I VIDEO DI PRIMI IN SICUREZZA 2018: L’ISTITUTO “PANELLA-VALLAURI” DI REGGIO CALABRIA


Proponiamo i video presentati e premiati a Primi in Sicurezza 2018. Ecco quello della Scuola Secondaria 2° “Panella-Vallauri” di Reggio Calabria.

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eMOOKS, UNA “APP” PER DARE SENSAZIONI SONORE AI LIBRI DIGITALI


Tom Bilotta Ceo eMooks

Luca Tom Bilotta, Ceo di eMooks

Una “app” per smartphone e tablet che aggiunga ‘sensazioni sonore’ ai libri digitali, rendendo così la lettura degli ebook un’esperienza più affascinante. Ma non solo: che metta i bambini portatori Dsa nella condizione di apprendere. E’ questo l’obiettivo dell’applicazione eMooks, nata nel 2014 quando Luca Tom Bilotta, ideatore e CEO della società, ha avuto l’intuizione di creare appunto un dispositivo per “dare corpo” ai testi digitali.  Tecnicamente l’app, brevettata a livello internazionale, collega sincronicamente e in maniera automatizzata parole e immagini dei comuni ebook con suoni, rumori d’ambiente e colonne sonore prodotte nei nostri studi di registrazione. Ad ogni frase, periodo del testo a scorrimento automatico e regolabile dall’utente, si sviluppa uno scenario nuovo, ‘amplificato’ dalla presenza della componente audio.

Il prodotto ha già suscitato parecchio interesse in Paesi come l’Italia, la Corea del Sud, il Giappone. eMooks, animata da un algoritmo nativo funziona su tutti i tipi di smartphone e tablet. I file .mks, scaricabili come normali file ebook ed utilizzabili esclusivamente attraverso l’applicazione, sono disponibili sulle piattaforme iBooks Store e Google Play Books. Gli studi di produzione dei file eMooks si trovano in via Borghetto 13 a Torre Boldone (Bg).
La società ha sviluppato un progetto pilota per l’IC di Villongo (BG) rivolto a scolari con disturbi DSA. E’ un sistema di lettura assistito dedicato alle persone con disturbi di apprendimento (DSA). L’obiettivo è creare un progetto condiviso, rivolto agli scolari del 3°, 4°, 5° anno delle scuole elementari e al 1°, 2°, 3° delle scuole medie. Se gli istituti scolastici non potessero garantire un’adeguata dotazione strumentale informatica, l’ azienda potrebbe essere disponibile a noleggiare, per conto delle scuole, il materiale necessario grazie ad partner.
Per quanto riguarda obiettivo e dettagli del progetto, grazie alla sincronizzazione tra suoni (rumori d’ambiente, musiche e colonne sonore), parole, lettere e immagini, l’applicazione favorisce l’approccio cognitivo e intellettivo al processo di  lettura, in maniera semplice e diretta. L’utente con problematiche di natura cognitiva, potrà così seguire la lettura del testo digitale grazie ad una sorta di effetto ‘karaoke’ che metterà in evidenza le parole pronunciate dalla voce narrante. Musiche e suoni hanno l’effetto di fare immergere ulteriormente il lettore nel racconto, trasformandolo in un’esperienza più coinvolgente, a beneficio dell’apprendimento da parte dello studente. Sarà anche possibile decidere di disattivare la voce narrante e procedere alla lettura del testo in prima persona, con l’ausilio dei soli effetti sonori e musicali.
eMooks, a differenza dei prodotti similari già sul mercato che utilizzano voci artificiali, si avvale di lettori e attori professionisti, ma non solo: tra le novità di maggiore rilievo infatti, c’è la possibilità di registrare la lettura del testo direttamente dai genitori, familiari, insegnanti o educatori, consentendo all’utente di estendere l’esperienza emotiva della lettura scolastica o domestica anche ad altri momenti e luoghi del quotidiano.

Per quanto riguarda il progetto pilota all’IC di Villongo, dovrebbe essere sviluppato nel prossimo anno scolastico, con la collaborazione di  professionisti nel settore dei disturbi cognitivi. Potranno prendere parte al progetto anche studenti “svantaggiati” dal punto di vista linguistico e culturale.

FIRENZE: AGLI “UFFIZI” LA NUOVA (SPLENDIDA) SALA DEDICATA A LEONARDO DA VINCI


Sala 35 -Nuova sal di leonardo 4 (800x601)Sala 35 - Nuova sala di Leonardo 1immagine durante l'allestimento1 (800x601)Fig. 1

Dopo il riallestimento delle opere di Caravaggio e del ‘600, a febbraio, e della sala di Michelangelo e Raffaello, dello scorso mese, ieri è stata inaugurata agli Uffizi quella dedicata a Leonardo da Vinci. Era il 1504 e a Firenze giunge Raffaello Sanzio, giovanissimo, ma già eccelso, secondo il racconto vasariano richiamato dalla fama dei cartoni di Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti, quelli preparati in vista della decorazione della Sala Grande di Palazzo Vecchio con la Battaglia di Anghiari e la Battaglia di Cascina. Si era dunque, in quel momento, davanti ad una concentrazione di geni assoluti, quale mai più si verificherà nella storia della città.

Leonardo era tornato nel 1503, dopo un’assenza ventennale in cui era stato al servizio di Ludovico il Moro a Milano. Ma a Firenze aveva cominciato i suoi studi, presso la bottega del Verrocchio e proprio le opere della sua giovinezza, dai primi passi autonomi nel mondo dell’arte al momento della partenza, sono custodite agli Uffizi.

Sarà ora possibile ammirarle nella nuova collocazione, nella sala 35 dell’ala di ponente degli Uffizi, in omaggio ad un ritrovato rispetto per il principio narrativo cronologico della Galleria. Infatti adesso la Sala di Leonardo precede quella dedicata, appunto, a Michelangelo e Raffaello. I tre dipinti in essa ospitati furono eseguiti per edifici di culto e per questo motivo, nel nuovo allestimento, è stato scelto di dipingere i muri di questa stanza a spatola, ripetendo la tecnica antica, in un colore grigio pallido che rievoca le pareti delle chiese dell’epoca. Le opere sono state inserite, come è stato fatto negli ultimi allestimenti delle sale di Caravaggio e del ‘600 e di Michelangelo e Raffaello, in teche che garantiscono una situazione microclimatica ottimale, riducendo al minimo l’impatto del calore e dell’umidità prodotti dall’ingente flusso turistico. Inoltre le teche sono chiuse da speciali vetri che annullano gli effetti di rifrazione della luce, a tutto vantaggio dei visitatori che potranno ammirare le opere senza l’interposizione di barriere apparenti.

Entrando a sinistra è il Battesimo di Cristo, eseguito per la chiesa di San Salvi nel 1475-78, anni in cui l’artista ancora collaborava con il Verrocchio: l’opera testimonia sia le divisioni dei compiti all’interno delle botteghe, sia il salto stilistico e tecnico tra il maestro e l’allievo. Leonardo, infatti, per le parti da lui eseguite si avvalse della pittura a olio, molto più adatta ad ottenere gli effetti di sfumato per cui diventerà poi celebre. Al solo Leonardo si deve l’elegantissimo angelo di profilo che regge la veste di Cristo, tanto sublime da far nascere la leggenda (riportata da Vasari) secondo cui Verrocchio, sopraffatto dalla superiorità di Leonardo, da lì in poi abbandonò per sempre la pittura.

Sulla parete di fronte è esposta l’Annunciazione, proveniente dalla chiesa di Monteoliveto, con un angelo così reale e materiale da proiettare la propria ombra sul prato fiorito, mentre atterra, chiudendo le ali, chiaramente studiate dal vero su quelle degli uccelli. Sullo sfondo, un paesaggio di mare e montagne in cui la simbologia mariana si traduce in una prova tra le più alte dell’artista sulla resa atmosferica dei “lontani”.

Al centro della sala si ammira l’Adorazione dei Magi, commissionata dai canonici regolari agostiniani per la chiesa di San Donato a Scopeto, e lasciata incompiuta al momento in cui Leonardo partì per Milano, nel 1482. Restaurata recentemente dall’Opificio delle Pietre Dure, grazie al finanziamento degli Amici degli Uffizi, con un lavoro di oltre cinque anni che rimarrà alla storia anche per le innovazioni metodologiche adottate e per gli straordinari risultati ottenuti, la pala è come una grandissima pagina di appunti, con alcuni brani più avanzati, altri appena accennati, tanto che guardandola pare quasi di partecipare al processo creativo di Leonardo stesso. Questo miracolo di immedesimazione sarà ora possibile per tutti i visitatori, che possono fermarsi a inseguire con gli occhi, sulla superficie, la ricchezza di idee, dettagli, episodi.

“Il nuovo allestimento – sottolinea Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – non solo è studiato per permettere un tipo di visita lenta, meditata, in cui il visitatore può confrontare le opere e capire l’evoluzione stilistica di Leonardo giovane, ma rende anche giustizia alla storia dell’arte, collocando le opere dell’artista immediatamente dopo le sale dedicate al ‘400 fiorentino. Essa fa parte di una serie di cambiamenti messi in atto per adeguare gli Uffizi alle necessità di comprensione del pubblico e ai primari principi educativi cui il museo è improntato”.

Maria Vittoria Rimbotti Colonna, presidente delle associazioni Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi afferma con legittimo orgoglio: “Questa nuova sala segna il culmine nella storia della nostra associazione. Per gli Amici degli Uffizi aver potuto collaborare al restauro del capolavoro di Leonardo da Vinci e al riallestimento della sala, insieme ai Friends, è stata un’esperienza ricca di grandi emozioni e di scoperte. Non sempre dei donatori privati possono avere il privilegio di accedere ad imprese così stimolanti, accanto ad opere d’arte di tale rilievo e importanza. Siamo quindi fieri di aver condiviso un traguardo così prestigioso con la nostra Galleria e di aver realizzato quello che è il massimo desiderio di ogni mecenate”.

 

“OGGI MI FACCIO UN GOAL!” NEI DISEGNI DELLA PRIMARIA “CAVONI” DELL’IC FROSINONE 4°


PARTE #3

A Frosinone, all’Istituto Comprensivo 4 diretto dal prof. Giovanni Guglielmi, il libro “Oggi mi faccio un goal!” è stato al centro del progetto “Un libro per amico” coinvolgendo  gli alunni delle classi prime della Scuola primaria “Maiuri”,  gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria “Cavoni” e gli studenti della Scuola secondaria “Campo Coni”.  Nel testo narrato da Roberto Alborghetti e illustrato da Eleonora Moretti si parla della divertente e appassionante vicenda di una piccola squadra di calcio di quartiere allenata da Gio’. Una storia dove si rispecchiano temi e problematiche sportive e sociali.  Dal rispetto delle regole del gioco ai messaggi contro il bullismo. Di questo parlano i disegni degli alunni di Frosinone 4, realizzati dopo l’incontro con l’autore.

  • In questa terza puntata presentiamo gli elaborati delle Classi Quinte della Primaria “Cavoni”; docenti coordinatori: Isabella Demarco, Caterina Bracaglia, Antonella D’Emilia (insegnante vicaria) e Ingrid D’Annibale (secondo collaboratore del DS). 

I VIDEO DI PRIMI IN SICUREZZA 2018 / I.I.S.S. “MONS. ANTONIO BELLO”, MOLFETTA (BA)


Proponiamo i video presentati e premiati a Primi in Sicurezza 2018. Ecco il video-testimonianza dell’IISS “Mons. Antonio Bello”, di Molfetta (BA), che firma anche il lavoro grafico qui sotto pubblicato.

RAVENNA, PRIMARIA “MORELLI”: “MA SAPPIAMO USARE BENE IL CELL?”


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Il libro “Pronto? Sono il Librofonino” è stato presentato a Ravenna (19 aprile 2018) presso la Scuola Primaria “Morelli” dell’Istituto Comprensivo “S.P. Damiano”. La presentazione del libro, con la presenza dell’autore, Roberto Alborghetti, che ha parlato di “Smombies, smartphones, bufale e cyberbulli”, ha coinvolto gli alunni delle Classi Quarta A e Quarta B; docente referente del progetto:Lorenza Candelma. Gli allievi hanno sottoposto l’autore a tante  domande, producendo poi nelle settimane successive un gran quantità di lavori sul testo, adottato in classe. Proponiamo, in questa prima parte, alcuni testi che l’insegnante Lorenza ci ha fatto pervenire. Prossimamente ne proporremo altri. Sono davvero interessanti, da leggere anche come testimonianza su come è stato vissuto un momento scolastico che si è rivelato, come dicono gli alunni, utile, divertente, importante.   

Per info, incontri e adozione in classe del libro “Pronto? Sono il librofonino” contattare: dott.Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com

  • PRIMA PARTE

Roberto Alborghetti è arrivato nella nostra scuola intorno alle 10:30 nella giornata di giovedì 19 aprile. Lo scrittore era abbastanza giovane e aveva i capelli castani. Appena è arrivato ci ha fatto subito vedere il suo libro intitolato “LIBROFONINO” e ha iniziato a leggerci alcune pagine. Dopo ha acceso la lim e ci ha parlato dell’uso corretto del telefonino. Ci ha fatto anche vedere dei grafici a forma di torta e a forma di colonne.

Nel grafico a colonne erano riportati i dati relativi all’utilizzo del telefonino da parte dei ragazzi, al primo posto c’era “la chiacchiera con i compagni” al secondo posto “ascoltare la musica” al terzo “scattare foto” al quarto “comunicare con i genitori”, al quinto “giocare” al sesto “fare richieste”.

Abbiamo fatto delle domande. Io ho chiesto quale è il motivo per cui i bambini sono così attratti dal telefonino. Il giornalista mi ha risposto che il telefonino è di solito regalato per la cresima, la comunione e per il compleanno, con il telefono si può stare a casa propria e avere la possibilità di comunicare e di giocare in continuazione. Però ci ha consigliato di non utilizzare troppo il telefonino, non più di un’ora al giorno. Mi è piaciuta la lezione con lui e anche il libro è molto interessante e bello e ha delle magnifiche illustrazioni. In questo incontro ho scoperto delle cose interessanti: non bisogna utilizzare il telefonino per  molto  tempo perché produce dei danni alla vista; non bisogna utilizzarlo per far del male agli altri. Se si usa per poco tempo e in modo intelligente può essere anche molto divertente.

Martina D’Arino

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Il giornalista Roberto Alborghetti è venuto il 19\04\2018 alle 10:00. Era: magrolino, alto, senza barba, tanti capelli, portava giacca cravatta e camicia. Appena è arrivato, intanto che noi ci sistemavamo, cominciò a firmare i libri che ha scritto col titolo di“ Librofonino”. Dopo ha acceso la lim, ci ha parlato anche dell’ epilessia e di ragazzi che stanno davanti ad uno schermo per anche 3-4- 5 ore consecutive, del cyber-bullismo, cioè dei tuoi “amici” che mettono sui social foto imbarazzanti su di te. Abbiamo anche scoperto che il social più usato è Instagram. Ci ha spiegato che per creare i telefonini\tablet serve questo minerale molto tossico di nome: “columbo-tantalite“ (abbreviato coltan) che fa morire  migliaia di ragazzi africani, perchè lo estraggono dal terreno. Alla fine ci ha lasciato un po’ di tempo per le domande tipo: perchè hai deciso di scrivere un libro? Che cos’ è il cyber- bullismo? A quanti anni si dovrebbero cominciare ad usare i social? Prima di andarsene Roberto ci ha lasciato il libro con l’ autografo. Mi è piaciuta molto la lezione, soprattutto alla fine quando ci ha regalato il libro autografato.

Fabio Blanc

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Giovedì 19 aprile 2018 alle ore 9:00- 9:30 si è presentato nella nostra classe il giornalista Alborghetti. A me è sembrato una persona gentile ed educata, appena è arrivato ha iniziato a parlarci del telefonino, di quanto sia utilizzato per telefonare, chattare, fotografare e giocare. Ho chiesto al giornalista come trovare informazioni utili e la risposta è stata: girare, osservare, prendere appunti e trascriverli. Il libro mi è piaciuto molto perché ho capito che il telefono è soprattutto un mezzo utile per tutte le esigenze.

Giacomo Folicaldi 4°A

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Roberto Alborghetti è arrivato alle  10:30. Ci ha spiegato che dobbiamo stare attenti con il cellulare, ha detto anche che il librofonino serve a capire come non usare troppo il cellulare. La maggior parte delle persone usa il cellulare in modi diversi, per esempio: comunicare con gli amici, comunicare con i  genitori, scattare foto, ascoltare musica, giocare e fare ricerche. Gli inglesi usano la parola CHAT che in italiano vuol dire “chiacchera”.  Roberto ha detto che per usare la CHAT bisogna avere 16 anni. Alcuni ragazzi falsificano la propria età per avere il proprio account e questo è un REATO. Le foto “pubblicate” sulla CHAT diventano di dominio pubblico, inoltre ci ha anche detto attenzione ai “gruppi di amici”.

Ci serve una nuova legge contro i bulli del WEB. Sulla rete la parola scherzo non esiste, ha raccontato anche che una bambina accese il cellulare e vide un messaggio che diceva “Laura sei grassa” e tutti i suoi compagni avevano visto questo messaggio. Laura si è arrabbiata per l’offesa, ma ha perdonato la persona che aveva scritto quel messaggio. Roberto ci ha spiegato anche il significato di T.A.S. che vuol dire Tasso di assorbimento specifico. Il cellulare contiene un minerale radiottivo, quelli che lo costruiscono mettono il COLTAN.

DOMANDE – Roberto ci ha fatto dire le nostre domande e la mia era : “Quali qualità deve avere un buon giornalista ?” Lui mi ha risposto : “Per creare un libro è necessario costruire la storia, prima nella tua mente, e poi lasciare libertà alla tua fantasia”.

Sara

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Giovedì 19 aprile alle ore 10:30 è arrivato lo scrittore Roberto Alborghetti. Lo scrittore era magro con delle scarpe nere e una camicia azzurra, con le maniche un po’ piegate, indossava jeans di colore scuro. Appena è arrivato ha firmato il “Librofonino” con molta cura. Ci ha spiegato della pericolosità degli smartphone  e cosa è successo in alcuni casi con questi oggetti. Alla fine ha lasciato spazio ad alcune domande, mi è piaciuta molto una tra le tante: “Perché hai scritto questo libro?”. Mi ha interessato perché la risposta ti faceva capire perché aveva scritto il libro e perché ci teneva a darcelo. E’ stata interessante sia  la lezione che il libro perché  ti insegnano molte cose sugli smartphone e sui siti.

Giulia Aresu

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Lo scrittore Alborghetti ci ha detto di non usare troppo il telefono non fisso, perchè ci distrae ogni volta, ci fa stare male agli occhi. Lo usano spesso i bulli per prendere in giro più facilmente gli altri

Devid Kuburi

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 Il 19 Aprile alle 10:30 è venuto a farci visita lo scrittore Roberto Alborghetti. Roberto era vestito in modo elegante con jeans, camicia e scarpe nere. Appena arrivato ha iniziato a firmare tutti i “Librofonini” per poi raccontarci cosa aveva visto durante il suo viaggio. Dopo un po’ ha acceso la L.I.M. e ci ha fatto vedere per quale scopo i ragazzi del mondo usano il telefonino. Alla fine della lezione ci sono state alcune domande. Io mi ricordo le seguenti: “Quanto tempo impieghi a scrivere un articolo?”,  “Perché i ragazzi per i giochi sul cellulare spendono soldi?”,  “Perché i genitori regalano il telefono ai propri figli?” … ed altre ancora. Mi è piaciuta molto la lezione ma anche il libro perché entrambi insegnano quello che accade per colpa dei telefonini.

Mattia

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Il giornalista Roberto Alborghetti è venuto a trovarci giovedì 19 aprile alle ore 11:00, per parlarci del suo libro: “Librofonino”. Roberto è un uomo alto, molto gentile, con gli occhi azzurri e i capelli marroni. Noi per incontrarlo abbiamo cambiato classe, siamo andati in 4ªA. Il giornalista era seduto alla scrivania a firmare il suo libro che poi ci avrebbe dato alla fine della lezione. Dopo essersi presentato, Roberto ha acceso la LIM e ci ha parlato del suo libro, poi ci ha fatto vedere dei diagrammi su come usiamo il telefono, su che siti andiamo molto spesso con il telefono e sui rischi che corriamo se usiamo troppo il telefono, se lo teniamo troppo vicino gli occhi o se lo teniamo acceso vicino alla testa quando dormiamo.

Finito di farci vedere le immagini, Roberto ha lasciato spazio alle domande. La mia era: “É difficile fare il tuo mestiere?”; la sua risposta è stata: “Dipende da cosa devi fare, cioè: se la cosa che devi fare in quel momento è difficile è difficile, se invece è facile… è facile”. Però ero così emozionata che non ricordo le altre domande. La lezione mi è piaciuta molto perché è stata molto interessante, divertente e anche molto istruttiva.

Margherita Melini

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Il 19 aprile 2018, è venuto in classe il giornalista Roberto Alborghetti. Quel giorno, subito dopo la ricreazione le maestre ci hanno portato nell’ aula di fianco e abbiamo visto un uomo seduto sulla cattedra che firmava dei libri. Questo signore alto e magro, si è presentato, poi ha detto che ci avrebbe illustrato il suo libro. L’argomento che più mi ha colpito è quello della luce blu e delle sue conseguenze.

Il giornalista ci ha spiegato che una prolungata e continua esposizione alla luce blu dei telefonini potrebbe provocare dei disturbi. Dopo aver raccontato altri argomenti sul suo libro ci ha chiesto se avevamo delle domande; due miei compagni gli hanno chiesto il perché della decisione di fare il giornalista e il perché di scrivere il libro; mi sono rimaste impresse le risposte perché le ho trovate importanti. La lezione è stata molto interessante, istruttiva e mi ha fatto capire che il continuo uso del cellulare… annebbia il cervello.

Valentina Ghirelli

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Roberto Alborghetti è venuto a trovarci il 19 aprile alle ore 10­:30. Era alto, con capelli marroni, con una giacca e aveva una grande valigia che conteneva i libri. Appena arrivato ci ha parlato di una università in America dove hanno scoperto che gli studenti, anche se hanno il telefonino spento, ne sono disturbati e condizionati.  Oppure dei genitori che dicono che danno il telefono ai propri figli per comunicare con loro, ma invece i figli non li chiamano. Quando ha acceso la lim ci ha fatto vedere che al primo posto di una classifica per l’uso del cellulare c’è comunicare con gli amici , al secondo posto la musica, al terzo posto scattare foto, al quarto posto comunicare con i genitori al quinto posto giocare. Tutto questo con il cellulare. Dopo ci ha detto di fare attenzione ai “ gruppi di amici” alle foto che scattiamo e che pubblichiamo. C’è una nuova legge contro i bulli del web e ora anche chi ha 14 anni può essere interrogato dal giudice minorile. Alla fine ci ha lasciato spazio per le domande . Io volevo chiedere : “ Ti piace il tuo lavoro?” ma non c’era tempo per farla. Mi è piaciuta molta la lezione ma soprattutto il libro perché parla di questo telefono parlante e di un bambino di nome Alessandro che fin da piccolo usava il telefono che si comportava come una persona.

Noemi X hafa

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Giovedì  19 aprile dalle 10:30 alle 12:40 è venuto in classe uno scrittore di nome Roberto Alborghetti. Roberto è alto, magro, con i capelli corti… E’ una persona seria, ma simpatica. Appena arrivato si è presentato e ha incominciato a firmare le copie del suo libro “Pronto? Sono il librofonino”.

Dopo aver acceso la L.I.M., ci ha parlato dell’utilità del telefono, con il quale possiamo fare ricerche, giocare, scattare foto, mandare email… Giacomo Rosetti Stoppa ha chiesto allo scrittore perché i bambini quando usano il cellulare non lo vogliono mai restituire. Questa lezione mi è piaciuta perché ho scoperto dei pericoli del telefono che non conoscevo.

Nicolò Casadio

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Il 19 Aprile alle ore 10:00 è arrivato un ospite tanto atteso, il signor Roberto Alborghetti. Roberto Alborghetti aveva una giacca blu e dei jeans grigio scuro. Aveva una voce squillante ed era molto gentile. Quando è arrivato si è presentato e ha acceso la lim per farci vedere l’immagine del suo libro cioè il Librofonino ed ha iniziato la lezione.

La prima parola che ha detto è CHAT che in inglese vuol dire chiacchiera. Ha spiegato che la parola scherzo su internet non esiste perché nelle chat le parole possono essere fraintese.

Inoltre ha parlato degli YOUTUBER che sono delle star del web, persone che pubblicano video su youtube (a volte molto sciocchi) e quando li visualizziamo… regaliamo loro dei soldi. Poi ha raccontato che entrare in rete falsificando la propria identità è reato e le foto pubblicate sulle chat diventano di dominio pubblico quindi bisogna sempre fare molta attenzione prima di pubblicare qualsiasi cosa.

La cosa che mi ha incuriosita di più è stato il fatto del coltan, un minerale che serve per fabbricare i nostri telefonini e migliaia di bambini, che lo raccolgono in Africa, muoiono a causa del materiale tossico. La giornata si è conclusa con domande e la distribuzione dei libri.

Maria Elena Haag

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Erano le 10.30 /11 circa, e per la prima volta stavo per incontrare il giornalista Alborghetti. Ero molto felice di conoscerlo. Appena è venuto in classe ci ha spiegato molte cose riguardo le persone e anche i cellulari. Ci ha spiegato che cosa è il coltan, materiale che serve per costruire il telefono. Al momento delle domande io e altri bambini abbiamo chiesto:”Perchè i bambini installano, a volte, giochi non adatti alla loro età?”e anche “Perchè i bambini che hanno il telefono in mano, se chiamati dai genitori, non rispondono?” Mi è piaciuta tanto la lezione.

Korro Marsel

FINE PRIMA PARTE – CONTINUA

FENOMENI / E IL GIOCATTOLO DIVENTO’ UN CARTONE ANIMATO


GIOCATTOLI E CARTONI ANIMATI

GUEST WRITER: GIANNI SORU

Diversi  giocattoli hanno avuto delle serie animate. Vuol dire che prima sono usciti i loro pupazzi e in seguito gli hanno dedicato una serie a cartoni animati per la tv. Alcuni di questi giochi hanno incrementato il loro successo grazie alle loro avventure in tv, tirandosi dietro tantissimo nuovo merchand. Altri invece sono diventati famosi proprio grazie ai cartoni animati. Ma non tutti hanno avuto fortuna. Ecco i titoli più importanti.
ACTION MAN (1996, Italia 1), il pupazzo ottenne un discreto successo, che verrà confermato anche dal cartone animato e dalla lineacollezione a lui dedicata come: Card, cartoline, ovetti di cioccolato, palloni, quadern, vhs… La sigla è cantata da Marco Destro.
BRAVESTARR (1987, Italia 7), il pupazzo ebbe successo, continuato con la serie animata. Ha avuto altra lineacollezione come abito di carnevale, astuccio, cartella, cartolina,fumetto, magliette, poster, quaderni, segnalibro, vhs…
CUCCIOLI CERCAMICI (2010, Italia 1), hanno riscosso un buon successo incrementato parecchio anche dal cartone animato. Tirandosi dietro tanta lineacollezione come abito di carnevale, astucci, biciclette, biglietti augurali, borse, calamite, cartelle, ciondoli, computer, diari, dvd, fazzoletti, gioco da tavolo, gommone, lavagna, monopattino, ombrelli, orologi, piatti, portachiavi, quaderni, scivoli, scrivanie, sedie, uova di Pasqua… La sigla è cantata da Eleonora Lorenzo.
EXTREME DINOSAUCERS QUATTRO DINOSAURI SCATENATI (1998, Italia 1), discreto successo per i pupazzi, con il cartone animato la loro fama cresce e si tirano dietro una nuova lineacollezione: adesivi, album di figurine, astucci, cartelle, cartoline, diari, poster,  quaderni, segnalibri… La sigla è cantata da Vincenzo Draghi.
FRAGOLINA DOLCECUORE: (2006, Italia 1), il personaggio dei biglietti augurali “Strawberry frutti di bosco” ebbe un buon successo, la serie tv ha ottenuto un grande successo tirandosi dietro altra lineacollezione come: adesivi, astuccio, bambola, cappello, cartolina, costume, dvd, fumetto, gommina, vassoio, grembiule, magliette, orologi, palloncini, penne, piatti, portaposate, posate, poster, quaderno, righelli, spremiagrumi, segnalibro… La sigla è cantata dalle Lucky Star.
GI JOE (1987, Euro TV), il pupazzo ebbe un discreto successo, ma con il cartone animato il successo salì alle stelle tirandosi dietro diversa lineacollezione come: adesivi, album di figurine, cartolina, fumetto, pistola, quaderno, segnalibro, slip… La sigla è cantata dagli Odeon Boys.
GI JOE EXTREME è una nuova serie che però non ebbe fortuna.
GLI AMICI CERCAFAMIGLIA (1987, Italia 1), i pupazzi ebbero un discreto successo, e la serie tv anche, tirandosi dietro altra lineacollezione: cartolina, cioccolata, disco, fumetto, maglietta, quaderno, vhs… La sigla è cantata da Cristina D’Avena.
GLI ORSETTI DEL CUORE (1985, Euro TV), ispirato ai personaggi nati per i biglietti augurali con la serie tv hanno ottenuto uno straordinario successo tirandosi dietro tantissima lineacollezione: adesivi, album da disegno, album di figurine, album musicale, album portafoto, astucci, bagnoschiuma, bicchiere, bracciali, calze della Befana, carta da lettera, cartelle, cartolina, cinture, diari, disegni da colorare, etichette, fumetto, gommine, magliette, orecchini, orologi, palloncini, piatti, poster, pupazzi, quaderni, salvadanaio, segnalibro, sveglia, tatauggi, temperini, timbrini, tovaglie, uova di Pasqua, vhs… Diverse sono le serie TV a loro dedicate come:
GLI ORSETTI DEL CUORE E I LORO CUGINI, CARE BEARS GLI ORSETTI DEL CUORE, sigla cantata da Sara Bernardini,  GLI ORSETTI DEL CUORE BENVENUTI A TANTOAMORE (serie in 3D),
GORMITI (2008, Italia 1), enorme successo per i pupazzi, che vengono riconfermati anche dal cartone animato che gli farà creare una vasta lineacollezione: abito di carnevale, album di figurine, astucci, bagnoschiuma, biciclette, biglietti augurali, bolle di sapone, canestro, cartoline, caschi, casette, cd, copriletto, computer, diari, dvd, flipper, fotocamera, gelati, giostra luna park, gommone mare, lanciadischetti, lavagna, libri, magliette, monopattini, occhiali, ombrelli, orologi, ovetti di cioccolato, palloni, pandori, patatine, pattini, penne, phon, piatti, piscine, portafogli, scarpe, sedie, scivolo, skateboard, spazzolino, tappetini, tatuaggi, tavoli, timbrini, uova di Pasqua, yo yo, zaini…. La sigla è cantata da Giorgio Vanni.
HELLO KITTY (1991, Junior TV), i suoi biglietti augurali hanno ottenuto uno strepitoso successo. Le serie tv hanno ottenuto un discreto successo. Dopo i cartoni animati Hello Kitty ha avuto un’infinità di linenacollezione come: accappatoi, adesivi, album di figurine, anelli, annaffiatoio, armadio, astucci, auricolari, bagnoschiuma, cappelli, bicchieri, biciclette, biglietti d’auguri, bilance, birre, bolle di sapone, borse, burrocacao, calamite, calcolatrice, calendari, calze, caramelle, carrello spesa, carta da lettera, carta da regalo, carte da gioco, casetta, casco, cd, cerchietti, cestini, chiavette usb, chitarre, ciabatte, cinture, cioccolata, collane, computer, copriletto, cravatta, cuffie stereo, cuscini, deodorante, diari, dvd, fazzoletti, fotocamera, frullatore, gelati, giostra luna park, gommine, gonne, guanti, lampade, lavagna, lego, lettore mp3, libri, macchine fotografiche, magliette, materassino, moto, ombrelli, orecchini, orologi, padelle, palette, palline di Natale, palloncini, passeggini, patatine, pendagli, pennarelli, piatti, poltrone, portafogli, profumi, pupazzi, puzzle, quaderni, radio, salvadanaio, scarpe, secchielli, slip, smalti, spazzolini, specchietti, spille, spumante, succhi di frutta, sveglie, tappeti, tatuaggi, telefoni, televisori, timbrini, tostapane, tovaglioli, trucchi, tutine, uova di Pasqua, trolley, zaino…
La sigla della seconda serie è cantata da Ermavilo, la terza serie HELLO KITTY IL TEATRINO DELLE FIABE è cantata da I Raggi Fotonici.
IL VILLAGGIO DI HELLO KITTY, è la serie in plastilina, e la sigla è cantata da Elisabetta Viviani.
JEM (1987, Italia 1), la bambola ottenne un buon successo, il cartone animato pure, facendo creare della nuova lineacollezione come: abito di carnevale, accendino, adesivi, album di figurine, astucci, borse, cartelle, diario, disco, disegni da colorare, dvd, formaggini, fumetto, magliette, pianola, poster, quaderno, succhi di frutta, vhs… La sigla è cantata da Cristina D’Avena.
LADY LOVELY (1988, Italia 1), la bambola ebbe un discreto successo, la serie tv pure e nasce una nuova lineacollezione: adesivi, album di figurine, astucci, cartelle, cartolina, cuscini, diari, disco, disegni da colorare, fumetto, libri, puzzle, quaderni, tazze, vassoi, vhs, zaini… La sigla è cantata da Cristina D’Avena.
MAGICHE BALLERINE VOLANTI (1997, Italia 1), le bambole hanno ottenuto un discreto successo, il cartone animato è stato un flop. La sigla è cantata da Cristina D’Avena.
MASTERS I DOMINATORI DELL’UNIVERSO (1984, Retequattro), il pupazzo ottenne un grandissimo successo, con la serie tv divenne un enorme successo facendogli tirare dietro tanta lineacollezione come: abito di carnevale, adesivo, album di figurine, astucci, bicchieri, biciclette, blocchetti, borse, calcolatrice, cartelle, cartolina, colla, copriletto, diari, dvd, forbici, gioco da tavolo, gommine, lavagna, libri, magliette, matite,  ombrelli, orologi, palloncini, patatine, portachaivi, poster, quaderni, righelli, segnalibro, spille, temperino, timbrini, trasferelli, vassoi, vhs…
La nuova serie HE MAN, fu un flop, la sigla è cantata da Giampi Daldello.
La terza serie HE MAN AND THE MASTERS OF THE UNIVERSE non ebbe molta fortuna, la sigal è cantata da Giorgio Vanni.
MIGHTY MAX (1995, Canale 5), il pupazzo ha ottenuto un discreto successo, il cartone animato lo riconferma con una sua lineacollezione: album di figurine, cappelli, magliette, orologi, spille, zaini. La sigla è cantata da Cristina D’Avena.
MONCICCI’ (1982, Canale 5), il pupazzo ottenne un grande successo, e il cartone animato lo riconfermò, con l’arrivo di nuova lineacollezione: adesivi, borsette, cartolina, disco, fumetto, gommine, graffette, pendagli, quaderno, segnalibro, timbrini… La sigla è cantata da Cristina D’Avena.
POPPLES (1986, Italia 1), i pupazzi ottennero un buon successo, ma con il cartone animato dvennero un fenomeno, tirandosi dietro tanta nuova lineacollezione come: abito di carnevale, adesivi, album da disegno, album di figurine, album portafoto, astucci, biglietti augurali, borse, carta da lettera, cartelle, cartoline, collane, fumetto, gommine, libri, magliette, matite, pattini, piatti, portachiavi, poster, puzzle, quaderni, scarpe, segnalibro, spille, tazze, temperini, thermos, timbrini, zaini.… Negli anni 200 avranno anche una serie in 3D.
PUCCA (2006, GXT), il personaggio dei biglietti augurali ha ottenuto un discreto successo, he viene riconfermato anche dal cartone animato che lancia una lineacollezione: adesivi, album di figurine, astucci, bagnoschiuma, bambole, borse, braccialetti, cappelli, cinture, collane, magliette, mouse, ombrelli, orecchini, orologi, patatine, pendagli, portacellulari, portafogli, puzzle, quaderni, spazzole, spille, timbrini, uova di Pasqua, zaini…
SILVANIAM FAMILY (1988, Odeon TV), i pupazzi ottennero un buon successo, e lo riconfermano con il cartone animato e la nuova lineacollezione: cartoline, disegni da colorare, dvd, puzzle, quaderni… Sylvaniam family serie in 3D.
TEDDY RUXPIN (1990, Italia 1), il pupazzo ottenne un buon successo, il cartone animato invece no. La sigla è cantata da Cristina D’Avena.
TRANSFORMERS (1985, Euro TV), i modellini ottennero un grandissimo successo, ed il cartone animato fu un fenomeno che ne incrementò vertiginosamente le vendite, portandosi dietro tanta altra lineacollezione come abiti di carnevale, adesivi, album di figurine, astucci, cappelli, carte da gioco, cartoline, casse per stereo, cuscini, diari, etichette, flipper, fumetto, gommine, lego, lucchetti, magliete, ombrelli, orologi, patatine, pigiami, portachiavi, poster, quaderni, radio, segnalibro, tenda, uova di Pasqua, vhs, videogioco, zaini…
Le nuove puntate THE NEW TRANSFORMERS, ha la sigla cantata da Cristian Draghi.
La nuova serie TRANSFORMERS CYBERTRON, hano una sigla cantata dai Superobots.
VOLA MIO MINIPONI (1987, Italia 1), i pupazzi ottennero un grande successo. la serie tv ha riconfermato questo successo. la sigla è cantata da  Cristina D’Avena.
La nuova serie MY LITTLE PONY L’AMICIZIA E’ MAGICA (2011, Italia 1), ha ottenuto un grande successo, la sigla è cantata da Susanna Barbarini.
Tantissima la lineacollezione che i Pony si sono tirati dietro come: abito di carnevale, adesivi, album da disegno, album di figurine, anellini, bagnoschiuma, bidoni, blocchetti, borsette, braccialetti, calza della Befana, carillon, carta da lettera, cartoline, ciabatte, copriletto, diari, disco, disegni da colorare, etichette, fascia, flipper, fumetto, gommine, gommone mare, libri, magliette, ovetti di cioccolato, palloncini, penne, piatti, poster, salvagente, segnalibro, segnaposto, slip, timbrini, tovaglioli, uova di Pasqua, valigetet, vhs, zaini…
ZOIDS (2004, Italia 1), il modellini hanno ottenuto un discreto successo, il cartone animato pure. La sigla è cantata da Giorgio Vanni.
 GIANNI SORU