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L’ABITO “VULCANO” CONTINUA A FAR PARLARE (E SCRIVERE): ECCO L’ARTICOLO PUBBLICATO DAL QUOTIDIANO L’ECO DI BERGAMO


L'ECO DI BERGAMO 9 11 2015 (640x217)

IL CAPPELLO FRA ARTE E STRAVAGANZA: UNA MOSTRA A PALAZZO PITTI (FIRENZE) CON SERVIZIO DIDATTICO PER LE SCUOLE


Cappello fra arte e stravaganza 6

 

La Galleria del Costume apre le porte ad un accessorio destinato a non passare inosservato. Si tratta della prima mostra monografica dedicata al cappello, le cui collezioni, patrimonio del museo – ascrivibili alla generosità di molti donatori – ammontano a oltre mille unità custodite solitamente nei depositi, di cui soltanto una parte sarà destinata alla mostra (3 dicembre 2013-18 maggio 2014).

Pur prevalendo esemplari di note firme di casa di moda fra cui Christian Dior, Givenchy, Chanel, Yves Saint Laurent, John Rocha, Prada, Gianfranco Ferré e celebri modisti internazionali del presente e del passato come Philip Treacy, Stephen Jones, Caroline Reboux,Claude Saint-Cyr, Paulette, è anche la prima volta che sono presenti in esposizione manufatti di modisterie italianee fiorentine, di alcune delle quali si conosceva appena l’esistenza. Ed ecco che il cappello diviene ‘opera’ d’arte, con una sua armonia estetica cui contribuiscono la conformazione ‘scultorea’, la componente cromatica e la raffinatezza ornamentale.

Scrive il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini: «E’ il cappello mutevole e soggettivo, il cappello “opera d’arte”, il cappello “oggetto di design” del Novecento e del terzo millennio, quello cui si rivolge l’attenzione di questa mostra». Un cappello che, come la Direttrice della Galleria del Costume di Palazzo Pitti Caterina Chiarelli sottolinea, può essere studiato da un punto di vista storico – artistico ma può anche essere interpretato sotto un profilo puramente estetico, prendendosi così la libertà di formulare giudizi o esprimersi mediante aggettivi omnicomprensivi quali bello, fantasioso, fantastico e divertente. Sulla finalità didattica prevale in mostra quella ludica e questo è il messaggio che desideriamo lanciare e di cui scrive Katia Sanchioni

La mostra annovera importanti prestiti di Cecilia Matteucci Lavarini, collezionista privata di haute couture nonché illustre donatrice della Galleria del Costume, che si caratterizzano nel percorso per valore, gusto e stile. Questa è anche l’occasione per esporre gli straordinari bozzetti realizzati appositamente dal Maestro Alberto Lattuada e per riproporre all’attenzione gli esemplari creati da Clemente Cartoni, celebre modista romano degli anni Cinquanta-Sessanta. 

Alla realizzazione della mostra, promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria del Costume di Palazzo Pitti con Firenze Musei, ha contribuito Il Consorzio Il Cappello di Firenze (Angiolo Frasconi, bettina®-Raffaello Bettini, Luca della Lama prodotto e distribuito da Facopel Produzione, Grevi, Corti by Cleò , Marzi Cappelli Firenze, Nanà Firenze by MazzantiPiume, Luigi & Guido Tesi ,  SoprattuttoCappelli, Trendintex, Memar, Fratelli Reali & C spa, Santelli Francesca, Inverni Firenze 1892, Michelagnoli Giuseppe & Figli, Ambuchi e Bandinelli) di cui sono esposti alcuni fra gli esemplari più caratteristici delle principali aziende toscane della manifattura del cappello, eredi dell’antica lavorazione artigianale del Cappello di Paglia di Firenze.

Il catalogo, edito da Sillabe, è corredato dalle schede storico-scientifiche di Simona Fulceri e da testi di Katia Sanchioni, Aurora Fiorentini, Dora Liscia Bemporad, Nicola Squicciarino.

Servizi mostra

 

 

Sede Espositiva

Galleria del Costume, Piazza Pitti 1,  Firenze

Periodo dell’esposizione

3 dicembre 2013 – 18 maggio 2014

Conferenza stampa

Lunedì 2 dicembre  2013 ore 12.00

Galleria del Costume, Piazza Pitti 1,  Firenze

 

Inaugurazione

Lunedì 2 dicembre  2013 ore 17.00

Galleria del Costume, Piazza Pitti 1,  Firenze

 

Orario e prezzi della mostra

lunedì – domenica

8.15 – 16.30 dicembre, gennaio, febbraio

8.15 – 17.30 marzo, con l’introduzione dell’ora legale ore 18.30

8.15 – 18.30 aprile, maggio

Chiuso primo e ultimo lunedì del mese, 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio.

Biglietto intero € 10.00; ridotto € 5.00 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 e  i 25 anni;

gratuito per i minori di 18 anni e per i cittadini dell’U.E. sopra i 65 anni

 

Servizio didattico per le scuole

Visita guidate per le scolaresche solo su prenotazioneal costo di € 3.00 ad alunno

Info e prenotazioni Firenze Musei 055.294883

 

Servizio visite guidate 

Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.290383

e-mail firenzemusei@operalaboratori.com

 

Sito web

www.cappelloinmostra.it

 

 

VETRINA-SHOW DA PITROSE/BEAUTY CONCEPT STORE: IN MOSTRA LE TRE ARTISTICHE SCIARPE DI SETA DI “LACER/AZIONI”


Di Nicola Rossi

I titolari di Pitrose / Beauty Concept Store hanno avuto una bella idea. Hanno creato una vetrina-installazione che in un suggestivo colpo d’occhio la serie di tre sciarpe di seta, in edizione limitata, realizzate da Roberto Alborghetti per il progetto “Lacer/azioni”. Pitrose ha infatti dedicato alle tre sciarpe un bellissimo spazio, che può essere visto dal pubblico che transita ad Urgnano (Bergamo) nel centro storico. Flussi di seta si mescolano così i colori autunnali in un singolare scenario che abbina paesaggio e ricerca artistica ed ambientale.

Pietro e Rosy di Pitrose sono felici di accogliere clienti e  visitatori con il dono di un fascicolo – Lacer/ azioni – Immagini della (pubbli)Città Strappata – e di dare informazioni sugli artistici pezzi di seta esposti in vetrina. Nei primi giorni della singolarissima esposizione, la gente si è mostrata interessata ed incuriosita. Come forse molti sanno, queste sciarpe di seta sono davvero uniche e speciali. Hanno un design inconfondibile: riproduce dettagli di immagini di manifesti pubblicitari strappati e “segni” che Roberto Alborghetti ha catturato in giro per il mondo per il progetto “Lacer/azioni”. Così, dopo avere trasformato “le immagini della carta-spazzatura” in oggetti d’arte (le scene astratte sono state trasferite su tela, tessuti, litografie, alluminio…) sono state prodotte tre sciarpe di seta con l’aiuto e la collaborazione del noto designer tessile Bruno Boggia, che lavora per i più famosi stilisti di moda internazionali.

Su queste sciarpe, molto apprezzate a livello internazionale, la blogger americana Marina Chetner ha scritto che sono “la prossima grande tendenza della moda”. Un’altra artista e blogger americana, Meredith Deerheart, ha pubblicato un lungo articolo sulle tre sciarpe, decantandone i colori traslucidi, “pezzi originali di moda, un regalo perfetto”. Un’altra blogger di moda, Debra Kolkka, australiana ha definito l’arte di Roberto Alborghetti “sorprendente e unica”.  

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Sciarpa di seta. # 1: “Stati d’animo condivisi”

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Sciarpa di seta # 2: “Nine Eleven, New York 2001”

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Sciarpa di seta # 3: “Vento di maggio, scompigliami i capelli”

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Sciarpe in pura seta / Limited Edition/ Crepe de Chine 

Creato da Roberto Alborghetti per il Progetto “Lacer/azioni” in collaborazione con Bruno Boggia (Como, Italia)

LE SCIARPE DI SETA E LE “LACER/AZIONI” DI ROBERTO ALBORGHETTI STANNO CONQUISTANDO…L’AMERICA : LA TESTIMONIANZA DI UN’ARTISTA E BLOGGER DELL’INDIANA


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Pubblichiamo il bel commento che Roberto Alborghetti  ha ricevuto dalla blogger americana Meredith – http://healingminds.wordpress.com/circa l’edizione limitata di 3 SCIARPE DI SETA, create con Bruno Boggia Disegni per il  progetto artistico “Lacer/ azioni”; le sciarpe (vedi foto) sono ora eccezionalmente in vendita on line presso LA BOTTEGA DI OSCAR / OSCAR BOUTIQUE .

Incredibile, ma vero: ancora poco conosciute in Italia – dove forse  si è sempre… timorosi nel percepire e capire i nuovi linguaggi – le “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti (tele, tessuti e litografie che presentano le immagini “sporche” e provocatorie della pubblicità lacerata e dei “segni” sui muri metropolitani) stanno sollevando interesse e dibattito in giro per il mondo, soprattutto in America; vedere il blog di R.Alborghetti – www.robertoalborghetti.wordpress.com/ – che ha già superato i 43.000 visitatori in pochi mesi.

Già una nota blogger di New York, Marina Chetner, aveva definito le incredibili sciarpe di seta di Alborghetti “il prossimo grande trend della moda”, sollecitando gli stilisti italiani, di solito attenti a ciò che anticipa i tempi, a prendere visione di queste immagini provocatorie, suggestive e decisamente anomale, ma di grande suggestione emotiva.

Ora la testimonianza di Meredith Deerheart, che risiede sempre  negli Stati Uniti, nell’Indiana. Meredith si occupa di arte, danza, scrittura, fotografia, teatro, animazione didattica nell’ottica della cura dei disagi e dei disturbi psichici. Anche Meredith ha conosciuto il progetto “Lacer/azioni” su Internet e se ne è innamorata. Ne è nata anche una collaborazione on-line – condivisa da numerosi bloggers – attraverso la quale le immagini di Roberto Alborghetti sono diventate parole, anche ad uso terapeutico, in una singolare sperimentazione innovativa chiamata “Haiga” (haiku+visuals).    

Ecco dunque quanto Meredith ha scritto sulle sciarpe di seta di Roberto Alborghetti realizzate con il design delle immagini di “Lacer/azioni”. Presentiamo la versione italiana e quella originale, in lingua inglese. E’ una testimonianza su come i colori, ed i tessuti, possono influire positivamente sugli stati d’animo e sulle nostre emozioni.  

 

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UNA SCIARPA DI SETA SBALORDITIVA… COME UN ONDEGGIANTE VETRO COLORATO”

LACER/AZIONI BY ROBERTO ALBORGHETTI – SCIARPE DI SETA, EDIZIONE LIMITATA, REALIZZATA CON BRUNO BOGGIA DISEGNI

Ho ricevuto la scorsa sera la sciarpa e l’ho portata fuori alla luce per vederne tutte le tonalità e texture tessute in una ragnatela. Volteggiavo con essa e mi sentivo come se avessi ali di arcobaleno. La trasparenza la faceva apparire multidimensionale… come ondeggiante vetro colorato.  Sono ricca, ricca, ricca! Nel colore e nella texture.

Ho un abito da sera di cashmere nero, e l’ho indossato perché rendeva la silhouette slanciata, sono uscita e ho lasciato che il vento gonfiasse leggermente la sciarpa attorno alla mia figura buia e immobile. L’abito sembra così elegante ora, lo indosserò a Chicago per festeggiare il mio compleanno. Mi sento davvero come se fossi la donna più bella del mondo… Le immagini della sciarpa non rendevano la straordinaria, pura luminosità della seta: dal vivo la sciarpa è ancora più sbalorditiva di come l’avevo immaginata. Penso che sia una meravigliosa sorpresa extra.

La amo! La amo!

Il giorno del mio compleanno mi sento come se fossi la donna più bella ed elegante del teatro, indossando la sciarpa e lasciandola fluttuare nella brezza mentre cammino. Sono sciarpe così belle che nessuna macchina fotografica può  rendere giustizia all’effetto, simile a quello di una ragnatela, della seta rifratta dal colore traslucido… e quando ballo con essa e ammiro il suo movimento nello spazio, la sciarpa sembra una fluida, traslucida vetrata a colori.

Onestamente, se si vuole fare colpo su una donna che va matta per i pezzi di moda originali, questo é un regalo perfetto… E un affare. Ci sono tantissime schifezze sul mercato e tutto sembra essere uguale e più costoso. Adoro questa sciarpa, e lo fa chiunque mi vede indossarla.

La bellezza cresce. Non smettere mai di scoprire, Roberto! La grandezza fuoriesce da ogni parte di te.

Meredith D.

http://healingminds.wordpress.com/

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A COMMENT FROM MEREDITH D. (INDIANA, USA):

“I TWIRLED AROUND WITH IT AND FELT LIKE I HAD RAINBOW WINGS…” 

I’m very glad to publish the beautiful comments I received from fellow blogger Meredith about  the LIMITED-EDITION of 3 SILK SCARVES (I created for my “Lacer/actions Art  Project”) now on sale at “LA BOTTEGA DI OSCAR / OSCAR’S BOUTIQUE”. R.A.

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I received the scarf last night and took it outside to see all the hues and texture woven in gossamer.  I twirled around with it and felt like I had rainbow wings.  The transparency makes it look multi-dimensional… like floating colored glass.  I am rich, rich, rich! in color and texture today.

I have a black cashmere dinner dress (long), and I pulled it out to make a long silhouette, then went outside and let the breeze blow the scarf lightly around the still blackness of my form.  The outfit looks so elegant, now, I will wear it to Chicago to celebrate by birthday.  I truly feel like the most beautiful woman in the world… The pictures of the did not captures the extraordinary,  sheer luminosity of the silk, so in the the scarf is more stunning than I even imagined.  I think it is is a wonderful, extra surprise.

I love it!  I love it!

On my birthday, though, I will feel like the most elegant, beautiful woman in the theater wearing my scarf, and letting it flutter in the breeze as I walk.

These are such beautiful, dimension scarves no camera can do justice to the gossamer effect of the silk refracted by translucent color… and when I dance with it and explore its movement through space, the scarf looks like fluid, translucent stained glass.

  Honestly, if you want to impress a woman who’s wild about original fashion pieces, this a perfect gift… and a bargain.  There’s a lot of crap on the market that all looks the same, and is more expensive. I love this scarf, and so does everyone who see me wear it.

Beauty grows.  Never stop discovering, Roberto.  You have greatness pouring from every part of you.

Meredith