MEMO-SCHOOL / REGISTRO ELETTRONICO, CROCE E DELIZIA


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Guest Writer: CATERINA RECA

Introdotto nell’anno scolastico 2012/2013, il registro elettronico nasce dall’esigenza di creare e migliorare la comunicazione tra scuola – famiglia e se usato correttamente rappresenta un valido strumento per tale fine. Uso il condizionale, perché molte famiglie si lamentano dell’uso errato che i docenti ne fanno. Innanzitutto occorre dire che il registro elettronico è uno strumento digitale e per tanto deve essere utilizzato solo nelle scuole dove ci sia una sufficiente connessione wirless e ci siano pc e/o tablet a disposizione dei docenti, senza che gli stessi, utilizzino strumenti propri, come purtroppo in alcuni casi accade. Per le scuole che decidono di adottarlo, l’utilizzo da parte dei docenti diventa obbligatorio, in quanto atto pubblico su cui vengono apposte le loro firme, annotate le assenze, le giustificazioni degli alunni, i compiti assegnati, i voti delle interrogazioni, il programma svolto in giornata.

Tutto deve essere compilato in tempo reale proprio per permettere alle famiglie degli studenti di prendere visione di ciò che accade a scuola. Ed è proprio qui che la situazione si complica. Nonostante l’obbligo dei docenti di compilarlo giornalmente, in quanto almeno in teoria, se non fatto scatterebbe una sanzione penale, questo non avviene o almeno non del tutto. Alcuni docenti non sono in grado di utilizzarlo, commettono errori nel riportare i voti degli studenti, non annotano i compiti assegnati per casa o  il tutto viene fatto fuori dall’orario di lavoro dopo alcuni giorni o dopo anche settimane. Alle famiglie che si lamentano di ciò, i docenti spesso rispondono  giustificandosi che la scuola non ha una buona connessione internet e quindi la stragrande maggioranza compila il registro a casa. Confidando nella buona fede dei docenti che quindi si trovano in difficoltà, non è chiaro come mai solo alcune parti del registro subiscano errori e/o ritardi nella compilazioni, ossia i voti dei ragazzi e i compiti assegnati per casa.

E’ il caso di una professoressa d’italiano che in una scuola media poco tempo fa  ha  pensato bene di assegnare con il registro elettronico alla sua classe la domenica mattina,  i compiti per il lunedì, con stupore, agitazione, rabbia e tutto quello che potete immaginare ne è conseguito, degli alunni e delle famiglie. Alcuni genitori, il lunedì stesso, si sono recati  subito a parlarne con il preside, il quale  ha redarguito la professoressa che si è scusata, in seguito anche con l’intera classe e la cosa si è conclusa così. Non si può accettare,  né tollerare un comportamento del genere. Qui s’intravede  una precisa scelta  nel “modus operandi”, che non ha niente a che vedere con la  mancata connessione ad  internet.

Ma questo è solo uno dei tanti esempi di ciò che accade per il cattivo uso che si fa del registro elettronico. Studenti che si ritrovano voti senza essere stati interrogati, voti che non corrispondono e che successivamente vengono modificati,  un vero e proprio caos in cui la “nobile “ funzione affidata al registro elettronico di agevolare la comunicazione tra scuola – famiglia in maniera chiara e trasparente si dissolve come neve al sole. Le famiglie perciò, ironia della sorte, si trovano costrette  a vigilare non solo sui propri figli, ma anche sul lavoro dei  docenti che spesse volte si lamentano della troppa intromissione che oggi è permessa loro. Non credo che per  le famiglie degli studenti, genitori oberati già da tanti impegni lavorativi e familiari sia un piacere andare a scuola e discutere con i docenti, puntualizzando su certe questioni che non vanno e/o far valere i diritti dei propri figli lesi solo per una loro leggerezza, una loro superficialità.

Se i docenti si attenessero alle precise regole sull’uso del registro elettronico e fossero più attenti e scrupolosi nel metterle in atto, probabilmente tutto questo non accadrebbe e il  circolo vizioso in cui famiglie e scuola si scontrano  accusandosi  a vicenda di mancanze e di ingiustizie, non ci sarebbe.

Caterina Reca 

katiareca@libero.it

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NINTENDO LABO / ECCO IL TOY CON MANUBRIO MOTO (PER SECONDARIA 1°)


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ROAD MAP

Al termine dell’esperienza con il Toy-Con moto, invitate i ragazzi a esprimere il loro interesse verso un determinato luogo del nostro paese e chiedete loro di motivare la scelta. Potranno essere motivazioni affettive, culturali o di puro divertimento. Al termine organizzate il lavoro in classe

Procedimento

Chiedete ai ragazzi in base alla località scelta, di cercare i luoghi di interesse, in tutta la regione. Chiedete poi ad ognuno (o a gruppi di lavoro) di disegnare su un foglio grande la regione prescelta e con l’aiuto di una cartina, invitateli a segnalare i punti individuati per il loro viaggio. Arrivati a questo punto, potranno posizionare il Toy-Con Moto e iniziare a visitare virtualmente questi luoghi ma ad una velocità contenuta per ammirare i paesaggi e le bellezze del territorio. E mentre l’alunno compirà il suo viaggio con il Toy-Con Moto, un compagno descriverà alla classe i luoghi che andranno a scoprire.

 Per scoprire tante altre idee scaricate gli spunti sul sito https://okayscuola.wordpress.com/

 al link https://okayscuola.wordpress.com/2018/09/17/nintendo-labo-ecco-le-schede-didattiche-per-primaria-e-secondaria/

DOCUMENTATE!

La partecipazione al bando è semplicissima, dovrete solo documentare il vostro lavoro e inviarcelo in digitale, scegliendo il modo che vi è più congeniale:

  • Riprendete tutto con il vostro smartphone quando organizzano la piantina e durante il loro viaggio virtuale.
  • Fate tante foto alle varie fasi di lavoro.
  • “Montate” tutto su un power point oppure fate un video.

INVIATE

Raccogliete il materiale e inserite i dati della vostra scuola, classe e i vostri riferimenti personali. Se il materiale è pesante usate https://wetransfer.com/ è facile e gratuito, se preferite usate Dropbox o potete usare Whatsapp inviando scheda con la scuola, la classe e naturalmente video/ foto/ecc… al numero 3279169728. Oppure mandate tutto all’indirizzo email di OKAY! – okaysegreteria.mhstudyo@gmail.com

Una giuria qualificata selezionerà OGNI BIMESTRE UNA CLASSE MERITEVOLE CHE RICEVERA’ UNA STAMPANTE PER LA CLASSE.

BUON LAVORO!

UDINE: IN CAMPO CON IL FAIR PLAY E IL RISPETTO DELLE REGOLE


Sport, fair play e rispetto delle regole (del gioco e della vita). Attorno a questi temi – suggerite dalle pagine del libro “Oggi mi faccio un goal” (I Quindici) di Roberto Alborghetti – si è svolta una bella e intensa mattinata presso l’Auditorium dell’Istituto Pubblico Paritario “Bertoni” di Udine. L’iniziativa era promossa Udine dall’AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) del Friuli Venezia Giulia, dall’Associazione “G.Bertoni” in collaborazione con lo stesso Istituto  “Gaspare Bertoni”.

Insieme all’autore del libro, sono intervenuti il popolarissimo Bruno Pizzul, giornalista  e telecronista RAI ( tra l’altro, nel libro, è descritta “in diretta” una radiocronaca dal campo di gioco…),  il prof. Gabriele Ragogna (coordinatore Istituto “Bertoni”), Marcello Vantaggiato (Presidente regionale AGeSC del FVG), la dott.ssa Elisa Battaglia (Assessore all’Istruzione, Pari opportunità, Politiche per il superamento delle disabilità del Comune di Udine); il dott. Claudio Bardini (Docente di scienze motorie  università Udine, ex allenatore di pallacanestro e sportivo impegnato nello sport e nella solidarietà) e Alessandro Talotti (atleta olimpico salto in alto e delegato provinciale CONI).

BOVINO (FG): UNA FIRMA PER “SALVARE” I GIARDINI PENSILI DEL PALAZZO DUCALE


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Luoghi del cuore è un modo di dire entrato ormai nel lessico comune e utilizzato abitualmente per indicare luoghi unici, una mappa variegata e sorprendente formata da siti per noi speciali perché legati alla nostra identità e alla nostra memoria. Piccoli o grandi, famosi o sconosciuti, questi luoghi ci emozionano e raccontano la nostra storia personale: un sogno, una scoperta, una gioia, un rifugio. Vederli in stato di degrado o di abbandono, senza la cura necessaria a proteggerli o un’adeguata valorizzazione per farli conoscere, ci rattrista, ci ferisce ma ci fa anche impegnare e lottare per offrirgli un futuro.
Ora torna l’opportunità che tanti italiani aspettano per dare concretezza a questo impegno e dare voce alle loro richieste e ai loro desideri. Grazie alla 9ª edizione de I Luoghi del Cuore sarà nuovamente possibile votare e cambiare il destino dei luoghi che amiamo. Da Bovino (Foggia), dall’Istituto Comprensivo diretto dal prof. Gaetano De Masi e dalla Pro Loco, guidata dalla prof.ssa Rosaria Lombardi, arriva l’invito a tutti gli amici di Okay! di sostenere la proposta di votare i bellissimi Giardini Pensili del Palazzo Ducale.

Vota “I Giardini Pensili Ducali” accedendo al sito del FAI attraverso il seguente link:
https://www.fondoambiente.it/luoghi/giardini-pensili-ducali?ldc

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I “Giardini pensili”, patrimonio artistico-culturale della Città di Bovino, sono localizzati nel centro storico cittadino, adagiati su un terrazzamento a due livelli, addossato sulla facciata del Palazzo ducale, con tratti di opus reticolatum romano e racchiusi da murature merlate che prospettano sulla via Castello. Risultano essere stati realizzati a fine Settecento, ispirandosi al Parco di Recale (residenza estiva della duchessa di Bovino Anna Maria Suardo Guevara, dama di compagnia della regina Maria Carolina) e al Parco della Reggia di Caserta. Delineati nello stile tipico dei giardini all’italiana, hanno una superficie di circa 3.000 mq. e conservano una notevole varietà di piante, arbusti, oltre a numerose statue femminili, busti, fontane e cisterne per l’accumulo delle acque rivenienti dalle condotte dell’antico Acquedotto romano attraverso tipiche fenditure delle rocce sulle quali si eleva il Castello. Trattasi di un’area di pregevole interesse storico, con accesso diretto dal Palazzo ducale e dalla via Guevara, che impreziosisce il Castello, costruito dal conte normanno Drogone, ampliato da Federico II di Svevia e, nel Seicento, trasformato in Palazzo dai duchi Guevara.

 

FENOMENI / C’ERANO UNA VOLTA I BIGLIETTI AUGURALI


i biglietti augurali

Guest Writer: GIANNI SORU

I biglietti con gli auguri erano rivolti ad eventi come matrimoni, battesimi, comunioni, cresime, lauree, onomastici, ma i più gettonati erano quelli con gli auguri di compleanno. Erano quelli più variegati, più divertenti. Si andava alla ricerca di quello con la dedica più spiritosa, più simpatica.

Il formato era tra quello di un formato A5 e quello di un formato A6. Ma si potevano trovare anche biglietti che aprendoli arrivavano addirittura ad un formato di un A3. Erano strutturati così: scritta esterna, in facciata di “Buon Compleanno”, poi si apriva il biglietto e all’interno ci stava o la battutina che completava gli auguri accompagnata da qualche disegno, oppure solo lo spazio bianco per scrivere una dedica.

Negli anni ’70 ed ’80 esistevano anche i biglietti in 3D (pop-up) ovvero aprendolo usciva in rilievo un’immagine. Negli anni ’90 sono andati a sparire. Oggi sono quasi spariti i biglietti augurali, e quelli che ci sono riportano solo un’immagine esterna e la pagina bianca dentro per scrivere.

Ci stavano anche i bigliettini musicali, aprendoli scattava la musica del “Tanti auguri a te. Tanti auguri a te. Tanti auguri….. Tanti auguri a te”. E si trovavano anche quei bigliettini con il numero dell’età. Gettonatissmi i 18 anni. Ma ci stavano anche i 20 anni, i 30 anni, i 40 anni. Per i più piccoli, fino a 10 anni esistevano anche i bigliettini con la rotellina con sopra scritto i numeri e girandola si sceglieva quello del festeggiato.

Tantissimi i soggetti proposti nei bigliettini d’auguri come gli animali ad esempio le mucche, gli orsetti, cani, cani, i topi, le formiche, cavali, pesciolini, galline, pinguini, elefanti, ippopotami, coccodrilli… oppure i fiori, bambini, i ragazzi, le ragazze, clown, tutti però rigorosamente disegnati.

Non potevano ovviamente, mancare anche i personaggi dei cartoni animati come ad esempio: Topolino, Paperino, Cip e Ciop, Looney Tunes,  Tom and Jerry, Charlie Brown, La pantera rosa, Gli antenati, Barbapapà, Betty Boop, L’Uomo Ragno, Scooby Doo, Mafalda, L’ape Maia, I Puffi, Hello Spank, Mordillo, Calimero, I Simpson, I Cavalieri dello Zodiaco, Hello Kitty, Winny the Pooh, Leone cane fifone, Hamtaro, Winx Club, Witch, Gundam Wing, Peppa Pig…

Le dediche erano di vario tipo: “Buon compleanno. Hai un anno in più. Non essere triste. Sii felice perché altri 365 giorni ti aspettano”. “Ricordi quando eri giovane ed ingenuo? O forse è stato troppo tempo fa? Buon Compleanno”. “Buon Compleanno. Vinci la timidezza e vedi di scoprire…le tue virtù nascoste. Auguri!”. “Buon Compleanno! Sono in arrivo … hem… forti ‘perturbazioni’!” . “Buon Compleanno oggi avrai l’occasione di trasformarti!! Attenzione… 1…2…3… Peccato!! Sarà per il prossimo anno!!”. “Per il tuo compleanno ti condanno a… 100 di questi giorni!!! Auguri”. “Buon compleanno sei solo all’inizio… di una carriera di superstar. Tanti auguri. Scena prima”. “Buon compleanno! Sei un tipo sicuro di sé… Ma io conosco i tuoi punti deboli!! Auguri!”. “Complimenti campione un altro anno è passato e tu sei sempre… il migliore! Auguri”. “Che stile, che intelligenza, che fascino, che sensibilità… Basta parlare di me! Volevo solo augurarti Buon Compleanno!”. “Per il tuo compleanno ti ho riservato una sorpresa… Me! Auguri!”. “Abbiamo trovato l’isola che fa per te!… L’isola che non c’è! Auguri!”. “Buon Compleanno. Oggi non ho voglia di arrabbiarmi… E’ per questo che ti faccio gli auguri sottovoce!!! Buon Compleanno”. “Agù! Agù! Cuci cuci! Ciao! Saluta lo zio! Piccolo piccolo piccolo lui! No, non sono diventato scemo. Er per non farti sentire il peso dell’età! Buon Compleanno!”. “Augurosi… Tu non sei di certo il tipo che si perde… in un bicchier d’acqua!”.

“Eravamo preoccupati che il regalo non fosse della dimensione giusta… invece guarda come entra ed esce facilmente dalla busta! Buon compleanno!”. “Buon Compleanno ad un super amico, molto sgobbone,? Disponibile a tutte le ore, sempre di buon umore, insomma… IL MIGLIORE! Tanti fantastici auguri di Buon Compleanno”. “Ammetto di aver dimenticato il tuo compleanno, ma anche gli elefanti qualche volta dimenticano le cose. Quanti elefanti ti hanno mandato un biglietto di auguri per quest’anno? Buon Compleanno!”. “Buon Compleanno. Molti sono nati artisti, altri cantanti, altri attori e alcuni sono come te… nati molti e molti anni fa!! Auguri!”.

GIANNI SORU

Galleria

Frosinone: la “prima” nazionale di “Social o dis-social?” con l’I.C.4°

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Originally posted on SOCIAL O DIS-SOCIAL?:
Auditorium gremito e grande interesse a Frosinone, presso l’Auditorium della Cassa Edile, dove l’Istituto Comprensivo 4°, diretto dal prof. Giovanni Guglielmi ha promosso la “prima” nazionale del libro “Social o dis-social?”, scritto da Roberto…

“SOCIAL O DIS-SOCIAL?”: UNA GIORNATA ALL’I.C. DI BOVINO (FG) IL 9 NOVEMBRE 2018


Una giornata per riflettere su una problematica di grande attualità: la Rete e la tecnologia e come usarle in modo sicuro e responsabile. Il prossimo 9 novembre 2018,  l’Istituto Comprensivo di Bovino, Castelluccio dei Sauri e Panni (Foggia), diretto dal prof. Gaetano De Masi, promuove una serie di incontri  condotti da Roberto Alborghetti, giornalista e autore di “Social o dis-social / Misura il tuo modo di stare (bene) nella Rete” , edito da Funtasy, di recente pubblicazione. Le tematiche dell’uso consapevole della Rete e come la Rete può diventare uno spazio di espressione e libertà saranno al centro di quattro incontri che coinvolgeranno anche i genitori. 

Il programma prevede incontri a Castelluccio dei Sauri (ore 8,30, con gli studenti della Scuola secondaria 1°) e a Bovino: ore 10,30 con gli studenti del Liceo Scientifico; ore 12 con gli studenti della Scuola secondaria di 1°. Nel pomeriggio, alle ore 16, 15, sempre presso la sede della Scuola secondaria di 1° di Bovino, incontro con genitori e docenti.