“NOMACHI, LE VIE DEL SACRO”: A ROMA UNA GRANDE MOSTRA PER RACCONTARE POPOLI E CULTURE


VIE DEL SACRO 2

Aperta il 14 dicembre scorso e visitabile fino al 4 maggio 2014, “Nomachi /Le vie del sacro” è la più grande mostra antologica di Kazuyoshi Nomachi e la sua prima assoluta in Occidente. Con circa 200 scatti il percorso espositivo articolato in 7 sezioni ricostruisce il viaggio di una vita attraverso la sacralità dell’esistenza quotidiana, un’esperienza vissuta dall’artista in terre tra loro lontanissime,ma accumunate da quella spiritualità che dà un ritmo e un senso alle condizioni di vita più dure.

Kazuyoshi Nomachi è sempre stato un fotografo documentarista, sin dal suo primo viaggio nel Sahara quando aveva venticinque anni. In Africa è rimasto affascinato dai grandi spazi e dalla forza della gente che vive in ambienti così difficili. Per oltre 40 anni, intorno al tema “della preghiera della ricerca del sacro”, ha rivolto la sua attenzione alle più diverse culture tradizionali che sono l’espressione di popoli che abitano nelle terre più aspre, ai quattro angoli del mondo. Nomachi ha saputo cogliere la spiritualità che percorre quei paesaggi di unica e straordinaria bellezza, dove i ritratti e le figure umane assumono una dignità assoluta e si fondono con il contesto in composizioni quasi pittoriche, dominate da una luce abbagliante, reale e trascendentale al tempo stesso.

Nomachi nasce in Giappone nel 1946 a Mihara, un villaggio nel Distretto di Hata, Prefettura di Kochi. Studia alla Kochi Technical High School e inizia a scattare fotografie fin dall’adolescenza. Nel 1969 studia fotografia con Takashi Kijima. Nel 1971 inizia la sua carriera come fotografo pubblicitario free-lance e l’anno successivo compie il suo primo viaggio nel Sahara, dove rimane colpito dalle dure condizioni di vita degli abitanti di un ambiente così ostile. Decide a quel punto di dedicarsi al foto-giornalismo. Quasi a fare da contrappunto alla sua lunga esperienza nel riarso deserto matura in lui l’ispirazione del Nilo come tema, “Il Nilo, perenne flusso d’acqua che mai si prosciuga scorrendo nell’arido Sahara”. È questo concetto che dal 1980 guida la sua ricerca lungo il Nilo Bianco, dal delta fino alla fonte in un ghiacciaio dell’Uganda, poi lungo il Nilo Blu fino alla sorgente negli altopiani dell’Etiopia. Strada facendo, egli cattura nei suoi scatti la forza dell’ambiente e della gente di questa vasta regione dell’Africa. Dal 1988 rivolge la sua attenzione all’Asia. Mentre esplora le aree occidentali della Cina, viene attratto dalle popolazioni che vivono nelle estreme altitudini del Tibet e dal Buddismo. Questo incontro lo porta, fra il 2004 e il 2008, a visitare quasi l’intera area di cultura tibetana, spingendosi poi alla scoperta delle origini nelle terre del sacro Gange, dove nacque l’Induismo. Dal 1995 al 2000 Nomachi accede alle più sacre città dell’Islam e viaggia per cinque anni in Arabia Saudita, avendo l’opportunità di fotografare il grande pellegrinaggio annuale alla Mecca e a Medina.

È stato così il primo a documentare in modo così ampio e approfondito il prodigioso pellegrinaggio di oltre 2 milioni di musulmani verso la loro città santa, la Mecca. Dal 2002 visita anche gli altopiani delle Ande, il Perù e la Bolivia, per indagare l’intreccio fra cattolicesimo e civiltà Inca, ricerca che prosegue a tutt’oggi.

Raccolte in 12 grandi edizioni antologiche, le sue fotografie sono pubblicate in tutto il mondo e appaiono nelle principali riviste di fotografia, come The National  Geographic, Stern e GEO. I lavori realizzati nel Sahara, lungo il Nilo, in Etiopia, in Tibet e in Arabia, hanno suscitato negli anni una grande ammirazione, anche nei paesi occidentali e hanno vinto numerosi premi, tra cui l’Annual Award of the Photographic Society del Giappone nel 1990 e nel 1997 e, nel 2009, la Medal of Honor with Purple Ribbon (riconoscimento del governo giapponese per meriti accademici o artistici).

Nel 2005 i suoi 30 anni di attività vengono presentati  in una grande mostra dal titolo Il pellegrinaggio del fotografo, un viaggio attraverso le “preghiere” che l’obiettivo di Nomachi ha raccolto in ogni parte del mondo.

La mostra è resa possibile dall’accordo sottoscritto da Civita con l’artista per l’organizzazione di eventi espositivi in Italia e in Europa. Nella prima sede a Roma, un sorprendente allestimento, progettato da Peter Bottazzi per gli spazi espositivi della Pelanda, propone ai visitatori un percorso affascinante e coinvolgente. Titta Buongiorno con Volume ha progettato le luci. Canon ha curato tutte le stampe, garantendo una straordinaria qualità delle riproduzioni. Il catalogo è pubblicato da National Geographic Italia.

La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, dal MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma e da Civita, con il sostegno di Canon e con la collaborazione di Crevis e della Fondazione Italia Giappone.

Scheda informativa

Nomachi. Le vie del sacro

La Pelanda – Centro di Produzione Culturale

Roma, Piazza Orazio Giustiniani, 4

14 dicembre 2013 – 4 maggio 2014

Orari

da martedì a venerdì h 16,00 – 22,00

sabato e domenica h 11,00 – 22,00

l’ingresso è consentito fino alle ore 21.00

chiuso il lunedì, 24, 25, 31 dicembre 2013 e 1 gennaio, 1° maggio 2014

Biglietti

intero € 10,00

ridotto € 8,00 per minori di 18 e maggiori di 65 anni, gruppi di oltre 15 persone, universitari con tesserino e titolari di apposite convenzioni

ridotto speciale € 4,00 per gruppi di studenti delle scuole elementari, medie e superiori

gratuito per minori di 6 anni, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti con tesserino, disabili con un accompagnatore.

Info

www.mostranomachi.it ; 060608

FRANCESCO, LA PRIMA GRANDE BIOGRAFIA ILLUSTRATA SU PAPA BERGOGLIO – IL VIDEOCLIP


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Trailer dedicato alla pubblicazione di FRANCESCO,

la prima grande biografia illustrata

(e storicamente documentata) su Papa J.M.Bergoglio.

Autore della pubblicazione: Roberto Alborghetti;

Prefazione: Card. Giovanni Battista Re.

Disponibile in una doppia edizione:

2 volumi+cofanetto, volume unico.

Grande formato, 264 pagine, 340 immagini.

Edizioni Velar-Elledici.

Novembre 2013.

Un grande evento editoriale.

FRANCESCO di Roberto Alborghetti, Ed. Velar-Elledici - Copia (2)

ARTE E AUTISMO / UN’ONDATA DI COLORI SULL’AMIATA: IN MOSTRA LE “CRE/AZIONI” ISPIRATE DALLE “LACER/AZIONI”


Guest Writer: Stefano Alberti

Una ventata di colori e di emozioni sul Monte Amiata. Lo ha portata la mostra “Lacer/azioni e Cre/azioni” allestita presso la sala del Comune di Piancastagnaio (Siena) nell’ambito della XV edizione di “Penne e Video Sconosciute”. La docente coordinatrice, Patrizia Sapri, che opera  presso la Scuola primaria “Marconi” dell’Istituto Comprensivo “Gramsci” di Aprilia (Latina) ha curato l’allestimento dei lavori realizzati nel corso di esperienze di laboratorio per gli alunni diversamente abili del territorio, alcuni dei quali portatori di sindrome dello spettro autistico. 

Come si ricorderà, grazie all’impegno ed all’entusiasmo dell’insegnante Patrizia Sapri – coadiuvata dai familiari, colleghi e amici della Onlus “Il senso della vita” – i ragazzi avevano prodotto delle singolarissime opere ispirandosi alle “Lacer/azioni” di Roberto Alborghetti, le provocatorie immagini sui manifesti pubblicitari decomposti e lacerati e sui “segni” dei muri metropolitani. La mostra di Piancastagnaio ha suscitato molto interesse, anche perchè ha messo a confronto da una parte una copia fotografica delle opere di Alborghetti e dall’altra il lavoro eseguito dagli alunni con tempere e materiali vari.  Nel corso dell’esposizione Patrizia ha avuto modo di raccontare ai visitatori la sua singolare esperienza e come i ragazzi abbiano trovato nei colori e nelle forme astratte di Roberto Alborghetti un modo per esprimere le proprie emozioni e la propria creatività.

Ha detto Patrizia Sapri : “Quando siamo in laboratorio a volte solchiamo l’ interno dell’ immagine ed ecco allora che la comunicazione anche non verbale è dentro ed intorno a chi dipinge, a noi. Ne rimane un foglio che non ha solo colori esterni e croste, ma racchiude un mondo interiore da esplorare e conoscere… I miei piccoli allievi sono Erik, Massimo, Flavia, Gaia e Nicole… Erik – che chiama Roberto (Alborghetti) Berttto… – ha elaborato una “lacer/azione” al cavalletto. E dice: Bertto molto bello! fatto io… fatto il pittore… porto a mamma!un successo, pitturo da su a giù.” Massimo con i suoi cromatismi crea da “Lacer/azioni” solo con supervisione verbale. Comunica con il suo corpo e la sua arte tutte le sue emozioni…” Un’esperienza davvero interessante, destinata a continuare e a sollevare ulteriore attenzione, confermando come nell’espressione artistica tutti si possono ritrovare, al di là di ogni diversità.   

MEMORIA PER IL FUTURO / I NONNI DI VILLA ELENA RISPONDONO AGLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA DI PONTINIA (LATINA)


 RICEVIAMO DA LUCREZIA ZUCCARO:

VILLA ELENA, 2 OTTOBRE 2013

CARI BAMBINI DELLA 3A/B

VI RINGRAZIAMO MOLTO PER AVERCI RICORDATO NELLA GIORNATA DEI NONNI.

NOI NONNI AVEVAMO TUTTO QUELLO CHE OGGI AVETE VOI; IN QUESTE RIGHE VI RACCONTEREMO QUALCOSA RISPONDENDO ALLE VOSTRE DOMANDE.

LE NOSTRE SCUOLE ERANO STATE RICOSTRUITE SECONDO LO STILE FASCISTA, LE CLASSI ERANO DI SOLE FEMMINE O DI SOLO MASCHI, I NOSTRI MAESTRI ERANO PIUTTOSTO SEVERI, SE CI COMPORTAVAMO MALE LA PUNIZIONE ERA QUELLA DI METTERCI DIETRO LA LAVAGNA, CAPITAVA ANCHE CHE SE IL MAESTRO ERA MOLTO SEVERO CON LA BACCHETTA CI PICCHIAVA SULLE DITA DELLE MANI. ANDAVAMO A SCUOLA A PIEDI, VESTITI CON GREMBIULE, CARTELLA DI CARTONE O DI STOFFA E ASTUCCIO DI LEGNO. SCRIVEVAMO CON PENNA E PENNINO, QUALCUNO DI NOI UTILIZZAVA ADDIRITTURA PENNA A CALAMAIO.

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PER CANCELLARE GLI ERRORI USAVAMO PICCOLI QUADRATINI DI GOMMA, NON TROPPO DIVERSI DALLE GOMME CHE USATE VOI ORA. I BANCHI ERANO SIMILI AI VOSTRI E LA DISPOSIZIONE DEGLI ALUNNI ERA DEFINITA IN BASE AL BUON RENDIMENTO, AL COMPORTAMENTO ADEGUATO. I PIU’ BRAVI SEDEVANO AI PRIMI BANCHI. LE NOSTRE CLASSI ERANO POCO NUMEROSE E SPESSO ERANO COSTITUITE DA BAMBINI DI DIVERSA ETA’, TRA CUI MOLTI RIPETENTI. AVEVAMO UN UNICO LIBRO PER TUTTE LE MATERIE CHE SI CHIAMAVA SUSSIDIARIO. SCRIVEVAMO SOPRATTUTTO DETTATI E AVEVAMO MOLTI COMPITI DA SVOLGERE SIA A SCUOLA CHE A CASA, MA NON AVEVAMO TECNOLOGIA DA STUDIARE, LA SCUOLA INIZIAVA IL 1° OTTOBRE E FINIVA A GIUGNO. NELLA PAUSA MERENDA, SI MANGIAVA QUELLO CHE SI AVEVA IN CASA: LA RICOTTA, PANE E CICORIA, FARINA DI CASTAGNE, POLENTA, PANE  ZUCCHERO, PANE OLIO.

VI RACCONTIAMO DUE EPISODI DI VITA SCOLASTICA; QUELLO DI ARIELLA E QUELLO DI ISORA.

ARIELLA UN GIORNO VENNE INTERROGATA DALLA MAESTRA; LEI VOLEVA RISPONDERE MA NON POTEVA PERCHE’ IN BOCCA AVEVA ANCORA LA FARINA DI CASTAGNE CHE PUNTUALMENTE “SPUTO'” SUL BANCO. ISORA, INVECE, RACCONTA CHE ANDAVA A SCUOLA IN UN ISTITUTO DI SOLE FEMMINE CHE COSTEGGIAVA UN ALTRO ISTITUTO DI SOLI MASCHI. ERA MOLTO SVEGLIA E L’INSEGNANTE LA MANDAVA A CONSEGNARE CIRCOLARI E LETTERE IN QUESTO ISTITUTO MA NON ERA SOLO SVEGLIA ERA ANCHE UNA BIRICCHINA E COSI’ QUANDO ANDAVA DAI MASCHIETTI, SI DIVERTIVA A FARE LE LINGUACCE A TUTTI.

NON FACEVAMO MOLTE GITE SCOLASTICHE, TOMMASO RICORDA UNA SOLA GITA FATTA A NETTUNO; NON COSI’ LONTANO!

CARI BAMBINI PER CONCLUDERE VOGLIAMO RINGRAZIARVI DEL DOLCE PENSIERO E DIRIVI CHE CI AVETE RESO MOLTO FELICI. CI SIAMO COMMOSSI CON TUTTE LE VOSTRE MANINE COLORATE, PIENE DI PENSIERI GENTILI. NOI NON VI DIMENTICHEREMO E VI ASPETTIAMO CON GIOIA OGNI VOLTA CHE VORRETE PASSARE A TROVARCI.

UN ABBRACCIO DAI VOSTRI NONNI DI VILLA ELENA

“CONTEMPLAZIONI E LACER/AZIONI”: SCRITTI DI IERI E “SEGNI” DI OGGI…DA VEDERE, LEGGERE E ASCOLTARE


 

Ventisette immagini (Lacer/azioni) di Roberto Alborghetti accompagnano altrettanti pensieri, invocazioni ed aforismi scritti da Tommaso da Olera (1563-1631). “Contemplazioni e Lacer/azioni” – questo il titolo del progetto multimediale, lanciato nella circostanza della Beatificazione del “Fratello del Tirolo”, come era chiamato Tommaso Acerbis – comprende una galleria virtuale (slideshow), un album da sfogliare ed un video, condivisi sui più importanti social networks (WordPress, Facebook, YouTube, Twitter, LinkedIn, Pinterest, Google+) con migliaia di visualizzazioni: solo sulla piattaforma di WordPress gli utenti hanno superato in questi giorni quota  centomila. 

E’ la vasta platea del web, alla quale sono proposti colori e suggestioni visuali che attualizzano, con il linguaggio del “realismo astratto” di Roberto Alborghetti, gli scritti del cuore di un fratello cappuccino mistico e visionario, contemplativo sulle strade d’Europa, grande comunicatore, vissuto oltre 450 anni fa nel segno della rivoluzione di Francesco d’Assisi…

Le composizioni visuali create da Roberto Alborghetti non riproducono dipinti, e nemmeno elaborazioni grafiche realizzate al computer, ma immagini assolutamente realistiche, catturate dalla realtà, come le altre 40.000 che egli ha raccolto in tutti questi anni lungo le strade nel corso della sua ricerca-indagine sui manifesti pubblicitari strappati e decomposti e sui “segni” e sulle “crepe” (cracks) degli ambienti urbani…

Il videoclip, con la recitazione dello speaker Marco Minelli, (Station manager di Radio Kiss Kiss) dalla voce inconfondibile, dà corpo e forza ai pensieri di Tommaso da Olera, proponendosi come un singolare spazio di riflessione e di meditazione diffuso attraverso la multimedialità ed i social networks. 

Scritti di ieri, Immagini di Oggi, un’Esperienza visuale proiettata nel Futuro. Questo è “Contemplazioni e Lacer/azioni”, che porta alla luce il messaggio di solidarietà lasciato lungo le strade d’Europa da un semplice pastore di pecore diventato ambasciatore di bene e di pace. Il Centro Studi “Tommaso Acerbis”, Doriano Bendotti,Marco Daminelli e Marco Marcassoli  hanno collaborato nella realizzazione del progetto.

LA SEZIONE SPECIALE SU WORDPRESS

CONTEMPLAZIONI E LACER/AZIONI AT WORDPRESS #!

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LA SOLIDARIETA’ FA SCUOLA: LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA PER LE SCUOLE PREMIATE NE “IL CUORE NELLE MANI”. UN DOCUMENTO DA LEGGERE E DIFFONDERE…


Siamo lieti di pubblicare le motivazioni che la Giuria del Premio “Il Cuore nelle Mani / D.Aldo Nicoli” ha steso per le Scuole premiate e menzionate. E’ uno speciale documento, redatto dal giornalista Gino Carrara, che ringraziamo vivamente, che porta allo scoperto idee, esperienze ed attività che fanno davvero grande e bella la Scuola italiana (quella con la S maiuscola…) Da leggere, meditare e diffondere.   

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SCUOLA PRIMARIA “GIANNI RODARI”

Seriate

Con un cartellone, addirittura con una speciale scultura e con una raccolta di disegni preceduta da succose note di carattere cronachistico vengono evidenziate le attività già da parecchio tempo portate avanti nel campo della sensibilizzazione della solidarietà umana e sociale presso la scuola primaria “Gianni Rodari” di Seriate, in particolare per gli alunni delle classi quarte A e B nel contesto, però, di un impegno che coinvolge, con vari gradi di intensità, l’intero Istituto comprensivo, al quale la “Gianni Rodari” stessa fa riferimento. Nelle citate note illustrative ci si sofferma particolarmente sulla recente attuazione di alcune iniziative (come quelle denominate “Gusta il giusto e dona il resto”, “Impara a mangiare”, “Bevi l’acqua in brocca”) volte ad abituare le nuove generazioni ad evitare gli sprechi di qualsiasi tipo, e si rimarca soprattutto la “raccolta di coperte” (poi passate ai servizi assistenziali del Patronato San Vincenzo) attuata prima dello scorso inverno a beneficio dei “senza tetto”. Da tale raccolta è scaturito lo spunto per portare ragazzi/e ad una abbastanza ravvicinata conoscenza dell’articolato mondo dei “clochards” e dei “barboni”, che a Bergamo ha il proprio epicentro nella zona della stazione delle autolinee: mondo per il quale ormai da anni, nell’area medesima e altrove, stanno operando “Servizi”, “Centri”, associazioni facenti capo per lo più al Patronato San Vincenzo, alla Caritas, alla Diocesi (istituzioni ed enti). Che una scuola, nel suo insieme in generale e in alcune sue classi in particolare, si prodighi per mettere suoi alunni di fronte a questi lati “oscuri”, “neri”, “grigi”, nonché ai fermenti positivi che tentano di contrastarli e alleviarli, annidati tra i luccichii chiassosi del diffuso moderno vivere spensierato e leggero , pure in un’era di profonda crisi economica, è assai significativo. Si tratta di una scelta da applaudire, sostenere, incoraggiare.

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SCUOLA MEDIA “GIOVANNI PASCOLI” – Classe 3 H

Aprilia (Latina)

Si possono ripartire in tre malloppi gli scritti e i disegni inseriti nel plico arrivato dalla calasse terza media H della scuola media dell’istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” di Aprilia (Latina). Nel primo, il più corposo, si collocano poesie e lettere (genericamente indirizzate) che sono altrettante attestazioni di solidarietà e di vicinanza alle popolazioni dell’Abruzzo e dell’Aquila ancora alle prese, dopo quattro anni, con le conseguenze del sisma che sconvolse le loro zone. Nel secondo si inseriscono cinque disegni che sostanzialmente auspicano una convivenza pacifica tra tutti i popoli del mondo. Nel terzo stanno tre testimonianze su un “caso” rientrante a pieno titolo negli obiettivi del conoorso “Il cuore nelle mani”. In pratica, un’intera classe (appunto la terza media H dell’Aprilia) si è fortemente attivata per tutto un anno per rimotivare allo studio e alla vita un adolescente (pluriripetente) di 15 anni (” Nico”, nome di fantasia) che ha avuto una fanciullezza molto travagliata (tra famiglia e lavoro) e così lo ha portato ad ottenere la licenza di scuola media. Di fronte alle tante vicende di bullismo e di bravate varie cosi spesso in primo piano nei massmedia, la storia di “Nico” e dei suoi compagni (ottimamente raccontata dall’alunno Luigi Trama in un testo che meriterebbe almeno in parte, di essere letto in pubblico) va non solo rimarcata e divulgata , ma pure ben premiata.

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SCUOLA DELL’INFANZIA “SANTI INNOCENTI”

Gaverina Terme

L’incontro con una appartenente all’Istituto delle Suore delle Poverelle (del Beato don Luigi Palazzolo), rientrata dal Congo per una breve vacanza, ha permesso ai bambini/e della scuola paritaria dell’infanzia di Gaverina Terme non solo di conoscere più dettagliatamente (grazie a foto, proiezioni, racconti) dove e come vive, in quel lontano Paese africano, Giasy, la loro coetanea che essi da tempo aiutano a distanza, ma anche di sentirsi spinti, con l’apporto delle rispettive famiglie, a rendere ancora più consistente (particolarmente con le rinunce e le elemosine del periodo quaresimale) la propria generosità nei suoi riguardi. La bella vicenda è stata “raccontata” in un originalissimo pieghevole (ricavato da un megafoglio) impreziisito con tante fotografie (africane), con parecchi disegni (di minigaverinesi) e non molte ma “giuste” parole. La lieve variazione introdotta nel tema del concorso (“Il nostro cuore nelle mani”) per … dare un titolo (anche “arredato”) al singolarissimo (e persino divertente) manufatto, conferisce al medesimo un più accentuato valore di testimonianza “vera” su una esperienza non inusuale ma, nel caso specifico – e per di più proprio nel paese natio di monsignor Aldo Nicoli — portata avanti con piena e convinta adesione. Insomma, un ottimo impegno, meritevole di incondizionati elogi.

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SCUOLA PRIMARIA “DUCA D’AOSTA” – Classe 5 A

Bari Palese

E dal…”Cuore nelle mani” nacque… la “Giornata del cuore”. Nel settembre del 2012, al momento del ritiro del premio (primo assoluto) vinto nella prima edizione del concorso “Il cuore nelle mani”, la rappresentanza della classe 5 A della scuola primaria “Duca d’Aosta” di Bari Palese, arrivata per l’occasione nella Bergamasca, annunciò, nel “Modernissimo” di Nembro , che avrebbe portato una parte del riconoscimento avuto (consistente in materiale didattico) alla classe 5 B della scuola primaria “Gianni Rodari” dell’Aquila, con la quale, dall’epoca (2009) del terremoto in Abruzzo, aveva in corso una corrispondenza alimentata dallo scambio di doni utili oltre che di lettere: corrispondenza che le aveva permesso di spiccare, appunto, nell’iniziativa di portata nazionale legata al nome di monsignor Aldo Nicoli. Quella promessa è stata mantenuta. Il 25 maggio scorso si è formalizzato e consolidato il gemellaggio tra le due scolaresche. Tutti gli scolari pugliesi (della classe 5° A di Bari Palese), accompagnati dalla loro insegnante (Mariella Maiorano) e dai loro genitori sono andati a conoscere ed a portare il dono (una parte del premio vinto a Nembro) ai loro “amici di penna” abruzzesi. Le due scolaresche, con i rispettivi accompagnatori, hanno trascorso insieme quella che è stata chiamata – come già accennato — la “Giornata del cuore”. Dopo l’incontro c’è stata la visita alla città terremotata; dopo il pranzo (a base di piatti tipici locali) ci sono stati giochi, animazioni, svaghi. Al momento del congedo non sono mancati i progetti per altri analoghi appuntamenti. Il tutto è stato documentato con foto, riprese filmate, relazioni, testimonianze, disegni. Alla seconda edizione de “Il cuore nelle mani” le due scolaresche, insieme, hanno inviato un dvd e una raccolta con una trentina di testimonianze , scritte e disegnate, sulla “Giornata del cuore”: una documentazione significativa, che dimostra come il concorso nembrese può lasciare il segno nel tempo; una documentazione che perciò merita una sottolineatura con una segnalazione speciale (per entrambe le scolaresche, di Bari Palese e dell’Aquila )

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SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO “RAFFAELLO SANZIO”

Mercatino Conca (Urbino)

Presente già alla prima edizione (nel 2012) de “Il cuore nelle mani”, la scuola secondaria di 1° grado “Raffaello Sanzio” di Mercatino Conca, con… carte più o meno analoghe si mette in gioco pure nella seconda edizione dell’iniziativa legata al ricordo di monsignor Aldo Nicoli. Anziché due calendari (del 2012) su tematiche diverse, come fece nello scorso anno, stavolta la scuola… urbinate ha inviato un calendario (del 2013) e l’edizione-dossier del suo giornaletto interno, intitolato “Raffaello News”, uscita nel novembre del 2012. Benché, evidentemente, realizzato prima della elezione del Pontefici di origini italo-argentine, il calendario è focalizzato su un concetto molto caro a Papa Francesco, quello della tenerezza. Con citazioni letterarie, pensieri e riflessioni, versi e divagazioni, di tenerezza si parla in tutte le pagine del calendario, che ha per titolo “Uno di noi – E’ la tenerezza che dà calore alla vita”; non vi manca (nell’ultima pagina) un “decalogo della fraternità”. Ai testi sono abbinati pregevoli disegni. “La mia scuola per la pace” e “Il cantico del cuore” sono le frasi che, invece, campeggiano, insieme a disegni, sulla prima delle dodici pagine dell’edizione citata di “Raffaello News”; pagine assai dense, nelle quali si parla di tutto, ma specialmente di collaborazione, di dialogo, di nonviolenza, di comunicazione, di partecipazione, di coesistenza fra i popoli e di incontro tra le culture, ossia delle tante scelte che potrebbero contribuire all’avvento di un mondo migliore. Realizzate dagli alunni delle classi 1° e 3° B, con il coordinamento del professor Francesco Magi, le due pubblicazioni si presentano sobrie ed eleganti insieme, ben curate nella grafica e nei contenuti. Appaiono insomma veicoli preziosi e credibili di proposte positive per le nuove generazioni, ma non per quelle solamente. Anche in questa maniera si può efficacemente contribuire alla costruzione di una società, davvero, “con il cuore nelle mani”. Meritano perciò tanti elogi insegnante e studenti che si sono resi protagonisti di questo proficuo lavoro

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SCUOLA MATERNA “ARCOBALENO” – Laboratorio o progetto “Il colore, la materia, il movimento, l’emozione”

Aprilia (Latina)

Tra gli elaborati pervenuti alla seconda edizione del concorso “Il cuore nelle mani” hanno subito assunto un particolare spicco e richiamato una speciale attenzione alcuni disegni (accompagnati anche da un video) concretizzatisi nell’ambito del progetto “Il colore, la materia, il movimento, l’emozione”, portato avanti nella scuoia materna “Arcobaleno” di Aprilia (Latina). Ad animarlo e ad orientarlo è Patrizia Sapri che, benché in possesso del diploma conseguito all’Istituto magistrale, da venticinque anni ha scelto di dedicarsi in particolare ai laboratori di supporto ai programmi scolastici. Da diverso tempo ormai ella ha privilegiato un forte impegno a beneficio di minori (bambini e ragazzi) diversamente abili dei quali, con il sostegno dell’associazione Onlus “Il senso della vita” cerca di far emergere le qualità, le attitudini, e gli innoti talenti, attraverso l’espressione “artistica” e soprattutto con un utilizzo a tutto campo del colore. La stessa Patrizia Sapri ha spiegato la sua dedizione professionale – perché cosi merita di essere rimarcata la sua azione – partendo dal concetto che “l’attività artistica, sviluppata come conseguenza e come effetto collaterale di un’attività di manipolazione del colore, permette a molte persone con handicap di raggiungere un livello partecipativo paritario ed in certi casi superiore a quello di molti adulti sani, nel campo specifico della pittura”. Pur operando, con il suo laboratorio, in un ambito limitato, Patrizia Sapri svolge così un opera di rilevantissimo spessore umano e sociale, oltre che culturale; mentre educa, forma, istruisce, ella testimonia anche una straordinaria solidarietà verso i meno fortunati nella vita. Il suo servizio – in atto per di più continuativamente fa un quarto di secolo – è oltremodo degno perciò di un riconoscimento del tutto speciale in una iniziativa come quella legata al ricordo di monsignor Aldo Nicoli; il cuore che, con le sue mani e la sua mente, ella apre ai suoi allievi ha non un solo ma tutti i colori – secondo… il nome della sua scuola – dell’arcobaleno perché insieme a quella personale del dono altruistico, alimenta l’intima gioia dei partecipanti al suo laboratorio, i quali – grazie a lei – con i loro dipinti “comunicano” con il mondo che li circonda e possono farvisi sontire “vivi”, protagonisti compartecipi.

PAPA FRANCESCO CONQUISTA ANCHE I GIORNALI SCOLASTICI. E’ IL TEMA-TOP DEL 2013. ANTICIPAZIONI DA UN VOLUME DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE…


Nel volume, di prossima uscita, dedicato a Papa Francesco, e caratterizzato da una minuziosa ricostruzione storica, con numerose testimonianze inedite, c’è un singolare passaggio che riguarda anche la scuola italiana. L’autore, Roberto Alborghetti, giornalista professionista e scrittore, rivela i sorprendenti risultati del monitoraggio compiuto sugli oltre mille giornali scolastici pervenuti nel 2013 a due iniziative: GiornaliNoi (promossa da Mirabilandia su Okay!) e Penne e Video Sconosciuti (promosso da Osa Onlus). 

FRANCESCO, di Roberto Alborghetti, Velar/Elledici, 2013 - Copertina dell'edizione speciale (2 volumi+confanetto). Il primo grande libro illustrato su Papa Jorge Mario Bergoglio

FRANCESCO, di Roberto Alborghetti, Velar/Elledici, 2013 – Copertina dell’edizione speciale (2 volumi+cofanetto). Il primo grande libro illustrato su Papa Jorge Mario Bergoglio

             

                                                                                      Per gentile concessione dell’editore Velar/Elledici (www.velar.it; http://www.elledici.org/) e dell’autore, Roberto Alborghetti, (tra l’altro conoscitore e studioso del fenomeno delle testate scolastiche) siamo lieti di anticipare un estratto del volume, che porta la prefazione del card. Giovanni Battista Re, nelle mani del quale Papa Francesco ha accettato la nomina papale nella sera del 13 marzo 2013. 

 La pubblicazione, disponibile entro la fine di ottobre 2013, presenterà un’eccezionale documentazione fotografica (quasi 300 immagini) che accompagnerà la narrazione rigorosa e coinvolgente di una vita straordinaria. Quella di Papa Francesco, la cui elezione al soglio pontificio è risultata anche la notizia-top dei giornali scolastici per il 2013.           

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Un Papa che entra in sintonia con i giovani. Ed irrompe pure nei giornali scolastici. Un fatto senza precedenti. Secondo il monitoraggio eseguito sulle testate di classe pervenute a due importanti e storiche iniziative nazionali – “GiornaliNoi” (promossa da Mirabilandia e dal periodico Okay!) e “Penne Sconosciute” (indetta da Osa Onlus) – le notizie collegate a Papa Francesco hanno conquistato nel 2013 il primo posto assoluto tra tutte le tematiche trattate dalle redazioni studentesche. Una copertura che ha superato il 90 % dei “giornalini” pubblicati da scuole di ogni ordine e grado. Non era mai successo per un tema di carattere religioso. Giovani e giovanissimi hanno colto, del nuovo Pontefice, le scelte controcorrenti di presentarsi con semplicità e sobrietà, in coerenza con il nome scelto: Francesco. Ne hanno tratteggiato la semplicità ed affabilità, i gesti di grande forza comunicativa, il desiderio di essere dalla parte dei poveri e delle persone che soffrono. “A Papa Francesco sono bastate poche, semplici parole per entrare nel cuore di tutti”: cosi scrive il giornale Protagonisti del nostro Tempo.

Resoconti, disegni, fumetti, impressioni, commenti ed editoriali rivelano, da parte dei ragazzi e dei giovani italiani, anche le aspettative riposte nel Vescovo di Roma che arriva “dalla fine del mondo” per aiutare il mondo “ad essere unito con tutti i popoli che hanno religioni diverse” (giornale Baobab). Nella massa degli articoli che gli sono stati dedicati, gli studenti italiani narrano “la semplicità del suo linguaggio, il fatto che fa fermare la sua auto per abbracciare i bambini e i malati, la rinuncia all’oro degli ornamenti papali”. E quando “ogni domenica, dopo l’Angelus, augura a tutti i fedeli buon pranzo, come fosse uno di famiglia” (giornale Scuola Doc). Non è passata inosservata “la volontà di restare ancora nell’edificio Santa Marta dove può sentirsi vicino ad altri sacerdoti, al personale della Casa, celebrare ogni mattina la Santa Messa con i lavoratori, sedendo alla fine nell’ultima fila per il ringraziamento, e stravolgendo molto quelli che sono gli schemi classici del nostro immaginario reverenziali e di protocollo, che si addicono di norma al Romano Pontefice” (giornale Il Corriere del Sacro Cuore). Già muovono alla discussione i passi del discorso sulla “vocazione del custodire” che il Papa ha pronunciato il 19 marzo nella celebrazione di apertura del Pontificato: parole che “ci hanno fatto riflettere a lungo ed abbiamo cercato di darci una risposta” (giornale Il Pennino). Affascina soprattutto quando parla “di speranza e di ottimismo”: è questa “la sfida che ha lanciato ai giovani, attratti dal novello Francesco, e a tutta la Chiesa Cattolica” (giornale Lo Squillo).

Roberto Alborghetti © Copyright Velar/Elledici, – “Francesco”, 2013 – Disponibile in doppia versione (monovolume, cofanetto+2 volumi)  

ANMIL ED OKAY! LANCIANO “PRIMI IN SICUREZZA 12”: SCOPRI TUTTE LE NOVITA’


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“PRIMI IN SICUREZZA 2013/2014”

Promosso da Anmil ed Okay!

La prevenzione si impara a scuola:

idee, ricerche, proposte e messaggi,

Portare gli studenti italiani ad essere… “bravi in sicurezza”, avvicinandoli alla realtà della prevenzione come strumento per risolvere il fenomeno degli incidenti e degli infortuni. E’ questa la finalità della XII edizione di PRIMI IN SICUREZZA, che torna con alcune novità. Tra i partners, non c’è più Rossini Trading Spa, che ringraziamo per la collaborazione nel corso di undici anni. La “campagna” è ora promossa a pieno titolo da ANMIL ed OKAY! Come noto, classi scolastiche e singoli ragazzi, vi potranno prendere parte producendo e realizzando, entro la data del 31 marzo 2014, lavori, ricerche ed  elaborati sul tema della sicurezza e della prevenzione degli incidenti e degli infortuni sul lavoro. L’argomento potrà essere affrontato nella sua complessità o nei suoi aspetti particolari, come pubblicato in queste pagine.

ECCO COME PARTECIPARE

I lavori di PRIMI IN SICUREZZA potranno essere eseguiti in piena libertà espressiva e creatività. Accanto alle piste suggerite, potranno esserne sviluppate altre, secondo gli interessi e le attenzioni di ogni singola classe i temi. Potranno essere realizzati: disegni, posters, album fotografici, testi; potranno essere presentati articoli pubblicati sui propri giornalini scolastici; potranno essere prodotti spot promozionali, video, cd-rom, audiocassette; potranno essere realizzati: giochi di società, test, sondaggi (ad esempio: chiedere ad un campione di cittadini se sono soddisfatti del livello di sicurezza del proprio ambiente di lavoro) e t-shirts.          

  • Tutti i lavori di PRIMI IN SICUREZZA dovranno pervenire entro il 31 MARZO 2014 alla redazione di OKAY! al seguente indirizzo: OKAY!, presso Casa M.E.Mazza, via Nullo 48, 24128 Bergamo. La cerimonia di premiazione si svolgerà entro la fine del mese di maggio 2014. 

  1. PER CONTATTI ED INFO

  2. www.anmil.it

  3. www.okayscuola.wordpress.com/

  4. Redazione OKAY! tel. 035/314720

INCIDENTI SUL LAVORO: COME, QUANDO E PERCHÉ

Ecco alcune proposte di attività da realizzare in classe.

1 – Gli incidenti sul lavoro: come, quando e perché

  1. Perché succedono gli incidenti sul lavoro? Quali sono le cause? Quali sono i settori più colpiti? Che cosa dicono le statistiche?

  2. Proposte di attività:  grafici e tabelle sul fenomeno degli incidenti ed infortuni in Italia ed in Europa; raccolta e commento di articoli e servizi giornalistici sul tema degli incidenti; incontro con un imprenditore della propria città o del proprio paese per parlare della prevenzione e della sicurezza; visita ad una fabbrica o ad un ufficio per descriverne gli impianti, le attrezzature, le condizioni di sicurezza. 

2 – “Io, vittima di un incidente sul lavoro”

  1. Che cosa accade durante un incidente? Che tipo di conseguenze può comportare sul fisico e nella vita quotidiana? Che sentimenti e che stati d’animo provoca?  

  2. Proposta di attività:  intervista ad una persona che ha vissuto l’esperienza di un infortunio sul lavoro; incontro con un medico che illustra le conseguenze fisiche (menomazioni, difficoltà di movimento ecc.) connesse con un infortunio sul lavoro.

3 – “Mamma e papà, è capitato anche a voi?”

  1. Si parla in famiglia dei rischi negli ambienti di lavoro? I genitori confidano ai propri figli di lavorare in condizioni di disagio e di pericolo? Qualche genitore è stato vittima di incidenti sul lavoro?

  2. Proposta di attività: sondaggio tra le famiglie degli alunni per verificare se incidenti sul lavoro hanno coinvolto mamma, papà o un parente; sondaggio tra le famiglie degli alunni sui principali rischi degli ambienti di lavoro; sondaggio tra le famiglie degli alunni sulle paure e sui timori che i genitori provano in un ambiente di lavoro; sondaggio tra le famiglie degli alunni sul rispetto delle condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro.    

4 – Un messaggio per prevenire gli incidenti sul lavoro: scatena la tua fantasia

La sensibilizzazione è importante sul tema degli incidenti sul lavoro. Prevenire è meglio che curare, si dice. Come scuotere l’opinione pubblica sui questo problema? Come richiamare l’attenzione sulla necessità di creare migliori condizioni di sicurezza sul lavoro?

  1. Proposta di attività: crea uno slogan, inventa un poster, realizza un disegno, produci uno spot televisivo, prepara un “jingle” radiofonico, inventa una t-shirt con un messaggio che aiuti a prendere coscienza del problema degli incidenti sul lavoro o della necessità di prevenirli.      

5 – Così dice la Legge

  1. Che cosa prevedono, in materia di sicurezza, le leggi italiane? Perché è importante per le aziende e per i lavoratori? Che cosa comporta per il datore di lavoro e per il lavoratore ?  

  2. Proposta di attività: lettura e commento in classe di alcune delle principali disposizioni di Legge in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro; gioco-quiz su cosa prevedono le normative in caso di lotta antincendio, uso di dispositivi di protezione individuale, uso di strumenti video, lotta ai rumori.  

NOVITA’ / DOPPI PREMI PER VOI!

PREMI NAZIONALI

Una commissione valuterà i lavori pervenuti ed assegnerà premi e riconoscimenti suddivisi per i seguenti ordini scolastici:

  1. Scuole dell’infanzia, Scuole primarie, Scuole secondarie 1° grado, Scuole secondarie 2° grado.  

Per ogni sezione scolastica è prevista l’assegnazione di  premi di utilità didattica (videolettori, impianti audio/mp3, fotocamere digitali, stampanti e cosi via).

PREMI SU BASE TERRITORIALE

Una novità è rappresentata quest’anno dall’assegnazione, da parte delle sedi regionali o provinciali dell’ANMIL, di premi ad una scuola del proprio territorio risultata particolarmente meritevole. Dunque, una doppia opportunità per tutte le scuole che parteciperanno alla XII edizione di Primi in Sicurezza. 

Le scelte della commissione giudicatrice sono insindacabili. I lavori non si restituiscono; si invitano le classi a conservarne una copia (o fotocopia). Ogni lavoro dovrà riportare in modo chiaro: nome della scuola, indirizzo completo, località e provincia di residenza, nominativo del docente referente, numero telefonico o e-mail. Okay! ed  Anmil si riservano il diritto di promuovere iniziative ed attività (mostre, convegni, ecc.) con il materiale didattico pervenuto dalle scuole.

DALL’AUSTRALIA L’INVITO ALLE SCUOLE ITALIANE A PARTECIPARE AD UN CONCORSO PER SENSIBILIZZARE CONTRO FUMO E SIGARETTE. SCADENZA: 22 OTTOBRE ’13


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Art Toppling Tobacco”. Ossia, “l’arte che è in grado di far vacillare il tabacco”. E’ questo il titolo di un singolare ed originale concorso artistico, lanciato in Australia qualche anno fa, proprio per svolgere un’azione di sensibilizzazione sui rischi e sui danni dell’uso e dell’abuso del tabacco. Lo ha ideato Fay Thomson, che con grande generosità e senso della solidarietà lo ha proposto e lanciato. Pensiamo che possa interessare anche le scuole e gli studenti che seguono Okay! Infatti, una sezione della competizione artistica è espressamente riservata alle scuole ed ai ragazzi, che sono invitati ad ideare e creare disegni (in tutte le tecniche e modalità espressive) che hanno come messaggio quello di invitare a non fumare e a non entrare nella spirale e nella dipendenza del tabacco.

Il tema è didattico e riguarda gli aspetti dell’educazione alla salute. E sappiamo che la creatività non manca alle scuole che solitamente partecipano alle iniziative di Okay! Per questo rilanciamo questa interessante attività, collegandoci idealmente e concretamente con Art Toppling Tobacco. Ma il tempo stringe. I lavori devono essere inviati – caricandoli sul sito del concorso – entro entro e non oltre le ore 05:00 di martedì 22 ottobre 2013 (dato il fuso orario, vi invitiamo ad aderire la mezzanotte del giorno precedente). Per partecipare occorre compilare una scheda on line, caricando anche il proprio elaborato (che non deve superare i 2 mb, cioè deve essere leggero).

I lavori possono essere inviati anche tramite posta a: Fay Thomson, Post Box 474, Milsons Point, NSW 1565, Australia. Sul sito, che è in inglese – e dunque può essere una ragione per partecipare anche durante le lezioni di questa lingua – ci sono tutte le modalità del concorso, che mette in palio premi molto interessanti.

Il tema, come suggerisce Fay, si presta ad essere svolto dalle scuole con grande fantasia. Possono anche essere realizzate magliette, cappellini, polsiere, oggetti vari e composizioni. L’importante è attenersi al tema e dispiegare la propria creatività.

Nel motivare questa bella ed intelligente iniziativa, la signora Thomson spiega che il suo obiettivo è di “fare danni” al fenomeno dell’uso e del consumo del tabacco “in modo che i giovani diventino saggi nelle loro scelte.” Il suo è anche un “omaggio agli uomini e alle donne che sono stati attirati e truffati, nel cominciare a fumare, attraverso la potente pubblicità delle sigarette. Nel fare questo voglio dare riconoscimento e ringraziamento a tutti gli artisti, agli umili e ai grandi che partecipano – o aiuteranno a partecipare –  a  questo concorso- progetto”.

Dunque, raccogliamo questo invito che arriva dall’Australia e mettiamoci all’opera. Sul sito troverete tutte le informazioni. Ma il tempo stringe… Buon lavoro!

L’indirizzo del sito di Art Toppling Tobacco è:

http://www.arttopplingtobacco.com.au/