PRIMI IN SICUREZZA 2016: SCATENATE LA CREATIVITA’ NELLA + GRANDE CAMPAGNA SCOLASTICA SULLA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI SUL LAVORO


DSCN0005Testi, video, grafica e musica: il mondo della multimedialità per invitare gli studenti italiani a riflettere sui temi della sicurezza, avvicinandoli – con la collaborazione di docenti e genitori – alla realtà della prevenzione come strumento per risolvere il fenomeno degli incidenti e degli infortuni sul lavoro e negli ambienti della vita sociale. È questa la finalità della XIV edizione di PRIMI IN SICUREZZA, promossa da ANMIL ed OKAY!, campagna-ricerca che si rivolge alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Classi scolastiche e singoli ragazzi, di ogni ordine scolastico e grado (Scuole infanzia, primarie e secondarie di 1° e 2°) potranno prendere parte alla “campagna” producendo e realizzando, entro la data del 31 MARZO 2016, lavori, ricerche ed elaborati sul tema della sicurezza e della prevenzione degli incidenti e degli infortuni sul lavoro.

 

Quest’anno PRIMI IN SICUREZZA presenta una grande novità. Il percorso didattico e la stessa assegnazione dei premi finali non faranno più riferimento agli ordini e ai gradi scolastici, ma alle categorie di partecipazione. Dunque, un cambiamento che lascerà alle scuole la possibilità di esprimersi nella più totale creatività, elaborando e progettando lavori didattici nella sezione preferita o, addirittura, in più sezioni, adottando il criterio della interdisciplinarietà delle materie. Inoltre, il tema-slogan suggerito (“Sicurezza: qui ci casco”) si presta ad essere interpretato con grande fantasia e creatività, a partire proprio dal gioco di parole rappresentato dalla parola-verbo “casco”.

 

PRIMI IN SICUREZZA 2015-2016 è strutturato in quattro percorsi espressivi e precisamente:

A – CATEGORIA GRAFICA E DISEGNI

B – CATEGORIA TESTI E RICERCHE

C – CATEGORIA VIDEO E WEB

D – CATEGORIA RAP

 

A – CATEGORIA GRAFICA E DISEGNI

“Scatenate la fantasia e create un messaggio grafico per prevenire gli incidenti sul lavoro”: questo l’invito rivolto alle classi ed ai singoli che vogliono lavorare a suon di pastelli, tempere e Photoshop.

Il tema del “casco” si presta ottimamente per questa sezione, invitando tutte le scuole a creare, ideare e realizzare – in mille modi – il “casco” della sicurezza, visto e letto nei modi più diversi, ma con l’elemento comune che il casco è simbolo di tutela e protezione.

Come si sa, la sensibilizzazione è importante sul tema degli incidenti sul lavoro. Prevenire è meglio che curare, si dice. Come scuotere l’opinione pubblica su questo problema? Come richiamare l’attenzione sulla necessità di creare migliori condizioni di sicurezza sul lavoro? Si propongono queste attività didattiche: creazione di poster, disegni, fumetti, cartoline, t-shirt e oggetti vari con un messaggio che aiuti a prendere coscienza del problema degli incidenti sul lavoro o della necessità di prevenirli.

Altre proposte di attività: realizzazione di tabelloni con i principali segnali di sicurezza sul lavoro; ideazione di un gioco da tavola con i vari cartelli (di divieto, di avvertimento, di prescrizione, di salvataggio e così via); ideazione di un nuovo segnale di sicurezza che, secondo la vostra fantasia, può essere utile per chi lavora gioco-quiz su cosa prevedono le normative in caso di antincendio, uso di dispositivi di protezione individuale, uso di strumenti video, lotta ai rumori; creazione di un gioco quiz, relativo ai dispositivi di sicurezza e alle norme previste dalla legge.

 

B – CATEGORIA TESTI E RICERCHE

È la sezione che consente di approfondire, dibattere e raccogliere dati e notizie sul fenomeno delle morti bianche. Anche in rete la documentazione è ormai vasta sull’argomento. Lo stesso sito dell’ANMIL offre dati e notizie in gran quantità.

Come attività didattiche suggeriamo di:

  • Raccogliere e commentare articoli e servizi giornalistici sul tema degli incidenti per poi redigerne testi relativi, ad esempio, all’incontro con un imprenditore della vostra città o del vostro paese per intervistarlo sulla prevenzione e sulla sicurezza. Interessante anche raccontare la visita ad una fabbrica o ad un ufficio per descriverne gli impianti, le attrezzature, le condizioni di sicurezza;
  • Intervistare una persona che ha vissuto l’esperienza di un infortunio sul lavoro e chiedere: “Che cosa accade durante un incidente? Che tipo di conseguenze può comportare sul fisico e nella vita quotidiana? Che sentimenti e che stati d’animo provoca?”;
  • Incontrare un medico che illustra le conseguenze fisiche (menomazioni, difficoltà di movimento ecc.) connesse con un infortunio sul lavoro; proporre testimonianze di fatti dolorosi che hanno fortemente impressionato l’opinione pubblica; commento su alcune delle principali disposizioni di Legge in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro; ricerche su cosa prevedono, in materia di sicurezza, le leggi italiane e perché è importante la tutela dei lavoratori.

 

C – CATEGORIA VIDEO E WEB

Perché non creare un sito o un blog su PRIMI IN SICUREZZA, facendovi confluire i vostri elaborati? E perché non realizzare, con i vostri smartphones, anche piccoli video con racconti, interviste, testimonianze di chi ha vissuto l’esperienza di un incidente sul lavoro? Ecco le due “sfide” lanciate dalla Categoria C. Ecco alcuni suggerimenti, che partono dalle domande: si parla in famiglia dei rischi negli ambienti di lavoro? I genitori confidano ai propri figli di lavorare in condizioni di disagio e di pericolo? Qualche genitore è stato vittima di incidenti sul lavoro?

Come attività didattiche suggeriamo di:

  • Raccogliere con videocamere e smartphones testimonianze tra le famiglie degli alunni per verificare se incidenti sul lavoro hanno coinvolto mamma, papà o un parente;
  • Fare un sondaggio tra le famiglie degli alunni sui principali rischi degli ambienti di lavoro;
  • Raccogliere tra le famiglie degli alunni commenti e pensieri sulle paure e sui timori che i genitori provano in un ambiente di lavoro;
  • Chiedere ai genitori se le condizioni di sicurezza sono effettivamente rispettate negli ambienti di lavoro.

 

D – CATEGORIA RAP

Considerato il grande successo della scorsa edizione, torna la gara riservata all’ideazione e produzione di brani di musica Rap. Viene dunque rilanciato lo slogan: “Tutti in RAP per dire basta agli infortuni sul lavoro e per dire che occorre Ridurli Anzi Prevenirli”. I partecipanti a questa sezione potranno inviare composizioni vocali, musicali e testuali che, in stile rap, affrontano le tematiche della prevenzione degli incidenti sul lavoro. È un modo efficace per raccontare, con il linguaggio di un genere musicale e dei giovanissimi, le urgenze e le emergenze del fenomeno della “insicurezza” degli ambienti lavorativi. E ovviamente occhio al tema-slogan del “casco” che può suggerire brani di grande effetto, anche sul piano dei testi.

 

Le modalità di composizione ed espressione sono libere, come appunto deve essere un RAP. I pezzi potranno essere presentati sottoforma di videoclip, brani mp3 e testi, da caricare sui comuni supporti elettronici (pendrive, cd o siti web). Ci potrà essere un accompagnamento musicale o anche la sola esecuzione vocale. E per chi non ce la fa proprio a cantare, è sufficiente produrre un testo, una semplice “filastrocca Rap” dove sia evidente il messaggio antinfortunistico. Per questa sezione i migliori RAP scelti dalla Giuria tecnica verranno pubblicati sul sito di ANMIL.

 

MODALITÀ DI ADESIONE E SCADENZE

I lavori di PRIMI IN SICUREZZA potranno essere eseguiti in piena libertà espressiva e creativa. Accanto alle piste suggerite, potranno esserne sviluppate altre, secondo gli interessi e le attenzioni di ogni singola classe i temi.

 

Tutti i lavori di PRIMI IN SICUREZZA dovranno pervenire entro il 31 MARZO 2016 alla redazione di OKAY! al seguente indirizzo: OKAY! PRIMI IN SICUREZZA, presso Casa M. E. Mazza, Via Nullo n. 48 – 24128 Bergamo.

 

I lavori non si restituiscono. Si invitano le classi a conservarne una copia (o fotocopia).

Ogni lavoro dovrà riportare in modo chiaro i riferimenti della Scuola e degli autori compilando la scheda scaricabile dal sito di OKAY! (www.okayscuola.wordpress.com) o dell’ANMIL (www.anmil.it) dove potrete trovare tutte le informazioni.

In ogni caso è indispensabile indicare: nome della scuola, indirizzo completo, località e provincia di residenza, nominativo del docente referente, numero telefonico e e-mail.

 

PREMI E RICONOSCIMENTI

La comunicazione dei vincitori avverrà con pubblicazione degli esiti della Commissione giudicatriceentro il 10 MAGGIO 2016 sui siti di ANMIL e OKAY! oltre che direttamente alle scuole vincitrici a mezzo posta elettronica.

Una commissione di esperti valuterà insindacabilmente i lavori pervenuti ed assegnerà premi e riconoscimenti suddivisi per LE CATEGORIE DI PARTECIPAZIONE, che sono rivolte indistintamente a tutti gli ordini scolastici: Scuole dell’infanzia, Scuole primarie, Scuole secondarie 1°, Scuole secondarie 2°.

È prevista l’assegnazione di premi di utilità didattica ai primi 3 vincitori di ciascuna categoria.

Okay! ed ANMIL si riservano il diritto di promuovere iniziative ed attività (mostre, convegni, ecc.) con il materiale pervenuto.

L’iniziativa si chiuderà con una Cerimonia di premiazione nazionale che si svolgerà a Roma entro la fine dell’anno scolastico 2015/2016.

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L’ABITO “VULCANO” CONTINUA A FAR PARLARE (E SCRIVERE): ECCO L’ARTICOLO PUBBLICATO DAL QUOTIDIANO L’ECO DI BERGAMO


L'ECO DI BERGAMO 9 11 2015 (640x217)

(SIAMO) FATTI PER ESSERE VISTI:UN CLIP PER RACCONTARE MITRANI YARDEN, FASHION DESIGNER E ARTISTA DI TALENTO


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Questo è il videoclip che ho creato per Mitrani Yarden, giovane stilista di talento e artista, originario di Tel Aviv, con esperienze di studio e di lavoro in Francia, ora residente a Firenze, che trova una città splendida e creativa. Per realizzare il video, mi sono ispirato all’unicità delle sue creazioni e al suo modo di abbinare i colori e le forme, e al suo coraggio di sperimentare nuovi tessuti, materiali e soluzioni. La sua arte nasce dalle strade, dalle città, dal cuore e della mente. Libertà, armonia e personalità individuale sono le 3 parole che rappresentano il modo (ed il mondo) di vita di Yarden.

Per realizzare questo videoclip ho iniziato a lavorare intorno a queste sue 3 parole, lasciandomi ispirare dalle sue singolari creazioni (abiti, schizzi, disegni, fotografie). Poi ho cercato di tradurre il senso e lo spirito della sua arte in alcune frasi, come si può vedere nella clip: “Metti una corazza sui tuoi sogni / Rivestiti di libertà / Nessun dardo ti colpirà / (siamo) FATTI PER ESSERE VISTI”.

Per la colonna sonora ho scelto un frammento da un grande pezzo di Audiomachine (“Red Sorrow”) … Per favore, ascoltate i tamburi epici (che sembrano svegliare il mondo … e le coscienze un po’ sopite).

Sì, siamo fatti per essere visti: credo che questo sia un concetto di base della mutua relazione umana. In realtà, non siamo in-visibili. Perché la in-visibilità è il modo più doloroso per cadere nell’area della dis-umanità … Il design, l’arte e la moda di Mitrani Yarden ci dicono questo messaggio forte.

Mitrani Yarden così afferma: “Le mie creazioni vogliono avere un carattere  cosmico e poliedrico. Un’infinità multiculturale nella realtà. Punto a creare un meltinpot, unico, diverso, ricco, terreno e moderno, fatto di equilibrio, eleganza, una  silhouette sofisticata per offrire alle persone abiti dall’armonia piena e perfetta, valorizzando la loro personalità e il loro carattere. Dare loro la possibilità di esprimersi in modo perfetto, comunicando se stesse agli altri in modo diretto, in ogni momento “.

Sì, perché appunto (siamo) fatti per essere visti …

Il fashion design di Mitrani Yarden contiene una grande varietà di dettagli, materiali, elementi contrastanti: natura, contemporaneità, culture, tradizione e modernità, contraddizione tra non-costruito e futuristico, tra romantico e  eleganza, tra avant-garde e libertà.

Mitrani Yarden sarà tra gli ospiti, sull’Amiata, del forum degli studenti nella prossima edizione di “Penne e Video Sconosciuti” di Osa Onlus. Sarà interessante ascoltare la sua storia e, per i giovani cronisti, intervistarlo (25-26 Ottobre). Un appuntamento da non perdere!

Il suo sito ufficiale: http://www.mitraniyarden.com/

ROBERTO ALBORGHETTI

MITRANI YARDEN

MITRANI YARDEN

 

“CI CREDI CHE QUEST’ARTE E’ SU UN VECCHIO AUTOBUS ?”


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“The Ghost Bus” (L’Autobus Fantasma) di ROBERTO ALBORGHETTI, BARTONS PLC, ACT GROUP. Un’avventura visuale nella Terra di Robin Hood. Eventi speciali il 27 Marzo 2015, con la “prima” mondiale (ore 18.30) presso Bartons Plc, High Road, Chilwell-Nottingham, United Kingdom. Una straordinaria esperienza di collaborazione tra Italia e Regno Unito. Short films, artworks, album, cards e videoshows…

Pagina ufficiale:

https://robertoalborghetti.wordpress.com/the-ghost-bus-project/

THE GHOST BUS flyer - March 27 - Bartons

 

 

SU “SEILATV”: SPECIALE ANTEPRIMA SULL’AUTOBUS FANTASMA (THE GHOST BUS) CHE STA GIA’ CONQUISTANDO IL PUBBLICO INGLESE  


THE GHoST BUS flyer DEF (2) - Copia

 

Guest Writer: Stefano Alberti

 

Una speciale anteprima de “L’Autobus Fantasma – The Ghost Bus”, il progetto “visual” di Roberto Alborghetti in corso nel Regno Unito, nella Terra di Robin Hood, andrà in onda mercoledi 4 febbraio su SeilaTv nel corso del programma “Ciao Gente!” condotto in diretta da Riccardo Catani (ore 17,30-19);il programma può essere seguito anche in diretta anche su web, collegandosi a: http://www.seilatv.tv/

Nella trasmissione verranno mostrate in anteprima alcune delle 109 immagini che fanno parte di una singolare attività che vede coinvolti enti e realtà dell’East Midlands, con epicentro l’area di Nottingham, dove il prossimo 27 marzo avrà luogo la “prima” dei due “corti” creati da Roberto Alborghetti. L’evento andrà in scena presso la “Gallery” di Bartons Plc (61 High Road, Chilwell, Nottingham) dove ha sede uno straordinario garage di auto e mezzi di trasporto d’epoca, tra cui appunto il “ghost bus”, oggetto e soggetto di una operazione che i media inglesi stanno seguendo con grande attenzione. In quello che lo stesso “The Nottingham Post” ha equiparato alla stessa “Turbine Hall” che si trova nella celeberrima “Tate Modern” di Londra – leggi l’articolo originale, http://www.nottinghampost.com/Worlds-closed-doors/story-23422297-detail/story.html  – si trova uno straordinario veicolo, il pullman URR 865 AEC Reliance costruito nel 1956, che giace arrugginito e ormai abbandonato…

In collaborazione con Simon Barton, titolare della Bartons Pls, e di Marysia Zipser, fondatrice dell’Act Group, realtà che si interessa della promozione di arte, cultura e turismo, Roberto Alborghetti  ha lavorato sul vecchio pullman, creando un affascinante e suggestivo percorso di immagini realistiche che l’occhio coglierà come una sorta di “galleria di arte moderna”. Come noto, con il suo progetto  “Lacer / azioni” da anni egli sta promuovendo una ricerca mondiale riguardante immagini realistiche di manifesti pubblicitari decomposti, crepe e graffi naturali,  materiali urbani e industriali, come è appunto il “Ghost Bus”  di Nottingham.

Tra l’altro, il veicolo-fratello dell’ “autobus  fantasma” è stato anche documentato nel 1959 in uno splendido film-documentario che racconta il bellissimo viaggio attraverso l’Italia di una comitiva di inglesi a bordo appunto del pullman URR 865 AEC Reliance.

Come detto, sono stati prodotti due “corti”, uno dei quali è “Seaside Town”, con una colonna sonora originale composta dallo stesso Simon Barton, che negli Ottanta visse un periodo di notorietà come cantautore, musicista  e compositore. L’evento – che sta avendo un’ampia copertura anche su web, veicolato dallo slogan “Un’avventura visuale nella Terra di Robin Hood” – ha visto anche la produzione di trailers, flyers ed un poster ufficiale, oltre alla collezione di sedici “cards” con alcune delle suggestive immagini sull’Autobus Fantasma.

COLORI DELLE FESTE / LE “CREPE ROSSE DI LONDRA” NEL NUOVO VIDEO-LACER/AZIONI DI ROBERTO ALBORGHETTI, CON UNO STREPITOSO BRANO DI MIKE STRICKLAND


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Gli auguri festivi e festosi con un video dei visuals (“quadri” sul mondo che ci circonda) che fanno parte del progetto “Lacer/azioni”. Sono circa 3 minuti di immagini (una serie di “crepe rosse” individuate a Londra) unite all’atmosfera da “winter wonderland”, con la strepitosa colonna sonora di Mike Strickland, musicista e compositore americano, autore del soundtrack “Flying”.

Il video anticipa il grande progetto “The Ghost Bus” che vede Roberto Alborghetti al centro di una collaborazione italo-britannica con la partecipazione di Bartons PLC e Act Group. Si tratta della produzione di un evento che sta già mobilitando l’interesse della scena artistica del Midlands inglese, nelle terre di Robin Hood.

 

 

Roberto Alborghetti, Lacer/azioni, 2014, Red London Cracks

Roberto Alborghetti, Lacer/azioni, 2014, Red London Cracks

MA COSA SONO? SONO IMMAGINI ASSOLUTAMENTE NATURALI E CASUALI CATTURATE SU UNA…PATTUMIERA!


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Guest writer: STEFANO ALBERTI

Olio? Acrilici? Acquerelli? Graffiti? Tempere? Pastelli? No, niente di tutto questo. Queste immagini astratte – assolutamente naturali, casuali, non manipolate o sottoposte a Photoshop – sono “LACER/AZIONI”, ossia una dimostrazione giocosa e provocatoria di come la realtà spesso superi la fantasia. E di come l’occhio potrebbe captare, percepire e vedere “cose che nemmeno immaginiamo”. Le immagini del clip (intitolato Codici Verdi) sono state “catturate” su un contenitore di rifiuti. O meglio: su una pattumiera, che suona ancora meglio nell’evocare i contrasti…    

LACER/AZIONI, come noto, è un progetto di Roberto Alborghetti, giornalista professionista, autore di saggi e biografie, fotografo. Da anni ha l’hobby di “catturare”, in giro per il mondo, particolari e dettagli dell’apparente caos della carta lacerata delle affissioni, delle crepe e dei graffi naturali e casuali, dei “segni” urbani.  Ha finora raccolto oltre 50.000 immagini che giocano a contaminarsi con stili, forme ed espressioni diversi. Impressionati dall’obiettivo digitale, poi trasferite su tela o su tessuti, riprodotte su litografia o scansionate in un videoclip, i particolari delle lacerazioni pubblicitarie sembrano riprendere nuova vita e ragione di essere, in una sovrapposizione di messaggi e di colori.

 

Così afferma Roberto : “Ci riesce difficile pensare che dietro messaggi sbiaditi e stracciati ci possa essere ancora “qualcosa” da vedere o scoprire. Eppure, queste immagini continuano ad essere uno specchio della città che comunica, della città che parla. Sono le tracce ed i reperti post-comunicanti di un prodotto, di un evento, di uno spettacolo, di una idea… in cui è riconoscibile la città strappata, la città “scartata”, che si auto-distrugge nei messaggi, che si auto-rigenera e si auto-riproduce in elementi visivi nuovi, spesso contrastanti, dissonanti, disarmonici, ma sempre sorprendentemente vitali.”

Diverse le attività che hanno visto Roberto Alborghetti coinvolto in questo singolare ed incredibile progetto, che è stato reso pubblico, vincendo la ritrosìa del suo autore. Nel 2009 ha è stato pubblicato un album-portfolio che raccoglie una ristretta selezione delle migliaia di immagini impressionate in giro per il mondo nel corso della sua ricerca dedicata ai particolari della (pubbli)città strappata e decomposta. L’attività collegata a questo progetto, ha visto Roberto Alborghetti tenere workshops nelle scuole. Le immagini hanno inoltre suggerito la sperimentazione di test kinesiologici sugli effetti sensoriali e sinestetici.

Nel luglio 2010 Roberto Alborghetti ha tenuto una mostra presso Oriocenter (Aeroporto di Bergamo Orio al Serio) visitata da oltre trentamila persone. Il tema dell’esposizione: “Acqua,Terra, Fuoco, Aria”. Nel settembre 2011, il noto columnist dell’Huffington Post, Srini Pillay, autore di libri sul “Brain Imaging”, psichiatra all’Università di Harvard, ha dedicato alle “LACER/AZIONI” di Roberto Alborghetti un approfondito articolo sullo stesso HuffPo. Nell’ottobre 2011, Alborghetti ha partecipato alla Parallax Art Fair di Londra, presso la Royal Opera Arcade. Il nascente Museo di Arte Contemporanea di Mercatello sul Metauro (Pesaro Urbino) creato da Pasquale Martini, scultore di fama internazionale, ha espressamente voluto che una “LACER/AZIONE” di Alborghetti figurasse accanto alle opere pittoriche di artisti italiani e mondiali.

Nel 2011, Roberto Alborghetti con il textile designer Bruno Boggia – che ha lavorato con i più celebri stilisti internazionali – hanno dato vita ad una singolare sperimentazione che ha portato alla creazione di 3 sciarpe di seta, in edizione limitata, basata sulle immagini dei poster decomposti di LACER/AZIONI. Una delle più attive e note blogger americane, Marina Chetner, dal suo blog newyorchese di WordPress ha definito le sete di Alborghetti “il prossimo  grande trend della moda”. Il mondo della moda d’Oltreoceano ne è stato subito incuriosito ed affascinato, come gli stilisti Rolando Santana ed Alvin Thompson (NewCouture). Da ricordare anche il successo della sua mostra personale alla Rocca Aldobrandesca sul Monte Amiata (Piancastagnaio, Siena): ben cento giorni di esposizione, a cavallo tra il 2012 ed il 2013, con un grande afflusso di pubblico e una ampia copertura mediatica.       

 

LACER/AZIONI è condiviso sul web attraverso Artslant, Facebook, LinkedIn, Pinterest e WordPress dove le “gallerie virtuali” hanno già attirato oltre 160.000 visitatori di tutto il mondo. Su YouTube, oltre 20.000 i downloads dei videoclips che Alborghetti ha creato in collaborazione con artisti musicali di varie Nazioni: qui il linguaggio delle immagini si fonde con quello della musica, originando a sua volta nuovi flussi e frammenti sonori e visivi. Il progetto di Roberto Alborghetti è aperto anche a sperimentazioni e contaminazioni, come quelle avvenute con esperti e compositori di musicoterapia e con autori americani di “Haiga” (immagini associate alle composizioni-Haiku). Ora una sua opera – il collage “Stella cadente” – è presente a “Una mostra, Un restauro” in corso a Norcia con l’obiettivo di recuperare il patrimonio artistico locale.

 

IL BLOG (IN INGLESE) DI ROBERTO ALBORGHETTI

http://robertoalborghetti.wordpress.com/

© Roberto Alborghetti – LaceR-Actions, 2014 (6)

STATI D’ANIMO, COLORI E “LACER/AZIONI”: L’INCREDIBILE ESPERIENZA-LABORATORIO ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA DI ZOGNO (BG)


Nella foto-galleria le immagini della singolare esperienza creativa dei bambini della Scuola dell’Infanzia Paritaria Cavagnis di Zogno (Bg) che hanno partecipato ad un laboratorio dedicato alla lettura ed alla libera interpretazione delle “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti, le immagini realistiche relative alla decomposizione della carta dei manifesti pubblicitari, alle “crepe” naturali, ai graffi ed ai segni di strada.

Sono state scelte quattro opere,attorno alle quali è prima nato un bellissimo dibattito sullo stato delle emozioni suggerite da colori e forme. Poi, i piccoli si sono scatenati, come mostrano le immagini. L’attività è stata coordinata da suor Nives Beonio. I bambini si sono divertiti davvero un mondo. E pure Roberto, che è rimasto sbalordito dalla capacità di lettura e di racconto di tanti piccoli artisti. Sì, perché tutti sono artisti, anche se magari non lo sanno…

 

LE “LACER/AZIONI” SU ALLUMINIO: UNDICI SORPRENDENTI ISTALLAZIONI CHE RACCONTANO LA REALTA’ CHE CI CIRCONDA (E CHE MAGARI NON VEDIAMO…)


Guest Writer: Stefano Alberti

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Undici “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti sono ora su …alluminio. Dopo essere state ri-prodotte su tele, stampe litografiche, tessuti (seta e cotone) e in videoclips, le immagini sui manifesti pubblicitari decomposti, sulle crepe naturali (Cracks), sui graffi (Scratches) e sui “segni urbani” hanno trovato un altro modo innovativo di essere mostrate e riprodotte.

LACER/AZIONI SU ALLUMINIO: GUARDA IL VIDEOCLIP

L’alluminio è ritenuto uno dei “materiali” tra i più riciclabili, duraturi e inattaccabili dal tempo e dai fenomeni meteorologici. Ma non solo. Forse a causa di una reazione chimica sorprendente, il metallo-alluminio è giunto a conferire ulteriore brillantezza, profondità ed energia ai colori delle singolari “opere” di Roberto Alborghetti, rilasciando effetti cromatici che ne esaltano la trama e le forme.

Le undici istallazioni sono ora parte della collezione privata di Fai Bergamo, che ha partecipato a questa “sperimentazione”, curata da “Passepartout” (Bergamo, Italia). Come dimostrato da questa foto-galleria, le “Lacer/azioni su alluminio” si offrono e si qualificano “come un complemento inconfondibile per le decorazioni ed il design d’interni” (parola di una nota blogger-designer americana).

Va detto, a scanso di equivoci, che i soggetti e le immagini di “Lacer/azioni” non sono – come molti pensano – dei dipinti, eseguiti con le varie tecniche che conosciamo (olio, tempere, acrilici, acquerello e così via) e non sono nemmeno lavori digitali, magari ottnenuti e manipolati con i vari programmi disponibili sul mercato. Molto più…semplicemente, le immagini di Roberto Alborghetti sono clamorosamente immagini della realtà, che troviamo attorno a noi, lungo le strade, in giro per le città. E ciò le rende ancora più straordinarie. Come per dire che la realtà è ancora più “fantastica ed immaginaria” della stessa fantasia, e noi a volte nemmeno lo sappiamo. E come la stessa “arte contemporanea”, a ben guardare, non fa altro che “copiare” ciò che ci circonda… Le “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti, da anni, giocano a smascherare tutto questo.

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SCOPRI LE “LACER/AZIONI” SU WEB

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http://robertoalborghetti.wordpress.com/

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www.artslant.com/ew/artists/show/134694-roberto-alborghetti

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www.youtube.com/user/lacerazioni

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https://twitter.com/RobAlborg

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https://www.facebook.com/RobertoAlborghettiLaceractions

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www.facebook.com/roberto.alborghettilacerazioni

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http://www.linkedin.com/in/robertoalborghettilacerazioni

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I NUMERI DELLA STRAGE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO: IL CLIP DI MARIA AZZURRA BROGNA (CASARANO, LECCE)



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Anche questo videoclip è una delle grandi sorprese emerse dalla XII edizione di “Primi in sicurezza”, la grande “campagna” contro gli infortuni sul lavoro lanciata da ANMIL ed OKAY! E’ un commovente documento contro le morti bianche prodotto da Maria Azzurra Brogna, del Liceo Scientifico “Vanini” di Casarano (Lecce), con la guida del prof. Luigi Moretti. Scaricatelo e diffondetelo. E’ un altro esempio di creatività giovanile al servizio di un grande messaggio di cui da 12 anni si fa promotore Primi in Sicurezza, la grande campagna scolastica sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, sostenuta da ANMIL ed OKAY!

Sul sito http://www.okayscuola.wordpress.com/sono on line i premiati. I riconoscimenti sono attribuiti agli autori degli elaborati che si sono distinti per aver rispettato il tema, per originalità, per contenuto, per significato didattico ed anche per le modalità complessive di presentazione dei lavori. Come preannunciato, la premiazione – o meglio: le premiazioni – quest’anno avranno un diverso andamento, con il coinvolgimento delle realtà regionali e territoriali dell’ANMIL, in occasione di eventi importanti collegati alla “giornata” annuale per le vittime degli infortuni sul lavoro. Le scuole premiate saranno sempre e comunque raggiunte tramite posta elettronica. I lavori, quest’anno, sono stati particolarmente interessanti e di grande qualità. Sempre sul sito troverete nei prossimi giorni ampie foto-gallerie, con immagini ed altri video.

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