FIRENZE, SERATA SPECIALE / PRESENTATO IL VOLUME “FRANCESCO” NELL’ANTICA “FARMACIA” CHE PROFUMA DI ARTE E DI STORIA


Guest Writer: STEFANO ALBERTI

Foto:RENATO PIAZZINI

Davvero una serata ricca e densa di emozioni e riflessioni quella di venerdì 9 maggio, presso gli storici locali dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella di via della Scala 16, Firenze, dove si è svolta la presentazione del libro di Roberto Alborghetti, “Francesco”, edito da Velar-Elledici. Giornalisti, scrittori, amici e singoli cittadini hanno partecipato con interesse e singolare attenzione all’evento, nel corso del quale è stato illustrato il volume che ripercorre l’intera vita del Pontefice. Si tratta della prima biografia storica illustrata del Papa argentino, frutto di ricerche e testimonianze inedite che aiutano a conoscere un “figlio di emigrati” divenuto pastore della Chiesa universale. A fare gli onori di casa c’erano Benedetta ed Eugenio Alphandery, dell’antica Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, che hanno allestito in modo impeccabile, con i loro collaboratori, gli spazi riservati al partecipatissimo incontro. Presente l’autore della “monumentale pubblicazione”, Roberto Alborghetti, intervenuto con Walter Serra dell’Editrice Velar, che insieme ad Elledici ha curato la realizzazione dell’opera, e con Silvia Ferrari. Riflessioni e stimoli al dibattito sono stati portati da Carmelina Rotundo giornalista ed animatrice di questo incontro, Andrea Fagioli direttore di Toscana Oggi, Riccardo Clementi giornalista e scrittore, Giuseppe Saponaro giornalista, Daniel C.Meyer, giornalista di Firenze Urban Lifestyle, Maurizio Martini direttore di Over the Sky, Giuseppe Piani ricercatore d.e.i.s.t.a.f. dell’ Università di Firenze. Inoltre il maestro Giuseppe Tocchetti ha esposto la sua opera pittorica ispirata al libro. Come hanno sottolineato i relatori, l’opera di Alborghetti accompagna il lettore alla scoperta della personalità del futuro Papa, del suo impegno e della sua missione: dalle notizie sulla famiglia di origine a quelle sull’infanzia e l’adolescenza del giovane Jorge Mario fino alla sua vocazione religiosa e formazione culturale, includendo gli anni della sua vita pastorale in Argentina.

Tante le persone che hanno collaborato, in vario modo, alla organizzazione dell’evento. In modo particolare va rivolto un sentito “grazie” alla famiglia Alphandery, ai loro collaboratori (Francesco su tutti), a Carmelina Rotundo, Elena Banchi de L’Olfattorio di via de’ Tornabuoni 6 (Firenze), il prof. Marco Salvaterra della facoltà di Agraria di Firenze (che ha curato l’allestimento floreale e creatore di una grande associazione agraria), Massimo Rinaldi per le bellissime calle, padre Giovanni Monti della basilica di Santa Maria Novella, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e dell’Associazione della Guardia di Finanza, il grafico Renato Piazzini (che ha curato anche il segnalibro donato ai presenti, su idea di Carmelina Rotundo), la Fondazione culturale Il Fiore (che ha stampato gli opuscoli con le note relative al libro), Maurizio Martini per le riprese video. Insomma, una grande partecipazione di gente che si è stretta attorno a questa serata che è risultata anche uno straordinario omaggio alla testimonianza di Papa Francesco.

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UNA SERATA INDIMENTICABILE

di Carmelina Rotundo

Grazie per aver condiviso la gioia di avere Papa Francesco, il Papa giusto al momento giusto, uno tra noi, uno di noi, un Papa con noi
per darci speranza e coraggio per parlare a nostri cuori  ricordandoci
che non abbiamo altre strade che quelle dell’ amore. Ognuno ha dato il meglio di se’: i propretari dell’Officina, tutto lo staff organizzatore, la delegazione dei Carabinieri, dell’Esercito, della Finanza i presentatori e gli intervenuti in una sinfonia intonata di voci e di cuori, di fiori e di profumi. La nobiltà dell’ animo umano è grande; noi permanentemente transitori eppur parte di una immensità palpitanti di amore diretti verso la luce! Abbiamo testimoniato il bello e il buono. Siamo giornalisti pericolosi, perchè  ben intenzionati a portare il bello, le buone notizie e guarda caso la presentazione dello splendido volume “FRANCESCO” scritto magistralmente da Roberto Alborghetti ha concluso a Firenze la “Giornata dell’Europa”.

Grazie alla famiglia Alphandery, che ha messo generosamente a
disposizione una location di incredibile bellezza storica, la più profumata al mondo:

l’ OFFICINA PROFUMO FARMACEUTICA di S.Maria Novella, rendendo omaggio a PAPA FRANCESCO con amore, nel dialogo, nel rispetto, moltiplicando la gioia.
Un 9 maggio indimenticabile nella location più profumata al mondo all’ interno del bel dialogo sorto spontaneo in una parità di comunicazione dove ognuno si è sentito di condividere la sua personale testimonianza, prendendo parte alla nascita di una mostra dedicata a PAPA FRANCESCO in occasione della sua visita a Firenze. Infine, un invito per il 17 maggio al Galluzzo per una indimenticabile esposizione d’arte.

Guarda il clip: FIRENZE, SERATA-EVENTO PER “FRANCESCO”

SERATA-EVENTO A FIRENZE: SETTE GIORNALISTI A CONFRONTO SUL VOLUME “FRANCESCO” (9 MAGGIO 2014, ORE 21)


Firenze: uno degli affreschi custoditi presso l'antica Officina Farmaceutica S.Maria Novella, sede dell'incontro del 9 maggio (ore 21) sul volume "Francesco" di Roberto Alborghetti, Edizioni Velar-Elledici

Firenze: uno degli affreschi custoditi presso l’antica Officina Farmaceutica S.Maria Novella, sede dell’incontro del 9 maggio (ore 21) sul volume “Francesco” di Roberto Alborghetti, Edizioni Velar-Elledici

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Guest writer: STEFANO ALBERTI

Venerdì 9 maggio alle ore 21 gli storici locali dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella di via della Scala 16, Firenze, ospitano la presentazione del libro di Roberto Alborghetti, “Francesco”, edito da Velar-Elledici. Il volume ripercorre l’intera vita del Pontefice. Si tratta della prima biografia storica illustrata del Papa argentino, frutto di ricerche e testimonianze inedite che aiutano a conoscere un “figlio di emigrati” divenuto pastore della Chiesa universale.

Dalle notizie sulla famiglia di origine, ripercorrendo l’infanzia e l’adolescenza del giovane Jorge Mario fino alla sua vocazione religiosa e formazione culturale, includendo gli anni della sua vita pastorale in Argentina, l’opera di Alborghetti accompagna il lettore alla scoperta della personalità del futuro Papa, del suo impegno e della sua missione. Intervengono alla serata, oltre all’autore: Carmelina Rotundo giornalista, Andrea Fagioli direttore di Toscana Oggi, Riccardo Clementi giornalista e scrittore, Giuseppe Saponaro giornalista, Maurizio Martini direttore di Over the Sky, Giuseppe Piani ricercatore d.e.i.s.t.a.f. dell’ Università di Firenze. Inoltre il maestro Giuseppe Tocchetti espone la sua opera ispirata al libro.

Guarda il clip: FIRENZE, SERATA-EVENTO PER “FRANCESCO”

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LE EMOZIONI DELL’ARTISTA TOCCHETTI

NEL LEGGERE IL LIBRO “FRANCESCO”

Argomentare sull’opera dell’Alborghetti è compito riservato a pochi eletti e quindi oserò esprimere ciò che e come la lettura abbia dato origine ad una serie di mie emozioni. Nasco da una cultura radicata nella parola del Vangelo ho trascorso la mia prima infanzia nelle difficoltà della guerra sempre accompagnato dal mio Angelo Custode,oggi scomparso, primi passi nell’AGESCI per poi terminare come magister nel MASCI. Ebbene l’Alborghetti nel descrivere la vita del Santo Padre ha riportato alla mia mente molti accadimenti vissuti o sentiti che hanno suscitato un grande senso di nostalgia.

In quei duri tempi due erano i punti di riferimento di noi ragazzi la Parrocchia e la Famiglia. Ricordo ,per merito dell’autore,l’affettuoso ma burbero don Cirillo che ha segnato la strada di molti di noi, ho risentito l’odore della mia vecchia parrocchia le penitenze per i cattivi pensieri (!) ed il premio per aver fatto la buona azione con una fetta di pane con un velo di nutella. Quanta strada ha fatto padre Bergoglio ma quanto deve alla sua famiglia quanto al suo incontro con il parroco della sua chiesa?

Oggi molte cose sono mutate ,non esprimo alcun giudizio sulla loro validità ,ma sono molto addolorato nel vedere molti ragazzi privi di punti di riferimento certi e che si sentono soli e prede. L’autore con maestria mostra la necessità da parte di un fanciullo di crescere e svilupparsi in un ambito armonico che solo l’affetto familiare può offrire come condizione necessaria ma non sufficiente se non affiancata dalla presenza di ideali che il Vangelo ci propone.

Ringrazio con vero e sincero affetto l’Alborghetti per quanto ha realizzato e auspico che quanto egli ha fatto intendere, con l’opera in oggetto, Papa FRANCESCO riesca a porre rimedio ai mali esistenti corrosivi della vita coniugale, dei rapporti tra figli e genitori e tra le genti.

GIUSEPPE TOCCHETTI

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UN’OPERA PITTORICA DI TOCCHETTI

ISPIRATA DALLE PAGINE DEL VOLUME

L'opera pittorica che il maestro Tocchetti ha dedicato al volume "Francesco", biografia storica illustrata su Papa Bergoglio.

L’opera pittorica che il maestro Tocchetti ha dedicato al volume “Francesco”, biografia storica illustrata su Papa Bergoglio.

Il maestro Giuseppe Tocchetti ha creato, per la serata-evento del 9 maggio, un’opera ispirata al volume “Francesco” di Roberto Alborghetti (Edizioni Velar-Elledici). Ecco come lo stesso artista illustra il suo lavoro: “Le due mani rappresentano le due personalità del Santo Padre, l’esuberante speranza della Rinascita e la Misericordia francescana. Su queste giunge la luce divina e da queste riparte per fornire alle genti la speranza di una vita futura degna della Grazia che ci fu offerta in sintonia con il libero arbitrio. Il motto in alto a destra è tratto dal testo ed ha ispirato la composizione. Il motto a sinistra è quello del Papa, sul suo stemma pontificio. Il motto sul lato destro è quanto di più simbolico possa essere immaginato su uno scudo trasparente: una croce piena di auspici da cui possa sorgere una nuova comunità. Un vecchio Isacco indica agli esseri umani di buona volontà il cammino della salvezza. Il simbolo del Tau caro a S. Francesco offre un momento di riflessione all’osservatore sul proprio modus vivendi. L’opera è su supporto ligneo di diametro 60cm. e realizzata con tecniche molteplici”.

FIRENZE: BENVENUTI AL “GIARDINO DI SANTA MARIA NOVELLA” TRA ALBERI, FIORI E PIANTE OFFICINALI


Il Giardino di Santa Maria Novella

Giovedì 8 maggio 2014, alle ore 17,30, in Via della Petraia 38/F a Firenze, L’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella inaugura il “Giardino di Santa Maria Novella”, un originalissimo spazio che recupera idee e suggestioni antiche. All’evento interverranno Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Comunale di Firenze e la Filarmonica Giuseppe Verdi di Schignano.

Con il “Giardino di Santa Maria Novella” si è voluti tornare all’hortus conclusus coltivato dai frati domenicani intorno al loro convento nel lontano XIII secolo. Nella progettazione è stata prevista la creazione di una passeggiata tra alberi, fiori ed erbe officinali, con l’intento di riuscire a coinvolgere tutte le capacità sensoriali che ognuno di noi ha a disposizione. Al centro del giardino la Balsamite major, pianta officinale usata da sempre, dai domenicani ad oggi, come ingrediente principe per la

preparazione dell’Acqua e delle pasticche di Santa Maria Novella. Regina profumata la Rosa Novella, un ibrido di rosa gallica che Roberto Cavina, ha creato per l’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella. Nell’ottica della tradizione è stato realizzato anche un piccolo orto aziendale, i cui tempi di sviluppo si evolveranno secondo natura, permettendo ai visitatori di apprezzare i doni che ogni stagione ci offre.

FIRENZE: UN LUOGO “MAGICO” PER UN EVENTO SPECIALE / 9 MAGGIO ’14, ORE 21 – GUARDA IL CLIP


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Venerdì 9 maggio 2014, ore 21,Officina Profumo-Farmaceutica Santa Maria Novella, Via della Scala, 16 — Firenze, Incontro di presentazione di “Francesco”, la prima grande biografia storica illustrata su Papa Bergoglio, autore Roberto Alborghetti, Edizioni Velar- Elledici.

Partecipano all’incontro-dibattito: Roberto Alborghetti, Carmelina Rotundo, Andrea Fagioli, Riccardo Clementi, Giuseppe Saponaro, Giuseppe Piani, Maurizio Martini, Giuseppe Tocchetti.

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A 165 9 MAGGIO 2014 FIRENZE

FIRENZE: UN LUOGO D’ARTE CHE “PROFUMA” DI STORIA OSPITERA’ LA PRESENTAZIONE DI “FRANCESCO” (9 MAGGIO 2014)



E’ una meta irrinunciabile nel visitare Firenze. E’ la Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, in via della Scala n.16. Irrinunciabile per quella ” magia di Profumi” che Messer tempo gli ha conferito;laboriosità di frati che alla preghiera hanno unito la coltivazione di campi, per trarne erbe a beneficio della salute ed ad abbellimento del corpo: una magia dei profumi irresistibile ancor oggi che qui rimane nel solco di una secolare tradizione e di un grande rinnovamento sempre in atto grazie alla sapiente attenta operadella proprietà

Ogni prodotto dell’Officina potrebbe raccontare la propria storia, come ad esempio “l’Acqua della Regina”, essenza studiata e realizzata appositamente per Caterina de’Medici che, incoronata Regina di Francia, fece conoscere ed apprezzare anche in quel paese il suo prezioso profumo. Non si possono tralasciare altre antiche ricette, quali il Liquore Mediceo, l’Alkermes, l’Elisir diChina, l’Aceto dei Sette Ladri e l’Acqua di Santa Maria Novella.

Tra le tante erbe medicinali coltivate ed utilizzate dai frati domenicani, la più importate è la balsamite o erba di Santa Maria, tuttora utilizzata per la preparazione delle pasticche e dell’Acqua di Santa Maria Novella.

La pianta di balsamite era coltivata nell’orto monastico e veniva raccolta nel periodo di San Giovanni, patrono della città di Firenze che si celebra il 24 giugno. L’Erba veniva poi distillata in alambicchi, per poi ottenere l’Acqua Aromatica e l’olio essenziale, ingredienti fondamentali dei 2 antichi medicamenti. L’Acqua di Santa Maria Novella, conosciuta all’epoca come Acqua Antisterica, ha proprietà antispasmodiche, digestive, dissetanti. Ancora oggi il procedimento di coltivazione, raccolta e distillazione segue l’antica tradizione.


L’Aceto dei Sette Ladri è in realtà un aceto aromatico e la leggenda racconta che durante il periodo della pestilenza  fosse impiegato da sette predoni, ognuno dei quali conosceva un componente ed ignorava gli altri sei. Questo rimedio permetteva loro di saccheggiare i malati senza essere contaminati. Veniva passato sulle mani e sul viso oppure fatto bruciare nelle case per preservarsi dalle malattie contagiose in genere. Fa ancora parte delle farmacopea tradizionale ed è usato, come stimolante e per purificare l’aria.

La Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella Meta è meta irrinunciabile per il ” fascino dell’ eleganza” dei suoi ambienti testimonianza di antiche storiche. I locali di via della Scala tutt’oggi adibiti alla vendita e fino a pochi anni fa anche cuore della produzione della Santa Maria Novella, sono vere e proprie sale museali: l’Antica Spezieria, oggi erboristeria, riservata alla vendita ed all’esposizione dei prodotti dal 1612 al 1848; la storica Sala di Vendita, ristrutturata nel 1848, quando la sempre crescente notorietà della Farmacia rese necessario un idoneo salone per accogliere i clienti; la Sala Verde, fin dal 1700 sala di ricevimento, nella quale venivano servite le specialità della Farmacia, come l’Alkermes o la China, ma soprattutto la cioccolata, bevanda allora di gran moda. Il percorso museale si sviluppa in quelli che un tempo erano gli antichi laboratori e magazzini dell’Officina.


Anche le stanze ” recuperate” spingono il visitatore a godere di scoperte sensazionali come la Sacrestia dell’ex cappella di San Niccolò, affrescata con scene raffiguranti le “Storie della Passione di Cristo” dal pittore Mariotto di Nardo di Cione intorno al 400, che ha visto negli anni numerosi interventi di restauro. Senza dubbio l’intervento ottocentesco è stato il piu` impattante, infatti, la volta fu interamente ridipinta e su uno sfondo di cielo stellato furono rappresentati i quattro evangelisti. In occasione dei festeggiamenti dei 400 anni di ininterrotta attività dell’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, sono state intraprese importanti opere di restauro. La volta è stata completamente liberata dalla pittura ottocentesca e riportata all’originale dipintodi Mariotto di Nardo. I quattro evangelisti ottocenteschi hanno dato posto a tre santi ed un vescovo: un francescano (San Bernardo di Quintavalle), un benedettino (San Benedetto), un domenicano (San Tommaso) ed un vescovo (San Niccolò o San Zanobi).

La Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella è meta irrinunciabile per regalarci eventi: concerti,  presentazioni di libri, mostre….  che arricchiranno la mente e condurranno il cuore sui sentieri dell’ emozione. Oggi proiettata nel futuro, l’Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella, commercializza i suoi prodotti non solo a Firenze, ma nelle principali città italiane. Esistono negozi monomarca anche in Francia, Spagna, Inghilterra. Varcando l’oceano negli Stati Uniti, Brasile e Panama e in Estremo Oriente in Giappone, Taiwan, Corea, Thailandia, Hong Kong e Sudafrica.La rinnovata sala – dove anticamente si trovavano i laboratori dell’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella,oggi siti in via Reginaldo Giuliani – il 9 maggio prossimo, alle ore 21, accoglierà l’ evento della presentazione di “Francesco”, la prima grande biografia storica illustrata su Papa Bergoglio, scritta da Roberto Alborghetti ed edita da Velar-Elledici. Un evento da non mancare.


Carmelina ROTUNDO

LA BIOGRAFIA SU PAPA FRANCESCO CONFERITA DALL’UCID A QUATTRO “ECCELLENZE” DI FIRENZE / LA CERIMONIA NELLA SALA DEL GONFALONE DEL CONSIGLIO REGIONALE TOSCANO


Un dono prestigioso – l’opera editoriale “Francesco”, di Roberto Alborghetti, prefata dal cardinale Giovanni Battista Re, edizioni Velar-Elledici – per quattro illustri cittadini di Firenze. E’ accaduto venerdi 28 marzo, presso la Sala del Gonfalone del Consiglio Regionale della Toscana, nell’ambito di un evento promosso dall’Ucid di Firenze nel corso del quale sono intervenuti l’ambasciatore ed ex ministro degli Esteri dott. Giulio Terzi, lo stesso cardinale G.B. Re e numerosi imprenditori fiorentini. L’idea di donare a quattro personalità di Firenze quello che è definito “il primo grande libro illustrato su Papa Bergoglio” , si deve al dott. Guido Guidi, presidente dell’Ucid fiorentina. Il gesto ha peraltro anticipato una serata-evento, che si terrà sempre a Firenze il 9 maggio prossimo, quando l’opera editoriale su Papa Francesco sarà presentata (ore 21) presso la suggestiva  Antica Officina Profumo-Farmaceutica S.Maria Novella (via della Scala 16).

La consegna del volume a quattro “eccellenze fiorentine” – il dottor Stefano Grifoni, Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Careggi, il Maestro Galeazzo Auzzi, artista, Filippo Ricci, presidente imprenditori “The Club Firenze”, la giornalista Eva Desiderio – si è svolta nel contesto di un convegno che, alla presenza del consigliere dell’Ufficio di Presidenza della Regione Toscana, Marco Carraresi, ha visto la partecipazione dell’ex ministro degli Esteri e ambasciatore Giulio Terzi, che ha parlato sul tema “Paesi emergenti: motori per la crescita economica in Toscana”, iniziativa organizzata dall’Ucid (Unione cristiana imprenditori dirigenti) come momento di riflessione volto a sostenere un nuovo modello di fare impresa, per immettere sul mercato la miglior combinazione di valore, creatività e innovazione.

Prima del conferimento del dono alle quattro personalità, il presidente Ucid Guido Guidi ha affidato al cardinale Re un assegno di 5.200 euro quale offerta per Papa Francesco, affinché il Santo Padre possa aiutare i più poveri attraverso le sue numerose attività caritatevoli. L’opera “Francesco” (una vera e propria biografia storica, con un grande apparato di immagini e con notizie e testimonianze inedite che l’autore Roberto Alborghetti ha raccolto nel corso di cinque mesi di ricerche) è stata donata dall’Ucid alle quattro personalità fiorentine con motivazioni particolareggiate, che qui presentiamo.

Dottor Stefano Grifoni

Direttore del Pronto Soccorso di Careggi, il principale Ospedale della Toscana e uno dei maggiori in Italia, Presidente toscano dei medici di emergenza urgenza, da sempre è impegnato nella cura e difesa del paziente. Careggi è oggi un ospedale di alta specialità per cui la differenza con gli altri ospedali è che tutti i pazienti più gravi vengono qui. La migliore motivazione la possiamo trovare nel racconto diretto lasciatoci da Edgardo, uno tra i milioni di malati transitati dal Pronto Soccorso di Careggi: “Sono andato stamane al pronto soccorso di Careggi e ho trovato che sono veramente geniali. Oltre la accoglienza gentile, ho visto con quanto interesse cercavano e riuscivano a comprendere cosa mi stesse succedendo. Mi sono sentito veramente curato in allegria, senza però trascurare niente. Ognuno dei Medici si è impegnato con serietà a risolvere il mio caso. Ho solo parole di ringraziamento per queste persone che non mi conoscevano nemmeno e per le quali io non ho pagato la loro istruzione, nè la loro formazione. Eppure loro mi hanno curato come una persona cara. Grazie infinite a tutti voi. Oggi per me è stato un giorno importante”. Al Prof. Grifoni il volume su Papa Francesco è un attestato per chi ha il compito primario si di curare il corpo, senza però dimenticare che quel corpo ha anche un’ anima con tutte le sue necessità e richieste di attenzione e cura.

Maestro Galeazzo Auzzi

Il lavoro del Maestro Galeazzo Auzzi è caratterizzato da due fronti: il primo è la sua tecnica personale a muro, in cui è lo stesso artista ad impastare i colori e le terre, l’altra è caratterizzata dal suo studio, il Cantiere dei sogni, come l’ha definito, un osservatorio privilegiato sulla città di Firenze, avendo sempre accanto a se i simboli della cristianità fiorentina, il Bel San Giovanni e la Cattedrale, a cui si è sempre ispirato nelle sue opere che oggi si trovano in tutti i 5 continenti. Di lui Tommaso Paloscia ha scritto che “sotto la patina con la quale Galeazzo Auzzi ama confondere le movimentate vicende vissute oltre il baratro dei secoli c’è l’umanità di oggi che ancora si arrovella … una continuazione della tragedia umana di cui non si ricorda l’inizio e di cui non è possibile intravvedere la fine”. “Un vero artista – disse Papa Giovanni Paolo II – sa di dover operare senza lasciarsi dominare dalla ricerca di gloria fatua o dalla smania di una facile popolarità, ed ancor meno dal calcolo di un possibile profitto personale, perché ogni forma autentica d’arte è, a suo modo, una via d’accesso alla realtà più profonda dell’uomo e del mondo”. Non a caso il Maestro Auzzi, con la sua opera omnia per eccellenza, i 10 ritratti degli ultimi 10 pontefici, realizzati per il Giubileo del 2000, e benedetti personalmente dallo stesso Papa, prossimo Santo, è riuscito a carpirne, evidenziandole sapientemente, l’umanità, la sofferenza e la bontà di questi uomini.

Il volume su Papa Francesco che oggi il Cardinale Giovanni Battista Re consegna al Maestro Auzzi è il giusto riconoscimento a chi ha trovato una dimensione nuova e uno straordinario canale d’espressione per la crescita spirituale di chi, ora, ma anche nei secoli futuri, accostandosi alle sue opere trova in esse l’affermazione di una bellezza autentica che, quasi riverbero dello Spirito di Dio, trasfigurando la materia, apre gli animi al senso dell’eterno.

Filippo Ricci, The Club Firenze

Fieri delle proprie tradizioni ed accomunati dalla volontà di innovare e di imprimere una allure sempre più internazionale quanto solidale alla città di Firenze, i giovani imprenditori, professionisti, e manager dell’Associazione The Club Firenze, rappresentati dal Presidente Filippo Ricci, dal 2006 ad oggi, in nome della condivisione di uno stile di vita cosmopolita, orientato alla positività, all’impegno e al dinamismo in ambito lavorativo, ma anche nella vita privata e di relazione, con le loro iniziative sociali hanno contribuito alla raccolta di oltre 450.000 euro, che

sono stati interamente devoluti in beneficenza a diverse associazioni del territorio, tra cui Antropozoa Onlus, Fondazione Livia Benini, Fondazione F.I.R.M.O., Angeli Per Un Giorno Onlus, Dynamo Camp, Fondazione Foemina Onlus e Associazione Toscana Tumori (A.T.T.), Fondazione FILE (Fondazione Italiana di Leniterapia) e Confraternita della Misericordia di Fiesole. Al riconoscimento di questi forti ideali e dei traguardi raggiunti l’UCID di Firenze è lieta di consegnare il volume Francesco, Papa che non manca mai di ricordarci quanto oggi più che mai sia necessario l’impegno quotidiano nel sociale e verso chi oggi soffre a causa degli altri o per malattia.

Eva Desiderio

Giornalista professionista, caporedattore moda e società del Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno non solo conosce molto bene il mondo della moda ma per oltre vent’anni è stata inviata sui maggiori fatti di attualità, costume e cultura-spettacoli in Italia e nel mondo, permettendogli oggi di essere nel ristretto Olimpo dei professionisti che conoscono non solo i segreti e le eccellenze del fashion system, ma che sanno carpirne umori, pronostici, promesse. La sua eleganza non è solo nel vestire, nel presentarsi, ma è soprattutto nel suo rapporto con i lettori, perché uno dei compiti del giornalista è di non confondere il verosimile con il vero, sono due cose diverse, e l’indagine deve essere a tutto campo, come Eva Desiderio ha sempre fatto.

Ad Eva Desiderio il volume su Papa Francesco è una riconferma, come ci ricorda il Papa, che l’abito non fa il monaco, che i bei vestiti non fanno l’uomo o la donna, ma che siamo quello che siamo solo per come e cosa sappiamo fare per gli altri, e con gli altri, e se riusciamo a farlo con eleganza e semplicità allo stesso tempo, non perdendo d’occhio l’obbiettivo finale, allora riusciremo ad essere ottimi sarti, ed Eva Desiderio in questa è un eccellente sarta, costruendo tanti abiti su misura che calzeranno a perfezione su chi ci avrà chiesto aiuto.