BITONTO (BA): STUDIO E GIOCO “A DISTANZA” CON LA ROCCA DI ANGERA


I colori del Medioevo e la vita negli antichi castelli continuano ad affascinare allievi e  scuole che, anche in distanza, nonostante la sospensione delle attività didattiche stanno partecipando all’iniziativa proposta da una singolare ed affascinante realtà storica, architettonica ed artistica: la Rocca di Angera. Le settimane a casa, per l’emergenza sanitaria del coronavirus, non fermano la partecipazione a  “UN CASTELLO DI COLORI”, iniziativa promozionale e didattica che proponiamo con la ROCCA DI ANGERA (Lago Maggiore, Varese) e i luoghi del circuito delle Terre Borromeo. Anzi, proprio questa emergenza, con l’assenza da scuola è diventata una ulteriore opportunità per far lavorare a casa i ragazzi (e i genitori insieme).
E’ il caso della Scuola Primaria “Cassano” dell’IC Cassano-De Renzio di Bitonto (BA) diretto dalla dott.ssa Anna Bellezza. Lo spunto della stessa epidemia ha suggerito di riflettere e studiare come questi fenomeno contagiosi erano vissuti nei secoli medievali. Nelle foto proponiamo uno dei lavori, quello di Claudia Robles. Claudia, guidata dalla docente Anna Maria Cutrone, ha lavorato su un testo e su un plastico, riproducendo un bellissimo castello. Davvero una bella idea!
Anna Maria Cutrone ci racconta alcuni retroscena di questa partecipazione: “Claudia é una mia alunna. Noi stavamo partecipando al concorso sul castello medievale e per questo avevamo sviluppato in classe un percorso didattico sul medioevo. Gli alunni hanno anche rappresentato in un evento cittadino i bambini all’interno di una fiera medievale. Per questo, anche se piccoli hanno prodotto testi sul coronavirus nell’etá dei castelli che conoscono bene. Abbiamo fatto , prima della chiusura forzata della scuola un incontro extra, avviando i lavori sulla costruzione di un plastico gigantesco di castello.
Claudia, avrebbe preso parte al secondo incontro …saltato per l’emergenza!
Ma ha occupato i giorni a casa, continuando un lavoro di ricerca e lavorando l’argilla..intorno la distruzione ad opera del virus e lei costruiva costruendo! La creatività impegna mente  e cuore e aiuta a superare le difficoltà!”
Proponiamo in anteprima il lavoro di Claudia, sottolineando come i temi suggeriti dall’iniziativa si prestino ad attività e ricerche didattiche di grande presa ed interesse. Da segnalare che i termini di partecipazione sono stati prorogati al 20 settembre 2020. Qui sotto il regolamento di partecipazione.
UNA ROCCA DI COLORI : TUTTI IN VIAGGIO NEL MEDIOEVO:

ECCO IL BANDO DI PARTECIPAZIONE

Conoscere un’affascinante fortezza di grande valore storico, architettonico e artistico – la ROCCA DI ANGERA, sul Lago Maggiore (Varese) – e coinvolgere le scuole e gli allievi in un’attività dove tutti, nel proprio “piccolo”, possono svolgere una parte “grande”, importante e decisiva. Questo il senso di UNA ROCCA DI COLORI / TUTTI IN VIAGGIO NEL MEDIOEVO , iniziativa promossa da Rocca di Angera e Terre Borromeo con Okay! e  Funtasy Editrice.

L’iniziativa – indirizzata alle Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di Primo Grado, statali e paritarie – si propone la finalità di diffondere una maggiore conoscenza, tra le scuole italiane, del complesso architettonico della Rocca di Angera, eccezionale testimonianza del XIII secolo. In posizione strategica per il controllo dei traffici del Lago Maggiore ed europei, la tradizione storiografica lega le vicende di Angera alla casata dei Visconti prima e dei Borromeo dopo.

La Rocca di Angera si propone oggi al mondo scolastico come una eccezionale opportunità didattica e come meta per il turismo scolastico. L’antica dimora si struttura su vari livelli e si articola nelle Sale Storiche, nel Museo della Bambola e del Giocattolo, nell’Ala Scaligera e nel Giardino Medievale. Di grande interesse naturalistico, storico e geografico anche le visite alle Isole Borromee e al Parco Pallavicino.

ECCO COME PARTECIPARE

  • Le classi e gli Istituti scolastici partecipanti sono invitati a “mettersi in gioco” sul tema UNA ROCCA DI COLORI / TUTTI IN VIAGGIO NEL MEDIOEVO cimentandosi nella realizzazione di disegni che abbiano come riferimento la realtà di un castello medioevale, visto ed interpretato nell’architettura, nella storia, nella vita e nelle sue varie realtà sociali, culturali, storiche, ambientali e così via.
  • Spunti e suggerimenti sulla realtà del castello possono essere individuati anche sul sito https://www.isoleborromee.it/ dedicato alle magnifiche ISOLE BORROMEE (Isola Bella e Isola Madre), alla ROCCA DI ANGERA e al PARCO PALLAVICINO.

PROPOSTE DI TEMI

  • Il castello: la sua storia, il suo significato.
  • Il castello: la sua struttura, come è stato costruito, da quali ambienti è costituito.
  • Il castello: i luoghi in cui è stato costruito
  • Il castello come luogo di difesa e come simbolo di un territorio.
  • Il castello: nelle storie e nelle leggende.
  • Il castello: nell’arte, nella letteratura, nel cinema e nella fiction televisiva.
  • Il castello come luogo di cultura, di incontri, di aggregazione e di economia auto sostenibile.
  • Il castello in Italia, in Europa e nel mondo.
  • La Rocca di Angera: la sua storia, le sue immagini. 

CHE LAVORI REALIZZARE?

  • Gli elaborati possono essere realizzati nelle forme e nelle modalite più varie, secondo la libera espressione creativa dei partecipanti. Ad esempio: disegni, poster, opere grafiche, documenti video (anche girati con il cellulare), documenti audio, album, opuscoli, fascicoli, articoli su giornali scolastici, allestimento di siti web e così via.
  • Gli elaborati potranno riprodurre immagini del castello (o dei castelli) nelle tecniche e nelle espressioni suggerite dalla creatività (tempere, acquerelli, collages, modellini, tavole, posters).
  • Possono essere realizzate cartoline, T-shirt, plastici e costruzioni varie. L’importante è rispettare il tema. Tutto il materiale va sempre prodotto in formato elettronico, in modo da essere inviato via email, evitando alle scuole spese di spedizione e al fine di consentire alla stessa scuola di valorizzare a fini didattici il materiale prodotto.
  • Le scuole e le classi partecipanti possono realizzare un numero “illimitato” di elaborati, da presentare sempre in file informatico.

INVIO ELABORATI E SCADENZA

  • Tutti gli elaborati realizzati per l’iniziativa dovranno essere spediti entro il 20 SETTEMBRE 2020 via posta elettronica al seguente indirizzo: okayredazione@gmail.com
  • Il materiale può anche essere inviato tramite la pagina Facebook del gruppo “Noi Siamo Okay!”. Per materiali e file pesanti si suggerisce di utilizzare servizi di invio come WeTransfer, JumboMail e così via.
  • I lavori dovranno riportare in modo chiaro: classe, scuola, docente coordinatore ed indirizzo completo della sede del plesso o dell’Istituto, con numeri di telefono ed e-mail.
  • Il materiale cartaceo (disegni, plastici e tabelloni) può essere scansionato o fotografato ed inviato sempre in formato elettronico e via email sempre all’indirizzo: okayredazione@gmail.com

I PREMI E L’EVENTO DELLA PREMIAZIONE

  • Una commissione giudicatrice, a suo insindacabile giudizio, selezionerà gli elaborati ed attribuirà una serie di premi di utilità didattica.
  • La premiazione avrà luogo nell’ambito di una manifestazione che si terrà presso la stessa ROCCA DI ANGERA.
  • Verranno premiati i migliori 10 elaborati e le prime 5 scuole per numero di disegni inviati all’iniziativa. L’elenco dei vincitori sarà pubblicato sui siti di OKAY!, FUNTASY EDITRICE e TERRE BORROMEO e diffuso alla stampa ed ai media.
  • Rocca di Angera e Terre Borromeo si riservano il diritto di utilizzare e valorizzare il materiale grafico pervenuto nell’ambito delle più diverse attività ed iniziative, anche editoriali.

Aggiornamenti, notizie, immagini e regolamento su:

OKAY! Online 

www.isoleborromee.it

Funtasy Editrice

GALLERIE UFFIZI: TOUR VIRTUALE TRA I CAPOLAVORI DI RAFFAELLO NEL 500° DELLA MORTE


Madonna del CardellinoMadonna della Seggiola

Alla scoperta della Madonna della Seggiola e della Madonna del Cardellino. Il direttore Schmidt: “Qui la più alta concentrazione al mondo di capolavori dell’Urbinate, è un privilegio condividerli online”

Nella ricorrenza del Cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio, avvenuta il 6 aprile 1520, gli Uffizi lanciano un tour virtuale in tre tappe, alla scoperta dei suoi capolavori ora accolti nelle sale del complesso museale fiorentino. Oltre ad aderire con un proprio contributo alla campagna social del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, a partire dal 6 aprile le Gallerie degli Uffizi pubblicheranno sulla loro pagina Facebook un trittico di video (uno al giorno, per tre giorni consecutivi) dedicato al pittore urbinate e alle sue opere, custodite nella Galleria delle Statue e delle Pitture e in Palazzo Pitti, nella Galleria Palatina.
Si comincia con la Galleria d’arte moderna a Palazzo Pitti, dove Cristian Spadoni, del Dipartimento di strategie digitali, partirà dal dipinto “La morte di Raffaello” realizzato da Rodolfo Morgari nel 1880, per raccontare – anche attraverso le parole di Giorgio Vasari – l’immensa influenza del pittore marchigiano nella storia dell’arte.
Il giorno successivo il visitatore virtuale sarà ancora in Palazzo Pitti, stavolta nella Galleria Palatina, dove, nella sala di Saturno, sarà lo stesso direttore delle Gallerie, Eike Schmidt, a raccontare quello che è forse il più leggendario ospite di questo spazio, la Madonna della Seggiola, da secoli considerato uno dei principali capolavori dell’intero Rinascimento.
L’8 aprile il tour si sposterà agli Uffizi, nella sala appositamente dedicata a Raffaello e a Michelangelo (dove è esposto il Tondo Doni del Buonarroti): tra le opere del Sanzio raccolte in questo spazio Anna Bisceglia, curatrice della pittura del Cinquecento, spiegherà in particolare la celeberrima Madonna del Cardellino.
Ad affiancare il tour, ci saranno anche approfondimenti quotidiani su Raffaello e i suoi dipinti, pubblicati sui profili uffizigalleries di Instagram e Twitter.

“Alle Gallerie abbiamo ben due sale dedicate ai capolavori dell’Urbinatespiega Schmidtuna è agli Uffizi, l’altra è la sala di Saturno nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, dove le sue opere si trovano, per giunta, anche in altre stanze. Praticamente, qui a Firenze abbiamo il privilegio di custodire la più alta concentrazione al mondo di dipinti di Raffaello. Per farli conoscere a tutti, nel Cinquecentenario della morte del pittore – giustamente chiamato ‘divino’ già dai contemporanei – abbiamo organizzato un viaggio virtuale nei nostri musei: il nostro augurio è che possa essere non solo un’occasione di svago, ma anche un’opportunità per riflettere sulle glorie e sulle immense risorse del nostro Paese”.

 

VIDEOLEZIONI GRATUITE ON LINE PER MIGLIORARE IL TUO ENGLISH


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Rimanere a casa in questi giorni ci permette di recuperare i compiti e le attività che avevamo in sospeso,  così come di fissare nuovi obiettivi e traguardi per adattarci alla situazione nel miglior modo possibile. Per questo motivo, ABA English, la startup spagnola dedicata all’apprendimento dell’inglese con più di 30 milioni di studenti in tutto il mondo, offre videolezioni gratuite in modo che gli utenti possano continuare a migliorare il loro livello di inglese da casa.
Da questa settimana e fino a metà aprile, gli utenti di ABA English potranno accedere a quattro videolezioni al giorno con insegnanti certificati per esercitarsi a parlare e ad ascoltare, attraverso la loro applicazione mobile e il loro campus virtuale. Le videolezione, che sono pensate per utenti con qualsiasi livello di inglese, sia principiante, intermedio e avanzato, copriranno diversi aspetti della grammatica inglese, così come l’uso dell’inglese e i modi di esprimersi.

Queste nuove attività si aggiungono all’iniziativa lanciata da ABA English attraverso la quale ABA English regala un milione di abbonamenti Premium mensili ai propri studenti e, a chi già possiede questo abbonamento, offre la possibilità di regalare un abbonamento Premium a un membro della famiglia o a un amico.

Allo stesso modo, ABA English offre anche un milione di corsi di inglese Premium di 2 mesi a scuole e università in Italia, in modo che gli studenti di tutti i centri educativi del paese possano continuare a praticare e migliorare il loro livello di inglese nel contesto attuale.

Informazioni su ABA English
ABA English è una scuola d’inglese online con più di 30 milioni di studenti in più di 170 paesi e leader nell’apprendimento dell’inglese digitale in Europa meridionale e America Latina. Riconosciuta startup nel settore EdTech, si distingue per un metodo di insegnamento unico nel suo genere, che trasferisce all’ambiente digitale i principi dell’apprendimento naturale della lingua madre utilizzando cortometraggi autoprodotti, oltre ad essere l’unica accademia digitale con insegnanti veri e propri.
L’efficacia della sua metodologia è dimostrata: secondo l’ABA Effectiveness Study condotto da ricercatori indipendenti dell’Università Politecnica di Valencia e dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona, il completamento di un livello del corso (24 unità) in una media di 20 ore equivale a un semestre di College negli Stati Uniti (test di misurazione WebCape).
Per ulteriori informazioni visitare il sito www.abaenglish.com o l’App per cellulari: AppStore  o GooglePlay

RICERCATORI DELL’UNIVERSITA’ DI BERGAMO AL LAVORO CONTRO COVID 19


03 Rettore UNIBG Remo Morzenti Pellegrini_ luglio 2018

Il rettore dott. Remo Morenti Pellegrini

Con l’entrata in vigore del DPCM del 9 marzo, che ha esteso a tutta Italia le misure di contenimento del COVID-19, l’Università degli studi di Bergamo ha dato il via a significativi progetti di ricerca con uno sforzo senza precedenti da parte di molti suoi docenti e ricercatori. La Ricerca sta infatti giocando un ruolo fondamentale in questo momento di emergenza sanitaria.

Dopo la pubblicazione sul Lancet, dello studio condotto in collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria biomedica e l’Istituto Mario Negri sull’andamento del trend dei contagi e  il trend dei pazienti bisognosi di terapia intensiva (la pubblicazione a questo link: https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)30627-9/fulltext), venerdì 3 aprile, in occasione della giornata dedicata alla Notte europea della geografia, la prof.ssa di geografia Emanuela Casti, direttore del Centro studi sul territorio e responsabile del laboratorio cartografico Diathesis, è intervenuta al webinar dal titolo “Questa Terra, questo virus: fare, pensare e insegnare geografia” organizzato dal coordinamento dei Sodalizi geografici italiani (SoGeI)  per contribuire a dare una risposta sul perché la diffusione del contagio ha assunto le attuali proporzioni nel territorio bergamasco. Utilizzando le banche dati prodotte negli anni sugli aspetti socio-territoriali e innovativi sistemi cartografici web, i ricercatori stanno mettendo in rapporto gli aspetti territoriali (distribuzione della popolazione, composizione per fasce di età, varie forme di mobilità, organizzazione del lavoro, inquinamento) con quelli resi pubblici dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità. Stanno emergendo risultati inediti come le differenti età dei contagiati a seconda della Regione, la diversità distributiva in base alla tipologia del dato (reale o percentuale) e alcune implicazioni socio-territoriali quando la percentuale del contagio è rapportata al numero dei residenti.

Uno studio che va ad aggiungersi al lavoro svolto nelle ultime settimane da un gruppo di economisti che vede lavorare insieme l’Ateneo di Bergamo con l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Catania, il CNRS e la Bocconi di Milano (la pubblicazione a questo link https://voxeu.org/article/cross-country-correlation-analysis-research-covid-19 ).  I ricercatori, tra cui il docente di economia dell’ateneo bergamasco Paolo Buonanno, hanno indagato sul perché i contagi e il tasso di mortalità italiano rappresentassero un unicum nel panorama europeo. Molte spiegazioni, trattate anche dalla stampa italiana, facevano riferimento alla struttura familiare italiana (molti giovani adulti e anziani vivono in famiglia) o al fatto che gli italiani abbiano un rispetto più basso delle norme (tra cui anche della quarantena). La maggior parte di queste (frettolose) analisi confronta dati tra diversi Paesi che sono ad uno stadio diverso della diffusione e che hanno metodologie di rilevazione dei deceduti differenti (con o per coronavirus?).

Un’analisi equivalente condotta sulle sole regioni italiane ribalta i risultati mostrando come in assenza di dati affidabili e confrontabili sia arbitrario e dannoso cercare di trovare spiegazioni ad un fenomeno molto complesso. È necessario mobilitare studiosi con esperienza nella valutazione delle politiche pubbliche, nell’analisi delle reti e nell’epidemiologia per comprendere le complesse dinamiche alla base dell’epidemia e valutare l’efficacia delle politiche alternative. Per fare ciò, è fondamentale armonizzare i dati e le metodologie di raccolta dei dati sui decessi, almeno in tutti i Paesi europei. Ove possibile, tutti i microdati disponibili sull’esito di test, decessi e pazienti ospedalizzati dovrebbero essere resi pubblici.  Uno studio che sottolinea quanto il disastro globale richieda uno sforzo senza precedenti da parte della comunità accademica. È necessario muoversi rapidamente con la consapevolezza del di suggerire raccomandazioni politiche inefficaci che, in un periodo di crisi, possono comportare costi più elevati rispetto ai benefici.

«Possiamo essere orgogliosi di come, a maggior ragione in questo momento di emergenza, il nostro Ateneo stia mettendo le proprie competenze al servizio del Paese, lavorando in modo sinergico con le istituzioni, gli istituti di ricerca, le imprese. Ringrazio in modo particolare tutti i colleghi che con dedizione lavorano senza sosta anche su questo fronte» sottolinea il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

Infine, insieme ad Earthquake Network, il dipartimento di ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione, promuove un’indagine pilota sulla mobilità ed il rischio contagio con particolare riferimento alla Val Seriana, zona tra le più colpite dalla pandemia di COVID-19 nella bergamasca. A tal fine, l’Università chiede a chi abita nei comuni della Val Seriana di installare la app Rilevatore Terremoto visitando il sito (www.sismo.app) o scaricandola dagli store Android e iOS. Dal 2012, l’app aiuta gli italiani nelle emergenze terremoto inviando allerte in tempo reale.

Francesco Finazzi, docente di ingegneria e capo del progetto di ricerca insieme al collega Alessandro Fassò, sottolinea che lo studio vuole essere d’aiuto alle popolazioni coinvolte dall’emergenza COVID-19 monitorando la mobilità delle persone in forma anonima al fine di valutare il rischio di contagio e fornire informazioni utili alla collettività. Installando l’app si partecipa all’indagine pilota la quale verrà condotta da oggi fino al termine del 2020.

OLIMPIADI CREATIVE / SALVIAMO IL PIANETA CON NINTENDO LABO!


 

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Una scuola primaria ci invia il suo lavoro sulla salvaguardia dell’ambiente creato con NINTENDO LABO. La classe ha immaginato che “Speedy”, una macchina con poteri speciali, li aiutasse a ripercorre tutte le varie fasi del corretto smaltimento dei rifiuti.

I bambini hanno creato cartelloni, un percorso per Speedy e, man mano che la macchinina arriva in una casella – ad esempio quella relativa allo smaltimento della plastica – i bambini devono spiegare cosa si ottiene dal suo riciclo.

Il lavoro continua e Speedy dovrà fare tante altre tappe per salvare il pianeta!

FERRARA EBRAICA: ON LINE LA MOSTRA DEL MUSEO DELLA SHOAH


Una storia conosciuta da tutto il mondo ebraico, che racconta momenti di incontro e integrazione alternati ad altri più bui.  Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah ha voluto allestire la mostra “Ferrara ebraica” per spiegare perché il museo sia nato proprio in questa città e oggi, in tempi di Coronavirus, vuole dare a tutti la possibilità di visitarla e di conoscere almeno una parte della grande ricchezza del patrimonio ebraico della città estense.

Cliccando sul sito https://ferraraebraica.meis.museum chiunque potrà fare un salto virtuale nel tempo, visitare, conoscere, incontrare, approfondire alcune storie ebraiche ferraresi.
L’esposizione, organizzata pienamente dal MEIS, voluta dal Direttore Simonetta Della Seta, curata da Sharon Reichel e allestita da Giulia Gallerani, è un viaggio tra passato e presente che racconta una delle comunità ebraiche più antiche d’Italia, con una eredità culturale e artistica unica. Oltre a valorizzare la straordinaria fattura di oggetti cerimoniali e ricostruire l’ambiente sinagogale, “Ferrara ebraica” si interroga anche sul rapporto tra gli ebrei e la città, portando alla luce racconti affascinanti intrecciati con la Storia.
Il percorso è arricchito dal video introduttivo e le interviste agli ebrei ferraresi firmate da Ruggero Gabbai e dalle foto di Marco Caselli Nirmal. Le musiche della tradizione ebraica ferrarese, incise appositamente per il MEIS, sono curate ed eseguite da Enrico Fink.

La mostra è stata resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Ferrara e della Comunità ebraica di Ferrara, che ha prestato al MEIS gran parte degli oggetti esposti e qui presentati, ed è stata sostenuta da Holding Ferrara Servizi, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Il video introduttivo è realizzato in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara con un contributo della Regione Emilia Romagna, legge Memoria del Novecento.

In un momento di incertezza come quello che stiamo vivendo, il MEIS vuole condividere almeno in via digitale alcuni dei valori che hanno permesso agli ebrei di continuare a costruire la loro vita anche in momenti difficili. “Se io non sono per me, chi è per me? E se io sono solo per me stesso, cosa sono? E se non ora, quando?” (R. Hillel, Pirkei Avot I:14), dalle Massime dei Padri.
Con la speranza di riaprire presto le porte del museo, il MEIS non si ferma e continua ad essere un luogo di libertà, scambio di opinioni e condivisione di idee.

#STOPCATTIVIRUS / ECCO I DISEGNI DELLA SCUOLA PRIMARIA DI CENE (BG)


Questi disegni hanno un particolare valore e significato: arrivano dalla provincia di Bergamo, dalla Valle Seriana, una delle aree lombarde più esposte all’aggressione del coronavirus o, come diciamo noi, del Cattivirus. Ecco nella fotogalleria i lavori degli alunni della Scuola Primaria “E.Poli” di Cene, classi Quinta A e B, dell’Istituto Comprensivo di Gazzaniga. Li accogliamo con grande amicizia e simpatia, con un particolare saluto agli autori che li hanno realizzati con grande impegno: Leonardo Santosuosso, Mattia Fanciullo, Nadia Ghilardi, Rayan Moustaghit, Sara Guerini, Vittoria Mologni, Emma Nolli, Giulia Rocca, Aida Bunescu. 

Questo lavoro a distanza è stato coordinato dall’insegnante Vera Bonaita –  docente di inglese, scienze, musica e attività motoria – che ringraziamo per la collaborazione con le famiglie e i ragazzi. Come si può vedere dalle immagini, gli alunni di Cene hanno seguito il percorso indicato nella storia “Il giorno in cui Cattivirus finì ko”, iniziativa proposta da Funtasy (casa editrice italiana specializzata in progetti educativi e di formazione) e da Okay!, magazine attivo da vent’anni nel mondo della scuola.

Come noto, la storia a puntate, on line sui Blog di Funtasy, Okay! e sulla pagina del Gruppo Facebook  “Noi Siamo Okay!” si è posta l’obiettivo di coinvolgere docenti, famiglie e giovanissimi  in un’attività concreta, divertente e produttiva durante le giornate di emergenza nazionale del coronavirus, segnate dalla sospensione delle attività scolastiche. Ecco dunque una storia per aiutare ad affrontare le paure, a gestire in modo responsabile i comportamenti personali e provando anche a tirare qualche sberleffo a Cattivirus, perchè arriverà il giorno in cui sarà messo ko, al tappeto.

Il testo – scritto da Roberto Alborghetti, giornalista e autore, e illustrato da Eleonora Moretti – in ogni puntata propone appunto la vicenda di Cattivirus, che parla in prima persona, accompagnando i giovani lettori in un percorso di conoscenza e di approfondimento sui temi collegati alla diffusione del covid-19. E poi, dalla quinta puntata, entrano in scena gli Anticorpi… Ogni capitolo è corredato da una proposta di attività didattica, da realizzare a distanza, nelle proprie case, con genitori e docenti. Come è stato appunto fatto anche a Cene, dai ragazzi delle Quinte della Scuola Primaria, ai quali mandiamo un grande saluto!

La partecipazione all’iniziativa è sempre aperta. Le sette puntate di “Il giorno in cui Cattivirus finì ko” sono reperibili sulla home page del sito di Funtasy. Ecco il link: 

https://funtasyedizionideldivertimente.wordpress.com/

“DANTEDÌ”: ECCO I LAVORI DELL’I.C. “PAGANO” DI NICOTERA (VIBO VALENTIA)


tre immagini un viaggio insolito

UN VIAGGIO._.INSOLITO (1)

E’ proprio un inferno!

Il “DANTEDÌ” ha coinvolto molti allievi di Istituti scolastici d’Italia. Come ci informa la prof.ssa Loredana Bevilacqua, anche all’Istituto Comprensivo “A. Pagano” di Nicotera (Vibo Valentia), alla Scuola Secondaria di I grado, sono stati realizzati diversi lavori, che proponiamo in questo post. Testo e disegno “Un viaggio… insolito” è stato eseguito dalle allieve Maria Elisa Gligora, Rita Larocca e Maria Tomeo di II B. Gli altri elaborati sono stati realizzati da Maria Elisa Gligora, II B, e dalla classe 2a A. I nostri apprezzamenti agli autori e alla docente Loredana Bevilacqua che ha guidato l’attività pur nella emergenza del covid 19.  

IFOM MILANO: CON “YOUSCIENTIST” LA SCIENZA E’ ONLINE PER TUTTE LE SCUOLE


1 IFPM Milano 2
La divulgazione scientifica è una missione sociale a cui IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) tiene tantissimo, dedicando un programma educational specifico, YouScientist. Ma se in questo periodo le porte dell’istituto di ricerca sul cancro ad alta tecnologia di Milano non possono aprire alle tante scolaresche che ospita ogni anno, le sue iniziative di divulgazione scientifica moltiplicano l’offerta on line, con un’ampia scelta di progetti dalle scuole primarie alle superiori.

YouScientist, il programma educational di IFOM,  da quasi 20 anni permettere a chiunque di vivere un’esperienza nel mondo della ricerca: studenti, docenti, famiglie, professionisti e pazienti… a tutti i curiosi di scienza IFOM YouScientist offre un laboratorio attrezzato in cui sperimentarsi ricercatori per un giorno.
“Non potendo accogliere un numero infinito di studenti e considerando che non tutte le scuole sul territorio nazionale possono organizzare un viaggio fino al nostro istituto a Milano – spiega Gilda Nappo, che gestisce il programma YouScientist – in un’ottica di un responsabilità sociale abbiamo messo in piedi già dal 2013 una serie di ‘smart project’ online, fruibili in qualunque momento da qualunque parte d’Italia  e del mondo, perché rigorosamente in doppia lingua”.  Risorse e attività a distanza, che si rivelano ora perfette per questo particolare momento storico: esperimenti, conferenze e videopillole, tutti disponibili su YouTube e sul sito YouScientist. “E se già prima erano molto apprezzati dai nostri utenti – racconta Nappo  – da quando è iniziato il lockdown le loro visualizzazioni sono moltiplicate!”
Ci sono docenti di scuole primarie e secondarie che li utilizzano come  spunto di didattica a distanza e ci sono genitori che li propongono ai figli per impegnarli in un’attività costruttiva una volta finiti i compiti, riuscendo a ricavarsi un’estensione di serenità al proprio smartworking. Gli esperimenti più gettonati in questo periodo? “Senz’altro quelli ambientati in cucina, che in tempi di Coronavirus sappiamo essere diventato l’ambiente familiare più frequentato per distrarsi dall’ansia dell’emergenza sanitaria.” Ben 18 sono i mini-esperimenti della collana Do It Yourself per i piccoli scienziati in cucina su temi che spaziano dalla biologia, alla fisica e alla chimica, dai nomi accattivanti come “un vulcano in bottiglia”, “vortici di latte” e “che cavolo!”. Gli ingredienti? Quelli che troviamo in frigorifero e nella credenza…e un pizzico di creatività! Poi, sempre per bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado, ci sono tutorial su temi come elettricità statica, densità, affinità, capillarità, proprietà dell’acqua, pH, stati della materia, luce e tensione superficiale
Ma per venire incontro alle nuove esigenze del mondo della scuola in questo periodo di pandemia, abbiamo avviato un progetto ad hoc, i mercoledì di YouScientist, un appuntamento in live streaming e interattivo per approfondire tematiche di biologia affrontate alle scuole superiori e richiestissimi dai docenti”. Domani 1 aprile il primo incontro  dedicato ai batteri,  mentre il 15 aprile un tema di approfondimento per capire meglio questo momento di emergenza: i virus. Altri due appuntamenti sono dedicati ai modelli matematici nella ricerca, agli enzimi di restrizione, elettroforesi e PCR.  “Tutte le date di aprile sono andate sold out nell’arco di poche ore – spiega Nappo –  ma ci si sta già preparando per il programma di maggio. Su grande richiesta degli insegnanti, tutti i materiali saranno resi disponibili sotto forma di presentazioni guidate: in questo modo, anche chi non ha fatto tempo a iscriversi potrà comunque utilizzare i materiali per lezioni.
Nell’attesa del calendario dei mercoledì di YouScientist di maggio, sempre per le scuole superiori sono già  disponibili ben  21 seminari tenuti da scienziati IFOM isu temi di medicina, biofisica, biologia molecolare e cellulare e, per chi non ha molto tempo,  delle vere e proprie videopillole di scienza: 5 collane rigorosamente bilingue, ognuna dedicata ad una particolare frontiera della biomedicina, dalle cellule staminali all’immunoterapia, alla relazione tra invecchiamento e cancro.