesenatico per il Processo al Calcio 1965 (FotoNanni)

Gianni Brera, Giorgio Ghezzi e Giampiero Boniperti a Cesenatico per il Processo al Calcio 1965 (FotoNanni)

A  Cesenatico torna una iniziativa di grande successo: il “PROCESSO AL CALCIO”, con tanti ospiti del mondo del calcio e del giornalismo sportivo. L’evento è presentato dal Comune di Cesenatico e da Minerva Eventi nell’ambito degli appuntamenti legati alla Notte Gialla 2014. Infatti, giovedì 31 Luglio e venerdì 1 Agosto, alle ore 21, nello splendido scenario di p.zza Andrea Costa a Cesenatico, verrà riproposta quella che fu per molti anni, a metà degli anni ’60 e all’inizio degli anni ’70, una iniziativa di forte impatto. 

SEGNALATO DA OKAY!

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Alle serate – la prima dedicata alla figura del Conte Alberto Rognoni, con la presentazione del libro “Il Capanno sul Porto”; la seconda dedicata al Campionato del Mondo in Brasile e all’attualità del nostro calcio – parteciperanno ospiti illustri del mondo dello sport e del giornalismo, come Salvatore Bagni, Franco Carraro, Corrado Ferlaino, Rino Foschi, Toni Iavarone, Luca Liguori, Giorgio Lugaresi, Matteo Marani, Giorgio Martino, Eraldo Pecci, Giorgio Perinetti, Bruno Pizzul, Arrigo Sacchi, Carlo Tavecchio, Azeglio Vicini, Alberto Zaccheroni, Ivan Zazzaroni ed altri personaggi.

La direzione e il coordinamento della manifestazione, che sarà presentata da Enrico Varriale, sono affidati a Italo Cucci, che ha vissuto a pieno titolo il periodo del “PROCESSO AL CALCIO ITALIANO” del Conte e di Primo Grassi, che fu Sindaco e direttore dell’Azienda di soggiorno di Cesenatico.

PROGRAMMA DELL’EVENTO

La nuova edizione de “IL PROCESSO AL CALCIO” si terrà in due giornate (giovedì 31 luglio e venerdì 1 Agosto), anticipate da una conferenza stampa di presentazione martedì 29 Luglio, e non sarà limitata ovviamente al lato sportivo, ma si allargherà, come è sempre avvenuto, al sociale e all’attualità, diventando di fatto un’analisi del momento che sta vivendo la nostra Nazione. L’evento, come allora, ha il patrocinio del “Guerin Sportivo”.

Martedì 29 Luglio 2014: Conferenza stampa e inaugurazione della Mostra sulla Nazionale Italiana

ORE 11.30 Al Palazzo del Turismo in viale Roma 112, conferenza stampa di presentazione dell’evento. Nell’occasione, si terrà l’inaugurazione della Mostra dedicata alle partecipazioni della Nazionale Italiana ai Mondiali di calcio, ospitata all’interno della struttura fino al 17 Agosto (apertura tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30). Al termine della conferenza, aperitivo di benvenuto.

Mercoledì 30 Luglio 2014: Targa commemorativa dedicata al Conte Rognoni

ORE 17.30 Al Palazzo del Turismo sarà svelata dalle autorità locali una targa commemorativa dedicata al Conte Rognoni alla presenza dei figli. A seguire, presso la terrazza del Grand Hotel di Cesenatico in p.zza Andrea Costa 1, aperitivo con gli ospiti della manifestazione e le autorità.

Giovedì 31 Luglio 2014: presentazione del volume “Il Capanno sul Porto”

ORE 21.00 In p.zza Andrea Costa, presentazione del volume “Il Capanno sul Porto” dedicato alla vita del Conte Rognoni (Italo Cucci, Minerva Edizioni). La serata sarà moderata dal giornalista “RAI” Enrico Varriale; con l’autore del volume Italo Cucci, dialogherà il direttore de “Il Giorno” Giancarlo Mazzuca, alla presenza di importanti ospiti che a vario titolo hanno conosciuto il Conte Rognoni, come Salvatore Bagni, Franco Carraro, Corrado Ferlaino, Rino Foschi, Toni Iavarone, Luca Liguori, Giorgio Lugaresi, Matteo Marani, Giorgio Martino, Eraldo Pecci, Giorgio Perinetti, Bruno Pizzul, Arrigo Sacchi, Azeglio Vicini, Alberto Zaccheroni, Ivan Zazzaroni ed altre personalità.

Venerdì 1 Agosto 2014: Premiazione del Miglior Arbitro Italiano 2013-14 e “Processo ai Mondiali e al Campionato Italiano”

ORE 18 Al Grand Hotel da Vinci in viale Carducci 7, premiazione del “Miglior Arbitro Italiano 2013-14”, alla presenza di rappresentanti del mondo arbitrale: il nome del vincitore sarà svelato in occasione della conferenza stampa di martedì 29 Luglio.

ORE 21 In p.zza Andrea Costa, “Processo ai Mondiali e al Campionato Italiano”. Processo al Campionato del Mondo appena concluso e previsioni sulla serie A 2014-15. Modererà l’evento il giornalista “RAI” Enrico Varriale con la presenza di Italo Cucci e di altri ospiti: dirigenti sportivi, giornalisti, allenatori ed ex giocatori della Nazionale come Salvatore Bagni, Corrado Ferlaino, Rino Foschi, Toni Iavarone, Luca Liguori, Giorgio Lugaresi, Giorgio Martino, Eraldo Pecci, Giorgio Perinetti, Bruno Pizzul, Carlo Tavecchio, Azeglio Vicini ed altre personalità. Durante la serata, omaggio a Giorgio Ghezzi e ricordo di Marco Pantani.

 

LA STORIA DI UN EVENTO CHE FECE STORIA

 Negli anni d’oro di Cesenatico il Conte Alberto Rognoni, giornalista, editore del “Guerin Sportivo” e fondatore dell’A.C. Cesena, mise in piedi una grande macchina teatrale, che prendeva spunto ed energia dalle vicende della disciplina sportiva più amata dagli italiani. Il grande fervore culturale ed organizzativo concentrò a Cesenatico il meglio del settore con calciatori, allenatori, presidenti e dirigenti dei maggiori club e autorevoli firme del giornalismo italiano. L’idea geniale del Conte Rognoni fu quella di concentrare a Cesenatico i big del calcio non solo per farli discutere, analizzare e condannare gli avvenimenti clou della stagione, ma anche per farli riappacificare e fraternizzare davanti ad una tavola ricca di specialità romagnole. Il processo (che aveva sede nell’allora famosa “Caravella” in viale Roma) si svolgeva secondo le regole classiche dei processi penali con imputati, pubblico ministero e testimoni, avvocati difensori, giurie di primo e secondo grado. Era concessa ampia libertà al numerosissimo pubblico presente di portare il proprio contributo con interventi stringati e mirati. Le regole erano accantonate e i protagonisti dell’annata appena conclusa potevano parlare in libertà di tutti i problemi della categoria.

 LOGO processo

SORPRESE D’ITALIA: A BITONTO (BARI) UN SOGGIORNO “DA NOBILI” NEL PALAZZO DOVE PASSAVA L’ANTICA VIA APPIA


 

Volete vivere un soggiorno da…nobili, in un’antica dimora che sorge sulla “Regina Viarum”, la cosiddetta “regina delle vie”, come era ed è chiamata la Via Appia Antica? Ebbene, allora, se siete a Bitonto (Bari) non va persa l’opportunità di visitare un luogo incantevole e suggestivo, che definire “bed & breakfast” è riduttivo. Si tratta, appunto, del Palazzo Antica Via Appia. Sorge nel cuore del centro storico di Bitonto. E le sue fondamenta sono allocate proprio su un tratto dell’antica Via che collegava strategicamente Roma a Brindisi: parte della pavimentazione è peraltro visibile e praticabile e costituisce una vera e propria attrattiva archeologica del palazzo bitontino.

La via Appia, da cui prende il nome la dimora, attraversava Bitonto da ovest ad est passando per la Porta Robustina. Il Palazzo fu costruito su questa strada nel 1843 su antiche mura medievali. Palazzo Antica Via Appia, nel trovarsi appunto nel centro antico della città di Bitonto, è a pochi passi dalla imponente cattedrale del XII secolo, e di fronte ad un altro dei tanti complessi architettonici di pregio,  il Convento delle Vergini.

SEGNALATO DA OKAY!

SEGNALATO DA OKAY!

La posizione è strategica e consente di raggiungere facilmente tutti i centri di maggiore attrazione turistica e culturale della città: Galleria Nazionale della Puglia “G. e R. De Vanna”, Galleria di Arte Contemporanea allestita nel Torrione Angioino, Teatro “T. Traetta”, Museo Archeologico “De Palo-Ungaro” e tante chiese e monumenti storici.

Trasformato in lussuoso ed incantevole B&B (Bed & Breakfast), arredato con mobili antichi e tessuti pregiati, l’antico palazzo è un vero museo a disposizione del visitatore, che può ammirare dipinti, libri antichi, oggetti, reperti e documenti storici. Insomma, un’accogliente,  raffinata ed importante casa in stile ottocentesco, in cui sono l’ospitalità, la cortesia, l’atmosfera familiare si integrano e fondono con la professionali del padrone di casa.

Il Palazzo Antica via Appia dispone di tre eleganti camere e tre junior suite. Al piano terra della dimora si trovano le sale Vincenzo Bellezza, Pasquale La Rotella, Tommaso Traetta, Antonio Planelli, Nicola Logroscino e la Sala dell’Armonia.In queste sale, troviamo tanti libri antichi, riviste, collezioni di oggetti d’arte, strumenti musicali, spartiti e dischi in vinile. Caratteristiche le volte a botte e a crociera e le solide mura in pietra. Nei sotterranei della struttura, un tempo adibiti a cantine, come detto, si possono vedere le tracce dell’antica Via Appia Traiana. Gli ambienti oggi ospitano una suggestiva mostra permanente di abiti femminili e maschili di fine ’800 inizi ’900.

Il Primo Piano ha camere da letto ampie ed elegantemente arredate. Tappezzerie e volte affrescate ricordano il vissuto del luogo. L’ambiente è signorile, i dettagli preziosi, i colori intensi e brillanti nei toni del blu, verde e giallo, qui si trovano le Junior suite Conte Sylos e Conte Gentile e la Mansarda Conte Regna che si affaccia sul campanile del vicino convento delle Vergini, unica camera con volta in legno e travi al vivo.

La Sala colazione, la cucina e le Sale conversazione Conte Rogadeo e Marchese Acquaviva completano questo piano. Il Secondo Piano del Palazzo è avvolto nella particolare luce dei colori avorio, pesca, oro e rosso. Lo stile elegante e vagamente provenzale rende le stanze briose e molto romantiche. In questo piano la Junior suite Francesco Speranza e le due camere standard Francesco Spinelli e Saverio Raimondi uguali nell’arredamento e nelle tappezzerie, l’accogliente Sala conversazione Carlo Rosa, cucina e sala colazione. Da qui si accede al Roof Garden con la sua splendida veduta panoramica sulla città.

L’ospitalità di Palazzo Antica via Appia non è solo legata al B&B, la dimora offre molteplici opportunità a chi abbia l’esigenza di dover disporre di un luogo elegante e prestigioso per la programmazione e realizzazione di eventi: conferenze, seminari, incontri con autori, mostre, reading, workshop, set foto-cinematografico, sfilate di moda.

È possibile riservare le sale del Palazzo per riunioni con servizio brunch, prenotare tour culturali e visite guidate della città, nonché ricevere tutte le informazioni sugli eventi in programma durante il soggiorno. Insomma, un luogo da vedere e visitare. E le quote per vivere “un soggiorno da nobile” sono davvero contenute, se considerato il contesto generale.

C’è un sito dedicato: www.palazzoanticaviappia.it  ; email: info@palazzoanticaviappia.it

Telefono e fax: 080 3717327.

“QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA”: PAPA FRANCESCO RACCONTATO DA STUDENTE, DOCENTE E EDUCATORE


 

QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA, Roberto Alborghetti, AGeSC, 2014, copertina 

SCHEDA INFORMATIVA A CURA DI AGeSC

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Scritta da Roberto Alborghetti (già autore della monumentale opera “Francesco”), la pubblicazione racconta gli anni che Papa Francesco ha vissuto nel mondo della scuola e la sua testimonianza educativa prima in Argentina e ora come Vescovo di Roma.

La prefazione è a cura del cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Edito in occasione del 40° di Fondazione dell’AGeSC.

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 Centosettanta pagine, ventisette capitoli, circa duecentottantamila battute di testo: sono i dati riassuntivi di  “Quando il giorno era una freccia”, pubblicazione edita da AGeSC in e-book ed in versione cartacea. Si tratta di un singolare e coinvolgente documento dedicato a Papa Francesco, ai suoi anni trascorsi nel mondo della scuola e alla sua testimonianza educativa. Lo stesso titolo fa direttamente riferimento ad un’espressione che il futuro Papa ebbe per le sue esperienze da studente.

Scritto da Roberto Alborghetti, direttore del periodico AGeSC “Atempopieno” e già autore di “Francesco” (biografia storica illustrata sempre su Papa Bergoglio) il volume è suddiviso in due parti, la prima dedicata al percorso ed alle esperienze scolastiche  vissute da Jorge Mario Bergoglio e la seconda al suo impegno in campo educativo e formativo.

SEGNALATO DA OKAY!

SEGNALATO DA OKAY!

Attingendo anche a materiale inedito, la pubblicazione indaga non solo il rapporto costruito con il mondo della scuola, ma anche e soprattutto le tematiche educative care al futuro Papa Francesco, le attività pastorali avviate nell’arcidiocesi di Buenos Aires, la “lezione di vita” di un vescovo che, come successore di Pietro, non smette mai di essere maestro ed educatore. Non per niente l’ultimo capitolo è dedicato al racconto dello straordinario incontro di Papa Francesco con il mondo della scuola italiana in Piazza San Pietro (10 maggio 2014).

Introdotto dalla prefazione del cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, e da un pensiero di Roberto Gontero, Presidente nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, il libro è stato stampato da Ikonos che ha coordinato e seguito l’intero progetto editoriale. Pietro Bonato, Andrea Migliorini e Maria Grazia Rodigari (missionaria in America Latina per le Piccole Apostole della Scuola Cristiana) hanno collaborato con l’autore per la traduzione dalla lingua spagnola dei testi originali di Bergoglio.

La pubblicazione, edita nell’ambito del 40° di fondazione dell’AgeSC, costituisce inoltre la base per una serie di corsi di formazione che nei prossimi mesi coinvolgeranno i genitori impegnati nei consigli di istituto delle scuole paritarie e sarà al centro di una serie di presentazioni pubbliche.

 

DALLA PREFAZIONE DEL CARD. ZENON GROCHOLEWSKI   

Viene spontaneo domandarsi da dove deriva a Papa Francesco questa passione educativa. Il presente libro ci dà un’approfondita risposta rivisitando gli anni che Jorge Mario Bergoglio ha trascorso nel mondo della scuola come studente e docente (Parte I), nonché la testimonianza del suo ministero pastorale vissuto con uno spiccato interesse educativo (Parte II).

L’itinerario a ritroso, che l’autore Roberto Alborghetti ripercorre con penna agile, testimonia che l’educazione è la ricchezza di un patrimonio ricevuto dall’amore di molte persone, da incontri e luoghi sempre nuovi, dall’accoglienza conviviale delle differenze, per introdursi nella realtà e costruire il futuro – come ha affermato l’allora Arcivescovo di Buenos Aires – da «cittadini solidali, dotati di senso storico e collettivo della comunità, responsabili, che conoscano le radici della propria identità e siano coscienti del destino comune del proprio popolo» (1° settembre 1999).

Ritengo, pertanto, che questa pubblicazione, voluta dall’AGeSC per celebrare i suoi fecondi 40 anni della fondazione, sia un bel dono non solo per i genitori delle scuole cattoliche, ma anche per tutti coloro che sentono l’attuale “emergenza educativa” come “periferia” alla quale andare incontro con “speranza ostinata” .

 

DALLA RIFLESSIONE DI ROBERTO GONTERO

Il messaggio di Papa Francesco – e l’evento del 10 maggio a Roma – giungono insieme a coincidere con la felice ricorrenza del 40° anniversario della fondazione dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche. Il fatto di avere alla guida della Chiesa universale un Pastore che professa pubblicamente di avere sempre amato la scuola è motivo di gioia e arriva come un forte sostegno alla stessa storia dell’AGeSC, alle sue intuizioni ed alla sua presenza di servizio nella Chiesa e nella società civile. E bene ha fatto l’AGeSC, già molto prima della “Giornata” in Piazza San Pietro, a ideare e a progettare la presente pubblicazione, che ricostruisce gli anni trascorsi tra le aule scolastiche dal futuro Papa Bergoglio e la sua testimonianza educativa, ieri in Argentina ed oggi come Vescovo di Roma.

Ci auguriamo che in queste pagine, noi genitori dell’AGeSC, come tutti gli educatori ed il mondo scolastico, possiamo trovare stimoli, motivazioni e suggestioni per rinnovare il nostro legame con il bene-scuola e per non “lasciarci rubare l’amore per la scuola”. Un impegno, questo, che si fonda soprattutto sull’esempio di vita, “una delle dimensioni più belle e profonde dell’educatore”, come diceva l’allora arcivescovo di Buenos Aires. Perchè è la testimonianza a consacrare “maestro” un insegnante, un genitore e ogni educatore, e a renderli “compagni di viaggio alla ricerca della verità”. Perchè è appunto “il testimone che col suo esempio ci sfida, ci incoraggia, ci accompagna, ci lascia camminare, sbagliare e ripetere ancora i nostri errori, perché possiamo crescere”.

 

NOTE SULL’AUTORE ROBERTO ALBORGHETTI

Roberto Alborghetti, giornalista professionista e scrittore, ha lavorato nel gruppo Sesaab-L’Eco di Bergamo, dove  si è occupato di attività editoriali per la scuola ed i giovani, ricoprendo anche il ruolo di inviato. E’ autore di una quarantina tra saggi e  biografie, tra cui testi dedicati a figure e testimoni del cattolicesimo sociale tra Ottocento e Novecento.

E’ autore di  Nessuno è cretino, l’ultima conversazione-intervista del grande pedagogista Aldo Agazzi, e dell’epistolario di Santa Paola Elisabetta Cerioli (Lettere di una Madre). Ha coordinato l’opera in tre volumi Lombardia / Introduzione ad una didattica dei territori. Nel novembre 2013, per i tipi di Velar-Elledici, ha pubblicato Francesco, biografia storica illustrata su Papa Bergoglio.

Blogger e autore di documentari televisivi, si occupa di editoria “educational”: è direttore di Atempopieno – il periodico dell’ AGeSC, Associazione Genitori Scuole Cattoliche – e di Okay!. Ha ricevuto diversi riconoscimenti giornalistici, tra cui l’European Award for Environmental Reporting (il cosiddetto “Pulitzer europeo” per l’informazione sull’ambiente, 1992-1993). Ha creato “LaceR/Azioni”, un progetto-ricerca basato sull’osservazione della realtà urbana percepita nei cromatismi dei “segni di  strada”, con mostre in Italia ed all’estero.

 

“QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA”: COME INIZIA…

“L’educazione è la chiave per tutto il cambiamento e lo sviluppo sociale. Salute, educazione, lavoro sono prioritari per la società”: sono parole chiare ed inequivocabili. Le ha scritte Papa Francesco in una e-mail inviata personalmente il 7 agosto 2013 ai rappresentanti dell’Unione Docenti della Provincia di Buenos Aires e all’amico Gustavo Vera dell’Associazione La Alameda che si batte contro il lavoro in regime di schiavitù e contro le varie forme dell’emarginazione nella metropoli argentina. Nella loro immediatezza, riassumono non solo il pensiero di Papa Bergoglio sull’importanza della sfida educativa, ma anche esprimono l’attenzione e la sensibilità evangeliche di un uomo nei confronti delle emergenze sociali.

 

 AGeSC: 4o ANNI CON LA FAMIGLIA E LA SCUOLA

L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche è sorta nel 1975. E’ Associazione di Promozione Sociale, è riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dal Ministero della Pubblica Istruzione. L’AGeSC è uno “strumento” che i genitori delle Scuole Cattoliche si sono dati per aiutarsi ad approfondire i rapporti con la scuola, con la religione cattolica e con la società civile.

I suoi ambiti operativi sono: con i genitori, nel rapporto quotidiano presso la medesima scuola e nella comune istanza educativa; con la comunità scolastica, nel rapporto dei genitori con gli altri soggetti istituzionali (docenti, studenti, operatori): nel raccordo tra la scuola e il territorio nel quale è inserita; con le istituzioni, dove l’Associazione propone e sostiene istanze di libertà, di presenza e di controllo della famiglia, della scuola, della concreta libertà di educazione; con le famiglie, impegnate su altri fronti della politica familiare per promuovere e tutelare i diritti di cittadinanza.

L’Associazione fa parte a pieno titoli delle seguenti realtà: Fonags (Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori nella Scuola);  Commissione per l’Attuazione della Legge 62 (MIUR);  Commissione per la Valutazione della Scuola (MIUR); Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica e della relativa Giunta Esecutiva (CEI); Consulte Nazionali di Pastorale Scolastica, Pastorale Familiare e delle Aggregazioni Laicali (CEI); Forum delle Associazioni Familiari; Consulte Scuole regionali e provinciali;  Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione (Copercom); Commissioni di revisione cinematografica presso il Ministero dei Beni Culturale e nel Comitato TV e Minori.

 

DOVE SI PUO’ ACQUISTARE IL LIBRO

 “Quando il giorno era una freccia” è in vendita nelle migliori librerie.

E’ disponibile presso Ikonos e può essere richiesto per e-mail: atempopieno@ikonos.tv o per telefono ( tel. 035 200515, fax 201041), www.ikonos.tv

Il volume è disponibile in versione e-book nelle principali librerie on-line:

Amazon

http://www.amazon.it/gp/product/B00KTJ3450?*Version*=1&*entries*=0

 

Google Play Books

https://play.google.com/store/books/details/Roberto_Alborghetti_Quando_il_giorno_era_una_frecc?id=HN6_AwAAQBAJ

 

iBooks 

https://itunes.apple.com/it/book/quando-giorno-era-una-freccia/id886754191?mt=11

 

Kobo

http://store.kobobooks.com/it-IT/ebook/quando-il-giorno-era-una-freccia