“PRONTO? SONO IL LIBROFONINO”: NE PARLA (DUE PAGINE) IL PERIODICO “VITA GIUSEPPINA”


VG Luglio 2017

Grande spazio nel numero di Luglio 2017 di “Vita Giuseppina” al libro “Pronto? Sono il librofonino”, di Roberto Alborghetti, edito da I Quindici. Un vivo ringraziamento a Mario Aldegani, Marina Lomunno e Gianlorenzo Rocchetti.

Già diverse scuole stanno prenotando gli incontri sul libro per il prossimo anno scolastico. Per contatti ed informazioni: dr. Paolo Sandini, sandinipaolo@gmail.com .

UNA STORIA VERA: QUELLA LUCE CHE INIZIO’ A SPEGNERSI…


 

© Roberto Alborghetti – Lacer/actions

 

Guest Writer: Rosaria Carmela Pappone

LA LUCE SPENTA. Questa è la storia di Carlotta una ragazzina adolescente in sovrappeso, ma serena e felice fino … Tutto ebbe inizio quando iniziò il liceo ; lei era contenta di iniziare un nuovo percorso scolastico, entusiasta di conoscere nuovi amici per condividere segreti e risate tipiche di quella età. Dal suo primo giorno di scuola iniziò a spegnersi quella luce che ognuno di noi abbiamo L’AUTOSTIMA.
Quatto ragazzine bullette del terzo liceo stavano sui gradini della scuola in attesa di una PREDA e come videro Carlotta iniziarono a prenderla in giro per il suo peso e per come era vestita. Carlotta che aveva posto tante aspettative positive su quel giorno iniziò a sentirsi male e schiacciò il pulsante della sua luce.. E giorno dopo giorno iniziò a perdere peso e a cadere nel buio della depressione . La mamma Marina preoccupata gli domandava cosa le stava succedendo ma Carlotta impaurita dalle minacce delle bullette non riusciva a parlare anche se una vocina dentro di sé voleva . La mamma Marina non riuscendo ad avere risposte chiese aiuto alla sua saggia mamma Gina. Carlotta aveva avuto sempre un rapporto speciale con nonna Gina; la quale subito accorse in aiuto della sua nipotina. Nonna Gina non aveva avuto una vita facile; aveva vissuto l’infanzia nel periodo della guerra, della miseria e della fame. gli sarebbe piaciuto tanto studiare ma purtroppo i suoi genitori non avevano i soldi , ma nonna Gina con caparbietà e volontà imparò da sola a scrivere; la sua passione era quella di scrivere poesie.Si era sposata con un bravo uomo ed aveva avuto una figlia la mamma di Carlotta.

Il conto salato della vita gli si era presentato quattro anni prima con la diagnosi di un BRUTTO MALE , ma la sua voglia di vita , la sua forza nel vedere il bicchiere mezzo pieno la faceva stare bene e apprezzare ogni piccola cosa. Ogni giorno andava da Carlotta gli raccontava della sua infanzia, gli leggeva le sue poesie, gli raccontava delle marachelle dei suoi piccoli gattini e del cane Buby . Carlotta si sentiva protetta dalla nonna e ogni volta che la nonna le stava vicina e la accarezzava lei si sentiva amata, accettata. Carlotta incominciava a vedere una lucina nel tunnel dove era sprofondata . Un giorno la nonna gli raccontò che quella mattina si era svegliata presto per vedere l’alba , sentire il cinguettio degli uccelli, il canto del gallo del vicino, vedere la rugiada sui fili d’erba. Poi aveva innaffiato i fiori del suo giardino, tutti diversi di colore e aspetto, ognuno di loro aveva un profumo e una bellezza unica ; gli fece capire che ogni persona è unica e speciale nella propria diversità e individualità .

Carlotta allora capì che era giunta l’ora di accendere la luce di sentirsi unica e speciale, di non sentirsi inferiore a nessuno .Imparò grazie all’amore della sua famiglia e della sua mitica nonna Gina a sapersi difendere da chi la faceva sentire male e a parlarne con la famiglia.
Rosaria Carmela Pappone

DIPINGERE TRA VICOLI E NATURA: GRANDE SUCCESSO A BOVINO (FG) DELLA XIII ESTEMPORANEA DI PITTURA


 

Grande successo a Bovino, sui Monti Dauni, Foggia, per la XIII Estemporanea di Pittura dal tema “Il Borgo: tra vicoli e natura”, promossa dal Comune e dalla Pro Loco. Decine di artisti si sono cimentati, per le vie di uno dei “Borghi più belli d’Italia”, in un lavoro inedito en plen air, godendo non solo delle bellezze naturali e paesaggistiche, ma anche di quelle gastronomiche (ad ogni partecipante è stata offerta una degustazione a buffet delle specialità locali ). Tre le categorie del concorso: Olio su Tela, Grafica e Acquerello, Giovani e Studenti. I lavori dell’estemporanea saranno esposti gratuitamente dal 1 al 31 Agosto a Bovino e potranno essere venduti in quest’arco di tempo.
Coordinata dalla prof.ssa Maria Rosaria Lombardi, presidente della Pro Loco, la giuria era formata da: prof. Pietro Guerra, docente di plastica ornamentale Accademia Albertina di Torino; Prof. Michele Lella, docente di arte Liceo Artistico di San Severo; Prof.ssa Cristina Catenazzo docente educazione artistica Istituto Comprensivo Di Bovino.
Ecco come sono stati assegnati i riconoscimenti:
1° Premio: Giuseppe Pelosi, per la plasticità della composizione, del ritmo dei segni e dell’ interpretazione cromatica del paesaggio tipico dell’architettura degli Appennini dauni.
2° premio ex aequo: Mazziale Carmine, per la luminosità e la maestria di realizzare con immediatezza e freschezza le caratteristiche delle valli e spazi naturali che circondano il borgo antico che domina sull’intero paesaggio dauno circostante.
2°premio ex aequo: De Franco Giuseppe – per il particolare senso dell ‘ immediatezza che coglie l’atmosfera della vita nell’antico borgo di Bovino, l’insieme degli elementi poetici che bene si dispongono nella composizione.
3° premio ex aequo: Castellaneta Fabio per aver colto , carpito l’anima della vita del Borgo con estrema naturalezza e determinato senso pittorico, facendo emergere gli atteggiamenti e l’ atmosfera della comunità.
3° premio ex aequo: Antonino Izzo – per aver esaltato con poesia gli elementi architettonici del Borgo e della sua storia , per aver coniugato con sostanziale sintesi gli elementi simbolici scelti.

“LIBROFONINO”: GRANDE FESTA D’ESTATE AL CAMPING VILLAGE “VOLTONCINO” ALL’ARGENTARIO


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Il grande campionato sul “librofonino” è aperto a tutti. Basta presentarsi il 31 luglio, alle ore 15,30, presso il Camping Village “Voltoncino” ad Albinia di Orbetello (Grosseto), dove tra l’altro il libro è già disponibile presso il negozio-spaccio da Katia.  

TRE GIORNI DA RECORD PER UNO DEI “BORGHI + BELLI D’ITALIA” (E PER OKAY!)


 

Visualizzazioni a migliaia, con contatti ed accessi al sito da record. Sta succedendo in piena estate – e la cosa sta continuando! – per il post pubblicato sabato scorso, dedicato a Bovino, uno dei Borghi più belli d’Italia. Un grande riscontro da parte del pubblico, che oltretutto scopre questo nostro sito e lo sottoscrive! Abbiamo superato quota 445.000! Nei prossimi giorni, tra l’altro, faremo ancora spazio a Bovino. E’ in arrivo un bellissimo video e si parlerà anche della recente estemporanea di pittura della Pro Loco.

Link alla pagina su Bovino

https://okayscuola.wordpress.com/2017/07/08/bovino-foggia-benvenuti-nella-daunia-nel-borgo-dagli-ottocento-portali-di-pietra/

 

 

BOVINO (FOGGIA): BENVENUTI NELLA DAUNIA, NEL BORGO DAGLI OTTOCENTO PORTALI DI PIETRA


© Foto Roberto Alborghetti 

http://www.prolocobovino.it/

 

Bovino è uno dei “Borghi più Belli d’Italia”. Definizione certificata ufficialmente (2002). Come quella di “Borgo dagli 800 portali di pietra”. Nel 2013 ha ricevuto dal Touring Club Italiano la “Bandiera Arancione”, marchio di qualità turistico-ambientale. Sì, Bovino, merita una visita ed un soggiorno. L’antica Vibinum, colonia e municipio romano, ha molte cose da offrire al visitatore di tutte le età.
Inoltrarsi nel reticolo delle sue vie strette, o sostare ad ammirare la bella Cattedrale, espressione del romanico-pugliese, o l’antico Castello Ducale, con la sua torre normanna, è un’esperienza per la mente ed il cuore. Per non parlare delle tante e numerose sorprese che il Borgo svela mano a mano. Come il Museo Civico e il Museo Diocesano. Come il Museo della Civiltà Contadina e la Biblioteca Diocesana. Come le chiese, di diverse epoche: San Pietro, la più antica. O quelle del Carmine, di Sant’Antonio e di Santa Maria delle Grazie. O del Santuario di Valleverde, dalle ardite e moderne linee architettoniche, che conserva una pregevole icona.
Tutto, a Bovino, racconta di un passato importante e significativo.

Ad esempio, sono stati localizzati i luoghi originariamente occupati dal forum, dall’anfiteatro e dalle terme. Si conoscono le mura di cinta, con le sue porte d’accesso e qualche torre; l’acquedotto e due ampie cisterne di decantazione dell’acqua. C’erano due templi, uno dedicato ad Apollo e, l’altro, ad Ercole, oltre a numerose attestazioni scultoree, numismatiche ed epigrafiche. Insomma, tutti elementi che danno un’idea della sua importanza politica e sociale.
Bovino subì la dominazione longobarda, ma fu ben presto contesa dai Bizantini per la sua posizione strategica tra l’Adriatico, porta dell’Oriente, e il Ducato di Benevento. Nel 1043 fu distrutta dalle truppe normanne di Drogone, che la rifondò sulle sue rovine e ne innalzò il castello. Da allora, la città conobbe “il potentato feudale” con la famiglia di Loretello, che la resse fino al 1182. Alla presenza di Federico II e delle sue truppe, fecero seguito i D’Angiò, che la cedettero agli Estendardo, dai primi decenni del 1400 per poco più di 100 anni. Ma la storia le è stata favorevole con la famiglia De Guevara, Signori della Navarra, discendenti degli Aragonesi, illustre famiglia del Regno di Napoli. Bovino è stata diocesi e sede della cattedra vescovile fino al secolo scorso.
Qui, tutto il borgo trasuda di storia. Come, ad esempio, la Cisterna romana, oggi preziosa “cantina” per gustosi assaggi. Luogo dove il caciocavallo vive un suo processo di evoluzione naturale. Abbondano le testimonianze artistiche, ben accolte e allestite presso il Museo Diocesano, da visitare (bellissima la tela della Crocifissione di Pietro, di scuola caravaggesca). Come quello Civico, nell’elegante Palazzo Pisani, dove sono esposti reperti di varie epoche. Poi, c’è lo spettacolo dei portali di pietra. Belli e solenni. Fantasiosi e Creativi. Racconti di un passato e di vestigia importanti, quando Bovino era punto di riferimento e di snodo della Daunia, fascia montuosa che si distende quasi fino alla vista del mare (lo si intravvede, dalle alture del Castello Ducale).
E poi, c’è lo scenario dell’ambiente, con la dolcezza dei declivi, il suo verde rigoglioso, il giallo delle ginestre, i prati ed i boschi, che si incontrano lungo gli itinerari del gusto e dei sapori. Da non perdere la tappa alla “Piana delle Mandrie”, sede di un agriturismo che porta in tavola il meglio delle tradizioni gastronomiche locali, con lo chef Nicola Consiglio che ti prepara una gustosa mozzarella di caciocavallo, sotto gli occhi e a chilometro zero.
Impossibile poi non visitare il “Moleno d’acqua”, dove una pietra circolare macina grano “Senatore Cappelli”, senza distruggerne gli elementi nutritivi (e senza essere contaminato di chimiche pericolose, per noi e per l’ambiente). Per le scuole, consigliabile la visita didattica alla Masseria Salecchia, azienda agri-culturale, con percorsi naturalistici, parco avventura, equitazione e preparazione di ricottine gustose con il latte di capra appena munto…
A Bovino c’è pure grande scelta per il pernottamento o per il soggiorno. La Residenza Ducale è un must: sì, un soggiorno da duca, proprio nell’antico castello. Ma anche “Pietre del Borgo”, con il centro benessere, non è da meno. Per non parlare dei numerosi e confortevoli bed&breakfast, presenti anche nel centro storico, che è uno spettacolo visitare, al tramonto, quando i raggi solari si riflettono sulle pareti bianche delle case.

La ProLoco, con la sua presidente prof.ssa Maria Rosaria Lombardi, è attiva nel promuovere il Borgo, le sue attrattive e le pecualiarità storiche, artistiche e paesaggistiche. Grande successo, di recente, ha ottenuto l’edizione 2017 dell’Estemporanea di pittura, che ha richiamato drappelli di artisti, invitati a rappresentare scorci, elementi, panorami dell’antica colonia romana.

Bovino, per il visitatore, è una esperienza di vista, di tatto, di gusto, di olfatto e di ascolto. Ascolto della natura, della gente, delle storie recitate dagli antichi muri.

Roberto Alborghetti

DOLCE E GOLOSA ESTATE: ECCO LA TERZA EDIZIONE DEI “GELATI SOSPESI” PER I BAMBINI ITALIANI


L’estate arriva e con lei arriva anche l’iniziativa più dolce che ci sia. Dopo il grande successo degli anni precedenti con migliaia di condivisioni su tutti i principali social network e l’adesione ufficiale di centinaia e centinaia tra gelaterie e bar di tutta Italia, tantissime sono state le manine di bimbi impastricciate di dolce gelato!
Anche in questa nuova calda estate si riaffaccia la “rivoluzione dei gelati” del Salvamamme “gelato sospeso 3.0” e riparte da Roma con il Patrocinio gratuito della Regione Lazio per poi estendersi a macchia d’olio, anzi di panna all’Italia tutta come di consuetudine. La share economy del “dolce cono” ha preso il via il 1 giugno per concludersi il 31 ottobre.
Come funziona? Ormai si sa che con il gelato si può far rivivere l’antica tradizione di Napoli del caffè sospeso. Prendi un gelato e ne paghi due; il secondo sarà per la famiglia in difficoltà economica che entrerà nel negozio chiedendo un gelato sospeso. E il gelataio di suo sarà di manica larga. Lascia l’ offerta nel vaso trasparente messo a disposizione della gelateria che ha aderito all’iniziativa, che emetterà uno scontrino al momento della consegna del gelato alla famiglia che lo riceverà.
Aderire è semplicissimo, dal sito e dai social di Salvamamme è possibile scaricare gratuitamente le locandine da esporre nei punti vendita. Ogni esercizio commerciale aderente deve comunicarlo al Salvamamme in modo da poter creare poi una mappa del nostro network di adesione in tutta Italia e perché no anche fuori dal nostro bel paese.
E se le famiglie non arriveranno a richiedere il gelato, chiedi al Salvamamme che saprà dare tutte le indicazioni utili per regalare agli ospiti delle comunità e case famiglia più vicine un grande sorriso. E se il gelataio prende i soldi e non dona i gelati…? E se la famiglia non ne ha così bisogno….?
Non poniamoci tante domande, occorre recuperare condivisione e fiducia e superare tante amarezze. Che tu sia un’amante del gelato e la vuoi proporre alla tua gelateria preferita o che tu sia un’azienda e ti piacerebbe condividere un gelato, contattaci ti diremo noi come fare! Salvamamme chiederà il patrocinio gratuito a tutte le regioni d’Italia.
Ricominciamo a guardarci negli occhi partendo da una piccola cosa che tutti possono donare e ricevere con semplicità. Condividi un gelato e ripartiamo da un sorriso.Abbiamo tutti bisogno di dolcezza.

INFO

Gli esercizi commerciali possono richiedere l’adesione ufficiale contattando il Salvamamme e scaricare la locandina dai social dell’iniziativa.
Per comunicare l’adesione o per altre informazioni contattare il numero 0635403823 – email: diritticivili.2000@tiscali.it info@gelatosospeso.it o tramite i social network
http://www.gelatosospeso.it

 

LA ROCCA ALDOBRANDESCA DI PIANCASTAGNAIO (SI) OSPITA “INTERNO NATURA” FINO AL 30 LUGLIO


Da sabato 8 Luglio, alle 17.30, presso la Rocca Senese-Aldobrandesca di Piancastagnaio, è aperta la mostra di pittura “Interno Natura”, dell’eclettico artista Andrea Tudini, 43enne pittore laziale, nativo di Velletri (Rm) che stabilmente lavora presso il suo studio di Cisterna di Latina (Lt).
L’evento segna una delle tante proposte artistico e culturali del programma estivo del Comune di Piancastagnaio, noto a noi soprattutto per gli eventi di OSA Onlus “Penne e Video Sconosciuti”, che vedranno anche quest’anno giungere migliaia di studenti da tutta Italia (preannunciamo che sarà presentato anche “Pronto? Sono il librofonino”).
“Il progetto segna un punto di arrivo (e di partenza) importante per ragionare su quanto è stato fatto in questi ultimi quindici anni – descrive in una nota di presentazione lo stesso artista –  Una raccolta di opere che rileva un percorso di ricerca ampio, utilizzando il mezzo espressivo della pittura come leva per indagare argomenti comuni: privilegiando un punto di vista del tutto personale usando di volta in volta il pretesto di soggetti vari come treni, cani o figure umane, le quali non hanno mai un atteggiamento autoreferenziale, ma diventano appunto il nostro “alter ego” per confrontarci con le realtà circostanti.”
“Interno Natura” – continua Tudini –  è quindi il titolo di quest’ultimo percorso artistico. Quasi fosse un ossimoro, l’accostamento di queste due parole genera una serie d’interrogativi: Interno, ci fa subito percepire dei confini limitati, racchiusi, qualcosa di artificioso e artificiale; ci mette in relazione con uno spazio circostante del quale percepiamo i confini netti e nel quale possiamo sentirci protetti, custoditi. Natura,  per propria definizione è ciò che è fuori, ciò che si espande e respira, ci avvolge ci circonda ma allo stesso tempo ci contiene.
Siamo nella natura perché noi siamo natura.”
Forse qui come non mai, Tudini si lascia andare a un’esecuzione pittorica svincolata da un progetto preciso, quasi a voler lasciare il più possibile libertà d’interpretazione a chi si accosta a ragionare su questo lavoro, escludendo indicazioni precise ma sussurrando dei piccoli accenti per stimolare punti di vista differenti. Il paesaggio quindi come elemento di memoria si riferisce appunto a un attaccamento saldo a certe radici, di qualsiasi natura esse siano, animate costantemente da un fermento vitale, un’irrequietezza, un desiderio di espandersi e di pulsare tipico della vita stessa giacché tale, fa di tutto per irrompere con energia generando ancora altra vita.
La mostra sarà aperta dal 8 al 30 Luglio  tutti i giorni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

MA SIAMO AI CARAIBI? NO, E’ PIAZZA DEL DUOMO A MILANO. TRA PALME E BANANI…


© Roberto Alborghetti Photos

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© Roberto Alborghetti Photos

© Roberto Alborghetti Photos

© Foto di Roberto Alborghetti 

 

Palme e banani erano stati piantati in inverno ed avevano sollevato polemiche e dibattiti. Ora, in piena estate, stanno crescendo rigogliosi e verdi. No, non siamo su di una isola caraibica, ma nella bella e suggestiva Piazza del Duomo a Milano. Yes, una società commerciale, per fare pubblicità al suo marchio, ha scelto di piantumare alberi che non fanno parte della tradizione occidentale. Potremmmo dibattere a lungo questa scelta. Intanto, ecco Milano, con il verde di un’isola dei Caraibi… Sì, potenza della pubblicità…