ANMIL: ICARO e SILOS

 Il Cantiere Sicuro pc_1 003

PROGETTO ICARO

La cultura della sicurezza come contributo essenziale della modernizzazione intellettuale, culturale e civile dei giovani…

1 –PREMESSA

Chi siamo

ANMIL, Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul lavoro, si occupa da circa 70 anni di rappresentare la categoria dei lavoratori infortunati sul lavoro. I compiti istituzionali spaziano dall’accesso alle rendite, alla tutela legislativa, al sostegno alle famiglie e ai percorsi di reinserimento psicologico e professionale dei lavoratori infortunati. In particolare si occupa attraverso il suo istituto di ricerca e formazione IRFANMIL di veicolare nel mondo della scuola, dall’infanzia alle secondarie, i valori e le conoscenze sui temi della sicurezza, sul lavoro ma non solo.

La Sicurezza come valore interdisciplinare

La scuola si è caratterizzata spesso come una vetrina sociale, che “ospita” messaggi sociali che vengono offerti come elemento aggiuntivo rispetto al percorso formativo istituzionale, e che spesso sono decodificate dai giovani come una giornata libera e dai professori come una perdita di tempo. Indipendentemente dal valore etico delle associazioni proponenti, riflettere su questi “argomenti appendice” significa ritagliare spazio e tempo, sottraendolo allo studio curricolare.

Convinti che la sicurezza non costituisce un tema sociale tra i tanti, ma un elemento fondante della formazione di un futuro lavoratore e dell’apprendimento scolastico, abbiamo pensato ad un progetto che rendesse la sicurezza un “saper essere”, un’abilità trasversale. Gli studenti possono ad esempio fare una bella esperienza partecipando alle prove di evacuazione del loro istituto (magari ricordate per essere state occasione per una giornata di ozio) che resta, però, confinata in quello spazio ed è improbabile che possa cambiare il “modo di comportarsi” dei giovani nel loro futuro lavorativo.

L’obiettivo di riannodare i fili di quelle esperienze in una lettura unitaria, permette invece di raggiungere l’ambizioso obiettivo della cultura della sicurezza: cambiare nei giovani il modo di affrontare la quotidianità, adottando un atteggiamento più maturo e responsabile. Un obiettivo questo che, a parte la cultura della sicurezza, dovrebbe essere trasversale a qualsiasi organizzazione formativa.

La sicurezza non costituisce secondo la proposta di ICARO un ambito di specialismo tecnico e normativo ma come percorso in grado di “contaminare” le materie curricolari in un’ottica interdisciplinare.

In questo modo è possibile cogliere i collegamenti alla sicurezza come declinata all’interno dei contenuti di ciascuna materia integrandone i programmi. In questa maniera non vengono sottratti spazio e tempo ai programmi curriculare ma si opera in modo tale da attualizzare i contenuti delle singole materie e la capacità di apprendimento degli studenti, generando così un valore aggiunto di conoscenza.

2- METODO E OBIETTIVI

Il progetto “ICARO” rappresenta l’estensione (alle scuole elementari e medie) e l’evoluzione culturale e didattica del progetto SILOS e delle tante attività che, negli anni, si sono sperimentate nella scuola italiana per introdurre il tema della sicurezza sul lavoro.

Il progetto SILOS, nato da una collaborazione e da un investimento congiunto ANMIL-INAIL, ed apprezzato anche dal Capo dello Stato, ha segnato una nuova dimensione della didatticadellasicurezza, nel sui solco si innesta ICARO.

Un primo obiettivo è quello di superare il limite della episodicità della formazione alla sicurezza, che la rende estranea ai percorsi didattici dei vari cicli di studio, integrando i riferimenti e approfondimenti sulla sicurezza con le materie curriculari.

Inoltre obiettivo di ICARO è di dare continuità: nel tempo si potranno avere generazioni di studenti che abbiano familiarizzato per ben undici anni (tre di elementari, tre di medie e cinque di superiori) con la Cultura della Sicurezza, avviandoci così a formare una nuova generazione di italiani che contribuiscano al raggiungimento della reale contrazione del numero di vittime e di incidenti, con straordinari effetti etici ed economici per il Paese.

ICARO vuole appunto costituire il progetto e il metodo che si pongono esplicitamente questo obiettivo, a partire dal nome stesso del progetto. La scelta del nome dei progetti non è mai banale: ANMIL ha scelto ICARO perché vuole rivolgersi ai giovani ed ai loro educatori, con l’idea che la sicurezza non consiste nel rimanere chiusi nel proprio guscio – cosa peraltro impossibile per i giovani – ma anzi permette loro di volare in alto, di avere anche le ali per conoscere il mondo, imparando però che questa scoperta va fatta “in sicurezza”: con un’analisi scientifica e culturale del pericolo e del rischio, per non far “sciogliere la cera” e quindi imparare realmente dall’esperienza di Icaro.

3 – LE SPECIFICITÀ DI ICARO

  1. INTERDISCIPLINARITÀ –TRANSDISCIPLINARITÀ

Le azioni del progetto ICARO sono strettamente connesse alle materie curriculari degli istituti a cui si rivolgono e le “attraversano” in una logica transdisciplinare (transdisciplinarità).

  1. PERCORSO

ICARO propone un vero percorso interdisciplinare che dura – auspicabilmente ma non necessariamente – un intero ciclo scolastico e si conclude con un riconoscimento formale e sopratutto emozionale, destinato ad incidere in profondità nel vissuto e nella memoria di alunni e studenti, futuri lavoratori.

  1. VALUTAZIONE E APPRENDIMENTO

I materiali di ICARO sono concepiti richiamandosi alle prove I.N.V.A.L.S.I. delle varie materie a cui si fa riferimento. E quindi lavorare con i materiali e le metodologie di ICARO significa anche migliorare la capacità di risposta positiva di alunni e studenti alla “misurazione” delle loro conoscenze nelle varie discipline.

  1. FLESSIBILITÀ

Il percorso è flessibile, perché offre una serie di stimoli e proposte metodologiche presentate agli insegnanti, che possono adattarle alle loro esigenze e inserirle nei tempi e nei modi che reputano più opportuni. Allo stesso modo, l’integrazione della filosofia di ICARO nelle altre attività scolastiche.

  1. INFORMATION TECNOLOGY

Considerando che il percorso, anche se mediato dagli insegnanti, si rivolge ai giovani di oggi – cioè a dei “nativi digitali” – ICARO non poteva non fare costante riferimento ad un equilibrato uso delle nuove tecnologie digitali; per questo, accanto a materiali didattici multimediali, è prevista una formazione in e-learning per gli insegnanti, la costruzione di una web community, di un repository dei materiali on line e molte altre modalità di uso creativo della Rete.

  1. RUOLO DI TESTIMONIANZA DI ANMIL

Una testimonianza di vita personale così intensa come può essere quella di una persona che ha visto trasformata la propria vita da un gravissimo incidente. La testimonianza di un infortunato sul lavoro costituisce il sigillo indispensabile a fissare nell’esperienza emozionale dei ragazzi le sollecitazioni intellettuali e culturali che sviluppano durante il percorso di ICARO; la consegna da parte di un dirigente ANMIL degli attestati del percorso – una metafora della “Compostela”, l’attestazione che ricevono i pellegrini dopo il lungo Cammino di Santiago – conclude un percorso che nessuno dei ragazzi coinvolti potrà mai scordare.

4- OPERATIVITÀ

Fase 1. Colloqui con il dirigente scolastico e docenti referenti

Si definirà il percorso di ICARO individuando le classi con cui operare, sia in termini di tipologie che di numero di studenti ed insegnanti impegnati, progettando in loco quale attività dei singoli P.O.F. sarà integrata in ICARO.

Fase 2. Formazione docenti

Si tratta di una formazione mirata a creare le premesse per una visione della sicurezza come materia integrata alla didattica, mediante l’approfondimento dei seguenti aspetti:

  • La sicurezza come aspetto dell’educazione alla cittadinanza

  • I modelli di apprendimento della cultura della sicurezza

  • I materiali didattici IRFANMIL- ICARO

  • Il ruolo del docente nel progetto ICARO

  • Il rapporto con ANMIL: i testimonial e gli organizzatori

  • Mettere in condivisione strumenti e proposte

Il percorso di formazione avrà la seguente composizione:

  • 4 ore di formazione a distanza con aula virtuale

  • 12 ore di project work assistito da tutor

  • 8 ore di tutoraggio personalizzato a distanza

Trattandosi di docenti, professori e/o maestri, la metodologia formativa sarà quella di sviluppare con loro uno specifico PROJECT WORK in cui si simulerà l’applicazione dei materiali didattici alle loro specifiche materie, nonché la relazione con gli organizzatori e i testimonial ANMIL per la concreta attuazione del progetto ICARO.

Le attività di formazione a distanza sono realizzate mediante un’apposita piattaforma informatica di e-learning (AnmilUniversity.ecampus), che supporta comunicazioni sincrone e asincrone fra formatore, tutor e partecipanti, in modo da ricreare virtualmente le dinamiche dell’aula e favorire la costituzione di gruppi virtuali di partecipanti che, pur a distanza, scambino esperienze, opinioni, informazioni, supporti. I materiali didattici sono stati espressamente studiati e prodotti da IRFANMIL per favorire l’attenzione di questa tipologia di discenti e per consentirne la fruizione sia cartacea che multimediale.

FASE 3. Consegna materiali didattici

Sarà messo a disposizione per le classi partecipanti al progetto il Kit di materiali didattici per gli alunni/studenti e di guide per i docenti, IRFANMIL ICARO, specifico per il ciclo di scuole illustrato ai docenti durante la formazione.

ANMIL, con la sua struttura di riferimento per la formazione – IRFANMIL – ha aperto un “cantiere permanente” di produzione di materiali ” ICARO”, utili sia al percorso sulla cultura della sicurezza, ma anche al raggiungimento degli obiettivi formativi della singola materia curriculare a cui sono destinati. I materiali sono attentamente ideati e realizzati da esperti di didattica, pedagogia e delle singole discipline, ma anche di Donne ed Uomini ANMIL, che hanno costituito un gruppo creativo, destinato a cambiare i paradigmi della didattica della cultura della sicurezza.

FASE 4. Testimonianza ANMIL

Incontro tra docenti e studenti con un socio ANMIL che racconterà la propria esperienza di vita legata all’infortunio, alle conseguenze dell’infortunio e al suo rapporto con la disabilità.

Alla conclusione avverrà la consegna degli “attestati”:

    • il patentino della sicurezza per gli alunni delle scuole elementari,

    • l’attestazione di superamento dell’esame/test per i ragazzi delle scuole medie,

    • il “patto d’onore” per i giovani delle scuole superiori.

FASE 5. Giornata conclusiva

Un evento che presenterà alle altre classi, genitori, rappresentanti istituzionali il percorso sviluppato con il progetto, i risultati, i prodotti al fine di contagiare e sensibilizzare all’interesse per la sicurezza e sviluppare una qualificata e positivacomunicazione per i valori rappresentati: sicurezza e qualitàdidattica e per gli enti organizzatori, istituti scolastici e ANMIL.

SCARICA SCHEDA PROGETTO “ICARO”:

ANMIL Scheda Progetto ICARO

SCARICA LA SCHEDA PER IL PROGETTO “SILOS”

ANMIL PROGETTO SILOS

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...