DESTINAZIONE BOLOGNA-MODENA: EVENTI PER TUTTO IL 2020


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Bologna e Modena, città unite dalla convenzione che le rende unica Destinazione turistica, crescono nei numeri e nell’offerta, affermandosi per il 2020 come mete ricche di eventi e iniziative che si configurano come importanti attrattive per i visitatori italiani e internazionali.

Cominciando dal capoluogo di regione, Bologna metropolitana propone un calendario che conferma la grande attenzione all’arte e alla cultura in tutte le sue forme. Si inizia da una rinnovata formula per il Capodanno, con la kermesse Dancin’Bo e il suo ricco calendario per portare l’allegria del ballo in 12 diversi luoghi della città per 5 giorni. Il 2020 si aprirà come sempre con gli appuntamenti legati all’arte contemporanea di Art Week, la settimana dell’arte per eccellenza che tra gennaio e febbraio affianca il ricco palinsesto degli eventi culturali che si svolgono in concomitanza con Arte Fiera.  Si proseguirà in primavera con le celebrazioni legate al genio di Lucio Dalla e alle ricorrenze per il suo compleanno: una manifestazione che conferma il forte legame di Bologna con la tradizione musicale, nel rispetto del titolo di Città Creativa della Musica conferito dall’UNESCO. Legame che si esprime non solo con Lucio ma anche con il Teatro Comunale, i tanti jazz club della città e l’Accademia Filarmonica, in un 2020 che marca il 250esimo anniversario della visita di Mozart a Bologna. Grande spazio anche allo sport, con tanti eventi durante tutto il corso dell’anno e due grandi eventi di rilievo. Il 1 marzo la prima Maratona di Bologna e in autunno l’apertura del nuovissimo Museo del Basket italiano, all’interno del rinnovato PalaDozza, il palazzetto del centro di Bologna.

Come ogni anno il calendario di proposte dell’estate sarà particolarmente ricco, con indiscusso protagonista il Cinema in Piazza Maggiore. Bologna è infatti sempre più città del cinema grazie anche alla sua Cineteca, eccellenza mondiale nell’ambito del restauro e la conservazione: il Comune di Bologna ha appena varato un importante investimento per la riapertura del novecentesco cinema Modernissimo e del sottopasso di via Rizzoli come nuovo e innovativo spazio culturale al centro del Quadrilatero della Cultura. Grande successo anche per i cammini in Appennino, che tra la ormai celebre Via degli Dei e la nuova Via della Lana e della Seta attirano ogni estate migliaia di camminatori da tutto il mondo.

Completa l’offerta un ricco calendario di mostre, che si articolerà tra le tante sedi dell’Istituzione Bologna Musei e che andrà ad affiancare la già ricchissima offerta delle collezioni permanenti dei musei del capoluogo e del suo territorio. Il 2020 porterà a Bologna diverse esposizioni che spazieranno dall’arte allo sport. Due grandi artisti internazionali saranno protagonisti delle mostre “Botero”, fino a fine gennaio a Palazzo Pallavicini e “Chagall. Sogno e magia” a Palazzo Albergati fino a marzo. Le grandi icone degli anni ’50 e ’60 raccontate dalle immagini degli archivi fotografici sono invece al centro di “Noi. Non erano solo canzonette”, a Palazzo Belloni fino ad aprile 2020. Per finire la storia del Bologna calcio è celebrata in occasione dei suoi 110 anni nella mostra “Atleti, cavalieri e goleador 3000 e…110 anni di sport da Felsina al Bologna Football Club”.

A Modena rombano i motori e l’intero territorio si conferma meta di eccellenza per gli appassionati, con eventi che celebrano il mito della velocità e della competizione: da marzo a settembre si svolgeranno tra le altre manifestazioni il 21° Concours d’Elegance – Trofeo Salvarola Terme, sfilata di auto d’epoca di alta gamma con la partecipazione di oltre 50 equipaggi,  a maggio sarà il turno del Motor Valley Fest 2020, la grande festa delle due e quattro ruote che dopo il successo della prima edizione rappresenta un appuntamento da non perdere, a giugno invece i motori saranno protagonisti della Notte Rossa di Maranello, con l’esposizione di decine di Ferrari da strada e F1, animazione urbana e stand gastronomici. Sono inoltre da visitare il Museo Enzo Ferrari di Modena ed il Museo Ferrari di Maranello, gli stabilimenti di Pagani e Maserati, che insieme alle collezioni private presenti e unite dal Motor Valley Passport, un diario di viaggio che presenta l’offerta motoristica dell’intera regione, offrono un’esperienza unica e ricca di forti emozioni.

Importanti manifestazioni culturali arricchiscono l’offerta: oltre al Festival della Filosofia di Modena in settembre, Carpi e Sassuolo ed al Festival della Poesia che si sviluppa lungo la vasta area denominata Terre di Castelli e le Città di Modena e Castelfranco Emilia dal 21 al 27 settembre 2020. Numerosi sono gli eventi dedicati all’arte figurativa, alla letteratura, alla musica ed alle rievocazioni storiche, come ad esempio la Festa della Dama Vivente a Castelvetro (12-13 settembre), la manifestazione Montmartre  a Castelfranco Emilia e la Notte dei Musei “Nessun Dorma” di Modena, in tarda primavera. La musica in particolare, attraverso concerti ed eventi di vario genere descrive un panorama nel quale sono legati Vasco Rossi e gli altri artisti modenesi con le manifestazione dedicate al maestro Luciano Pavarotti e con il cartellone di proposte del teatro a lui dedicato.

Nel ricco calendario di eventi del territorio imolese un posto di rilievo avrà come sempre l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, nel quale i motori (con il mondiale Superbike, il mondiale di motocross e il Minardi Day per ricordare i principali) la faranno da padrone. Non mancheranno altri appuntamenti di rilievo, come il concerto di chiusura del tour di Cesare Cremonini il 18 luglio.

 

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BUSSETO: IL FESTIVAL GUARESCHI DEDICATO ALL’AUTORE DI DON CAMILLO E PEPPONE


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Il viaggio all’interno di un microcosmo che diventa un universo a se stante, fisico e letterario. Questo era il rapporto profondo tra Giovannino Guareschi e i luoghi teatro dei suoi racconti. Con le sue parole: “Bisogna precisare che, per me, il Po comincia a Piacenza. Il fatto che da Piacenza in su sia sempre lo stesso fiume non significa niente: anche la Via Emilia, da Piacenza a Milano, è sempre la stessa strada; però la Via Emilia è quella che va da Piacenza a Rimini. Non si può fare un paragone tra un fiume e una strada perché le strade appartengono alla storia e i fiumi alla geografia. E con questo? La storia non la fanno gli uomini: gli uomini subiscono la storia come subiscono la geografia”. Il Po e la Via Emilia, la geografia e la storia:  il Mondo piccolo di Guareschi appartiene a entrambe le dimensioni, rappresenta la loro stessa fusione. Viaggiare attraverso il Mondo piccolo è allo stesso tempo viaggiare attraverso lo spazio e attraverso il tempo.

Per questo la seconda edizione del Busseto Festival Guareschi, che si terrà nel borgo della Bassa Parmense (non a caso tra il Po e la via Emilia) dal 9 novembre all’8 dicembre, sarà particolarmente incentrata sull’esplorazione del territorio emiliano-romagnolo e delle sue mitologie, in costante rimando con l’attività dello scrittore italiano più tradotto al mondo. Il programma del festival prevede la proiezione del film “Don Camillo e i giovani d’oggi” e di altre pellicole meno note ma decisive per comprendere la poetica di Guareschi, tratte da racconti sceneggiati da lui stesso (“Gente così” di Fernando Cerchio) o rivisitati successivamente (“Il decimo clandestino” di Lina Wertmüller e “Il marito in collegio” di Maurizio Lucidi). Le proiezioni saranno introdotte da critici, intellettuali, figure istituzionali, giornalisti accomunati dalla passione per il “Mondo piccolo”. Tra questi, l’ex vescovo di Ferrara Sua Eccellenza Monsignor Luigi Negri, il presidente di Lazard Italia e di Allianz Carlo Salvatoril’avvocato Riccardo Gotti Tedeschi, lo scrittore e saggista Marcello Veneziani, il direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti, il direttore del Quotidiano Nazionale Michele Brambilla, il direttore di Oggi Umberto Brindani, il direttore di Qui Touring Silvestro Serra, il direttore di Ciak Flavio Natalia. E ancora: Filiberto Molossi, critico cinematograficoPaolo Barbaro, storico della fotografia, lo sceneggiatore del Don Camillo a fumetti Davide Barzi, Adriano Fruch disegnatore del Don Camillo a fumetti. Il festival si svolgerà nel piccolo, sontuoso teatro d’opera di Busseto. L’ingresso alle proiezioni è libero (consigliata la prenotazione del posto allo 0524 92487 – info@bussetolive.com).

Durante l’intero periodo del festival sarà poi visitabile presso la Sala dell’Accademia del Comune di Busseto la mostra “Route 77- in bicicletta lungo la via Emilia” , ideata da Egidio Bandini, giornalista e saggista, direttore del Festival, presidente del Gruppo Amici di Giovannino Guareschi. L’esposizione ricostruisce il tour che Guareschi compì in bicicletta nel 1941 da Piacenza a Rimini, e che costituì una vera e propria immersione in quello che sarebbe stato il Mondo Piccolo dei suoi personaggi. Inoltre nei giorni di sabato 9, 16, 23, 30 novembre, sarà possibile partecipare a una visita guidata presso la Casa Archivio Guareschi di Roncole Verdi (frazione di Busseto), dove Guareschi visse a lungo e che rappresenta un vero e proprio tempio della memoria guareschiana. A fare da guida d’eccezione di questo viaggio nel tempo, storico e letterario, sarà Alberto Guareschi, figlio dello scrittore. Infine, nel mese di novembre tutte le trattorie della Bassa Parmense, in fermento per il contemporaneo “November Porc” -partner del festival- dedicheranno all’evento un menu che avrebbe certamente messo d’accordo Don Camillo e Peppone. In questo modo il Busseto Festival Guareschi si propone come una vera e propria esperienza di viaggio multifattoriale, tra cultura, turismo e gastronomia. Un’esperienza tesa a valorizzare le eccellenze della terra emiliana.

Busseto Festival Guareschi, a cura di ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna, è un progetto del Comune di Busseto, in collaborazione con November Porc, all’interno del programma del Comitato Guareschi – Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica – con il contributo di Destinazione Turistica Emilia – Regione Emilia Romagna. Il Busseto Festival Guareschi è con Parma2020 Capitale italiana della Cultura. I film sono stati gentilmente messi a disposizione da Mediaset.

DICONO DEL FESTIVAL E DI GUARESCHI…

“In quella tonaca scura da prete si esorcizzano le nostre paure, si nascondono i peccati importanti, si respirano le delicate speranze; mentre quel fazzolettone annodato al collo spinge alle rivalse, anela al coraggio da troppo sopito, crede nel cuore dell’uomo. Così siamo noi, così è il Busseto Festival Guareschi: omaggio al canto universale di Giovannino”.  Giancarlo Contini, Sindaco di Busseto.

“Giovannino Guareschi è uno dei figli più illustri della nostra regione, un intellettuale assurto a notorietà nazionale e internazionale. Dopo le celebrazioni dello scorso anno per il cinquantennale della morte, celebrazioni ricche di importanti eventi e iniziative, Busseto si conferma, con la seconda edizione del Festival, punto di riferimento essenziale per la valorizzazione della figura di Guareschi. Mi piace poi ricordare che la Regione Emilia-Romagna ha fatto la sua parte dando vita, tra l’altro, al percorso Le terre di Peppone e Don Camillo, presentato nel marzo scorso, nell’ambito del progetto sul cineturismo legato alla scoperta dei luoghi in cui i grandi autori, come appunto Guareschi, hanno sviluppato la loro arte”. Andrea Corsini, Assessore al Turismo, Regione Emilia Romagna

“Destinazione Turistica Emilia sostiene il Festival Guareschi a Busseto perché ritiene che il cineturismo sia uno dei prodotti turistici da promuovere in quanto consente di riconnettere i tre vettori fondamentali della attrattività dei nostri territori, cioè cultura, ambiente ed enogastronomia. Non a caso il comarketing  tra il Busseto Festival Guareschi  e November Porc è  originato  proprio da questa consapevolezza. Ci sono altre ragioni per  plaudire all’iniziativa ossia la sua collocazione in un periodo di tradizionale flessione del turismo e  dunque l’ambizione di concorrere alla destagionalizzazione e la sua capacità  di far parlare di luoghi – quelli lungo il Fiume Po – di straordinaria bellezza, ma di non facile lettura poiché, come diceva lo stesso Guareschi, sono per definizione “l’antipittoresco”. Ora questi luoghi hanno ricevuto un riconoscimento importante la qualifica MAB UNESCO”. Natalia Maramotti, Presidente Destinazione Turistica Emilia 

Guareschi, itinerario in Emilia Romagna

 

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DAI MUSEI DI S.DOMENICO DI FORLÌ UN ITINERARIO NELL’800 ROMAGNOLO


Partendo dalla mostra “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini”, appena inaugurata ai Musei di San Domenico di Forlì, in Romagna si può vivere un’esperienza originale alla scoperta dell’Ottocento e del Risorgimento. Il territorio romagnolo, scenario nel 1849 della cosiddetta “Trafila garibaldina”, è ricco di luoghi dove vive ancora lo spirito civico dell’Unità d’Italia e di testimonianze risorgimentali, oltre che patria di celebri artisti e letterati dell’Ottocento . Da Imola a Ferrara, da Ravenna a Modigliana, una quindicina di località sono protagoniste di un percorso diffuso dove ammirare dipinti, sculture, documenti storici dentro musei civici, pinacoteche e case museo che celebrano i grandi personaggi del Risorgimento romagnolo.Speciali pacchetti soggiorno con itinerari ad hoc realizzati da Cervia Turismo per gli albergatori di Confcommercio Cervia, per un’esperienza a 360 gradi tra arte, enogastronomia, artigianato e natura.

Un’esperienza immersiva nell’arte, ma anche nelle testimonianze storiche, nel pensiero politico e nelle atmosfere ottocentesche del Risorgimento italiano. È l’opportunità offerta dal percorso turistico che parte idealmente dalla Mostra “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini” -appena inaugurata ai Musei di San Domenico di Forlì, che la ospiteranno fino al 16 giugno 2019- e invita alla scoperta delle tante espressioni artistiche e storiche dell’Ottocento e del periodo Risorgimentale, diffuse in tutta la Romagna e custodite tra la Riviera e il suo entroterra (http://risorgimento.regione.emilia-romagna.it/exec/portale).

Una quindicina le località protagoniste, con una ventina di tappe, tra monumenti, pinacoteche e case museo di personaggi che hanno contribuito, con il loro pensiero ed estro creativo, al clima che portò all’unificazione italiana, da Giovanni Pascoli a Vincenzo Monti, da Pietro Mascagni ad Alfredo Oriani. Un’occasione unica, anche per scoprire le eccellenze offerte dal territorio, grazie agli speciali pacchetti soggiorno all inclusive, messi a punto dalla Società di Promozione Cervia Turismo per gli albergatori di Confcommercio Cervia, e alla sinergia tra i territori. Questa iniziativa permette un’esperienza in Romagna a 360 gradi, che spazia dall’arte alla cultura, dall’artigianato artistico all’enogastronomia tipica, passando per il fascino del mare e le magiche atmosfere degli antichi borghi dell’entroterra.

Previste formule da 2 a 5 pernottamenti, con itinerari ad hoc, individuali e di gruppo, che offrono l’opportunità di scoprire nei musei dedicati quanto fu realizzato in Romagna durante il Risorgimento, nel periodo dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra, ma anche, tra gli altri, i tesori del Museo Casa Pascoli a San Mauro Pascoli (Fc), le maioliche al Museo delle Ceramiche di Faenza (Ra), la storia della Civiltà del Sale cervese a Cervia (Ra), il Museo Tonino Guerra a Santarcangelo (Rn) e l’antica stamperia Pascucci di Gambettola, l’arte della cucina a Casa Artusi a Forlimpopoli (Fc), nonchè il nuovo Museo archeologico Classis a Classe (Ra).

Tra una visita e l’altra, si scoprono tutte le pecurialità di un territorio ricco di arte e bellezza, dove grazie alle distanze ridotte si può gustare un aperitivo vista mare, scoprire la cucina della tradizione in un’osteria  o rilassarsi alle terme. Sull’esempio di Confcommercio Cervia, anche altri soggetti hanno predisposto pacchetti soggiorno dedicati, come Romagna Fulltime. Tutte le offerte sono veicolate anche dal sito regionale https://www.emiliaromagnawelcome.com/

«Turismo e territorio: è il mix di esperienze diverse, nella stessa vacanza -commenta l’Assessore Regionale al Turismo dell’Emilia Romagna Andrea Corsini- che oggi costituisce la motivazione di viaggio rendendolo desiderabile prima e memorabile poi. Questa mostra offre l’opportunità della scoperta culturale combinandola con percorsi paralleli attraverso testimonianze artistiche e storiche, luoghi del gusto, bellezze paesaggistiche e tipicità. L’insieme di questi elementi rendono la Destinazione Romagna, a tutti gli effetti, un player nazionale e internazionale di indubbio valore e rilievo nello scenario travel contemporaneo».

LA MAGIA DEL NATALE ACCENDE LA ROMAGNA: LUMINARIE, PRESEPI, MERCATINI E ICE CARPET


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Tante novità, con un occhio alla tradizione, sulla Riviera Romagnola che si è vestita a festa in vista del Natale, con tutte le località, dal ferrarese a Cattolica, impegnate a regalare agli ospiti divertenti e originali atmosfere.

A Riccione la passeggiata più glamour è sull’Ice Carpet nel centro della città, Milano Marittima si accende con installazioni luminose di 8 metri, a Ravenna San Vitale e il MAR Museo d’Arte della Città s’illuminano con video proiezioni, sulla costa tornano i presepi più originali, da quello di Comacchio nei canali e sotto i ponti, a quello di sale nel Porto canale di Cervia, da quello di sabbia a Rimini al famoso Presepe sulle barche storiche che accolgono i turisti sul Porto Canale Leonardesco di Cesenatico, dai Presepi nei tini a Bellaria-Igea Marina a quelli adagiati nelle vasche dei pesci all’Acquario di Cattolica. E ancora in ogni città piste del ghiaccio e villaggi di Babbo Natale, mercatini dei prodotti tipici, spettacoli ed eventi (https://www.emiliaromagnaturismo.it/it).

I Presepi sull’acqua di Comacchio

A Comacchio è l’acqua l’elemento che ricorre nei Presepi di Natale allestiti nei canali della città lagunare chiamata “piccola Venezia”, dal 14 dicembre al 6 gennaio, sotto il Ponte San Pietro, il Ponte degli Sbirri, il Ponte Pasqualone, il Ponte del Teatro e il Ponte del Carmine. La rappresentazione della Natività galleggia illuminata da mille luci, nel caratteristico spettacolo realizzato il giorno della Vigilia al Ponte Trepponti: fiaccole, scene natalizie e musica fino al gran finale con fuochi piro teatrali che accenderanno il monumentale Ponte. Per le vie del centro musica e mercatini, spettacoli di burattini, commedie dialettali e tanto altro, mentre i luoghi e gli angoli più suggestivi diventeranno la quinta teatrale per tanti Presepi artistici, allestiti con estro e creatività. Anche a Porto Garibaldi la fiaccolata di Natale è sull’acqua, scenografico appuntamento, mercoledì 26 dicembre, con il tradizionale evento del gruppo subacqueo Ippocampo Sub (www.ferrarainfo.com/it/comacchio/eventi/manifestazioni-e-iniziative/eventi-multipli/natale-a-comacchio).

Video proiezioni natalizie a Ravenna

Si chiama “Ravenna in Luce” il Natale della città bizantina e propone proiezioni e animazioni. “Il Dono dell’Imperatrice” è il titolo del video mapping 3D che quest’anno animerà la Basilica di San Vitale trasformando la già bellissima facciata in uno spettacolo fatto di storie e di echi luminosi con il progetto “Visioni di Eterno” (ideato dall’artista Andrea Bernabini). In Piazzetta Unità d’Italia l’animazione “She Walks in Beauty”, del designer Matteo Bevilacqua, racconta dell’incontro tra una viaggiatrice con lo zaino in spalla e una ragazza di Ravenna suggestionata dalla sua stessa città, mentre “Alice in RavennaLand” di Panebarco & C. ha per protagonista una bambina che raggiunge Ravenna in treno e fantastica sulle bellezze che sta per scoprire. Le proiezioni, ad accesso libero, sono visibili tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 22, il 31 dicembre fino all’una di notte. Sulla facciata del Museo della Città si potrà ammirare, invece, una proiezione architetturale dell’opera Guernica di Pablo Picasso. Infine nel centro storico anche quest’anno ci saranno la Pista del Ghiaccio e i 15 “Capanni” del mercatino, realizzati in stile d’epoca e che richiamano la tradizione balneare popolare degli anni Cinquanta e Sessanta (www.turismo.ra.it).

I Presepi di Cervia e le luminarie di Milano Marittima

Opere di luce alte fino a 8 metri protagoniste a Milano Marittima,dove l’anima del Natale quest’anno è raccontata da grandi figure luminose nel festival: “MiMa On Ice, Light edition. Emozioni di luce. Queste mastodontiche realizzazioni, provenienti da Dubai e allestite nella Rotonda Primo Maggio, compongono una scenografia unica che si unisce alle iniziative natalizie della città come il Villaggio di Natale e la rotonda del ghiaccio più grande d’Europa, che quest’anno raddoppia con l’anello dedicato ai più piccoli in viale Matteotti. Grande attenzione anche alla solidarietà con le iniziative MediaFriends e Mediaset a Mi.Ma on Ice, impegnate quest’anno per i paesi delle Dolomiti colpiti dal maltempo. Le luci natalizie sono protagoniste anche sul nuovo Lungomare di Milano Marittima inaugurato prima dell’estate. La passeggiata sul mare si accende e svela un’atmosfera magica. Anche a Cervia torna la grande magia del Natale con la Pista del ghiaccio e le casette di legno. Non mancano i Presepi: il più suggestivo è quello sull’acqua di fronte ai Magazzeni del Sale, con le sculture “di sale” a bordo della caratteristica “burchiella” (imbarcazione a chiglia piatta anticamente impiegata per il trasporto del sale), poi quello meccanico al Museo del Sale Musa e i Presepi allestiti nelle chiese del territorio cervese (http://www.turismo.comunecervia.it/it).

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A Cesenatico torna il Presepe della Marineria

Il leonardesco Porto canale di Cesenatico, cuore pulsante della città, anche questo Natale fa da scenografia al tradizionale Presepe della Marineria. Sulle storiche imbarcazioni della collezione del Museo della Marineria, immerse nell’acqua del porto canale con le tipiche vele issate “al terzo”, prenderanno posto oltre 50 statue a grandezza naturale. Realizzate artigianalmente in legno e tessuto, raffigurano la Sacra Famiglia, i Tre Magi e San Giacomo, patrono della città, oltre a tanti personaggi e “scorci” di vita della marineria locale. In Piazza Andrea Costa, a pochi passi dal mare, la novità di quest’anno: nel Cesenatico Ice Park & Christmas Village sarà allestita la pista di pattinaggio circolare affiancata da uno scivolo da discesa lungo 66 metri, che scenderà attorno alla pista stessa, sul quale si potrà fare snow tubing. Accanto il parco tematico con giochi, attrazioni, animazione per famiglie e bambini e con la Casa di Babbo Natale e il villaggio elfico. (http://www.cesenatico.it).

Il Presepe di sabbia a Rimini

È un percorso natalizio fatto di decorazioni scenografiche quello proposto da Rimini: luce, colore, animazione, artigianato, eco-sostenibilità e divertimento vivono nelle due “piazze” principali della città. Piazza Cavour è il nuovo cuore di “Rimini Christmas Square” con una grande pista di ghiaccio di oltre 600 mq, l’area enogastronomica, i concertini serali e le attività di intrattenimento. Intorno all’Arco d’Augusto ci saranno invece i mercatini dell’artigianato di Natale insieme alla tradizionale giostra dei cavalli. L’Ice Village e il Presepe di Sabbia sono invece i protagonisti della spiaggia libera di piazzale Boscovich, un villaggio natalizio che ospita due piste di ghiaccio al coperto a due passi dal mare per grandi e piccini, una grande area spettacoli e uno straordinario Presepe di Sabbia fatto di gruppi scultorei a grandezza naturale. Altri Presepi tutti da scoprire sono quello luminoso al porto, quello sommerso nelle acque della Darsena di Rimini, fino a quelli meccanici allestiti nella magica atmosfera del borgo San Giuliano (http://www.riminiturismo.it/).

L’Ice Carpet di Riccione e l’Acquario di Cattolica

Gli allestimenti principali di “Riccione Ice Carpet” vedono protagonista Viale Ceccarini, che si trasforma in una galleria a cielo aperto costellata da una pioggia di piccole luci che avvolgono il verde dei pini marittimi e un bosco di piante e alberi. Ad accompagnare la passeggiata, un sottile white carpet che diventa “ice” quando incrocia la pista di ghiaccio, lunga oltre 140 metri fino a piazzale Ceccarini. “Riccione Ice Carpet” è votato allo shopping di qualità, con le casine tipiche del mercatino natalizio caratterizzate dal design balneare e la casa di Babbo Natale, nella centralissima piazzetta del Faro. Da vedere la barca storica Saviolina, imbarcazione simbolo della città, ormeggiata al porto proprio sotto il “grande abete” (www.riccione.it). A Cattolica tornano i Presepi nell’Acquario. Le originali Natività d’artista sono ambientate nelle vasche dei pesci: dal Presepe di vetro tra le meduse a quello di legno in mezzo agli squali (www.cattolica.info).

Longiano e Santarcangelo

Giunge alla 27a edizione la rassegna “Longiano dei Presepi” che espone cento Natività in più di venti location del centro storico di Longiano. Fin dai primi anni del dopoguerra fu allestito nel convento del SS. Crocifisso uno dei più grandi e visitati presepi meccanici d’Italia, oggi fulcro della manifestazione che vede cento Presepi allestiti in musei, chiese, piazze, strade, giardini, luoghi pubblici e abitazioni private. Novità dell’anno sarà la Mostra, curata dal collezionista Marco Fagioli di Savignano, dal titolo “Il presepe nella filatelia” alla sala San Girolamo. Torna l’appuntamento con il “Presepe d’autore” alla fondazione “Tito Balestra”: all’8 dicembre al 31 gennaio sarà esposto il “Presepe dono” di Giuseppe Pirozzi (http://www.comune.longiano.fc.it/home).

Santarcangelo di Romagna è definita città del Teatro e della Poesia e sono questi i temi dell’EcoNatale che quest’anno si presenta accendendo magnifiche luminarie natalizie. Tre grandi sipari, posti ad altrettanti ingressi del centro storico, sono la principale novità delle luci natalizie di quest’anno. Completano il complesso luminoso delle ormai tradizionali poesie dei poeti santarcangiolesi: Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Nino Pedretti, Gianni Fucci, Giuliana Rocchi e Annalisa Teodorani, a cui per questo Natale si aggiungerà quella in omaggio a Flavio Nicolini. Altra novità sono i mercatini tipici di Natale a tema artigianato e il mercatino dell’antiquariato “La casa del tempo” (http://www.santarcangelodiromagna.info/?s=+natale).

A Ferrara l’Escape Room e il Presepe galleggiante

A Ferrara il Natale si festeggia con uno straordinario spettacolo di luci che avvolge i Palazzi rinascimentali del centro storico, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Piazza Trento e Trieste, la più scenografica di Ferrara, si trasforma per tutto il periodo natalizio in Christmas Village con eleganti chioschi in legno, di colore bianco, dove si potranno acquistare singolari opere di artigianato. Al Parco Pareschi è allestito un vero e proprio parco divertimenti con la tradizionale Pista del Ghiaccio, mentre il grande albero di Natale nella piazza della Cattedrale è decorato con addobbi in vetro di Murano.

Da non perdere il 24 dicembre l’appuntamento con la suggestiva fiaccolata di subacquei che depositeranno il Bambino Gesù nel Presepe allestito nelle acque del Castello Estense. Il 29 dicembre, per i più temerari, il Castello Estense ospiterà l’Escape Room: i partecipanti chiusi all’interno dell’Imbarcadero dovranno cercare di uscirne risolvendo alcuni indizi ed enigmi, il tutto all’interno di una cornice estremamente affascinante (https://www.visitferrara.eu/it/eventi/natale-%C3%A8-in-centro-a-ferrara).

Piazze d’incanto a Forlì e Cesena

“Piazze d’incanto” a Forlì è un incantevole percorso tra le piazze del Centro Storico attraverso eventi, luci, colori, suoni, profumi e sapori tipici del Natale. La novità è l’allestimento della “Casetta di Cristallo”, situata nell’accogliente cornice di piazzetta San Carlo, dove si svolgono attività, narrazioni, esplorazioni e suggestioni natalizie per tutta la famiglia. Albi, filastrocche, piccoli racconti narrati ad alta voce compongono le Storie di Cristallo narrate da attori professionisti. In piazza Saffi la Pista del ghiaccio è circondata dal caratteristico mercatino di Natale. A Cesena nella rinnovata piazza della Libertà si concentreranno i principali eventi del cartellone natalizio: la pista di pattinaggio sul ghiaccio, l’albero di Natale luminoso, alto 13 metri, le tradizionali Casette di Natale con addobbi natalizi. In piazza Almerici c’è una grande sfera che richiama le “palle di vetro”, all’interno della quale i bambini possono entrare e immergersi in un paesaggio innevato. In centro sono state collocate la pista di ghiaccio e le casette in legno dedicate alla vendita di prodotti tipici romagnoli, enogastronomici ed artigianali (http://www.comune.forli.fc.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=65900, http://www.comune.cesena.fc.it/natale2018).

Ufficio Stampa Apt Servizi – Tel. 0541-430.190 – www.aptservizi.com

4 AGOSTO 2018: IN EMILIA ROMAGNA LA NOTTE BIANCA DEL CIBO ITALIANO


Da Rimini a Piacenza, passando per Bologna e naturalmente Forlimpopoli… parte dall’Emilia-Romagna il gran tour della Notte Bianca del Cibo italiano che il Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo in accordo con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali hanno proclamato per
il 4 agosto nell’ Anno del Cibo Italiano, al fine di valorizzare il patrimonio enogastronomico nazionale, dedicandola a Pellegrino Artusi, nel giorno della sua nascita. Un tributo che riconosce e esalta il ruolo di Artusi (Forlimpopoli 1820/Firenze 1911), come testimonial perfetto di questa Notte Bianca. Pellegrino Artusi infatti con il suo ricettario, La Scienza in cucina e l’arte di
mangiar bene, realizza e aggrega una cucina nazionale che raccoglie e sintetizza le tante tradizioni locali, ricomposte in un mosaico che non
appiattisce ma esalta le diversità. Il manuale artusiano, che ha viaggiato nelle valigie degli emigrati, è stato tradotto anche in tante lingue del mondo per un duplice ordine di motivi: sia per chi vuole conservare le proprie tradizioni sia per chi ama conoscere la cultura italiana.
Sono tanti gli eventi previsti in questa notte bianca emilianoromagnola, cominciando da Forlimpopoli dove sotto la Rocca al calar del sole i sommelier Ais in alta uniforme presentano i migliori vini di tutta la regione nella terza tappa estiva di Tramonto DiVino il road show del gusto che promuove gli abbinamenti vino-cibo territoriali con i Consorzi dei prodotti a marchio DOP e IGP e poi la cena sotto le stelle, show cooking e laboratori didattici in collaborazione con i Musei del Gusto, mostre d’ arte e musica dal vivo. Dall’entroterra alla costa, il Grand Hotel di Rimini, nel 110 anno dalla nascita, non si è fatto scappare l’occasione di celebrare Artusi con ricette del manuale preparate dallo chef Claudio Di Bernardo, dimostrazioni di pasta tirata a mano
dalle Mariette e una mostra di disegni sul cibo realizzati dall’atro grande maestro romagnolo, Federico Fellini.

Anche FICO Eataly World – il Parco del Cibo più grande del mondo a Bologna – festeggia la notte bianca del cibo italiano dedicata a Pellegrino Artusi. Sabato 4 e domenica 5 agosto nei punti ristoro di FICO si potranno assaggiare ricette tratte dal manuale artusiano, sarà possibile visitare la mostra “100-120-150
Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina”, assistere a dimostrazioni, eventi e show-cooking, e partecipare allo speciale ‘Aperitivo con delitto’ a cura di Bottega Finzioni dal libro ‘Brividi a cena. Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi’ (ed. Loggione).
La notte Bianca del Cibo entrerà anche a far parte delle proposte delle nuove destinazioni turistiche regionali. Destinazione Emilia cala i suoi assi  coinvolgendo il territorio con manifestazioni a tema come ‘Notturni
stellati omaggiano la cucina dell’Artusi’, visite guidate, degustazioni, cene con menu a base di piatti dal ricettario artusiano e show cooking: protagonisti i suggestivi Castello Pallavicino di Varano (PR) , Castello di Gropparello (PC) Castello di Bianello (Quattro Castella – RE) , Castello di Sarzano (Casina – RE) , Casa del Correggio (Borgovecchio – RE ) e Agriturismo Il Cavazzone (Viano – RE). E ancora, visite guidate, degustazioni di vini, cene con menu a base di piatti dal ricettario artusiano , prodotti tipici, sono protagonisti delle iniziative proposte dalla Destinazione Romagna dove “osterie diffuse” ricorderanno Artusi, tra i lidi Ferraresi e le colline Ravennate, tra i dolci pendii e le rocche ed
i borghi di Forlì-Cesena e Rimini, a Bertinoro il primo agosto il jazz incontra il vino di Romagna, a Cesenatico vino e Mariette il 3 agosto, il 4 a Coriano l’intero paese dedica cene a tema.

E che sia l’Emilia-Romagna, locomotiva italiana per la gastronomia di qualità, a fare da capofila per gli eventi della Notte Bianca non stupisce affatto.
“Siamo la Regione che detiene il record italiano ed europeo dei prodotti di eccellenza”, sottolinea Simona Caselli Assessore all’Agricoltura della regione Emilia Romagna. “Sono ben 44 tra Dop ed Igp, oltre a 393 specialità iscritte nell’elenco dei Pat (Prodotti agroalimentari tradizionali) – precisa la Caselli – dalle paste fresche alla biscotteria artigianale, per finire con i formaggi e le carni. Il fatturato 2016 delle imprese emiliano-romagnole del circuito Dop-Igp è stato stimato in oltre 2,7 miliardi di euro e l’agroalimentare di qualità è quindi il nostro biglietto da visita sui mercati internazionali. Insieme ad un ambasciatore della cucina italiana come Massimo Bottura, miglior chef al mondo, Casa Artusi, punto di riferimento internazionale per la cucina emiliano-romagnola e Parma città Unesco della Gastronomia. Stiamo accelerando sul versante della promozione e dell’internazionalizzazione delle imprese e siamo impegnati in vari progetti all’estero, con particolare attenzione sui mercati emergenti”.
E che iniziative come la Notte Bianca del cibo siano un indicatore e un attrattore potente per lo sviluppo di un turismo attento e alla ricerca di nuovi interessi nel nome dell’identità territoriale e del buon vivere, lo precisa Andrea Cosini. “Il cibo è cultura e tradizione, legame col territorio e traino di promozione turistica – argomenta infatti Andrea Corsini titolare dell’Assessorato al Turismo dell’Emilia Romagna – Non a caso la nostra Food Valley è indicata tra le motivazioni che hanno spinto la prestigiosa guida Lonely Planet a incoronare l’Emilia-Romagna come prima meta Europea nel Best in Europe 2018 davanti a nazioni come Spagna e Olanda”.

E poi ancora, fuori regione, anche in via simbolica, la Notte Bianca passerà negli Eataly di Torino, Firenze e Roma dove per l’occasione saranno proposti i dolci che Pellegrino Artusi presenta come simbolo delle 3 città protagoniste dell’Unità d’Italia: “Dolce Torino”, “Dolce Firenze” e “Dolce Roma”. Un omaggio al maestro gastronomo che ha reso la cucina un oggetto di studio e di interesse a tutti i livelli.

Info: http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/
http://www.winefoodemiliaromagna.com

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Nell’Anno del Cibo Italiano (2018) è interessante leggere “A Tavola con Papa Francesco”, di Roberto Alborghetti, Mondadori (208 pagine, 108 foto, 36 ricette inedite). Il tema dell’alimentazione visto da una prospettiva diversa, originale e sorprendente, mai affrontata finora. Tutti i temi dell’attualità del cibo nel messaggio e nella biografia di un Papa che si era diplomato in Chimica dell’Alimentazione. Il volume è tra i sei finalisti del Premio Bancarella della Cucina 2018. 

RIMINI: LA SPIAGGIA COME UNA PALESTRA. ECCO COME ALLENARSI IN RIVA AL MARE


Spiaggia Alba Wellness Running_GAL8640

E’ la camminata sportiva dell’estate, ideale per chi vuole cominciare bene la giornata ed essere pronto e scattante fino a sera. Si chiama Walk on the beach ed è la camminata con la personal trainer che vi aspetta a Rimini, prestissimo gratuitamente in spiaggia. Ogni martedì e venerdì mattina, con Elen Souza, una personal trainer brasiliana altamente qualificata, da poco arrivata in Italia, laureata in Scienze Motorie all’Università di Unisuam, Rio de Janeiro e fondatrice di “Rio Exercicios”, una palestra a cielo aperto di attività funzionale sulla spiaggia di Rio de Janeiro, in attività da 10 anni. La passeggiata si ripete tutti i martedì e venerdì mattina dalle 7 alle 8. Il ritrovo è alle 6,45 presso La Cantera, a Marina Centro, di fronte al bagno “Tiki 26 (Lungomare Tintori 26). Per chi non riesce ad alzarsi presto al mattino, l’appuntamento con Elen è il mercoledì sera dalle 19,30 alle 20,30 (ritrovo ore 19,15).
Info: www.facebook.com/events/489782214758319/

> Un giovedì al mese nella fantastica cornice del molo di Rimini al tramonto, è possibile partecipare invece a lezioni gratuite di Pilates. Una possibilità per tutti di provare questa disciplina capace di migliorare il tono muscolare, la postura, la flessibilità, l’equilibrio, la respirazione e la mobilità articolare e per concludere una giornata in un’atmosfera rilassata e serena in riva al mare. Le lezioni (giovedì 21 giugno, giovedì 26 luglio e giovedì 23 agosto, ore 18.30) durano 45 minuti e i partecipanti devono solo portarsi una stuoia o un telo per poter fare gli esercizi a terra. Info: www.studiopilatesme-rimini.it

>Al Bagno 26 di Marina Centro si pratica anche il no gravity yoga chiamato anche Anti-Gravity Yoga, la nuova frontiera del fitness, che prevede un tipo di allenamento eseguito in assenza o quasi di gravità, per ritrovare un corretto allineamento del corpo, ridurre mal di schiena, mal di testa e rigidità muscolari e per dare una sferzata alla circolazione.  Sospesi a testa in giù utilizzando un’ amaca in tessuto, l’antigravity fa sperimentare la leggerezza del volo combinando posizioni di yoga con esercizi di pilates e di danza.

>Sia in estate che in inverno, a Rimini si pratica anche il NordicWalking, che consente di fare camminate a passo sostenuto con l’utilizzo di due bastoncini applicando i movimenti di base dello sci di fondo. La spiaggia e i parchi presenti i città sono i luoghi preferiti per questa camminata salutare, adatta a tutte le età e  a contatto con la natura.  Con il Beach Nordic Walking, una passeggiata in acqua dalla caviglia al polpaccio, si aggiungono gli importanti benefici dell’acqua di mare.  (Info: spiaggia RiminiTerme).

>Ma la spiaggia offre possibilità di praticare sport lungo tutto il litorale con decine di attività sportive  dal beach tennis al volley e al foot volley fino agli sport d’acqua come la vela, il surf, il sup e gli sport più adrenalinici, presso i centri nautici autorizzati. Spesso negli stabilimenti balneari vengono organizzati tornei sportivi, anche per fini benefici come Rimini for Mutoko che nel mese di luglio organizza diverse iniziative il cui ricavato è destinato a scopi umanitari per progetti benefici in Zimbabwe.

>Per un’estate all’insegna del relax sono tornati anche gli appuntamenti “per vivere il mare in natura, salute e armonia”. Le Spiagge del Benessere, propongono un’estate di incontri, gruppi esperienziali, discipline olistiche, ginnastiche posturali, arti e danze orientali, meditazioni. A Rimini presso i bagni 76 Zaffiro – 78 Sabbia d’oro – 79 Giovanni di Marina Centro e i bagni 96 – 97 – 98 Acquamarina di Bellariva si può praticare ad esempio yoga, pilates, riflessologia plantare,  Qi Gong e shiatsu, tai chi e  metodo Feldenkrais.  Da non perdere le albe di benessere in barca a vela, per meditare e ammirare il sole che sorge. Per le uscite in barca l’appuntamento è al porto di Rimini, mezz’ora prima dell’alba. I gruppi sono formati da almeno 9 persone e il programma prevede meditazione guidata e biocolazione. Le attività in spiaggia sono gratuite eccetto le uscite in barca (per prenotazioni 339 2400025. Info www.lespiaggedelbenessere.it)

> Sul lungomare di Marina Centro oppure al Parco Marecchia, polmone verde della città, ci si può tenere in forma grazie alle stazioni allenanti polifunzionali “Rock’N’Roll”, dove si può associare l’uso degli attrezzi al movimento a corpo libero in luoghi privilegiati della città a disposizione per chi ama fare sport outdoor.

>Al Parco Marecchia, presso il bimillenario Ponte di Tiberio, si possono seguire le attività sportive organizzate da Fluxo Movement. A seconda del proprio livello di allenamento, si possono praticare varie discipline: si può partire con la ginnastica dolce, olistica o posturale, per poi passare ad un livello intermedio con running, power yoga o pilates, mentre per i più allenati ci sono la capoeira e il functional training.  Nell’invaso del Ponte di Tiberio ci si allena il martedì, mercoledì e venerdì per lo più di sera (dalle 19 alle 21) e l’abbonamento varia a seconda degli allenamenti.
Info: https://it-it.facebook.com/fluxomovement/

>Per gli amanti della corsa al Parco Marecchia c’è anche Marecchia parkrun, la corsa cronometrata gratuita settimanale di 5 km. Il ritrovo è alle ore 8.45, all’ingresso del Parco da viale Tiberio, ogni sabato mattina. La partecipazione è gratuita, basta iscriversi su sito ufficiale di parkrun una volta per sempre e portare una stampa del proprio codice a barre.
Info: www.parkrun.it/marecchia

> Nell’entroterra di Rimini è possibile partecipare a trekking di gruppo sulle antiche vie dei pellegrini. Quattro sono i percorsi organizzati in Emilia Romagna, da luglio a settembre, in compagnia delle Guide AIGAE. Info e iscrizioni (obbligatorie perché il gruppo può essere formato al massimo da 25 persone) su https://camminiemiliaromagna.it/it/lista_eventi.

> Oltre al trekking, la regione Emilia Romagna offre oltre 8.000 Km di percorsi stradali, piste ciclabili e tracciati sterrati per appassionati di bici e mountain bike e solo nel Comune di Rimini ci sono oltre 100 Km di piste ciclabili. I percorsi si differenziano per lunghezza e difficoltà altimetriche e sono indicati per varie tipologie di praticanti. Da Bike Tour Rimini, (in viale A. Vespucci , 12 – cortile interno) è possibile noleggiare MTB a pedalata assistita prevedendo anche visite a borghi, parchi naturali, siti di interesse storico/artistico e soste enogastronomiche con guida accompagnatore.

> L’entroterra riminese, nelle due stupende vallate dei fiumi Conca e Marecchia, che custodiscono numerose rocche e castelli, è anche il paradiso del free climbing e dell’arrampicata sportiva, grazie alle sue emergenze rocciose, a Verucchio, San Leo, San Marino, Maiolo, Perticara, Pennabilli, e punto di riferimento per gli appassionati dei percorsi avventura, come quelli dello Sky Park o di San Marino Adventures, e della pesca sportiva. Insomma tante sono le opportunità per una vacanza attiva all’insegna del benessere coniugando a ciò la scoperta di un territorio e una città d’arte come Rimini che vanta oltre 22 secoli di storia.

Info: www.riminiturismo.it

 

RIMINI, FINO AL 15 LUGLIO LA 3a BIENNALE DEL DISEGNO: 33 MOSTRE E 2.000 OPERE


 

Fino al 15 luglio 2018 Rimini ospita la 3a edizione della Biennale del Disegno, dal titolo “Visibile e invisibile, desiderio e passione”, ideata dal Comune di Rimini e dai Musei Comunali (www.biennaledisegnorimini.it). Si tratta di 33 mostre e di un percorso di 2.000 opere, che tocca tutti i processi creativi, disegno antico e moderno, fumetto e architettura, calligrafia e grafica, pittura, street art e cinema, il tutto da scoprire comodamente in un fine settimana, grazie anche ai pacchetti soggiorno proposti dagli operatori turistici (http://www.riminireservation.it/).

Sono diverse le mostre di altissimo significato. Tra tutte l’esposizione di Vanessa Beecroft ospitata alla Far (Fabbrica Arte Rimini) in piazza Cavour. Un altro evento di grande importanza è al Castel Sismondo, la splendida Rocca Malatestiana di Rimini, dove sono messi a confronto, attraverso due mostre dalla traccia erotica, i due maestri del Novecento: Federico Fellini (1920-1993) e Pablo Picasso (1881-1973). Del pittore spagnolo sono esposte 66 incisioni – acqueforti, acquetinte e puntesecche – eseguite nel 1968 per illustrare “La Célestinedi Fernando de Rojas.

Accanto nella mostra “Il corpo sognato” i personaggi disincantati del regista italiano nei disegni dal “Libro dei sogni”, dove Fellini annotava il suo mondo onirico e in cui Pablo Picasso compare per ben tre volte. Si tratta di 42 disegni di coerente invenzione e di propulsiva ironia. Dal confronto emerge una straordinaria somiglianza, un’unica matrice trasgressiva che accomuna i due maestri, che mai s’incontrarono, ma che tanto condividevano artisticamente.

 Al Museo della Città un’altra grande mostra dal titolo “Delineavit. Guercino e il caso del Falsario” riunisce un unicum con più di 100 opere, prevalentemente paesaggi, realizzati sia dal Guercino (1591-1666), che dall’artista che fu conosciuto come il suo celebre falsario, vissuto intorno alla metà del Settecento. In occasione della Biennale del Disegno viene presentata per la prima volta l’opera dell’artista per secoli anonimo e indicato come il precoce falsario di Guercino e svelata l’identità dello stesso, rivelata ai curatori durante le ricerche preparatorie alla mostra e corrispondente a Francesco Novelli, abile incisore del tempo.

Accanto a Guercino i disegni inediti di Fortunato Duranti (1787-1863): “Le Carte della Follia dalla Biblioteca di Fermo”. 90 sono le opere in mostra al Museo della Città, prodotte dall’artista marchigiano negli anni bui del suo malessere, diverse per soggetto, stile e tratto e accompagnate dagli scritti frammentari dell’artista spesso impossibili da decifrare.

Sempre al Museo Civico vi sono le magnifiche incisioni di Stefano Della Bella (1610-1664) artista che primeggiò nel raccontare la Firenze del Seicento per mezzo della stampa incisa. La mostra dal titolo: “La Poetica del Minuscolo” espone soggetti di formato in gran parte piccolissimo. La caratteristica dell’arte di Della Bella è tutta nel gioco delle proporzioni e nell’incessante variazione di scala. Una mostra collettiva sotto il titolo “Ospiti al Museo” riunisce inoltre le mostre di: “Giovanni Manfredini, MAD MEG, Del Bianco e Lombardelli, la disegneria di Tinin Mantegazza, le xilografie di Giancarlo De Carolis, Luca Piovaccari, Silvio Canini, Umberto Giovannini, Luciano Baldacci e Anna Girolomini.

Tornando a Castel Sismondo, nella preziosa mostra “L’Eco del Tempo” vi sono i disegni di Adolfo De Carolis (1874-1928) dal Fondo del Museo San Francesco di Montefiore dell’Aso, città di origine dell’artista. Accanto la preziosa mostra “Fogli barocchi” espone opere eccelse: si tratta di disegni di Guercino, Felice Giani, Guido Cagnacci, Donato Creti, Ubaldo e Gaetano Gandolfi, opere dalla metà del Seicento agli sgoccioli del Settecento, ossia dal Barocco al Neoclassicismo, fogli di studio ed esercizi della mano, in vista di opere celebri oppure usciti da aule di lezione. Tutti provenienti dalla collezione del bolognese Maurizio Nobile. Nell’Ala di Isotta della Rocca espone invece Jiří Kolář (1914-2002), artista e scrittore mondialmente conosciuto per i collage, in mostra a Rimini con una personale dal titolo “JK: l’Acronimo della Bellezza”. E ancora, accanto, la mostra “Cartoni per vetrate” del pittore di fine Ottocento Giovanni Buffa.

Nell’Ala nuova del Museo sono 50 gli artisti chiamati a tradurre la realtà sfaccettata e ibrida del disegno contemporaneo nella sezione “Cantiere Disegno”. Su tre piani artisti e grafici, disegnatori di graphic novel e di racconti di animazione, pittori e incisori che fondano nel disegno un sistema di azione e di pensiero, in un confronto serrato.

La Casa del Cinema Fulgor, appena riaperta al pubblico dopo il restauro realizzato dallo scenografo, tre volte premio Oscar, Dante Ferretti, accoglie gli straordinari fumetti di Sergio Toppi (1932-2912).  A Palazzo Gambalunga, nelle storiche sale che preservano il nucleo antico della Biblioteca Gambalunga, un’altra mostra di grande importanza: “Il tempo sulle cose”, che espone incisioni e disegni di Giorgio Morandi (1890-1964). Alla Domus del Chirurgo espongono Marotta & Russo mentre all’Istituto Lettimi la mostra La musica visibile espone le bellissime copertine degli Spartiti musicali illustrati del XIX e XX secolo.

A Palazzo dell’Arengo è già approdato Caravaggio Experience (sino al 22 luglio). La mostra multimediale su Caravaggio promossa dal Gruppo Maggioli, trova collaborazione con la Biennale del Disegno di Rimini offrendo al pubblico la possibilità di acquistare un biglietto unico per i due eventi al prezzo scontato di € 16,00 (con un risparmio di € 6,00). Al Museo storico e archeologico di Santarcangelo (fino al 30 settembre) la mostra “Unearth” che espone opere di Eron e di Andreco. Al Museo di Arte Povera di Sogliano sul Rubicone apre la mostra “Il disegno di Mirko Vucetich. Quando la grafite traccia l’anima” mentre la mostra di Luciano Baldacci “I segni e le cose” è alla Galleria Comunale Santa Croce di Cattolica. Infine a Cesena, negli spazi di Cristallino la mostra collettiva di artisti contemporanei dal titolo “La linea d’ombra”.

Per informazioni: www.biennaledisegnorimini.it

Ingresso: intero € 10,00 – biglietto unificato con Caravaggio Experience € 16,00

Catalogo: Lazagne Magazine offerto da Gruppo Maggioli.

 

6 LUGLIO ’18: IN EMILIA ROMAGNA LA NOTTE SARA’ ROSA, CON OLTRE 100 EVENTI TRA COSTA ED ENTROTERRA


Appuntamento da venerdì 6 luglio e per tutto il weekend lungo i 110 km della Riviera Romagnola e nei borghi e paesi dell’entroterra con centinaia di eventi (www.lanotterosa.it)
Vivi in rosa…“Pink your life”. Giunta alla 13a edizione, la Notte Rosa della Riviera Romagnola, uno degli appuntamenti estivi più attesi in tutto il Paese, invita i suoi oltre due milioni e mezzo di ospiti alla spensieratezza, al vivere con leggerezza ed allegria, a trovare il lato rosa della propria vita.
“Pink your life” è il claim che caratterizzerà la lunga notte di venerdì 6 luglio e l’intero weekend sui 110 km di Riviera Romagnola e nel suo entroterra (www.lanotterosa.it).
Immagine ufficiale di questo tredicesimo Capodanno dell’Estate Italiana a corredo del claim, ecco “The Pink Crew” composta da una combriccola di personaggi che ogni primo weekend di luglio, dal 2006, si dà appuntamento in Riviera per far festa. Dalla nonnina all’hipster, denominatore comune di tutti i personaggi ritratti è il tocco di rosa, segno della gentilezza, della festa, dell’incontro, dell’empatia, del candore di voler essere notati per divertire e divertirsi, perchè tutti si è parte di una notte magica. Tutti i personaggi, connessi dalla magia del rosa, racchiudono non solo un mondo di simpatia e genuinità, ma anche un certo protagonismo: la voglia e la dolce esuberanza di mostrare tutto il rosa che è in noi. Anche per questo La Notte Rosa è stupore, meraviglia, magia, divertimento!
E per la prima volta, quest’anno, la contagiosa atmosfera di festa coinvolgerà oltre ai 110 km di costa, anche l’entroterra romagnolo con i suoi borghi e “balconi” naturali, punti ideali di osservazione del magico spettacolo di fuochi d’artificio a mezzanotte.
Centinaia di eventi tra concerti, spettacoli, mostre, enogastronomia e tanto altro, con stabilimenti balneari, musei, bar e ristoranti aperti, intratterranno il pubblico dal tramonto all’alba.  
Selezionata tra le proposte di otto agenzie creative, l’immagine ufficiale della Notte Rosa 2018 porta la firma dell’agenzia Impronta Digitale di Rimini, che si è distinta per aver saputo tradurre con originalità e ironia il concept e il claim assegnato, attraverso una proposta multisoggetto che ha il valore aggiunto di poter essere utilizzata per campagne crossmediali. Gli organizzatori sono già all’opera per definire il programma della 13a Notte Rosa, che da venerdì 6 luglio darà il via ad un lungo, indimenticabile, fine settimana di musica, intrattenimento e festa.
 
  
 
 

PROPOSTE DI PASQUA IN EMILIA ROMAGNA: DALLE CITTA’ D’ARTE AL RELAX TERMALE


RIMINI Foto Roberto Alborghetti

 A pochi giorni dal weekend di Pasqua (1-2 aprile) diventa febbrile la consultazione del meteo per decidere dove trascorrere il tradizionale pranzo pasquale o quale meta scegliere per l’immancabile gita di Pasquetta.

Per chi sceglierà l’Emilia Romagna le possibilità, complice la Pasqua “bassa”, sono innumerevoli a prescindere dal che tempo farà: dalle mostre nelle Città d’Arte ai parchi divertimento per tutta la famiglia sulla Riviera Romagnola.
E se in Riviera saranno 1.400 gli alberghi aperti (con 90.000 posti letto disponibili, a cui vanno assommati gli 80.000 di campeggi e villaggi e i 50.000 degli alloggi privati), i turisti pasquali diretti alle Città d’Arte potranno contare su 30.000 posti letto alberghieri (e 47.000 extralberghieri), mentre l’offerta ricettiva delle località termali e di quelle appenniniche sarà, rispettivamente di 12.000 posti letto (20.000 gli extralberghieri) e 13.000 posti letto (90.000 gli extralberghieri). Tantissimi infine gli appuntamenti tra tradizione, enogastronomia tipica e sport in tutta la Regione. Ecco qualche suggerimento.
Pasqua d’arte lungo la Via Emilia
Le Città d’Arte emiliano romagnole, da Piacenza a Santarcangelo di Romagna, attendono per Pasqua gli amanti dell’arte e cultura a 360 gradi.
Piacenza. Sette sontuose tavole apparecchiate, dal ‘700 ad oggi, troneggiano al Castello di Rivalta (Pc) dove c’è anche ”Viaggio in Europa”, con 104 incisioni che al buio, grazie alla retroilluminazione, si trasformano in visioni notturne della stessa scena ritratta. Fino al 3 giugno www.castellodirivalta.it
Parma. All’Abbazia di Valserena “Ettore Sottsass. Oltre il design” rende omaggio al designer italiano, creatore di tanti oggetti colorati e audaci, entrati nelle case degli italiani: dai divani Kartell ai televisori Brionvega. Fino all’8 aprile. http://www.csacparma.it/mostrasottsass/
Reggio Emilia. Sono già oltre 30.000 i visitatori che hanno visto “KandinskyCage. Musica e Spirituale nell’arte” a Palazzo Magnani a Traversetolo. L’allestimento propone l’arte del ‘900 in connessione con la musica dello stesso periodo www.palazzomagnani.it
Modena. Al Palazzo dei Musei e al Museo Diocesano c’è “On the Road. Via Emilia 187 a.C. – 2017”. La Via Emilia vista come una Route leggendaria con i resti del Foro, reperti, contenuti multimediali e il console Marco Emilio Lepido in 3D. Fino al 1/7. http://turismo.comune.re.it/it/eventi. Sempre a Modena, la Galleria Civica celebra Ad Reinhardt (New York, 1913-1967) e le sue vignette satiriche. Al Museo della Figurina c’è “World Masterpiece Theater – Dalla letteratura occidentale all’animazione giapponese”. http://www.visitmodena.it
Bologna. Le Avanguardie artistiche russe del primo ‘900 sono al MAMbo con REVOLUTIJA in collaborazione con il Museo di Stato Russo di San Pietroburgo. Fino al 13/5. www.mostrarevolutija.it. A Palazzo Belloni “The Wall exhibition” è dedicata al concetto di muro, tra opere d’arte fisiche e installazioni multimediali. Fino al 6/5. www.palazzobelloni.com. A Palazzo Pallavicini “Vivian Maier – La fotografa ritrovata”, con 120 fotografie originali di una delle fotografe (1926-2009) più apprezzate di questo secolo. Fino al 27 maggiowww.palazzopallavicini.com. La prima antologica italiana dell’artista cinese Zhang Dali è aperta a Palazzo Fava-Palazzo delle Esposizioni: 200 opere raccontano le trasformazioni e le contraddizioni della Cina. Fino al 24/6. https://genusbononiae.it
Ferrara. A Palazzo dei Diamanti “Stati d’animo. Arte e psiche tra Previati e Boccioni” esplora l’interpretazione degli stati d’animo nell’arte, con opere fra ‘800 e ‘900, momento della nascita della psicanalisi. Fino al 10/6. www.palazzodiamanti.it.
Ravenna. Al Museo d’Arte della città c’è “Alle origini della grafica italiana” omaggio a Licalbe Steiner, lo studio che ha segnato l’arte grafica in Italia. Fino al 17/6 www.mar.ra.it
Faenza (Ra). Al Mic, Museo Internazionale della Ceramica, c’è “Lenci. Costume e Bon Ton”, allestimento dedicato all’azienda famosa per il celebre panno (1927). Fino al 3 giugno. www.micfaenza.org/it/
Forlì. Ai Musei di San Domenico “L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio” indaga il periodo tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610). Da Michelangelo a Caravaggio, da Raffaello a Correggio, Vasari, Parmigianino, Tiziano. Fino al 17 /6.  www.cultura.comune.forli.fc.it
A Santarcangelo di Romagna (Rn).  Andreco + Eron. Unearth.
Cosa succede quando due artisti come il writer Eron e Andreco, videoartist, disseminano le proprie opere ultracontemporanee fra  le sale di un Museo Storico Archelogico come il Musas? Scoprire questi pezzi sarà una sfida per i visitatori di Andreco + Eron. Unearth. Fino al 30 settembre. www.museisantarcangelo.it/unearth-eron-andreco/

PARMA Foto Roberto Alborghetti

Parchi tematici
Come da tradizione il weekend pasquale segna l’avvio ufficiale di stagione per i parchi divertimento romagnoli, che anche per il 2018 annunciano grandi e coinvolgenti novità (www.rivieradeiparchi.it/). Sono 8 le strutture che hanno aperto i battenti a partire dai primi di marzo e sono pronte a dare il benvenuto ai loro ospiti in occasione della Pasqua (Safari Ravenna, Italia in Miniatura a Rimini, Casa delle Farfalle a Milano Marittima, Centro Visite Saline a Cervia, Acquario di Cattolica, Oltremare di Riccione, Fiabilandia a Rimini e Mirabilandia nel ravennate).
Pasqua alle Terme
Relax, benessere termale, cura di sé sono le parole d’ordine di chi si godrà la Pasqua alle Terme dell’Emilia-Romagna. I 24 centri lungo la Via Emilia hanno tante offerte. Nel borgo romantico di Bagno di Romagna (Fc) il Ròseo Hotel Euroterme Wellness Resort, l’Hotel delle Terme Santa Agnese e il Grand Hotel Terme Roseo propongono week end di Pasqua con soggiorno e trattamenti “all inclusive”. Week end relax alle Terme di Monticelli a due passi da Parma, capitale italiana della Cultura nel 2020.
Puntano su fanghi morbidi, massaggi e peeling al cioccolato le Terme della Salvarola (Mo). Anche le Terme di Castrocaro e Grand Hotel Terme & Spa (Fc) propongono il percorso “Magico Benessere” e massaggio al cioccolato. Riccione Terme presenta una proposta in tema che si chiama Ciocorelax. A Bertinoro (Fc) il Grand Hotel Terme della Fratta coccola i suoi ospiti a Pasqua con un massaggio ai Profumi di Fiori.
Se invece tutto quello di cui si ha bisogno è una giornata di relax assoluto, ci sono le proposte day spa, dalla mattina alla sera: a Salsomaggiore Terme (Pr) all’interno di un fastoso Palazzo Liberty che ospita le Terme Berzieri, alle Terme di Tabiano (Pr), oppure in montagna alle Terme di Porretta (Bo). Gli amanti delle città d’arte, potranno prenotare una giornata benessere alle Terme Felsinee e alle Terme di San Luca a Bologna. Fuori città, le Terme di Castel San Pietro (Bo) puntano su un’offerta personalizzata e propongono “Gambe leggere”, in vista della bella stagione.
Gli appuntamenti
Sport: immancabili appuntamenti a Riccione, Rimini e Cesenatico con tre “grandi classici” del fine settimana pasquale: dal 2 all’8 aprile, sulla spiaggia di Riccione si danno battaglia gli oltre 1.000 atleti del Beach Line Festival, il più grande evento mondiale dedicato al volley sulla sabbia (info: www.beachline-festival.de), mentre a Rimini torna per il ventottesimo anno il Paganello, la Coppa del Mondo di Beach Ultimate, ovvero il frisbee giocato sulla sabbia. Si potrà assistere anche ad esibizioni di freestylers provenienti da tutto il mondo, la spettacolare e originale disciplina del frisbee a tempo di musica Info: https://paganello.com). A Cesenatico sono attese circa 100 imbarcazioni ed equipaggi provenienti da tutta Italia, ma anche da diversi Paesi europei, per le Vele di Pasqua, tradizionale manifestazione velica aperta alla partecipazione di tutti i catamarani.
Tradizione: A Frassinoro, nel modenese, appuntamento del Venerdì Santo con la Via Crucis, che ogni tre anni vede gli abitanti del borgo comporre i quadri viventi che raffigurano i vari episodi della Passione di Cristo. L’intero paese diventa teatro nel quale vanno in scena le 14 stazioni, assieme all’iniziale quadro di “Gesù nell’orto degli ulivi” (info: http://www.viacrucisvivente.com/). Sempre nel Venerdì Santo, a Montefiore Conca (Rn), si rivive l’antica Processione le cui origini si perdono nel tempo e che parte dal Monte Auro e alla sola luce delle fiaccole scende per le vie del borgo.  Ogni famiglia interpreta un personaggio o indossa una cappa, simbolo della passione di Cristo (info: tel. 348 1042158). Doppio appuntamento nel borgo storico di Tredozio (Fc), con la Sagra ed il Palio dell’Uovo. La sagra rinnova l’antica usanza della battitura delle uova sode che si svolgeva nella vicina Parrocchia di Ottignana il lunedì di Pasqua e si contraddistingue anche per il campionato nazionale di mangiatori di uova sode, che rinnova la sfida annuale tra i 4 rioni del paese, lungo l’alveo fluviale, nella zona antistante Piazza Vespignani. Le gare che concorrono alla conquista del Palio sono quattro come i Rioni. La più spettacolare resta senza dubbio la “battaglia delle uova” crude, che vede contrapposte a rotazione le coppie dei Rioni in un incontro di abilità e precisione, con il lancio di 600 uova per ogni tornata (info: tel. 0546 943937).

SULLE “VIE DI DANTE”: TUTTE LE NOVITA’ DELL’ITINERARIO SLOW TRA TOSCANA E ROMAGNA


www.viedidante.it

Sempre più strumenti informativi per il turista che va alla scoperta delle “Vie di Dante”, il Progetto Turistico interregionale dedicato ai luoghi tra Toscana e Romagna che il sommo poeta attraversò durante il suo esilio nel 1302 terminato a Ravenna.

Una brochure informativa in 4 lingue e un sito internet ufficiale (www.viedidante.it) aiutano a pianificare la propria esperienza di soggiorno lungo i sette comuni protagonisti di questa proposta turistica (Firenze, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella, Faenza e Ravenna) promossa da Apt Servizi Emilia Romagna e Toscana Promozione Turistica. Non solo, a contraddistinguere le “Vie di Dante” è da oggi anche un’immagine coordinata, con un logo che richiama nelle tonalità di colore (verde e oro) il percorso immerso nella natura dell’Appennino che caratterizza le “Vie”, nonché la regalità che contraddistingue il Sommo Poeta.

Realizzata in 4 lingue (italiano, inglese, francese e tedesco) in 2.500 copie (distribuite alle principali fiere turistiche europee, negli uffici di Informazione Turistica di Emilia Romagna e Toscana e direttamente agli operatori turistici dei territori interessati), la brochure attraverso le sue 24 pagine indirizza il turista sulle orme di Dante nel suo esilio intrapreso nel 1302 (in seguito alla condanna a morte da parte dei Guelfi Neri saliti al potere a Firenze) e terminato a Ravenna, dove ancora oggi sono custodite le sue spoglie.

«La scorsa edizione di Bit –sottolinea Liviana Zanetti, Presidente di Apt Servizi Emilia Romagna- ha tenuto a battesimo la presentazione alla stampa del Progetto “Vie di Dante”, frutto di una virtuosa sinergia tra gli enti di promozione turistica di Emilia Romagna e Toscana. Oggi torniamo alla Borsa del Turismo milanese con adeguati strumenti promozionali e un’offerta di proposte soggiorno, frutto degli incontri con gli operatori dell’ospitalità dei territori coinvolti che abbiamo tenuto nel corso dell’anno. La Romagna e la Toscana si presentano quindi sul mercato internazionale delle vacanze con una proposta competitiva all’insegna del turismo d’esperienza, con cui ci avviciniamo alle celebrazioni, nel 2021, per i 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta».

Quello suggerito dalla brochure “Vie di Dante” è un itinerario slow –in bici, a piedi o in treno lunga l’antica via ferroviaria Faenza-Firenze- visitando i luoghi dove il Sommo Poeta visse da esule, tra arte e cultura, artigianato, enogastronomia e natura, alla scoperta di antichi palazzi, pievi romaniche, piccoli borghi, musei e biblioteche e botteghe artigiane.

E, oltre alle tappe “obbligate” (dal Battistero fiorentino di San Giovanni, tanto caro a Dante, alla sua tomba a Ravenna), non mancano suggerimenti originali, come la visita delle 33 celebri lapidi dantesche nel Quartiere Medievale di Firenze, il trekking all’Eremo di Gamogna (nel territorio di Marradi), antico complesso monastico del 1053, la tappa nella Grotta Tanaccia, una delle più belle grotte della Vena del Gesso di Brisighella, nel ravennate, o la visita con naso all’insù di Palazzo Milzetti a Faenza, con i suoi meravigliosi soffitti affrescati secondo lo stile Neoclassico. E, per ognuno dei 7 comuni lungo i quali si sviluppano le “Vie di Dante”, non possono mancare le indicazioni dei piatti della tradizione e dei prodotti tipici da assaporare per una completa esperienza dei luogi visitati. Una guida che non intende essere esaustiva, quanto piuttosto suggerire un percorso che può essere arricchito e completato con le informazioni dettagliate reperibili sul sito www.viedidante.it.

Qui il turista potrà anche scegliere tra le tante proposte di soggiorno offerte da una quarantina di operatori turistici, che sono stati coinvolti dal progetto e hanno aderito ad un apposito disciplinare (che definisce gli standard delle strutture ricettive aderenti e dei servizi che offrono, nonché le caratteristiche tipo dei pacchetti soggiorno proposti). Si va dalla proposta di un weekend a quella di 5/7 giorni.