“LIBRINCANTIERE”, COLORI, RICREAZIONI E “LACER/AZIONI”: AD APRILIA IN MOSTRA LA CREATIVITA’ DELLA SCUOLA  


 

Il 13 maggio 2015 apre ad Aprilia (LT) una mostra, “Librincantiere”, che presenta prodotti e progetti didattici delle scuole dell’ICS “Gramsci”. L’inaugurazione è prevista alle ore 10,30 presso la Sala Ragazzi della Biblioteca Comunale di Aprilia. La mostra sarà aperta anche il 13-14-15 maggio presso l’Aula Magna della Scuola “Marconi”. Sull’avvenimento, ecco una nota della docente Patrizia Sapri, che anche quest’anno ha guidato esperienze e laboratori con alunni diversamente abili.

Guest Writer: PATRIZIA SAPRI

Fra pochi giorni, ecco la mostra, come da locandina pubblicata nella foto galleria. Partecipo con i lavori realizzati presso la scuola Materna Arcobaleno, progetto dell’assistenza specialistica colore e storie sociali. Il progetto “Librincantiere” è molto ampio, sviluppato a tutti i livelli dall’Istituto Comprensivo  “Gramsci”.Ogni plesso (media,primaria, materna) ha un’insegnante referente del progetto ma ogni sezione ossia il gruppo insegnanti sviluppa dei lavori didattici in base alla propria personalità, programma didattico ,competenze specifiche, esperienze didattiche ed exstrascolastiche ecc… Principio primario è l’educazione alla lettura ,amore per i libri, gruppi d ‘incontro esperienze comuni scambio professionale ed molto altro. L’anno scorso, un successo. I lavori dei bambini ed alunni dell’istituto esposti erano meravigliosi! Gli insegnanti con la loro creatività hanno stupito.

Quest’anno nel nostro plesso abbiamo lavorato sull’uso della carta creata e riciclata, manufatti artistici ed artigianali , libri gioco,libri didattici in 3D,insomma da noi una scatola può diventare una nave, un librone un teatro, una bancarella ecc… Il divertimento, la conoscenza diretta e l’esecuzione sono stati fondamentali. Per quanto mi riguarda mi unisco al progetto con un sotto-progetto: una storia ne inventa un’altra come l’immagine ispira l’altra.. Mi occupo di alunni diversamente abili come animatore socio culturale lab del colore e storie sociali. Attraverso gli obiettivi di laboratorio si cerca di potenziare le abilità espressive e comunicative individuali e collettive , superamento delle insicurezze personali ,sperimentazione di attività, sviluppo della creatività, potenziamento di tutte le abilità… Tutto ciò attraverso la relazione giocosa, il laboratorio, esperienze in cui giocare vuol dire fare,magia dell’incontro. Quest’anno ho lavorato non solo con i piccoli allievi diversamente abili, ma con piccoli gruppi delle classi d’appartenenza. Molti i lavori fatti. Da parte mia l’entusiasmo di sempre. Per la mostra ci sono i lavori dei 5 alunni ma tanti dei compagni di classe sez. A.I.H.L.

Dovrei elencare i molti lavori: una buona parte dedicata a Becco di Rame per me anche strumento di lavoro, una storia nella storia, che rispecchia le linee guida dell’istituto, ma molto collegato alla mia specialistica ,il colore come gioco, potenziamento delle abilità, la possibilità di immergersi in quello che si dipinge ecc.. Ho voluto riproporre “laceR/Azioni” di Roberto Alborghetti, in particolare il suo collage originale della “Stella cadente”. I bambini si sono entusiasmati. L’opera si presta attraverso la  rielaboR/Azione ad essere creata con modalità diverse : colori acrilici, gessi, materia e così via , verbalizzata. E’ piaciuta molto ed ha stimolato la fantasia dei piccoli allievi. In mostra a fare compagnia alla “stella cadente” composizione di elementi “cosmici” dell’artista Spera Stefania. Entrambi i lavori creati da piccoli allievi con i compagni di classe,in particolare sez. A.L.

Il mio grazie a tante persone che condividono il mio operato: alle assistenti specialistiche Marisa,Patrizia,Sabrina. Si occupano  dei bambini, condividono gli obiettivi, fanno si che la mia creatività diventi reale. Fanno gruppo. Ancora mi commuovo,trovo che le barriere sono dentro di noi. Matias arriva a sceglie il colore del giorno anche se non volevi pitturare, Nicole prende il mio posto, fa la maestra e dice ai compagni di classe come colorare, Flavia incanta con il linguaggio e da furba trova delle scuse per non fare, e Giorgia che mi guarda per avere l’approvazione a togliersi il giacchetto con la manina sul cursore… Indica che poi può colorare. Cosa dire? Ancora mi commuovo. Faccio un lavoro che amo.  in mostra quindi tanti lavori, realizzati con professionalità, dedizione, amore.

GLI ALUNNI DI PIANCASTAGNAIO (SIENA): CRITICI D’ARTE PER UN GIORNO IN VISITA ALLA MOSTRA DI ROBERTO ALBORGHETTI ALLA ROCCA ALDOBRANDESCA


Alunni artisti ( e critici d’arte) per un giorno. E’ successo sul Monte Amiata, in occasione della mostra “Colori di un’Apocalisse” in corso (fino al 15 gennaio) presso la bellissima Rocca Aldobrandesca, nel comune di Piancastagnaio (Siena), e nell’ambito dei laboratori della XIV edizione di “Penne e Video Sconosciuti” promossa da Osa Onlus. Gli allievi della classe terza della Scuola Primaria “Mazzi”, guidati dalle docenti Maria Rita e Maria Elena, hanno partecipato ad un’esperienza creativa nell’indagare ed esplorare le opere di Roberto Alborghetti, esposte appunto nell’antico castello. E si sono così uniti agli altri mille e più studenti che, provenienti da varie parti d’Italia, hanno già visitato la mostra sulla “decomposizione dei manifesti pubblicitari” e sui “segni metropolitani”.

Armati di blocconote, matite e pastelli, gli alunni hanno prima incontrato Alborghetti per un incontro introduttivo e poi si sono addentrati tra le sale espositive, sempre accompagnati dall’autore delle “lacer/azioni”, così si chiamano le opere esposte. Il linguaggio artistico di Alborghetti – immagini prese dalla realtà dei manifesti pubblicitari lacerati e decomposti sui muri della città – ha colpito ed affascinato anche gli allievi , che in classe hanno poi proseguito l’eperienza lavorando  sui colori e sulle forme delle opere viste alla mostra.

Ogni alunno ha reinterpretato una immagine (vedi la fotogalleria) scrivendo le emozioni e le impressioni provate nell’ammirarla. Ne è uscito uno straordinario documento, non solo didattico e pedagogico, su come gli occhi e la mente percepiscono e “vedono” le composizioni artistiche. Ed è stato possibile compilare anche una classifica sulle immagini che hanno colpito di più l’immaginario dei bambini della Primaria Mazzi. Al primo posto, c’è la litografia introdotta da un haiku: “Notte scura/ Fiocchi di neve e gelo/prima di un giorno nuovo”. Gli alunni sono stati molto colpiti dal contrasto di colori e dalla “lama di luce rossa” che, secondo le impressioni raccolte, sembra “un occhio di drago”. C’è anche chi ha scritto : “Mi piace, ma mi fa paura”. E ancora: “E’ un quadro molto bello, mi ricorda la prima volta in cui sono nato…” Bravissimi ed irresistibili.