UNA KALANCHOE DI NOME “FAVORITA”


Viaggio in Olanda per conoscere la realtà dei produttori di piante per gli ambienti domestici – 2a puntata

La mia Favorita”. E’ un nome italiano a campeggiare nella hall di ingresso della società Vreugdenberg, a De Lier, nello Westland olandese, dove continua il nostro viaggio tra le realtà imprenditoriali che in Olanda producono piante da appartamento. Fa riferimento alla specialità floreale che qui – in una regione dove dominano serre e capannoni dedicati al verde ed alle più diverse colture di piante e fiori – ha visto raggiungere incredibili risultati sul piano della diffusione delle kalanchoe. Ad accoglierci c’è Aad Vreugdenhil, che con la sua famiglia è riuscito a dare vita e forma ad una realtà imprenditoriale che, specializzandosi nella produzione della piccola e deliziosa pianticella, ha raggiunto una ragguardevole e prestigiosa fetta di mercato.

Vengono i brividi – e da riflettere sulla perfetta ed esemplare organizzazione della produzione olandese di piante e fiori – quando veniamo a sapere che ogni anno, da De Lier, vengono smerciati all’estero qualcosa come 6 milioni e mezzo di vasi e vasetti di kalanchoe. Ci racconta Aad che tutto ebbe inizio, nella famiglia Vreugdenhil, con papà Huib, a metà degli anni Cinquanta, quando in questi verdissimi territori venne avviata la coltivazione di vegetali. Ma tutto poi è cambiato nel decennio successivo. Dalla verdura anche i Vreugdenhil passarono ai fiori da esterno, crisantemi ed orchidee soprattutto. Ed è stata la svolta, che ha significato anche un salto di qualità dell’imprenditoria olandese dello Westland. La continua ricerca nel settore, unita anche ad uno spiccato intuito, ha portato l’azienda Vreugdenberg ha ridefinire le proprie posizioni e le strategie di commercializzazione. A metà degli anni Ottanta, Aad ha puntato tutte le sue carte sulla produzione di kalanchoe. A De Lier, hanno così cominciato a vedere colonne di tir che, nell’arco di una settimana, caricavano migliaia e migliaia di pianticelle in vaso, di varie dimensioni e colori, pronto a raggiungere tutti i Paesi d’Europa, Italia compresa.

Interessante è la tabella di marcia della produzione delle kalanchoe de “La mia Favorita”. Racconta Aad Vreugdenhil: “Qui a De Lier le piante vengono cresciute, confezionate ed avviate alla vendita. Le piccole pianticelle da invasare ci vengono invece recapitate da Java, Indonesia, mentre fino a qualche anno fa provenivano dalla Tanzania, Africa. Queste pianticelle di kalanchoe vengono raccolte nei campi indonesiani nelle giornate di mercoledì e giovedì. Vengono poi caricate e stivate sugli arei cargo e da Java vengono imbarcate per l’aeroporto olandese di Schiphol, dove arrivano di sabato. Lunedi mattino le kalanchoe sono già a De Lier, pronte per essere allevate e cresciute, nelle grandi serre della società Vreugdenberg. Ogni settimana riceviamo in media circa 140 piccole kalanchoe, che nelle giornate e settimane successive diventeranno adulte e belle, mantenute ad un clima ideale e seguite con molta cura.”

La kalanchoe è una pianta che non ha particolari esigenze  di mantenimento. Necessita di acqua e luce nella norma, dice Aad. Ma subito aggiunge che il “segreto” sta nella pianta-base, che se è eccellente non creerà mai problemi. A De Lier vengono prodotte kalanchoe in una gamma di sei colori: rosso, bianco, giallo, arancio, rosa e porpora. Dice Aad – che a “La mia Favorita” ha dedicato pure un bellissimo libro illustrato, che viene dato in dono ai suoi clienti – che il termine da associare a queste teneri  pianticelle è “armonia”. Ed in effetti, il fiore e la struttura dei gambi e dei rametti richiamano un insieme armonioso, che è poi l’elemento che ha decretato il successo del marchio “La mia Favorita”.

Aad è giustamente orgoglioso di quanto ha creato in queste terre d’Olanda dove la specializzazione e la passione per la continua ricerca hanno visto il mercato florovivaistico fare passi da gigante. Aad ci rivela di non smettere mai di studiare e di investire. E sorridendo mi confida che forse un giorno potrebbe creare una kalanchoe dal colore blu, come la rosa, anche se la cosa si prospetta un po’ difficile. Intanto è impegnato in alcuni progetti riguardanti nuove varietà. E nel garantire un sempre più elevato standard tecnologico agli impianti delle sue grandi serre, dove è davvero uno spettacolo assistere alle varie operazioni di invasamento e confezionamento delle kalanchoe. Bancali e piattaforme si muovono con ordine sotto l’input dell’elettronica e dei computers. 

Ma il trionfo della sperimentazione e dell’innovazione è visibile, alla Vreugdenberg, in un settore dove le pianticelle di kalanchoe sono illuminate dalla luce fucsia di luci led. Qui infatti è in atto una singolare operazione in collaborazione con il colosso olandese della Philips che a De Lier ha realizzato un impianto tecnologico per la coltivazione delle kalanchoe. Dai primi risultati, l’installazione led favorisce la crescita delle pianticelle, ottimizzando le condizioni ambientali, come lo spazio destinato alla produzione – le piattaforme con i vasetti vengono sovrapposte –, il consumo di energia, la qualità stessa del prodotto e la possibilità di estendere la produzione a tutto l’anno, senza interruzione. Insomma, una iniziativa coraggiosa e vincente, che è seguita con molto interesse anche da altre aziende, e pure dalle scuole che, spesso, fanno visita alla società Vreugdenberg per svolgervi attività didattiche dedicate al verde. Insomma, da “La mia Favorita” arriva un’altra grande lezione di ingegno e passione lavorativa. La stessa che, in quattro-cinque decenni, ha visto trasformarsi il Westland da zona per la coltivazione di ortaggi ad area-leader per la produzione di piante per le nostre case.

Roberto Alborghetti

Nelle foto: Aad Vreugdenhil nella sua azienda di De Lier – nella regione olandese dello Westland – dove sono coltivate le kalanchoe “La mia Favorita”. Nelle foto anche Charles Lansdorp dell’Ufficio Olandese dei Fiori.