“NESSUNO RESTI INDIETRO”: PRESENTAZIONE A PIANCOGNO (VALLE CAMONICA, BS) IL 6 GIUGNO


 

 

“NESSUNO RESTI INDIETRO”, IL LIBRO DI ROBERTO ALBORGHETTI, EDIZIONI VELAR, SARA’ PRESENTATO ANCHE A PIANCOGNO (VALLE CAMONICA) IL PROSSIMO 6 GIUGNO 2016, PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE. INCONTRO PROMOSSO DAL COMUNE DI PIANCOGNO IN COLLABORAZIONE CON VELAR. COORDINAMENTO DI ANDREA RICHINI.

Piancogno 6 6 2016

 

57a FIERA DEI LIBRAI BG / LUNEDI 18 APRILE: ROBERTO ALBORGHETTI RACCONTA “NESSUNO RESTI INDIETRO” (EDIZIONI VELAR)


 

FIERA LIBRAI 18 4 2016“Nessuno resti indietro” (Edizioni Velar) verrà presentato a Bergamo, alla 57a Fiera dei Librai, la più antica d’Italia, lunedi 18 aprile, alle ore 21, presso il Quadriportico del Sentierone (piazza Dante). Interverrà l’autore, Roberto Alborghetti. Previsto un intervento dell’imprenditore e fondatore della Fra.Mar, comm. Francesco Maffeis. Coordina l’incontro, Paolo Sandini.

“Nessuno resti indietro / Papa Francesco: la dignità del lavoro e l’inclusione sociale” racconta, con documenti inediti e di particolare interesse, la storia di un uomo, Bergoglio, la sua lotta contro tratta delle persone, sfruttamento dei lavoratori, schiavismo, lavoro minorile, mafie. Un documento di grande impatto, essenziale per capire chi è l’uomo che da tre anni è il leader più influente e popolare del mondo, come attestato dai risultati del recente sondaggio BBC-Gallup.

LE LOTTE DI BERGOGLIO CONTRO LAVORO-SCHIAVO, TRATTA DELLE PERSONE, MAFIE… DOMANI L’ANTEPRIMA DI “NESSUNO RESTI INDIETRO”


Il nuovo libro di Roberto Alborghetti, NESSUNO RESTI INDIETRO / PAPA FRANCESCO, LA DIGNITA’ DEL LAVORO E L’INCLUSIONE SOCIALE, sarà presentato in anteprima alla Libreria S.Paolo, via Paglia 2H, a Bergamo, domani sabato 19 marzo 2016, alle ore 17,30.
Edito da Velar, con la copertina che riporta una intensa illustrazione dell’artista UMBERTO GAMBA, il testo porta un contributo originale ed inedito per comprendere i temi centrali della dottrina sociale di un Papato, certamente straordinario, che ha posto all’agenda mondiale l’urgenza di rivedere e riformare un sistema che produce ingiustizia.
Perché – si chiede l’autore nell’introduzione del libro – il termine “dignità del lavoro”
è uno tra i più pronunciati da Papa Francesco? Perché, fin dall’inizio del suo pontificato, Bergoglio insiste sulle questioni collegate ai temi della giustizia e dell’inclusione sociale?

Già nel lavorare sul testo di “Francesco” (la prima biografia storica illustrata su
Papa Bergoglio, edita sempre dall’Editrice Velar) Alborghetti si era imbattuto in
cronache e vicende che documentavano come il futuro Papa avesse testimoniato
e sviluppato, nella sua Buenos Aires, una particolarissima sensibilità pastorale sul
tema.
Le esperienze degli anni trascorsi nelle villas miseria e tra le periferie della metropoli
argentina, passando tra fasi storiche e sociali drammaticamente complesse – si
pensi solo alla crisi economica dei primi anni del Duemila -, ne avevano modellato
il carattere, la sensibilità spirituale, il coraggio di missionario e cura (prete) di
frontiera, che vive il Vangelo “sporcandosi” con i problemi del popolo.
Dunque, per rispondere compiutamente ai “perché?”, l’autore è ripartito da quegli
anni e da quelle esperienze, seguendo ed inseguendo i passaggi del tempo,
che videro il futuro Papa figlio di emigranti italiani, studente-lavoratore, addetto
alle pulizie, novizio gesuita, docente, rettore, vescovo ausiliare e poi arcivescovo
primate e cardinale.
Le pagine del libro ci portano dentro gli anni e le esperienze pastorali che Jorge
Mario Bergoglio ha vissuto nella Buenos Aires del lavoro-schiavo, dei laboratori
clandestini, della tratta delle persone, dello sfruttamento dei minori, della
disoccupazione, del lavoro nero, nel “tritacarne” dell’economia speculativa. Tra
quelle vicende – scrive Alborghetti – “ho trovato la risposta all’interrogativo perché
questo Papa insiste coerentemente sulla necessità di “un nuovo ‘umanesimo del
lavoro’, dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo
e non si serva dell’uomo”, dove i tanti giovani che non lavorano sono “i nuovi
esclusi del nostro tempo”, “vengono privati della loro dignità”, mentre “la giustizia
umana chiede l’accesso al lavoro per tutti” (16 gennaio 2016, Incontro con MCL,
Movimento Cristiano Lavoratori).
Nella sofferenza condivisa per tanti episodi di ingiustizia e di esclusione sociali – il
libro, ad esempio, ricostruisce le vicende della strage ferroviaria dell’Once, del
massacro di quasi 200 giovani nella discoteca Cromañón , delle vittime del lavoro schiavo
e della criminalità collegata al racket delle persone e allo sfruttamento
minorile in circa 3.000 fabbriche tessili abusive – nasce, si muove e si eleva il grido
del “Nessuno resti indietro” dell’arcivescovo Bergoglio.

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Buenos Aires, Messaggio contro lo sfruttamento dei lavoratori nei laboratori tessili della capitale argentina. Un fenomeno contro il quale si è battuto il futuro Papa Francesco. Nel libro “Nessuno resti indietro” sono ricostruite vicende e momenti drammatici di questo impegno a tutto campo.

 

Un grido ribadito e reiterato anche oggi, per per dire “no”: a “un’economia dello
scarto, che chiede di rassegnarsi all’esclusione di coloro che vivono in povertà
assoluta”, “all’idolatria del denaro, che spinge ad entrare a tutti i costi nel numero
dei pochi che, malgrado la crisi, si arricchiscono, senza curarsi dei tanti che si
impoveriscono, a volte fino alla fame”, “alla corruzione, tanto diffusa che sembra
essere un atteggiamento, un comportamento normale”, “alle collusioni mafiose,
alle truffe, alle tangenti” e “all’iniquità che genera violenza”: così dirà a Torino, il
21 settembre 2015.

E’ sempre tra le strade, le piazze e i quartieri della grande metropoli argentina che Bergoglio delinea già le linee portanti di quella che, con un neologismo
anglosassone, è definita “Francisnomics”, ossia un modello di sviluppo economico,
sociale e culturale che, attraverso “il lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale”
– come disse ancora alle Acli – possa portare l’essere umano ad esprimere e ad
accrescere la dignità della propria vita.
“Nessuno resti indietro” è un testo per certi aspetti indispensabile, non solo come
strumento per condividere il progetto e la visione di Papa Francesco per un nuovo
ordine sociale. Come scrive Alborghetti, è impossibile capire questo Papa se non
si parte proprio da dove egli è vissuto e da dove egli è partito, “preso quasi alla
fine del mondo”: la prima frase pronunciata appena si è presentato al mondo
come Francesco, la sera del 13 marzo 2013. E non era un modo di dire.

http://www.velar.it

 

 

“NESSUNO RESTI INDIETRO”: LIBRO-NOVITA’ SU DIGNITA’ DEL LAVORO E INCLUSIONE SOCIALE SECONDO FRANCESCO


nessuno 19 marzo 2016

Sabato 19 marzo 2016, ore 17,30, presso la LIBRERIA S.PAOLO, in via Paglia 2h, a BERGAMO, incontro con Roberto Alborghetti in occasione dell’uscita di “NESSUNO RESTI INDIETRO” 

*

CARTELLA STAMPA A CURA DELL’EDITRICE VELAR

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“PERCHÈ” DI UN LIBRO
“Una società che esclude è, in realtà, una società potenzialmente nemica di tutti”.
E’ Jorge Mario Bergoglio, il futuro Papa Francesco, a pronunciare queste parole,
in un messaggio diffuso all’inizio della Quaresima del 2003. Dieci anni prima di diventare Pontefice, l’arcivescovo di Buenos Aires aveva già prodotto ed elaborato un progetto per quel “nuovo umanesimo del lavoro” al centro oggi di tanti suoi pronunciamenti e interventi.
Nella riflessione del 2003, scriveva che ci sono almeno tre motivi importanti che ci
spingono ad aprire gli occhi per “vedere e guardare” se qualcuno è rimasto escluso
o è stato dimenticato. Ed aveva indicato le ragioni per le quali oggi ogni società
“civile” è chiamata a confrontarsi e a risolvere le questioni legate all’esclusione
sociale. Ossia: a mettere tutti in una condizione di dignità e di giustizia, a partire
dalle fasce di popolazione più debole.
“Nessuno resti indietro”, il nuovo libro di Roberto Alborghetti edito da Velar, con illustrazione dell’artista Umberto Gamba, porta un contributo originale ed inedito per comprendere i temi centrali della dottrina sociale di un Papato, certamente straordinario, che ha posto all’agenda mondiale l’urgenza di rivedere e riformare un sistema che produce ingiustizia.
Perché – si chiede l’autore nell’introduzione del libro – il termine “dignità del lavoro”
è uno tra i più pronunciati da Papa Francesco? Perché, fin dall’inizio del suo pontificato, Bergoglio insiste sulle questioni collegate ai temi della giustizia e dell’inclusione sociale?

CRONACHE DALLA GRANDE BUENOS AIRES
Già nel lavorare sul testo di “Francesco” (la prima biografia storica illustrata su
Papa Bergoglio, edita sempre dall’Editrice Velar) Alborghetti si era imbattuto in
cronache e vicende che documentavano come il futuro Papa avesse testimoniato
e sviluppato, nella sua Buenos Aires, una particolarissima sensibilità pastorale sul
tema.
Le esperienze degli anni trascorsi nelle villas miseria e tra le periferie della metropoli
argentina, passando tra fasi storiche e sociali drammaticamente complesse – si
pensi solo alla crisi economica dei primi anni del Duemila -, ne avevano modellato
il carattere, la sensibilità spirituale, il coraggio di missionario e cura (prete) di
frontiera, che vive il Vangelo “sporcandosi” con i problemi del popolo.
Dunque, per rispondere compiutamente ai “perché?”, l’autore è ripartito da quegli
anni e da quelle esperienze, seguendo ed inseguendo i passaggi del tempo,
che videro il futuro Papa figlio di emigranti italiani, studente-lavoratore, addetto
alle pulizie, novizio gesuita, docente, rettore, vescovo ausiliare e poi arcivescovo
primate e cardinale.
Decenni intensi e problematici, vissuti nel dolore e nei drammi del popolo, sempre
dalla parte del popolo, condividendo le amare e tristi storie di chi aveva perso il
lavoro o era stato stritolato dal lavoro, da un sistema economico che non guarda
in faccia a nessuno, perché “il lavoro è succube di oppressioni a diversi livelli,
dell’uomo sull’altro uomo; di nuove organizzazioni schiavistiche che opprimono
i più poveri; in particolare, molti bambini e molte donne subiscono un’economia
che obbliga a un lavoro indegno che contraddice la creazione nella sua bellezza e
nella sua armonia” (23 maggio 2015, Incontro con le Acli, Associazione Cristiana
Lavoratori Italiani).

LE BUONE PRASSI DELLA “FRANCISNOMICS”
E’ sempre tra le strade, le piazze e i quartieri della grande metropoli argentina
che Bergoglio delinea già le linee portanti di quella che, con un neologismo
anglosassone, è definita “Francisnomics”, ossia un modello di sviluppo economico,
sociale e culturale che, attraverso “il lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale”
– come disse ancora alle Acli – possa portare l’essere umano ad esprimere e ad
accrescere la dignità della propria vita.
“Nessuno resti indietro” è un testo per certi aspetti indispensabile, non solo come
strumento per condividere il progetto e la visione di Papa Francesco per un nuovo
ordine sociale. Come scrive Alborghetti, è impossibile capire questo Papa se non
si parte proprio da dove egli è vissuto e da dove egli è partito, “preso quasi alla
fine del mondo”: la prima frase pronunciata appena si è presentato al mondo
come Francesco, la sera del 13 marzo 2013. E non era un modo di dire.

CONTRO IL LAVORO-SCHIAVO E LA TRATTA DELLE PERSONE
Le pagine del libro ci portano dentro gli anni e le esperienze pastorali che Jorge
Mario Bergoglio ha vissuto nella Buenos Aires del lavoro-schiavo, dei laboratori
clandestini, della tratta delle persone, dello sfruttamento dei minori, della
disoccupazione, del lavoro nero, nel “tritacarne” dell’economia speculativa. Tra
quelle vicende – scrive Alborghetti – “ho trovato la risposta all’interrogativo perché
questo Papa insiste coerentemente sulla necessità di “un nuovo ‘umanesimo del
lavoro’, dove l’uomo, e non il profitto, sia al centro; dove l’economia serva l’uomo
e non si serva dell’uomo”, dove i tanti giovani che non lavorano sono “i nuovi
esclusi del nostro tempo”, “vengono privati della loro dignità”, mentre “la giustizia
umana chiede l’accesso al lavoro per tutti” (16 gennaio 2016, Incontro con MCL,
Movimento Cristiano Lavoratori).
Nella sofferenza condivisa per tanti episodi di ingiustizia e di esclusione sociali – il
libro, ad esempio, ricostruisce le vicende della strage ferroviaria dell’Once, del
massacro di quasi 200 giovani nella discoteca Cromañón , delle vittime del lavoroschiavo
e della criminalità collegata al racket delle persone e allo sfruttamento
minorile in circa 3.000 fabbriche tessili abusive – nasce, si muove e si eleva il grido
del “Nessuno resti indietro” dell’arcivescovo Bergoglio.
Un grido ribadito e reiterato anche oggi, per per dire “no”: a “un’economia dello
scarto, che chiede di rassegnarsi all’esclusione di coloro che vivono in povertà
assoluta”, “all’idolatria del denaro, che spinge ad entrare a tutti i costi nel numero
dei pochi che, malgrado la crisi, si arricchiscono, senza curarsi dei tanti che si
impoveriscono, a volte fino alla fame”, “alla corruzione, tanto diffusa che sembra
essere un atteggiamento, un comportamento normale”, “alle collusioni mafiose,
alle truffe, alle tangenti” e “all’iniquità che genera violenza”: così dirà a Torino, il
21 settembre 2015, davanti ad imprenditori noti e meno noti, ai lavoratori e ai
sindacati, Cisl, Cgil e Uil in prima fila. Una sensibilità totale, quella di Bergoglio,
per le problematiche del lavoro. E della sicurezza sul lavoro: “La vostra presenza
mi offre l’occasione di ribadire quanto sia importante salvaguardare la salute dei
lavoratori; e difendere sempre la vita umana, dono di Dio, soprattutto quando è
più debole e fragile”( alle delegazioni ANMIL, Associazione Nazionale Mutilati e
Invalidi del Lavoro, 30 gennaio 2016, prima udienza giubilare).

L’AUTORE
Roberto Alborghetti, giornalista professionista ed autore di saggi e biografie,
ha lavorato nel gruppo Sesaab-L’Eco di Bergamo, dove è stato uno degli ultimi
cronisti a formarsi alla scuola di mons. Andrea Spada, ritenuto tra i grandi del
giornalismo italiano. E’ autore di una quarantina tra saggi e biografie, tra cui
“Nessuno è cretino”, l’ultima conversazione-intervista del grande pedagogista
Aldo Agazzi. Ha curato i due volumi dell’epistolario di S.Paola Elisabetta Cerioli
(“Lettere di una Madre”) ed ha coordinato l’opera “Lombardia / Introduzione ad
una didattica dei territori”). Per la “Collana blu” di Velar-Elledici ha pubblicato
testi dedicati soprattutto a protagonisti del cattolicesimo sociale tra Ottocento e
Novecento (Leonardo Murialdo, Leone Dehon, Antonio Maria Gianelli, Annibale
Maria di Francia, Francesco Spinelli, Maria Elisabetta Mazza).
Tra le sue recenti pubblicazioni: “Francesco” (biografia storica illustrata su Papa
Bergoglio, edita da Velar, alla terza edizione aggiornata) e “Quando il giorno
era una freccia” (Papa Francesco e le tematiche educative, edita da AGeSC).
Blogger, autore di documentari, si occupa di editoria “educational”; è direttore di
Atempopieno (periodico dell’AGeSC) e di Okay!. Ha ricevuto diversi riconoscimenti
giornalistici, tra cui l’European Award for Environmental Reporting (il cosiddetto
“Pulitzer europeo” per l’informazione sull’ambiente, 1992-1993). Ha creato
“LaceR/Azioni”, progetto-ricerca basato sull’osservazione della realtà urbana
percepita nei cromatismi dei “segni di strada”, con mostre in Italia ed all’estero.

L’EDITORE
L’Editrice Velar, con sede a Gorle, Bergamo, opera nel campo dell’Editoria da oltre
40 anni e vanta un catalogo di oltre 1000 titoli, tradotti anche in diverse lingue; dai
volumetti della famosa collana “Messaggeri d’amore”, con oltre 400 biografie di
santi, beati e testimoni di carità, di giustizia e di pace, all’originale e unica raccolta
“Il Volto dei volti Cristo”; dalle opere di spiritualità e di pastorale alle utili guide ai
più interessanti luoghi cristiani d’Italia e del mondo; dagli approfondimenti biblici
ai vivaci libri per bambini e ragazzi; dai volumi di poesia, letteratura e arte alle
eleganti edizioni di pregio.
L’Editrice Velar offre servizi editoriali con possibilità di personalizzazioni; fa parte
dell’UELCI (l’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani) e collabora attivamente con
Rebeccalibri, il primo portale online dell’editoria religiosa. Sin dall’inizio dell’attività,
l’Editrice Velar ha adottato una politica editoriale concretamente sensibile alle
problematiche sociali, impegnandosi a sostenere specifiche iniziative umanitarie.
Tra le recenti pubblicazioni di maggior successo: “Francesco”, la prima biografia
storica illustrata (grande formato) su Papa Bergoglio, alla terza edizione aggiornata,
disponibile in volume unico o nella speciale confezione-cofanetto (3 volumi).
Editrice Velar
Via Torquato Tasso 10
24020 Gorle BG
Telefono 035 6592811
Fax 035 6592888
velar@velar.it
http://www.velar.it

DATI TECNICI
Titolo: NESSUNO RESTI INDIETRO
Sottotitolo: Papa Francesco, la dignità del lavoro e l’inclusione sociale.
Autore: Roberto Alborghetti
Illustrazione in copertina: Umberto Gamba
Consulenza editoriale: Roberto Losa
Grafica: Daniela Brambilla
Editore: Editrice Velar, Gorle BG
Formato: cm.12×20,5
Pagine: 96
Rilegatura: brossura cucita, con alette

ISBN: 978-88-6671-240-4
Prezzo di copertina: euro 10

Link al video-annuncio (YouTube): https://youtu.be/8dWNWMv9tyk

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Per INFO E CONTATTI:

Editrice Velar
Via Torquato Tasso 10, 24020 Gorle BG
Telefono 035 6592811, Fax 035 6592888
velar@velar.it
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OPERA EDITORIALE “FRANCESCO”: L’ARTICOLO PUBBLICATO DAL QUOTIDIANO “LA VOCE” DELL’UMBRIA


articolo sulla presentazione della trilogia di Roberto Alborghetti (640x427)

Le prof.sse Natalia ed Elisa Faraoni hanno segnalato questo articolo che “La Voce”, quotidiano dell’Umbria, ha dedicato all’evento di presentazione ad Assisi del nuovo terzo volume dell’opera “Francesco”, la prima grande enciclopedia storica illustrata su Papa Bergoglio, scritta da Roberto Alborghetti e pubblicata da Velar.

IL LIBRO SULLA “FRECCIA” DI BERGOGLIO: NUOVI INCONTRI A GENOVA, ALESSANDRIA, BRA, FIRENZE, ODERZO…


 

"Quando il giorno era una freccia": un'immagine dell'incontro tenutosi ad Ascoli Piceno il 7 febbraio scorso.

“Quando il giorno era una freccia”: un’immagine dell’incontro tenutosi ad Ascoli Piceno il 7 febbraio scorso.

Genova (25 febbraio), Alessandria (1 marzo), Bra (6 marzo 2015) e Firenze (11 marzo) sono i prossimi incontri in calendario per il “giro d’Italia” delle presentazioni in pubblico del libro “Quando il giorno era una freccia”, edito da AGeSC, scritto da Roberto Alborghetti, che racconta l’itinerario tra le aule scolastiche di Papa Francesco e la sua testimonianza educativa. E’, questa, una iniziativa promossa dalle reltà territoriali dell’AGeSC, in sintonia con l’AGeSC nazionale e spesso in collaborazione con istituti scolastici, comunità, enti ed istituzioni pubbliche e culturali. Sono ormai più di trenta gli incontri tenutisi finora, ma altri ne sono in arrivo, coinvolgendo un po’ tutta Italia. Ecco una sintetica agenda per le prossime settimane.

  

GENOVA, 25 FEBBRAIO 2015

L’incontro è in programma alle ore 17,30 presso l’Istituto scolastico “S.Maria ad Nives”, in viale Modugno 28, a Genova Pegli. Sono previsti gli interventi di Roberto Gontero, presidente nazionale AGeSC e di Roberto Alborghetti, autore del volume. L’incontro è promosso da AGeSc Genova e Liguria, con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Genova, di Fidae, Fism e dello stesso istituto “S.Maria ad Nives”.

ALESSANDRIA, 1° MARZO 2015

Una vera e propria “giornata di formazione” sul libro è in programma ad Alessandria, il 1° marzo 2015, presso l’Istituto paritario “Angelo Custode”, in via Galvani 3. Inizierà al mattino e si chiuderà nel pomeriggio, con una serie di momenti, coordinati da Roberto Alborghetti. Temi ed attività prenderanno sempre spunto da “Quando il giorno era una freccia” e ruoteranno attorno ad una delle sei unità formative predisposte da AGeSC: “La sfida dell’educazione e la famiglia: luogo di fede e creatività”. L’incontro è promosso dal locale Consiglio d’Istituto e dal Comitato provinciale AGeSC di Alessandria.

BRA (CUNEO), 6 MARZO 2015

E’ promosso da enti ed istituzioni del territorio l’incontro in programma il 6 marzo a Bra (Cuneo). Insieme ad AGeSC, collaborano l’Istituto Salesiano, il Centro Culturale Edith Stein, la Città di Bra, la Fondazione Cassa di Risparmio di Bra e l’Unità Pastorale 50 di Bra-Bandito-Sanfrè. “Quando il giorno era una freccia” sarà presentato alle ore 20,45 presso la Sala Conferenze “G. Arpino”, in Largo della Resistenza 15. Conduce la serata: Biagio Conterno,  presidente del Consiglio Comunale di Bra. Intervengono: Giulia Bertero, presidente regionale AGeSC Piemonte, e Roberto Alborghetti, autore del libro. L’ingresso è libero.

Il Centro Culturale “Edith Stein” – dedicato ad una delle figure più interessanti del pensiero del nostro secolo, filosofa, suora carmeli­tana e, infine, martire ad Auschwitz – si propone di svolgere attività cul­turali di vario genere, con particolare attenzione al rapporto cultura-religione. Attraverso diverse iniziative (conferenze, presen­tazioni di libri, seminari e altre manifestazioni) intende affrontare, in modo seriamente divulgativo, questioni relative alle scienze religiose e, in gene­rale, al rapporto tra la fede cristiana e le diverse sfere della cultura (filosofia, scienza, letteratura, arti figurative, musica). Il Centro Culturale “Edith Stein” nasce dall’iniziativa congiunta della Libreria “Crocicchio” e dell’”Istitu­to S. Giuseppe” (Liceo Sociale Paritario), due realtà che da decenni contribuiscono ad animare la vita culturale ed educativa braidese.

 

L'incontro di Firenze pubblicizzato anche a Roma, negli ambienti della Biblioteca Nazionale (Foto di P. Calabrese)

L’incontro di Firenze pubblicizzato anche a Roma, negli ambienti della Biblioteca Nazionale (Foto di P. Calabresi)

FIRENZE, 11 MARZO 2015

A Firenze è in preparazione una serata-evento, in programma l’11 marzo, alle ore 17,30, presso il Convento di San Marco, Sala delle Conferenze (Sala Chiostrini), via della Dogana  3/r. Si preannuncia una nutrita presenza di ospiti e di rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale e sociale fiorentino, per un omaggio ai due anni di pontificato di Papa Francesco e come riflessione sui temi suggeriti da “Quando il giorno era una freccia”. Tra i partecipanti: Roberto Alborghetti, Autore del volume; P. Fausto Sbaffoni O.P., Direttore della “Rivista di Ascetica e Mistica”; Maria Grazia Colombo, Past president AGeSC; Carmelina Rotundo, Giornalista; Luigi Cobisi, Consigliere Nazionale Ordine dei Giornalisti; M.Patrizia Calabresi, Responsabile Sala Bibliografia Biblioteca Nazionale di Roma; Daniel Meyer,  Giornalista; Maurizio Martini, Direttore overthesky.it/; Franco Mariani, Giornalista; Silvia Nanni, Giornalista; Riccardo Bigi, Giornalista “Toscana Oggi”; Renato Piazzini, Fotografo rivista “Art Art”; Elisa Amerena,  Vicepresidente Associazione EcoRinascimento; Elisabetta Colzi, Esperta in comunicazione. L’artista Giuseppe Tocchetti, presenterà una opera ispirata alle pagine del volume. Collaborano: Valore Cultura, Virginia Iorga Onlus, Fondazione “Il Fiore”, Marina Nunzi, Misericordia San Sebastiano, Associazione Finanzieri d’ Italia Sezione di Firenze. Interludio musicale di Jacqueline de Blank e Pino Martino.  Brindisi con Prosecco Bressan Etichetta d’ Amor. Rinfresco offerto da “I Bibanesi”.

ODERZO (TREVISO), 12 APRILE 2015

Nuova tappa nel Trevigiano per il giro di presentazioni di “Quando il giorno era una freccia”. Dopo Conegliano, è programmato un incontro a Oderzo, presso il Collegio Brandolini, in viale Brandolini, 6, diretto dai Padri Giuseppini. Partecipano: Padre Mario Aldegani, Superiore Generale Congregazione  Giuseppini del Murialdo; Roberto Gontero, Presidente nazionale AGeSC; Roberto Alborghetti, Autore della pubblicazione; saluto introduttivo di Padre Massimo Rocchi, Rettore del Collegio Brandolini; coordina l’incontro: Mauro De Lucca, Presidente AGeSC Treviso. L’incontro è promosso da AGeSC, Congregazione Giuseppini del Murialdo, Collegio Brandolini e Vita Giuseppina. Sono invitati in particolar modo: soci AGeSC, operatori dell’educazione, docenti, studenti, comunità parrocchiali, enti ed istituzioni del territorio e tutti coloro che hanno a cuore la scuola, l’educazione e la famiglia.

 

Ma il giro della “freccia” di Papa Bergoglio non finisce qui. Altri incontri sono in programma a Bergamo (14 aprile 2015), Salerno (15 maggio), Palermo (18 maggio). Anche questa fitta serie di incontri testimonia la calda accoglienza che la pubblicazione – un vero e proprio “caso editoriale”, spontaneo e imprevedibile, al di fuori dalle logiche commerciali della “grande editoria” –  sta avendo tra il pubblico, i soci e gli amici dell’AGeSC, per i quali la pubblicazione costituisce anche la base per una serie di corsi di formazione: sono state approntate “tracce” attorno alle quali organizzare momenti di studio e di approfondimento.

Introdotto dalla prefazione del cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, e da un pensiero di Roberto Gontero, il libro è stato stampato da Ikonos, che ha curato anche il progetto grafico. Pietro Bonato, Andrea Migliorini e Maria Grazia Rodigari (missionaria in America Latina per le Piccole Apostole della Scuola Cristiana) hanno collaborato con l’autore per la traduzione dalla lingua spagnola dei testi originali di Bergoglio. Pubblicato anche in versione e-book, il libro è disponibile presso le principali librerie on-line (Google Play Books, iBooks, Kobo e Amazon). E’ in vendita nelle migliori librerie e può essere richiesto direttamente a Ikonos, Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 10 – 24028 Treviolo (BG), Tel. 035 200515.

LA “FRECCIA” DI PAPA FRANCESCO: GIOVEDI 4 DICEMBRE A PONTASSIEVE (FIRENZE) LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SU BERGOGLIO E LA SCUOLA


PRESENTAZIONE PONTASSIEVE 04-12-2014

Giovedì 4 dicembre, alle ore 21, nella Sala delle Eroine del Comune di Pontassieve, in via Tanzini 30, arriva una presentazione di livello nazionale del libro “Quando il giorno era una freccia” di Roberto Alborghetti.

Si tratta del primo volume in Italia dedicato a Papa Francesco, ai suoi anni trascorsi nel mondo della scuola e alla sua testimonianza educativa: ad organizzare l’evento sono l’Associazione Genitori Valdisieve, che sul territorio promuove la partecipazione dei genitori e delle famiglie alla vita scolastica e sociale per sostenere la scuola nella sua azione educativa, e l’ACLI Pontassieve con il patrocinio del Comune di Pontassieve (Firenze).

Alla serata interverranno Filippo Pratesi, Vicesindaco del Comune di Pontassieve; Sara Batistini, Presidente A.Ge Valdisieve; Luigi Tortoli, Presidente Acli Pontassieve; Don Luciano Santini, Parroco di Pontassieve; Giorgio Clementi, Presidente Cooperativa Giuntini della Scuola Giuntini e l’autore Roberto Alborghetti.

La pubblicazione, 170 pagine e 27 capitoli, è edita da AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) e racconta in modo originale e coinvolgente gli anni di Papa Francesco nel mondo della scuola. Lo stesso titolo fa direttamente riferimento ad un’espressione che il futuro Papa ebbe per le sue esperienze da studente. Il volume è suddiviso in due parti, la prima dedicata al percorso e alle esperienze scolastiche vissute da Jorge Mario Bergoglio e la seconda al suo impegno in campo educativo e formativo. Attingendo a materiale inedito, la pubblicazione indaga il rapporto costruito con il mondo della scuola, ma anche e soprattutto le tematiche educative care a Papa Francesco, le attività pastorali avviate nell’arcidiocesi di Buenos Aires, la “lezione di vita” di un vescovo che, come successore di Pietro, non smette mai di essere maestro ed educatore. Per questo l’ultimo capitolo è dedicato al racconto dello straordinario incontro del Papa con il mondo della scuola italiana in Piazza San Pietro, il 10 maggio 2014.

 

Roberto Alborghetti, giornalista e scrittore, direttore del periodico AGeSC “Atempopieno”, è stato anche l’autore di “Francesco”, la prima grande biografia illustrata su Papa Francesco. Nel 40° anno della fondazione dell’AGeSC, Alborghetti ha approfondito il tema della “passione educativa” di Papa Francesco con questo nuovo libro: introdotto dalla prefazione del cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, e da un pensiero di Roberto Gontero, Presidente dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, il libro, stampato da Ikonos che ha curato il progetto editoriale, si è avvalso della collaborazione di Pietro Bonato, Andrea Migliorini e Maria Grazia Rodigari (missionaria in America Latina) per la traduzione dalla lingua spagnola dei testi originali di Bergoglio.

 

“L’educazione è la chiave per tutto il cambiamento e lo sviluppo sociale. Salute, educazione, lavoro sono prioritari per la società”: sono parole chiare ed inequivocabili, scritte proprio da Papa Francesco in una mail inviata personalmente il 7 agosto 2013 ai rappresentanti dell’Unione Docenti della Provincia di Buenos Aires e all’amico Gustavo Vera dell’Associazione La Alameda che si batte contro il lavoro in regime di schiavitù e contro le varie forme dell’emarginazione nella metropoli argentina. Nella loro immediatezza, riassumono non solo il pensiero di Papa Bergoglio sull’importanza della sfida educativa, ma esprimono l’attenzione e la sensibilità evangeliche di un uomo nei confronti delle emergenze sociali, temi belli e importanti che il libro di Alborghetti illustra in modo appassionato e approfondito.

 

(Comunicato stampa a cura di AGE Valdisieve)

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“QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA”: AL MEETING DI RIMINI ANTEPRIMA DEL LIBRO CHE RACCONTA PAPA FRANCESCO E LA SCUOLA


 

Incontro il 28 agosto, alle ore 16, presso la Fiera. Presenti l’autore Roberto Alborghetti e Roberto Gontero, presidente nazionale AGeSC che ha pubblicato il volume.

QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA, di Roberto Alborghetti, Edizioni AGeSC, 2014 - In vendita nelle migliori librerie. Disponibile in e-book su Amazon, Kobo, Google Play Books, iBooks.

QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA, di Roberto Alborghetti, Edizioni AGeSC, 2014 – In vendita nelle migliori librerie. Disponibile in e-book su Amazon, Kobo, Google Play Books, iBooks.

“Quando il giorno era una freccia”, il libro-novita’ dell’AGeSC su Papa Francesco ed il mondo della scuola e dell’educazione, avrà una presentazione in anteprima nell’ambito del Meeting di Rimini, in programma nell’area della Fiera della città romagnola. L’incontro avrà luogo giovedi 28 agosto, alle ore 16, presso la Sala Acero, Padiglione A6, al primo piano. Saranno presenti l’autore, Roberto Alborghetti, e il Presidente nazionale dell’AGeSC, Roberto Gontero, che incontreranno il pubblico illustrando un’opera editoriale che sta già suscitando un singolare interesse.

“Quando il giorno era una freccia” – titolo ispirato ad una frase pronunciata dall’allora padre Jorge Mario Bergoglio nel ricordare il suo intenso e felice periodo trascorso presso la Scuola dei Salesiani a Ramos Mejia (Buenos Aires) – è un  coinvolgente documento dedicato a Papa Francesco, ai suoi anni trascorsi nel mondo della scuola e alla sua testimonianza educativa. Pubblicato in vista del 40° anniversario della fondazione dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, è stato curato da Roberto Alborghetti, direttore del periodico  AGeSC “Atempopieno” e già autore della biografia storica illustrata “Francesco” (Velar-Elledici, 2013). Il volume è suddiviso in due parti, la prima dedicata al percorso ed alle esperienze scolastiche  vissute da Jorge Mario Bergoglio e la seconda al suo impegno in campo educativo e formativo.

Attingendo anche a materiale inedito, la pubblicazione indaga non solo il rapporto costruito con il mondo della scuola, ma anche e soprattutto le tematiche educative care al futuro Papa Francesco, le attività pastorali avviate nell’arcidiocesi di Buenos Aires, la “lezione di vita” di un vescovo che, come successore di Pietro, non smette mai di essere maestro ed educatore. L’ultimo capitolo è dedicato al racconto della straordinaria giornata del 10 maggio 2014, quando Papa Francesco ha incontrato in piazza San Pietro il mondo della scuola italiana.

Introdotto dalla prefazione del cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, e da un pensiero di Roberto Gontero, il libro è stato stampato da Ikonos che ha coordinato e seguito l’intero progetto editoriale. Pietro Bonato, Andrea Migliorini e Maria Grazia Rodigari (missionaria in America Latina per le Piccole Apostole della Scuola Cristiana) hanno collaborato con l’autore per la traduzione dalla lingua spagnola dei testi originali di Bergoglio.

La pubblicazione costituirà la base per una serie di corsi di formazione che nei prossimi mesi coinvolgeranno i genitori impegnati nei consigli di istituto delle scuole paritarie. Già previsti, dopo il Meeting di Rimini, incontri di presentazione anche ad Acqui Terme (19 settembre), Torino (1° ottobre, con la partecipazione del vescovo Nosiglia), Treviso, Verona, Vicenza, Siena, Ravenna e Forlì (ottobre).

Il libro è pubblicato anche in versione e-book, disponibile presso le principali librerie on-line (Google Play Books, iBooks, Kobo e Amazon, dove sta già scalando le posizioni della classifica). Sarà in vendita anche al Meeting di Rimini presso la Libreria Itaca.

 

“QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA”: PAPA FRANCESCO RACCONTATO DA STUDENTE, DOCENTE E EDUCATORE


 

QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA, Roberto Alborghetti, AGeSC, 2014, copertina 

SCHEDA INFORMATIVA A CURA DI AGeSC

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Scritta da Roberto Alborghetti (già autore della monumentale opera “Francesco”), la pubblicazione racconta gli anni che Papa Francesco ha vissuto nel mondo della scuola e la sua testimonianza educativa prima in Argentina e ora come Vescovo di Roma.

La prefazione è a cura del cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Edito in occasione del 40° di Fondazione dell’AGeSC.

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 Centosettanta pagine, ventisette capitoli, circa duecentottantamila battute di testo: sono i dati riassuntivi di  “Quando il giorno era una freccia”, pubblicazione edita da AGeSC in e-book ed in versione cartacea. Si tratta di un singolare e coinvolgente documento dedicato a Papa Francesco, ai suoi anni trascorsi nel mondo della scuola e alla sua testimonianza educativa. Lo stesso titolo fa direttamente riferimento ad un’espressione che il futuro Papa ebbe per le sue esperienze da studente.

Scritto da Roberto Alborghetti, direttore del periodico AGeSC “Atempopieno” e già autore di “Francesco” (biografia storica illustrata sempre su Papa Bergoglio) il volume è suddiviso in due parti, la prima dedicata al percorso ed alle esperienze scolastiche  vissute da Jorge Mario Bergoglio e la seconda al suo impegno in campo educativo e formativo.

SEGNALATO DA OKAY!

SEGNALATO DA OKAY!

Attingendo anche a materiale inedito, la pubblicazione indaga non solo il rapporto costruito con il mondo della scuola, ma anche e soprattutto le tematiche educative care al futuro Papa Francesco, le attività pastorali avviate nell’arcidiocesi di Buenos Aires, la “lezione di vita” di un vescovo che, come successore di Pietro, non smette mai di essere maestro ed educatore. Non per niente l’ultimo capitolo è dedicato al racconto dello straordinario incontro di Papa Francesco con il mondo della scuola italiana in Piazza San Pietro (10 maggio 2014).

Introdotto dalla prefazione del cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, e da un pensiero di Roberto Gontero, Presidente nazionale dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, il libro è stato stampato da Ikonos che ha coordinato e seguito l’intero progetto editoriale. Pietro Bonato, Andrea Migliorini e Maria Grazia Rodigari (missionaria in America Latina per le Piccole Apostole della Scuola Cristiana) hanno collaborato con l’autore per la traduzione dalla lingua spagnola dei testi originali di Bergoglio.

La pubblicazione, edita nell’ambito del 40° di fondazione dell’AgeSC, costituisce inoltre la base per una serie di corsi di formazione che nei prossimi mesi coinvolgeranno i genitori impegnati nei consigli di istituto delle scuole paritarie e sarà al centro di una serie di presentazioni pubbliche.

 

DALLA PREFAZIONE DEL CARD. ZENON GROCHOLEWSKI   

Viene spontaneo domandarsi da dove deriva a Papa Francesco questa passione educativa. Il presente libro ci dà un’approfondita risposta rivisitando gli anni che Jorge Mario Bergoglio ha trascorso nel mondo della scuola come studente e docente (Parte I), nonché la testimonianza del suo ministero pastorale vissuto con uno spiccato interesse educativo (Parte II).

L’itinerario a ritroso, che l’autore Roberto Alborghetti ripercorre con penna agile, testimonia che l’educazione è la ricchezza di un patrimonio ricevuto dall’amore di molte persone, da incontri e luoghi sempre nuovi, dall’accoglienza conviviale delle differenze, per introdursi nella realtà e costruire il futuro – come ha affermato l’allora Arcivescovo di Buenos Aires – da «cittadini solidali, dotati di senso storico e collettivo della comunità, responsabili, che conoscano le radici della propria identità e siano coscienti del destino comune del proprio popolo» (1° settembre 1999).

Ritengo, pertanto, che questa pubblicazione, voluta dall’AGeSC per celebrare i suoi fecondi 40 anni della fondazione, sia un bel dono non solo per i genitori delle scuole cattoliche, ma anche per tutti coloro che sentono l’attuale “emergenza educativa” come “periferia” alla quale andare incontro con “speranza ostinata” .

 

DALLA RIFLESSIONE DI ROBERTO GONTERO

Il messaggio di Papa Francesco – e l’evento del 10 maggio a Roma – giungono insieme a coincidere con la felice ricorrenza del 40° anniversario della fondazione dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche. Il fatto di avere alla guida della Chiesa universale un Pastore che professa pubblicamente di avere sempre amato la scuola è motivo di gioia e arriva come un forte sostegno alla stessa storia dell’AGeSC, alle sue intuizioni ed alla sua presenza di servizio nella Chiesa e nella società civile. E bene ha fatto l’AGeSC, già molto prima della “Giornata” in Piazza San Pietro, a ideare e a progettare la presente pubblicazione, che ricostruisce gli anni trascorsi tra le aule scolastiche dal futuro Papa Bergoglio e la sua testimonianza educativa, ieri in Argentina ed oggi come Vescovo di Roma.

Ci auguriamo che in queste pagine, noi genitori dell’AGeSC, come tutti gli educatori ed il mondo scolastico, possiamo trovare stimoli, motivazioni e suggestioni per rinnovare il nostro legame con il bene-scuola e per non “lasciarci rubare l’amore per la scuola”. Un impegno, questo, che si fonda soprattutto sull’esempio di vita, “una delle dimensioni più belle e profonde dell’educatore”, come diceva l’allora arcivescovo di Buenos Aires. Perchè è la testimonianza a consacrare “maestro” un insegnante, un genitore e ogni educatore, e a renderli “compagni di viaggio alla ricerca della verità”. Perchè è appunto “il testimone che col suo esempio ci sfida, ci incoraggia, ci accompagna, ci lascia camminare, sbagliare e ripetere ancora i nostri errori, perché possiamo crescere”.

 

NOTE SULL’AUTORE ROBERTO ALBORGHETTI

Roberto Alborghetti, giornalista professionista e scrittore, ha lavorato nel gruppo Sesaab-L’Eco di Bergamo, dove  si è occupato di attività editoriali per la scuola ed i giovani, ricoprendo anche il ruolo di inviato. E’ autore di una quarantina tra saggi e  biografie, tra cui testi dedicati a figure e testimoni del cattolicesimo sociale tra Ottocento e Novecento.

E’ autore di  Nessuno è cretino, l’ultima conversazione-intervista del grande pedagogista Aldo Agazzi, e dell’epistolario di Santa Paola Elisabetta Cerioli (Lettere di una Madre). Ha coordinato l’opera in tre volumi Lombardia / Introduzione ad una didattica dei territori. Nel novembre 2013, per i tipi di Velar-Elledici, ha pubblicato Francesco, biografia storica illustrata su Papa Bergoglio.

Blogger e autore di documentari televisivi, si occupa di editoria “educational”: è direttore di Atempopieno – il periodico dell’ AGeSC, Associazione Genitori Scuole Cattoliche – e di Okay!. Ha ricevuto diversi riconoscimenti giornalistici, tra cui l’European Award for Environmental Reporting (il cosiddetto “Pulitzer europeo” per l’informazione sull’ambiente, 1992-1993). Ha creato “LaceR/Azioni”, un progetto-ricerca basato sull’osservazione della realtà urbana percepita nei cromatismi dei “segni di  strada”, con mostre in Italia ed all’estero.

 

“QUANDO IL GIORNO ERA UNA FRECCIA”: COME INIZIA…

“L’educazione è la chiave per tutto il cambiamento e lo sviluppo sociale. Salute, educazione, lavoro sono prioritari per la società”: sono parole chiare ed inequivocabili. Le ha scritte Papa Francesco in una e-mail inviata personalmente il 7 agosto 2013 ai rappresentanti dell’Unione Docenti della Provincia di Buenos Aires e all’amico Gustavo Vera dell’Associazione La Alameda che si batte contro il lavoro in regime di schiavitù e contro le varie forme dell’emarginazione nella metropoli argentina. Nella loro immediatezza, riassumono non solo il pensiero di Papa Bergoglio sull’importanza della sfida educativa, ma anche esprimono l’attenzione e la sensibilità evangeliche di un uomo nei confronti delle emergenze sociali.

 

 AGeSC: 4o ANNI CON LA FAMIGLIA E LA SCUOLA

L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche è sorta nel 1975. E’ Associazione di Promozione Sociale, è riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e dal Ministero della Pubblica Istruzione. L’AGeSC è uno “strumento” che i genitori delle Scuole Cattoliche si sono dati per aiutarsi ad approfondire i rapporti con la scuola, con la religione cattolica e con la società civile.

I suoi ambiti operativi sono: con i genitori, nel rapporto quotidiano presso la medesima scuola e nella comune istanza educativa; con la comunità scolastica, nel rapporto dei genitori con gli altri soggetti istituzionali (docenti, studenti, operatori): nel raccordo tra la scuola e il territorio nel quale è inserita; con le istituzioni, dove l’Associazione propone e sostiene istanze di libertà, di presenza e di controllo della famiglia, della scuola, della concreta libertà di educazione; con le famiglie, impegnate su altri fronti della politica familiare per promuovere e tutelare i diritti di cittadinanza.

L’Associazione fa parte a pieno titoli delle seguenti realtà: Fonags (Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori nella Scuola);  Commissione per l’Attuazione della Legge 62 (MIUR);  Commissione per la Valutazione della Scuola (MIUR); Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica e della relativa Giunta Esecutiva (CEI); Consulte Nazionali di Pastorale Scolastica, Pastorale Familiare e delle Aggregazioni Laicali (CEI); Forum delle Associazioni Familiari; Consulte Scuole regionali e provinciali;  Coordinamento delle Associazioni per la Comunicazione (Copercom); Commissioni di revisione cinematografica presso il Ministero dei Beni Culturale e nel Comitato TV e Minori.

 

DOVE SI PUO’ ACQUISTARE IL LIBRO

 “Quando il giorno era una freccia” è in vendita nelle migliori librerie.

E’ disponibile presso Ikonos e può essere richiesto per e-mail: atempopieno@ikonos.tv o per telefono ( tel. 035 200515, fax 201041), www.ikonos.tv

Il volume è disponibile in versione e-book nelle principali librerie on-line:

Amazon

http://www.amazon.it/gp/product/B00KTJ3450?*Version*=1&*entries*=0

 

Google Play Books

https://play.google.com/store/books/details/Roberto_Alborghetti_Quando_il_giorno_era_una_frecc?id=HN6_AwAAQBAJ

 

iBooks 

https://itunes.apple.com/it/book/quando-giorno-era-una-freccia/id886754191?mt=11

 

Kobo

http://store.kobobooks.com/it-IT/ebook/quando-il-giorno-era-una-freccia

 

 

FIRENZE, SERATA SPECIALE / PRESENTATO IL VOLUME “FRANCESCO” NELL’ANTICA “FARMACIA” CHE PROFUMA DI ARTE E DI STORIA


Guest Writer: STEFANO ALBERTI

Foto:RENATO PIAZZINI

Davvero una serata ricca e densa di emozioni e riflessioni quella di venerdì 9 maggio, presso gli storici locali dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella di via della Scala 16, Firenze, dove si è svolta la presentazione del libro di Roberto Alborghetti, “Francesco”, edito da Velar-Elledici. Giornalisti, scrittori, amici e singoli cittadini hanno partecipato con interesse e singolare attenzione all’evento, nel corso del quale è stato illustrato il volume che ripercorre l’intera vita del Pontefice. Si tratta della prima biografia storica illustrata del Papa argentino, frutto di ricerche e testimonianze inedite che aiutano a conoscere un “figlio di emigrati” divenuto pastore della Chiesa universale. A fare gli onori di casa c’erano Benedetta ed Eugenio Alphandery, dell’antica Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, che hanno allestito in modo impeccabile, con i loro collaboratori, gli spazi riservati al partecipatissimo incontro. Presente l’autore della “monumentale pubblicazione”, Roberto Alborghetti, intervenuto con Walter Serra dell’Editrice Velar, che insieme ad Elledici ha curato la realizzazione dell’opera, e con Silvia Ferrari. Riflessioni e stimoli al dibattito sono stati portati da Carmelina Rotundo giornalista ed animatrice di questo incontro, Andrea Fagioli direttore di Toscana Oggi, Riccardo Clementi giornalista e scrittore, Giuseppe Saponaro giornalista, Daniel C.Meyer, giornalista di Firenze Urban Lifestyle, Maurizio Martini direttore di Over the Sky, Giuseppe Piani ricercatore d.e.i.s.t.a.f. dell’ Università di Firenze. Inoltre il maestro Giuseppe Tocchetti ha esposto la sua opera pittorica ispirata al libro. Come hanno sottolineato i relatori, l’opera di Alborghetti accompagna il lettore alla scoperta della personalità del futuro Papa, del suo impegno e della sua missione: dalle notizie sulla famiglia di origine a quelle sull’infanzia e l’adolescenza del giovane Jorge Mario fino alla sua vocazione religiosa e formazione culturale, includendo gli anni della sua vita pastorale in Argentina.

Tante le persone che hanno collaborato, in vario modo, alla organizzazione dell’evento. In modo particolare va rivolto un sentito “grazie” alla famiglia Alphandery, ai loro collaboratori (Francesco su tutti), a Carmelina Rotundo, Elena Banchi de L’Olfattorio di via de’ Tornabuoni 6 (Firenze), il prof. Marco Salvaterra della facoltà di Agraria di Firenze (che ha curato l’allestimento floreale e creatore di una grande associazione agraria), Massimo Rinaldi per le bellissime calle, padre Giovanni Monti della basilica di Santa Maria Novella, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e dell’Associazione della Guardia di Finanza, il grafico Renato Piazzini (che ha curato anche il segnalibro donato ai presenti, su idea di Carmelina Rotundo), la Fondazione culturale Il Fiore (che ha stampato gli opuscoli con le note relative al libro), Maurizio Martini per le riprese video. Insomma, una grande partecipazione di gente che si è stretta attorno a questa serata che è risultata anche uno straordinario omaggio alla testimonianza di Papa Francesco.

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UNA SERATA INDIMENTICABILE

di Carmelina Rotundo

Grazie per aver condiviso la gioia di avere Papa Francesco, il Papa giusto al momento giusto, uno tra noi, uno di noi, un Papa con noi
per darci speranza e coraggio per parlare a nostri cuori  ricordandoci
che non abbiamo altre strade che quelle dell’ amore. Ognuno ha dato il meglio di se’: i propretari dell’Officina, tutto lo staff organizzatore, la delegazione dei Carabinieri, dell’Esercito, della Finanza i presentatori e gli intervenuti in una sinfonia intonata di voci e di cuori, di fiori e di profumi. La nobiltà dell’ animo umano è grande; noi permanentemente transitori eppur parte di una immensità palpitanti di amore diretti verso la luce! Abbiamo testimoniato il bello e il buono. Siamo giornalisti pericolosi, perchè  ben intenzionati a portare il bello, le buone notizie e guarda caso la presentazione dello splendido volume “FRANCESCO” scritto magistralmente da Roberto Alborghetti ha concluso a Firenze la “Giornata dell’Europa”.

Grazie alla famiglia Alphandery, che ha messo generosamente a
disposizione una location di incredibile bellezza storica, la più profumata al mondo:

l’ OFFICINA PROFUMO FARMACEUTICA di S.Maria Novella, rendendo omaggio a PAPA FRANCESCO con amore, nel dialogo, nel rispetto, moltiplicando la gioia.
Un 9 maggio indimenticabile nella location più profumata al mondo all’ interno del bel dialogo sorto spontaneo in una parità di comunicazione dove ognuno si è sentito di condividere la sua personale testimonianza, prendendo parte alla nascita di una mostra dedicata a PAPA FRANCESCO in occasione della sua visita a Firenze. Infine, un invito per il 17 maggio al Galluzzo per una indimenticabile esposizione d’arte.

Guarda il clip: FIRENZE, SERATA-EVENTO PER “FRANCESCO”