“RICORDARE CEFALONIA, PROGETTARE LA PACE”: APPLAUSI ED EMOZIONI PER LE SCUOLE PREMIATE OGGI A BERGAMO


Commozione ed emozioni. Ed un messaggio di forte impegno per la pace, che arriva dalla scuola italiana. Oggi, sabato 3 ottobre 2015, a Bergamo – nell’ambito dell’annuale commemorazione della sezione di Bergamo dell’Associazione Superstiti Reduci e Famiglie dei Caduti della Divisione Acqui – si è svolta la premiazione ufficiale delle scuole risultate meritevoli del riconoscimento nell’ambito dell’iniziativa “Ricordare Cefalonia, Progettare la Pace”. Nonostante la pioggia, le rappresentanze delle scuole premiate si sono presentate puntuali all’appuntamento, nella suggestiva cornice di Bergamo Alta. Il programma, predisposto dall’Associazione, presieduta da Daniella Ghilardini, nipote di don Luigi Ghilardini, il compianto cappellano, superstite del massacro della Divisione Acqui a Cefalonia (1943), ha visto inizialmente il ritrovo presso il Parco della Rocca di Città Alta, l’ Onore ai Caduti e deposizione Corona al Monumento dedicato alla “Divisione Acqui”. Si è svolta poi la Santa Messa nella cattedrale di S. Alessandro Martire, sempre in Città Alta.

Poi, presso l’ Aula Didattica, Palazzo del Podestà, Piazza Vecchia. Dopo il saluto della Presidente dell’Associazione sezione di Bergamo, Daniella Ghilardini, si è svolta la cerimonia di premiazione ai vincitori del concorso rivolto a tutte le scuole italiane: “Ricordare Cefalonia, progettare la Pace”. L’iniziativa, come noto, ruotava attorno al pensiero “Il mondo non ha bisogno di guerre, ma di pace, lavoro, libertà”, espresso da Battista Alborghetti, anch’egli superstite della “Acqui”, in memoria del quale è stata lanciata l’attività rivolta alle scuole; la tragica vicenda di Battista è stata anche raccontata nel testo “Mio padre nell’inferno di Cefalonia”.

Roberto Alborghetti, direttore di Okay!, ha condotto l’incontro, che ha visto anche la partecipazione di familiari di caduti e reduci della “Acqui”, come il veterano Grassi, delle rappresentanze scolastiche – venute anche da lontano, come la docente Giovanna Ferro della Primaria di Foiano Valfortore (BN) – di Oscar Serra dell’Editrice Velar, di suor Luisa, figlia di Battista Alborghetti. E’ stata una cerimonia bella, semplice ma intensa, nel corso della quale docenti e allievi hanno raccontato i propri lavori e il proprio impegno. Idealmente collegateanche le scuole che non hanno potuto partecipare.Ad esempio, la Primaria di Manduria (Taranto) ha inviato un messaggio affidandolo ad un articolo di giornale apparso su “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Nella fotogalleria, alcune immagini della premiazione.

Ripubblichiamo l’elenco degli istituti scolastici che sono stati selezionati per i riconoscimenti di “Ricordare Cefalonia, Progettare la Pace”. 

PREMIATI

SCUOLA PRIMARIA “ROSA” , CARENNO, LC

SCUOLA PRIMARIA , VERTOVA , BG

SCUOLA MARTIRI CEFALONIA, FAENZA, RA

 

RICONOSCIMENTI SPECIALI

ICS CASTELNUOVO DEL GARDA – VERONA

SAPIS – SCUOLA INFANZIA ARCOBALENO  – APRILIA  LT

ICS PRUDENZANO – MANDURIA – TA

SCUOLA PRIMARIA DUCA D’AOSTA – BARI PALESE

ISTITUTO SUPERIORE FERMI – LICATA – AG

LICEO SACRO CUORE – ROMA

ICS SANZIO – MERCATINO CONCA – PU

SCUOLA PRIMARIA, FOIANO VALFORTORE, ICS S.MARCO DEI CAVOTI – BN

CLASSE II A ISTITUTO TECNICO ECONOMICO “GUARASCI”, CON FRANCESCO ALTOMARE, ROGLIANO – CS

“PERCHÈ FORTE COME LA MORTE È L’AMORE”


Tina e Battista, in una bellissima  immagine scattata all'inizio del loro lungo cammino d'amore.

Tina e Battista, in una bellissima immagine scattata all’inizio del loro lungo cammino d’amore.

Si, non ci sono parole. Ma a volte dobbiamo trovarle, per dare senso alle cose e alla stessa nostra vita. Il giorno in cui portavamo al camposanto Battista, mio papà, il grande soldato di Cefalonia, superstite dell’eccidio della Divisione Acqui (1943), mia mamma Tina lo raggiungeva in Cielo, concludendo così il suo viaggio terreno.

Hanno vissuto insieme per oltre sessantacinque anni e se ne sono andati insieme. Una storia d’amore che si rivela attraverso un gesto supremo, quello della morte. Forse meglio definirla una storia del Mistero, attraverso la quale passano e filtrano dei grandi e profondi interrogativi.

Di colpo ci si ritrova orfani, ma non privi dei riferimenti e degli orientamenti che i tuoi genitori ti hanno trasmesso e donato. Si, non ci sono parole.

Resta il profondo silenzio mio e di tanti. E resta la bellezza di una vita intensa che essi hanno vissuto insieme, nella scia di un credo rinnovato giorno dopo giorno: “Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perchè forte come la morte è l’amore” (Ct 8,6 a).

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La notizia della scomparsa di Tina e Battista in un articolo de L'Eco di Bergamo a firma di Remo Traina.

La notizia della scomparsa di Tina e Battista in un articolo de L’Eco di Bergamo a firma di Remo Traina.