ITINERARI D’ITALIA / MONTEFALCONE VALFORTORE: DOVE AMBIENTE, STORIA E SPECIALITA’ TI PRENDONO PER LA GOLA…


Ancora vivo a Montefalcone Valfortore (Benevento) il ricordo dell’evento per il maestro Alterisio Paoletti, quando per una serata tutta la comunità ha festeggiato il celebre compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra. E’ stata una manifestazione bellissima – come documentato nelle foto di Franco Lucarelli –  con la partecipazione di un altro nome importante per la musica italiana, Al Bano, amico e collaboratore del maestro Alterisio.

La serata ha visto la partecipazione di un gran numero di persone, rilanciando anche il nome di Montefalcone, che tante scuole amiche di Okay! conoscono per alcune belle iniziative svoltesi in passato, come il concorso della Civiltà Contadina, e i laboratori sul giornalismo e sui video. Tra l’altro, anche a Montefalcone, in collaborazione con Comune, Pro Loco e Istituto Comprensivo Scolastico, è stato presentato il libro “Pronto? Sono il librofonino”, di Roberto Alborghetti, edito da I Quindici. E la scuola di Montefalcone figura tra quelle che hanno adottato “LamiAgenda” per l’anno scolastico 2017/2018.

L’evento per Alterisio ha dato modo di ammirare di nuovo lo scenario naturale e paesaggistico – siamo sull’Alto Sannio – e le bellezze storiche della località, che vanta un bel centro storico di impianto medioevale, il castello, il Museo della Civiltà Contadina, il Museo Civico Archeologico, il Santuario del Carmine. A Montefalcone è attivo un grande parco eolico costruito nel 1995-96 dall’IVPC (Italian Vento Power Corporation). Per non parlare di alcune attività commerciali dedicate ad alcune specialità.

Ad esempio, la salsiccia piccante prodotta presso la macelleria-salumificio di Leonardo Rosario Paoletti. La sua bottega, in pieno centro, è molto nota in tutta la zona proprio per la qualità dei prodotti, tutti genuini. Leonardo accoglie i suoi clienti con grande simpatia. E il banco è sempre rifornito di cose buone, che fanno la gioia di una clientela varia, che arriva anche da fuori. Carne davvero ottima e pregiata. E salumi di eccellente qualità, prodotti e confezionati in zona, in un ambiente non contaminato. Ogni giorno Leonardo è fiero di proporre le sue specialità, specchio di una terra che da sempre produce cibo di grande qualità. La macelleria di Leonardo Rosario Paoletti si trova in piazza Vittorio Emanuele 3 (Cell. 333 1221831).

Sempre a Montefalcone Valfortore, come non fare tappa anche presso la rinomata pasticceria di Antonina Petrillo. I suoi torroncini croccantini sono celebri e famosi anche all’estero. Le sue leccornie – con i prodotti tipici dell’Alto Sannio, come amaretti, biscotti, ciambelle e torte – conquistano i palati, anche quelli dei meno golosi. La ditta Petrillo nasce nel 1984 proprio per iniziativa della titolare, la signora Antonina che, alla passione per l’arte dolciaria, unisce l’esperienza maturata in più anni di attività presso un anziano produttore della zona da cui ha appreso le principali tecniche produttive.
Oggi, la signora Antonina gestisce la propria azienda nel piccolo centro di Montefalcone, con la collaborazione della famiglia, indispensabile soprattutto nei mesi di maggiore concentrazione della produzione.
Al laboratorio di produzione è affiancato un punto vendita, nel quale è possibile trovare non solo il “Croccantino del Fortore”, la specialità della pasticceria Petrillo, riconosciuto come specialità tradizionale, ma anche una grande varietà di dolciumi e di prodotti per feste in famiglia e ricorrenze annuali (Petrillo, Tel. 0824/966266, Vico San Vincenzo 17, Montefalcone VF). Tra l’altro, anche durante l’evento per Alterisio, la signora Antonina non ha mancato di offrire un ricco e goloso assaggio dei suoi prodotti, apprezzatissimi da tutti (anche da Roberto Alborghetti!). Insomma, musica per orecchie e per la gola!

MONTEFALCONE, DA VEDERE:

  • La zona in cui sorge il centro abitato è sede di antichi insediamenti come hanno testimoniato alcuni ritrovamenti archeologici che hanno portato alla luce, in particolar modo, resti di tombe arcaiche. Nei pressi del castello è stato rinvenuto anche del vasellame datato al IV secolo a.C., attualmente custodito nel museo civico.
  • Il centro storico conserva ancora la sua impostazione medievale nonostante i danni patiti dai terremoti del 1960 e del 1980. Si sviluppa intorno al castello di cui restano solo pochi ruderi. Il possente maniero aveva una pianta romboidale avente nel mezzo un cortile dotato di ampia e profonda cisterna, atta ad immagazzinare l’acqua piovana utilizzata durante gli eventuali assedi. Dal cortile partivano anche due cunicoli, lunghi circa 2 km ciascuno, utilizzati come vie di fuga in caso di attacco. Nel 1343 e nel 1806 subì gravi danni a causa di due terremoti ma ben presto fu riparato. Nel 1809 fu raso al suolo perché divenuto rifugio di banditi.
  • Il Santuario della Madonna del Carmine, iniziato nel 1604, è meta di pellegrinaggi ed è oggetto di particolare venerazione. L’attuale edificio è il risultato di numerosi interventi di ristrutturazione e di ampliamento susseguitisi nel corso del XX secolo. Degne di rilievo sono la statua settecentesca della Madonna e le vetrate istoriate, di fattura contemporanea.
  • Il Museo della Civiltà Contadina, istituito nel 1982, è ospitato nei locali della ex scuola elementare del rione San Marco. L’esposizione ha lo scopo di illustrare la vita quotidiana della popolazione rurale del Fortore dei secoli scorsi. I numerosi reperti esposti (circa tremila) sono raccolti in tredici stanze, e ciascuna sala è dedicata ad una specifica tematica. E’ in corso una riqualificazione dell’intero complesso, che prossimamente dovrebbe riaprire i battenti, segnalandosi come un centro di grande interesse storico e culturale per l’intero Sannio.
  • Il Museo Civico è stato istituito nel 2004 e dall’ottobre 2008 ha lo status di “museo di interesse regionale”. L’esposizione, ospitata in un edificio del centro storico, è divisa in tre sezioni. La sezione paleontologica conserva migliaia di fossili raccolti nel corso degli anni dallo studioso prof. Luigi Capasso. Sono presenti anche numerosi fossili provenienti dal bacino di Pietraroja, località famosa per il ritrovamento del cucciolo di dinosauro Scipionyx samniticus. Nella sezione archeologica mediante pannelli, reperti di scavo e ceramiche arcaiche, viene raccontata la storia di Montefalcone dall’antichità ad oggi. La terza sezione riguarda “L’evoluzione dell’uomo”. Sono visibili oltre alle riproduzioni fossili di crani ominoidi, anche la riproduzione di una sepoltura di uno scheletro rinvenuto nella zona San Luca di Montefalcone, luogo di campagna in cui si ritiene ci siano stati i primissimi insediamenti abitativi del paese. Il Museo Civico offre numerosi servizi durante l’anno: visite guidate, laboratori didattici per gli alunni di ogni ordine e grado, mostre, convegni e adesioni a iniziative varie promosse a livello nazionale.
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MONTEFALCONE V.F.: UN GRANDE EVENTO DI MUSICA IN ONORE DEL MAESTRO ALTERISIO PAOLETTI


FOTO: FRANCO LUCARELLI (profilo Facebook), PAOLO SANDINI, ROBERTO ALBORGHETTI

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“Alterisio, musica, passione e tradizione” è stato il titolo dell’evento celebrato il 16 maggio scorso nel Centro Polivalente di Montefalcone di Valfortore e dedicato al direttore d’orchestra Alterisio Paoletti. Una grande festa di musica e di gente, che ho avuto l’onore di condurre, non senza emozione. A promuoverla, la locale Scuola Primaria – parte dell’IC “Fragnito” di San Giorgio La Molara -, e il Comune, con il sindaco Olindo Vitale e tutta l’Amministrazione.
La manifestazione ha voluto essere un omaggio al maestro, arrangiatore e compositore il quale – originario di Montefalcone di Valfortore – vanta una splendida carriera nel mondo della musica. Tutta la comunità si è stretta intorno ad Alterisio Paoletti, insignito del titolo di “Ambasciatore nel mondo di Montefalcone”.
Ospite d’onore, Al Bano che da tempo collabora con Paoletti il quale, durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo, è stato premiato dalla critica per il miglior arrangiamento alla canzone “Di rose e di spine”, eseguita proprio dal noto artista di Cellino San Marco. Tantissima la gente che ha seguito l’evento, nel corso del quale sono intervenuti: il sindaco Olindo Vitale ; il dirigente dell’Istituto Comprensivo “O. Fragnito”, Salvatore Rampone;  il maestro Francesco Finizio, docente e direttore d’orchestra; il maestro Michele Puzio, docente e curatore musicale; la dirigente scolastica Maria Gaetana Ianzito. Applauditissimi anche gli omaggi artistici offerti dagli allievi della Scuola Primaria, che si sono esibiti in canti, coreografie e composizioni musicali: davvero bravissima l’Orchestra della scuola, che ha riscosso gli apprezzamenti di Al Bano e del maestro Paoletti.

La docente Roberta Virgilio, dietro le quinte, è stata l’artefice di questa bella ed importante manifestazione, insieme alle colleghe della Scuola Primaria e a tutta la gente che, attraverso le Associazioni locali, come la Pro Loco, hanno dato vita ad un evento che ha permesso all’Alto Sannio di scrivere una bella pagina di musica. Un ringraziamento particolare anche a madre Rocchina e alle suore carmelitane del Santuario del Carmine, oggetto peraltro di un omaggio musicale da parte dello stesso maestro Alterisio.

 

16 MAGGIO: CI VEDIAMO A MONTEFALCONE (ALTO SANNIO) PER L’EVENTO “ALTERISIO”. CI SARA’ ANCHE AL BANO


POSTER UFFICIALE DELL’EVENTO DEL 16 MAGGIO A MONTEFALCONE VAL FORTORE (BENEVENTO)

Cresce l’attesa a Montefalcone di Val Fortore per l’evento “Alterisio – musica, passione e tradizione”, la serata in onore del celebre concittadino Alterisio Paoletti, maestro, compositore e direttore d’orchestra.  Appuntamento per oggi, martedì 16 maggio, alle ore 19, al Centro Polivalente del comune fortorino: in quell’occasione il maestro d’orchestra riceverà l’onorificenza come “ambasciatore nel mondo di Montefalcone di Val Fortore”.
La manifestazione vedrà la partecipazione straordinaria del cantante Al Bano, con il quale Paoletti collabora da diverso tempo. Proprio con l’artista di Cellino San Marco, il maestro sannita è stato premiato all’ultimo Festival di Sanremo per il miglior arrangiamento alla canzone “Di rose e di spine”.
Alterisio Paoletti, 46 anni, ha iniziato a studiare musica al Conservatorio di Benevento. È arrangiatore, compositore e direttore d’orchestra. Ricco il palmares di riconoscimenti: è del 2009, infatti, l’assegnazione del premio come Miglior Direttore d’Orchestra del Festival assegnato dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo.
Nel corso della serata in suo onore, condotta dallo scrittore e giornalista  Roberto Alborghetti e organizzata in collaborazione con tutte le associazioni del territorio, sono previsti i saluti del sindaco Olindo Vitale e del dirigente dell’istituto comprensivo “O. Fragnito”, Salvatore Rampone. Interverranno: Enzo Palumbo, produttore tv – Una Voce per Padre Pio; il maestro Francesco Finizio, docente e direttore d’orchestra; il maestro Michele Puzio, docente e curatore musicale; la dirigente scolastica Maria Gaetana Ianzito.

Il giorno successivo, 17 maggio, “Librofonino Day” presso la sede della Scuola di Montefalcone di Valfortore, con incontri per gli allievi e le loro famiglie e per la cittadinanza.

Tutto pronto a Montefalcone Valfortore per l’evento in onore del maestro, arrangiatore, compositore e direttore d’orchestra Alterisio Paoletti; partecipazione straordinaria di Al Bano. Nella foto: Il Centro polifunzionale, con lo stage che accoglierà gli ospiti.

NELLE FOTO DI ROBERTO ALBORGHETTI: IMMAGINI DI MONTEFALCONE DI VALFORTORE, ALTO SANNIO (BENEVENTO)

FENOMENI / NATALE IN MUSICA: ECCO I BRANI INDIMENTICABILI (…E QUELLI CHE HAN FATTO FLOP)


I DISCHI DI NATALE

 DI GIANNI SORU

Il Natale è la festa più bella e amata dell’anno. Tra alberi addobbati a festa, presepi e tanti regali da fare o da scartare, non possono mancare ad accompagnare questa splendida festa le loro canzoni. Classiche, intramontabili, famosissime. Ogni paese del mondo ha realizzato la sua melodia: inglesi, americani, tedeschi, italiani… da questi paesi sono nati pezzi indimenticabili come <Jingle Bells> (è in assoluto la canzone più celebre e cantata nel mondo); <Tu scendi dalle stelle>; <Stille Nacht Heilige Nacht>; <O Tannenbaum o Tannenbaum>; <Adeste Fideles>; <Piva Piva>; <Wish you a Merry Christmas> (divenuta famosa negli anni ’90); <Little Drummer boy>; <O Little Town of Bethlehem>; <Gloria>; anche la celeberrima <Ninna Nanna> di Brahms è entrata nel collettivo dei canti Natalizi.

Il Natale è un tema particolare, non è quindi facile poter creare una canzone di Natale e farla durare nel tempo, tante persone ci hanno provato scrivendo pezzi inediti, ma solo 3 ci sono riuscite e sono <White Christmas> (realizzata da Bing Crosby, è stata la canzone più venduta nel mondo con oltre 10 milioni di copie); John Lennon dei Beatles ha scritto un pezzo indelebile <Happy Christmas>; e George Michael degli Wham ha fatto centro con un bellissimo pezzo <Last Christmas>. Anche Riccardo Zara con I suoi Cavalieri del Re ha scritto 2 pezzi ottimi <La Notte di Natale> e <Girotondo intorno all’albero>.

In Italia sono stati pubblicati tantissimi album con le canzoni di Natale anche stranieri: ‘Christmas dance party’, ‘Christmas Melodies’, ‘Christmas on the Rocks’, ‘Christmas Favourites’, ‘Big band Christmas’, ‘Christmas Holiday Compilation’, ‘Gospel Collection’, ‘100% Christmas’… In Italia invece c’è chi poi ha voluto cantare queste canzoni in lingua originale e chi invece solo in italiano. Ma chissà per quale motivo le canzoni di Natale qui in Italia non sono mai state un prodotto commerciale, non hanno mai avuto grosse vendite.

Il vero botto lo han fatto Luciano Pavarotti (con 8 milioni di copie vendute nel mondo) ed I Cavalieri del Re (con oltre 200 mila copie vendute); il loro album ‘Christmas dance’ è ancora oggi il disco di Natale più venduto in Italia, ed è stato l’unico a piazzarsi in classifica, è stato pubblicato per ben 7 anni ed I Cavalieri per diverse volte le hanno presentate in tv. Questo perché il loro album si presentava in una veste completamente tutta nuova rispetto a tutti quelli proposti, le interpretazioni erano più veloci, in testi un po’ rielaborati, la durata inferiore all’originale e poi… i loro cori, unici, inimitabili, ha reso questo disco in assoluto il più bello tra tutti quelli in commercio!

Negli anni ’80 verranno pubblicati tantissimi album con le canzoni di Natale, tra quelli da ricordare ci sono “Mi piacerebbe che… Gesù Bambino’ (anni ’70), uno dei primi pubblicati in Italia, cantato dai Piccoli Cantori di Milano con tante canzoncine inedite; poi il Piccolo Coro dell’Antoniano è quello che ha inciso più dischi per Natale ‘Buon Natale’ (anni ’80), ‘Canti di Natale’ (anni ’90), ‘Le canzoni di Natale’ (anni 2000), ‘Le 14 più belle canzoni dedicate al Natale’ (anni 2000)… che hanno ottenuto un discreto successo. Discreto successo anche per l’album di Natale di Geronimo Stilton ‘Canzoni di Natale’ (anni 2000), Al Bano ‘Le più belle canzoni di Natale con Al Bano Carrisi’ (anni 2000); Claudio Baglioni ‘Un piccolo Natale in più’ (anni 2000), Antonella Ruggero ‘I regali di Natale’ (anni ’90).

Tanti sono gli album di Natale che hanno fatto flop degli anni ‘70 Lelio Luttazzi ‘Ascoltando Natale’ e poi ‘Evvia il Natale’; degli anni ’80 il Coro degli Orsacchiotti con ‘1000 auguri di buon Natale tutti in coro’ (anni ’80), ’16 canti di Natale’, ‘Stelle di Natale’, ‘Le più belle canzoni di Natale’, degli anni ’90 invece I Piccoli cantori della città di Trieste ‘Concerto di Natale’, Le Piccole Voci ‘Voglia di Natale’, poi ‘E’ Natale!’, ‘Buon Natale e felice anno nuovo’, ‘CantaNatale’, ‘Le canzoncine di Natale’, ‘Dolce Natale’, ‘Buon Natale’, ‘Bianco Natale’, quasi tutti album cantati da voci di bambini; degli anni 2000 gli invenduti sono stati invece quelli di Irene Grandi ‘Canzoni per Natale’, Enzo Iacchetti ‘Acqua di Natale’, Elisabetta Viviani ‘Magico Natale’ (doppio cd), tra i vari flop degli anni 2000 c’è stato anche quello di Cristina D’Avena dal titolo ‘Magia di Natale’.

Gianni Soru